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«Io, tra i 67 francesi arrestati perché manifestavo in silenzio per la famiglia. Ecco come è andata»

aprile 17, 2013 Leone Grotti

Intervista a David van Hemelryck, tra i 67 giovani francesi arrestati vicino all’Assemblea nazionale. Il racconto di 17 ore di prigionia per una protesta silenziosa contro il matrimonio gay.

«Hanno cercato di intimidirci, trattandoci male e infrangendo la legge. Questo ci ha stupiti e demoralizzati. La polizia ascolta la politica, invece della giustizia: ci hanno tenuto 17 ore in prigione contro la legge, perché prima di poter contattare un avvocato sono passate 14 ore». David van Hemelryck (nella foto) è un imprenditore di 30 anni di Orléans, laureato al Politecnico, ha due decorazioni ricevute in marina. Ex ufficiale di marina, non era mai stato in prigione. Almeno prima del 14 aprile, quando insieme ad altre 66 persone che manifestavano vicino all’Assemblea nazionale contro la legge sul matrimonio e adozione gay è stato arrestato solo perché «lo Stato francese non sopporta che noi giovani protestiamo pacificamente e ci opponiamo alla sua legge. Chi si oppone deve essere per forza un fascista, ma noi difendevamo la famiglia e lo Stato questo non lo tollera».

Che cosa è successo verso l’una di notte del 14 aprile?
Sono stato arrestato e portato in commissariato insieme agli altri 66. Prima di domenica sera, noi del Camping Pour Tous [associazione collegata alla Manif Pour Tous] per 19 giorni ci siamo trovati a fare pic-nic nei giardini del Lussemburgo, davanti al Senato. Portavamo le maglie con il logo della Manif e appena la polizia le vedeva ci prendeva e ci portava fuori [come avvenuto a Franck Talleu, ndr]. Ora che la legge è tornata all’Assemblea nazionale, abbiamo cambiato postazione e ci siamo messi con le tende vicino alla Camera. Siamo rimasti così, a fianco delle nostre tende, in silenzio e la polizia ci ha trascinati dentro a camionette verso un commissariato.

Perché?
Perché disturbavamo, ma in realtà quello è un luogo dove moltissimi manifestanti hanno l’abitudine di piantare le loro tende. Ci sono state madri che sono rimaste lì 250 giorni, ivoriani che chiedevano che la Francia intervenisse in difesa dell’ex presidente Laurent Gbagbo sono rimasti lì per dei mesi. Insomma, è il luogo dove abitualmente i manifestanti si accampano. Noi abbiamo piantato le nostre tende, e nel giro di venti minuti è arrivata la polizia e in pochi minuti ci ha portato via. Lo Stato francese non sopporta che noi giovani ci opponiamo pacificamente alla sua legge, perché chi si oppone deve essere un fascista che si comporta come tale e lo Stato lo deve bloccare e tutto finisce lì. Ma stavolta c’erano dei giovani che avevano piantato le loro tende per difendere la famiglia, lo Stato non sopporta questo e ci ha portato tutti in commissariato.

Vi era mai successo?
In passato, quando siamo stati portati al commissariato, si trattava di un semplice accertamento dell’identità. Ci chiedevano la carta d’identità, la controllavano e dopo due ore ci lasciavano andare. Stavolta hanno posto in stato di fermo 67 giovani, cioè in stato di prigionia, e la Costituzione precede che un detenuto abbia diritto a ottenere la lettura dei suoi diritti entro tre ore e subito dopo di avere un avvocato. Noi siamo rimasti là 4 ore senza conoscere i nostri diritti e 14 ore senza vedere un avvocato. Quindi si è trattato di un arresto irregolare, lo Stato si è permesso di infrangere la legge, solo per detenere dei giovani manifestanti la cui unica colpa era di starsene seduti ordinati.

Le forze dell’ordine vi hanno spiegato qual era la vostra colpa?
Il motivo ufficiale è di non aver obbedito alla seconda intimazione, al secondo ordine della polizia di andarcene. Noi non abbiamo obbedito a quella richiesta perché ogni giorno ci sono manifestanti che hanno il diritto di restare là con le loro tende e noi invece ce ne saremmo dovuti andare. Non abbiamo ascoltato, abbiamo fatto finta di niente e siamo restati in silenzio. Ci hanno portati al commissariato e siamo rimasti una giornata intera senza poter comunicare coi nostri avvocati. Ci sono volute dodici ore perché potessimo parlare con loro, che hanno contattato la stampa e che hanno fatto emergere lo scandalo, ed è così che siamo potuti uscire liberi.

Siete rimasti sorpresi o spaventati dalle misure prese dalla polizia?
Io non sono rimasto sorpreso che ci portassero al commissariato, perché noi diamo fastidio e perché lo Stato fino ad ora ha scelto sistematicamente di farci sparire e di farci tacere. E quando siamo stati arrestati ci hanno ammucchiati nelle celle, è stato solo il medico legale a imporre di farci uscire. Così alcuni di noi sono stati messi nel corridoio, perché eravamo 20 o 30 in celle di pochi metri quadrati. Siccome il commissariato non era molto grande ci hanno lasciati lì, seduti per terra nei corridoi: lo Stato non aveva previsto che fossimo così tanti! Eravamo accovacciati, comprese le ragazze, in una condizione inaccettabile, contraria alla dignità umana. Questo ci ha sorpreso e ha demoralizzato le ragazze e ha scioccato la Francia e la stampa francese. È stato un tentativo di intimidirci, siamo stati perseguitati dai poliziotti mentre eravamo nel commissariato, non abbiamo avuto accesso agli avvocati e alla fine ci hanno liberato dandoci un foglio dove era scritto che se fra noi c’era un recidivo, si sarebbe fatto tre anni di carcere. Ma stasera faremo il nostro camping davanti all’Assemblea nazionale.

Siete stati multati?
Nessuna sanzione economica ma un richiamo alla legge che ci farà andare in prigione in caso di recidiva se verremo arrestati per lo stesso motivo.

Dopo il caso di Talleu, siete preoccupati da quanto è successo, dalla linea di Hollande e del governo?
Moltissimo. Abbiamo l’impressione che la giustizia e la polizia siano al servizio della politica e non della giustizia.

Perché è successo tutto questo?
Hollande sta calando nei sondaggi e ha molto a cuore questa legge dietro alla quale si muovono lobby potenti. È un tema diventato sensibile e non si può permettere di perdere la faccia su questa legge. Ma davanti a noi giovani che protestiamo in modo pacifico non sa cosa fare: non ci può ignorare, non ci può ridicolizzare perché la nostra è una protesta calma, non abbiamo rotto nulla, nessun eccesso, manifestiamo cantando allegramente per il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre. Il governo ha paura di questo, e quando si vede il logo della famiglia per le strade, arriva la polizia e si informa se c’è una manifestazione.

Che lavoro fa?
Ho 30 anni e faccio l’imprenditore ma non lavoro più con altri miei amici perché manifestiamo tutti i giorni in difesa della famiglia. Tanti di noi sono disoccupati, imprenditori, diplomati. In media l’età è compresa tra i 16 e i 30 anni.

Era mai stato in prigione?
Sono un laureato al Politecnico, ho due decorazioni ricevute in marina. Sono stato ufficiale di marina. Non ero mai stato in prigione.

Avete parlato con i poliziotti, erano convinti dell’arresto?
No, molti poliziotti che ci hanno interrogato e letto i nostri diritti mostravano disgusto per quello che stavano facendo ritenendo fosse solo un lavoro politico. Non possono naturalmente dirlo apertamente, perché sono addestrati a farci confessare il nostro delitto e strapparci qualche segreto, ma molti di loro avevano l’aria di chi disprezza ciò che sta facendo, perché questa è politica e non giustizia.

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47 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Manifestare per portare avanti idee altamente discriminatorie verso le coppie dello stesso sesso??? E questa sarebbe una cosa “pacifica”? Ma stiamo scherzando??? Spero che in futuro simili manifestazioni non siano più autorizzate. L’ omofobia deve essere un considerata un crimine e una grave patologia.

    • Francesco scrive:

      Sono persone violente come lei, signora ErikaT, che portano alla persecuzione di questi giovani, che stavano addirittura in silenzio seduti! Quale crimine! Neanche il diritto di parola, neanche il diritto di ritrovarsi assieme. Lei sarebbe piaciuta a Stalin.

      • Su Connottu scrive:

        Ne dubito.
        A Stalin gli si può addebitare di tutto, ma non risulta che fosse attratto dai maschi, per quanto ben travestiti.

    • Charlie scrive:

      Qui se c’è una grave patologia, su cui non scherzare, è la tua.

    • Luigi scrive:

      Questo è un modo di ragionare nazista. Ricordatene quando ti guardi allo specchio e pensi di essere aperta e tollerante. non lo sei. Mussolini in confronto a te è un esempio di tolleranza

  2. ErikaT scrive:

    Manifestavano per la famiglia????? O forse sarebbe più corretto dire che manifestavano contro la famiglia omosessuale?
    veganatrans

    • giuliano scrive:

      cara ERIKAT continua con la farsa della menzogna continua ?? l’omosessuale non è un genere umano ma una patologia della psiche, ovvero una malattia che è curabile. Quindi non esiste un diritto degli omosessuali al matrimonio, il matrimonio è un istituto antropologico, cioè non prodotto dalla cultura, ma è nato con l’uomo e che sancisce di fronte alla società l’unione tra un uomo e una donna. Questa smania di modificare questo fatto naturale e di presentare l’impossibile come diritto e di imporlo addirittura con la violenza mette le persone come lei sig.ra ErikaT (che è femmina) dalla parte dei sostenitori delle dittature e tirannie e indicano una mente malata. Si curi e non frequenti piu’ le sedi dell’ArciGay. Ma non eravate voi che gridavate “vietato vietare” ?? Avete una malafede a 360 gradi !!!

      • EP scrive:

        Bravo Giuliano! Sottoscrivono. ErikaT, sei pieno di ideologie in testa. Loggorroico

      • Paolo scrive:

        Discorso il suo e “argomentazioni” che crollano inesorabilmente all’assurda, infondata e prettamente ideologica falsità circa l’omosessualità come “patologia della psiche”. Purtroppo per lei non lo è né mai lo sarà anche se ciò non aggrada alla sua, probabile, ideologia di religiosa che nè è minimamente titolata nè è credibile….se ne faccia una ragione ne trarrà vantaggio mi creda.

    • Su Connottu scrive:

      Buongiorno Erika, oggi sei particolarmente diarroica.
      La solita carenza di B12?

  3. Beppe scrive:

    Il moto: “Libertè, fraternitè egalitè” calpestato
    Il moto: “Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere” ignorato (se mai è stato pronunciato)

    Che dire? A prescindere da come si possa pensarla sul tema, vi sembra normale tutto ciò? Crisi economica sempre più acuta e governi che si occupano di tematiche così marginali, lavori parlamentari accellerati per anticipare possibili esibizioni di critica, manifestazioni di milioni di persone pacifiche con bambini, giovani, adulti, anziani, atei, cristiani, mussulmani, ebrei, buddisti, etero, omosessuali (alcune volte perfino attaccate con fumogeni o Holysperm by femen) in tutta europa completamente ignorate dai media e dai politici, gente arrestata perchè indossa una felpa, manifestanti arrestati per ore per aver “manifestato” (per modo di dire) in una piazza dove ogni giorno ci sono manifestazioni le più svariate. Ora non chiedetemi se avevano o meno l’autorizzazione a stare seduti lungo strada (non credo), perchè non mi pare che gli indignados abbiano autorizzazioni per campeggiare da MESI alla plaza del sol di Madrid e per attaccare i pellegrini della gmg. Cosa succederebbe se venissero arrestati in blocco?

    Mi viene in mente un altro moto “prima ti ignorano poi ti deridono poi ti combattono. poi vinci”

  4. alessandro scrive:

    Caro Stefano,
    stai tranquillo noi alla tua libertà ci teniamo e tu alla nostra?
    Dovresti imparare il rispetto

    • Carcano 91 scrive:

      E da chi lo dovremmo apprendere il rispetto, dai fascistelli bugiardi ipocriti come te?
      Magari un’altra volta, neh?

      • Alessandro scrive:

        caro Carcano,
        con l’accusa che mi muovi di essere fascistello nascondi la tua mancanza di argomenti. Sii serio ogni tanto

      • alessandro scrive:

        Si accusa di fascismo quando non si hanno argomenti seri.

        • Carcano 91 scrive:

          Fascistello è chi non rispetta le idee altrui e pretende rispetto per le proprie.
          Se tu non fossi stato fascista non avresti criticato, anzi avresti difeso il diritto di manifestare anche le idee che non ti vanno a genio.
          Ti basta come argomentazione, fascistello?

        • Carcano 91 scrive:

          @Alessandro
          Rileggendo il tutto credo di doverti delle scuse: ti ho preso per un altro con un nick simile al tuo ma che ha esternato idee ben diverse dalle tue.
          In somma ho fatto una topica colossale!
          Perdono.

          • gmtubini scrive:

            Scommetto che ti riferisci a quel bel tomo che fa il tifo per gli assassini dei cristiani! :-)

        • anonimo scrive:

          E si accusa di mancare di rispetto quando non si hanno argomenti, vero Galvani? 😉

        • Marzio scrive:

          Scusate, ma perche ve la prendete sempre con i fascisti? In
          francia vige un regime “liberaldemocratico”, .e il massone Holland non e’ fascista,quindi….

          • Carcano 91 scrive:

            Come se i “massoni liberaldemocratici” e “fascisti” fossero due cose diverse…

            • marzio scrive:

              No , sono la stessa cosa come io sono Giulio Cesare e mia zia e’ Valeria Marini!

              • Carcano 91 scrive:

                Vista la quantità industriale di nickname con cui hai “trollato” finora, non mi pare certo inverosimile che tu sia convinto di essere Giulio Cesare o il nipote di Valeria Marini.

              • Carcano 91 scrive:

                @Marzio
                Seriamente:
                purtroppo la retorica della Resistenza ha finito per produrre nell’immaginario collettivo degli italiani l’idea del fascismo come fonte di tutti i mali, al posto del peccato originale. Anche a chi, come il sottoscritto, prende le distanze da questa impostazione manichea, può capitare di prendere il fascismo come archetipo del regime totalitario. Non essendo politologo, poi, non intendo affatto cavillare sulla distinzione tra totalitarismo fascista e l’aspirazione totalitaria degli illuminati massoni a un nuovo ordine mondiale.

                • marzo scrive:

                  Ah carcano 91, mi parli di nicknames in quantita’ industriale,”trollare.”…. o hai sbagliato persona o pensi troppo a erika…a parte gli scherzi, non volvevo urtare nessuno, ma semplicemente da’ fastidio il fatto che in Europa si tenda ad etichettare come “fascista” tutto cio’ che e’ negativo, tirando in ballo il fascismo anche quando non serve:Piove? colpa dei fascisti….Tra l’altro vorrei ricordare ai contemporanei che nell’Unione Europea neanche un governo e’ in mano all’estrema destra o destra identitaria, che in parte si rifanno agli ideali fascisti, giusti o sbagliati che siano.I governi sono invece in mano a socialisti, liberali, popolari, conservatori, ecc, tutte forze fedeli amiche dei poteri forti,che ci stanno portando verso quel futuro radioso che e’ il nuovo ordine mondiale.,il massone e cameriere della banche d’affari Holland ne e’ il tipico esempio.Cordiali saluti e sebza spocchia.

                  • Carcano 91 scrive:

                    Sono nuovo di questo sito e la mia naturale balordaggine mi fa commettere topiche colossali: c’è un troll multinick, neanche tanto antipatico, che, come te, usa l’apostrofo invece dell’accento e lì per lì avevo scambiato la tua obiezione per una sua provocazione. Il fascismo, ai suoi tempi, fu una iattura ma non la causa di tutti i mali, l’antifascismo moderno è oramai solo una posa con fine meramente propagandistico.

                    • marzio scrive:

                      Caro Carcano 91, non ti preoccupare, capisco la tua reazione, dato che su Tempi ci sono purtroppo varie persone che usano vari nomi e che commentano solo per insultare e polemizzare, a volte senza neanche aver letto l’articolo in oggetto.Con stima.

  5. ragnar scrive:

    Rispondo con una celebre frase dell’ex ministro Calderoli: assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni. Chiedo scusa per il termine poco politicamente corretto, peró rende bene l’idea

  6. Erika scrive:

    Direi che c’e’ un errore di fondo, un falso sillogismo che pare nessuno abbia notato e che e’ : famiglia omosessuale=minaccia per la famiglia eterosessuale. MA PERCHE’? In base a quale logica il fatto che i gay possano avere una famiglia metterebbe in pericolo il formarsi di famiglie eterosessuali? c’e’ forse un limite al numero di famiglie che si possono creare nel mondo? Sono altre le leggi che minacciano le famiglie: tutte quelle di austerita’ che vengono votate dappertutto in Europa ad occhi chiusi e che tagliano gli asili, le scuole, gli aiuti alle famiglie, le pensioni, gli stipendi, le assunzioni! perche’ non muovere il culo e protestare contro quelle?

    • Quercia scrive:

      Erika il fatto è che si sta cercando di modificare la struttura sociale esistente che si basa sulla famiglia.

      Capiamoci, tu hai tutto il diritto a proporre il cambiamento, e proporre una società in cui 2 uomini possono sposarsi e adottare. Altri cittadini potranno proporre che possano fare altrettanto anche 2 fratelli e altri ancora potranno proporre che siano riconosciute le nozze dei poligami ecc ecc. Fino ad arrivare a proporre che per famiglia si intende qualunque gruppo umano o meno che si autodefinisce tale.

      Ognuno può proporre la sua visione della società ed è necessario che non si venga insultati a seguito della propria proposta. Quindi se da una parte è sacrosanto che tu non venga insultata quando dici le tue opinioni (come invece purtroppo accade anche in questo sito), lo stesso vale per chi difende a pieno diritto la famiglia. Invece sempre quando si sollevano critiche alle politiche, chiamiamole gay friendly, si viene accusati di omofobia o peggio. Ora siamo arrivati agli arresti, tra l’altro giustificati dai sostenitori del politicaly correct in nome di una non meglio precisata “se la sono cercata. Indossare una felpa è chiaramente provocatorio e avrebbe potuto provocare l’aggressione da parte di un pazzo che avrebbe potuto sentirsi provocato”. Capisci all’assurdo a cui siamo arrivati?

      Quindi potremmo arrivare ad un giorno in cui la famiglia sarà considerata indifferentemete un uomo e una donna con figli, un uomo e un uomo, una donna e una donna, 3 uomini con figli adottati, una donna e 2 uomini, un uomo e tre donne, una donna e un cane (quante persone trattano il proprio animale domestico come un figlio?) ecc. Però anche allora se qualcuno considerasse la famiglia nello stesso modo dei nostri padri costituenti avrebbe il sacrosanto diritto di dirlo e di proporre la propria visione della società senza essere accusato di omofobia o peggio, arrestato.

    • Francesco scrive:

      Erika, hai ragione, non sta scritto da nessuna parte. Eppure guarda cosa succede: appena si parte con la legalizzazione del matrimonio gay una persona che veste una maglia con un logo che rappresenta mamma-papà-due figli viene arrestato, perché quella maglia provoca. Provoca chi? È una normale famiglia eterosessuale. Poco dopo, vengono arrestate 67 persone perché si siedono in silenzio in una piazza dove tutti hanno sempre manifestato. Loro, però, siccome sono a favore della famiglia naturale, non possono e vengono arrestati per 17 ore. Il problema non è se la famiglia omosessuale è una minaccia, il problema è antropologico come spiegato mille volte, comunque alla prova dei fatti si rivela anche una minaccia

  7. Quercia scrive:

    La cosa che mi colpisce di più è il totale silenzio dei media su questi temi. Il fatto che alcuni parlamentari italiani scrivano una lettera di protesta all’ambasciatore francese non mi sembra un dettaglio. Eppure Corriere, Repubblica, GoogleNews non ne fanno parola. Per carità, ognuno avrà le proprie linee editoriali, però il totale oblio non lo capisco. A meno di pensar male…

  8. donato scrive:

    Ero per grazia di Dio il 24 aprile scorso a Parigi a manifestare con il milione e più di francesi (famiglie, bambini, gente pacifica). Ero capitato un po’ per caso, invitato, e mi sono sentito in parte anch’io custode dei bambini francesi, che sono i bambini di noi tutti, di tutta l’umanità. Non potete immagginare quante persone anziane sono state in piedi per circa 7 ore: indomite e fiere, composte e ferme a proteggere, con la loro presenza e con le lacrime agli occhi e la pena nel cuore, il futuro dei loro nipotini. L’arroganza di una élite é nauseabonda, la superbia delle autorità calpesta i diritti dei più deboli. Quale disprezzo dei poveri e dei piccoli hanno questi socialisti! Quanta pena vedere terre rese fertili da testimoni della fede (Santa Bernadette, Santa Caterina Labouré, Santa Teresina del bambin Gesù, San Luigi Grignon de Monfort, San Giovanni Maria Viennay, Santa Margherita Maria Alacoque, Santa Giovanna d’Arco etc. etc. etc.) prigionieri della dittatura relativistica social comunista. Tutto ciò che sta avvenendo é talmente barbaro e incivile che parlarne provoca l’orticaria. Ma non finirà qua. Se l’anticristo si sta facendo strada, Cristo alla fine trionferà.

  9. Davide scrive:

    grande!
    il fatto è che questa mentalità distorta (LGBT, ecc) è quella che dominerà per qualche decennio, per i prossimi 30 o 40 anni. Sfascerà la consistenza della società. Le persone che la praticano e la invocano, non credo siano necessariamente cattive persone, ma per aria sì! e manderanno per aria tanta gente che da loro credito
    ieri su “virgin radio” ascoltata da molti giovani, nel gr dicevano che in nuova zelanda è stata votata la legge x il matrimonio omo, mentre la gente che assisteva cantava canzoni d’amore…

    • marzio scrive:

      Purtroppo ho saputo anche io la notizia di questo squallido evento,Davide.si arrivera’ ad un punto che il potere ci fara’ pisciare in testa e noi ringrazieremo, cantando.

  10. Angelo scrive:

    Hollande ha sbagliato solo una cosa…quei 67 manifestanti non dovevano essere solo arrestati…ma uccisi lentamente e dolorosamente…e esposti per le vie di Parigi come monito!!!!grande hollande…sei invitato a fare meglio la prossima volta…uccidi tutti questi esseri di merda!Chi manifesta contro i diritti altrui va trattato peggio delle bestie…perché è davvero peggio di una bestia

    • Carcano 91 scrive:

      Angelo, a quanto vedo sei un sincero democratico e anche molto intelligente:
      se chi manifesta contro i diritti altrui secondo te merita la morte, cosa dovrebbe accadere a chi vuol impedire agli altri persino di esprimere il proprio pensiero in una manifestazione pacifica?
      Infermieraaaaaaaaa!

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