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Io, omosessuale, alla veglia delle Sentinelle in piedi. Sono qui, anche per chi sta di là

ottobre 23, 2014 Giorgio

La lettera di un partecipante all’ultimo raduno dei veilleurs italiani. «Io che per anni non ho saputo dove stare, oggi sono qui, fermo, in mezzo a una piazza, che lotto con la sola forza della mia presenza»

sentinelle-in-piedi-vegliaRiceviamo e pubblichiamo una lettera-testimonianza di Giorgio, ragazzo che ha partecipato all’ultima veglia delle Sentinelle in piedi

Arrivo che la piazza è gremita.
Da lontano si sentono già le voci. Grida. Insulti.
Mentre mi avvicino e il cuore inizia a battere avverto qualche parola:

Maria, Maria, lo aveva già capito,
con un dito
l’orgasmo è garantito!

È la prima volta che sento qualcosa del genere. E non posso fare a meno di chiedermi chi sia Maria.
Me lo chiedo, perché non voglio credere che stiano parlando di Colei che ha dato il Figlio che amo.
Me lo chiedo, perché mi fa troppo male la verità.
Sono al semaforo. La piazza di là. Vedo la gente in fila, sereni. Circondati da un branco di cani arrabbiati.
No, non cani. Fratelli. Eppure, sembrano cani.
Quando hanno smesso di guardarsi come persone? Quando hanno scelto di rinunciare a sé stessi per il branco?
Dio sa se questi fratelli non mi lacerano il cuore.

Ho paura.
Posso ancora andarmene. Posso voltare le spalle a tutto questo.
Rifugiarmi nel mio anonimato e dimenticare.
So che, se attraverso questo incrocio, la mia vita sarà diversa. E ciò che c’era prima, non ci sarà più.

E poi lo faccio. Senza nemmeno sapere come, mi ritrovo di là, fra i manifestanti.
Prendo posto, apro lo zaino, tiro fuori un libro e leggo.
Le mani mi tremano, avverto il brivido di chi si è appena gettato nel vuoto.
Le voci nei megafoni continuano forti.

La famiglia tradizionale,
non è naturale,
ma patriarcale.

Sorrido.
Sì, lo è.
Patriarcale.
La famiglia si affida a un padre e poggia su una madre.
Questo è ciò che siamo chiamati a vivere, questo dobbiamo diventare: padri e madri.
Questo ci è stato portato via.
Non si tratta di generare figli o meno, di eccitarsi per una persona del proprio o di un altro sesso, né di sapere se il matrimonio sarà o meno la propria vocazione.
Si tratta di alzare lo sguardo dal proprio dolore, e ringraziare Dio per esso. Perché solo accogliendo il proprio dolore, possiamo riconoscere quello degli altri. E aiutarli.
Ed è ciò che faccio. Alzo lo sguardo, vedo il corteo che ci stringe gridando e mi commuovo.

Io, omosessuale, cattolico e innamorato di questo Dio.
Io con un Padre cui affidarmi, e una Madre Chiesa che mi ama.
Io che per anni non ho saputo dove stare, oggi sono qui, fermo, in mezzo a una piazza, che lotto con la sola forza della mia presenza. Con la mia paura, che è ancora qui, dentro di me, ma alla quale ho scelto da tempo di non dare più potere.
Il mio corpo, più volte usato per fare e per farmi del male, per abusare di me stesso, per chiedere disperatamente amore, oggi per il solo fatto di stare in piedi, dice più di quanto non abbia mai detto.

Dice dove sto.
Io sono qui e non sono di là.
E ciò che più mi sconvolge, io sono qui, anche per chi sta di là.
Questo luogo, questa presenza fisica, è il segno della mia presenza del mondo, è il modo in cui siamo chiamati a diventare uomini e donne di domani. Padri e madri. Anche per quei figli che non capiscono, che rinnegano, che ci odiano.
Che si odiano.
Perché i figli non si possono scegliere, ma solo amare.
Così ama Dio.
Così può amare l’Uomo.
Ed è proprio questo che mi sento adesso. Un Uomo.

Dopo aver creduto per tanto tempo che fosse il mio orientamento sessuale a dire chi sono, dopo essermi definito per anni omosessuale, ritenendomi una vittima innocente della vita, oggi per la prima volta, io mi sento un uomo, grato a quella stessa vita, da cui credevo di essere rifiutato.
Oggi do voce alla mia verità.
Sono una Sentinella in Piedi che guarda a un mondo nuovo.
Sono solo un uomo.
E questa è la mia storia.

Giorgio

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161 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Bella testimonianza, a metà strada tra Pasolini e Peguy.

  2. Daniela scrive:

    GRAZIE GIORGIO !!!

  3. kan63 scrive:

    Un abbraccio! Grazie.

  4. Bifocale scrive:

    Grazie a Giorgio per la coraggiosa testimonianza controcorrente. Io non credo che il sentimento possa essere l’unico elemento per fondare il matrimonio. Con questo criterio dovremmo dire che se uno è molto affezionato a un oggetto, alla poltrona, poniamo, dovrebbe poterla sposare. Il che è palesemente assurdo.

    • Clelia scrive:

      Io spero tu stia scherzando. Con che criterio tu compari l’amore che io posso provare per un altro essere umano con il fatto che mi possa piacere la mia lampada?

    • Paolo scrive:

      Titolo abbastanza fuorviante a mio avviso…dovrebbe piuttosto essere “Io cattolico…”.
      Il che non cambia nulla rispetto alle solite tiritere sulle sentinelle del niente.
      Non si tratta, ma lo sapete, di eterosessualità vs omosessualità ma di unicamente di ideologia religiosa.
      Ps sig. Bifocale dover spiegare come mai il suo paragone è assurdo la sminuirebbe troppo…vuole che lo faccia comunque?

      • EquesFidus scrive:

        Paolo, hai rotto con questa “ideologia religiosa” (di solito accompagnata a “naturale variante della sessualità”) in ogni tuo commento.

      • Toni scrive:

        Non c’è niente di forviante . Tu, quelli che non la pensano come te, indipendentemente dal credo di questi, li collochi in un unico calderone. La ragione è semplice, l’assenza di discernimento che vi caratterizza dal quale consegua il non cogliere differenze tra le cose. Per questo due maschi sono uguali a una coppia etero. Per lo stesso motivo sostituite la normale esigenza di una convivenza tra gay con la pretesa di un matrimonio.
        Nulla di fuorviante …. ma tutto che rientra nella stessa sindrome

        • lucillo scrive:

          Non sono affatto uguali, hanno identici diritti a livello civile.
          SI tratta di passare da una visione monocromatica in variazioni di grigi ad un cromatismo complesso, da una piattume bidimensionale alla geometria tridimensionale.
          L’affermazione che i diritti debbano essere gli stessi per coppie eterosessuali ed omosessuali non deriva dal fatto che siano la stessa cosa, ma dall’affermazione della assolutamente uguaglianza in dignità e in diritti di tutti quali che siano le loro preferenze e prassi affettive e di scelta sessuale fra pari; e conseguentemente di pari dignità e diritti per le scelte e le costruzioni sociali nelle quali si esprime la libertà di tutti gli individui.
          Il diritto civile non si occupa di essenze, ma di individui e società.

          • Toni scrive:

            Assolutamente no… il diritto tratta situazioni uguali un modo uguale. Se il diritto è riconducibile alla geometria tridimensionale con cromature troverebbero applicazioni anche accoppiamenti e/o ampliamenti abominevoli (ma poi tu mi dici che rendo concreto situazioni astratte … perché circoscrivi il tutto a quello che ti fa comodo).
            Il diritto tiene conto anche di altri elementi … tipo il bene comune. Ti piaccia o no se una comunità reputa una cosa giusta o sbagliata la valuta e la sceglie. Ed il fatto che tu mi proponi un pastrocchio argomentativo ad una esigenza e ad una mia valutazione di una realtà, che è coerente per me nelle premesse e conclusioni, mi pare da parte tua il tentativo di farmi un gioco delle tre carte.

            • lucillo scrive:

              Un cosa è bene comune, altro le essenze. Il primo è percezione condivisa da una società in un certo momento, come dici “una comunità reputa una cosa giusta o sbagliata la valuta e la sceglie”.
              Qui non è in discussione ogni forma di accoppiamento, ma il riconoscimento civile delle unioni omosessuali, le uniche due carte in gioco. Nulla più e nulla meno.
              In altre società ed in altri tempi si potrebbero o no a discutere di poligamia, poliandria, poliamore, automatrimoni, e via di fantasia; se e quando si vedrà. Utilizzarli per contrastare il pieno e paritario riconoscimento di diritti civili alle coppie omosessuali è disonesto e qui, in qualunque numero siano, si tratta di carte truccate.

              • Toni scrive:

                No…. È in discussione anche il riconoscimento di una forma di accoppiamento (oggi le unioni omosessuali) se la questione è dotarle di una speciale tutela (da parte del diritto pubblico) al pari del matrimonio perché da ciò si pone la questione se ne deriva o no un vantaggio per c.d. ” bene comune”.

                Questo è il termine generale della questione.

                Poi io in particolare, nel portare il mio contributo in una società che si presume democratica posso anche partire da tutte “le essenze” che voglio e che ritengo giuste. Per esempio posso ritenere che tale “diritto” (matrimonio) riconosciuto su un piano pubblico comporta una premessa ad una “adozione” che io reputo infame (è secondario se ho torto od ho ragione…è il principio qui in gioco).

                • lucilo scrive:

                  Esatto ma limitativo.
                  La tutela di alcuni particolari tipi di unione e altri no ha come riferimento il combinato di
                  – il perseguimento del bene comune, per come percepito e quindi almeno parzialmente codificato
                  – la tutela dei diritti soggettivi, essi stessi parte del bene comune, per come percepiti e quindi almeno parzialmente codificati
                  – la possibilità o meno di situazioni di fatto ed il di esse recepimento nel diritto pubblico qualora queste, pur non contribuendo all’accrescersi del bene comune, tuttavia non ne sono nocumento.
                  Non concordo invece che A potrebbe andar bene ma non si fa perché riconoscerlo è premessa necessaria di B; dire che B presuppone A non significa che A implica B.

                  • Toni scrive:

                    Operi magie… raggiungi l’apice con il “diritto soggettivo” e tenti giri di parole per sbalordirmi.

                    Lucillo …non mi piace questa cosa ed è inutile.

                    Il matrimonio (la vanno a parare le “situazioni di fatto”) è un diritto fondamentale , per tutti, ma nonostante ciò trova limitazioni poste nell'”interesse pubblico”. Tu tiri in mezzo il “diritto soggettivo” … il matrimonio non lo è (codice civile alla mano) neppure per gli eterosessuali.

                    Il giochetto di A e B … per me A implica B…. perché gli esseri umani non sono lettere dell’alfabeto.

                    • Toni scrive:

                      Dimenticavo : La mia modesta replica al giochetto A e B implica che “….tuttavia non ne sono nocumento.” è una tua ingenuità.

                    • luca scrive:

                      Sa Toni, dovrebbe innanzitutto giustificare perchè un’unione omosessuale non sarebbe utile alla società e su che base dice reputa “infame” ( … ) l’adozione. Grazie

                  • Toni scrive:

                    Sa luca…l’ho spiegato mille volte. Partendo dall’egoismo.

                    • Toni scrive:

                      Scusa….Luca

                    • Luc scrive:

                      Egoismo? Per lo stesso principio dovrebbe combattere la procreazione assistita in generale non quella omosex. Molti omosessuali tra l’altro crescono figli avuti da precedenti reazioni etero. E sull’utilità del matrimonio?

                    • Toni scrive:

                      @ Luca,
                      sulla procreazione assistita non è difficile per te reperire informazioni sul come lo pensiamo. Una coppia di sposi credo che abbia una legittima aspettativa di arricchire la propria vita della presenza di un bambino e di curare patologie fisiche che sono ad impedimento.
                      Sull’egoismo ti faccio notare che questo presenta altre sfaccettature. Una è l’idea di ignorare (mettendo in atto un meccanismo mentale di minimizzazione… magari evocando ataviche superstizioni o “evoluzioni culturale” alla Lucillo) la necessità di una complementarietà genitoriale di cui un bambino ha bisogno.
                      Non credo di discriminare …. con quest’idea.
                      Inoltre penso che la pretesa di “avere” un figlio (indipendentemente se la coppia è etero o gay) presenta almeno due vizi (per me i più evidenti) . Il primo un pervertimento dell’idea di uguaglianza …che porta a sostenere “ho diritto a quello che hai tu” indipendentemente dalle differenze che ci distinguono. La seconda (più grave) la mancata percezione dell’altro come essere umano. Questo elemento lo vedo evidente in Lena, fredda è spietata, ai limiti della crudeltà nei sentimenti verso i bambini ( nota la musica delle sue parole sulla “funzione” di avere bambini : “ingrata e innaturale” ) e da questo l’ovvia propensione a sostenere un “ma se li pigliano chi li vuole”.
                      Sul matrimonio, ti dico che è utile, ma se non è snaturato nel significato.

                • Lena scrive:

                  Ma guarda che con l’accesso alle adozioni sono i gay che ci perdono, si offrono per svolgere una funzione sociale che molti trovano ingrata e innaturale (i più vogliono allevare i figli propri) e voi gli date pure contro. Bah…

                  • Toni scrive:

                    Lena …. ti prego….e con tutto il rispetto : se l’hai dichiarato ai 4 venti che te ne freghi un emerito ca… (espressione molto triviale) .. di bambini, pensi di essere titolata per fare la generosa nei confronti delle adozioni gay?

                    • Luca scrive:

                      Il bambino non ha bisogno di una “complementarietà genitoriale” ( milioni di bambini sono cresciuti benissimo anche con un solo genitore è/o comunque in famiglie non tradizionali ). Hanno al limite bisogno di una varietà di modelli di riferimento che trovano sia in famiglia che nel tessuto sociale. E questo non è un mio pensiero, ma il risultato di anni di studi ( e della realtà ). Il diritto di avere un figlio non esiste per nessuno. Non mi hai specificato in cosa consiste per te l’utilità del matrimonio…

      • mariobon489 scrive:

        Caro PAOLO , ammettendo, per puro amore di discussione, che si tratti di “ideologia religiosa” il punto è che questa ideologia voglio essere libero di esprimerla, così come mi viene garantito dall’Art. 21 della Costituzione p.b.d.m. (più bella del mondo). Il tuo amico Scalfar8 invece, mi sa che ha altre idee, cioè di riempire le patrie galere di quelli che diranno – sempre – che le unioni gay non gli piacciono, che l’unico matrimonio è quello tra uomo e donna e che i Gay Pride sono una ignobile e volgarissima carnevalata che ha l’unico scopo di far girare gli zibidei a gente come me. E ci riesce benissimo.

        • Lena scrive:

          Lo potrai sempre dire tranquillo. Quanto al matrimonio è relativo, qui in Italia, per ora, è solo fra uomo e donna, in altri paesi è anche fra donna e donna e uomo e uomo.
          Ci sono casi di matrimonio omosessuale nelle antiche culture tribali africane, anche se riservati alle ereditiere delle famiglie senza maschi, per mantenere il patrimonio all’interno della stessa famiglia. Il matrimonio varia secondo le culture e le esigenze sociali e non esiste in natura.

          • Jan scrive:

            Curiosità: visto che il matrimonio non esiste in natura, ed è relativo perché è così tanto desiderato e voluto??

  5. fabrizio scrive:

    STANDING OVATION!!!

  6. fabrizio scrive:

    STANDING OVATION!

  7. Sara scrive:

    Grazie Giorgio xkè difendi ciò in cui credi e pochilo fanno

  8. Daniela Boni scrive:

    Grazie per il tuo coraggioso gesto e per questa testimonianza che la dice tutta sul lungo cammino da percorrere per risvegliare le coscienze e gli animi di tanti uomini donne ormai trascinati dal continuo martellante mediatico.Ti sono vicino e Prego che tu possa stare in pace.

  9. recarlos79 scrive:

    Giorgio vai da crozza e fatti sentire.

  10. Orazio Pecci scrive:

    Un uomo. Vero e vivo!

  11. Roc scrive:

    Semplicemente grazie. Stupenda testimonianza!

  12. lucillo scrive:

    Assolutamente incommentabile: la chiesa ha ragione che ci vuole accoglienza e comprensione, proprio tanta.
    Una cosa però proprio la rifiuto: da dove gli viene a questo qui che quelli che sono contrari alle sentinelle “si odiano”? Ok, lui è un esperto nell’odio verso se stessi, ma non mi sembra il caso di estendere gratuitamente agli altri.

    • Toni scrive:

      Non ci vedo nulla di strano. Si può avere la percezione soggettiva di “amarsi”, mentre oggettivamente ci si odia. Io, questa idea l’applico (da sempre) alle donne “amanti” dell’aborto…. sono convinte di trovare amore per se stessi, ma oggettivamente si “odiano”. Per darti una idea come “l’euforia” dei tisici.

  13. Shiva101 scrive:

    Non ci crede più nessuno a questi finti omosessuali che manifestano contro se stessi…

    fate pena.

    • Ale scrive:

      Vero, fanno pena. Ma sono abituati al furto di identità. Giorgio se esisti, vai a fare la sentinella in piedi con un bel cartello dove potresti scrivere “sono gay e voglio essere una sentinella” . Almeno c’è un riscontro se dici o meno la verità. Ovvero chi ti vede e conosce può portarti a vessillo della Manif magari, oltre che delle Sentinelle. Interviste garantite. Pensaci..fai un passo avanti per amore di Dio e della famiglia tradizionale, se stai dicendo la verità!! Li aiuteresti..

      • lucillo scrive:

        Noi dai!
        Poi magari qualcuno scopre la faccia di quel “corpo, più volte usato per fare e per farmi del male, per abusare di me stesso”

        • Se è per quello scrive:

          Se è per quello ci sono alcuni assidui commentatori di questo sito che sono degli inguaribili affezionati al “multi-nick” dalle mille generalità diverse. Ma che sono riconoscibilissimi per l’inconfondibile “stile” e che, nemmeno loro, si guardano bene dal metterci la faccia e un minimo di lealtà.

          Per cui, ad esempio, continuiamo a sciropparci uno che dice di essere una non perchè ritiene che quello sia il suo genere ma perchè così pensa di supportare meglio i suoi pregiudizi se li fa imporre da qualcuno che sembra “disinteressato”.

          Poi c’è lo “statistico tuttologo” – che sa sempre tutto di tutto – o il “supporter” – che si limita al “concordo” o “concordo pienamente” e basta.

          Ma l’elemento che tradisce è lo stile inconfondibile: inizia con lo sberleffo saccente, in difficoltà diventa rancoroso, alle strette perde il controllo e scivola immancabilmente in reazioni scomposte. Non un grande servizio alla solidità delle proprie tesi, se uno si deve ridurre sempre a mezzucci meschini.

          Anche questi fanno pena!

        • Raider scrive:

          Si vede che, da esperti nell’esercizio delle costrizioni ideologiche, minacce fisiche e conseguenti aggressioni, non vi rendete conto che non esporsi personalmente è indicattivo dello stesso timore, da parte di donne e uomini, a denunciare i molestatori gay e lesbiche: che ci sono, eccome! Pochi hanno il coraggio di esplorsi a tacchi di ogni genere e a campagne di denigrazione a mzzo stampa o a escursione locale. ma il potere dissuasivo del mainstream gay è tale da indurre a ignorrare aquello che ai maschi etero non si perdonerebbe mai.
          Si vede benissimo, poi, che non cogliete nemmeno per sbalgio il senso vero della provocazione di Giorgio: che manifesta con le Sentinelle In Piedi ed è omosessuale, proprio perché si tratta di una battaglia che non è pro o contro l’omosessualità, ma contro nozze e adozioni gay, cultura gender imposta dall’alto dei supremi consessi eurocratrici e onusiani e mistificazioni di contorno. Di gay che non condividono le battaglie del fronte gay ideologico ce ne sono: e negarlo equivale a confermare che si tratta di una guerra ideologica per cui o sei con noi o non sei uno di noi e sei contro di noi. L’intolleranza del fronte genderista si manifesta anche così, prima nelle pratcihe della comunciazione e poi, nelle pubbliche piazze: e autorizza tutte quelle forme di dissenso che si attirano ire feroci e ironie sballate che non meritano commenti.

          • Shiva101 scrive:

            “si tratta di una battaglia che non è pro o contro l’omosessualità, ma contro nozze e adozioni gay”

            ma che soffri di disturbo bipolare?

            Dire che i gay non hanno diritto ad unirsi come coppia + tutto il corollario di insulti (depravati, malati, ecc..) non è contro i loro diritti?

            Raider fa colazione con il vino.

            • Toni scrive:

              Shiva101 …. l’ enologo

              Non hai capito, al solito, un caffo (se sei capace sostituisci le due f ).
              Coppia …non è matrimonio. Ma anche in questo caso tu sei incapace di distinguere (per te carciofo = rosa ).
              Poi … i post ….se sono lunghi non li devi leggere una riga si e tre no solo perché non vuoi stancarti.

            • Raider scrive:

              Ho già avuto modo di segnalare alla Redazione il caso umano e clinico di Shiva101 ad honorem 104, perchè necessita di ricovero coatto e di assitenza continua e intanto, andrebbe cacciato da posti dove trova gente più civile e più sana di lui, di cui il sudetto si vendica ricorrendo allo sproloquio.
              Non mi va di accondisdendere oltre al bisogno che questo cretino sente di ricevere insulti seriali e a pezzo unico, di repertorio e su richiesta: il suo stato di compulsiva tendenza a attirare l’attenzione su di sé a ogni costo dovrebbe essere, per chi gestisce il sito, una prova sufficiente dello stato patologico permanente incurabile e inguaribile in cui versa costui. Incoraggiare questo disgraziato a persistere in comportamenti che ne rafforzano l’autostima psicotica è una forma di crudeltà che ritengo incompatibile con un minimo di decoro civico e con la carità cristiana.

            • Galcian79 scrive:

              @Raider: una cretinata contro i gay proferita da un gay rimane sempre una cretinata.

              • Toni scrive:

                Galcian79
                Certo….. tutti sono cretini se non rientrano nel tuo schema.

                • Galcian79 scrive:

                  @Toni: quale schema? Io non ho nessuno schema.
                  Mi riferisco a cretinate come questa “No, non cani. Fratelli. Eppure, sembrano cani.
                  Quando hanno smesso di guardarsi come persone? Quando hanno scelto di rinunciare a sé stessi per il branco?”
                  Vorrei far presente che alcuni giorni fa l’avvocato Gianfranco Amato, presidente del movimento Giuristi per la Vita, durante un confronto con l’on. Ivan Scalfarotto, tenutosi durante l’assemblea studentesca di un istituto romano superiore, ha paragonato il matrimonio gay al matrimonio con il proprio cane.
                  Insomma i gay sarebbero come i cani e poi vi lamentate se qualcuno vi prende in parola e agisce di conseguenza.

                  • Toni scrive:

                    Galcian79
                    Prospettiva sbagliata in entrambi i casi:

                    L’accostamento al branco di cani è legittimo. perché la folla, la massa, è la negazione singolo. In fatti i “fratelli”, diventati branco, diventano un’altra cosa (insultano, sputano, aggrediscono fisicamente).

                    Amato: Confermi la pericolosità a cui si è esposti. Infatti non ti sei avventurato in una citazione, ma hai preso la vulgata gay reperibile in ogni sito di questi nostri fratelli spesso imbroglioni.
                    Ti dono la citazione fatta da Amato all’incontro, poi ci confrontiamo su quella se vuoi (Ti dico subito che la sottoscrivo, …. ti dico anche che se uno cerca la verità delle cose si impegna e la cerca) : “Se, infatti, si lasciasse decidere al parlamento cosa è un matrimonio o una famiglia, e si utilizzasse il solo criterio del sentimento, allora si potrebbe arrivare al paradosso di definire matrimonio come l’unione di cinque donne legate tra loro da un rapporto di reciproco amore, o di tre donne e tre uomini, o addirittura di un uomo e un cane, se si tiene conto dell’elemento affettivo che lega gli uomini agli animali”.

                    In entrambi i casi ti sei accodato (branco e cani) ad uno schema preconfezionato…. appunto: uno schema.

                  • Raider scrive:

                    Galcian79 decontestualizza non tanto dal dibattito e dal discorso dell’avv. Amato, quanto da un’Ue in cui si assiste a una deriva legislativa, per es., in fatto di diritti degli animali come quelle riferite da “Tempi” a proposito del bando alla zoofilia per rispetto delel bestie. In questo mondo così strampalato, i diritti dei gay laddove non c’è diritto, ma violenza su minori e genitori cooptati, surrogati e pagati per essere privati di ogni diritto sul bambino on demand, ingegneria genetica che mixa di tutto e be’, perché no, diritti dell’intelligenza artificiale, l’agenda gender si manifesta per quello che è: rifiuto dell’umanesimo e dell’umano.
                    Da questo punto di vista, a essere offesi non sono nè i gay né Galcian79, ma tutti gli altri.

              • Raider scrive:

                Cretinate Shiva101/104 ne dice tante, specie a favore dei gay. Sono sicuro che non se le lascia sfuggire neppure una anche Galcian79.

            • mariobon489 scrive:

              Caro SHIVA101, vedo che sei bravissimo ad insultare, ma non altrettanto a capire. Raider non dice affatto che gli omo non hanno diritto ad unirsi come coppia. Chi glielo può impedire? Ciò che è da impedire è il riconoscimento ufficiale e legale di tali unioni che sono – mi dispisce per te, ma dalla notte dei tempi – considerate contro natura. La quale natura (escludendo quindi qualsiasi risvolto religioso) ha come scopo finale una cosa sola: la perpetuazione della specie. E da quel punto di vista, mi sa che siete un poco carenti….Comunque è certo che, indipendentemente dalla natura, siete liberissimi di fare coppia (evitando, se possibile, le piazzate tipo Gay Pride e manifestazioni di “orgoglio gay).Io, per parte mia, posso venirvi incontro regalandovi un bel tubetto di…vaselina. E questo tanto per pareggiare gli insulti di cui sopra.

    • kan63 scrive:

      Shiva omofobo!

    • Menelik scrive:

      Tu e quelli della tua parrocchia non ci credono.
      Tanta gente sta aprendo gli occhi sulla reale portata del movimentismo lgbt.
      Basta consultare i sondaggi per rendersene conto, che non rappresentate la maggioranza della popolazione, avete ancora un notevole scarto da colmare.
      Il fatto, poi, che ci sia una nutrita minoranza che è favorevole all’istituzionalizzazione delle unioni gay, e questa minoranza numericamente crolla in caduta libera quando si chiede se sono favorevoli alle adozioni, è un chiaro indizio che ci sono ancora molte persone che non hanno capito dove va a parare la politica lgbt, pensano ingenuamente che col simil-matrimonio gay la cosa finisca lì.
      Noi invece sappiamo bene che INCOMINCIA da lì, quello non è un punto di arrivo, è solo un punto di partenza.
      Tanti non l’hanno ancora capito, e bisogna che gli venga detta la realtà.
      Anche a me è capitato un collega che si è dichiarato favorevole ai matrimoni, ma atrocemente contrario alle adozioni e, peggio ancora, alla compravendita col sistema dell’utero in affitto.
      Il movimentismo cattolico ha il dovere di parlare chiaro.
      E’ che a Roma se non hanno meno di ottant’anni non ce li vogliono, e questo gioca a vostro favore….ma questo è un altro discorso.
      Comunque Giorgio è vero, e ce ne sono migliaia di Giorgi, che sono discriminati da gay politicizzati e anarco-fiancheggiatori, che pur di andare in orgasmo vedendo cristiani massacrati e ridotte in schiavitù, arriverebbero a parteggiare per l’isis e boko haram, come ho già letto in alcuni siti.

    • Toni scrive:

      @shiva101 … lo smascheratore.
      I gai non coincidono obbligatoriamente con gli omosessuali (i gai lo sanno) . Capisco che da te non si può pretendere di cogliere questa sottigliezza dato che non capisci la differenza tra uomo e donna (ma sospetto… neanche tra cane e pecora).

      • Galcian79 scrive:

        @Toni: anche fossero milioni gli omosessuali contrari ai matrimoni gay non cambierebbe la sostanza. Non è uno scontro gay contro etero, semmai ragione contro dogma.

        • Toni scrive:

          @Galcian79
          E scommetto che la ragione la porti …. tu .
          Tu hai la ragione e questo è un dogma…giusto?

          Io penso che alla base di certi egualitarismi (i vostri) c’è una omologazione servile.

        • Raider scrive:

          Eh, no, Galcian79 Che mi fa, il Giorgio, adesso? Si crede Giorgio e peggio di lui, ripete cretinate contro se stesso? Giorgio è con le Sentinelle proprio perché non si tratta di etero vs gay: e giù, dalla parte in cui lei è in prima fila, accuse di fare e dire cretinate. Ora, lei fa il Giorgio, beninteso, che ha dipinto a sua immagine e somiglianza e a immagine somiglianza di Shiva101, promosso a 104 con la condizionale di continuare a sparare cretinate a favore dei gay. Non ha bisogno del suo esempio, Shiva. E lei, galcian79, mentre si scambia per il Giorgio che fa al caso suo, non imiti Shiva facendo lo stesso suo numero, da 79 a 101/104, dry o a in coppia a somma 0.

    • Fabrizio Viola scrive:

      Contro se stessi?Mica sono tutti “gay”.Fortunatamente la categoria è molto variegata e la maggior parte degli omosessuali non è per nulla interessata o è addirittura ostile ai cosiddetti “diritti”.E questo a prescindere da qualsiasi credo religioso.

      • Galcian79 scrive:

        @Mirko Viola: chi non è interessato ai cosiddetti “diritti” è perchè se la spassa in un’altra maniera. Non si illuda che stiamo tutti lì a flagellarci per il suo piacere personale!

        • Toni scrive:

          Chi ha diritti veri ha spesso dei doveri…nessuno spasso.
          Oggi hanno creato la fabbrica dei diritti chi riesce ad ululare e lamentarsi meglio… iscrivendosi al club dei discriminati accampa un nuovo diritto tutto per lui.

  14. Fran'cesco scrive:

    Grazie Giorgio.
    Abbiamo bisogno di testimoni, di questi tempi…
    Non e’ facile capire le scelte che ciascuno di noi fa, non tutte le possiamo condividere, ma riconoscere la verita’ e l’umanita’ che sta dietro quello che scrivi dovrebbe essere universale.

    • Shiva101 scrive:

      Avete bisogno di nick falsi,
      siti fasulli, gente ignorante, anziani e bambini che non possono contraddire nulla
      avete bisogno di rubare d’insultare di fregare la legge e tutto il resto.

      Solo di questo avete bisogno.

      Siete su un binario morto.

      • Menelik scrive:

        …e tu hai bisogno di trippati come te per non essere fischiato ogni volta che apri bocca.
        Saresti andato bene per la Corrida del povero Corrado, guarda. Te la ricordi? Col maestro Pregadio.

      • Toni scrive:

        Shiva101 …il ferroviere disoccupato

        abbiamo bisogno di te, …. fai ridere.

  15. angelo scrive:

    Quanti successo in quella piazza (e raccontato da Giorgio molto bene) è quanto sta accadendo da 2 anni (ogni due mesi) ai danni di alcuni cittadini (del comitato no194, della associazione “ora et labora indifesa della vita”, e persone singole) che si ritrovano ogni sabato dei mesi dispari a pregare in riparazione all’ aborto.
    Gli slogan sono identici,e probabilmente anche le persone.
    Del resto gli slogan sfoggiati dai “contromanifestanti” (eufemismo per tiranni e delinquenti) nel caso dei pro-lfe comprendono cose anche peggiori, del tipo “I CAV si chiudono col fuoco con gli obiettori e i preganti dentro”; pure istigazione alla strage.
    Potete vedere una delle tante imboscate delle “femministe” (eufemismo per “nazisti”) , in questo video su you tube:
    https://www.youtube.com/watch?v=poDyymEnV2s

    Quello che rimane da capire è perchè questi “nostri fratelli” siano liberi di reiterare indefinitamente le loro aggressioni. Fratelli si, ma che rispettino gli altri, visto che non siamo ancora nel califfato islamico (e il califfato magari è meglio dello Stato dove danno fuoco ai CAV con gli obiettori dentro, perchè queste cose non le fanno nemmeno nei califfati).
    E le FOrze dell’ Ordine, li lasciano fare? Motivi di ordine pubblico?
    Sembra proprio il contrario.
    Qui l’ ordine pubblico viene sistematicamente violato.

  16. foorellatatyoni scrive:

    Che testimonianza eccezionale!!

  17. giampiero scrive:

    Un giornale serio non dovrebbe pubblicare certe cazzate. Sono controproducenti alla vostra causa. chiunque come il falsissimo Giorgio, o come quello che ha fondato il club degli ex omo, capire una cosa. Non sono e non sono mai stati gay. Erano appunto qualcosa di altro ancora. E avvalorano le tesi gender più radicali. Per cui perchè gli fate i complimenti??

    Poi lo sa il buon Giorgio che è in peccato mortale. E che la chiesa del suo Signore lo esclude. Perchè lo considera un malato. E se non si cura non può entrare alla casa del Padre, perchè ci sono i gurdiani a giudicare chi può come se la casa fosse la loro e non del Padre di noi tutti.

    • Menelik scrive:

      In queste righe hai dimostrato una sola cosa: che il cristianesimo non sai nemmeno dove sta di casa.
      La falsità (fasulla, non vera) di Giorgio verrebbe smascherata da uno che si dichiara cristiano cattolico senza esserlo, solo per illudersi di poter trarre in inganno altri che lo sono?

    • Cisco scrive:

      @Giampiero
      Ahi ahi come mai tutto questo rancore? Ma chi tu ha detto che è in peccato mortale, viene dante per confessarsi? Certamente non è gay, infatti dichiara di essere omosessuale (anche per distinguersi da Mancuso o Grillini, lo capisco). Poi sulla malattia si capisce che non capisci nulla: se una persona e’ malata ha mano responsabilità di una sana, e questo vale anche da un punto di vista semplicemente giuridico.

    • Nino scrive:

      No Giampiero, la chiesa condanna l’atto omosessuale ma non la omosessualità. Quindi se si è convinto che la proposta di legge Scalfarotto (perché contro quella protestano le Sentinelle, se non erro) sia limitativa della libertà di pensiero Giampiero è liberissimo, da omosessuale, di partecipare a queste manifestazioni. No ci vedo nessuna contraddizione

    • Shiva101 scrive:

      Ma questo non è un giornale serio, altrimenti non pubblicherebbe le sciochezze di Toni e Menelicche!

      • Toni scrive:

        Shiva 101….il censore
        se scrivi tu … possono scrivere pure le scimmie ballando sulla tastiera. Tempi non lo consente solo perché in una dialettica con te ti metterebbero in crisi. Tempi ti vuole bene .

      • Raider scrive:

        Sarà chiaro a tutti, una volta di più, che non c’è nulla da replicare ai deliri di Shiva101/104, perché, per un mentecatto qual è, rispondere alle sue follie equivale a rispondere delle sue follie.

  18. Lena scrive:

    Sicuramente essere omosessuale, soprattutto di sesso maschile e nel contempo credere convintamente nell’ideologia religiosa e sociale cattolica deve essere dolore immane. Credere in ciò che nega la tua identità, la considera un disordine, cioè un turbamento dell’armonia del mondo, contro ogni evidenza. Ma chi vuole è sempre a tempo per liberarsi dalle religioni e scoprire una vera spiritualità.

    • Nino scrive:

      Essere omosessuale, a prescindere dal sesso, e credere rappresenta, secondo la Chiesa, una grande prova cui la persona è posta di fronte. E non è detto che la soluzione debba essere liberarsi della religione, si può anche scegliere di non peccare.

      • kan63 scrive:

        …e ancor più importante di non peccare è desiderare di non peccare per amore di Cristo.
        Questo è il bellissimo messaggio di Giorgio: il suo amore per Cristo! Poi il disordine, il peccato, l’incoerenza…beh chi è senza peccato (come i vari Shiva, Giampiero, Lena…) scagli la prima pietra.
        A volte penso che certi commentatori siano così incavolati con noi cattolici perché intuiscono la bellezza come Giorgio ma la negano a forza perché sono scandalizzati dallo sforzo di coerenza che gli sembra debba implicare…ma il cristianesimo non è una religione di “coerenza” ma di amore! I comandamenti dopo la venuta di Cristo non sono più delle regole ma delle auspicabili conseguenze dell’amore per Cristo, dei due comandamenti che ha indicato:”ama Dio” e “ama il tuo prossimo”.

        • lucillo scrive:

          Dunque Kan, giusto per capire.
          “Ama Dio” credo non ponga alcun problema a nessuno: o pensi che Dio c’è e nella nostra religione non ci sono problemi ad amarlo; oppure pensi che non c’è, o vivi indipendentemente dal fatto che ci sia non ci sia: in questi due ultimi casi non ci sono problemi ne di amore ne di odio.
          Però non avevo capito che “ama il prossimo” fosse ” ama il prossimo ma solo se è del tuo stesso genere”. Ma ancor peggio: ama tutti, anche quelli del tuo genere, ma se sono dell’altro genere è legittimo anche il desiderio e la di esso realizzazione, se dell’altro genere grave desiderare ed inammissibile realizzare.
          Seguendo in feroce logica il ragionamento abbiamo
          – o che Dio si è organizzato per fare soffrire in quota maggiore una parte delle sue creature
          – o che Dio è un’invenzione utilizzata da fobici ed ignoranti – i fobici perché ignoranti.

        • lucillo scrive:

          Non avevo capito che “ama il prossimo” fosse ” ama il prossimo ma solo se non è del tuo stesso genere”. Ma ancor peggio: ama tutti, anche quelli del tuo genere, ma se sono dell’altro genere è legittimo anche il desiderio e la di esso realizzazione, mentre se sono dello stesso genere grave desiderare ed inammissibile realizzare.
          Ragionamento feroce

          • Lela scrive:

            Forse io non ho capito. Trovi il ragionamento feroce anche per quanto riguarda figli e parenti stretti? Anche per figli e parenti sarebbe “grave desiderare, inammissibile realizzare”. E in realtà lo sarebbe per chiunque non sia il/la legittimo/a sposo/a.
            Non credo comunque che il comandamento volesse dire “ciumbacchia con il prossimo tuo come con te stesso”…amore e ciumbacchiare mica sono sinonimi…

            • lucillo scrive:

              Non sono uguali,
              ma sono ugualmente dignitosi e legittimi per tutti il desiderio all’amore ed al ciumbacchiamento, e se dall’amarsi e dal ciunbacchiare derivano conseguenze sociali esse devono essere ugualmente disponibili per tutti, indipendentemente se si ama e si ciumbacchia con persone di altro o identico genere.

              • Lela scrive:

                Grazie per la chiarificazione. Però non puoi dire che le conseguenze sociali del ciumbacchiamento tra due di sesso diverso e due dello stesso siano uguali…di conseguenza non ha senso concedere lo stesso status sociale…a meno che tu non mi porti un uomo incinto di un altro uomo… Il riconoscimento alla coppia che da lo stato con il matrimonio é solo in funzione della messa al mondo e cura della prole, mica è un premio concesso a chi si vuole bene!

                • Toni scrive:

                  @ Lucillo e Lena

                  Non avete capito nulla … nessuno dei due…..e non avete chiari to nulla … si tratta solo di una pippa mentale.
                  Quando mettete in mezzo la parola “amore”, che riferito all’umano, non tenete conto che in voi due si conta in giorni dalla fecondazione e dall’assimilazione al parassita… ne esce un abomino. Misurate con il vostro metro e con il bagaglio povero dei vostri sentimenti.
                  Per cui “l’amore verso il prossimo” lo storpiate nel significato e lo conducete ad un dire “si” a tutto ciò che si vuole. I gay vogliono i figli …. Siiiii!!!
                  Tanto a lena… per esempio… cosa le frega lei “ama” l’aborto. ..i figli sono “devastanti” …per cui è facile darli a chi vuole a richiesta.

                  • Toni scrive:

                    Perdonatemi come ho scritto male per la forma e gli errori (non nel contenuto) … ma mi sono buttato dopo aver letto il vs bel dialogo.

                • lucillo scrive:

                  No, ma siccome dall’essere coppia eterosessuale ciumbacchiante derivano una serie di diritti indipendentemente dal fatto che ci si riproduca o meno, tali diritti civili devono essere gli stessi per coppia omosessuale ciumbacchiante.

                  • Toni scrive:

                    Ti concentri troppo sul “ciumbacchiante”, perdi di vista i particolari che differenziano le cose, lo trasformi in una chiave e vuoi aprire tutti i diritti… pardon ,.. le porte.

      • Lena scrive:

        Ma io mi riferivo non alla sofferenza di doversi astenere dalla peccaminosa pratica sessuale, c’è chi non fa sesso e non crede in nessuna religione e vive benissimo, ma alla sofferenza di vedere negata la propria identità, il proprio modo di essere (che è vivente confutazione dell’antropologia cattolica e della dottrina cattolica della sessualità), che per la dottrina cattolica è un errore, qualcosa che non dovrebbe esistere.

        • Nino scrive:

          Però Lena la Chiesa non nega all’omosessuale la propria identità, la riconosce, ma dice solo che gli atti che questa indentità lo porta (o lo porterebbe) a fare sono sbagliati e quindi peccato. Se vuoi, mutatis mutandis, è la stessa cosa che fa verso i divorziati (anche quelli senza colpa, ovvero lasciati dal partner). Il Divorziato senza colpa, se vuoi anche molto giovane, non può vivere la propria eterosessualità senza peccare, anche se la situazione che vive non è una sua scelta

        • Laura scrive:

          Lena
          Ma come si fa a basare l’esistenza sulle proprie sensazioni?
          La visione che abbiamo di noi stessi è sempre, almeno in piccola parte, distorta e infatti basta ascoltare i giudizi che gli altri danno su di noi.
          In Giorgio invece ha parlato lo Spirito Santo, perchè ama e si affida

    • Menelik scrive:

      ….scoprire una vera spiritualità?
      Sai chi mi fai pensare?
      Ai siti di cannabis e funghi magici di una decina d’anni fa.
      C’erano Instant Karma, i Kundalini, e tutti quei nomi strani.
      Si bevevano qualunque cazzata purchè fosse anticristiana e antioccidentale.
      C’era anche il karma a punti, chi pubblicava le istruzioni per fare la droga in casa, prendeva tot punti di karma e guadagnava posizioni nella piramide sociale del sito, da figli’androcchia qualunque andavi su fino a diventare Gran Veggente.
      Per fare il Gran Veggente dovevi essere trippato 24/7, però, non è da tutti.

      • Lena scrive:

        Evidentemente non mi riferivo a quei fenomeni di tipo commerciale consumistico che sicuramente usano anche riferimenti superficiali alla spiritualità come prodotto di consumo.

      • Shiva101 scrive:

        Non sei tu quello che crede di mangiare carne invisibile che si trasforma dall’ostia dopo averci fatto un rito magico?

        Non siete voi che esorcizzate i neonati con l’acqua?

        Voi cattolici siete maestri in cazzate.

        • Laura scrive:

          Schiva,
          sai che ti vogliamo bene e io tifo per te, ma devi fare il bravo.
          Così non va!!

          • giampiero scrive:

            Laura Shiva ha ragione. La liturgia è un rituale.

            • Toni scrive:

              Shiva è un vigliacco… perché non userebbe quel dileggio verso un sacramento se fosse in un sito di musulmani. Lui lo ha anche ammesso.
              I vigliacchi sono ancora più insopportabili quando si presentano come coraggiosi perché rischiano zero.
              Non c’è magia nella Chiesa cattolica. Gli ignoranti non lo sanno.

        • Kan63 scrive:

          Shiva volevo dirti
          1) …sono quasi convinto che la redazione non ti censura perché più scrivi più ci convinci nella nostra fede
          2) …buona notizia quelle fisiche (anche se sono peccato) non é vero che fanno diventare ciechi mentre purtroppo devo dirti che quelle mentali (anche se non sono peccato) fanno diventare ridicoli.

        • Fabrizio Viola scrive:

          Esiste una dimensione anche simbolica nell’esistenza umana e anche se non si crede in senso letterale a questi riti e gesti, questo non significa che siano insensati.E’ che l’eccessivo materialismo che prende tutto nella sua immediatezza sensibile impedisce di vedere in profondità l’Umano.

        • Toni scrive:

          Shiova101… per me un valore aggiunto

          Tu ci permetti di capire che con un’altra fede non si è in grado di capire la differenza tra un uomo ed un topo.
          Hai reso evidente che non distingui neppure un fiume ed una condotta fognaria.
          Se si prendesse un maiale, e lo si vestisse come una persona … incontrandolo tu tenteresti una conversazione.

          Shiva in te c’è grandezza ….di un certo tipo…ma c’è!
          Grazie :-)

    • Toni scrive:

      Sicuramente tu non capisci niente del cristianesimo, come non capisci niente di omosessuali …perché non capisci niente dell’uomo. Stai tranquilla che nel peccato , e nella disarmonia del mondo io e tanti altri siamo probabilmente molto più lontani da Dio di un omosessuale. Il nostro Dio non ci considera parassiti come tu consideri un embrione. E quest’ultimo elemento spiega e mostra la penuria del tuo essere.

      Non oso chiederti cosa è per te la spiritualità.

  19. Maria scrive:

    Forza Giorgio.
    Sei stato grande, spero che molti omosessuali ti leggano, sarai per loro un esempio formidabile.
    Tu sai che hai fatto la cosa giusta, per cui non ti curare di coloro che ti abbaiano contro come cani che hanno paura dei rumori strani..diversi da quelli che sono abituati a sentire.
    Hai avuto il coraggio di esporti, continua la tua battaglia.
    Ti sono vicina.

  20. Alberto scrive:

    Caro Giorgio,
    se tutti gli omosessuali fossero come lei non ci sarebbe bisogno di sentinelle in piedi, niente più violenza gli uni contro gli altri, ma solo comprensione e sostegno reciproco riposando in Dio.
    Ma purtroppo il grande tentatore è ancora libero e l’odio per il genere e la famiglia è il suo marchio.
    Dobbiamo pregare di più.

  21. mike scrive:

    bella cosa che anche uno come lui sia una sentinella. ma io mi chiedo una cosa: lui che vuole fare della sua vita? cioè è bello che anche lui protesta contro leggi liberticide e contro i matrimoni gay, però alla fine che vuole fare in futuro? vuole fare il prete? vuole vivere in castità? nulla contro i preti e la castità, però qualche altra domanda dovrebbe porsela. curioso, da una parte nel mondo cattolico si parla di famiglia e di dover fare figli, dall’altra si è felici che gli omosessuali non difendano gli ideali lgbt. si ok ma oltre a ciò c’è qualche idea? di questo passo ci riempiamo di preti o di gente che vive in castità, poi magari i musulmani ci superano e noi ci lamentiamo (ma questo nel caso, ipotetico molto ipotetico, che molti omosessuali la penseranno come giorgio. a giudicare mi pare che la maggior parte, per ora, sia di diverso avviso; in effetti per un verso li capisco di più, infatti hanno una visione più ampia anche se sbagliata: vogliono certe cose, pur sbagliate; nel caso di giorgio lui certe cose non le vuole, e la cosa mi fa piacere, si ma poi?).

    • Eleno scrive:

      AHAHAH insomma stai dicendo che per il bene della stirpe Giorgio farebbe bene a sposare un uomo e a commissionare uno o più bebè con gameti suoi (o uno con i suoi e uno con quelli del proprio marito) e di donatrice italiana ad una locatrice di utero indiana? In effetti…

      • mike scrive:

        l’omosessualità piaccia o meno crea dei problemi alla società, non solo in termini demografici. ma il punto è che noi paghiamo un atteggiamento sbagliato da parte della chiesa che dura da 2000 anni, cioè dagli inizi. la chiesa ha criticato più che l’omosessualità la pratica omosessuale. il risultato che in fondo la gente pensa, diciamo a livello inconscio, che ci si nasce e che anzi è dio che li crea così. io personalmente ho dei dubbi che sia così, e non sono persona che ha conoscenze adatte per parlare, solo che dire come fa l’OMS che ci si nasca… boh! tra l’altro la stessa OMS che qualche giorno fa andava dicendo che ebola non è un pericolo mondiale ossia che non esiste rischio di pandemia. io l’OMS la prenderei con le pinze. di certo noto come la presenza do omosessuali nella società può aver causato non solo meno figli ma pure l’economia che non gira. infatti chi fa tirare l’economia solo le coppie e soprattutto con figli, mica i single omosessuali o no. non è solo dall’alto la causa della crisi. tra l’altro poi i single se sono etero talvolta lo sono single perchè non di rado hanno incontrato gente omosessuale (del sesso opposto, ovvio) sul loro cammino.
        ciò che intendevo dire è che giorgio dovrebbe fare l’etero e mettere su famiglia, anche se sull’argomento sono poco competente. è solo la cosa che d’istinto diciamo di pancia mi viene da dire. ma questo per quanto banale credo che a molti, anche cattolici, non piacerebbe. per molti cattolici gli omosessuali devono vivere in castità o farsi preti. dopo magari, ad esempio nel caso di un gay, se ci sono donne che non trovano marito chissenefrega… solo che per mangiare non servono solo i denti ci vuole anche il pane.

        • LEna scrive:

          Davvero allucinante. Ho capito bene i gay sono la causa della recessione economica?!! I gay mangiano, abitano, si vestono spendono come tutti, ma che cose che si possono leggere su questo forum! Tanto per riprendere un paragone a voi caro come i nazisti che attribuivano agli ebrei la colpa della grave crisi economica tedesca…

          • Fran'cesco scrive:

            Hai visto, Lena? Su questo “forum” c’e’ posto non solo per Shiva, Valentina, Giampiero, Lucillo e te: c’e’ posto per le sparate di tutti.

          • mike scrive:

            un conto se spendi per uno, o per due. un altro se spendi per tre o più. e per un orizzonte temporale lungo. su una cosa però devo ammettere che gli lgbt spendono molto: il turismo. viaggiano come pochi, e spendono in quello come pochi. è una diceria ma che reputo vera. chi per me è lgbt viaggia molto, più della media. ogni occasione non la sciupano, da non credere. il settore turistico/alberghiero di certo è molto grato a loro.

            in italia ci sono 8 milioni di single, non tutti per scelta ma è un altro discorso, e da anni. non sono un ragazzino e persone che le vedevo in giro anni fa da soli o accompagnati ora li vedo soli. come vedo coppie senza figli. le traversie della vita ci sono e non giudico ma di certo non posso non collegare il fenomeno dei single (cui appartengo) con l’economia che no và. e tra i single ci sono certo anche gli lgbt.
            la crisi attuale è del 2009 ma anche prima non erano tutti fiori. ah certo è solo colpa dei politici, mai della società atomizzata (=single, coppie senza figli, e altri casini) e del sistema bancario/economico/finanziario. ma si avanti così che ci abbiamo capito tutto.

          • mike scrive:

            dimenticavo di dire che davvero oggi come oggi gli lgbt sono i nuovi intoccabili. loro sono sempre e solo bravi e non creano mai problemi a nessuno.
            l’atteggiamento un giorno vi costerà caro (e prendilo come un consiglio da amico. cioè cominciate ad abbassare la cresta e ad acquisire più umiltà) a meno che non diventiate oltre il 51%, cosa che reputo improbabile.

  22. Gennaro scrive:

    Credo che Lena abbia centrato intelligentemente il problema. L’attuale dottrina della Chiesa necessariamente crea drammi profondi in omosessuali che intendono con onestà e profondità seguire la spiritualità cattolica e dall’altro lato sentono giustamente e naturalmente la necessità di esprimere la propria affettività. Ci si dimentica che, se persino per i religiosi e i preti che volontariamente scelgono la castità, a causa di motivazioni spirituali altissime e con anni di preparazione e formazione, questo stato risulta arduo, figuriamoci per una persona qualsiasi. I danni psicologici che la Chiesa causa con questa dottrina, ormai manifestamente obsoleta, sono enormi. Basterebbe un semplice ragionamento per capire quanto sia dannoso e inutile tutto ciò, basterebbe chiedersi con onestà e senza pregiudizi: ma una persona che ha una affettività indirizzata verso il proprio sesso che danni produce al prossimo, alla società ? Qualcuno risponderà: va bene viverla in privato ma qual è la necessità di dover corrispondere anche dei diritti ? Un’ottima sintesi la troviamo nell’art 2 della Costituzione Italiana: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità”. Io la domanda che faccio a Giorgio è : a che fine protestare contro il riconoscimento di diritti che non entrano in conflitto con i diritti di nessun altro ? La dichiarazione (se autentica) di Giorgio è allucinante dal punto di vista logico e profondamente egocentrica.

    • Nino scrive:

      @Gennaro: Io non condivido le idee delle sentinelle in piedi, però cerco sempre di capire. Ora da quello che si trova in giro, io capisco che le sentinelle in piedi dimostrano per difendere

      – la libertà di pensiero che la legge Scalfarotto contro l’omofobia e la transfobia vuole negare
      – l’unicità del matrimonio tra un uomo ed una donna
      – il diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre.

      Sulla legge scalfarotto io non credo che neghi la libertà di pensiero. Ma così come io credo che non lo neghi loro sono liberi di creder che non sia così

      Sull’unicità del matrimonio io posso essere d’accordo, io chiamerei matrimonio il sacramento religioso e chiamerei “unione civile” il contratto di convivenza tar due persone che si amano e che vogliono fare un percorso di vita in comune, quindi sul termine “matrimonio” non avrei nessun problem

      Sul diritto dei bambini avrei qualche dubbio, perché se affermiamo che un bambino ha DIRITTO ad un padre ed ad una madre, allora dovremmo obbligare ogni ragazza madre a sposarsi, o ogni vedovo/a con figlia risposarsi … scherzi a parte (anche se sui bambini non si scherza) quest’ultimo punto mi lasica perplesso, ma ancora una volta è una loro opinione

      Ora se Giorgio è convinto che le lotte delle Sentinelle sono giuste (ed è una questione di opinioni) perché non dovrebbe farne parte? Ovviamente io vedo la cosa dal punto civile, si parla di battaglie civili, non di religione

      • giampiero scrive:

        Questa è una battaglia dell’intelletto. Se un gay smette di esserlo allora hanno ragione i teorici del gender. Se un gay, molto fedele e religioso, per seguire la sua chiesa, preferisce la castità, allora vuol dire che il suo stoto è immutabile e naturale. Quindi in ogni caso…

      • gennaro scrive:

        Nino condivido ciò che scrivi e condivido anche il fatto che Giorgio e le sentinelle possano manifestare, ci mancherebbe. Però mi chiedo: con quale logica si manifesta contro dei diritti che non creano alcun conflitto con altri diritti ? Anche il famoso ddl Scalfarotto (se qualcuno si prende la briga di leggerlo lo noterà facilmente) garantisce ampiamente la libertà di pensiero. Così, mentre si manifesta contro un qualcosa di cui non si riesce seriamente e razionalmente a spiegarne i pericoli ci si dimentica l’aspetto più grande. Ci sono persone che ancora oggi subiscono discriminazioni, scherno e quant’altro per pregiudizi tanto radicati quanto inutili. Al di là degli episodi più eclatanti di violenza sussiste ancora ampiamente in Italia uno strisciante e sprezzante atteggiamento soprattutto verso coloro che hanno una omosessualità manifesta o presunta tale. Io ho lavorato per un periodo di tempo in un ufficio aperto al pubblico e ti assicuro che ogni volta che entrava qualcuno con atteggiamenti anche solo un po’ effeminati tanti colleghi si scambiavano sorrisini e iniziavano le battutine più o meno celate. Chiaro che questi atteggiamenti non sono e non devono essere sanzionabili ma ci rendiamo conto del deprimente contesto culturale in cui versa il nostro Paese ? Ci rendiamo conto che ci si preoccupa di tutelare un istituto importante come il matrimonio (che nessuno mette in discussione) e ci si dimentica delle persone?

        • Nino scrive:

          Questa domanda dovresti porla alle Sentinelle, da quello che ho capito (ma è difficile esporre opinioni di altri), loro ritengono che:

          se la legge scalfarotto sarà approvata una persona potrà essere incriminata anche dicendo solo che l’omosessualità è sbagliata (lo scopo della legge è/sarebbe di mettere un’ aggravante se uno dice agli amici “picchiamolo perchè è gay”, aggravante aggiuntiva ai futili motivi)

          se venisse approvato il matrimonio omosessuale questo indebolirebbe l’importanza del matrimonio eterosessuale (io non capisco i motivi di questa opinione, forse la si vede come una dissacrazione?)

          i figli hanno diritto ad un padre ed una madre (rifacendosi al modello più diffuso di famiglia, dimenticando che spesso certi padri e certe madri sarebbe meglio non ci fossero e che i bambini hanno diritto in primis ad essere cresciuti con amore ed accudimento)

          Credo …

      • mariobon489 scrive:

        NINO – Lei afferma di non credere che la legge Scalfar8 neghi la libertà di pensiero. Mi dispiace non poter citare – perché mi sfugge la memoria – l’intervista rilasciata dal Sottosegretario ad un avvocato che gli contestava le carenze legali del testo di di legge, carenze che portano ad una pericolosissima mancanza di chiara e precisa definizione – in termini legali – della parola “omofobia”. Lei certamente sa che un reato, prima di essere dichiarato tale ed inserito nel, diciamo così, elenco dei reati e delle relative pene nel Codice Penale, devem necessariamente, essere definito nella sua natura e nei modi in cui si esplicita. Tutto ciò, evidentemente, per evitare pericolosi equivoci e fraintendimenti a chi la legge deve applicare (è già nota a tutti la fantasia interpretativa di cui sovente fa sfoggio la nostra amata Magistratura). Ora il testo della Scalfar8 a tal proposito non è affatto esaustivo e la definizione di omofobia è talmente vaga che in pratica si adatta ad ogni caso. Qindi non si tratta di credere o non credere, ma di un dato di fatto oggettivo. La legge , così com’è presentatain Parlamento, è pericolosa per la libertà di pensiero. Personalmente sono convinto che non passerebbe l’esame della Corte Costituzionale, in chiara violazione dell’Art. 21, ma bisogna che ci sia un avente diritto che ne richieda il parere. Lei ha fiducia in Napolitano?

    • Fran'cesco scrive:

      Gennaro,
      i diritti “personali” sono garantiti a tutti, ci mancherebbe.
      Se la costituzione con “formazioni sociali” intendesse anche le coppie di fatto, perche’ non i tris di fatto o ancora meglio le comunita’ di suore e frati che tanto bene fanno all’umanita’?
      Mi sembra che l’art.2 non c’entri nulla con questo discorso…

      Se poi parliamo di diritto ai bambini, prevale il diritto della madre a tenersi suo figlio (e a non venderlo/cederlo) e soprattutto quello del bambino.

      • gannero scrive:

        Invece sia la Corte di Cassazione che la Corte Costituzionale hanno espressamente fatto riferimento all’art. 2 riguardo alla necessità di stabilire una normativa di carattere generale riguardo alle coppie gay, riporto passo della sentenza Cass. 4184/12 “La Corte – dopo aver precisato che per “formazione sociale”, di cui all’art. 2 Cost., “deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico” – ha affermato: “In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri.”

        • Nino scrive:

          che è quello che farà Renzi con il supporto di Silvio

        • Giannino Stoppani scrive:

          Caro Gennaro e Gannero,
          qui le cose son due, o sei il solito multi nick in confusione o non sai manco scrivere il tuo nome.
          In entrambi i casi è meglio che tu ti prenda una pausa di riflessione.

          • Gennaro scrive:

            Caro Giannino, è un evidente errore di battitura. Se puoi, rispondimi nel merito. Grazie

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ecco, appunto, se uno fa errori di battuta scrivendo il proprio nome vuol dire che deve staccare.
              Nel merito ti risponderei se un merito ci fosse.

        • Fran'cesco scrive:

          Gennaro, è inutile che provi ad intortarci. La corte ha richiamato l’art.2 non per dire che le unioni omo hanno la stessa valenza sociale della famiglia. E poi sei in-credibile quando dici che la Scalfarotto garantisce libertà… O forse si, hai ragione solo libertà di pensiero, hai visto cosa ha combinato al liceo di Roma contro Amato?

          • Gennaro scrive:

            Fran’cesco, infatti non intendevo dire quello, ho citato la sentenza per la connessione con l’art. 2 alla problematica unioni civili che tu dichiaravi non essere attinente. Riguardo al ddl Scalfarotto, riportami i punti lesivi della libertà di pensiero.

            • mariobon489 scrive:

              Mi inserisco qui per rispondere brevemente a Gennaro. I punti lesivi cui accenni sono tutti, e nessuno. Come tentavo di spiegare a NINO, il problema sta nella carente definizione del reato, che è il punto dirimente della questione. Se il reato di omofobia non è chiaramente descritto (e circoscritto…) nella sua fattispecie, e non è chiarito oltre ogni ragionevole dubbio come si esplicita, la legge Scarfarotto diventa, se approvata così come nel testo presentato, una vera bomba ad orologeria. Chiunque può venire accusato -. e condannato – ‘per omofobia dato che il reato, mal definito, diventa come il prezzemolo: va bene su tutto. Con buona pace dell’Art. 21 della Costituzione.

              • Nino scrive:

                Quindi sarebbe sufficiente precisare meglio cosa si intende per “omofobia”? Su questo posso essere d’accordo, la legge è un gioiello di compromessi lessicali, più l’ennesimo vessillo che il PD vuole (o voleva) issare nel nome del progressismo che qualcosa di concreto

          • Galcian79 scrive:

            Spiacente, equiparare le persone omosessuali agli animali non è libertà di espressione è omofobia. La libertà di esprimere il proprio punto di vista non può prescindere dal rispetto per le persone.
            Se è il diritto a dileggiare, umiliare, aggredire il prossimo quello che rivendicate allora fanno proprio bene a censurarvi.

            • Toni scrive:

              Non ha equiparato “le persone omosessuali agli animali” è una lurida calunnia.
              Il fatto che ci sono persone, a dispetto dell’evidenza, che lo sostengono….vuol dire adottare la logica del pericoloso “branco di cani” per poter azzannare lo stesso..

  23. giuliano scrive:

    il ritornello blasfemo su Maria che i rossi gridavano come ossessi è lo stesso che udivo per le strade e piazze nel 1968. Dovrebbero essere incriminati per odio religioso ma credo che i magistrati che dovrebbero attivarsi siano in sintonia con i replicanti rossi.
    Grande testimonianza Giorgio e benvenuto tra le persone normali

    • lucillo scrive:

      Anche gli slogan son frutto della loro epoca.
      Oggi andrebbe aggiornato, una roba del tipo

      Maria ce l’ha dimostrato
      l’eterologa non è reato

      • Giannino Stoppani scrive:

        E poi ti lamenti che ti cassano…
        A proposito, lo sai che in base alla legge Mancino tu rischi una denuncia?

        • lucilo scrive:

          Mi han cassato un altro paio di interventi. Uno sul cimbacchiare ed un sugli effetti economici dell’omosessualità.
          Per cosa denuncia? procurato infarto a Giovanna?

          • giovanna scrive:

            Aridaje, Lucillo, ma te lo vuoi mettere in testa che non provochi un bel niente ?

            Anzi, solo un po’ di pena, come le altre anime in pena che non cercano e non aspettano niente che scrivono qui, ma di certo il tuo contributo alla discussione è talmente minimo, omologato, banale e insulso, che pensare di procurare un infarto a chicchessia è veramente ridicolo !

            Sei vecchio, fuori e dentro, si avverte molto, mi dispiace.
            Sei un vecchio blasfemo, da compatire.

      • Toni scrive:

        Caro Lucillo, venire in sito cattolico per fare lo spiritoso sulla Santissima Madre per rendere l’idea ( a te… che ti reputi solo carne sensiente) è come venire a casa tua è fare lo spiritoso su tua madre.
        Astieniti, non essere come shiva101… imitandolo nell’intelligenza.

    • Nino scrive:

      @Giampiero: non ho capito

  24. Drew scrive:

    ” La non-violenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. È più potente della più micidiale arma che l’ingegno umano possa inventare.
    Dobbiamo fare della verità e della non-violenza non materia di pratica individuale bensì di gruppi, di comunità, di Nazioni. Questo è comunque il mio sogno.
    Vivrò e morirò per tentare di realizzarlo.
    La fede mi aiuta a scoprire ogni giorno nuove verità”
    (Gandhi)

  25. Tommasodaquino scrive:

    Santo Subito!

  26. giampiero scrive:

    Questa è una battaglia dell’intelletto. Se un gay smette di esserlo allora hanno ragione i teorici del gender. Se un gay, molto fedele e religioso, per seguire la sua chiesa, preferisce la castità, allora vuol dire che il suo stoto è immutabile e naturale. Quindi in ogni caso…

  27. Matteo scrive:

    Il caro Giorgio (non è che di cognome fa Amicone?) ha il coraggio di rischiare le botte, andare in piazza a ‘protestare’ in favore della libertà di essere discriminato, ma ovviamente poi lo fa in modo anonimo su un giornaletto conservatore cattolico… complimenti sempre più subdoli a Tempi :)

    • Fran'cesco scrive:

      Complimenti a te, anonimo Matteo, che leggi (e commenti) Tempi nonostante lo reputi subdolo …

  28. daisy scrive:

    Non mi metto a discutere di chiesa religione dogmi o altro x’non mi ritengo sufficientemente competente.Da professionista invece del settore psicosociale posso affermare con certezza che Giorgio è omo perchè è stato ripetutamente abusato.ciò dalle sue parole emerge chiaramente come qualcuno ha fatto notare. Un’altra cosa certa è che ha sofferto molto anche di violenze psicologiche(insulti,vessazioni,pressioni)
    Probabilmente ha subito un abuso dalla madre e preferisce i maschi per non tradirla, ma qui siamo già sulle ipotesi.Ad ogni modo,a mio parere,ha trovato nella Chiesa una figura protettrice e che lo ama veramente, per qs “ricambia”. Però nonostante questa cosa bella (chi lavora cm me a contatto della sofferenza, vedere che un uomo trova la pace e la serenità nel suo cuore è proprio bello) io nn riesco a ritenerla una testimonianza molto attendibile: è ovvio che superati i suoi antichi traumi diventerà etero…nn è davvero omosessuale

  29. Ellas scrive:

    Bravissimo Giorgio!
    Certamente ci sono altri lgbt che non la pensano come la loro associazione totalitarista, ma hanno troppa paura di esporsi. Comprensibile. Più il tempo passa, più l’associazione lgbt sembra un gruppo di talebani. Triste!

  30. luca dalbosco scrive:

    Una lepre iscritta all’arcicaccia … da TSO.

  31. Aldo Cannavò scrive:

    Grazie Giorgio per quanto hai detto.Rallegrati perchè le tue parole ti sono dettate dallo Spirito Santo,che non fà differenza fra omosessuali ed eterosessuali.Quindi lo hai ascoltato perchè sei pure onesto intellettualmente.Quando ci presenteremo a San Pietro,nella prossima vita,ci dirà che le nostre debolezze vengono superate dalla nostra buona volontà e dalla nostra ricerca di Dio,anche fuori degli schemi.Il vero peccato consiste nel chiamare naturale ciò che è innaturale,cioè il peccato di superbia,che è contro lo Spirito Santo,che Gesù dice non verrà perdonato nè in questa vita nè nell’altra.Cioè la stessa ribellione di Lucifero,causa della creazione dell’inferno.Ciao fratello.

  32. angelo41 scrive:

    Non solo Giorgio; anche gay famosi del mondo dello spettacolo come Zeffirelli, Malgioglio, Leo Gullotta e tanti altri, dei quali mi sfugge il nome, non condividono le rivendicazioni dei “matrimonialisti ad ogni costo.
    Infatti tutti costoro non partecipano alle manifestazioni chiassose e pittoresche dei più estremisti.

  33. lucillo scrive:

    mi raccomando però, non da soli!

  34. Raider scrive:

    Megli soli che male accompagnati.

  35. lucillo scrive:

    Blasfemi?
    Non sono arrivati a pubblicazione vari commenti articolati, seri, del tutto privi di alcuna ironia. Roba di merito… forse un po’ troppo precisa?
    Poi tecnicamente è così: non è che non aver utilizzato una provetta cambi la sostanza della situazione.

  36. Fran'cesco scrive:

    Direi che Clelia e’ un’ottima allieva di Scalfarotto

  37. Raider scrive:

    Capisco il patriottismo ideologico di certuni, ma la non troppo buona Lena può dire qualcosa di intelligente solo contro le sue intenzioni e malgrado le sue capacità. Lena fa delle affermazioni, questo sì, senza portare mai a compimento l’impresa, in modo da evitarsi il disturbo di rendeersi conto dfelle enormità che dice e scrive, forse senza nemmeno pensarle, spero di tutto cuore per lei.
    Quando sostiene la sacralità dell’aborto, quando si esprime con una specie di disgusto e rabbia contro la possibiltà di poter tenere per sé un bambino, quando si dice pronta a violare ogni legge che le impedisse di abortire, non riconoscendo altro dio all’infuori di se stessa; quando odia un “embrione non sviluppato”, come lei si ritenesse un essere umano completo di tutto punto solo perchè può parlare in questo modo di un altro, il più altro di tutti e il più prossimo di tutti a lei stessa, accusandolo di non avere chiesto di venire al mondo; e fa carico a un innocente, il più innocente di tutti, anche di colpe presunte, che gli sono addebitate come reali e acclarate; quando non si rende conto che quell’essere umano non ha chiesto lui perchè non poteva, ma chiede alla madre che lo porta con sé di metterlo al mondo, cosa si può pensare di una che è tanto ottusa e malvagia? Che, per un fatto statistico (e come Lena non farebbe mai con un nascituro, le faccio grazia dell’accusa di doppiezza), può azzeccarne una, due, forse e basta: e non è così, perchè la statistica potrebbe darle torto, un domani e lei ci resterebbe male.
    Quindi, non facciamo a Lena il torto di dire cose intelligenti. Non ne ha bisogno. le cose intelligentisono finite nella sua testa e vi si trovano tanto al sicuro quanto un embrione nel suo grembo: a loro rischio e pericolo e a rischio e pericolo di chi la prende sul serio.

  38. Lena scrive:

    Clap, clap, clap…per la vuota retorica, almeno nel mio cervello ci sono contenuti, tu sai solo mettere insieme parole senza senso…

    Mi sorge il sospetto che gran parte dei reazionari che qualche anno fa scrivevano sul famigerato sito Pontifex, si siano trasferiti su Tempi.

  39. Raider scrive:

    Il suo cervello, Lena, si fidi di quello degli altri perchè il suo è chiuso da tempo per cessata attività cerebrale, contiene solo insinuazioni e sospetti senza senso, pari solo all’emissione di parole a vuoto con cui lei vorrebbe rispondere al prossimo senza averne né la capacità né gli argomenti.
    Ma, tranquilla: le lascio l’ultima parola perchè vedo che a lei mancano tutte le altre, a parte qualcuna che ha raccattato, come sempre, in giro, per usarle così male e con la persona sbagliata.

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