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Io, ex lesbica anticlericale oggi sposata con un uomo: «Nella verità dell’identità è la libertà»

settembre 28, 2013 Francesca

«Se quella era la libertà, perché mi sentivo morta? Oggi rispondo: perché venivo da una realtà mossa da interessi politici ed economici che speculava sulla sofferenza dell’altro»

Sulla Voce del popolo di Brescia (oggi ripresa da Avvenire) è comparsa questa lettera che ripubblichiamo

Ho scoperto di essere lesbica quando lavoravo negli ambienti universitari. Mi occupavo di scienze sociali perciò, un po’ per lavoro, un po’ per interesse, iniziai a frequentare movimenti femministi. Provenivo da un ambiente sociale e famigliare segnato da un forte clima di individualismo (ognuno deve sapersela cavare da solo e bene), perciò non fu difficile per me sposare ciò che il femminismo radicale insegna: la donna basta a se stessa e l’uomo rappresenta un nemico. Nei numerosi circoli culturali che frequentavo, notavo che i dibattiti, l’arte, le presentazioni librarie, la moda, la comunicazione, gli eventi avevano un filo comune che tesseva l’immagine della donna di oggi: difenditi e aggredisci per sopravvivere al maschio dominatore e trova solidarietà e protezione nelle donne.

Eppure la quotidiana battaglia che vedevo non era verso il maschio conquistatore dipinto in passato dal femminismo tradizionale. In realtà, mi confrontavo sempre più con uomini profondamente in crisi con la propria mascolinità, intimoriti dall’aggressività della donna e incapaci di gestire e prendere decisioni. Conoscevo donne stanche (tra cui io stessa) di condurre relazioni con uomini simili a bambini impauriti e immaturi. Conoscevo uomini a metà, che dovevano tener testa all’aggressività della donna nella società e sul lavoro. In questo scenario, la complementarietà uomo-donna si stava trasformando in divergenza prima e ribaltamento poi della mascolinità e femminilità. Io stessa ero un meccanismo inconsapevole di questo ingranaggio. Con il tempo, iniziai a provare sempre più sfiducia verso gli uomini, mentre cresceva una forte complicità con le donne che fece emergere la mia omosessualità.

tempi-matrimonio-gay-copertinaMi sentii realizzata e credetti finalmente di aver trovato una completezza interiore. Ne ero pienamente sicura! Ero certa che solo un’altra donna potesse comprendermi e darmi quella protezione che io come donna desideravo. Poco alla volta, però, iniziai a sentirmi svuotata. Quel vortice di condivisione emotiva mi consumava. Se quella era la libertà, perché mi sentivo morta? Oggi rispondo: perché venivo da una realtà mossa da interessi politici ed economici che speculava sulla sofferenza dell’altro. Al minimo dubbio sulla condizione omosessuale, mi sentivo rispondere: «Tu sei così, è la tua vera natura, non fare domande inutili e vivi, la colpa è dell’altro che non sa accettarti». Un vero inganno.

Ero un’anticlericale favorevole alla laicità della società, finché qualcosa si mosse in me. Dopo tanto tempo, mi avvicinai alla fede a seguito di un pellegrinaggio a Medjugorje. Iniziai così un percorso cristiano nel quale incontrai sacerdoti e associazioni cattoliche che accolsero la mia sofferenza e con i quali cercai di comprendere la verità della mia identità alla luce dell’onestà intellettuale, scientifica e della dignità umana, aiutata anche da alcuni psicoterapeuti. La presa di coscienza di quanto fosse alterata la realtà femminista nella quale vivevo, mi permise di iniziare un percorso che mi ha portato a riconnettermi con la mia identità di donna. Oggi so che la mia omosessualità è stata la conseguenza di un modo di percepire falsamente la mia identità, secondo una realtà artificiale nella quale mascolinità e femminilità assumono caratteri indistinti, liquidi, sostituibili e ribaltabili. Mi sono sposata e al mio fianco cammina un uomo integro nella sua mascolinità. È nella verità della propria identità che risiede la libertà.

Francesca

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42 Commenti

  1. beppe scrive:

    diranno come al solito che è una psicolabile a cui hanno fatto il lavaggio del cervello. se uno si stacca dal loro universo-utero lo rigettano e lo considerano come un morto. purtroppo chi critica la chiesa perchè troppo ”severa” non ha mai conosciuto fino in fondo la ”bontà d’animo ” del cosiddetto mondo laico.

  2. Piero scrive:

    Caro Emanuele Sarti, abbi pietà, anzi per dirla con il tuo compare Pasquale Galoppa, stimolati una reazione endocrina che susciti in te quello che le persone normali chiamano pietà, perchè i tuoi commenti provocano delle reazioni chimico-fisiche che equivalgono all’effetto di un potente lassativo ……………

    • Emanuele scrive:

      Legge il post di beppe, quello che sta sopra di te 😉

      • piero scrive:

        Caro Emanuele Sarti, infatti l’avevo letto e, non ci crederai, ho visto subito che il tuo era posteriore (giuro che questo non è un doppio senso….), ma questo non toglie nulla sugli effetti devastanti a livello gastro-intestinale che il 90% dei tuoi interventi provocano….

  3. Daniela scrive:

    Grazie Francesca per il coraggio di questa tua splendida testimonianza!

  4. Giovanna scrive:

    Questa testimonianza e’ lo specchio di cio’ che credo avverra’ alle generazioni future, quando smarrita l’ identita’ di genere, molti penseranno e si comporteranno da omosessuali, senza esserlo. Molti soffriranno, la societa’ ne sara’ devastata, ma purtroppo non tutti coglieranno la grazia che la verita’ e la luce della Chiesa, madre e maestra, puo’ dare .

    • giovanna scrive:

      Cara Giovanna, abbi pazienza, trovati un nome alternativo ! Che ne so, qualcosa come Giovanna 1 o Vanna o Giò ! Sai, sebbene sia d’accordo con quello che scrivi, d’accordissimo, fa uno strano effetto leggere sotto il nome Giovanna cose che non ho scritto io !
      E’ un pò una questione d’anzianità, quando ho cominciato a scrivere non c’era nessuna Giovanna e sono passati mesi e mesi !
      Comunque, fa’ come vuoi, semmai cambierò nome io, i miei fan se ne faranno una ragione ! :-)

  5. gianluca scrive:

    Grazie Francesca per la luce che porti in questa tenebra chiamata “ideologia gay/gender”

  6. gianluca scrive:

    Grazie Francesca per la luce che porti in questa tenebra chiamata “ideologia gay-gender”

  7. gianluca scrive:

    Grazie Francesca per la luce che porti in questa tenebra chiamata “ideologia gay gender”

  8. mike scrive:

    mi sa che in futuro quelle come lei avranno vita dura. se sono lesbiche tali dovranno restare. idem per i gay. oggi se vuoi cambiare sesso tutto ok, ma se vuoi da omo diventare (o tornare?) etero succede un finimondo. comunque in giro… non so.. ho l’impressione che sull’omosessualità ci sia molta omertà. come se in fondo molti che anche la criticano in fondo gli sta bene così. forse sarà gente che o non si dichiara oppure – che ne so?- sarà fissata col controllo demografico per cui dicono- e tu ascolti- che “tanto così sono, così ci sono nati”, e magari l’interlocutore gli chiede di spiegarsi e l’altro ripete la stessa frase. tu hai ascoltato mentre passavi e ti viene pensato “ammazza che discorso ricco di contenuti!”.

  9. Alcofibras scrive:

    Cara ex lesbica

    Nessuno ti ha impedito di vivere da lesbica anticlericale e nessuno ti ha impedito di cambiare idea e sposarti in chiesa.

    La cosa per cui vale la pena lottare è che a nessuno sia impedito di vivere come vuole e che nessuno sia discriminato per le sue scelte di vita.

    È nell’uguaglianza di tutti davanti alla legge che risiede la vera libertà

    • bqanto scrive:

      No, la cosa per cui vale la pena lottare è la verità. È proprio il succo dell’articolo: dietro la bella parolona LIBERTA’ si cela un doloroso inganno che è il contrario della libertà, perché una libera scelta si ha solo in presenza della verità, mentre ai giovani viene ripetuto continuamente che l’omosessualità è proprio come la sessualità (quella normale), mentendo sul fatto che invece è una deviazione della psiche.

      • paul scrive:

        e ceeto, tutti quei maschi che vanno a trans o travesti son tutti deviati dalla menzogna ma per piacere. ed i preti costretti al celibato che violentano bambini, idem?

  10. Sara scrive:

    Certo che tutti vanno rispettati ma deve valere..anche quando non si è d’accordo con gay e lesbiche ! o no?

  11. Italo Sgrò scrive:

    Mi raccomando, Francesca, non riveli per nessun motivo i nomi di quegli psicoterapeuti che l’hanno aiutata, altrimenti Bifocale li denuncia subito all’Ordine del Soviet.

  12. David scrive:

    Francesca, sono contento per te.
    Auguri e figli maschi (gay).

  13. Paolo scrive:

    Ma guarda un pò…come mai queste “testimonianze” provengono sempre e solo da persone strettamente legate all’ideologia religiosa di turno…strano vero?
    In base a che cosa poi l’omosessualità sia una mancata corretta identificazione con il proprio sesso biologico non è dato sapere (e neanche vi è alcuna evidenza scientifica in merito, semmai il contrario).

    Come al solito si fa confusione (e comincio a pensare volontaria) tra sesso ed orientamento sessuale

    • H.Hesse scrive:

      Ma guarda un po’… come mai coloro che insinuano dubbi su certe testimonianze senza virgolette sono sempre e solo persone strettamente legate all’ideologia LGBT… Strano, vero?
      Eppoi, scusa se te lo dico, Paolo, ma bisogna essere proprio molto ma molto ma molto “strettamente legati” a un’ideologia per pretendere le prove scientifiche di un’ovvietà.

  14. Italo Sgrò scrive:

    Auguri e figli con orientamento sessuale normale, se maschi verso le femmine e viceversa.

  15. Bifocale scrive:

    Non ci vuole molto a capire che Francesca più che lesbica è, ed è sempre stata, bisessuale. Se oggi è innamorata di un uomo e felice con lui benissimo, le facciamo tutti quanti auguri. Ha fatto un percorso esistenziale suo, come tanti altri (che meritano lo stesso rispetto) ne hanno fatto altri in senso opposto, magari erano sposati, intrappolati in matrimoni precoci e infelici, poi si sono innamorati/e (anche senza viaggi in una delle mete del turismo religioso, dove – in modo del tutto legittimo intendiamoci – si fanno soldi a palate…) di una persona del loro stesso sesso e oggi vivono felici in relazioni same-sex, vivendo in modo sereno e tranquillo la propria vita, senza voler imporre niente a nessuno. Casomai chiedendo allo Stato, del quale siamo tutti cittadini e dove tutti paghiamo le tasse, di avere un qualche tipo di riconoscimento giuridico di coppia che ad oggi in Italia rimane un privilegio esclusivo delle coppie eteroessuali, mentre praticamente tutti gli altri Stati europei hanno già legiferato in materia.

    • Gmtubini scrive:

      Non ci vuole molto a capire, invece, per quale motivo uno ostenti tanta spocchiosa sicumera nel voler dare ad intendere di saperne più della diretta interessata, dal momento che tutti i rintronati dall’ideologia (quale essa sia), sono costretti ad impiegare tempo ed energie nel titanico e velleitario sforzo di conciliare il loro babelico edificio di bischerate con la realtà effettuale.
      Sicché i viaggi a Medjugorie servono solo a far fare quattrini ai croati e alle agenzie di viaggi, mentre invece quelli in Thailandia o in qualche isoletta greca gay friendly non hanno altro fine che la ricerca interiore e la rinascita spirituale.
      Sicché le unioni “omo”, che a differenza di quelle messe in piedi alla meno peggio da noialtri “etero”, son tutte rose rosse e fiori di lillà e pertanto ingiustamente continuano a languire nell’attesa dell’alba dorata del sospirato riconoscimento giuridico dallo Stato, ciò benché esse non possano in alcun modo essere finalizzate ad altro che al solo soddisfacimento del proprio porco comodo (almeno fin quando qualche innocente non ne fa le spese!).

      • Bifocale scrive:

        tubini, ormai il suo astio e la sua aggressività nei miei confronti e contro tutto quello che scrivo non le fa più neanche distinguere tra la realtà delle cose che io scrivo e quello su cui lei va fantasticando (sulle agenzie di viaggi, sulla Thailandia, sulle unioni omo “tutte rose rosse e fiori di lillà” e tutte le altre deliranti farneticazioni che ha sciorinato nel suo post.)

        • Gmtubini scrive:

          Bifocale,
          caruccio il tuo atteggiamento da vittima incompresa, peccato che il mio commento sia proprio di seguito al tuo, e chi legge si possa rendere conto da solo.
          O forse vorresti negare di aver voluto fare un’indiretta ma ugualmente untuosa contrapposizione tra l’infelicità dei matrimoni etero e la felicità delle “relazioni same-sex”?
          Oppure rinneghi di aver parlato del “turismo religioso” mettendo l’accento del tuo untuoso ragionamento sul fatto che in certe località “si fanno soldi a palate”? E perché, allora, non potrei io far riferimento alle sozzerie che stanno dietro a certi viaggi in cui si fanno soldi a palate ma con frutti infinitamente meno nobili della conversione dei cuori?
          Ebbene, mio caro, mi spiace ma le “deliranti farneticazioni” te le devi proprio rimangiare.
          Buon appetito.

          • H.Hesse scrive:

            Complimenti Tubini per l’aggettivo “untuoso” che si confà magnificamente alle supercazzole di Bifocale. Pure “lubrico” non sarebbe male.

          • Susy Genzi scrive:

            gm tubini, superchecca. calmati.

      • Giovanni scrive:

        Tubin le unioni gay sono unioni come le altre, alcune felici e alcune infelici . Alcune durano da anni altre variano di continuo. Questa è la miglior dimostrazione che ormai la condizione omosessuale viene vissuta come qualcosa di ordinario da una parte crescente della popolazione . Prima o poi il diritto si adeguerà.

        Nelle mete turistiche gay friendly, anche qui se usi Tripadvisor o Bokking vedi che sono sempre di più, si fanno soldi a palate e non ci vedo nulla di male, sono imprese nate per il profitto. I santuari mariani dovrebbero avere diverse finalità, ma non mi scandalizzo, è così da sempre, anche nei templigreci si vendavano souvenir.

        Inutile che tu ti rovini il fegato, alla realtà non importa nulla, fattene una ragione

  16. Italo Sgro scrive:

    Ah, no, Bifocale, per cortesia! Passi che dica una corbelleria dietro l’altra, ma fare pure la vittima innocente no, per favore!

  17. storm scrive:

    Bene ha fatto quella ragazza-donna a iniziare un percorso di verità che l’ha portata a scoprire la sua vera preferenza sessuale.
    Per me era solo una ragazza debole e influenzabile, che è stata incuriosita/trascinata/affascinata da qualcosa che aveva iniziato a frequentare e a cui non ha saputo dire di no fino a quando qualcos’altro le ha aperto gli occhi. Ma attenzione a non pensare che tutti/e i gay siano così (falsi gay)!!
    Come la mettete con quelli/e che non frequentano ambienti femministi o gay, non conoscono nessun gay, vengono allevati in famiglie cristianissime e sono a loro volta cattolicissimi, imparano fin da piccoli che gay= pervertito, anormale, sbagliato, peccatore ecc ecc ecc poi un giorno si ritrovano innamorati di qualcuno del loro stesso sesso? E toh, si rendono conto che non hanno mai provato nulla per uno del sesso opposto, manco una cotta adolescenziale, che preferivano vestiti e giochi adatti all’altro sesso, erano sempre considerati “strani” dalle persone del loro stesso sesso… Come giustificate il loro essere gay?
    Potrei farvene tanti di nomi e cognomi di persone così, che nessuno ha mai “convinto” o illuso sulla loro omosessualità. Probabilmente molti sono vostri amici e neppure lo sapete.

    • H.Hesse scrive:

      E invece i pochi gay che conosco vengono tutti, ma dico proprio tutti, da famiglie squinternate.
      Ma sarà un caso, eh?

      • Bifocale scrive:

        Hesse, evidentemente ne conosce pochissimi.

        • Italo Sgrò scrive:

          Però è così, ha ragione Hesse.

        • H.Hesse scrive:

          Bifocale, io avevo già ammesso di conoscere “pochi” gay, ma se tu dici che “evidentemente” sono “pochissimi” io non ti posso certo contraddire.
          Infatti non saprei proprio da che parte cominciare per contraddire una convinzione senza fondamento che per di più riguarda la problematica quantificazione di un aggettivo rispetto al suo superlativo.
          In ogni caso, d’altra parte occorre tener conto che io, a differenza di te, non le coltivo certamente le occasioni per incontrare gente con certi gusti…

  18. Eli scrive:

    Sono felice per te, Francesca!
    Chi cerca la Verita’, prima o poi la trova.
    La Verita’ trionfa sempre perche’ esiste e non ha bisogno di essere dimostrata, ma solo riconosciuta.
    Per noi credenti la Verita’ e’ Gesu’ Cristo, Dio incarnato, che ci ama e ci vuole felici per sempre con Lui.
    Quanto deve essere stata pesante la tua croce, anche se poi ti ha portato al miracolo della conversione, alla verita’ di te stessa !
    Ti auguro ogni bene… Tutto e’ possibile a Dio!
    Eli

  19. Cristina scrive:

    scusatemi tanto, ma di che stiamo parlando?! questa donna non è mai stata omosessuale, lo dice praticamente lei stessa, fa capire che nell’omosessualità (inteso come comportamento) ci è entrata perché ha di fatto cercato un rifugio da uomini sempre più bambini.. ha fatto una prova , magari per un po’ è stata bene, ma ovvio che la sua identità fosse un’ altra e neanche la suggestione del femminismo estremo poteva farla cambiare… non puoi diventare lesbica per scelta politica o perché i maschi ti hanno deluso.. non ha senso..

  20. Laura scrive:

    Scusate ma essere lesbica non è un’ideologia, ma una condizione, che molti vivono male perché la percepiscono come una “malattia”, come qualcuno ha detto, appunto. Io sto con un ragazzo, ho 24 anni e non ho mai neppure baciato una donna e mi sento donna e mi sento e sono molto femminile… eppure ogni volta che ho un ragazzo io sto male, mi deprimo, non riesco a trovare pace e a avere un contatto fisico appagante, questo mi crea ansia depressione mi fa sentire in colpa, sbagliata, smetto di sentirmi sexy e femminile… eppure io so bene che ho sempre avuto fantasie sessuali femminili emerse in totale spontaneità e che io ho represso fino a essere sul punto di suicidarmi. Sono contenta che questa ragazza abbia trovato la sua strada, ma non è che ha accolto la Verità dentro di sé, è che non era omosessuale! Non esiste un’ideologia gay… non la capisco questa cosa! Vi giuro… accettare la propria condizione come non malata e credere di poter amare, avere una coppia normale e una vita felice è l’unica cosa che riporta serenità e fa guarire l’omosessuale dalla sofferenza che si porta dietro! Cosa credete che uno è tutto contento di essere diverso dal 90% delle persone, dover accorgersi accettare la propria diversità poi farla accettare agli altri, al che cercare di avere una vita felice senza diritti civili di coppia, pregiudizi sociali, discriminazioni, in alcuni luoghi anche violenze e persecuzioni. Che bello! Questa ideologia gay sta proprio pazziando nel mondo! Ma dove? Io la voglio tanto una famiglia e un ragazzo e questa ideologia si che a me sta facendo impazzire. Io Dio lo prego, gli dico di farmi diventare etero o farmi morire… ora vedete voi: dove sta la vera malattia? Un abbraccio

  21. omega scrive:

    esiste la bisessualita’…..
    sono stanca di leggere chi tenta invano di tirar l’acqua al suo mulino,
    esistono situazioni differenti dai canoni sociali.
    i malati sono solo coloro che sono intolleranti verso altri modi di vivere.
    anche queste persone fanno parte della societa’, e la societa’ gli deve rispetto.
    rispetto!
    rispetto del loro vita.
    qualora la societa non mi concede di esistere come sono

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