Google+

In Germania l’indice di fiducia è in crescita. «I tedeschi credono nella ripresa»

gennaio 23, 2013 Massimo Giardina

L’indice della fiducia in Germania è vistosamente cresciuto in gennaio. Qual è il significato economico e a cosa serve? Lo spiega il professore di statistica Luigi Santamaria

Le aspettative degli operatori sull’economia in Germania sono migliorate, sia per il presente sia per le prospettive di breve termine. Ne dà conferma l’indice Zew tedesco che a gennaio si è attestato a +31,5 punti, risalendo dai +6,9 punti di dicembre.
Qual è il significato economico di tale indice? È così importante per l’economia?
Il professor Luigi Santamaria insegna statistica a Milano in università Cattolica e per anni si è occupato di creare indicatori e modelli validi per l’economia, ricoprendo anche incarichi consulenziali e nei consigli di amministrazioni di diverse realtà finanziarie-creditizie.

Professore, quanto dobbiamo gioire del dato sulla fiducia della Germania?
È sicuramente un buon indicatore. È più importante un dato di questo tipo che tutti i modelli raffinati che tentano di rappresentare la realtà: i modelli servono per capirla, non per sostituirla. Pensi ai pasticci che si sono fatti in finanza a partire dala deformazione della realtà.

Anche questo indicatore è un valore parziale.
Sì, lo è, ma il significato è diverso perché dal punto di vista economico l’impatto è differente. Prima di tutto occorre valutare i soggetti che compiono le misurazioni e capire l’attendibilità del dato. Poi, l’indicatore sulla fiducia è in grado di dare dei segnali in grado di generare una sorta di volano, un’iniezione di positività al sistema. Nello specifico caso della Germania, si è registrato un buon segnale perché i dati macroeconomici iniziavano a rallentare. Ma se c’è fiducia vuol dire che i tedeschi credono in una ripresa.

Come funzionano queste rilevazioni?
Attraverso l’invio di questionari che contengono informazioni qualitative che, con adeguati metodi statistici, vengono tradotti in valori quantitativi. La cosa importante non è il dato in quanto tale, ma la comparabilità dei dati storici: il loro confronto nel tempo. I valori per essere significcativi devono mantenere un criterio di sistematicità.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

Nel bel mezzo di Agosto, la Casa di Iwata lancia un criptico video teaser che anticipa quanto verrà svelato il 6 settembre alle 17:00: la Yamaha T7

L'articolo Yamaha T7, il video teaser proviene da RED Live.

Si chiama Nolan N90-2 ed è l’apribile entry level di Nolan. Adatto sia all’utilizzo in città sia per un lungo viaggio, costa 269,99 euro

L'articolo Nolan N90-2, apribile entry level proviene da RED Live.

I fiori mai sbocciati dell’automobilismo mondiale No, loro non ce l’hanno fatta. Non sono riuscite ad arrivare in produzione, perse nei meandri delle logiche commerciali, del marketing, degli eventi globali o, semplicemente, dell’indecisione dei costruttori. Sono quelle centinaia di concept car – o prototipi che dir si voglia – realizzati in piccolissimi numeri, quando non […]

L'articolo Le auto che non sono mai nate proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana