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Il cardinale O’Brien sospende il dialogo con la Scozia sulle unioni gay

agosto 21, 2012 Redazione

Il governo vuole far introdurre nel paese il matrimonio omosessuale. Ma la Chiesa è fortemente contraria. Il cardinale Keith O’Brien, presidente della Conferenza episcopale scozzese: «Avrà ripercussioni immense»

Pubblichiamo un articolo uscito oggi sull’Osservatore Romano e intitolato “Un silenzio eloquente”

EDIMBURGO, 21. Un gesto simbolico, ma eloquente ed efficace. Il cardinale Keith O’Brien, arcivescovo di Edimburgo e presidente della Conferenza episcopale scozzese ha sospeso la comunicazione diretta con il Governo scozzese in segno di protesta per il supporto che questo sta offrendo per l’introduzione nel Paese di norme che legalizzano le unioni dello stesso sesso. Il cardinale ha rifiutato un invito a discutere la questione, lasciando eventuali colloqui ai funzionari.

Il Governo scozzese ha deciso di cambiare la legge in vigore nonostante l’opinione pubblica sembri considerare la riforma non necessaria. Nonostante ciò, come detto, l’Esecutivo si è impegnato, quest’anno, a portare avanti un progetto di legge sul tema e ha indicato che le prime cerimonie con persone dello stesso sesso potrebbero avvenire all’inizio del 2015.

Il cardinale O’Brien, in merito alla proposta di legalizzazione del «matrimonio» omosessuale in Inghilterra e Galles, torna dunque ad alzare la sua voce in difesa della società civile. Non è la sua una posizione cattolica ma semplicemente civile. Il porporato si erige a baluardo della ragione e del buon senso.

Questo mese il Governo scozzese avvia una consultazione sulle unioni tra persone dello stesso sesso, chiedendo all’opinione pubblica se il «matrimonio omosessuale» debba essere introdotto in Inghilterra e Galles. «Spero — ha auspicato il cardinale — che saranno in molti a rispondere e a riflettere sulla possibilità di firmare la petizione a sostegno del matrimonio tradizionale».

Dato che le coppie omosessuali già godono in via privata di molti diritti giuridici derivanti dalla loro relazione, è chiaro che la proposta — sottolinea il porporato — non riguarda i diritti, ma piuttosto si configura come un tentativo di ridefinire il matrimonio per tutta la società, seguendo un ordine imposto da una piccola minoranza di attivisti. Tale ridefinizione del matrimonio, spiega il cardinale, «avrà un impatto enorme su quanto si insegna oggi nelle nostre scuole, e sulla società tutta. Sarà una ridefinizione della società, perché l’istituto del matrimonio è uno dei pilastri della società. Ammettere ai sensi di legge i matrimoni tra persone dello stesso sesso avrà ripercussioni immense».

Per questo il cardinale O’Brien ha lanciato una iniziativa difficile da contestare: indire un referendum e dare la parola al popolo. Per evidenziare quanto sia sentito il tema tra la gente, il porporato ha messo a confronto i dati derivanti da due sondaggi pubblici governativi. Il primo è quello relativo proprio ai cosiddetti «matrimoni gay», cui hanno risposto 80.000 persone, ed il secondo è quello riguardante la possibilità di indire un referendum sull’indipendenza della Scozia, cui hanno risposto in 26.000. Sulla base di questi numeri, il ragionamento del cardinale O’Brien è consequenziale: se la consultazione sulla legittimazione del matrimonio omosessuale ha ricevuto il triplo delle risposte rispetto a quella del tema istituzionale — assai sentito — dell’indipendenza, significa, allora, che a maggior ragione occorre indire un referendum anche sulla proposta governativa delle «nozze gay». Per questo, secondo lo stesso Cardinale, un referendum sulla vicenda sarebbe di importanza cruciale, perché oggetto di un forte interesse pubblico.

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176 Commenti

  1. Tribute To Thomas More scrive:

    Come mai non c’è ancora un commento del Galvani??? Che sia in ferie a Sitges??

    :-)

    ps: appena rientra attendiamo il suo sermone moralizzatore…

    • gmtubini scrive:

      Vai a leggerti i commenti all’articolo sulla catena americana “Chick fil a” e scoprirai la colossale figura escrementizia causa della (purtroppo presumo) temporanea defezione del Galvani.

    • Alex Galvani scrive:

      No, spiacente, non si va in ferie nei momenti delicati per le persone sole. Chi lavora nei servizi di sostegno sa che le vacanze e le ferie sono i momenti “suicidari” per eccellenza, e si rimane al posto di lavoro.
      Anziani, minori soli, donne abusate, tutti ad altissimo rischio di ideazione suicidaria a Natale o quando le altre persone sono in vacanza. O poco prima del rientro a scuola, per le vittime di bullismo.
      Evidentemente lei non ha mai fatto un’ora di volontariato nella sua intera vita, altrimenti non avrebbe fatto una battuta cosi’ cretina… alla faccia dei cattolici come sale della terra…
      Comunque, tecnicamente ero occupato con attivita’ di prevenzione del suicidio di ragazzini minorenni gay in questo stato.
      E molto piu’ prosaicamente, non ho commenti da fare a uno che vuole votare sui diritti degli altri.
      Anche perche’ ho imparato sulla mia pelle che le regole devono valere per tutti, e cosi’ non voglio che si voti sui diritti di nessuno, neanche dei cattolici.
      Per esempio in Sudan dove c’e’ la legge islamica e vogliono impedire ai cattolici di esser quel che sono. O in Tunisia, dove si vuole far passare una specifica legge islamica.
      Come dire, spero di cuore che nessuna maggioranza metta mai ai voti i diritti di nessuna minoranza, qualunque minoranza essa sia. anche se un vescovo fascista pensa in modo infantile che sia una cosa intelligente da proporre.
      Cordiali saluti.

      • gmtubini scrive:

        A gentile richiesta, torna il Galvani il Pinocchio (da leggersi obbligatoriamente scandendo la “p” iniziale, mi raccomando!)…
        Massì, ci crediamo che fai volontariato e che sei un’autorità assoluta in ogni campo dello scibile umano e divino.
        Ora riposati un pochino ché sei stanco, e mi raccomando: prendi le pilloline ché ti fanno tanto bene!

        • Alex Galvani scrive:

          E’ chiaro che uno come lei debba metterla sull’insulto personale…
          Davanti alla sua battuta stupida con la quale, insieme a quell’altro, avete fatto la figura di quella pochezza che siete umanamente, quel che le rimane e’ passare al personale per cambiare argomento. Pazienza, lo capisco benissimo che questo e’ tutto quel che uno come lei puo’ dare. Non si cava sangue dalle rape, quel detto e’ sacrosanto.

          • gmtubini scrive:

            Tutto quello che tu ci puoi dare, invece, sono le balle tratte da siti più che attendibili come “Milk the Bull” e compagnia briscola, che vorresti fraudolentemente spacciarci per verità a forza di supercazzole.
            Da ciò ne discende che di tutto quello che tu scrivi di te, delle tue competenze, delle tue meritorie attività di volontariato, io, se permetti, non credo più a una parola che sia una (non che prima c’avessi creduto un granché, vero?!).
            Ciao caro.
            L’hai prese le pilloline?!

            • Alex Galvani scrive:

              Hahahahahaha. come previsto, la mette ancora sul personale.
              E’ l’unica cosa che possa fare, lo comprendo. La compatisco, se questo e’ quel che le riesce. Dopo la figura da beota che commenta idiozie mentre la gente lavora con altra gente che sta molto male, capisco che anche un poveraccio come lei, poveraccio umanamente parlando s’intende, abbia bisogno di costruirsi degli alibi. Essere cristiani a parole, come fate voi qua dentro, facendo la morale agli altri, e’ il vostro hobby.
              La lascio al suo hobby preferito. Auguri.
              Ora lo scriva un’altra volta quello del panino, perche’ tanto non puo’ capire, non ne ha l’intelligenza. Giusto giusto una tattica per ovviare alla figura da imbecilli che si fa commentando l’assenza di latre persone. Fa sempre bene mostrarci quali siano le differenze, qua dentro.
              Davvero di cuore, auguri.

              • Alberto scrive:

                Caro Galvani, mi dispiace dirtelo ma hai dimostrato di non essere una persona seria e adulta.
                Gli insulti riversati a chi giustamente critica la tua esecrabile condotta ti qualificano per quello che sei.
                Di auguri ne hai molto più bisogno tu, del signor Gmtubini.

                • Alex Galvani scrive:

                  Signor Alberto,
                  non mi aspetto che capisca. Ha citato il titolo di un giornaletto livornese, famoso solo per il pregio di essere l’unico nel suo genere, come se questo provasse qualcosa piu’ di quel che accusa me di non provare…
                  Questo direi che fa di lei piu’ un provinciale che una persona che puo’ definire cosa sia io.
                  Gliel’ho scritto: io a differenza di lei e dei suoi colleghi non mi nascondo, ne ho bisogno di scuse. Comprendo che vi sia difficile capirlo. Amen.
                  Di suoi auguri non me ne faccio nulla. Vada avanti a leggere il Vernacoliere immaginadosi intelligente…

                  • Alberto scrive:

                    Io non sono un lettore de “il Vernacoliere”, e, a differenza di quello che hai fatto te col suo quasi omologo americano “Milk the Bull” (non si offenda per l’irriverente accostamento la spettabile redazione del periodico labronico), non sono tanto scemo da voler spacciare per vere le notizie che vi sono pubblicate.
                    Resta immutabile, come scolpito sulla pietra, il fatto che tu che hai lasciato intendere di essere un esperto (tra l’altro) del panorama dei media americani, e che dunque, come si suol dire, “non potevi non sapere” che stavi spacciando per vere le facezie idiote che quel sito pubblica.
                    Da ciò ne discende necessariamente che tu hai fatto una clamorosa figura da bugiardo e da coglione insieme (con rispetto parlando).
                    Tu puoi sproloquiare e insultarmi quanto ti pare, ma questa triste realtà non muta di un micron.
                    Ti conviene scusarti e ritirarti in buon ordine, tanto i tuoi eventuali e disperati fan probabilmente non batteranno ciglio, dal momento che se sono talmente sprovveduti da attingere alle tue supercazzole, di questa tua figura di cacca non se ne accorgeranno nemmeno.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Ancora col parallelo del goliardico col satirico? Ma se non capisce la differenza, vada a scuola a studiare.
                      Continua ad attribuire a me competenze che non vanto, non capisco perche’ debba usare questo strumento per mostrare la sua ignoranza diciamo pure abissale su un po’ tutto lo scibile umano.
                      No, non sono un esperto. essere esperti significa molto altro, bne altro. Non sono un esperto dei media americani. Sono uno che studia come funzionano i media americani, e questo studio mi da un indubbio vantaggio, cioe’ che non faccio paragoni ridicoli e buffoneschi tra giornaletti goliardici e pubblicazioni satiriche. Come minimo perche’ capisco la differenza tra i due approcci. E capisco che lei non capisca neanche questo.

                    • Alberto scrive:

                      Le competenze le hai vantate e le vanti eccome!
                      Ora, ad esempio ti proclami “studioso” di “come funzionano i media americani” e pretendi di sostenere che il paragone tra “Il Vernacoliere” e “Milk the Bull” sia fuori luogo evocando la differenza tra goliardia e satira.
                      Questa è solo una delle tue tante supercazzole!
                      Infatti “il Vernacoliere” è un periodico MOLTO PIU’ SERIO dello sconquassato sito “Milk the Bull” al quale tu attingi le tue sciocchezze.
                      Cominci a fare veramente compassione.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Lei mi fa sorridere sempre piu’, con la sua ostentazione orgogliosa di ignoranza.
                      A cui ora aggiunge una totale incapacita’ di capire.
                      Quindi mi armo di pazienza, per l’ennesima volta, e le mostro quanto provinciale sia il suo modo di ragionare, e cosa voglia dire essere studiosi (da “studiare”, tutto qua, nessuna pretesa di essere un accademico, o uno scienziato della comunicazione di massa).
                      Si, esiste una differenza sostanziale (perche’ culturale) tra goliardia e satira. Perche’ la goliardia usa il sarcasmo, la satira no.
                      Non a caso in ambienti culturalmente protestanti, dove le parole hanno un peso piu’ grande che in ambito culturale cattolico, la goliardia non c’e’.
                      Ha presente i patetici film goliardici americani sulla vita universitaria? Quelli dove bevono e ruttano e guardano nelle docce delle ragazze? Sono patetici, per noi, perche’ non possono usare la “nostra” goliardia. Sono dei ragazzotti ormonati che fanno film su ragazzotti ormonati, tutto qua.
                      Invece da noi c’e’, anche perche’ gli ambienti universitari sono dalla meta’ del 1200 luoghi di goliardia, al punto che le citta’ che avevano una sede universitaria erano disperate per i problemi di ordine pubblico causati dagli studenti “goliardici”. Pavia, Padova, Bologna sono storicamente sedi di “comportamenti socialmente problematici”, come persino Shakespeare riconosce quando scrive Romeo e Giulietta. E non a casa, dato che la cultura anglicana e’ cattolica, non protestante in senso stretto.
                      Ecco perche’ la sua insistenza sul paragone tra il Vernacoliere e la satira politica americana mi fa ridere.
                      La prego, si dia una regolata cercando di studiare, leggere un pochino, invece di pontificare sui presunti errori degli altri.
                      Questa ignoranza un po’ pervicace non fa onore a nessuno, neanche agli anonimi come lei.
                      E guardi, potrei persino soprassedere all’anonimato, se solo avesse portato un centesimo degli argomenti che le ho illustrato fino ad ora nel giro di una settimana. Ripetere che mento, o ripetere che il vernacoliere e’ inattendibile come la satira americana, ripeterlo 100 volte senza argomenti, non fa di lei una persona ne’ saggia ne’ competente.

                    • Alberto scrive:

                      Guarda Galvani che io ho paragonato “Milk the Bull” a “Il Vernacoliere” solo con riferimento all’attendibilità delle notizie che vi si possono trovare pubblicate, tipo quella del panino “God hates Fags” o quella del “pisano che mangia il sapone per lavarsi la coscienza” .
                      Della differenza tra la satira americana e quella italiana, ammesso e non concesso che tu ne sappia veramente qualcosa, non me ne frega un accidente.
                      Tu, però, continua pure a fartici le seghe mentali, ma ti avverto che, per questa via, non ce la farai mai a dimostrare di non essere un MENTITORE.
                      Se però hai bisogno di inventarti qualche altro pretesto per sfogarti a forza di insulti, continua pure… Se ti fa star meglio…
                      Buon divertimento.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor anonimo Alberto,
                      mi fa sorridere sempre quando la leggo. Perche’ purtroppo se c’e’ un bugiardo, e un inocpmetente, questo qua dentro e’ lei. E’ lei che ha MENTITO QUA DENTRO su una faccenda MOLTO GRAVE come la storia delle persecuzioni religiose dell’inquisizione, romana, spagnola e di ogni altro tipo. Altro che panini del cazzo…
                      Certo, essendo un perfetto anonimo senza faccia ne’ reputazione, non si deve preoccupare, non avra’ alcuna necessita’ di assumersi la responsabilita’ di quel che scrive, perche’ lei la faccia non ce l’ha mai messa. Questione inerente l’essere adulti, quella di essere riconoscibili e responsabili.
                      Auguri a lei, cosi’ orgogliosamente incompetente da scrivere che “Della differenza tra la satira americana e quella italiana […] non me ne frega un accidente”.
                      E il metodo che ha usato per definire l’Inquisizione prima, ed e’ quello che usa ora per un altro argomento: non le interessa sapere su cosa si basa un suo giudizio.
                      Pazienza, il mondo sopravvivera’ all’ennesimo ignorante anonimo che si muove per dare degli ignoranti agli altri…
                      Buon divertimento a lei, piuttosto.

  2. Tribute to TM scrive:

    Mi precipito …. Anche se forse ho gia’ capito

    :-)

    • anonimo scrive:

      Siete cretini e fascisti ! Non vi è andata poi così male! :-)

      • gmtubini scrive:

        Appoggio incondizionatamente la proposta di “anonimo” per il conferimento di una laurea ad honorem al signor Galvani: io propongo “Supercazzologia pura e applicata”.

        • Alex Galvani scrive:

          E lei e’ uno dei docenti della commissionedi laurea, di certo.
          Sto ancorqa aspettando i nomi che non vuole scrivere, quella lista ridicola di presunti imprenditori presunti anti-cristiani… TRE SETTIMANE SON PASSATE INVANO… capisco che fosse nascosto come un ladruncolo in attesa che qualcuno minimamente piu’ intelligente di lei provasse a scerivere che sono un bugiardo, ma io ancora aspetto quella lista…

          • gmtubini scrive:

            Ancora hai il coraggio di far vedere in giro la tua faccia da bugiardo?

            • Alex Galvani scrive:

              a proposito di faccia e di bugiardi, dov’e’ la lista dei nomi degli imprendotri anti-cristiani che non posta da tre settimane?

              • Alberto scrive:

                Se la difesa per la tua disonestà morale consiste nell’attaccare chi ti critica con santa ragione in modo così puerile e vigliacco (perché una risposta a quello che chiedi ti fu data a suo tempo, solo che tu fai finta di essertela dimenticata!) , ti comunico che hai appena fornito l’ennesima prova della tua piccineria e della tua poca intelligenza.
                Infatti, solo l’uomo veramente intelligente sa ammettere i propri errori, ma vedo che questo non è il tuo caso.
                Ti ricordo inoltre che sono diverse domande che ti sono state poste a cui però tu non hai risposto opponendo scuse da bambino sciocco.
                Cresci, Galvani!

                • Alex Galvani scrive:

                  Disonesta’ morale? da uno che no mette la sua faccia?
                  Puerile? da uno che cita il vernacoliere?
                  Vigliacco? da uno sconosciuto che scrive che l’Inquisizione era stata creata per garantire un processo giusto alle povere vittime?
                  Certo, come no, questo si che e’ un certificato di adultita’. E io sono il bombo sciocco e bla bla bla….

                  • Alberto scrive:

                    Ci puoi mettere la faccia (o le facce) quanto ti pare, MA SE RACCONTI BALLE, CHE CAMBIA?!
                    Se ti fa felice che la gente che ti trova per strada sappia che sei un bugiardo, fai pure, affari tuoi.
                    Eppoi è inutile che cerchi di svicolare cambiando discorso: per te c’è sul tavolo una bella accusa di aver spacciato per vere delle notizie evidentemente false, ovvero di aver scritto MENZOGNE, e, lasciatelo dire, per ora la tua difesa fa un veramente schifo (io chiamerei in aiuto il giurista Cagliostro)!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Certo, facile non vedere la differenza per uno che la faccia non ce la mette. Puo’ scrivere tutte le imbecillita’ che vuole, e non ci rimette nulla. Esempio e’ la sua deiscrizione squallida sull’Inquisizione come promotrice dei diritti umani…
                      Se non riesce a vedere la differenza, non so che farci.

                    • Alberto scrive:

                      Le balle spacciate per verità si chiamano menzogne e il fatto che tu ci metta la faccia quando le racconti, significa solo che tu hai, come si suol dire, la faccia come il c… (non completo la parola per rispetto della testata con la quale colgo l’occasione di scusarmi per aver perso la pazienza in altre occasioni)!
                      Quindi le tue lezioni su “etica”, “competenza”, “adultità” le puoi andare a tenere da un’altra parte.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Oh certo che c’e’ una DIFFERENZA.
                      Direi pure grande. Tra chi non ci mette mai la faccia, si nasconde come un ladro, e soprattutto non rende conto di quel che scrive. E uno che ci mette la faccia, e si piglia le responsabilita’ di quel che scrive. E magari invece di citare un titolo ridicolo di un giornaletto locale, spiega come funzionano le cose che scrive. E non usa scappatoie, ne’ l’anonimato, per tornare alla carica con un altro profilo anonimo e fasullo.
                      Ovvio che uno come lei non capisca la differenza, dato che lei fa parte della prima categoria, non della seconda.

                    • gmtubini scrive:

                      “E uno che ci mette la faccia, e si piglia le responsabilita’ di quel che scrive.”
                      Allora, comportati coerentemente con quello che scrivi, assumiti la responsabilità di aver mentito spudoratamente e chiedi scusa!
                      Oppure, se preferisci, continua con le tue fandonie e fai la figura del pagliaccio con tanto di nome e cognome (e sito web)!
                      Quanto ai profili fasulli, Galvanuccio bello, faresti meglio a sorvolare sull’argomento, vero?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Gentile ignorante,
                      due note metodologiche, giuste per lei.
                      La prima e’ che la menzogna e’ di casa dove vive lei. Vedasi le stupidaggini che da due settimane scrive su presunti imprenditori anti-cristiani che lei ha millantato e mai sostanziato. A chiedere scusa, dovrebbe essere lei.
                      La seconda e’ che come le ho scritto altrove, lei e’ troppo poco intelligente per capire la questione satira-sarcasmo e goliardia-satira, per poter anche solo lontanamente definire me un bugiardo.
                      Quando sostanziera’ un centesimo di quel che scrive, ne riparliamo eh?!

                    • gmtubini scrive:

                      Cosa c’entra la satira e il sarcasmo col fatto che nel menu di “Chick fil a” non c’è mai stato un panino dal nome “Gods hates Fags”?!
                      Ai posteri l’ardua sentenza!
                      Comunque, per dimostrare che, pur essendo anonimo, sono migliore di te, mi scuso:
                      Scusa, Galvanuccio bello se non ho avuto la voglia di cercare su Internet una lista di imprenditori, compreso il kebabbaro sotto casa tua, che finanziano o lucrano su attività in conflitto con in principi cristiani, ovvero che praticano aborto, eutanasia, fecondazione eterologa, traffico di organi, terrorismo islamico e via discorrendo… Sai caro, reperire una lista di tutta questa gente mi pareva una cosa talmente scema e inutile, nonché una fatica talmente improba che ho ritenuto non ne valesse la pena, anzi, a dire il vero credevo che tu fossi meno cretino di quello che sei effettivamente e che la tua richiesta fosse solo una ridicola provocazione. Ti chiedo scusa se non ho alcuna voglia di accontentarti,
                      Ora mi aspetto le scuse per la tua menzogna sul panino omofobo!

                    • Alex Galvani scrive:

                      La volpe e l’uva!
                      Dato che non c’e’ alcuna lista di imprendtori anti-cristiani, adesso prende la scusa che e’ inutile postarla. Mentre fino alla settimana scorsa la rivendicava… As usual… Niente di nuovo sotto il sole dei millantatori…
                      Ah, incidentalmente, grazie per aver mostrato il suo LURIDUME UMANO con la frase qua sopra. quando ha dovuto usare una metafora sugli imprendtori anti-cristiani, ha dovuto scrivere del kebabbaro e il terrorismo. Fa sempre bene capire l’odio che ha dentro che si camuffa da “principio cristiano” per frignare al vittimismo piu’ ridicolo, per il semplice motivo che il mondo ormai non va piu’ come LEI vorrebbe che andasee, cioe’ come LE FAREBBE COMODO che andasse…
                      Complimenti davvero.

                  • gmtubini scrive:

                    Anche se cerchi inutilmente di ribaltare la frittata con le tue supercazzole, resta inossidabile il fatto che tu sei uno schifoso bugiardo, perché il panino omofobo che hai detto non è mai esistito.
                    Amen.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro ignorante patetico,
                      vedo che posta lo stesso messaggio un po’ ovunque, in modo infantile, cercando di far passare a suon di ripetizioni il suo messaggio delirante. Quindi non me ne voglia se riciclo la risposta alla sua domanda riciclata.
                      Sbaglia quando scrive che ” il panino omofobo non è mai esistito” e che “DI CONSEGUENZA” io sarei “uno schifoso bugiardo”. Perche’ lei e’ dal primo giorno, due mesi e mezzo fa, che mi ha dato del bugiardo. Il suo dare del bugiardo non ha niente a che vedere coi fatti. Quindi si figuri in quale considerazione tengo il delirio isterico di un poveraccio che non capisce la differenza tra sarcasmo e satira.

                    • gmtubini scrive:

                      Siccome il panino omofobo non è mai esistito tu sei uno schifoso bugiardo, come io avevo già felicemente intuito mesi fa.
                      Va meglio, così?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro ignorante patetico,
                      vedo che posta lo stesso messaggio di nuovo, come se questo la facesse sentire intelligente. Fatica sprecata. Quindi non me ne voglia se riciclo per la terza volta la risposta al suo commento tre volte riciclato.
                      Sbaglia quando scrive che ” il panino omofobo non è mai esistito” e che “DI CONSEGUENZA” io sarei “uno schifoso bugiardo”. Perche’ lei e’ dal primo giorno, due mesi e mezzo fa, che mi ha dato del bugiardo. Il suo dare del bugiardo non ha niente a che vedere coi fatti. Quindi si figuri in quale considerazione tengo il delirio isterico di un poveraccio che non capisce la differenza tra sarcasmo e satira.

                    • gmtubini scrive:

                      Figurati te, invece, in quale considerazione io prendo le bischerate che scrive uno che è talmente scemo da credere che nessuno sia in grado di verificare le balle che racconta e di sbugiardarlo davanti a tutti.
                      Povero Galvani, hai toppato e non ti salverà NESSUNO.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Oooooh, che paura.
                      Mi manca un salvatore da gente che si definisce ad ogni messaggio orgogliosamente ignorante. Non so se potro’ sopravvivere.
                      Soprattutto davanti al suo stile: attacco personale per non affrontare le questioni degli articoli. Cristianesimo rampante….

          • ANONIMO scrive:

            Mentre aspetti la lista, mangiati un panino omofobo!
            che figura, che figura, che figura! :-)
            ( ma la peggior figura non è nella fantaipersupercazzola , ma nella mancanze di scuse: potevi dire di esserti fatto un goccetto, chi di noi beoni non ti avrebbe compatito? e invece no, invece di strisciare per terra, continui a dare agli altri epiteti che si attagliano perfettamente al tuo grado di intelligenza,sei proprio una gran testa, non riconosci delle battute satiriche, non presenti sul manuale gay, e giudichi perfettamente attendibile una barzelletta !)
            Con questa storia del panino omofobo ci si campa almeno dieci anni! :-)

            • gmtubini scrive:

              Anche venti! :-)

            • Alex Galvani scrive:

              Contenti voi di campare su queste cose, chi osa togliervi i miserrimi contentini a cui potete ambire?
              Non avete altro nella vita, capisco…
              Cioe’, per esser piu’ precisi, non capisco, ma provo. A differenza di voi, che ancora nascondete la faccia e i nomi come dei ladruncoli qualsiasi, io faccio esattamente quel che voi non sapete fare, cioe’ non uso alcuna scusa. Ne mi metto a discettare di testate satirici senza competenza. Capisco che non siete in grado di capire, per cui non perdo tempo…
              Se questo e’ il vostro livello, e lo e’, chiaramente, che possiamo farci?
              L’essere dei provinciali senza speranza vi aiuta a sopravvivere in quel mondo ridicoli di cui vi circondate. Auguri di cuore. Grazie agli dei dell’olimpo sono a 14.000 km di distanza da gente del genere.

              • anonimo scrive:

                Va bene, scuse accettate, può capitare di esagerare col vino,ma datti da fare per studiare, aggiornarti, approfondire le competenze..per esempio sull’alimentazione…
                che ne dici di acculturarti su qualche testo socio- psicologico che si occupa dei panini che odiano i gay? :-)
                ( ci credo che , al momento, sei contento di startene, se è vero!, a 14.000 km di distanza,anzi, fossi in te , preferirei essere su Marte!)

              • Alberto scrive:

                Invece, caro Galvani, c’è proprio un cavolo di niente da capire, né tanto meno da discettare.
                Se la notizia sul panino omofobo che c’hai propinato è FALSA (E LO E’, visto che ne da conto solo un sito americano equipollente a “Il Vernacoliere” nostrano, e NON NE PARLA NESSUN’ALTRA FONTE MINIMAMENTE AUTOREVOLE O ATTENDIBILE, salvo il blog del tuo incidentalmente OMONIMO sommo giurista e altissimo grammatico Alessandro conte di Cagliostro), tu devi a tutti noi delle scuse.
                Se non lo fai ti qualifichi automaticamente come mentitore e persona totalmente inattendibile. Punto (come certamente scriversti tu!).
                Saluti.
                P.S.: avrai notato, caro Galvani, che pure io ho abbandonato con te ogni forma di cortesia visto che, invece di dialogare con franchezza, tu non fai altro che mentire e insultare la nostra intelligenza;
                P.P.S.S.: chissenefrega se sei a 14.000 km di distanza o su Alfa Centauri.

                • Alex Galvani scrive:

                  Il Vernacoliere d’oltreoceanoooooooo. Quando si dice la beata ignoranza!
                  Insultare la vostra intelligenza? Non si sopravvaluti, esimio sconosciuto. si nisultano cose reale di persone reali, e qua manca parecchio di entrmabe le categorie. Basta vedere sta baggianata del “inattendibile” per degli sconosciuti. oooooh, che vergogna che si prova a risultare inattendibili a gente che cita il vernacoliere come modello di giornalismo satirico universale…

                  • Alberto scrive:

                    Ma perché invece di strepitare non porti una prova minimamente attendibile che il panino “God hates Fags” è esistito davvero?

                    • Alex Galvani scrive:

                      Strepitare? E chi strepita?
                      Riscrivere tutto quel che lei ho scritto nell’altro post? Da capo? Ancora? Non lo ha letto ne’ capito l’altra volta, a che serve ripeterglielo di nuovo? Mica succede che se ripeto dieci volte la stessa cosa, poi lei alla fine la capisce, eh? Basta vedere quali esempio porta lei… il vernacoliere….
                      vabbe’.

                    • anonimo scrive:

                      Però pure tu, Alberto, non infierire, non ci sarà nessuna prova , non ci sarà nessuna scusa, mi chiedo solo se vale la pena, a questo punto, condurre in futuro qualsiasi discussione con questo signore evidentemente disturbato.
                      Se le canta e se le suona , poi quando, e non è la prima volta, forse la decima,viene sbugiardato coram populo ( vedi la storia dell’associazione agapo che non esiste, vedi la storia che era stata denunciata, vedi la costituzione citata a sproposito, vedi l’onu casereccia,vedi i dati scientifici millantati, vedi confondere utero ed ovulo, vedi la differenza abissale tra competente in relazione d’aiuto e competente in relazioni…e altre supercazzole a gò gò) ,tira fuori la storia che lui con gli anonimi non parla.E con chi parlava ne primi cento interventi, prima del solito sputtanamento?
                      Va bene, si diceva parlare, non ingiuriare e irridere a vanvera!

                    • Alberto scrive:

                      Scrivere “Il Vernacoliere d’oltreoceanoooooooo. Quando si dice la beata ignoranza!” equivale INDISCUTIBILMENTE a strepitare e tu oltre a scrivere menzogne neghi anche l’evidenza.
                      TUTTI i tuoi post passati, presenti e futuri rimarranno emerite supercazzole da non prendere in considerazione alcuna finché non proverai che il famoso panino “omofobo” è esistito veramente.
                      Questa è, al momento, la tua tragica situazione. Prima te ne farai una ragione e meglio sarà.

                    • gmtubini scrive:

                      Galvani sostiene di insegnare negli USA e di trovarsi a 14000 km dall’Italia, ciò, però non gli impedisce di postare commenti nei soliti orari di quando, a suo dire, si trovava in vacanza da queste parti.
                      Considerando che con 12.910 km di aereo si arriva ad Honolulu e con 10188 km si arriva a Los Angeles, come si spiegherà questo fatto straordinario?
                      Secondo me egli esercita la sua stimabile professione da una stazione spaziale della NASA in orbita geostazionaria nello spazio siderale.
                      Galvani, c’è vita su Marte?

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro signor Alberto,
                      ripeta pure quanto vuole che i miei post passati non siano da prendere in considerazione. Il fatto che lo dica uno sconosciuto che dimostra di non capire neanche la differenza tra sarcasmo goliardico livornese e satira politica protestante, lascia il tempo che trova.
                      Amen.

                    • gmtubini scrive:

                      Saranno contenti, al Vernacoliere, di sapere che la loro non è propriamente “satira”, ma solo misero “sarcasmo goliardico”.
                      Fossi Cardinali ti querelerei subito.
                      Evidentemente, povero Galvani, stai tentando la scalata de “l’inferno di cristallo” a mani nude, ma sei ancora al piano terra.
                      Coraggio Galvani, ce la puoi fare, mancano solo un centinaio di piani.
                      Credo proprio che con questa tua panzana del panino omofobo farlocco ne vedremo ancora delle belle!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Lei rimane quel povero ignorante di sempre…
                      Non e’ neanche in grado di capire che non sto facendo alcuna scala di valore sulla satira politica o la goliardia sarcastica. Le scale di valori sono solo nel suo cervello molto ottuso e superbamente provinciale.
                      Ma questo non la ferma dallo scrivere sicocchezze come questa qua sopra, perche’ quando uno e’ ignorante e’ anche abbastanza arrogante da voler paragonare i suoi rutti ai discorsi articolati di altri interlocutori.
                      Non le ripeto quel che ho scritto poco sopra al signor alberto. e’ troppo poco intelligente per capirlo…

                    • gmtubini scrive:

                      Vedi, Galvanuccio bello, io sono toscano e tutte le edicole della Toscana espongono la “civetta” del Vernacoliere, che tra l’altro vende un sacco di copie e qualcuna mi è capitato di leggerla, pertanto, amichevolmente, ti sconsiglio di proseguire oltre nel tuo sciagurato intento di farci credere che il suddetto periodico non sia votato alla satira, perché sarebbe come affermare che le mucche volano e dare dell’ignorante a chi manifesta qualche perplessità.
                      D’altra parte basta dare un’occhiata anche fugace al sito web della pubblicazione labronica per vedere quale cantonata tu abbia preso.
                      Sei ancora a piano terra, e i tuoi tentativi di arrampicarti sui cristalli fanno pena.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Piu’ scrive, piu’ mostra la sua pochezza intellettuale.
                      Non riesce a capirla, eh? Non riesce a capire la differenza tra goliardia e satira politica, eh? Tra cultura protestante che non puo’ usare il sarcasmo, e quella cattolica (dove culturalmente si situa il Vernacoliere, perche’ siamo in Italia) che invece puo’ usarlo, eh?
                      Proprio il suo cervello non riesce ad andare oltre il manifestino periodico del Vernacoliere che in Toscana si vende molto, eh? Vuole sapere una cosa assurda? Il Vernacoliere si vende persino a Boston. Lo sa perche’? Perche’ c’e una comunita’ italiana, specificamente toscana, lassu’.
                      Ma tutti gli altri a Boston non capiscono perche’ i toscani si ostinino a comprare un periodico che quando glielo si traduce a voce, sembra loro solo offensivo. Perche’ non hanno culturalmente l’uso del sarcasmo… Ops, ma allora il suo commento sulla locandina periodica c’entra come il cervello dentro il cranio di Buttiglione… E vabbe’, lascio stare, discutere con lei e’ come essere in un gattile e discutere con le gabbie…

                    • gmtubini scrive:

                      Sarà contento Cardinali di sapere che il Vernacoliere si vende anche a Boston nonostante gli americani non ci capiscano un tubo (se sono amici tuoi e col tuo stesso senso dell’umorismo la cosa non mi meraviglia).
                      A questo punto, tuttavia, potresti aggiungere anche un bel “chissenefrega” dal momento sproloquiare sulle differenze tra il glorioso Vernacoliere e quella stronzata americana che è “Milk the Bull” non ti risolve affatto l’annoso problema che il panino omofobo NON è MAI ESISTITO, e che di conseguenza tu sei uno schifoso bugiardo.
                      Come scriveresti tu:
                      Amen.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro ignorante patetico,
                      le mando altre due note metodologiche.
                      La prima e’ che, come previsto, non ha un cervello abbasntaza funzionante per decidere cosa sia meglio, se il Vernacoliere livornese o un sito che centinaia di migliaia di persone leggono da diverse provenienze culturali. I suoi giudizi non valgono niente, non tema, nessuno a parte lei li prende minimamente in considerazione.
                      La seconda e’ che sbaglia quando scrive che ” il panino omofobo non è mai esistito” e che “DI CONSEGUENZA” io sarei “uno schifoso bugiardo”. Perche’ lei e’ dal primo giorno, due mesi e mezzo fa, che mi ha dato del bugiardo. Il suo dare del bugiardo non ha niente a che vedere coi fatti. quindi si figuri in quale consideraaione tengo il delirio isterico di un poveraccio che non capisce la differenza tra sarcasmo e satira.

  3. Alex Galvani scrive:

    Due parole sulla vostra preoccupazione.
    (cosi’ poi magari tornate a discutere sull’articolo qua sopra se i diritti si possano votare o no).
    Sono sinceramente divertito dalla idea lirica e infantile che avete del valore della credibilita’. Dico sul serio. Avete costituito un coretto che vorrebbe rammentarmi ogni venti minuti che avrei perso la credibilita’ ai vostri occhi, e che dovrei chiedervi scusa, ovviamente “per il mio bene”…
    Ho perso credibilità ai vostri occhi? Davvero? Perchè prima ne avevo? Ah si? Non mi risulta. Il vostro comportamento non e’ cambiato di una virgola da quel che scrivevate un mese fa, o per i nuovi anonimi, queste due settimane. A me non fa ne caldo ne freddo, come penso anche a voi, ma posso ricordarvi che mi avete dato, in sequenza, del depravato, pervertito, scemo (e la variante “povero scemo” e “scemo del villaggio”), zecca, cane, pidocchio (e pidocchioso, perche’ sapete anche aggettivare), prevaricatore. E anche un rispettoso “infame sodomita bugiardo”. Oltre, ovviamente, al sempreverde “aggressivo”.
    Questo accadeva fino alla settimana scorsa, momento in cui immagino fossi ai vertici della mia credibilita’, se capisco bene le vostre parole. Vi prego, chiaritemi questo dubbio: era quella precedente la vostra idea di “rispetto” verso una persona “credibile”, o che una persona sia credibile o omeno, voi scrivete queste cose comunque, a prescindere? E’ cosi’ che manifestate rispetto verso le persone che secondo voi sono credibili? Perche’ mi viene da sorridere per l’uso pateticamente strumentale che fate del valore della credibilita’.
    E voi ora vorreste che IO chiedessi scusa? Per aver spiegato, a voi completi ignoranti, come funzioni il sistema informativo nordamericano? Per non essere ignorante come voi che nel 2012 confondete il sarcasmo goliardico livornese con la satira politica protestante? Per avervi spiegato che persino la chiesa antigay di Westboro ha rivendicato quello slogan durante il Chick-fil-A appreciation day?
    Direi che se volete essere presi minimamente in considerazione per delle scuse, dovreste prima guardarvi allo specchio (cercando di restar seri) e ripetervi che voi, anonimi senza un briciolo di coraggio per le vostre idee, avete la credibilita’ e la capacita’ di valutare la credibilita’ di altre persone.
    Per me la credibilita’ e’ una cosa seria. Non vi ho ritenuti credibili, a partire dalle vostre parole, che ho sempre contestato. Non uso quel valore come un coltellino svizzero per giocare con le parole. Vedo che la vostra morale ve lo permette. A proposito di credibilita’…

    • Alberto scrive:

      Se tu ti fossi comportato da adulto, senza lambiccarti il cervello per cercare improbabili giustificazioni alla tua clamorosa svista e senza rovesciare sugli altri le tue insultanti e strampalate esternazioni, avresti certamente fatto una figura migliore.
      Tu pensi di essere talmente più in gamba degli altri al punto di credere che sia possibile stordire a forza di supercazzole i tuoi interlocutori al punto di far deragliare la discussione dal suo binario principale.
      Così come il tuo amico Cagliostro cercava di spostare l’attenzione sulla vicenda di Farina, da me incidentalmente citata come esempio di applicazione strabica della giustizia, ora tu tenti di focalizzare l’attenzione sulle presunte differenze tra “il Vernacoliere” (goliardico e provinciale, ohibò!) e il rispettabilissimo sito “Milk the Bull” ovvero “mungi il toro” (!) dove ci si occupa di elaborare notizie occasionalmente verosimili da spacciare agli amici per fare quattro risate.
      Il tuo problema risiede essenzialmente nel fatto che siccome tu hai tratto la tua notizia falsa da “Milk the Bull”, tu vorresti dimostrare, a forza di supercazzole, che il sito americano è serio, mentre non lo è il Vernacoliere, che io ho incautamente portato come esempio di sito omologo a “Milk the Bull”.
      In verità, te lo rammento, io non sono interessato affatto a stabilire se “il Vernacoliere” sia più o meno divertente o godibile (per i cattolici o i protestanti) di Milk the Bull, ma ti ho domandato di indicarmi almeno un altra fonte (possibilmente attendibile) dove leggere la medesima notizia.
      Mi spiego: se su “il vernacoliere” si trova scritto che uno tzunami si è abbattuto su Livorno, mentre “il tirreno” non ne fa alcun accenno, è ovvio che quello che scrive “il Vernacoliere” è falso.
      Ergo, se su “Milk the Bull” si parla di un panino dal nome “God hates Fags” commercializzato da una importante catena americana di ristoranti, ma nessun altro giornale o sito ne dà notizia, è ovvio che si tratta di una BALLA.
      Dunque, te lo ripeto: le tue disquisizioni sulla vocazione satirica, sarcastica e tutte le menate che vuoi tu, nonché la tua tiritera socio culturale sulle differenze tra la cultura cattolica e quella protestante, in questa questione sono assolutamente IRRILEVANTI e ce le puoi tranquillamente risparmiare.
      Se invece ti vuoi scusare per averci rifilato una balla, fallo pure.

      • Alex Galvani scrive:

        Lei fa ridere.
        Farmi passare per quello che cerca di divergere l’attenzione, quando e’ da una settimana che resto sul tema senza spostarmi e’ meraviglioso… Ora sarei io che voglio spostare l’attenzione dalla questione, ovviamente, perche’ quando deve fare la vittima, questo e’ il tono. Adesso un parallelo RIDICOLO che lei ha ripetuto e ripetuto e ripetuto ancora, tra un isolato giornale livornese e un sito tipicamente americano, lo definisce un esempio “incauto”. Adesso e’ incauto, eh? E il suo parallelo basato sul nulla, cioe’ su una realta’ che non esiste, sarebbe incauto, eh? Mi viene da ridere, anche perche’ io non mi sposto di un millimetro dal tema “panino”, al contrario di quel che scrive lei. Ci aveva gia’ provato anche il cretino toscano amichetto suo a scrivere piu’ di una setitmana fa’ che stavo cambiando argomento. E invece sono ancora qua a spiegarvi, poveri ignoranti, cosa c’e’ in ballo quando c’e’ questa notizia. Da qua a sperare che voi abbiate la pazienza di capire, be’, la strada e’ lunga. D’altronde basta vedere i livelli di argomentazione: bugiardo e infantile da una parte, la spiegazione sui media e la cultura che li produce dall’altra.
        Insomma, la sua non cautela e’ un vizietto piuttosto frequente, vedo. Era incauta anche la scemata sull’Inquisizione, immagino, dopo la quale lei si che si e’ comportato da adulto, invece, giusto? Quando si e’ dato alla macchia evitando accuratamente di render conto della schifezza che aveva scritto. E lei vorrebbe dare lezioni di adultita’ agli altri? Non riesco a smettere di ridere della sua pochezza.

        • Alberto scrive:

          Mi duole rilevare ancora patetici tentativi per evitare di fare i conti con la realtà dei fatti, che, a quanto pare. per te è insondabile.
          Anche se so che la cosa non ti piacerà. ti ricordo per l’ennesima volta che il punto della questione rimane (immoto) il seguente:
          solo il sito “Milk the Bull” sostiene che nel menù di un importante catena di ristoranti americana siano state inserite pietanze dai nomi chiamiamoli “politicamente scorretti” all’ennesima potenza.
          Tenendo conto che:
          1) il suddetto sito “Milk the Bull” che significa “mungi il toro”, alla sezione “chi siamo” dice di essere un fornitore di notizie “occasionalmente attendibili” da condividere con gli amici;
          2) della clamorosa notizia non se ne trova traccia alcuna in altri media statunitensi, che, come quelli nostrani, sono generalmente molto attenti a questo genere di cose, ovviamente nel caso siano vere;
          3) l’unico altro sito che riporta la notizia del panino omofobo risulta essere il blog di un certo ALESSANDRO CONTE DI CAGLIOSTRO o giù di lì, curiosamente tuo quasi omonimo che per un’altra strana coincidenza, sembra anche essere il solito che interviene con considerazioni da azzeccagarbugli da due soldi su questo stesso sito;
          4) tu ancora sostieni di essere, a differenza di noialtri “ignorantoni”, uno studioso della realtà mediatica statunitense cosa, questa, che purtroppo tende ad escludere la circostanza attenuante che tu abbia preso una cantonata per ignoranza grassa;
          Da quanto sopra ne discende necessariamente che:
          a) tu hai utilizzato una notizia evidentemente falsa spacciandola per vera, dunque hai MENTITO consapevolmente e scientemente in modo DOLOSO (fatti spiegare a Cagliostro cosa significa);
          b) avendo dimostrato che tu non esiti a ricorrere alla MENZOGNA, ogni tua dotta affermazione nei vari campi dello scibile umano in cui ti sei cimentato, ti cimenti e ti cimenterai in futuro, anche remoto, diventa potenzialmente viziata da tale dolosa caratteristica, sia con riferimento all’affidabilità delle fonti da cui trai il materiale che ci propini, sia con riferimento al tuo irritante modo da insolente saputello col quale ti rapporti con i tuoi sfortunati interlocutori: insomma, in parole povere, della tua opinione menzognera e di stampo grossolanamente propagandistico non ce ne frega niente, e figurati poi quanto ce ne può importare delle tue pelose considerazioni sulla storia e le finalità della Santa Inquisizione, che di per sé è sempre stato uno degli oggetti prediletti della plurisecolare propaganda anticattolica perpetrata al grido: “Écrasez l’infâme!”, la quale ha sempre contato molto sugli “utili idioti” quale tu sei;
          c) visto che ti rifiuti di ammettere i tuoi errori, anche quelli di più evidente e immediata constatazione, significa che tu rifiuti in modo assoluto il dialogo con gli altri, dove per dialogo si intende il SINCERO scambio di idee al termine del quale gli interlocutori che ne sono protagonisti mettono in gioco l’eventualità di che la propria opinione di partenza possa anche mutare;
          Da quanto sopra, ne discende, automaticamente, che l’unico motivo per cui vale veramente la pena interloquire con te è la cristiana compassione, la quale ci esorta a prenderci cura di uno nelle tue penose condizioni, anche andando palesemente contro i saggi consigli della ragione umana.

          • gmtubini scrive:

            In Toscana diremmo: “che parte!”

          • Alex Galvani scrive:

            Hahahahaha.
            Ed ecco un altro bugiardo ciellino col sangue agli occhi. Come gli altri, patetico.
            “in parole povere, della tua opinione menzognera e di stampo grossolanamente propagandistico non ce ne frega niente”
            Si certo, ci crediamo tutti, come no!? E’ per menefreghismo che insegue quel che scrivo da un articolo all’altro. Anzi, e’ per menefreghismo che aspetta che io commenti un articolo. E’ per questo che fa paralleli tra gionali livornesi e media americani, mentre deve ammettere ad ogni messaggio che lei non ne sappia niente (quindi chissa’ da dove discende la competenza per dare del bugiardo a un altro…). E’ per questo che va a cercare le notizie su tutti i media americani. E’ per questo che, nascosto dietro l’anonimato come un delinquente qualunque, definisce chi ci mette la faccia come uno… aspetti, questa e’ meravigliosa, sembra uno del TeaParty vestito da George Washington a dirlo… gliela ripeto la cui “dotta affermazione nei vari campi dello scibile umano in cui ti sei cimentato, ti cimenti e ti cimenterai in futuro, anche remoto, diventa potenzialmente viziata da tale dolosa caratteristica”. E’ per menefreghismo che sfodera tutto l’armamentario del ciarpame retorico sulle opinioni menzognere e la presunta “plurisecolare propaganda anticattolica”. Che detto della inquisizione, che e’ la plurisecolare agenzia antiprotestante, fa ridere, soprattutto i morti.
            Vada a scuola a studiare qualcosa di decente, che l’eta’ per farlo l’ha passata da un pezzo, ignorante!

            • Alberto scrive:

              Come ho scritto prima (ti è sfuggito?), è solo per cristiana compassione che io mi occupo fraternamente di te, perché tu comprenda finalmente che tra i tanti “doveri etici” che tu ci tieni tanto a caricare sulla schiena degli altri, c’è di dire la VERITA’, anche quando riguarda solo il nome di un panino.

              • Alberto scrive:

                Il mio intervento precedente è leggermente incompleto, chiedo scusa e lo invio di nuovo.

                Come ho scritto prima (ti è sfuggito?), è solo per cristiana compassione che io mi occupo fraternamente di te, affinché tu comprenda finalmente che tra i tanti “doveri etici” che, a quanto pare, ci tieni tanto a caricare sulla schiena degli altri, c’è anche quello di dire la VERITA’, che andrebbe onorato anche quando riguarda solo il nome di un panino.
                Lascia inoltre che ti avverta amorevolmente che il tono e le modalità delle tue reazioni non migliorano affatto la tua già gravemente compromessa situazione, anzi…
                Per completezza di informazione, sappi inoltre che io non sono affatto “ciellino” e che il liquido che più facilmente potrebbe intridermi gli occhi pensando al tuo pietoso caso non è tanto il sangue, ma le lacrime.

                • Alex Galvani scrive:

                  Non fa niente che lei non sia ciellino (siiiiiiii, ci crediamo tutti che lei non lo sia, come no!).
                  Uno puo’ anche non professarsi cattolico, ma se culturalmente lo e’, non cambia il prodotto finale. E la retorica ridicola che usa, sulla propaganda plurisecolare anticattolica dimostra esattamente il contrario di quel che va predicando qua (a proposito di VERITA’…).
                  Sul dovere etico, prego si accomodi. Inizi a essere etico spiegando il perche’ della ridicolaggine sulle vittime della inquisizione, alla quale si rifiuta di render conto da parechi giorni. Sempre a proposito di VERITA’…
                  E poi per farmi ridere ancora, prosegua a spiegare che se una chiesa antigay usa lo stesso slogan di un venditore cristiano di polli (?), poi il venditore cristiano di polli (!) non l’ha usata…
                  In sostanza, la sua etica di plastica la usi dentro casa sua, che qua non attacca.

                  • Alberto scrive:

                    L’unica cosa, che ci tengo a rispondere è che io ho precisato di non essere un “ciellino” solo per amore di verità e che francamente non vedo perché non dovrei ammettere di esserlo, se lo fossi veramente.
                    Il fatto che tu sospetti che uno possa mentire anche su una cosa così innocente non fa altro che testimoniare, ancora una volta, della tua cieca e totale malafede nei confronti del prossimo.
                    A questo punto, dunque, io non ho più nulla da dirti, chi leggerà i tuoi interventi si renderà conto da sé.
                    Cordiali saluti.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Beccato in pieno!!!
                      Usa la retorica confessionale, e’ in un sito identico alla retorica che usa lei, e’ insieme a molti qua dentro che ripete le stesse cose, e come molti qua dentro si nasconde in modo che nessuno possa controllare quel che dice. E questo secondo lei e’ un caso?
                      E pretende che IO sia in malafede?
                      Benvenuto nel mondo reale, cocchino caro. Inizi a render conto di quel che scrive, che poi ne riparliamo.

                    • Alberto scrive:

                      Sì che lo sei in malafede, caro Galvani, al cento per cento!

                    • Alex Galvani scrive:

                      e adesso cambia argomento, dopo esser stato beccato a usare la retorica confessionale dei cattolici fondamentalisti.
                      Be’, va bene, seguiamo il suo tentativo di cambiar soggetto perche’ non ha il coraggio di venire allo scoperto.
                      dicevo, sono veramente sbadato. di solito quelle in malafede sono le persone che si nascondono. ops, caduto anche questa volta nell’errore di ritenervi gente reale. devo proprio ricredermi, i cattolici in questo sito sono latitanti o latitano… in ogni caso tutti nascosti o assenti, soprattutto qua dentro.
                      E il bello e’ vedere delle nullita’ che discutono della ragione di persone reali. hahahahaha. meglio delle barzellette dell’altro pirla toscano.

                    • Alberto scrive:

                      Repetita juvant.
                      Tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese disonestà intellettuale. Hai capito?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Io non ripeto, invece.
                      Se non puo’ capire, immagino i limiti intellettuali suoi siano piuttosto corposi. Ricordarglielo non e’ offendere, non piu’ di quando si da del coglione a un’altra persona, scusandosi poi con il sito web invece che con la persona. Capisco che questo non sia il risultato dei limiti intellettuali ma di quelli addirittura intellettivi.
                      A proposito, a quando le scuse della SUA cantonata schifosa sull’Inquisizione da cui scappa? Non vorra’ mica fare la morale a me, quando lei ha fatto di peggio no?
                      Ce l’ha un briciolo di morale, quella cosa che e’ tanto bravino a sindacare quando si tratta di altri?

                    • Alberto scrive:

                      Repetita juvant. Quater.
                      Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
                      Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa quando dimostrerai l’onestà intellettuale minima di cui dovrebbe esser dotato uno, che come te, si presenta come insegnante di storia e cultura italiana ed europea all’Universita’ Statale dello Utah, dal momento che, mancando tale prerequisito essenziale, come ho avuto occasione di dirti più volte, ogni dialogo con te è inutile poiché sei tu che lo rifiuti a priori.
                      Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso degradi tutta la tua conoscenza delle cose a mera attività di propaganda senza valenza scientifica alcuna.
                      Mi sono spiegato?!
                      P.S. Quando dici di insegnare all’Università dello Utah, precisa anche che lo fai con un “MEd with a minor in the didactics of cultural history” e che tieni un corso per allievi over 50, non vedo perché, dato che aborri così tanto l’anonimato, tu debba essere così parco in certi dettagli sui tuoi meriti accademici; tanto più che, parlando di storia della Chiesa, tali tuoi indiscutibili meriti è tuo intendimento contrapporli a quelli dei vari Guiraud e Cammilleri (con due emme).
                      P.P.S.S. Perché non chiedi ai tuoi allievi (poveretti!) ai quali, vista l’età avanzata, non mancherà certo l’esperienza di vita, cosa ne pensano del fatto che tu non sia disposto ad ammettere una tua svista così banale e innocente dimostrando una così devastante ottusità?

                    • Alex Galvani scrive:

                      Onesta’ intellettuale?
                      E chi lo dice? Uno che non deve renderne conto? La prego, cerchi d’esser serio.
                      Chiunque usi il suo nome per nascondersi, signor Alberto, deve provare a esser un pochetto piu’ credibile, per quello di cui m’accusa.
                      Il suo nome, saltato fuori all’improvviso (apposta?) alla notizia dei panini dentro l’articolo sui ristoranti del pollivendolo cristiano (?), e’ qua da una settimana che strilla d’esser alla ricerca della VERITA’.
                      Su, non faccia il finto cattolico del tempo libero come gli altri qua dentro. Cerchi di applicare davvero la regola della VERITA’, seriamente stavolta.
                      Vuol discutere di notizie FALSE e VERE? Bene, iniziamo ad applicare la sua regola: quelle che ho dato su F.R.C. son vere o no? Quelle sui gruppi di odio finanziati dal pollarolo biblico, son vere o no? Quelle su Exodus International e i soldi dati a chi aiuta a far passare leggi penali-criminali contro relazioni affettive tra esseri umani, come sono? VERE o FALSE? Basta una parola per capire di cosa stiamo parlando.
                      Non ha davvero NIENTE DA DIRE a livello morale su tutto cio’, vedendo come si mostra sensibile per un semplice panino?
                      Non ha da regalare al pollarolo proprio nessuno dei complimenti che ha regalato a me fino ad ora? Nessuna reazione a livello critstiano a queste cose, se sono vere, prima di occuparsi di paninari?
                      E adesso vediamo quale morale cristiana la definisce, vediamo se la sua ricerca della VERITA’ e’ seria o solo manipolatoria, una cosa che la persona in cui crede definisce come peccato uguale e persin peggiore dell’omosessualita, cioe’ l’IPOCRISIA.
                      Prego, tocca a lei.

                  • Alberto scrive:

                    Repetita juvant. Bis.
                    Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese disonestà intellettuale. Hai capito?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Repetita Juvant TER.
                      Se non puo’ capire, immagino i limiti intellettuali suoi siano piuttosto corposi. Ma le regole valgono per tutti. A quando le prove, le evidenze o le scuse della SUA cantonata sull’Inquisizione da cui scappa continuamente? Non vorra’ mica fare la morale a me, quando lei ha fatto di peggio no? Ce l’ha un briciolo di morale, quella cosa che e’ tanto bravino a sindacare quando si tratta di altri?

                    • Alberto scrive:

                      Repetita juvant. Ter.
                      Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese disonestà intellettuale. Hai capito?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Me lo dica, in segreto.
                      Giuro che non lo dico in giro.
                      Lei e’ ritardato mentalmente, vero? Perche’ si intravede una certa costanza infantile nel non capire che non solo non c’e’ cantonata, avendole spiegato diverse cose per una settimana. E’ che sta facendo una figuraccia tergiversando su una questione eticamente mooooooolto piu’ grave, ossia nel non applicare le regole che vorrebbe io seguissi per un panino a una faccenda scandalosa come l’omicidio e la tortura da parte dell’Inquisizione. Che ha usato lei per dimostrare che io mentivo (come ora col panino) ma dato che non ha funzionato, se l’e’ data a gambe levate da quel campo.
                      Su forza, vediamo se ha la dignita’ di applicare le regole anche a se stesso. Ah scusi, devo chiarire: “se stesso” sarebbe lei, chiunque lei sia.

    • anonimo scrive:

      ‘a Galvani, basta frignare, non fare la vittima, hai preso una cantonata, succede, sei stato svergognato, fattene una ragione.
      Questo episodio, di per sè insignificante, ha solo messo in ampia evidenza una faccenda già risaputa: non sei capace di discutere lealmente.
      Fa particolarmente tenerezza l’elenco sventolato di epiteti che ti sono stati rivolti, estorti quasi con la forza, a furia di offendere e insultare : per un elenco delle tue ingiurie gratuite non basterebbero mille righe.
      Lo schema è più o meno quello: c’è un malcapitato lettore di tempi che si imbatte nei tuoi “ragionamenti” e onestamente e volenterosamente prova ad avviare un dialogo quantomeno corretto.
      In pochi messaggi, se non l’hai fatto subito, cominci a dare del beone ecc ecc ecc , ad inveire , a stravolgere le parole altrui, a coinvolgere famiglia e vita del poveretto. A questo punto, è giocoforza che si perda un pelino la pazienza..quasi nessuno è così freddo da non reagire alla tua ferocia.
      Ma con un bel panino omofobo al pollo omofobo la vita torna a sorriderti! :-)

      • Alex Galvani scrive:

        Che tentativo patetico di scavalcare la questione.
        Esattamente la prova che l’etica, a casa vostra, e’ nel gabinetto, se c’e’.
        Cosa mette in evidenza questo episodio e’ niente, perche’ non e’ un episodio, caro signor nessuno. Semmai tutto il comportamento, compreso il suo, mette in evidenza che mai, per esempio, lei abbia reso conto di qualcosa, essendosi limitato a glossare gli interventi di altri. Se le hanno insegnato che questo si chiama… come l’ha definito lei… “dialogo quantomeno corretto”, hahahahahahaha! che educazione idiota che le hanno dato. E poi se la prende con me che le faccio notare la pochezza intellettiva di questo comportamento? Va bene, se e’ tutto quello che puo’ fare…
        Fa tenerezza anche a me l’elenco di insulti (vedo con piacere che avevo ragione anche qua: la morale di plastica che avete non vi riconoscere neanche quando si insultano le persone che non sono come voi volete) perche’ non mi tocca. Dovrebbe toccare l’etica cristiana, ma qua di cristiano avete solo la voce. L’etica e’ sempre nel cesso di cui sopra.

        • anonimo scrive:

          Se qualcuno me l’avesse raccontato, non ci avrei creduto:
          voler avere ragione dopo una simile, storica, enorme, stratosferica , figuraccia,
          che cresce, cresce, cresce, cresce ad ogni assurdità che aggiungi.
          E tirare fuori la parola ETICA !
          Galvani, sei proprio fuori di cocuzza, fatti un panino ! :-)

          • Alex Galvani scrive:

            Esattamente come ho scritto sopra: glossa il comento di un altro perche’ non ha una benche’ minima idea o competenza nella testa. Stiamo freschi, allora. Se uno come lei che non ha mai scritto un pensiero elaborato dal proprio cervello e’ quello che certifica se io sia un bugiardo o meno, siam davvero messi maluccio…
            Pensa un po’, gente che si nasconde, e che viene a parlare di etica a me. Ha!!

            • anonimo scrive:

              Parlare di etica con Galvani? Giammai!
              Anche perchè TU hai parlato di ETICA.
              Il tutto è veramente ridicolo.
              Come sono ridicole le parole competenza, certificare, cervello, dette da te.
              Poi, almeno per il momento, in Italia c’è ancora il diritto di commentare, glossare, farsi una risata (vera ! ) alla faccia tua.
              E dire che te la saresti cavata con poco, semplicemente sussurrando: ops, l’ora del coglione è arrivata anche per me. Ma, purtroppo, per te è SEMPRE l’ora del coglione e non hai colto la differenza.
              Ma vai a farti un panino,un panino che ami gli omosessuali, naturalmente, ok? :-)

              • gmtubini scrive:

                Caro Anonimo, bisogna riconoscere che, a differenza di noi, il signor Galvani ci mette la faccia… Forse perché ama tanto farsi sculacciare! :-)

                • anonimo scrive:

                  Galvani ci metterà anche la faccia, ma nessuno andrà sotto casa sua, sia che si trovi in Italia che in America, nessuno lo saprà mai, ad importunarlo.
                  E poi mi firmo anonimo provocatoriamente, perchè qui, come su mille altri blog, commentano tutti anonimi o se non sono anonimi non c’è nessun modo di verificare le credenziali di chicchessia, perchè in posti come questo contano le idee, il piacere della discussione.
                  Ho partecipato a tantissimi di questi forum/blog, per esempio sul sito del corriere della sera e in tanti anni, e dico anni, mai nessuno,MAI, ha tirato fuori la storia dell’anonimato per screditare gli altri, perchè è risaputo che TUTTI sono anonimi e per i comizi con la propria faccia ci sono altri luoghi.
                  Quindi trovo molto fastidioso che ogni volta il Galvani millanti il suo faccione come garanzia di tutte le stronzate che scrive, e non parlo delle idee, ma di cifre inventate e citazioni stravolte e soprattutto urticante che non appena si trova in difficoltà ( cioè sempre, prima o poi) tiri fuori che un anonimo, di per sè, non può parlare.
                  Se vuoi parlare con persone che ci mettono la faccia, Galvani, puoi rivolgere le tue minacce e le tue intemperanze esclusivamente ai giornalisti di tempi, noi si gradirebbe parlare di qualcosa, liberamente come consentito dal mezzo, possibilmente, ma è una chimera con gente come te, senza essere insultati ad ogni passo.
                  E ora, mi mangio un bel panino anonimo, con pollo anonimo,maionese anonima e patatine anonime! :-)

                  • gmtubini scrive:

                    Ci mancherebbe altro che andarsene sotto la casa del povero Galvani (a far che? A vendere panini al pollo?!)
                    Caro anonimo, hai fatto più che bene a mettere le mani avanti, consigliandomi indirettamente a precisare che, nel mio intervento precedente, il verbo “sculacciare” intendeva solo alludere al fatto che il signor Galvani, con la sua vastissima produzione “letteraria” ha ampiamente dimostrato di avere, come si dice, la faccia come il c..o!
                    Lungi da me, dunque, anche la sola idea di minacciare l’integrità fisica del Galvani (su quella psichica non dico nulla!): la mia voleva essere solo una battuta di spirito!
                    Spero di essere stato chiaro e che non ci siano equivoci in merito.

                    • Alberto scrive:

                      Va bene signor Tubini che con certi soggetti è bene sempre scrivere in punta di penna, ma il senso della sua battuta mi pareva ovvio.
                      Tanto più che il Galvani, come ha fatto notare lei, attualmente non si trova sul pianeta Terra e le risulterebbe ben difficile andare fin sotto casa sua!

                    • anonimo scrive:

                      In effetti la battuta si capiva benissimo ! e appunto dicevo che pur con quella faccia il Galvani, essendo un attivista gay, poteva dormire tranquillo..
                      Viceversa, dato il tono dei suoi interventi e di quelli dei suoi compari, che ce n’è di violenti come lui,ahivoglia, soprattutto a leggere i messaggi su facebook su in alto, non altrettanto dormirei sonni tranquilli, soprattutto per la mia famiglia, se dovessi pubblicare la mia, di faccia.
                      E quindi, coerentemente, scrivo su blog e forum che consentano, anzi direi prevedano, l’anonimato, come questo e altri mille.
                      Però, esaurita la provocazione, credo che userò un nick: in fondo non è gentile interagire presentandosi come “anonimo”.
                      Scusatemi per questo.

                    • gmtubini scrive:

                      Un mio amico che per professione si occupa di marketing editoriale, mandò per errore (non tutte le case editrici mettono su internet informazioni dettagliate sulle loro attività) il proprio CV ad una casa editrice di periodici pornografici che lo contattò per offrirgli un posto nel proprio staff, egli declinò l’invito, scusandosi per non poter accettare l’impiego per motivi etici. La risposta della casa editrice fu cortesissima e comprensiva.
                      La stessa identica cosa gli successe qualche tempo dopo con una casa editrice che pubblicava letteratura erotica gay alla quale, si scoprì dopo, facevano capo anche certi notissimi attivisti: ancora, a distanza di anni dal suo cortese rifiuto a collaborare per motivi etici, egli continua a ricevere e-mail ingiuriose, maledicenti e pure condite con qualche minaccia.
                      Quindi, caro anonimo, mi sa tanto che facciamo bene a mantenere un ceto livello d’anonimato, e tu, per quanto mi riguarda, puoi continuare a chiamarti “anonimo” quanto ti pare e piace!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro BUGIARDO anonimo,
                      questo suo povero amico (altrettanto anonimo) ha mai presentato denuncia per le minacce e le ingiurie? Scommetto di no, eh? Che strano! Un altro che e’ una vittima innocente dei cattivissimi gay, che pero’ non presentano mai uno straccio di denuncia, cosi’ che nessuno possa valutare se dicano la vertia’ o no. Anche se sarebbe un DOVERE ETICO quello di denunciare le minacce o le ingiurie, perche’ altrimenti qualche altra persona piu’ debole potrebbe esserne vittima in futuro…
                      E invece… il silenzio. Come tutte le menzogne che scrive, questa fa parte dell’armamentario della contrapposizione tra i buoni poveri innocenti ciellini e i cattivissimi gay anticristiani, tremendi al punto da insultare dopo anni uno che ha declinato un posto di lavoro. Qualcosa che non si legge neanche nella barzellette sulla Settimana Enigmistica.

                  • Alex Galvani scrive:

                    Caro anonimo un po’ ritardato,
                    capisco che difendere il SUO anonimato in un mondo pericoloso e tremendo come questo, e’ una necessita’ vitale. Alcuni gay potrebbero altrimenti venire a cercarla e farle tante cose cattive, come agli amici presunti del presunto cretino toscano che scrive qua dentro.
                    Ovviamente assumersi la responsabilita’ di quel che si e’ e di quel che si pensa e’ un esercizio che gente come voi non capira’ mai. Al contrario di quel che pensa un ritardato etico come lei, la gente si e’ gia’ data da fare per “venire sotto casa mia”. C’e’ un processo (concluso) per aggressione e lesioni alla Procura della Repubblica di Milano, sotto mio nome. Gli atti sono pubblici, se vuole andare in cancelleria. Sono gia’ stato vittima di una aggressione in centro a Milano, per quel che sono e per quel che penso.
                    Come sempre, ha fatto l’ennesima figura dell’idiota che scrive di anonimato e di “pericolo” che i gay non correrebbero.
                    Uno vi legge e non puo’ che pensare: beata stupidita’…

              • Alex Galvani scrive:

                Ridicole le parole dette da me? hahahahahaha.
                E chi lo certifica? Nessuno. Perche’ fino a prova contraria, lei non e’ nessuno. Amen.
                Si nasconda pure dientro l’argomento patetico della’nonimato come un diritto, come se questo fosse il punto. E’ tutto quello a cui ambire: “fare un commento anonimo”, che come tutti i commenti anonimi, valgono quel che valgono. NIENTE.
                Si vado a farmi un panino, che a differenza del vostro, non ha come collega uno dei “gruppi d’odio”. capsico che con la morale di letame che avete, tra anonimi e ignoranti, scrivervi gruppi d’odio e’ come legger Dante in un porcile, ma questo e’ l’ambiente che vedo.
                Buone elucubrazioni sull’anonimato, signor Nessuno.

                • gmtubini scrive:

                  Dopo aver contato balle più di Pinocchio sotto LSD hai il coraggio di mettere in dubbio persino il racconto di un’esperienza personale che nessuno ha il minimo interesse a farti credere per forza, dal momento che a nessuno qui vuol dimostrare nulla che il tono e i contenuti dei tuoi miserabili interventi abbiano già ampiamente dimostrato?!
                  Vai a mangiare un panino omofobo e stai attento a non strozzarti.

                  • Alex Galvani scrive:

                    Contato balle piu’ di pinocchio? hahahahahaha!
                    Detto da lei?!? Che l’unica cosa che fa e’ attaccare personalmente le persone qua dentro? hahahahahaha.
                    Dove sono i nomi degli imprenditori anticristiani, bugiardo? Dove sono quei nomi che aspettiamo da due settimane? Spariti, vero?
                    Come spariscono i suoi amici INVENTATI che verrebbero minacciati dai gay dopo anni… hahahahahahahaha.
                    Altro che miserabili interventi, povero buffone senza dignita’.

                    • gmtubini scrive:

                      L’unico bugiardo accertato e certificato da queste parti sei solo ed esclusivamente tu, povero scemo! :-)
                      Io ho raccontato un fatto vero, chi si vuol fidare di me lo faccia, chi come te non si vuol fidare, si può tranquillamente attaccare al tram, visto che io non ho la minima intenzione di svelare dati sensibili altrui, specialmente se si tratta una persona che già ha avuto a che fare con la gentaglia come te.
                      Non so se sono stato chiaro, mio caro povero scemo.
                      Tanto più che di svergognare le tu miserabili calunnie da bugiardo oramai non interessa più un cacchio a nessuno.
                      Ciao caro :-)
                      Ah, ho letto che t’hanno menato… Ma va? Uno così cortese e tollerante come te, che non insulta mai nessuno ed è così rispettoso del prossimo… Che mondo!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Lei ha solo raccontato un fatto ipotetico.
                      Che sia VERO VA DIMOSTRATO. L’ha presentata una segnalazione, un esposto o una denuncia, questo povero amico molestato dai perfidi gay, o no?
                      Come tutti i bugiardi, ora si nasconde dietro la privacy.
                      Fare le vittime sui mezzi di comunicazione, ma MAI alle autorita’ competenti. Tipico delle FALSE vittime frignone.
                      Vedo che anche davanti al’aggressione, alla violenza fisica, non riesce a porre freno al suo laidume umano. Complimenti. Era cattolico, giusto? Cosa diceva quel tipo, tempo fa? Porger l’altra guancia o fare il pirla con le guance degli altri? Mah, chi lo sa. Coi tempi che corrono, e la morale di merda che ha lei, non si sa mai.
                      Auguri per il suo cristianesimo che non riesce neanche a condannare la violenza fisica. Auguri, ne ha davvero bisogno.

                    • gmtubini scrive:

                      Caro Galvanuccio bello, il fatto è più che vero e non intendo offrire altro a sua conferma che la mia parola d’onore.
                      Se non ci credi, non importa, visto che anche altri hanno notato la tua totale malafede nei confronti del prossimo.
                      Tale malafede risulta anche dal fatto che tu sostenga arbitrariamente e unilateralmente che io non condanni la violenza senza averne prova alcuna.
                      Che poi il ricorso alla violenza da parte di alcuni deprecabili soggetti possa anche avere qualche vistosa attenuante…

                    • Alex Galvani scrive:

                      Hahahahaha.
                      la sua parola d’onore? Le ne ha? E chi da la propria parola d’onore per garantire del suo onore?
                      Spiacente, le regole valgono per tutti. Una cosa io la devo provare? Bene, vale anche per lei.
                      Non lo vuol fare? Bene, la conseguenza vale anche per lei. Malafede e scemate gratuite, senza prove, senza testimoni.
                      Amen.

                    • gmtubini scrive:

                      Eh no, caro galvanuccio bello, io ho raccontato un fatto PERSONALE accaduto ad un amico, che non avevo (e non ho tuttora) alcun interesse a farti credere per forza, visto che dei tuoi pelosi dubbi io me ne sbatto altamente.
                      Tu, invece, hai bellamente mentito CON DOLO riportando una notizia riguardante vicende di PUBBLICO DOMINIO, che però non e risultata essere presente sui media che tu dici di conoscere a menadito, salvo, ovviamente, l’attendibilissimo sito “Milk the bull”.
                      La differenza tra le due cose è ABISSALE, e tu questo lo dovresti sapere bene se parlassi di ETICA con una qualche cognizione di causa.
                      Ma sicuramente la tua malafede e la tua scarsa intelligenza prevarranno sulla tua scarsa dotazione morale e, di nuovo, mi canterai il solito ritornello dei famosi imprenditori.
                      Ciao caro.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Lei non ha raccontato un bel niente.
                      Lei ha MILLANTATO ingiurie e molestie ai danni di una persona da parte di un gruppo sociale, caro il mio buffone.
                      La gravita’ di una cosa del genere e’ cosi’ grossa, che capisco che il suo cervello minuscolo non possa neanche capacitarsi di cio’.
                      un panino a fronte di ingiurie e insulti e molestie DEL TUTTO IPOTETICHE. caro poveraccio, se ne faccia una ragione.
                      prima pubblichi le PROVE che non stesse inventando niente, POI semmai avra’ la credibilita’ per chiederle a me.
                      E nel frattempo, si ricordi anche di postare l’elenco di imprendotir anticristiani che se la fa sotto al solo pensieri di pubblicarla…

                    • gmtubini scrive:

                      Io, caro galvanuccio bello, non ho tirato in ballo alcun gruppo sociale, ma ho riferito di vicende accadute ad un mio amico ad opera di singoli individui legati ad una certa casa editrice.
                      L’operazione di generalizzare il comportamento di singoli ad un “gruppo sociale” non è per nulla corretta, lo sapevi?!
                      Te lo ha spiegato il Conte di Cagliostro che la responsabilità penale è personale?
                      Ma non sei tu che ti intendevi tanto di etica?!

                    • gmtubini scrive:

                      Inoltre, caro galvanuccio bello, avendo sul groppone una famiglia, non avendo un avvocato messo a disposizione a gratis da qualche associazione militante e non potendo accampare la scusa di un’infermità mentale palese come la tua, mi guardo bene dal dare in pasto al pubblico i dati personali di chicchessia limitandomi a narrare fatti in modo più neutro e anonimo possibile.
                      Se ci credi bene, se non ci credi… Chissenefrega!
                      Ah, dimenticavo una cosetta:
                      non so se ne sei al corrente, (forse Cagliostro te lo spiegherà meglio di me) ma in effetti la “Chick fil a” ti potrebbe anche “spennare” per averla diffamata sul web con la vicenda del panino omofobo.
                      Quando tornerai nello Utah, aspettati da un momento all’altro il messo del tribunale con un bel mandato di comparizione.
                      Negli Usa sono molto seri in queste cose.
                      Ciao caro.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Che bello vedere quando se la fa sotto.
                      E sconfessa subito le cose che ha scritto poco sopra.
                      Si, lei ha fatto stereotipia con un intero gruppo sociale. Lo sa perche’, vigliacchetto patetico? Perche’ ha citato due casi su due di molestia da parte di interlocutori definiti gay, e quindi ha tirato in ballo un gruppo sociale.
                      Capisco bene ora che era una balla. Prima non voleva violare la privaci di una persona, ora invece e’ preoccupato della sua fine in tribunale… Ma questa scusa prima non c’era, e la prima ora e’ sparita dalla circolazione.

                      P.s. la prego, scriva lei stesso, se ne ha il coraggio e il cervello, a Chick-fil-A per una denuncia per diffamazione, perche’ io sono gia’ nello Utah, idiota. Non vedo l’ora.

                    • Alberto scrive:

                      Galvani, francamente tu sei l’ultimo essere dell’universo che può parlare di dignità.

                    • Alex Galvani scrive:

                      E chi certifica del mio essere l’ultimo dell’universo a poter parlare di dignita’?
                      Uno che come altri non sa chi sono, si nasconde e cosi’ non rende conto di quel che scrive perche’ puo’ sempre nascondersi dietro un altro profilo, falso come questo?
                      hahahahahahahaha! bel tentativo. patetico, ma divertente.

                      p.s. c’entra qualcosa la sua risposta col punto del nascondersi dopo aver insinuato reati da parte di un gruppo sociale? o fa parte del gioco di cambiare argomento quando piu’ le fa comodo? La seconda!

                    • gmtubini scrive:

                      “E sconfessa subito le cose che ha scritto poco sopra.”
                      Falso, io ho confermato tutto l’accaduto, ma senza fare nomi.
                      “Si, lei ha fatto stereotipia con un intero gruppo sociale.”
                      Falso, io ho raccontato un fatto personale, sei tu a generalizzare.
                      “Perche’ ha citato due casi su due di molestia da parte di interlocutori definiti gay”
                      Falso col beneficio d’inventario, infatti io rammento di averti raccontato solo un episodio accaduto ad un amico. Ma se ce n’è un altro che non mi ricordo di averti detto sono pronto a ricredermi subito
                      “e quindi ha tirato in ballo un gruppo sociale.”
                      Falso, la responsabilità è sempre personale.
                      “Capisco bene ora che era una balla”
                      Falso, tu, a rigor di logica, non puoi capire nulla, puoi al massimo fare delle “supposte” (le supposizioni richiedono molto più cervello del tuo).
                      “Prima non voleva violare la privaci di una persona, ora invece e’ preoccupato della sua fine in tribunale”
                      Falso, una cosa è la conseguenza dell’altra, visto che fornire dati sensibili protetti dalla privacy (qui non siamo nello Utah e “privacy” si scrive in inglese) ha delle conseguenze legali, ASINO.
                      “scriva lei stesso, se ne ha il coraggio e il cervello, a Chick-fil-A per una denuncia per diffamazione, perche’ io sono gia’ nello Utah, idiota.”
                      Può darsi che io sia un idiota, ma non sono certo un pusillanime delatore come te, che hai l’indole da kapò e credi sia un dovere etico puntare il tuo ditino tremebondo per indicare alla SS quelli della baracca da portare alle docce.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Caro poveraccio,
                      quando si dimena citandomi e cercando di scappare, mi fa ridere.
                      Me lo dica: ma lei e’ scemo o non si e’ accorto che stiamo palrando di omosessuali qua dentro? E’ scemo o devo spiegarglielo io? E allora se lei porta DUE fatti legati a curricula spediti dalla stessa persona a case editrici a tematica gay, e parla di molestie e insulti da parte di questi gay in un articolo che parla di omosessuali, o caro totale cretino, lei sta tirando in ballo una intera categoria sociale. Ma come si fa a essere cosi’ cretini da insistere che sono gli altri a non capire?
                      Questa ultima invece, non la comnento neanche “non sono certo un pusillanime delatore come te, che hai l’indole da kapò e credi sia un dovere etico puntare il tuo ditino tremebondo per indicare alla SS quelli della baracca da portare alle docce”. Perche’ solo un cretino senza morale puo’ dare del kapo’ al componente di un gruppo che nei campi di sterminio c’e’ stata davvero. Ma come sempre, lei e’ troppo cretino per avere intelligenza, dignita’ e cervello.

                    • gmtubini scrive:

                      Galvani, tu hai perso la brocca definitivamente oppure sei ubriaco e vedi doppio: io ho raccontato UN episodio che riguarda una casa editrice che pubblicava libri erotici gay, dell’altra casa editrice, quella che ha risposto con cortesia al diniego del mio amico per motivi etici, ho scritto che pubblicava periodici pornografici e anche se tu associ freudianamente la pornografia al movimento gay, ti faccio notare che si tratta di due cose diverse.
                      Nei campi di concentramento, ti ricordo, sono morti anche un sacco di cattolici (Padre Kolbe, Edith Stein eccetera) e, per inciso, ti ricordo che i kapò erano scelti tra gli stessi prigionieri (e tu, a giudicare dalla tua natura di pusillanime delatore bugiardo, ti saresti certamente offerto volontario per quel simpatico compito).

                    • Alex Galvani scrive:

                      Si, decisamente lei e’ cretino.
                      Adesso cambia persino argomento. Prima scrive che lei non parlava di omosessuali, ora che si ne parlava ma genericamente perche’ un suo amico ha avuto delle “esperienze”. Ma tace da vigliacco qual’e’ sul dato generale, cioe’ che in un articolo sugli omosessuali lo scrivere che un suo amico (presunto) e’ stato insultato (forse) e molestato (forse) e’ usare gli stereotipi contro gli omosessuali. Capsico, nuovamente, che lei sia troppo cretino per capirlo.
                      Molto piu’ importante, il suo essere veramente un cretino si capisce da questo: nei campi di concentramento c’erano cattolici? Ma daiiiiiiiiiiii, mica lo sapevooooo!
                      Caro cretino, stiamo parlando dell’ESSERE incidentalmente in un campo di sterminio o dell’essere PERSEGUITATI per quel che si e’ e per questo essere ammazzati nei campi di concentramento? Lo so che e’ abbastanza cretino da non capire la differenza, quindi le faccio una domanda: se i CATTOLICI erano PERSEGUITATI in quanto CATTOLICI, quale TRIANGOLO COLORATO avevano i cattolici nei campi? Perch’e se i cattolici erano perseguitati in quanto cattolici, allora avranno avuto un triangolo come gli ebrei (doppio e giallo), i Rom (nero), gli omosessuali (rosa), gli internati politici (verde). Mi dica, i cattolici che venivano perseguitati in quanto cattolici che triangolo avevano? Le rispondo io, razza di cretino: NESSNU COLORE. perche’ alcuni (pochissimi) erano (eccezionalmente) internati per altri motivi, non per essere quel che erano, cioe’ cattolici.
                      Ecco perche’ lei e’ un cretino che non capisce la differenza tra essere perseguitati e frignare per niente. quelli come me erano messi in campi di concentramento da quelli come lei, fino a prova contraria.
                      Infine: freudianamente, l’unica persona che ha accostato pornografia e omosesusalita’ e’ stato lei, e non a caso, dato che sempre a quello lei fa riferimento… alla faccia dello squallore.

                    • Alberto scrive:

                      Ma certo, i cattolici uccisi nei campi di sterminio furono pochissimi… Morirono tutti per aver mangiato panini al pollo omofobo!
                      Ben TREMILA presbiteri furono deportati dalla sola Polonia.
                      Solo nel ventesimo secolo sono stati uccisi 45 milioni di cristiani a motivo della loro fede.
                      Vai a raccontare queste balle storico galattiche a quelli dell’UAAR che sono i soli con abbastanza pregiudizi da darti retta.
                      E tu, vagone di ignoranza e latrina schifosa di propaganda, vorresti discutere con me di storia della Chiesa?
                      E vai a farti benedire, PEDAGOGO!

                    • Alex Galvani scrive:

                      caro BUGIARDO,
                      vedo che e’ molto ritardato, quindi le rifaccio la domanda: QUALE COLORE aveva il triangolo dei gruppi PERSEGUITATI dai nazisti nei campi di concentramento.
                      OGNI gruppo perseguitato in quanto appartenente a quel GRUPPO aveva un colore. Se i cattolici sono stati perseguitati e torturati e uccisi in quanto cattolici, allora avevano un triangolo GIALLO come gli ebrei, ROSA come gli omosessuali, NERO, VERDE eccetera eccetera…
                      QUALE COLORE AVEVANO I CATTOLICI?
                      Fino a quando non risponde a questa domanda, sta perdendo tempo.

                  • gmtubini scrive:

                    A proposito di barzellette:
                    Un tale decide di rivolgersi ad un suo amico per chiedergli in prestito la bicicletta.
                    Percorrendo il tratto di strada che separa la sua casa da quella del suo amico, il tale è assalito dal dubbio che quest’ultimo gli possa rifiutare il prestito:
                    “Certamente quel tirchio non me la darà mai, la bicicletta”, mormora tra sé il pover’uomo.
                    Il tormento di tale dubbio si fa via via più pressante man mano costui si avvicina alla sua meta, al punto che, all’amico che si affaccia sull’uscio di casa, finisce per urlargli:
                    “Vai a quel paese tu e la tua sporca bicicletta!”
                    Morale:
                    A te, Galvani, chi te lo ha detto che il mio amico non ha sporto alcuna denuncia alle autorità competenti?

                    • Alex Galvani scrive:

                      LEI me lo sta dicendo che non c’e’ nessun amico dileggiato dai perfidi gay, TERGIVERSANDO come tutti i bugiardi. L’HA PRESENTATA o no la denuncia? Dove? A quale Procura? Quando? Magari vediamo se e’ vero o no. Forza, non perda tempo, che le sue barzellette da alcolista non servono a niente. E si decida a scrivere la sua tanto proclamata lista di imprenditori anticristiani. Non vediamo l’ora di avere un nuovo stupendo elilarante motivo per riderle in faccia.

                    • Alberto scrive:

                      Tu, caro Galvani, non hai motivo per ridere in faccia proprio a nessuno.
                      Qui ognuno di noi è in buona fede fino a prova contraria e l’unico ad aver fornito la prova schiacciante della propria mala fede sei solo tu.
                      Ti conviene fare meno il gradasso a sproposito e prendere finalmente contatto con la realtà.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Hahahahaha.
                      Lei purtroppo non e’ nessuno per sindacare sulla mia evntuale malafede. Ne’ sulla buonafede di altri. La buonafede e’ caratteristica di PERSONE REALI, e lei non lo e’, FINO A PROVAS CONTRARIA (uso la formula con cui si riempie la bocca). Per cui continuo a ridere quanto desidero, alla faccia delle evidenze che NEANCHE LEI porta sulla questione inquisizione, ne’ sulle altre questioni a corollario (ma neanche tanto) della chiesa antigay con lo stesso slogan, dei gruppi di odio finanziati dall’imbecille rosticcere cristiano, eccetera eccetera.

                    • Alberto scrive:

                      Niente da fare! E’ inutile! Non è cercando di screditare gli altri con le tue calunnie che te la caverai, perché la tua colpa resterà intatta finché non ammetterai coraggiosamente di aver mentito sul famoso panino e chiederai scusa con la dovuta umiltà e disposizione d’animo al sincero pentimento.
                      Ora, caro Galvani, appari a tutti come uno che è finito nelle sabbie mobili, che più che si agita e più se ne va a fondo.
                      Questa è la triste realtà!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Hahahahahaha. Scusi se faccio fatica a trovare parole personalizzate. Gli anonimi mi fanno tutti lo stesso effetto. I bugiardi anche. Quelli che fanno parte di entrambe le categorie, come lei, raddoppiano l’effetto.
                      Soprattutto quando fanno la morale nascosti nell’ombra e scappano come ladruncoli appena li becchi a mentire senza etica su vittime di persecuzioni. Altro che colpa intatta.
                      Questo esempio chiaro della morale di letame che ha, mi fa solamente sorridere. Aspetto la risposta sull’inqusizione. O per caso sta ammettendo di aver scritto qualcosa di cui non ha la benche’ minima idea? Ops, la seconda che ho detto.

                    • Alberto scrive:

                      Galvani, a questo punto stai dando la netta impressione di essere solo un povero disperato.
                      Ti lascio al tuo tormento da notte dell’innominato.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Signor anonimo Alberto,
                      ancora mi fa sorridere sempre quando la leggo. Perche’ purtroppo gli innominati sono quel che sono. Chiedono conto agli altri. Ma non lo fanno loro. E le loro parole valgono quel che valgono. Cioe’ niente.
                      Non tema, dormo sonni tranquilli in ogni caso. C’e’ un anonimo bugiardo in meno su questo sito che scrivera’ scemenze sulla inquisizione. Dice poco….

                    • gmtubini scrive:

                      La notte dell’Innominato! :-) :-) :-)

                    • Alex Galvani scrive:

                      Oh che bello, e’ sveglio per postare la lista degli imprenditori anticristiani che fanno la bua a quelli come lei, giusto?
                      Grazie, molto gentile.

                    • gmtubini scrive:

                      Ecco, bravo, completa la tua ennesima figura da perfetto imbecille dando l’ennesima prova della tua incontenibile smania per l’ultima parola!
                      :-)

                    • Alberto scrive:

                      A quanto pare il signor Tubini ha trovato un geniale escamotage mettere una diga al fiume di monologhi isterici del Galvani…
                      Funzionerà?

                    • gmtubini scrive:

                      No! :-)

                    • anonimo scrive:

                      Mettiamo che il Galvani sia ancora coinvolto in un processo per aggressione e lesioni ( non sappiamo né se sia vero, né come sia andata a finire…), di sicuro un eventuale aggressore che il Galvani potrebbe denunciare avrebbe buon gioco a citare uno per uno tutti gli interventi scritti qui ed essere assolto di sicuro. Si evincerebbe che il Galvani ha una personalità disturbata e violenta, ma soprattutto è un BUGIARDO, con credibilità sotto zero.
                      Dopodichè si stabilirebbe se rinchiuderti in carcere o ricoverarti: in entrambi casi si raccomanda ai visitatori di portarti in dono un bel panino omofobo! :-)
                      Vedo che stai seguendo il mio consiglio di variare gli insulti pesanti, che cominciavano, al millesimo intervento, con una media di 5/6 insulti a botta, ad essere piuttosto ripetitivi : “ritardato” non è male.

                    • Alex Galvani scrive:

                      caro Nessuno,
                      mi fa piacere che venga fuori la morale che ha dentro. Vedervi mentre vi divertite a giocare con le aggressioni degli altri, e’ impagabile. Mostra bene cosa sia il vostro cattolicesimo. Per cui grazie di cuore, tutto cio’ mi aiuta a comprendere come sia potuto accadere che sian stati firmati DUE concordati, uno nel 1929 coi fascisti, uno nel 1933 col Terzo Reich. Tra amichetti, ci si ritrova sempre…
                      Incidentalmente, dato che la vedo superbamente ignorante anche in tema di codice penale, le racconto come vanno queste cose tra la gente civile, non tra quei poveretti che devono far barzellette sulla violenza.
                      Le procure, quelli come lei li processano sulla base di documenti. Quindi per esempio richiedono al pronto soccorso dell’ospedale S. Gerardo di Monza il referto medico-legale dove alcuni medici (di cui un chirurgo) sono intervenuti; poi andrebbero alla locale stazione dei carabinieri (cito a memoria, dietro C.so Buenos Aires) per la denuncia per aggressione e lesioni. Poi convocherebbero i testimoni. Poi prenderebbero in mano il verbale del procedimento di riconoscimento degli aggressori. E solo poi istituirebbero un processo al Tribunale. E chi ha aggredito sarebbe condannato sulla base di evidenze. Cosa che e’ accaduta.
                      Capisco che nessuno di questi passaggi sia per lei comprensibile. Stiamo parlando di persone reali, di gente che (al contrario di voi) la violenza la combatte, e (per i pubblici ufficiali coinvolti) di gente che nella vita ci mette la faccia perche’ queste cose non accadano mai, a nessuno. Mi fa piacere vederla all’opera, e mostrare il meglio di se stesso. E’ tutto quello a cui un personaggio come lei possa ambire. Per cui auguri di cuore.

                    • anonimo scrive:

                      Nonostante il mega-pippone su come funziona la giustizia in Italia, ma che capperetto c’entrano le tue considerazioni a proposito?,resto del mio parere: non ti gioverebbe, in caso di un’altra aggressione
                      ( sempre che sia vero che ne hai subita una, ricordi il panino? :-) )che ,sia chiaro, non ti auguro in nessun modo, che qualcuno andasse a leggere la robaccia che scrivi qui.
                      Robaccia che rimarrà in internet in eterno.
                      Poi, non ci siamo: ignorante e poveretto li hai usurati a forza di usarli, già ritardato era meglio.
                      Chi sarebbe quello che combatte la violenza?????
                      Tuuuuu??????
                      Altro che barzellette !

                    • gmtubini scrive:

                      Non eri tu, Galvanuccio bello, che diceva di non intendersi affatto di questioni dal leguleio?!

                    • Alex Galvani scrive:

                      Si si si si, vi prego, siate voi stessi ancora.
                      Scrivete pure qua dentro le condanne alla violenza (ipotetica) contro gli imprenditori cristiani pollaroli, e poi andate avanti a tergiversare sulla violenza (reale) che non sia stata fatta su cristiani. Cosi’ diventate via via piu’ credibili. E’ quello che qualifica meravigliosamente le persone come lei. E come l’altro poveraccio, ma li’ siamo a un altro tipo di disagio, lasciamo stare lo sparare sulla crocerossa…

                    • Alex Galvani scrive:

                      p.s. signor Tubini,
                      glielo chiedo sinceramente: ma lei e’ veramente cosi’ cretino da rinfacciarmi di essere competente in qualcosa in cui dicevo di non esserlo? come la giurisprudenza? non la sto prendendo in giro: ma che vita ridicola vive, se invece di sfottere una persona per aver vantato competenze che non ha, e’ costretto a farlo a una persona che si intende di qualcosa anche quando non va in giro a vantarsene? e’ un prenderlo in castagna, per csao? perche’ si dimostra piu’ preparato di quel che ammette? gesumaria, non credevo potessero esistere persone che al mondo trovano l’argomento “competenza” buono come arma polemica…

                    • Alberto scrive:

                      Lungi da me chiosare i commenti altrui, specie quelli che non ne hanno bisogno, ma è evidente che il signor Tubini allude a certe insolite coincidenze, le quali lo (ci) fanno sospettare (senza alcuna prova, per carità) che tu e Alessandro Conte di Cagliostro abbiate ben più cose in comune di un’amicizia su facebook.
                      A conferma di tale sospetto si potrebbe, in un certo qual modo, evocare anche la frettolosità con la quale tu hai negato competenze in fatto di questioni da leguleio (poi apparentemente smentite dai tuoi commenti più recenti sulla tua presunta aggressione) di cui si proclamava esperto il tuo quasi omonimo Cagliostro, il quale, appunto, quando è intervenuto da queste parti, lo ha fatto dandosi un sacco di arie da azzeccagarbugli dilettante laureato in giurisprudenza “honoris causa”, come accade a tutti coloro che sottoscrivono un abbonamento a “Il Fatto Quotidiano”.
                      Nel mio piccolo, io però ti consiglierei vivamente di soprassedere a certe risibili questioni che troverebbero ben più meritoriamente posto sul sito “Milk the Bull” che nei discorsi tra persone serie.

                    • gmtubini scrive:

                      :-)

                    • Alex Galvani scrive:

                      Solo degli incapaci ignoranti
                      confondono una normale conoscenza della vita reale (come funziona un processo) con una malaintenzione (chissa’ per quale motivo uno dovrebbe nascondere cosa sa?).
                      Ma veramente quella robina che ho scritto vi sembra una competenza quasi da avvocato? Ma siete veramente cosi’ civicamente incapaci da non sapere come vanno i processi? Madresantissima, capisco che essendo ignoranti di ogni argomento, non capiate e non sappiate niente. Ma non tutti siamo civicamente cretini da non sapere come va il mondo.
                      Vedete, senza scomodare il VOSTRO MODELLO di nascondersi dietro profili falsi, molto piu’ semplicemente i casi sono due: o sono stato una vittima e quindi quanto meno so cosa ho dovuto fare per una denuncia. O ne sono stato partecipe, magari per lavoro (incidentalmente quel cretino della Toscana sa da almeno due mesi che ho diretto per 5 anni a Milano il Telefono Anziani Maltrattati, dal 2000 al 2005, ma questo non l’ha fermato dall’essere il cretino che e’ e fare la battuta che ha fatto, che se l’avesse risparmiata, sarebbe persino passato per intelligente).
                      Tutto qua. Vi rassicuro, povere anime tremanti e dubbiose: c’e’ gente nel mondo meno approssimativa e raffazzonata di voi. Ad alcuni di noi piace legere, studiare e capire, prima di trovarsi qua dentro a scrivere le loro idee sciocche e senza senza della realta’.
                      Cordiali saluti

                      p.s. noto infine che a un ulteriore giro di messaggi, nessuno di voi bravo cristiano abbia pensato di spendere una sola riga sulla conndanna della violenza, preferendo scrivere cretinate su profili falsi. Complimenti per l’imperativo etico.

  4. Alberto scrive:

    Forse è meglio tentare di collocare il mio intervento in un posto cronologicamente più adatto, e già che ci sono, ne approfitto per correggere e precisare alcune cosette…
    Repetita juvant. Quater.
    Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
    Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai l’onestà intellettuale minima di cui dovrebbe esser dotato uno che, come te, si presenta come insegnante di storia e cultura italiana ed europea all’Universita’ Statale dello Utah, dal momento che, mancando tale prerequisito essenziale, come ho avuto occasione di dirti più volte, ogni dialogo con te è inutile poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
    Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di parte, senza valenza scientifica alcuna.
    Mi sono spiegato?!
    P.S. Quando dici di insegnare all’Università dello Utah, precisa anche che lo fai con un “MEd with a minor in the didactics of cultural history” e che tieni un corso per allievi over 50, non vedo perché, dato che aborri così tanto l’anonimato, tu debba essere così parco in certi dettagli sui tuoi meriti accademici; tanto più che, parlando di storia della Chiesa, tali tuoi indiscutibili allori e riconoscimento è tuo intendimento contrapporli a quelli dei vari Guiraud e Cammilleri con due emme, per nominare solo quelli che hai citato tu.
    P.P.S.S. Perché non chiedi ai tuoi allievi (poveretti!) ai quali, vista l’età avanzata, non mancherà certo l’esperienza di vita, cosa ne pensano del fatto che tu non sia disposto ad ammettere una tua svista così banale e innocente dimostrando una così devastante ottusità?

    • Alex Galvani scrive:

      Signor Alberto,
      non mi sono mai divertito tanto a leggere quel minestrone confuso (ad arte) che ha scritto qua sopra. Quindi si sieda perche’ le racconto due cosine, meno fumose delle sue.
      I TITOLI ACCADEMICI. Ma per caso, e’ fuori di melone? Mi incolpa di non scrivere le cose che scrivo? Lei e’ confuso e pure parecchio. Ha notato che mi firmo sempre con nome e cognome? Le notizie su di me (se proprio interessano, ma spero di cuore che abbia altre attivita’ piu’ interessanti nella vita) puo’ trovarle tutte in rete. Lo dico da mesi quando parlo del vostro anonimato, piu’ chiaro di cosi’. Puo’ persino trovare il mio curriculum su linkedn. Ma glielo ripeto: davvero la mia biografia merita tutto questo impegno? Avessi nascosto di esser che so, mormone o islamico (e quindi i miei commenti sulla chiesa erano ovviamente di parte), o avessi millantato una laurea che no ho, cazzo, la capirei.
      Ma ora mi rinfaccia di non sbrodolare i titoli e le competenze. Spiancete che lei sia l’ultimo arrivato. Sapesse come hanno reagito altri suoi colleghi ciellini qua dentro quando ho scritto cosa facevo nella vita e quali erano le mie competenze! Han dato fuori di matto dicendo che ostentavo e che cercavo di intimidire i miei interlocutori. O pensi al cretino toscano amico suo, vada indietro a cercare i SUOI commenti (mica i miei che non son niente di importante) al fatto che “non conti un cazzo” il mio avere una laurea in pedagogia, una tesi sulle famiglie con adolescenti omosessuali, il mio aver lavorato nel settore sociale per quindici anni della mia vita e aver insegnato corsi alle universita’ italiane e americane su temi sociali e su temi culturali. E adesso arriva lei e protesta perche’ ho fatto esattamente quel che il pirla toscano chiedeva? Cavolo, o siete schizofrenici o incontentatibili. Mettetevi d’accordo e ci scriviamo le rispettive biografie (riscrivo: RISPETTIVE). Sa perche’ non perdo tempo con gli sbrodolamenti? Perche’ ritengo di non essere niente di interessante.
      E qua vengo al punto che lei davvero non ha capito. Le cose che so, non sono idee mie. Non contrappongo me a Guiraud e ai negazionisti come lei. Ho studiato storia sociale, certo, mi stavo laurendo in storia delle minoranze sociali e sessuali in Europa, prima di cambiare indirizzo. Ma quel che le scrivo e’ solo in miserrima parte lo studio fatto sulle sentenze di morte dell’inquisizione in alcuni stati italiani (Veneto, Lombardia, Toscana, Sicilia…), ma soprattutto quel che si studia. Non e’ roba mia, quel che so e’ di NESSUNA IMPORTANZA. E’ quel che chiunque abbia studiato storia europea sa, lontano dalle difese teologiche che non hanno niente a che vedere con la storia.
      Mi fermo qua sul resto perche’ lei ha riciclato questo messaggio, e io le ho gia’ risposto alle altre questioni poco sopra.
      Saluti

  5. Eloisa scrive:

    Signor Galvani, è proprio sicuro che le convenga insultare l’intelligenza chi già le sta facendo fare la figura del cretino patentato?
    Un pò di esercizio di umiltà le gioverebbe, lo sa?

    • Alex Galvani scrive:

      Signora Eloisa,
      per seguire il suo suggerimento, un esercizio di umilta’, facciamo che seguo il livello squallido dell’attacco personale gratuito nato dal nulla, insomma che la imito subito.
      “chi gia’ mi sta facendo fare la figura del cretino patentato”? Mi perdoni se non ho questa umilta’, ma le mie figure non sono certificate di certo da una sconosciuta di cui non sappiamo niente che arriva a dare patenti di intelligenza e di stupidita’.
      Se il mondo si guidicasse dalle sue parole totalmente inutili, staremmo freschi. Non e’ un caso che il suo apporto qua dentro sia sotto il livello zero.
      Sopravvivereo’ quindi all’idea che lei vuole avere di me. Conta quanto lei, meno di zero.
      Sa, per essere io un “cretino patentato”, c’e’ bisogno di avere la vostra “Motorizzazione Civile dei Deficienti” che questa patente la rilasci.
      Un po’ di esercizio di intelligenza le gioverebbe, sa? Ops, scusi, ho scritto “intelligenza”. Non volevo scriver di corda in casa dell’impiccato.

      • Eloisa scrive:

        Si vede proprio che ha la serenità d’animo che viene naturalmente conferita all’uomo da un’intelligenza superiore.
        Beato lei!

        • Alex Galvani scrive:

          Nooooooooooooo, signora Eloisa,
          non e’ che e’ superiore la MIA intelligenza. E’ che e’ latitante la SUA, e quel poco che ho IO a LEI sembra gigantesco.
          Le spiego: prima di domandare a me umilta’, si metta d’accordo coi suoi colleghi che qua sopra mi accusano di non aver detto TUTTO quel che so e che ho studiato e che insegno, che e’ molto di piu’ (a loro giudizio, non mio).
          Avete 3 neuroni in 4 crani, metteteli almeno in comunicazione tra loro, non e’ difficile…
          Infatti, nella foga di scrivere il suo messaggio ridicolo e gratuito, non si e’ neppure data la briga di controllare se gli altri di cui parla dicono quel che lei vorrebbe dicessero.
          Ad esempio, il semi-anonimo signor Alberto scriveva ieri che dato che lui ritiene io abbia mentito una volta, allora tutte le altre cose che ho scritto nei mesi scorsi cadono sotto l’ombra della falsita’. E se scrive che lui pensa che ci sia questo “vizio procedurale”, significa implicitamente e formalmente che in tutto quel che ho scritto prima, di “vizi contenutistici” invece non ce n’e’ traccia. Che e’ un’ammissione mica male, ma nel senso contrario alla scemenza che lei ha scritto. Praticamente e’ come dire: ORA che per me questa e’ una cosa falsa, vuol dire che anche le altre di PRIMA (che non sono mai state dichiarate false, PRIMA) sono false. Il che, nuovamente, e’ ammettere che prima non c’era nessuna falsita’.
          Persino un collega suo, un cretino qua dentro che si professa toscano, ieri ha fatto la battuta piu’ cretina del mondo (in questo la coerenza e’ suprema) dicendo che stavano venendo a galla mie competenze giurisprudenziali che avrei negato di avere. Di solito non si fa fare la figura del cretino a uno dicendogli che ne sa piu’ di quanto si pensasse, signora cara.
          Insomma, alla faccia della figura del “cretino patentato”. Qua l’unica a far quella figura, tra noi due, e’ lei.
          Cordiali saluti.

          • Eloisa scrive:

            Io, caro signore ho passato da tempo le settanta primavere, e può darsi che sia un pò rimbambita, ma ho inviato il mio messaggio, a cui lei ha così ampiamente e cortesemente risposto, solo dopo aver letto gran parte di quello che avete scritto lei e gli altri.
            Da quello che si comprende, i rilievi che il signor Alberto le fa, sono ineccepibili e lei continua ad insultare e ad evitare di rispondere nel merito ignorando i fatti. Lei può offendermi quanto vuole, ma la mia pessima opinione su di lei e sulla sua condotta non cambierà. Buonanotte.

            • Alex Galvani scrive:

              Signora Eloisa,
              della sua eta’ non me ne faccio niente. L’intelligenza e’ dovuta, SEMPRE, da parte di chiunque. E con questo suo, siamo al terzo messaggio che sindaca a livello personale, alla faccia delle cose che la vita le puo’ avere insegnato in settanta primavere e inverni.
              Se ha letto, ma sono certo che non e’ vero che l’abbia fatto, avra’ anche notato che e’ da due articoli che spiego a quel signore semi-sconosciuto un bel po’ di cose. E che chiedo delle cose a quel signore semi-anonimo delle altre cose BEN PIU’ GRAVI, eticamente parlando, a cui non risponde. Per cui degli appunti di quel signore non me ne faccio assolutamente nulla. Cara la sbadata, le regole valgono per tutti, non solo per quelli che vi stanno anticpatici.
              Detto cio’, della sua pessima opinione su me o la mia condotta, signora cara, mi ci pulisco le parti basse. Lei non e’ nessuno nella mia vita, non vedo perche’ me ne dovrebbe fregare di qualcosa di una che neanche conosco e che si sente libera di presentarsi dando al suo interlocutore del cretino patentato. Cristianesimo rampante, vedo!
              Se nel secolo scorso nessuno nella sua famiglia le ha mai insegnato l’educazione, be’, se la preda con quei falliti dei suoi genitori, non certo con me.

              • gmtubini scrive:

                E’ bello e istruttivo leggere che tu che hai “diretto per 5 anni a Milano il Telefono Anziani Maltrattati, dal 2000 al 2005″ non ti sei fatto alcuno scrupolo di coprire letteralmente di insulti una gentile signora che, in tre righe di commento, si è limitata a rilevare scherzosamente che non è da persone intelligenti disprezzare le doti intellettive di coloro con i quali ti sei intrattenuto in discussioni durate giorni durante i quali tu hai avuto modo di completare una raccolta di figurine (di merda!) da fare invidia alle storiche Edizioni Panini.
                Ancora una volta hai dimostrato che la coerenza è il tuo forte, caro pedagogo!

                • Alex Galvani scrive:

                  Caro ignorante,
                  l’eta’ non scusa niente. capisco che per un livoroso sioccco come lei queste cose siano come il paleo-slavo, ma e’ cosi’. Se una signora vuole commentare ex abrupto, puo’ scegliere due strade: portare un contributo (ma so che lei non sa cosa siano i contributi) o commentare a livello personale (e se c’e’ da essere disgustosamente insultanti a livello personale, questo e’ il suo caso).
                  Poi, se una persona e’ veramente adulta (non tema, non e’ il suo caso) sa anche che quando si scrive qualcosa, ci si assume la responsabilita’ di quel che si scrive (non e’ il suo caso neanche qua), il che vuole dire che se si da di punto in bianco a uno del cretino patentato, se chi lo da e’ anche minimamente intelligente, deve aspettarsi una risposta.
                  Ma dato che ho scritto “se uno e’ minimamente intelligente”, capisco che lei non facendo parte della categoria, non capira’ e parlera’ d’altro.
                  Altro che cattolici!

                  • Eloisa scrive:

                    Farle notare che sta facendo una figura da “cretino patentato” non mi pare tanto “disgustosamente insultante” quanto:
                    “ignorante”
                    “beota”
                    “poveraccio”
                    “isterico”
                    “ottuso”
                    “bugiardo”
                    “ritardato”
                    “sbadata”
                    “maleducata”
                    “figlia di genitori falliti”
                    eccetera eccetera.
                    Dunque, con le sue lezioni di comportamento e di educazione, ci si terga pure le sue laidissime parti basse.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Oh povera signora!!!
                      Fa male la guancina, eh? Bene, allora, mi dica: lei ha tirato su i suoi eventuali figli insegnando loro che si inizia una discussione dando del cretino patentato agli interlocutori che non si conoscono?
                      Delle due l’una: o la SUA educazione fa schifo, o lei non si rende conto di quel che dice. Entrambe i casi non giocano a suo favore, perche’ educativamente o comunicativamente fa schifo. Ed e’ un dato che se avesse lontanamente voluto instaurare un dialogo, anche solo per convincermi a riconoscere che potrei sbagliare. anche UN CRETINO lo saprebbe che non si comincia come ha fatto lei. Quindi tragga lei le sue conclusioni.
                      E cerchi di capire che alla sua eta’, uno straccio di buon esempio dovrebbe anche darlo, quanto meno perche’ immagino che nel resto della sua giornata vada in giro a vantarsi di essere cattolica.
                      Sulle mie parti basse, signora, sia meno ossessionata, che non sono affare che la riguardino.

          • anonimo scrive:

            Veramente di figuracce tue è pieno qua, per esempio la faccenda dell’esistenza e della denuncia dell’agapo, per esempio la faccenda del competente in relazioni d’aiuto, non in relazioni, per esempio le citazioni dell’onu e della costituzione stravolte a tuo uso e consumo, per esempio che un figlio nasce da un atto meccanico e poi i genitori possono tranquillamente essere quelli che lo comprano,per esempio che non parli con gli anonimi, per esempio che odi le triangolazioni, per esempio quando fai la vittima dopo aver vomitato la tua rabbia sugli altri……..tutto documentato.
            Ma certo quella del panino omofobo è un coronamento. :-)
            (complimenti per la laurea in pedagogia: bella pesante !)

            • Alex Galvani scrive:

              Caro ridicolo,
              che lei possa giudicare le mie presunte figuracce, e’ una barzelletta meravigliosa. Uno che alla sua eta’ si nasconde e usa le faccine da teenager in cosa alle frasi, purtroppo vale quel che vale. NIENTE.
              Lei purtroppo non e’ il certificatore della correttezza altrui, men che meno della mia. Se ne faccia una ragione, cresca! Visto le idiozie che ha scritto altrove, ammesso e non concesso che fosse lei, dato che puo’ essere chiunque altro, senza responsabilita’ alcuna di fare figuracce…
              La vuole portare o no dopo un mese di tempo trascorso inutilmente la SUA prova che agapo non abbia ricevuto una diffida (non una denuncia, analfabeta) come dice il sito CATTOLICO “ilvostro.it”? Le ho spiegato che le diffide si possono fare SOLO se si e’ l’ente che detiene il diritto di diffidare, non se si e’ un “militante”, come dice ridicolmente lei SENZA PROVE.
              Vuole dimostrare che cito a sproposito la costituzione? Bene, allora citi una sentenza che lo dimostri, perche’ le sue parole valgono quando una scoreggia, qua dentro, quando la Corte Costituzionale ha scritto la sentenza 138. Il resto sono scoreggie.
              Vuole dimostrare che cito a sproposito la Convenzione Onu sui diritti umani? Bene, spieghi, perche’ la gente seria da gente anonima non compra niente.
              Muova quel sedere ignorante di pietra che si ritrova e si accomodi a dimostrare la SUA competenza, prima di dimostrare la MIA incompetenza. Nel mondo, si fa cosi’.

              • anonimo scrive:

                Dimenticavo, tra le belle figurine, quella del 5/7% della popolazione costituito da gay, dato assolutamente propagandistico e di cui , sebbene più volte sollecitato, non hai portato nessuna prova e , una delle migliori, l’aver negato di essere un militante gay !!! voglio vedere come ti arrampichi sugli specchi, dato che le tue gesta sono in rete.
                Ultima, ma non ultima, figuraccia, i numerosissimi e cordialissimi e ridicolissimi tuoi interventi nel blog del fantomatico alessandro vattelapesca di cagliostro, anonimo, anonimissimo, superanonimo,ma con cui graziosamente interagisci…: hai veramente una faccia da …
                E con questo ti saluto, e mi vado a mangiare un panino anonimo e omofobo !
                :-)
                Quella del panino omofobo rimarrà nella storia e il merito è tutto, tutto, tutto tuo, della tua immaturità, della tua prosopopea, della tua violenza ideologica , della tua maleducazione e volgarità,della tua totale mancanza del benchè minimo senso dell’umorismo, della tua cialtronaggine, del tuo non arrenderti di fronte all’evidenza, del tuo assoluto disprezzo per qualsiasi interlocutore nel blog di tempi.
                L’unica scusante è il tuo stato psicologico/psichico alterato, ma sei responsabile anche del fatto che non ti curi, non è che uno va in giro ad offendere, anche se non ci sta tutto di testa..Però è vero che è un’attenuante.

                • Alex Galvani scrive:

                  Ed eccolo che cambia ancora argomento!
                  Dando l’onere della prova solo agli altri. LE SUE FONTI QUALI SONO?
                  le ripeto la domanda perche’ la vedo ritardato abbastanza da non capire le domande che non le fanno comodo.
                  Ho MAI scritto che non so chi sia Cagliostro? Ma lei e’ veramente cosi’ cretino? E soprattutto, uno di voi mi ha mai chiesto se io conosca Cagliostro? No, uno di voi ha insinuato che io SIA Cagliostro. Se fossi io, non sarei di certo cosi’ cretino da scrivere sul mio stesso sito, idiota.
                  Spiacente inoltre che lei sia cosi’ cretino da non capire la differenza tra un professionista pagato, un attivista e un militante. Se smettono di pagarmi come professionista, faro’ l’attivista ma non il militante, perche’ non mi piace fare il militante. Punto. Nego di poter essere un attivista? No. Ma lo faccio dentro le organizzazioni di volontariato, gratis, e con competenza professionale. Una cosa che gli idioti come lei non capiranno mai.
                  Insomma, le SUE PROVE dove sono?
                  Buon appetito. E complimenti per aver sprecato un altro messaggio pur di non ammettere che lei e’ stato un idiota a fare un commento idiota su una aggressione. E’ l’etica cattolica del XXI secolo si vede. Non c’e nessuno che riesca ancora a condannare la violenza di per se stessa. Dovete sempre avere delle scuse.

                  • anonimo scrive:

                    Non posso credere che tu abbia detto una stupidaggine simile, senza alcuna logica.
                    Se TU conosci o non conosci cagliostro vattelapesca non vuol dire che nel web sia un tizio totalmente anonimo, e tu cinguettando con un anonimo contraddici in modo assoluto la tua affermazione che un anonimo, che non ci mette la faccia, non è degno di interagire con te, che ci metti il faccione: addirittura sei TU che vai a sbrodolare sul suo blog anonimissimo.
                    Affermazione STRUMENTALE, utile, per modo di dire, quando affoghi nelle tue menzogne, e ennesima ,più che ennesima,conferma della tua mancanza di credibilità.
                    Non mi era mai capitato nella mia decennale frequentazione di internet una persona con una disonestà intellettuale così profonda e così in malafede: la tua unica giustificazione è uno stato di salute mentale alterato e me ne dispiaccio.
                    Tra l’altro , a questo punto, non mi stupirei che ti mettessi a parlare con te stesso, con un alter ego, sembri capace di qualsiasi acrobazia mentale, comunque non me ne frega niente, ognuno ha le sue perversioni.
                    Anche se parli con te stesso, in quel caso parlI pubblicamente e con enorme soddisfazione con un ANONIMO.
                    Tirati su con un bel panino omofobo! :-)
                    E una birretta omofoba? :-)

                    • anonimo scrive:

                      Che sproloquio, poi, sulla enorme differenza tra militante e attivista gay!
                      Galvani, sei un militante gay!
                      NOOOO, come ti permetti, sono un ATTIVISTA GAY!
                      O viceversa, perchè il concetto è identico.
                      In una normale conversazione , non tra arrampicatori sugli specchi, quale sarebbe questa clamorosa differenza?
                      Sul vocabolario di italiano sono sinonimi.
                      Aggiungi figuraccia su figuraccia.
                      E continui a parlare di etica, una delle cose più lontane da te che si possano immaginare al mondo.
                      ( questa percentuale assurda di omosessuali nella popolazione che in malafede hai tirato fuori dal cappello a cilindro più volte,, vedo che nemmeno ti azzardi a riproporla e visto come ti dimeni a difendere le altre robacce che hai scritto, deve essere una robaccia mega-mega-mega-galattica)
                      Poi non si capisce cosa non ti vada bene sulla condanna alla violenza, che capperetto c’entri con le tue menzogne, chi ti possa mai superare nel tuo linguaggio violento,aggressivo, strabordante d’odio?
                      Qualcuno ha forse detto , se questa aggressione c’è stata veramente, che te la sei cercata? Io , se ti incontrassi e ti rapportassi a me con l’odio consueto, pur di non toccarti un capello ( e poi, data l’età soccomberei!), me la darei a gambe.
                      Ma che c’entra la tua presunta aggressione, come ripetuto più volte del tutto esecrabile, col panino omofobo, con i tuoi frequenti e rinnegati scambi con gli anonimi graditi, con gli epiteti offensivi e aggressivi e infamanti che usi, con la tua mancanza di rispetto persino degli anziani, con dati e percentuali sballati che riporti, con le tue competenze dimostratesi ridicole…?
                      Buon appetito a te, con un bel panino omofobo! :-)
                      Aggiungici qualche pilloletta di antipsicotico, che ti va giù meglio.

                    • Alex Galvani scrive:

                      Sul vocabolario italiano sono sinonimi? Hahahahahaha!
                      Non le basta aver fatto la figura del CRETINO scrivendo un’altra volta che le persone gay non possono sposarsi perche’ l’ETIMOLOGIA (nei vocabolari) dice qualcosa.
                      Hahahaha. Ancora al vocabolario eh? Non ha un pensiero uno che non faccia riferimento a libricini che registrano gli usi passati?
                      Infine, spiacente sia cosi’ STUPIDO da non aver letto bene. Io non sono militante, punto. Lei puo’ attribuirmi i nomi che desidera, ma non cambia ne’ definisce quel he io sono. Vede, caro IGNORANTE molto molto molto RITARDATO, i tempi in cui i cattolici (o i protestanti nei loro paesi) decidevano come le minoranze si dovevano chiamare e cosa questo significasse (eretici, infedeli, sodomiti, giudei) e’ finito. Ma vedo che quel vizio schifoso ce l’avete ancora, quello di cercare una parola per cacciare gli altri in una categoria che li definirebbe come schifosi, viziati, e nemici. Non crescerete mai.

  6. Alberto scrive:

    Repetita juvant. Quinquies
    Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
    Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai, ammettendo la tua ridicola menzogna sul panino omofobo, quel minimo di onestà intellettuale che è il prerequisito essenziale per instaurare un vero confronto di idee, che, come ho avuto occasione di dirti più volte, con te resta inattuabile, poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
    Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di natura esclusivamente dogmatica e settaria che esclude ogni dialettica.
    Mi sono spiegato?!
    Aggiungo, anche per non limitarmi a scrivere le stesse cose che tu fingi di non capire da giorni, che a testimonianza della tua scorrettezza ora posso anche evocare il fatto che tu, senza che nessuno qui te ne chiedesse conto, hai ostentato le tue prerogative culturali e professionali con l’intento palese di tacitare gli altri parlando dall’alto di tali vere o presunte “competenze”, però hai sottaciuto quegli aspetti della tua vita “reale” che, secondo il tuo puerile modo di pensare, avrebbero sensibilmente ridotto l’altitudine del piedistallo dal quale tu vorresti arringare le folle.
    Adducendo quale giustificazione alle tue più che sospette omissioni della verità il fatto che le notizie su di te fossero facilmente reperibili, poi, non fai altro che testimoniare la grossolanamente ingiustificata poca considerazione che tu hai dell’intelligenza e delle capacità altrui, visto che con la storia del panino omofobo hai commesso pari pari la medesima ingenuità, sottovalutando la possibilità che la tua menzogna potesse essere facilmente scoperta.
    Vedi, caro Galvani, una delle prerogative del “quasi anonimato” il quale, checché tu ne dica, è la norma in queste discussioni su internet, è che da una parte esso consente di esprimersi in totale libertà, ma dall’altra obbliga chi usufruisce di tale libertà di espressione a dimostrare la validità delle proprie idee senza farle discendere da vere o presunte professionalità e competenze.
    Insomma, caro Galvani, qui non vale affatto la regola del “Marchese del Grillo” che dice “perché io so’ io e voi non siete un cazzo!”
    Insomma tu, pur dicendo di metterci la faccia (magari avendo cura di omettere certi particolari…), l’unica cosa che hai dimostrato in modo inequivocabile è quella di aver mentito clamorosamente e di non avere avuto il coraggio e l’onestà di ammetterlo.
    In effetti, questa tua evidente incapacità di assumerti in modo adulto le tue responsabilità dice di te molto più di quanto non lo facciano le tue tanto ostentate “competenze”.
    P.S.: anche il fatto di coprire di contumelie una persona anziana rea di aver fatto una battuta di spirito sulla tua augusta persona, la dice lunga sulla tua reale statura culturale e morale.

    • Alex Galvani scrive:

      Gentile sconosciuto che si nasconde,
      puo’ ripostare istericamente quante volte vuole lo stesso messaggio, ma guardi che non diventa piu’ vero in base alla numerazione romana che usa. Mi spiace distruggerle questo mito.
      Sorrido come sempre perche’, voila’, ecco un altro che prima mi scrive che non ho dichiarato le mie generalita’ e le competenze, nascondendole. E ora rinfaccia che quelle generalita’ servono per intimidire gli altri. Caro Signor Incompetente, se lei non puo’ scrivere di prepogative culturali e professionali, sono problemi della SUA inettitudine, non della MIA competenza. Quando trovo uno piu’ competente di me, a differenza di lei, io non mi sento intimidito. Semmai interessato a imparare, non certo a scrivergli che un docente della UCLA si vanta di quel che e’ per intimidirmi o zittirmi. Solo uno che ha paura della competenza (e che quindi e’ qui solo a manifestare la sua ignoranza suprema) puo’ scrivere quel che ha scritto lei. In ogni caso, grazie per quel “ostentato le… prerogative culturali e professionali con l’intento palese di tacitare gli altri”, perche’ questo processo alle intenzioni e’ quel che fate sempre. Che stile. Attribuirmi quel che fate voi. Proprio non sapete immaginare un universo diverso dal vostro cervellino, eh?
      Che l’anonimato in internet sia una NORMA, e’ una delle tante balle che la gente come lei che si nasconde scrive a posteriori per giustificare il non metterci mai la faccia e la responsabilita’. Se sia una NORMA per la gente di cui si circonda lei, be’ sono spiacente che lei debba vivere in un mondo del genere. Nel mio mondo invece ci si mette la faccia, come vede da quel che faccio, anche se posso venir contestato. Insomma, almeno io posso venir contestato, un lusso che voi vi sognate. Quindi l’anonimato non e’ una NORMA. E’ solo un COSTUME, per lo piu’ piuttosto infantile. Che vi troviate a vostro agio e’ sintomatico…
      Sulla malafede, puo’ industriarsi e andare a cercare quel che le ho scritto sopra. Non perdo tempo a ripetere le cose a uno che ripete se stesso nella speranza di avere l’ultima parola.
      Quindi la risposta alla sua domanda e': no, non si e’ spiegato. speriamo la capisca.
      p.s. coprire di contumelie una persona ANZIANA? Ah si? Perche’ invece se fosse stata una ragazza GIOVANE sarebbe stato diverso? sarebbe stato moralmmente accettabile? perche’ per precisare che era una persona anziana, quell’anzianita’ deve pesare parecchio nel conto dell’immoralita’, giusto? come se gli insulti fossero giustificati dall’anagrafe. Ma che razza di morale di merda avete voi cattolici? E lei viene a sindacare su di me? Ha!!! Meraviglioso.

  7. Alex Galvani scrive:

    Inizio a preoccuparmi della vostra lucidita’.
    E della vostra MORALITA’, tanto gridata in contrapposizione alla mia, ma sempre tanto poco chiara.
    Quel che succede da piu’ di una settimana qua dentro ne e’ un esempio meraviglioso. Spero di cuore che il vostro sia solo un delirio occasionale, giusto per salvarvi un minimo la reputazione, quel niente di reputazione che avete, ovviamente.
    Avete iniziato col provocare (coi due cretini lassu’ in testa) un mio intervento. E per oltre un centinaio di interventi (dopo le decinei n un altro articolo) avete seguitato a discutere di me, della mia presunta disonesta’ (in confronto alla vostra onesta’, immagino), della vostra richiesta di mie scuse per malafede (rispetto alla vostra buonafede, immagino), di quanto immorale io sia per la notizia forse falsa su un panino (contrapposta alla vostra moralita’ che sa riconoscere la verita’, immagino ancora).
    Impegnatissimi a smascherare il bugiardo, vi siete dimenticati qualcosa per strada. Due cose in particolare non avete MAI fatto in questo centinaio di interventi. In quanto cattolici moralmente migliori di me mi lascia veramente a bocca aperta.
    Non avete MAI risposto alla mia domanda sulle conseguenze etiche di un appoggio (del pollivendolo cristiano) ai gruppi di odio (ripeto per i cretini: “gruppi di odio”!). Eh si che vi proclamate cristiani, eh?
    E non avete discusso minimamente del tema dell’articolo (segno che i vostri commenti qua dentro sono indipendenti dai contenuti), ma questo e’ il problema minore.
    Insomma, invece di comportarvi “diversamente da me”, come dite voi, non avete MAI speso un secondo per condannare la violenza di un’aggressione (anzi, avete persino trovato tempo per fare battute idiote prima, e per tacere in seguito, alla faccia del coraggio cristiano), e men che meno per condannare l’appoggio a gruppi di odio che vanno in giro per il mondo per aiutare i partiti di estrema destra a far passare leggi penali (cio’e criminali) verso persone che amano gente del loro stesso genere sessuale. E voi sareste quelli che possono scrivere qualcosa sulla mia “statura culturale e morale”?
    E la storia dei panini, mentre tacete delle domande sui gruppi di odio? E’ la nuova versione del vostro cattolicesimo livoroso e immorale, questa?
    Decisamente no. Assolutamente no. Non avete abbastanza credibilita’ per fare la morale agli altri, neanche a me.

    • Alberto scrive:

      Repetita juvant. Sexies
      Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
      Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai, ammettendo la tua ridicola menzogna sul panino omofobo, quel minimo di onestà intellettuale che è il prerequisito essenziale per instaurare un vero confronto di idee, che, come ho avuto occasione di dirti più volte, con te resta inattuabile, poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
      Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di natura esclusivamente dogmatica e settaria che esclude ogni dialettica.
      Mi sono spiegato?!
      Visto che dopo il quinto tentativo ancora dimostri di non aver capito il nocciolo della questione, te lo spiegherò in termini più semplici e di immediata comprensione:
      dato che tu ti sei dimostrato incapace di ammettere di aver sbagliato persino su una cazzata come il nome di panino preso dal sito sbagliato, automaticamente discutere con te diventa tempo perso, e di conseguenza la tua “competenza”, la tua laurea in pedagogia, le tue considerazioni “etiche”, il tuo “metterci la faccia” e tutte le altre stronzate a cui tieni così tanto ma che in massima parte ti inventi per sviare la discussione dalla tua sciocca e miserrima menzogna, non valgono un accidente, anzi, più propriamente un emerito cazzo, almeno finché non ti sarai scusato e noi, cristianamente, saremo obbligati a perdonarti (almeno per settanta volte sette).
      Hai capito adesso o pensi che ci sarà bisogno di un altro “repetita juvant”?
      P.S. Chiedo scusa a te e alla spettabile redazione per le volgarità di questo mio intervento ma ho perduto la pazienza.

      • Alex Galvani scrive:

        Hahahahaha. E bravo che sa contare in latino.
        E fino a sei, numeri ordinali e cardinali compresi! Complimentiiiii.
        E complimenti per il luridume sudicio del suo insultare qualcuno e chiedere scusa al mezzo usato per insultare. Proprio cristiano. Proprio cattolico. Quello del porgi l’altra guancia era un optional, eh? Quelli come lei i comandamenti li hanno disimparati in fretta. Mostra giusto giusto dove la sua morale sia diversa dalla mia, si si si, decisamente si. Spiega bene la sua moralita’ (schifosa), quel cattolicesimo (verminoso) che rappresenta, tipico del provincialismo di quel paese il cui letame mi sono tolto dalle scarpe da un pezzo, grazie agli Dei dell’Olimpo.
        E adesso gliela spiego io per bene cosa sia la SUA moralita’, caro il moralista divertente che vorrebbe spiegare A ME la malafede. Unh momento che mi riprendo dalle risate…
        LEI ancora non ha speso una riga IN UNA SETTIMANA, isterico com’e’, per rendersi conto di quanto cretino risulti. Sta accusando ME di aver inventato una notizia, proprio mentre LEI ha inventato una idiozia negazionista di una GRAVITA’ SPAVENTOSA. E pensa di avere il diritto di sindacare quando discutera’ della buffonata schifosa sull’Inquisizione, mentre non concede agli altri lo stesso privilegio? Hahahahahahahahahahahahahahahahaha.
        E’ proprio un cattolico, uno che le regole le interpreta per gli amici e le applica solo a quelli che disprezza. Bene, si metta il cuore in pace: lei non e’ superiore moralmente a nessuno.
        Soprattutto perche TACE sulle questioni che sono state sollevate BEN PRIMA della questione panino, caro il bugiardo col nome falso.
        Quindi faccia un esercizio di intelligenza (anche se capisco che sara’ difficile) e provi a capire CHI ha taciuto davanti alle notizie id gruppi di odio, per scatenarsi SOLO DOPO, tralasciando quelle informazioni.
        Quello e’ luridume morale. Quindi le sue parole ora su di me, caro l’anonimo nascosto come un ladro, valgono quel che valgono. Un peto nel vuoto siderale.
        E adesso vediamo il presuntuosetto ignorante che scrive il numero 7, perche’ i cretini saran cretini, ma se c’e’ da contare, lo san fare perfettamente.

        • anonimo scrive:

          Sei proprio fuori di capoccia

          • Alex Galvani scrive:

            Il suo e’ un buon modo per scrivere un altro messaggio, l’ennesimo, senza toccare la questione “condanna della violenza e dell’aggressione”, tanto per rimanere in tema di cristianesimo e morale.
            Insomma: vediamo che se io vengo accusato di cambiare argomento, qualcun altro invece non e’ in grado di stare su quell’argomento e dopo aver scritto idiozie gratuite sulle aggressioni, ancora perde tempo con commenti a livello personale, totalmente inutili.
            Certo, vista cosi’, allora quello che e’ scritto da lei, praticamente e’ come una medaglia al valore.

            • gmtubini scrive:

              Galvani, perché non fai i nomi e cognomi dei tuoi aggressori?

              • Alex Galvani scrive:

                Caro CRETINO,
                i nomi li ho fatti eccome. Al presidio della polizia all’ospedale SanGerardo di Monza, alla stazione dei Carabinieri dietro la Stazione Centrale di Milano, alla Procura della Repubblica e anche al Tribunale.
                E’ il MIO nome, non il loro, o razza di CRETINO, che deve controllare se abbia mai veramente presentato la denuncia per una aggressione. E’ dal nome dell’aggredito che si risale agli aggressori, non viceversa.
                E poi lei, CRETNO, i nomi me li ha mai chiesti? Che povero CRETINO.

                • Alberto scrive:

                  Dal momento che non fai nomi e cognomi dei tuoi presunti aggressori, caro IMBECILLE, secondo il metro di giudizio che tu stesso hai usato col signor Tubini, tu sei un contaballe (non che la cosa mi sorprenda!).
                  E in più sei un IMBECILLE, visto che rispondendo a una domanda in cui ti si chiede di fare dei nomi tu dici che i nomi medesimi non ti sono mai stati chiesti.
                  Mangiati un panino omofobo, IMBECILLE.
                  P.S.: carino l’espediente, da vero pusillanime, di rispondere cinque giorni dopo per avere l’ultima parola nelle discussioni.

                  • Alex Galvani scrive:

                    Purtroppo per lei, l’unico IMBECILLE qua e’ lei. Perche’ non riesce a capire la differenza tra un CRETINO (quello toscano) che scrive “un mio amico una volta mi ha detto…” e uno che scrive di esperienze PERSONALI citando luoghi e istituzioni (cioe’ pronto per essere sbugiardato, se qualcuno va a controllare).
                    Quindi, come scrivevo sopra, qua l’unico IMBECILLE rimane lei che non capisce neanche la differenza tra un CRETNIO che scrive che forse… una volta… un amico… ricevette un email con parolacce… e uno con nome e cognome scrive di cose accadute a lui, nominando l’ospedale, la procura e il tribunale dove le informazioni si possono controllare.
                    Infine, caro LURIDO IMBECILLE, dia del pusillanime ai falliti della sua famiglia. Se non ho scritto il giorno stesso e’ per due motivi: lei non e’ un cazzo di nessuno per farmi perder tempo a inseguirla con le risposte.
                    E c’e’ stato un lutto grave nella mia famiglia, lurido pezzo di merda senza coscienza, senza cervello e senza umanita’.

                    • Alberto scrive:

                      Hai avuto un grave lutto in famiglia e tu, invece di riflettere sulla caducità delle cose e sulla condizione umana, ritorni qui di soppiatto per avere l’ultima parola sputando odio e rancore?
                      Sei proprio senza speranza.

  8. Alberto scrive:

    Repetita juvant. Septies
    Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
    Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai, ammettendo la tua ridicola menzogna sul panino omofobo, quel minimo di onestà intellettuale che è il prerequisito essenziale per instaurare un vero confronto di idee, che, come ho avuto occasione di dirti più volte, con te resta inattuabile, poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
    Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di natura esclusivamente dogmatica e settaria che esclude ogni dialettica.
    E’ triste constatare che, nonostante che io abbia provato anche ad adeguarmi al tuo squallido livello di volgarità, anche intellettuale (come quello che hai dimostrato con la signora Eloisa), tu continui, ahimè, a non capire un accidente di niente.
    A conferma di ciò depone anche la tua incomprensibile insistenza a paragonare la tua epocale e miserrima menzogna sul panino “Gods hates Fags” alla mia opinione (che per la verità ho solo accennato) su certi fatti della storia della Chiesa. Insistenza, la tua, completamente priva di senso, primo perché le due cose sono concettualmente diverse come il giorno dalla notte (anche un emerito cretino lo capirebbe, almeno da sobrio) dal momento che una è una notizia che tu hai dato per vera ma che poi è risultata falsa, l’altra è, appunto, una opinione personale su una vicenda storica complessa su cui vige un ampio dibattito anche tra i cosiddetti “addetti ai lavori”; secondo perché se la tua menzogna sul panino omofobo viene da un sito che si chiama “Milk the Bull”, la mia umile opinione si fonda sulle opere di STORICI SERI e qualificati (come Pernoud, Cardini, Guiraud ed altri che non cito per brevità) di fronte ai quali, lasciatelo dire, i tuoi sproloqui da mezza tacca laureata in pedagogia contano quanto il due di briscola.
    Mi sono spiegato stavolta?
    P.S.: vuoi scommettere che arriviamo almeno al “decies”?

    • anonimo scrive:

      Incuriosito da questo tizio Cagliostro, sono andato a rileggermi i suoi commenti passati: incredibile, le stesse espressioni e gli stessi concetti del nostro, appena appena un pò più ripuliti,con abbondanza di “competenti” e “ignoranti “! E ne ho beccato pure un altro, tale maio.
      Galvani, ma quanti siete?
      E dire che, se non l’avessi fatta lunga con la storia dell’anonimato, nessuno ti avrebbe rinfacciato la tua personalità multipla, con più facce ( tutte da..), ma sempre la stessa protervia, e non potrebbe essere altrimenti.
      Sarò un ritardato, come tu graziosamente ripeti, ma tu che ti sdoppi e triplichi e chissà quante identità inventate hai, che cosa sei?
      Altro che metterci la tua faccia, ci metti una faccia e una serie infinita di replicanti anonimi, tutti falsi.
      Il panino, in fondo, non era l’apice, solo l’inizio del tuo sputtanamento: puoi ringraziare solo te stesso.
      Bastava che ammettessi quel piccolo errore e nessuno avrebbe notato queste strane coincidenze, nessuno avrebbe collegato parole e modi di dire IDENTICI in persone diverse.
      Dai, fatti un panino omofobo, anzi, fatevi , tu e le tue identità, una cesta di panini omofobi! :-)

      • Alex Galvani scrive:

        Hahahahahahaha.
        guardi che quello che vive nell’anonimato come i topi nelle fogne, e’ lei non io.
        non proietti quel che lei fa nella vita con quel che faccio io.
        spiacente, dopo le sue frasi ridicole sul mio sdoppiarmi e triplicarmi, ha certificato scientificamente che lei davvero rimane un ritardato mentale di grandezza incommensurabile.
        Anonimo io. Hahahahahahahahahahaha.

        • anonimo scrive:

          Mi spiace che voi Galvani vi sentiate intimamente come topi di fogna: è una immagine raccapricciante, che spiega molte cose.

          • Alex Galvani scrive:

            Vedo che non riesce a guarire dallo squallore.
            Attribuisce a me quel che fa lei da mesi, nascondendosi come ladri.
            Come sempre, vivere una vita squallida e inutile come la sua la spinge a proiettare la sua schifezza sugli altri.

        • Anonimo Galbanino scrive:

          a ri-ri-ri-ri-ri-ri-daglie con l’anonimato….
          digli agli altri utenti che usano il tuo account che ce l’avete menata troppo su questo argomento!
          Cambiate!

          Firmato
          tuo perverso glossatore anonimo

          • Alex Galvani scrive:

            Caro povero scemo,
            le piacerebbe che io fossi un poveraccio come lei, che si nasconde dietro profili falsi, cosi’ da accomunare la sua vita inutile a quella di altri. Peccato che non funzioni. soprattutto non funzionano delle acuse generiche come le sue su falsi profili.
            Se ne faccia una ragione: non tutto il mondo e’ stupido come lei.

    • Alex Galvani scrive:

      Puo’ contare fino a duecento, se e’ per quello.
      Che non l’abbia ancora capito, e’ un problema suo mica mio.
      Certo, non mostra alcun livello alto di intelligenza, ma pazienza, ci sara’ abituato.
      Sorrido, nuovamente, perche’ ad ogni nuovo messaggio, cambia un pochino la versione, per sembrare meno ridicolo, meno buffonesco. Stavolta la sua sclerata sulla inquisizione viene definita come solo una “opinione” e per di piu’ solo “accennata”. Cioe’ quella frase isterica sul fatto di non aver niente da discutere di storia della chiesa da uno che usa i soliti argomenti plurisecolari di polemica anticattolica era solo un accenno… E quel darmi del bugiarod perche’ l’Inquisizione era Santa di nome e di fatto perche’ creata per proteggere i sospetti da ingiusti processi, sarebbe solo una opinione…
      Gia’. E lei viene qua a sindacare su un panino? Hahahahahahahahahahahahaha. Che buffone.

      • Alberto scrive:

        Repetita juvant. Octies
        Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
        Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai, ammettendo la tua ridicola menzogna sul panino omofobo, quel minimo di onestà intellettuale che è il prerequisito essenziale per instaurare un vero confronto di idee, che, come ho avuto occasione di dirti più volte, con te resta inattuabile, poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
        Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di natura esclusivamente dogmatica e settaria che esclude ogni dialettica.
        Altrettanto penoso è il tuo pusillanime tentativo di distorcere la realtà dei fatti bollando come “sclerata” un’opinione rispettabile che trova riscontro nell’opera di valenti studiosi (che ti ho citato), inventandoti di sana pianta pure una mia presunta marcia indietro, che, come chiunque può verificare da solo con la paziente lettura dei nostri interventi, esiste solo nella tua mente malata.
        Ora, mi raccomando, aspetta altri cinque giorni per esser sicuro di avere l’ultima parola, PUSILLANIME!
        Nel frattempo ingozzati un altro panino omofobo, IMBECILLE!

        • Alex Galvani scrive:

          Caro GRANDIOSO IMBECILLE,
          a differenza di lei che si nasconde come un ladro dietro un nome falso, io non lo faccio. Come non faccio altre cose tipiche degli anonim con un profilo falso, creato per bloccare la discussione.
          A differenza della sua vita vuota e inutile, io ne ho una reale.
          Se non rispondo per cinque giorni, il motivo e’ semplice, CARO IMBECILLE senza cervello, senza dignita’ e senza umanita’, cattolico schifoso senza rispetto.
          E’ accaduto che c”e stato un lutto grave nella mia famiglia. E con un lutto in famiglia, non perdo tempo a discutere con dei pezzi di sterco puzzolente come lei.

          • anonimo scrive:

            A dire la verità non sembrerebbe.
            (manco un lutto, sempre che sia vero, ti dà un accento di umanità

          • Leone Grotti scrive:

            Ragazzi, non starete esagerando?

          • Alberto scrive:

            Repetita juvant. Nonies
            Caro Galvani, tu sei in malafede non tanto perché hai preso una cantonata volendo farci credere che esistesse un panino dall’inverecondo nome “God hates Fags”, ma perché invece di ammettere la tua sbadataggine (che può capitare a tutti!) e scusarti, insisti a voler avere ragione e a cercare diversivi calunniando e insultando chi ti chiede conto della tua palese scorrettezza.
            Inoltre sappi che sarò disposto a discutere con te di storia della Chiesa e di altri argomenti solo quando dimostrerai, ammettendo la tua ridicola menzogna sul panino omofobo, quel minimo di onestà intellettuale che è il prerequisito essenziale per instaurare un vero confronto di idee, che, come ho avuto occasione di dirti più volte, con te resta inattuabile, poiché sei proprio tu che lo rifiuti a priori.
            Infatti, se tu non sei disposto ad ammettere i tuoi errori, anche quelli più stupidi e innocenti, tu stesso finisci col degradare tutto il tuo percorso di apprendimento e divulgazione della conoscenza a mera attività di propaganda ideologica di natura esclusivamente dogmatica e settaria che esclude ogni dialettica.
            Inutile poi, a questo punto, rilevare come il tuo presunto* grave lutto familiare, lungi dall’indurti una seria riflessione sulla caducità della tua condizione umana, non ti abbia impedito di tornare qui, secondo le mie facili previsioni, a prendere l’ultima parola proferendo i tuoi soliti insulti.
            “Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis”
            * Come insegna la nota storia del pastore che gridava “al lupo” per celia, purtroppo anche un “grave lutto familiare”, quando a parlarne è un contaballe compulsivo come sei tu, diventa, suo malgrado, “presunto”.

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