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I grillini cancellano il Quoziente Famiglia a Parma. Non è una questione di opinioni, ma di numeri

febbraio 11, 2013 Redazione

Il sindaco Pizzarotti e la sua giunta tolgono il Quoziente Parma per “concentrarsi sui poveri”. Ma è proprio questo il problema

Il sindaco di Parma ed il suo assessore al Welfare, Laura Rossi, non contenti di aver cancellato il Quoziente Parma a colpi di delibera, senza alcun dibattito in Consiglio (che lo aveva approvato al’unanimità, hanno chiuso il capitolo anche quando il dibattito, giunto all’esame del Bilancio, non era più evitabile. Due ordini del giorno sono stati respinti con una sola spiegazione: «Il QuozienteParma è un metodo portato avanti dal centrodestra e dalle sue giunte per farne una strumentalizzazione ideologica e politica» ha tuonato l’assessore in Consiglio comunale. Verrebbe da dire che la voglia di strumentalizzare è almeno alla pari…

Sulle opinioni, del resto, è facile barare, ma sui i fatti e sui numeri risulta più difficile. La città di Parma creando la prima “Agenzia per la Famiglia” ha svolto un ruolo di guida per numerose grandi città, laboratorio di innovazione per le politiche familiari. Questo ruolo ha avuto un costo, certo, anche se quel milione di euro confidato dall’assessore Rossi alla Stampa, è fantascienza più che storia. Veri sono quei “mancati introiti” per 520mila euro nel 2011 e 440mila nel 2012. Ma non si tratta di mancate entrate ma di un “alleggerimento della pressione tariffaria a favore di famiglie più svantaggiate perché con più figli”, un processo di equità tariffaria a misura di famiglia calcolato rigorosamente secondo modelli economici fondati e ben pensati. Si tratta quindi dell’obbiettivo che l’amministrazione comunale si era posto. Si può discutere dell’obbiettivo politico ma non si può dire che si tratti di soldi sottratti alle finanze del Comune.

“L’attenzione dell’Amministrazione si sta concentrando sui nuclei familiari in forte stato di povertà, e la misura di tale criticità non è data dal numero dei figli ma dal tipo di reddito mensile. Questo rimane il nostro parametro di valutazione”. Aveva affermato l’assessore nei mesi scorsi. Ed è proprio qui che sta il problema: il reddito non è un assoluto, ma una condizione che va raffrontata con l’effettivo carico familiare. 30mila euro possono essere tanti per un single, ma drammaticamente pochi per una famiglia con quattro persone o con persone disabili da accudire. Per questo limitarsi ad un criterio puramente ragionieristico senza “leggere” cosa c’è dietro quei numeri è perpetuare una sperequazione che il Quoziente Parma aveva cominciato a modificare.

tratto da Zenit.org

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32 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Siamo 7 miliardi sul pianeta terra! Ma che vogliamo diventare 15 miliardi??? E le risorse dove le prendiamo???? Sul mio blog ho parlato di quello che ha detto lo scienziato Frank Fenner su esplosione demografica ed estinzione della specie umana.
    Gli immigrati non vanno bene???
    Secondo me si fanno troppi figli nel mondo!

    • Charlie scrive:

      E tanti riescono anche male !

      • ErikaT scrive:

        L’ insulto non è un’argomentazione.

        • marco scrive:

          Se vuoi puoi sacrificarti e abbassare di 1 il numero. Ma guarda che discorsi bisogna sentire. Ma prendi te un aereo e vai in Cina, che secondo me ti piacciono i loro sistemi per la famiglia. Ah no scusa, temo che lì non ti fanno sposare, adottare bambini etc etc.

  2. ErikaT scrive:

    Ne ho parlato sul mio blog nel post del 26 gennaio 2013 intitolato “Procreazione ed estinzione”, per andare sul mio blog cliccare sul mio nick

    • Charlie scrive:

      Il tuo blog ?
      Vuoi dire il ricettacolo delle paranoie ?

      • ErikaT scrive:

        Le offese non sono argomentazioni.

        • francesco scrive:

          Hai ragione,il problema è serio.
          dai una mano anche tu
          suicidati

          • ErikaT scrive:

            Non mi riferivo alle persone già nate, è difficile da capire?

            • Francesco scrive:

              Che razzista,non capisco gli altri si e tu no.
              troppo facile sulla pelle altrui
              Xchè devi decidere sulla vita affettiva di due persone ?
              O Xchè devi decidere su una vita già nata.(aborto)?
              Solo xchè sei già nata? sii coerente con le tue idee.
              Anche Hitler proponeva qs.
              Il problema è chi decide chi deve nascere e chi no?
              Alla fine è sempre una questione di Potere.

              NB x i paranoici Berlusconiani(vedi Giovanna e altri) il suicidio era una battuta io voglio che Erika viva,in modo diverso con uno sguardo diverso ma viva.
              Mi sembra stupido scriverlo ma visto i precedenti….visto le persone tristi che affermano tutto e il contrario di tutto a secondo di SB.
              Quindi Erika scrivi a SB se lo convinci almeno 80% di chi scrive ti seguirà

              • ErikaT scrive:

                A me sembra invece che ci sia un problema opposto: le religioni e i nazionalismi spesso impongono norme sociali ( e spesso anche norme legali ) per sanzionare i comportamenti non procreativi ( vedi omosessualità, vedi masturbazione ecc. ).
                Quindi sono Io semmai a dire che nessuno deve decidere sulla vita affettiva altrui! Sono forse io che voglio negare a una coppia dello stesso sesso di sposarsi? Non credo proprio! Sono forse io che condanno l’ omosessualità? Non credo proprio!
                Quindi credo che hai sbagliato indirizzo con le tue critiche, non le devi fare a me.
                Per quanto riguarda la sovrapopolazione ho semplicemente posto un dato di fatto di cui parla anche il grande biologo Frank Fenner, guardacaso i più alti tassi demografici si hanno in paesi a forte cultura religiosa dove c’è una forte spinta religiosa verso l’ eterosessualità e il matrimonio e la procreazione, quanto c’è di realmente voluto e quanto c’è di socialmente e moralmente imposto?

                • Arrivieri scrive:

                  Prova a portare degli esempi. Poi si può discutere altrimenti i discorsi rimangono nell’astratto.

                • francesco scrive:

                  L’amore procreativo non è imposto,amica mia.
                  Ma chiediti se tutto è lecito (omosex…)
                  anche l’omicidio è lecito?
                  e visto che elimini Dio che differenza c’è tra te e un pezzo di carta?
                  Come strappo un foglio posso strappare la vita a un’altro.
                  Sai che qd mangi un pezzo di pane uccidi milioni di lieviti cosa ti hanno fatto?.
                  la religione o meglio il cristianesimo è l’unica fonte di libertà xchè afferma il rapporto unico e indistruttibile con Altro dalla realtà e lo afferma anche se sbagli (omosex…)
                  Come vedi non ho mancato bersaglio :il dire che una cosa e bene o male salva la dignità dell’io mentre eliminare il rapporto con Dio porta alla distruzione dell’io.
                  Infatti alla fine decide il potere e x qs assomigli tanto a Hitler o a Mao.
                  insomma o Dio o una dittature del potere.
                  Il relativismo che proponi è la peggior dittatura.

                  • ErikaT scrive:

                    Io assomiglio a hitler??? Guarda che hitler mandava gli omosessuali a morire nei lager? Io impongo le cose? Io , a differenza di altri, non impongo un bel niente. È chi vuole condannare l’ amore omosessuale che impone che non vi siano pari diritti per le coppie omosessuali, e poi io sarei hitler????
                    Poi cosa c’entra Dio? Ti ricordo che si può essere cristiani senza essere cattolici e si può essere omosessuali cristiani e anche cattolici, ce ne sono tanti. Tu se segui alle lettera ogni passo della Bibbia??? E che dire di occhio per occhio e dente per dente? Gesù non ha mai condannato l’ amore gay,che ti piaccia o no, così come non ha condannato nemmeno la castità praticata da preti e suore.

                  • ErikaT scrive:

                    Tutte le dittature sono state caratterizzate da un forte assolutismo autoritario, il relativismo è esattamente l’ opposto dell’ assolutismo autoritario.

                    • Francesco scrive:

                      Un relativismo è sempre autoritario,infatti volete imporre alla realtà ciò che la realtà non è.
                      Per il resto leggi cio che scrivo prima di rispondere.

                    • ErikaT scrive:

                      Senti se vuoi rispondi su cose precise, dire relativismo autoritario mi sembra come dire montagne liquide

                    • ErikaT scrive:

                      Quindi vuoi stabilirlo tu cos’è la realtà? E poi sarei io che impongo le cose?

                    • Francesco scrive:

                      un muro bianco è bianco non è chiaro.
                      non è nero il relativismo afferma che è nero o bianco o giallo.
                      qs disintegra una società.
                      se io do un pugno qual’è la realtà? che tu mi tiri una guanciata sulla mano

                      Per il resto leggi cio che scrivo prima di rispondere.
                      infatti non hai capito nulla
                      se non affermeresti cosa centra Dio.
                      insomma devi sbrodolare i tuoi slogan ma non ti confronti

                • Bruno scrive:

                  la masturbazinoe è vita affettiva? hai un concetto strano di affettività…

                  • ErikaT scrive:

                    se svolta in coppia perchè no? ma anche da soli. Cominciamo a condannare le cose???

                    • Frah scrive:

                      a quanto pare l’omosessualità non è altro che una perversione profonda e fanatica.

                    • Bruno scrive:

                      Ma il dubbio che l’idea stessa di affettività implichi qualcuno a cui affezionarsi non ti è mai venuta?
                      O ti affezioni solo a Federica, la mano amica?

                    • Bruno scrive:

                      Poi sì, “condanniamo le cose”, te invece in tutti i post continui a condannare chi non la pensa come te dandogli dell’omofobo. Sarebbe ora di finirla di dare patenti!

              • Carlo scrive:

                @Francesco: le elezioni possono dare alla testa, datti una calmata, chiedi aiuto.

              • carlo scrive:

                @Francesco: le elezioni ti danno in testa, fatti aiutare, ne hai estremo bisogno.
                Vedrai che poi starai meglio.

                • carlo scrive:

                  @Francesco
                  Ho inviato due volte per errore lo stesso invito, ma puoi prenderlo come un invito pressante, la tua mancanza di equilibrio sul tema elettorale è sconcertante.

          • ErikaT scrive:

            Se leggessi il post sull’ immortalità in Procreazione e involuzione forse ti fai un’idea

            • Arrivieri scrive:

              Che pena, poverina. A chi sta decidere chi deve nascere e chi no? Chi ha deciso che tu dovevi nascere?

              Belle comunque le tue idee, sai cosa mi ricordano? La Cina comunista: controllo delle nascite, aborti obbligatori, uccisioni di massa.

              Mi fai schifo.

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