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Gli animalisti chiedono che il dentista americano che ha ucciso il leone Cecil sia «impiccato»

luglio 30, 2015 Leone Grotti

Per i giornali la «rete chiede giustizia», ma la verità è che su internet un’onda di barbari ha piuttosto invocato il Colosseo e la gogna pubblica

Walter Palmer (a sinistra nella foto), dentista del Minnesota, è in questi giorni al centro di una bufera mediatica senza precedenti. L’uomo è accusato di aver ucciso illegalmente in Zimbabwe un leone di 13 anni, chiamato Cecil, icona del parco nazionale Hwange e famoso per la sua criniera nera.

ACCUSE DI BRACCONAGGIO. Secondo la polizia, avrebbe dato a inizio mese fino 50 mila dollari al cacciatore professionista Theo Bronkhorst e al fattore Honest Ndlovu per aiutarlo ad attirare fuori dal parco nazionale il leone con un’esca e cacciarlo con arco e frecce. I due uomini sono stati arrestati in Zimbabwe con l’accusa di bracconaggio, mentre l’americano, cacciatore esperto, ha dichiarato che non era a conoscenza che la sua ultima battuta di caccia fosse illegale e ha aggiunto di essere a eventuale disposizione dei giudici.

RETE CHIEDE GIUSTIZIA? Se Palmer ha compiuto un reato uccidendo il leone Cecil è giusto che risponda in tribunale della morte del bellissimo animale, come per qualunque altro delitto. Ma quando i giornali di tutto il mondo scrivono che «la Rete chiede giustizia», giustificano in modo inaccettabile un’orda barbarica di persone che in questi giorni hanno subissato di minacce di morte e insulti il cacciatore. La Rete infatti finora non ha chiesto giustizia, ha invocato piuttosto la ghigliottina.

«SPERO CHE TI UCCIDANO». Su Yelp, Facebook, Youtube, Google, Flickr, Palmer è stato massacrato, ha dovuto chiudere tutti i suoi account social e anche il suo studio dentistico. «Spero che un animalista venga ad ucciderti per vendicare la morte di tutti gli animali in via d’estinzione che tu hai ucciso», gli ha scritto ad esempio Jack. «Sei solo sperma sprecato», ha insistito Kim. «Hey, Stato islamico, attaccate questo personaggio», ha proposto Valerie. «Io per fargli provare sensazioni forti gli strapperei i denti con una tenaglia o anche con uno scalpello di pietra, poi lo lascerei nella savana», suggerisce un altro ancora.

«IMPICCATELO». Ma c’è chi è andato anche più in là con la violenza. La celebre associazione americana animalista Peta ha fatto questa proposta pubblicamente su Twitter: «Se, come riportato, questo dentista e le sue guide hanno attirato il leone Cecil fuori dal parco con del cibo per sparargli su una proprietà privata, perché ucciderlo nel parco sarebbe stato illegale, allora bisogna estradarlo, accusarlo e, preferibilmente, impiccarlo».

GIUSTIZIA DEL COLOSSEO. Su internet l’indignazione corre libera, la gogna pubblica è ben accetta (l’indirizzo di casa dell’uomo è stato pubblicato e ora non è al sicuro nemmeno lì) e uccidere un uomo che ha ucciso un animale non appare come un’esagerazione, anzi: viene chiamata giustizia. Ma è la giustizia del Colosseo, la stessa che invoca Francesca: «Come pena, darlo in pasto ai leoni». «Magari…», risponde Pierluca.

CUCCIOLI D’UOMO. Fa specie notare che mentre tutti si preoccupano (giustamente) anche della fine che faranno ora i cuccioli di Cecil, che rischiano di essere sbranati dagli altri leoni senza il padre, la stessa pietà negli Stati Uniti e nel mondo non viene risvegliata dalla recente scoperta che un colosso della pratica abortiva come Planned Parenthood interrompe le gravidanze smembrando i bambini e “donando” poi i pezzi alle aziende dietro cospicuo “rimborso”. I cuccioli d’uomo non valgono quanto quelli del leone?

Foto caccia Ansa; Foto Cecil Ansa/Ap


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13 Commenti

  1. claudio scrive:

    No, i cuccioli d’uomo valgono infinitamente meno… Questa è realtà.

  2. Mappo scrive:

    Siamo quotidianamente bombardati da notizie e immagini di continue atrocità da Siria, Iraq e Nigeria e un mucchio di persone si strappa i capelli per un animale? Verrebbe da ridere, resto sgomento da questo lavaggio del cervello propinato dai mass media per cui ammazzare un animale è un crimine meritevole di morte e di una morte atroce per giunta. Trovo la caccia oggigiorno qualcosa di perfettamente inutile se non peggio, ma quando leggo delle imprese degli animalisti sono costretto a rivalutare, mio malgrado i cacciatori.
    Quanto a questo idiota ha probabilmente commesso un reato penale e quindi va processato e se condannato deve scontare la pena e il risarcimento previsti, spero solo che il codice penale dello Zimbabwe, paese retto da una dittatura che non brilla certo per rispetto dei diritti umani, consideri il fatto per quello che è e non alla stregua di un genocidio come sembra pensare il popolo di internet. O forse qualcuno mette sullo stesso piano la vita di un uomo con quella di un animale?

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Mappo, guarda che se non si è piu’ che vigili gli animali -di ‘sto passo- non saranno considerati allo stesso piano degli uomini, ma supereranno brillantemente l’uomo, perchè almeno i pets (nello specifico) sono più affettuosi ed educati degli uomini….Che ne dici dello scimpanzè citato da Tempi in passato? E Il tribunale argentino che definì ,poi, un orangotango una “persona non umana”? Nessuno si è mai chiesto -o l’ha mai chiesto all’interessato direttamente attendendo la risposta….invano- se l’epiteto affibbiatogli gli andava a genio?….Ah! Ah!

  3. beppe scrive:

    va bene tutto, ma per parlare di aborto non dobbiamo partire dalle avventure di un imbecille .

  4. Antonio scrive:

    i soliti psicopatici animalati. A quel paese loro,le loro maledette bestiacce e l’adorazione che impongono a tutti e tutto… hanno rotto questi cialtroni con la pancia troppo piena e troppo tempo libero a disposizione.

  5. Giovanni scrive:

    Il cacciatore è un imbecille e se ha commesso un reato va punito ma gli animalisti stanno rompendo i quaglioni. Questi c’hanno nella testa il film a cartoni animati e non la realtà.
    Solo per fare un esempio Tratto da FOCUS.it :
    I leoni maschi uccidono i piccoli della propria specie, ma tale comportamento non viene mai compiuto ai danni dei propri cuccioli. Quando uno o più giovani maschi conquistano un gruppo di femmine, infatti, uccidono tutti i cuccioli in quanto figli dei capibranco appena spodestati. Questo accade perché le leonesse, una volta persi i propri cuccioli, possono entrare in estro nel giro di poco tempo, consentendo l’accoppiamento con il nuovo capobranco e la prosecuzione della sua linea genetica. Altrimenti, le femmine non sarebbero sessualmente ricettive fino alla conclusione dell’allevamento, che avviene quando i piccoli raggiungono l’età di due anni.

    • Stefano scrive:

      Vero, che dei cuccioli di leone vengano uccisi dai nuovi leoni dominanti per accoppiarsi con la madre è la prassi per la specie. Ma qui tutti si credono che il mondo vada come dice la disney? Proprio vero che l’ignoranza piega il ferro…
      Mi stupisco sempre di più della rabbia incontrollata della gente sul web, questi sono la nuova inquisizione, però senza regole e controlli,e senza alcun senso. Impiccare, dare in pasto ai leoni??? Ma siamo matti? Se questo è il massimo che sappiamo fare siam messi bene, e visto che se si può decidere così di uccidere un uomo (anche se imbecille e criminale), allora mi chiedo dove sia il problema nell’uccisione del leone ( se tanto mi da tanto)…

      • Antonio scrive:

        Ragazzi, sapete che l’argomentazione che voi state usando è l’argomentazione del “2 cose sbagliate fanno 1 cosa giusta”, solo perché i leoni uccidono i loro cuccioli non vuol dire che ci possiamo prendere il lusso di uccidere quest’ultimi cari miei. Il vostro ragionamento si può applicare a qualunque atto terribile mai commesso dall’uomo, mi state dicendo che posso cercare di uccidere un’intera etnia per puro razzismo solo perché un certo tedesco circa 77 anni fa l’ha fatto?
        In oltre vorrei ricordare che i leoni lo fanno per istinto, mentre l’uomo uccide per divertimento o sadismo (e per la cronaca vorrei ricordare che se anche i leoni uccidessero per sadismo o comunque con la consapevolezza di farlo, vorrebbe dire che i leoni avrebbero una mente cosciente e quindi così come potrebbero essere sadici, potrebbero anche provare l’amore o felicità o comprende il significato di una vita, compresa la propria)

  6. Domi scrive:

    Reazione folle di gente folle. Non si possono spiegare in altro modo i commenti deliranti di chi insulta, minaccia e addirittura vorrebbe la morte dell’uomo che ha ucciso il leone. Queste persone sono completamente pazze.

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