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Galli della Loggia sul Corriere argomenta contro il matrimonio gay. E viene subito bersagliato

gennaio 3, 2013 Redazione

Tommaso Giartosio, omosessuale e Proboviro di Famiglie Arcobaleno, attacca Galli della Loggia per avere messo in discussione il matrimonio omosessuale. Peccato che non usi «argomenti inerenti alla natura delle cose in questione».

È un’arte antica quella di «stigmatizzare» le opinioni che non si condividono «mediante analogie improprie e definizioni negative», «entrambe prive di qualunque reale valore argomentativo», senza confutare «nella sostanza, cioè con argomenti inerenti alla natura delle cose in questione», le affermazioni che si intende contrastare. Scrive così Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di ieri per rispondere a Tommaso Giartosio, omosessuale e Proboviro di Famiglie Arcobaleno. Giartosio – che ha scritto al Corriere per attaccare l’articolo apparso pochi giorni prima, il 30 dicembre 2012, sulle colonne del giornale di Via Solferino sempre a firma di Galli della Loggia – vive con il suo compagno Gianfranco Goretti insieme a due bambini, un maschio e una femmina, che fanno parte a tutti gli effetti del loro nucleo familiare.

L’ARTICOLO IN QUESTIONE. L’articolo preso di mira da Giartosio è comparso sul Corriere del 30 dicembre a firma Galli della Loggia con il titolo “Quando le religioni sfidano il conformismo gay”. Nel pezzo l’autore paragona il pensiero contenuto in un «recente documento di un’autorità dell’ebraismo europeo quale il Gran Rabbino di Francia Gilles Bernheim, dal titolo “Matrimonio omosessuale, omoparentalità e adozione”» e il «magistero cattolico (non a caso di recente Benedetto XVI ha citato calorosamente il documento del Gran Rabbino francese)». Secondo Galli della Loggia le due religioni sono le uniche che hanno il coraggio di sfidare il conformismo “gay friendly” della società. Scrive Galli della Loggia: «In un modo che a me sembra condivisibile anche dal punto di vista di un non credente, egli smonta uno ad uno gli argomenti abitualmente usati a favore del matrimonio omosessuale: dall’esigenza della protezione giuridica del potenziale congiunto, all’importanza del volersi bene («non si può riconoscere il diritto al matrimonio a tutti coloro che si amano per il solo fatto che si amano»: per esempio a una donna che ami due uomini); alle ragioni affettive che giustificherebbero l’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale. «Tutto l’affetto del mondo non basta a produrre le strutture psichiche basilari che rispondono al bisogno del bambino di sapere da dove egli viene. Il bambino non si costituisce che differenziandosi, e ciò suppone innanzi tutto che sappia a chi rassomiglia. Egli ha bisogno di sapere di essere il frutto dell’amore e dell’unione di un uomo, suo padre, e di una donna, sua madre, in virtù della differenza sessuale dei suoi genitori».

NESSUNO HA DIRITTO A UN FIGLIO. Ancora: «Il padre e la madre indicano al bambino la sua genealogia. Il bambino ha bisogno di una genealogia chiara e coerente per posizionarsi come individuo». Infine, Galli della Loggia ricorda questo argomento di Bernheim contro il diritto ad avere un figlio: «La sofferenza di una coppia infertile non è una ragione sufficiente per ottenere il diritto all’adozione. Il bambino non è un oggetto ma un soggetto di diritto. Parlare di diritto a un figlio implica una strumentalizzazione inaccettabile».

«NON CONFORMARSI AL MAINSTREAM». Considerazioni che, a detta di Galli della Loggia, possono far comprendere a chiunque quanto sia «importante che la discussione pubblica sia condotta con coraggio, sfidando il conformismo che spesso anima l’intellettualità convenzionale e il mondo dei media. Quanto è importante che personalità autorevoli (per esempio gli psicanalisti) non abbiano paura di far sentire la loro opinione: anche quando questa non è conforme al mainstream delle idee dominanti. È una lezione particolarmente essenziale per l’Italia». A tutte queste argomentazioni, Giartosio ha risposto sollevando gli spettri connessi all’abitare in Italia, «l’unico Paese occidentale completamente privo di leggi a tutela dei gay. Privo, in primo luogo, del matrimonio egalitario». Giartosio viene però imbeccato da Galli della Loggia, che fa notare come il suo accusatore non parli affatto di «argomenti inerenti alla natura delle cose in questione».

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52 Commenti

  1. Poppi_Pippo scrive:

    @Pierpaolo Platania

    se è per questo la maggioranza dei nostri politici invece sono soliti piegarsi al volere della chiesa….

  2. Tommaso Giartosio scrive:

    A parte la lezione di cattivo giornalismo (vengono riportate con grande ampiezza le posizioni di Galli della Logga e Vegetti Finzi, mentre le mie sono sostanzialmente ignorate) – come diavolo vi viene in mente che io viva in Canada? Sono italiano e vivo in Italia, con mio marito e i miei figli. Per questo vorrei che il mio Stato li trattasse come i figli degli altri cittadini italiani. Cosa che non fa.

    • giovanna scrive:

      Veramente l’articolo di Galli della Loggia non si è visto affatto in primo piano sul corriere.it, come invece è strombazzato un articolo pazzesco di Scaparro, che cerca come può di correre ai ripari ,rispetto alla profondità e ragionevolezza delle righe di Galli della Loggia, che ha fatto rizzare i capelli in testa ai conformisti di questo secolo.
      Ho notato, sotto alle parole incredibili dello psicoterapeuta Scaparro, nei commenti cammellati delle “famiglie” arcobaleno, come si evidenzi, al di là certamente dell’intenzione dei commentatori, il titanico sforzo di queste coppie o trii o quartetti di convincere i poveri bambini che loro non hanno un padre e una madre, che loro hanno due mamme, oppure due papà, oppure varie combinazioni, ma purtroppo nessun allenatore o insegnante di danza, potrà mai compensare la mancanza di una mamma e/o di un papà, come superficialmente dice Scaparro: questi bambini hanno, come tutti i bambini del mondo, un padre e una madre,ma questa semplicissima verità a loro viene negata, non possono fiatare nemmeno. E per par condicio, la verità, che un bambino nasce da un papà e una mamma, la dovremmo negare anche a tutti i bambini del mondo!
      Forse perchè guardare in faccia un bambino, un adolescente, e dirgli che il padre e/o la madre l’ha venduto e loro l’hanno comprato, non è facile, allora tutti venuti al mondo per un accidente, che è più semplice, anche se non è vero e via a costruire il futuro su una menzogna.
      Poi, mi scuso col signor Tommaso Giartosio, ma se lei vive in Italia, non può avere un marito, nè tantomeno poter avere dei figli con lui,come lascia intendere, e questo anche in Canada!, dunque partire da una mistificazione della realtà non è corretto, una posizione educativa che ha bisogno di menzogne e di tanti soldi non è difendibile.

    • Frenk scrive:

      Ke schifo povero figlio, non metto in discussione la vostra capacità di “educarlo” , ma a cosa lo educate, alla perversione che vi tiene uniti in nome di chi, di cosa !? di un falso sentimento che viene nominato amore !? MA per favore la massoneria fa di tutto pur di andare contro la Verità, ci sono persone che giustificano il fatto che siamo nel 2013 e che gli omosessuali esistevano pure nell’antica grecia, ma che giustificazione è ? allora torniamo trogloditi, torniamo in una società cm la grecia, dove la donna era parai ad un oggetto da riproduzione e il cavallo o la mucca valeva di più! Se mettessimo 4 coppie gay su un’isola quanto tempo durerebbero? La specie umana quanto tempo resisterebbe? Voi senza gli etero non potete nulla, chi vi darebbe dei bambini SVEGLIA ILLUSI

    • franco viola scrive:

      Sembra di essere tornati agli anni ’50;quante inutili lotte per uscir fuori dagli stereotipi….Ma come si fa dire “mio marito” e a non sentirsi ridicoli e fuori posto?

  3. Matteo Rigamonti scrive:

    Gentile sig. Giartosio,

    Ho corretto l’errore e me ne scuso.

    Quanto alle citazioni, invece, ho ripreso da lei quelle che, per dirlo con Galli della Loggia stesso, sono “inerenti alla natura delle cose in questione”. Quelle che non lo erano, invece, le ho tralasciate. Credo, così, di aver svolto un servizio per il bene dei lettori. Cosa che, anche lei converrà, richiede il mestiere che svolgo.

    • Tommaso Giartosio scrive:

      Giusto, sig. Rigamonti: i suoi lettori le saranno certamente grati di non averli costretti a pensare.

      • Giorgio Canavese scrive:

        Buongiorno signor Giartosio, sono un lettore di Tempi, mi sta forse dando indirettamente del “ritardato” dato che dovrei essere grato di non essere costretto a pensare? Ottimo esempio di tolleranza e apertura!

        • Paolo scrive:

          Bhe sa com’è Sig. canavese, pensi un pò che c’è chi invece, e senza alcuna autorità in merito, continua a dire che gli omosessuali sono contro natura o che le loro famiglie non sono famiglie…faccia un pò lei

        • Tommaso Giartosio scrive:

          No, sig. Canavese: stavo facendo dell’ironia su Rigamonti, che pensa di dover accudire o proteggere lettori un po’ tonti. In realtà io credo che un buon lettore di Tempi (o di qualsiasi altra testata) nel leggere di un dibattito sarebbe lieto di conoscere gli argomenti di tutte le parti in causa, in modo da poter poi decidere con la propria testa quali siano “interenti” e quali no.

          • Tommaso Giartosio scrive:

            Pardon, “inerenti”.

            • giovanna scrive:

              Strano, signor Giartosio, mi sembrava che qui fosse stato provocato su parecchia robetta, tipo il fatto che lei non può avere un “marito”, forse l’ha giudicato “non inerente”?
              E il fatto che questi poveri bambini “arcobaleno” sono smarriti davanti alla loro origine, subendo un drammatico i lavaggio del cervello, almeno da come voi vi raccontate dettagliatamente e ripetutamente in tutte le testate on-line, dal corriere a vanity fair? Era “inerente” o no?
              Come lei ha la testa e la libertà per pensarlo, lasci la testa e la libertà anche agli altri.
              Potrà fare tutta la propaganda che vuole, occupare tutti gli spazi, impedire ogni discussione, manipolare tutti i dati, ma un bambino nascerà sempre da un papà e una mamma.

              • Tommaso Giartosio scrive:

                Lei ha perso il filo, Giovanna. Si parlava dell’articolo originale, e del suo firmatario, Rigamonti, che ha giudicato “non inerenti” le mie ragioni e quindi ha riportato solo quelle della parte avversa. Questa non è buona informazione, non permette al lettore di giudicare da sè. Semplice.

                • giovanna scrive:

                  Casomai non mi sono spiegata, ci riprovo:
                  1) un giornalista commenta il suo commento alle parole di Galli della Loggia e ritiene liberamente di evitare la solita propaganda gay , che a suo giudizio non è “inerente”, dato che riteneva che le sue ragioni, proprio come scritto da Galli della Loggia, non entrassero nel merito dell’articolo.
                  2) lei interviene in questo blog per stigmatizzare la cosa, ma non ritiene “inerente” entrare nel merito del “marito” e di come abbia comprato i suoi figli , dato che non risponde, sempre liberamente, sebbene proprio di questo si stesse parlando, della genealogia del bambino.

                  • Tommaso Giartosio scrive:

                    Si tratta infatti di due casi differenti: nel primo abbiamo un giornalista che svolge compiti d’informazione, e deve farlo nel modo più completo e equidistante; nel secondo, una libera discussione tra persone che possono decidere liberamente quali argomenti approfondire e quali no. Io, per esempio, non ho alcun interesse a parlare con lei di questioni su cui lei è chiaramente molto prevenuta e aggressiva. Ma se fossi un giornalista e dovessi riferire di una tavola rotonda a cui lei partecipa, dovrei informare i lettori anche della sua opinione, che mi piaccia o no. Forza, non è difficile da capire.

                    • giovanna scrive:

                      Allora, ci provo per la terza volta, io dico più educatamente a spiegarmi, non a farle capire: l’argomento dell’articolo non era dare conto di un dibattito, ma di evidenziare come lei avesse risposto fischi per fiaschi a Galli della Loggia, avesse risposto con concetti “non inerenti”,come detto esplicitamente da Galli della Loggia..
                      Quindi, ovviamente era questa la notizia, non dettagliare, ma solo accennare, i fischi per fiaschi che lei vuole divulgare e che ciascuno può andarsi a leggere in qualsiasi sito, se interessato. Quindi questa scelta di non dare fiato alle sue trombe, attiene alla LIBERTA’ del giornalista che tratta del tema di Galli della Loggia e di come il dibattitto, secondo lo stesso, lei lo sviluppi con argomenti non inerenti alla natura delle cose in questione,ritenendole, sempre galli della Loggia, prive di reale valore argomentativo .
                      Invece, putacaso, la questione dell’origine di questi poveri bambini, era INERENTE, ma lei coerentemente d’altronde non ne vuole parlare qui, come non ha voluto parlarne col politologo, lei vuole solo parlare di questioni NON inerenti.
                      Per quanto riguarda la mia aggressività, non sia ridicolo, prima ha aggredito il giornalista perchè aveva osato dire che lei viveva in Canada (dove magari avrà invece comprato suo figlio) ,mi ha detto che avevo perso il filo (il SUO filo, forse), poi mi dice che non capisco cose semplici…però è vero che sono prevenuta, ottenere a caro prezzo , sia di soldi, che di salute, prima gli ovuli, poi il figlio di donne povere e disperate, mi fa essere terribilmente prevenuta! e anche negare una mamma ad un bambino,e togliere un bambino ad una mamma, mi sembra una pura follia.
                      Non è abituato nel suo ambiente in cui è incensato e lodato, a queste frasi dirette, vero, di solito i toni sono soft, c’è una connivenza spaventosa,non si nominano MAI le povere mamme, mai l’illegalità in Italia di questi obbrobri, si accettano supinamente tutte le falsità che propinate ai piccoli,la si butta sempre sull’accettazione sociale, come se questo fosse il problema principale dopo la disgrazia che hanno avuto, accettazione che vorrebbe dire sostenere e difendere le menzogne di gente senza scrupoli, e chissenefrega delle origini del prodotto-bambino, ora che è stato comprato!
                      Però capisco che non ne voglia parlare! :-)

  4. ErikaT scrive:

    Il matrimonio gay si deve approvare perchè tanto il matrimonio non si basa sulla procreazione. Difatti possono sposarsi persone sterili, donne in menopausa, persone di 90 o 100 anni, dunque non si capisce perchè una coppia dello stesso sesso non possa sposarsi.
    Riguardo l’ adozione non capisco il problema, se davvero è così fondamentale crescere con maschio e femmina perchè è stato approvato il divorzio?
    Vegetariantrav blog

    • Charlie scrive:

      Che il matrimonio non abbia una relazione con la procreazione – perché ci possono essere particolarità come l’incapacità a concepire, la menopausa, etc … – mi sembra veramente uno strafalcione grosso come una casa.

      Come credere che i jeans non hanno alcuna attinenza col vestiario, perché oggi va di modo portarli strappati.

      In altri termini è sostenere che la normalità non esiste, perché ci sono le eccezioni.

      Il divorzio è stato approvato dalla maggioranza degli italiani.
      Da me no quando si trattò di votare sul referendum per la sua abrogazione.

      Poi mi sembra che stia passando un ragionamento di questo tipo: se c’è una legge che permette di fare una cosa vuol dire che la cosa permessa è giusta.

      Chi ha detto che quel che decide la maggioranza è per forza giusto ?
      E’ per questo che ci sono i referendum abrogativi e l’obiezione di coscienza.

      • Paolo scrive:

        E Chi lo dice che cosa sia giusto o sbagliato, naturale o meno lo debba decidere un’accozzaglia di “verità rivelate” che non hanno alcuna attinenza con la realtà dei fatti?
        O il sole gira intorno alla terra creata in sette giorni (o sei non ricordo)

      • ErikaT scrive:

        Consentire alle persone sterili, alle donne in menopausa e alle persona anziane o con handicap di sposarsi non è un’ eccezione come la chiama lei. Infatti tale parola ( eccezione) non l’ ho mai letta su nessun libro di diritto riguardo il matrimonio. Quindi un conto sono le sue opinioni, un conto è il diritto.
        E quand’ anche fosse un’ eccezione consentire alle persone sterili/ in menopausa/ anziane / con handicap di sposarsi non si capisce perchè non si possa fare un’ eccezione anche per le coppie dello stesso sesso, in base a quale motivazione non si dovrebbe fare un’ eccezione anche per loro? Non certo in base alla procreazione dato che le altre categorie come le donne in menopausa possono sposarsi. Dunque alla fine qual’è la vera motivazione della negazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso? Una motivazione ideologico-religiosa vero? Diciamoci la verità, suvvia.
        Per quanto riguarda il divorzio vorrei dire: coloro che si battono contro le adozioni gay perchè non si battono anche contro il divorzio? La Coerenza dov’è?
        vegetariantrav blog

        • santino scrive:

          Non c’è niente da fare: ormai la nostra civiltà ha perso la trebisonda: tutti valori che faticosamente
          l’europa è riuscita a costruire si stanno pericolosamente sbriciolando: non importa più essere certi che siamo uomini o donne, si deve essere uomini o donne a geometria variabile: oggi mi conviene essere di un certo sesso, domani di un altro anzi si giustifica tutto ciò ( e questo è terribile! ) come sintomo di società evoluta dove ogni desiderio frutto di masturbazioni celebrali deve essere soddisfatto come ad esempio i matrimoni e le convivenze ( anzi connivenze) gay che pretendono di adottare dei figli perchè loro non ne possono avere, e questa è la prova provata, che tutto ciò è contro natura e che non si deve continuare a violentarla( e quanti esempi abbiamo davanti agli occhi quando si vilenta la natura), perchè a furia di sfidarla prima o poi essa si riprende la sua rivincita.E’ una sfida già persa in partenza, e come uno tsunami , ci travolgerà tutti. Quindi cari teorici dell’ evoluzione omosessuale non pensiate che tutto quello che avete in mente sia ” A GRATIS”, PRIMA O POI IL CAMERIERE PORTERA’ IL CONTO, UN CONTO AHIMEì SALATISSIMO a cui non basterà , per ripagare, lavare i piatti.

          • ErikaT scrive:

            La natura è la cosa più crudele che esiste, privilegia i più forti a scapito dei più deboli ( vedere selezione naturale tanto amata dai nazisti ), la natura ci vuole tutti morti. Quindi l’ evoluzione umana è proprio quella di elevarsi dalla natura e spero che le ricerche del dott. Aubrey de Grey per bloccare l’ invecchiamento cellulare ci facciano diventare presto immortali.
            La natura ci vuole tutti invecchiati e morti, non è un’amica. è una nemica.

            • santino scrive:

              Si puoi anche fare l’antidoto antinvecchiamento e diventare highlander… ma se un pazzo ubriaco ti mette sotto con la macchina e …spachhh!!!..che te ne fai del tuo antidoto antivecchiamento? meditate gente..meditate!

              • ErikaT scrive:

                Contando che molta gente muore in incidenti stradali forse sarebbe il caso di costruire più metro e scivoli per persone con handicap e usare la macchina meno possibile.

        • giovanna scrive:

          Ormai ho capito come funziona, si parla di tutto per oscurare il vero punto critico, peraltro evidentissimo, di come sono generati questi piccoli che le coppie e i trii ecc pretendono.
          Dunque, sono bambini che vengono concepiti COMPRANDO il seme dal loro papà, COMPRANDO l’ovulo dalla loro mamma, AFFITTANDO un corpo femminile per la gestazione .
          Non so se siano termini che si possono sentire riguardo ad una bambino.
          Poi viene negato a questi bambini il diritto di conoscere la propria origine, camuffando la realtà, minimizzando il fatto che sono stati trattati come cose.
          Ma dico io, se è risaputo quanto soffra un figlio adottato, anche a pochi mesi, quanto disagi vengano fuori nell’adolescenza per la ferita che ha subito, e non è stata una ferita intenzionale, quanto potrà soffrire un bambino che non conoscerà mai la mamma o il papà, che nemmeno li deve nominare, e la cui ferita è stata creata intenzionalmente dalle persone che gli stanno vicino?

          • ErikaT scrive:

            Per fare un figlio servono seme ed ovulo, il rapporto sessuale non è più indispensabile, la tecnologia e la scienza aiutano l’ uomo nella sua elevazione dallo stato naturale ( natura crudele ).
            La famiglia comunque è un’ istituzione umana che cambia in base al luogo e al tempo.

            • giovanna scrive:

              Ecco, appunto, davanti ad una tale manipolzione della realtà, davanti alla negazione totale delle nostre origini, del nostro patrimonio genetico, della nostra affettività, si dovrebbe tacere? Comprare ovuli o spermatozoi,che è come dire che una mamma venda il proprio figlio, che un papà venda il proprio figlio, affittare corpi femminili, nascere da una compravendita, sono azioni che indicano un progresso tecnologico e scientifico, bella questa.

              • ErikaT scrive:

                Comprare a casa mia è il contrario di vendere.
                inoltre una persona che si offre di portare avanti una gestazione di sostegno penso che fa un atto di grande generosità e molto encomiabile. Se c’è amore non vedo il problema, l’ amore non è solo fare sesso (e non sempre il sesso è amore).

                • giovanna scrive:

                  Accipicchia, ed io che pensavo che se c’è chi vende , c’è anche chi compra!
                  Lei se lo è già comprato un bambino? Se l’ha comprato, c’è chi glielo ha venduto e come si sentirà un bambino, un adolescente, quando capirà, prima o poi, nonostante tutte le censure, lo capirà, che è stato venduto dalla mamma e comprato da chi lo ha fatto crescere?

              • ErikaT scrive:

                Poi un ragazzo gay si può mettere d’accordo con una ragazza lesbica per avere un figlio , perchè vedere sempre i soldi ovunque?

                • giovanna scrive:

                  Innanzitutto non si tratta di vedere un marcio che non c’è, nei fatti documentati sono le donne povere a vendere per soldi i loro ovuli , per esempio è un mercato fiorente in paesi poverissimi com l’India, a beneficio degli omosessuali occidentali.Ma per lei, cara Erika, queste sono sciocchezzuole, basta “mettersi d’accordo” e voilà, il figlio è servito, costruito come si costruisce un’automobile, peccato che l’automobile non si chiederà mai da dove viene, perchè sia stata venduta, chi sono la sua mamma e il suo papà, chi sono i nonni e gli zii.

                  • ErikaT scrive:

                    ma bisogna per forza fare sesso per fare un figlio? La società eterocentrica è destinata a scomparire, chi non è d’accordo si arrangi.

                    • giovanna scrive:

                      Questa roba che ha scritto è degna di un romanzo di Orwell, ma almeno è sincera, non dissimula come il Giartosio.

        • Camilla scrive:

          Vorrei farle notare che la sterilità della coppia, ovvero l’incapacità di concepire un figlio in seguito a rapporti sessuali, si dovrebbe venire a conoscere DOPO il matrimonio, non prima. Mi trovi una cultura, diversa dall’Occidente postmoderno degli ultimi 60 anni, in cui la verginità non sia un valore. In diverse epoche e in molti paesi ancora oggi, la pena per i colpevoli di fornicazione era la morte. Le lascio trarre una conclusione sull’applicabilità del suo ragionamento alla eventuale proibizione di sposarsi. Per quanto riguarda l’età fertile femminile e maschile, abbiamo illustri esempi biblici di come l’età non sia, di per sè, una pregiudiuziale assoluta al concepimento di figli. Ricordi, ad esempio, Sara moglie di Abramo e madre di Isacco, o più recentemente Elisabetta moglie di Zaccaria e madre di Giovanni il Battista. Chi ha handicap fisici che impediscono il concepimento (come ad esempio l’impotenza maschile) può e deve sperare nella guarigione.

          Le coppie omosessuali sono intrinsecamente non fertili. Non c’è modo di aggirare il fatto biologico senza avvalersi di generose dosi di ideologia.

          Per quanto riguarda il divorzio, non posso parlare che a mio nome, ma le assicuro che lo considero un immenso flagello sociale, poichè destabilizza l’ambiente familiare in cui cresce il bambino tanto quanto la morte di uno dei genitori — e forse in modo ancora più distruttivo.

  5. Stefano scrive:

    vorrei ricordare a tutti che qualche anno fa, in un periodo in cui era alta l’attenzione ed il dibattito sui pax, perfino Vladimir Luxuria si dichiaro’ perplessa riguardo alle adozioni da parte di omosessuali. Questo accadde in una trasmissione della Domenica pomerggio condotta da Simona Ventura.

    • ErikaT scrive:

      L’ opinione di Luxuria non conta più della mia, io anche sono transgender, anzi se volete parlare con me ( qualunque opinione abbiate, basta che siete educati) venite sul mio blog: vegetariantrav

  6. Tommaso Giartosio scrive:

    Cara Giovanna, rispondo qui perché non posso farlo in calce alla sua gentilissima comunicazione. In effetti ha ragione su tutta la linea. E’ assurdo che io accusi di essere aggressiva e prevenuta una persona che mi accusa di occupare tutti gli spazi, impedire ogni discussione, manipolare tutti i dati, diffondere falsità e menzogne ai miei figli e a tutti, ed essere in breve un ipocrita senza scrupoli: tutte citazioni testuali dai suoi interventi. No, non voglio dialogare con lei, tra l’altro su temi che (lo dico per gli altri lettori di Tempi) ho trattato apertamente e senza censure in mille altre sedi: basta farsi un giro in rete. Buongiorno.

    • giovanna scrive:

      Caro Giartosio, vediamo un pò:
      io sarei una “persona che la accusa di occupare tutti gli spazi”( le ricordo che lei è intervenuto qui per protestare sul fatto che contrariamente alle sue abitudini non le è stato concesso di cambiare argomento!), le ho detto che impedisce la discussione (ma quando mai, lei si è dimostrato aperto a discutere su tutto!) , che manipola tutti i dati, diffondere falsità e menzogne ai miei figli e a tutti
      (mah, presentarsi con “un marito” e dei figli vostri, che invece sono stati acquistati all’estero, mi sembra una bugietta non da poco), ed essere in breve un ipocrita senza scrupoli ( scrupoli, lei ha forse degli scrupoli, non si sono visti).Sì, la penso così, ho argomentato ampiamente.
      Ma lei su queste questioni, assolutamente inerenti all’articolo di cui sopra, nisba!
      Riesce solo a frignare contro una lettrice che le fa notare, educatamente, ma decisamente, le sue incongruenze e ,cosa eccezionale, non le fa i complimenti, come ognidove si presenti.
      Lei sarà anche bravo a propagandare le sue tristi scelte, ma si deve rendere conto che non basterà andare in giro a mostrare i suoi poveri figli su commissione, anche se biondissimi e bellissimi, per convicere tutti che la sua scelta di comprare dei bambini sia legittima( e d’altra parte si tratta di una pratica illegale nel suo paese, cosa di cui lei si è strafregato, anzi pretende che questa pratica illegale diventi legale).
      Vediamo quanti post riesce a scrivere su argomenti del tutto “non inerenti”!

      • vede, se i padri che hanno avuto figli tramite gestazione per altri abbiano o meno comprato questi figli, è una questione che dibatteranno con loro quando saranno più grandi. dopotutto ognuno di noi genitore omosessuale ha dei conti da rendere solo a loro. se interpelliamo il pubblico è per dire due cose semplici – la prima è che esistiamo e bisogna prenderne atto, la seconda è che i nostri figli benché abbiano due genitori nei fatti, ne hanno uno solo per la legge e dunque potrebbero in casi di disgrazie avere meno tutele di altri. non interagiamo con la gente né per giustificarci né per essere unti. ripeto gli unici con i quali avremo semmai conti da rendere sono proprio i nostri figli. ma da quanto risulta dalle storie di vita in altri paesi dove le famiglie come le nostre sono tutelate dagli stat da decennii, non ci sono grandi preoccupazioni da avere. difatti non siamo molto preoccupati tranne quando certa gente, preoccupandosi per loro, nega ogni possibilità a loro di essere piu sereni.

        • giovanna scrive:

          “se i padri che hanno avuto figli tramite gestazione per altri abbiano o meno comprato questi figli, è una questione che dibatteranno con loro quando saranno più grandi.”
          primo: non sono “i padri” cha hanno avuto i figli, ma un uomo e una donna.
          secondo: avere tramite gestazione non vuol dire NIENTE, è solo una mistificazione della realtà dell’affitto dell’utero e affittare non è termine che si possa usare per le donne, almeno per chi riconosce l’umanità dei soggetti affittati.
          terzo: comprare figli non mi sembra proprio una questione privata di chi compie quello che, per la legge italiana è un reato, e nonostante la schiavitù nel mondo non sia stata debellata del tutto, mi sembra che comprare bambini non sia una bella roba anche per il sentire comune.
          quarto: il fatto che esistiate,che viviate con l’innocente frutto delle vostre manipolazioni, come esiste gente che commette altri reati e vive tranquillamente, non vuol dire che bisogna prenderne atto per un riconoscimento, casomai per stigmatizzare con tutte le forze questi atti contrari all’umanità.
          quinto: se questi bambini sono nati grazie ad una grandissima ingiustizia, dovendo soffrire sicuramente per la loro origine e per le menzogne che propinate loro, non per questo riconoscervi come “genitori nei fatti” sanerà l’ingiustizia, anzi darà la stura a maggiore ingiustizia.
          sesto: riconoscere questi poverissimi bambini, che VOI avete messo in queste condizioni, come figli di due uomini o due donne, vorrebbe dire avallare una menzogna TOTALE, e la menzogna non costruisce.
          settimo: negli altri paesi non ci sono problemi? forse dal punto di vista burocratico, non certo dal punto di vista che la legalizzazione comporta dell’incentivazione di tali pratiche , che ovviamente alzano sempre il tiro e non certo dal punto di vista della serenità delle piccole vittime, che cresciute mostrano disturbi psichici importanti e disagi notevoli, secondo studi validati dalla comunità scientifica, e come mamma non vedo come potrebbe essere diversamente.
          ottavo: la possibilità di serenità a questi bambini-cose l’avete negata voi, nessuna legge che falsifichi la realtà potrà restituiglierla, ma solo un grande amore, che non è stato il vostro .
          nono: proprio voi coppie, trii e quartetti, come vi descrivete ovunque, venite a parlare di una finta preoccupazione per questi bambini, di cui fin dall’inizio vi siete serviti per appagare il vostro incredibile egoismo!
          decimo: non sarà eliminando il nome di padre e di madre, imponendo che sui libri di scuola sia scritto che si possono avere due mamme o due papà, diffondendo delle favole-panzane, sorvolando sullo sfruttamento di donne povere e disperate, che la durissima realtà di questi bambini sarà modificata.
          undicesimo: poi dovremmo sacrificare i nostri figli,un’intera generazione, raccontando anche a loro che casualmente hanno una mamma e un papà, anzi genitore 1 e 2,ma potevano avere due papà e così i vostri bambini comprati non si sentirebbero domande dolorose da parte degli altri bambini, e via con le bugie per ovattare la triste realtà. Ma quanto credete possa reggere questa bambagia nella vita?
          Bugie su bugie su bugie, una società di bugie per reggere il vostro castello di menzogne.
          Mi spiace, non riesco proprio ad accodarmi alla conformista compiacenza di cui godete nei media, che voi sfruttate, ma pure vi sfruttano e vi usano per vendere il loro prodotto avariato, come è avariato tutto il business miliardario che vi coccola e sostiene.
          spero di aver mostrato come continuamente voi coppie, trii, quartetti ecc..mistifichiate la realtà, attraverso la mistificazione delle parole.

          • ErikaT scrive:

            Preferiva che questi bambini non nascessero??? Prima ci si lamenta del calo demografico e poi si criticano i gay e le lesbiche quando fanno figli?

          • Luciano scrive:

            Si capisce lontano un chilometro che non hai mai conosciuto una famiglia omogenitoriale. Se fosse così, probabilmente buona parte di quello che pensi e che scrivi lo cancelleresti da sola. Immagino che questo tuo senso di accusa sia dovuto per lo più a frustrazione personale, se non fossi frustrata, non avresti toni così accesi e accusatori. Ci sono omosessuali di vari tipi, categorie e intenzioni. Così come ci sono etero assurdi, e persone per bene. Io ne ho incontrati di tanti i tipi, di molte le preferenze sessuali e di diffferenze culturali. E me ne mancano ancora altri da incontrare. I bambini che vivono in coppie omogenitoriali soffrono SOLO ed ESCLUSIVAMENTE perchè additati come “diversi” dai figli di persone come te che non capiscono e hanno paura di capire, terrorizzati che gli omosessuali smuovano qualcosa di spaventoso nel tuo IO nascosto. Tutti i bambini, nascono privi di preconcetti e paranoie.

            • giovanna scrive:

              Per fortuna non ho mai conosciuto dal vivo due uomini o due donne che siano riusciti a comprarsi un bambino e convincerlo che non ha padre e/o madre, ma proprio le tremende storie di menzogna e falsità che vengono additate come esempio di amore sui media mi danno l’idea di come un bambino possa crescere con queste coppie/trii/quartetti
              E certamente ha ragione sui bambini che nascono privi di quelle preconcetti di poter crescere con il papà e la mamma che li hanno generati…..privi di quelle paranoie per cui , in una moderna schiavitù, possano dolersi di essere stati scelti su catalogo..
              ma quando mai, un bambino assemblato è felice solo se TUTTI sono costretti a vivere nella menzogna in cui è costretto lui !
              Peccato che il dolore e i disagi conseguenti di essere stati abbandonati siano una totale evidenza nei bambini adottati anche a pochi giorni di vita, e sono casi fortuiti, figuriamoci quando questo abbandono, questo dolore acutissimo, viene programmato a tavolino.
              Per quanto riguarda il fatto che ci siano uomini e donne assurdi, le dò ragione, pensi che c’è chi dà del frustrato al prossimo in modo completamente gratuito! :-)

  7. Alessandro Ambrosi scrive:

    Dietro di noi la creazione! Fino all’alba del duemila l’uomo e la donna si sono evoluti procreando insieme miliardi di esseri umani; perchè ora dovremmo cambiare? Perchè uno sparuto numero di gay c’ impone di cambiare le regole? E chi sono questi per farlo? Ma stiamo scherzando? La loro vita di disagio in questa società non la possono scaricare su di noi, la loro natura, diversa dalla nostra, dovrebbe deviare il mondo intero? Capisco la loro voglia di essere guardati da tutto il resto del mondo come persone con la loro legittima dignità, ma l’nvito anche di ragionare a riguardo della famiglia così compsta da miglioni di anni; che diritto hanno di trasformarla….? Secondo il mio punto di vista sarebbe bene che si creassero la LORO società, parallela alla nostra, con le loro città, regole e quant’altro, ma distanti da noi, e non influiscano sui nostri saccrosanti diritti.Devono capire una volta per tutte che noi etero viaggeremo sempre sullo stesso binario e di loro anche se li rispettiamo non li condividiamo… sinceramente parlando ce ne importa ben poco…

    • ErikaT scrive:

      I nazisti volevano mandare gli ebrei in madagascar ma poi cambiarono idea e li sterminarono

    • ErikaT scrive:

      Ma lei chi è per parlare al plurale maiestatis??? Ha delle deleghe?

    • Luciano scrive:

      milioni di anni….. peccato che ci siano certe letture greche e romane che parlano di altro invece…. basterebbe un po’ di curiosità in più che critiche inutili e disgustose. leggersi qualcosa sull’argomento prima di sparare? sempre i soliti preconcetti e paranoie

  8. Capitano scrive:

    Ma questi opinionisti e queste (ex) studiose… un paio letture di letteratura scientifica negli ultimi 35/40 anni no? L’AntiEdipo di Deleuze e Guattari è del 1972!

    “L’Edipo, che in Freud appariva una metafora del mito del teatro greco, si trasforma in una categoria. Riconduce ogni sintomo al triangolo. Il familismo della terapia familiare strategica ritiene che tutti i giochi psicogeni si giochino in famiglia, teorizza modelli di spiegazione in cui il sistema è astratto, come un algoritmo. La famiglia diventa il sistema dal quale rimanere neutrali, da leggere dall’esterno come uno scienziato positivista. I giochi sono tra contendenti attoriali svincolati, come se non ci fossero questioni gender, di oppressione culturale e politica. La famiglia è contemporaneamente idealizzata e vista come la fonte di un disagio dovuto ad errori e confusioni nella comunicazione. I giochi patologici sono nella famiglia, concepita come una squadra di giocatori più o meno abili. Chi gioca male ha problemi di identificazione. Le categorie diagnostiche, indiscusse, sono la conseguenza di un certo tipo di gioco o strategia (…) Terapie strategiche famigliari e psicanalisi riparative condividono l’adattazionismo che la sociologia funzionalista aveva teorizzato con Talcott Parsons, tutto accade in famiglia. Se una persona soffre di discriminazione razziale, è reduce da una guerra, a scuola è maltrattato, in ospedale sono violati i suoi diritti, ciò che interessa è il modo di reagire del paziente, paradigmatico di quanto ha acquisito nei giochi famigliari.” (Barbetta 2012, Mimesis, p. 47)

  9. Tommaso Giartosio scrive:

    Tanto per chiarezza: come si vede dal suo ultimo intervento, Giovanna ce l’ha con le famiglie omogenitoriali ma prima ancora ce l’ha a morte con la procreazione eterologa. Cioè con il ricorso a sperma o ovuli esterni alla coppia. Che è praticato nel 95 % dei casi da coppie eterosessuali, esiste da decenni, e ha fatto nascere decine di migliaia di bambini che stanno benissimo, e che sanno perfettamente – c’è una montagna di studi al proposito – che i loro veri e unici genitori sono quelli che li hanno voluti, educati, e amati, e non certo quelli genetici.

    • giovanna scrive:

      Innanzitutto sig. Giartosio, dire che io “ce l’ho a morte” dà la misura di una certa scorrettezza, casomai “non sono d’accordo” in una discussione civile mi sembrerebbe più appropriato.
      E non sono d’accordo con la fecondazione eterologa , che le ricordo è vietata in Italia, per lo stesso motivo per cui non approvo la menzogna e la manipolazione.
      Quanto poi a dire che la fecondazione eterologa non ha creato problemi, forse stava scherzando o forse non è molto competente in questo campo, per dire un’abnormità simile, dato che ci sono milioni e milioni di esseri umani non nati/eliminati/congelati vittime di questa pratica, bambini che ce l’hanno fatta a nascere che anche loro crescono nella menzogna sulla loro origine, con tutti i costi psicologici e medici che questo comporta, aumento rilevante di handicap.
      Concludo dicendo che non ce l’ho a morte con le coppie di uomini o di donne che vogliono costruirsi un bambino, nè quindi con lei, ma penso di poter essere libera (ancora) di esprimere il mio profondissimo dissenso , soprattutto rispetto alla pretesa di legalizzare tali pratiche che rendono l’essere umano una cosa.

      • beppe scrive:

        grazie giovanna per la tua capacità di smascherare la menzogna in cui si avvolgono i tuoi interlocutori.vogliono cambiare nome e faccia al mondo per non doversi vergognare quando si guardano allo specchio. non per niente lo chiamano ”menzognero fin da principio” . grazie gio e auguri

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