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Francia. Sindaco rifiuta di celebrare nozze gay e delega un aggiunto. Denunciato: «È discriminatorio»

ottobre 22, 2013 Leone Grotti

E a Lille prima adozione gay: una donna grazie alla fecondazione eterologa con donatore anonimo all’estero ha partorito due bambine. La moglie ha potuto adottarle

Lo scorso 14 giugno Claude Binaud, sindaco di Matha, piccolo comune francese di 2 mila abitanti, appellandosi all’obiezione di coscienza ha dichiarato pubblicamente di non voler sposare due omosessuali: Bernard Rouhaud e Peng Saenpinta. La coppia è stata poi sposata dal quinto aggiunto del sindaco.

DISCRIMINAZIONE. Ma dopo che il Consiglio costituzionale ha negato l’obiezione di coscienza ai sindaci francesi, Adheos e la Federazione Lgbt hanno deciso di denunciare lo stesso il sindaco: «Il suo rifiuto è discriminatorio. L’espressione pubblica e motivata del rifiuto di questo sindaco, che non rispetta la legge repubblicana, che si applica a tutte e a tutti, è in contraddizione con i suoi obblighi di ufficiale di stato civile chiaramente ricordati dal Consiglio costituzionale».

RISCHIA IL CARCERE. Il Consiglio così come la circolare sul tema inviata dal ministro degli Interni Manuel Valls prevede che i matrimoni possano essere celebrati anche da un aggiunto, ma non se la motivazione del sindaco riguarda il sesso dei novelli sposi. «Fino a quando è un ufficiale civile, il suo primo dovere repubblicano è applicare la legge», continuano le lobby Lgbt. Se condannato, il sindaco di Matha rischia cinque anni di carcere, una pesante ammenda pecuniaria e anche la sospensione o la revoca del mandato dei cittadini.

PRIMA ADOZIONE GAY. Intanto, il giudice per gli Affari familiari del tribunale di Lille ha deciso che due bambine, nate meno di un anno fa da una donna che si era sottoposta all’estero a un’inseminazione eterologa con donatore anonimo, possono essere a tutti gli effetti considerate figlie anche della donna che ha sposato a giugno la loro madre, grazie all’approvazione della legge su matrimonio e adozione gay. Così, scrive il Foglio, «la finzione di “due madri” sostituisce per sempre la realtà di padre e madre. In nome dell’uguaglianza diventa obbligatorio credere (o far finta di credere?) che la partner di una donna possa essere la “vera madre”».

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43 Commenti

  1. mike scrive:

    forse sbaglio ma certe volte, leggendo notizie come questa, sono sorpreso che in francia la gente pare fregarsene in gran parte. e lo stesso mi pare altrove, italia compresa. e allora francamente mi viene un dubbio, ossia che le persone omosessuali bisessuali (e mettiamoci pure quelle transessuali) siano molte più di quanto venga solitamente detto. altrimenti non è spiegabile come episodi che limitano la libertà, anche quella di coscienza, sembrino quasi del tutto ignorati dalla gente. lo sarebbe se la gente, in buona parte e di nascosto, non è etero. per cui non si arrabbia di certo se qualcuno propone/difende i valori tradizionali e ci passa dei guai. anzi ne è felice. il mio è un dubbio, per non dire un sospetto. cioè è strano, parliamo ora della francia, che la gente aspetti le elezioni per mandare via hollande. nel frattempo i bambini possono prendere ormoni per bloccare lo sviluppo sessuale. con conseguenze che non si sanno. e la gente pare fregarsene. certo se la gente è in buona parte non etero o non solo… boh!

  2. Luigi scrive:

    Tranquilli che appena terminato il regno Hollandiano ritornerà in auge l’obiezione di coscienza, è così che funziona, i diritti ad intermitenza e i doveri solo per chi la pensa diversamente da loro. Comunque l’aria che si sta respirando in Europa non è delle migliori, a tirar troppo la corda si rischia di romperla, e l’ascesa di Le Pen dovrebbe insegnare qualcosa anche ai francesi.

  3. Bifocale scrive:

    La legge francese che equipara le nozze omosessuali a quelle vere è irrazionale. Davvero dalla terra dei “lumi” ci si poteva attendere un maggiore rispetto per la verità e per la legge naturale.

    • Bifocale scrive:

      Naturalmente il post precedente e’ di qualche povero frustrato che non ha di meglio da fare che, vigliaccamente, usare il nickname di altri frequentatori di questo forum. Il moderatore, volendo, potrebbe fare qualcosa in quanto la redazione conosce la vera email associata al nick “bifocale” (quello vero, il quale e’ assolutamente favorevole all’uguaglianza matrimoniale).

      • giovanna- scrive:

        Eddai, Bifocale, sei tu l’unico vero bestemmiatore doc , con decine di nick in uso, la redazione lo sa !
        Quello che mi meraviglia ogni volta è l’incredibile faccia tosta di questi figuri.

  4. mauro scrive:

    Faccio solo notare all’obiezione ottusa del sig. nonsosescendo che la giustificazione di priebke è stata la stessa: “NON rifiutarsi di eseguire le leggi dello stato”; quindi ci sono due pesi e due misure? il problema è la libertà, di coscienza, di pensiero, e di obiezione.
    Singolare che la la stessa libertà che i fascisti averbbero dovuto applicare per dire di no alle leggi non sia la stessa che può applicare un sindaco francese… singolare davvero.
    M

    • Paolo scrive:

      Provi lei a notare che il paragone che porta non ha il minimo senso nè pertinenza in merito…semmai qua si tratta dell’assurda pretesa di venire meno ai doveri insiti in una carica pubblica, arrecando al contempo grave danno a due cittadini nell’esercizio di un loro diritto, unicamente in virtù di assurde convinzione ideologiche personali e confessionali che nulla hanno a che fare con l’esercizio di una carica pubblica di uno Stato Laico.

      • Italo Sgrò scrive:

        Mi raccomando, lo scriva bene bene con la maiuscola, Stato Laico, come nei manifesti di Mao.

      • Tommasodaquino scrive:

        “unicamente in virtù di assurde convinzione ideologiche personali e confessionali che nulla hanno a che fare con l’esercizio di una carica pubblica di uno Stato Laico.”
        delle due è possibile giuridicamente una sola soluzione, o il principio della libertà di coscienza vale sempre o non vale mai. Se vale sempre, allora effettivamente Priebke è colpevole in quanto autore di una violenza su innocenti ancorchè atto legittimo nello Stato Laico tedesco. Se non vale mai allora è giusto che la legge si applichi sempre, quindi la libertà di coscienza non può esistere in uno stato laico. Ne consegue che Priebke nell’esercizio delle sue funzioni non ha fatto altro che applicare la legge esattammente come lei richiede ai sindaci. E’ dura da accettare ma questo è quanto lei sostiene. Certo questa legge non condanna a morte degli uomini per la razza. Li mette semplicemente in galera per delle personali convinzioni, ma cosa vuole che sia……dove c’è la libertà non si notano questi cavilli.

        • Aldo scrive:

          Dunque non c’è nulla di male se un medico si rifiuta di curare un uomo di colore perché fa in quel caso obiezione di coscienza.

          • Bifocale scrive:

            No, l’uomo di colore lo deve curare, cosa c’entra? Non c’entra proprio nulla.

          • Tommasodaquino scrive:

            Il caso che lei tira fuori è di rapporto tra privati, e non tra stato e cittadino. Quindi il problema è tra medico e paziente. Non è identificabile con il caso del Sindaco, in cui una legge dello Stato stabilisce che non può esistere la libertà di coscienza (quindi il problema è tra stato e cittadino) nè nel caso di Priebke ( quindi assenza di coscienza ma esecuzione degli ordini come stabilisce lo stato). Se la sua è una domanda generale che esula dall’analisi giuridica ci sarebbe da chiedersi che coscienza ha questo medico? si rientra nel campo etico per cui, male in che senso?Bisogna stabilire che cosa intende lei per MALE, per cui entriamo nella discrezionalità della coscienza di ciascuno. Per me sarebbe sbagliato, come credo anche per lei. La coscienza di ciascuno non può essere stabilita per legge, questo è proprio quello che si cerca di affermare e il suo esempio dimostra proprio questo. Nel caso in cui lo stato stabilisca che i medici non possano curare un uomo in base alla razza oppure al sesso, i medici devono annullare la loro personale coscienza ed obbedire (come ha fatto Priebke). IL discorso è che lo stato non può occuparsi della coscienza delle persone mai, in caso contrario, si corre il rischio che il caso di cui lei ha paura diventi legge.

            • Aldo scrive:

              Ha scritto un bel papiro, ma non ha risposto alla domanda: se un sindaco ha il diritto di non sposare due omosessuali appellandosi all’obiezione di coscienza, perché altrimenti anche Priebke non dovrebbe essere ritenuto responsabile di quello che ha fatto (questo si capisce dal suo commento), un medico ha parimenti diritto ad appellarsi a tale diritto nel non voler curare un uomo di colore?

              • giovanna- scrive:

                Caro Tommasodaquino, non scrivere “papiri”, che poi nessuno legge: il livello dei tuoi interlocutori è terra-terra, gliene importa a loro qualcosa del nazismo , della coscienza , della verità scritta nel cuore dell’uomo, della storia, della filosofia, della natura, della biologia, della fisiologia..
                Ma un gay o un sostenitore della causa gay appena appena sopra l’infimo livello medio dei gay che scrivono qui, possibile che non esiste?
                E’ un appello che ho lanciato mesi fa, ma nisba, compaiono interventi sempre più grossolani e senza il minimo spessore umano e culturale.
                La spiegazione che mi dò è che un omosessuale serio e culturalmente attrezzato è lontano mille miglia dalla causa gay.

                • Tommasodaquino scrive:

                  strano che una persona che si occupa di libertà di coscienza, trascuri la libertà di espressione e parola, ancora per il momento riconosciuta parzialmente dallo stato italiano. E’ perfettamente libera di non leggere, se il livello terra lo preferisce legga il topolino così si consola un po’ e fa riposare il cervello.

                  • giovanna scrive:

                    Ehi, tommasodaquino, sicuramente sarà colpa mia che non mi sono spiegata, ma credo che comunque l’ironia del mio intervento si poteva capire.
                    E anche se non l’avevi capita, il tuo tono mi sembra francamente eccessivo.
                    Sarà il web che rende tutto un pò violenti, o magari scopre la violenza che c’è, non saprei.
                    ( per sicurezza ribadisco che intendevo dire , ironicamente, che è inutile scrivere spiegazioni articolate e ragionevoli come le tue parlando con chi non è in buona fede , tra l’altro con un livello culturale raso-terra , ti riponderanno sempre senza leggere i “papiri” , come chiamati dal multiplo gay di turno, svicolando e tentando di portare di nuovo in basso il discorso)

                    • Tommasodaquino scrive:

                      cioè mi sta dicendo che l’espressione “E’ perfettamente libera di non leggere, se il livello terra lo preferisce legga il topolino così si consola un po’ e fa riposare il cervello” è violenta? ah però adesso anche gli insulti inopportuni e fuori dalla realtà! siamo proprio all’interpretazione delle parole quando fa più comodo

                    • giovanna scrive:

                      Caro Tommasodaquino, di sicuro è un’espressione eccessiva, che in un altro contesto non avresti usato, o magari tu parlando per la prima volta con qualcuno gli dai del cretino normalmente?
                      E visto che hai preso fischi per fiaschi, avrei gradito un piccolissimo “scusami “, come mi sono scusata io di non essermi fatta capire.
                      Ma anche la questione di riconoscere minimamente un proprio errorino, sul web è più unica che rara.

                    • Tommasodaquino scrive:

                      espressione eccessiva? Ma se lei mi ha appena dato implicitamente del violento! la sua come la chiamiamo ? su una frase poi che di violento aveva cosa? Nulla. Certo topolino si sarà offeso però mi sembra che si stia esagerando. La mia libertà di scrivere è proporzionale alla sua di intervenire, leggere o non leggere. Come la mia di rispondere. Non deve chiedere scusa lei per una mia mancanza, non devo chiederlo io per una sua mancanza. Si chiude l’episodio, fine.

                    • giovanna- scrive:

                      ma finiscila tu, piuttosto ! :-)
                      ( adoro quelli che dicono agli altri di finirla ! )
                      Ma così sussiegoso, ti immagino molto giovane o molto anziano: ci ho preso ?

                    • Tommasodaquino scrive:

                      mi spiace no, ho 31 anni, per cui nè molto giovane nè molto vecchio.

                    • Tommasodaquino scrive:

                      non ho scritto finiscila. Cmq ho 31 anni, quindi nè troppo vecchio nè troppo giovane.

                    • giovanna- scrive:

                      Bè, non ci ho preso, allora il tuo sussiego non dipende dall’età !
                      Comunque grazie di avermi risposto !

              • Picchus scrive:

                Il medico non ne ha diritto poiché si tratterebbe di una discriminazione che colpisce due diritti fondamentali di ogni uomo, il diritto alla salute e l’uguaglianza di ogni essere umano in quanto tale. Al contrario, il matrimonio gay non è un diritto umano, nessuno stato è obbligato a introdurre i matrimoni gay perché non vi è discriminazione a trattare in maniera differente situazioni differenti. Il sindaco che si rifiuta di celebrare la farsa del matrimonio gay non viola alcun diritto fondamentale dell’uomo ma semplicemente una legge che concede ad una categoria di persone un privilegio ritenuto ingiusto e dannoso per la società. la differenza è abissale.

              • Tommasodaquino scrive:

                Le ho già risposto scrivendole che la libertà di coscienza non può essere regolata dallo stato proprio perchè è soggettiva. Ma lei mi ha chiesto ” non c’è nulla di male se un medico si rifiuta di curare un uomo di colore ” non c’entra con l’argomento e cmq le ho risposto che si farebbe qualcosa di male perchè metterebbe a repentaglio la salute del paziente quindi sarebbe un pessimo medico. E’ una domanda di etica non di diritto, al massimo coinvolgerebbe il diritto canonico per cui ci sarebbe da chiedersi se usa correttamente la sua coscienza. E questo che c’entra con l’argomento?

        • omac scrive:

          Sig Tommaso,sosterrebbe la libertà di obiezione anche nel caso di un sindaco ateo di un grosso centro abitativo che decidesse in virtù della sua coscenza di ignorare il concordato (25 marzo 1985) nei punti 2-1, 2-3, ( libertà di culto e di assemblea,associazione ecc ecc) senza che il suddetto sindaco venga rimosso a pedate da suo incarico,rispetterebbe la sua
          evidente Clerofobia?,oppure vorrebbe fosse rispettata la legge di stato in vigore battendosi perché venga attuata ? Buona sera

          • giovanna- scrive:

            ma, caro Omac, hai una vaghissima idea di che cosa si intenda per coscienza?
            prova a pensare alle leggi in vigore durante il nazismo e forse ti avvicinerai pensando a chi in quel periodo si è opposto ad una legge di stato in vigore.

            • omac scrive:

              Cara signora giovanna,molti filosofi,religiosi,e illustri pensatori cercarono e cercano una definizione di coscenza,personalmente possiedo la mia,penso che fra molti anni si guarderà ai matrimoni tra omosessuali ,come si giudicano oggi i matrimoni tra diverse etnie, sono fatti PRIVATI tra adulti che intendono formalizzare la loro Unione In modo legale
              In tante dicussioni non o mai letto motivi,economici,sociali,culturali,validi ,argomentati e soprattuto coerenti per sostenere il contrario, esattamente come facevano i nazi su ebrei,negri,omosessuali,e chiunque altro,buona notte

              • giovanna- scrive:

                Caro Omac, si avverano le paroledi Chesterton, che arriverà un tempo in cui si dovrà dimostrare che le fogglie sono verdo d’estate: oggi si deve dimostrare che il matrimonio è per l’uomo e la donna. Dopo milioni di anni si deve dimostrare che l’uomo e la donna sono complementari, che un figlio nasce solo da un uomo e una donna, che per la società è utile che il matrimonio ci sia tra uomo e donna .
                Tu sei nato da un uomo e una donna oppure qualcuno te lo deve dimostrare?
                Per quanto riguarda il disgustoso paragone , perché menzognero e in cattivissima fede, con ebrei e negri , ti rammento che non tutte le istituzioni sono per tutti: mai visto un cantante stonato ammesso in un coro polifonico? Mentre un cantante intonato nero ha tutto il diritto di esservi ammesso. Ma suppongo che sia difficile per te arrivare ad un concetto tanto semplice. Forse mi spiego meglio parafrasando le tue parole :
                “Cara signora giovanna,molti filosofi,religiosi,e illustri pensatori cercarono e cercano una definizione di coscenza,personalmente possiedo la mia,penso che fra molti anni si guarderà ai matrimoni tra PEDOFILI e BAMBINI, e TRA GENITORI E FIGLI, TRA FRATELLI E SORELLE, TRA TRII O QUARTETTI DI PERSONE, come si giudicano oggi i matrimoni tra diverse etnie, sono fatti PRIVATI tra adulti e bambini, tra parenti di primo grado, tra un uomo e dieci donne, che intendono formalizzare la loro Unione In modo legale. Se la coscienza non esiste, perché ognuno ha la sua, perché no?”
                Tu me lo sai dire perché no, con motivazioni economiche,sociali, culturali, valide e coerenti? Perché sono le stesse motivazioni che sostengono il matrimonio solo tra uomo e donna.

                • omac scrive:

                  Gent signora giovanna,credo di avere fatto un esempio,corretto e speculare,di una situazione di libera coscenza,rispondere,con frasi fatte a casaccio,non aggiunge niente alla discussione,Nemmeno parafrasare quello che scrivo,potrei fare lo stesso con lei, oppure con Chesterton,ho scritto ” tra adulti ” non significa quello che vuole lei, poi sventolare lo spettro di matrimoni tra: adulti e bambini,adulti e animali,bambini e cassapanche ecc ecc…se non capisce da sola perché non potrà mai avvenire in nessuna democrazia avanzata si informi,Non credo sia successo nulla del genere in nessuna delle nazioni che ha legalizato le unioni omosessuali
                  Per inciso ci sono svariate ragioni oggettive (non morali)per qui non solo il matrimonio,ma anche le relazioni incestuose,e la poligamia sono disfunzionali,

                  • giovanna- scrive:

                    Ecco , appunto, Omac, anche tu sei in malafede, anche perché i tuoi compari già hanno sdoganato pedofilia ed incesto e poligamia, più onestamente di te, sviluppando il tuo ragionamento.
                    Proprio in questo sito hanno affermato che se ci fosse richiesta dalla società, perché gli incestuosi non potrebbero sposarsi, o i pedofili o i poligamici, purché tutti consenzienti ? Se quello che conta è l’amore, di amore in queste unioni ce n’è a palate.
                    E se secondo te in alcuni casi sono disfunzionali delle unioni che non sono tra uomo e donna, sono unioni disfunzionali,bontà tua, ammetti che per qualcun altro molto arretrato potrebbe essere disfunzionale l’unione tra un uomo, maschio dal primo istante all’ultimo, con tutte le cellule maschili dalla prima all’ultima, con un altro uomo , maschio dal primo istante all’ultimo, con tutte le cellule maschili .
                    Tra l’altro, fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe mai detto che saremmo arrivati al punto di uccidere un bambino nel ventre della madre legalmente, né che si sarebbero potuti sposare due uomini o due donne, né che si sarebbero potuti comprare bambini su catalogo, eppure è successo.
                    Mia figlia mi dice: mamma, come è potuta accadere l’uccisione degli ebrei ?
                    Oggi accade di molto peggio.

                    • omac scrive:

                      Cara signora giovanna,per cortesia non si inventi fesserie su di me,né su fantomatici sodalizi con eventuali personaggi Pro pedofilia di cui non condivido neanche l’aria,poi su poligamia e incesto si armi di tempo&coraggio ci sono on-line diversi testi che possono fare chiarezza sulla sua confusione nel fare paragoni sia giuridicamente, sia a livello di meccanismi di potere in un rapporto familiare,poi no, non credo che una famiglia formata da parisesso sia più disfunzionale di una famiglia eterosessuale , tempo fa sarebbe stato impensabile che le donne votassero,che non si potessero noleggiare gli orfani per lavorare 14 ore al giorno in fabbrica,che un marito non potesse massacrare di botte la moglie per diritto, che gli esseri umani avessero libertà di culto nonostante un certo Pio IX avesse idee molto diverse,
                      P.S. anche moltissimi omosessuali morirono nei campi di concentramento
                      sua figlia gli ha mai chiesto il perché? Buona sera

                    • giovanna- scrive:

                      Senti bello, i tuoi amichetti , partendo dal TUO punto di vista, che la coscienza non esiste, che tutto è lecito, che il matrimonio è per tutti, sono giunti alla conclusione che non ci sarebbe nulla di male se la società richiedesse la legalizzazione di incesto e poligamia.
                      Tu dici che è impossibile, io ti dico che come sembrava impossibile legalizzare l’unione di due uomini o due donne fino a pochissimi anni fa, e anche il voto femminile fino al secolo scorso, potrebbero essere scenari possibili anche quelli della pedofilia legalizzata: già i bambini si possono comprare in molte nazioni !!!!
                      E tutto ciò partendo dal tuo stesso identico ragionamento.
                      Cioè se il matrimonio non è esclusivamente per un uomo e una donna, possono accedervi tutti. E oggi, poi, gli orfani possono essere privati per tutta la vita dell’affetto di una mamma e della forza di un papà,e addirittura si creano orfani in provetta, per poi essere venduti.
                      Ma se uno la coscienza non ce l’ha, che glie frega ?

                    • giovanna- scrive:

                      Una cosa che non riesco a capire, ma veramente, è come mai appena si nomina la pedofilia i gay o i sostenitori dell’ideologia gay saltino su come punti da uno spillone, quando sono tutti favorevoli alla compravendita dei figli .
                      In che cosa la pedofilia è considerata una pratica più abominevole, almeno per il momento, rispetto alla schiavitù dei bambini ? O rispetto all’aborto legalizzato, che consente addirittura di uccidere un bambino nel ventre della madre?
                      La stessa contraddizione che rilevo quando fior fior di giornalisti si indignano per il bambino con handicap picchiato, quando volentieri lo avrebbero ucciso prima della nascita !
                      La mia spiegazione è che i tempi non sono considerati maturi per tutti gli abomini, ma senz’altro la proposta di legalizzare qualsiasi forma di unione arriverà.

              • Picchus scrive:

                Io invece penso che tra molti anni, quando questa stupidaggine dell’ideologia omosessista sarà passata di moda, la gente riderà di quei trogloditi di inizio XXI secolo che hanno legalizzato una simile parodia del matrimonio. Il motivo per sostenere la contrarietà ai cosiddetti matrimoni gay è molto semplice. Il matrimonio gay non esiste, e non esiste per il semplice fatto che l’essenza del matrimonio, quello che lo configura come tale e non come una banale convivenza tra chiunque vuole, anche due fratelli, è la complementarietà sessuale tendente al rinnovamento generazionale della società. Questo da circa 50.000 anni, anno più anno meno. Questo significa anche che quando due gay si sposano in realtà non si stanno sposando, non stanno contraendo alcun matrimonio, non c’è nessun marito e marito o moglie e moglie. Il fatto che alcuni stati, a motivo dei politici corrotti dalla massa di denaro messa in campo dai gruppi economico-finanziari che impongono questa stupida ideologia, abbiano messo in piedi la finzione giuridica del matrimonio tra omosessuali non smuove di un millimetro il fatto che i matrimoni gay sono impossibili a priori. Inoltre il matrimonio gay ha una serie di conseguenze in ambito sociale che riguardano tutti, dalla modifica dei rapporti genitoriali agli uteri in affitto alle modifiche linguistiche. Ve ne è più che a sufficienza perché un essere razionale e libero sia contrario a simile assurdità.

                • omac scrive:

                  Sig picchus, se il matrimonio fosse prerogativa unica ed indispensabile per avere figli in modo naturale e servisse solo per quello, sarei perfettamente d’accordo con lei,ma visto che non serve solo a quello (anzi neanche a quello visto che la non fertilità
                  persino per il diritto canonico can 1084 non impedisce né invalida il matrimonio)
                  La maternità surrogata non nasce per gli omosessuali ma per coppie eterosessuali
                  “perbene” come tante altre pratiche di fecondazione assistita, quindi gli utenti di tali prestazioni sono decisamente i”normali” poi visto che siamo in strada,il matrimonio non è un tm di nessuno il cattolicesimo per esempio impiego fino al concilio di Trento Del 1563 per definirlo nella sua forma,passando attraverso fasi
                  davvero distanti fra loro concubinaggio,ripudio,consensualita dei nubendi, Non è piovuto dal cielo così come lo conosciamo noi, ma fu modificato molte volte nella forma e nel rituale,il matrimonio civile uguale,e cambiato, e cambierà ancora.

          • Tommasodaquino scrive:

            Le riporto quanto già scritto in precedenza ad un altro utente giù da basso.
            Nel caso che cita ovvero di rifiuto da parte del sindaco dell’applicazione del concordato si dimostrerebbe semplicemente un sindaco di cui è meglio non fidarsi e non rieleggere. Il mio discorso è che lo stato non può regolare la libertà di coscienza, come lo stato non può regolare i comportamenti in base ad un etica presunta giusta oggettivamente, che in realtà viene dedotta soggettivamente (quindi nel caso di priebke è giusto non applicare la legge, mentre nel caso del sindaco si deve applicare perchè è giusto applicarla, giusto in base a cosa?)

            “Le ho già risposto scrivendole che la libertà di coscienza non può essere regolata dallo stato proprio perchè è soggettiva. Ma lei mi ha chiesto ” non c’è nulla di male se un medico si rifiuta di curare un uomo di colore ” non c’entra con l’argomento e cmq le ho risposto che si farebbe qualcosa di male perchè metterebbe a repentaglio la salute del paziente quindi sarebbe un pessimo medico. E’ una domanda di etica non di diritto, al massimo coinvolgerebbe il diritto canonico per cui ci sarebbe da chiedersi se usa correttamente la sua coscienza. E questo che c’entra con l’argomento?”

  5. domenicotis scrive:

    Forse non ho letto bene, ma non mi sembra che i due futuri sposini avessero bisogno d’aiuto, ne` che il loro desiderio di unirsi in matrimonio sia venuto meno. Di cosa si parla allora? Volevano forse farsi fotografare col sindaco perche` il suo sostituto non era fotogenico? Per favore datevi una regolata che sembrate indottrinati peggio dei comunisti sotto Stalin :-)

  6. domenicotis scrive:

    Forse non ho letto bene, ma non mi sembra che i due futuri sposini avessero bisogno d’aiuto, ne` che il loro desiderio di unirsi in matrimonio sia venuto meno. Di cosa si parla allora? Volevano forse farsi fotografare col sindaco perche` il suo sostituto non era fotogenico? Per favore datevi una regolata che sembrate indottrinati peggio dei comunisti sotto Stalin

  7. Su Connottu scrive:

    Gli è andata sin troppo bene.
    Provasse a fare obiezione di coscienza nella civilissima repubblica dello Yemen, rifiutandosi di procedere alla lapidazione di un’adultera.
    La verità è che la Francia ha il cuore troppo tenero con questi disfattisti.

    M. Claude Binaud, soyez forts en ce moment douloureux, votre exemple est d’une grande valeur pour beaucoup. Merci

  8. Gmtubini scrive:

    Una coppia di miei cari amici si sposò in comune, ma a presiedere la cerimonia non fu il sindaco, in altre faccende affaccendato, ma un volgare assessore al traffico (al quale, peraltro, non persi l’occasione di far notare che avevo dovuto girare un monte per trovare parcheggio!).
    Che ci sia margine per fare una causa per danni morali?
    In caso affermativo consiglierei alle coppie fiorentine di fare una class action contro Renzi, che, stando sempre in TV, non si capisce quando trovi il tempo per celebrare matrimoni.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

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Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

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Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

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La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

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Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

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