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Prete cattolico portato via dalla polizia francese per proteste sul matrimonio omosessuale

giugno 26, 2013 Leone Grotti

La polizia ha controllato l’identità dei suoi parrocchiani fuori dalla chiesa del Comune di Saint-Cyr-au-Mont-d’Or. Don Didier Pirrodon ha protestato ed è trattenuto al commissariato

Per la prima volta un prete cattolico è stato portato e trattenuto al commissariato dalla polizia francese per una protesta legata al matrimonio gay.

CONTROLLI DELLA POLIZIA. Didier Pirrodon, curato di Saint-Cyr-au-Mont-d’Or, piccolo comune di 5 mila abitanti, è stato invitato come ogni anno alla cerimonia di promozione degli allievi commissari della Scuola nazionale superiore della polizia. Alla cerimonia, in qualità di rappresentante del governo francese, era presente anche il premier Jean-Marc Ayrault. Per questo, alcune decine di persone appartenenti alla Manif pour tous si sono riunite davanti agli uffici postali del Comune a manifestare contro l’arresto di Nicolas, il giovane di 23 anni condannato a due mesi di carcere perché protestava contro il matrimonio gay. Molti dei manifestanti, come succede da mesi in Francia davanti a queste proteste, sono stati interpellati dalla polizia e portati al commissariato.

SACERDOTE TRATTENUTO. Informato via sms dai suoi parrocchiani che anche le persone in uscita dalla chiesa avevano subito un controllo di identità da parte della polizia, il curato Didier Pirrodon, «trovandolo inaccettabile», alla fine della cerimonia si è avvicinato al prefetto e al sindaco presenti per protestare. «A questo punto – racconta il sacerdote al Le Progrès – sono stato portato anch’io al commissariato. Quello che mi aveva fatto arrabbiare e che io trovo inammissibile è che anche le persone in uscita dalla chiesa siano state controllate dalla polizia. E anche molte famiglie che si trovavano vicine agli uffici postali sono state trattenute per diverse ore».

SINDACO DENUNCIATO. A conferma che la legge sul matrimonio gay sta dividendo sempre di più i francesi, facendo gridare molti a un vero e proprio «stato di polizia» contro chi dissente, ieri il sindaco di Arcangues Jean-Michel Colo è stato denunciato per discriminazione perché si rifiuta di celebrare insieme ai suoi aggiunti un matrimonio gay. L’avvocato della coppia gay che porterà il primo cittadino in tribunale ha dichiarato che la legge deve essere rispettata senza eccezioni. Colo ha però affermato, come promesso da Hollande nel 2012, di avere diritto all’obiezione di coscienza. Hollande però si è poi rimangiato tutto e il sindaco denunciato ora rischia una multa di 75 mila euro e cinque anni di carcere. Colo ha anche ricevuto pressioni dal sottoprefetto di Bayonne, Patrick Dallenes, che ieri lo ha convocato dandogli quattro giorni di tempo per cambiare idea.

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18 Commenti

  1. viccrep scrive:

    quando il nulla disumano vuol imporsi deve negare la libertà fondamentale deve negare la realtà come fa la legge francese sui matrimoni gay.
    è impossibile applicare la parola matrimonio a due persone dello stesso sesso si potrebbero chiamare diritti di un accoppiata .
    I fobici sono le istituzioni francesi, hanno l’ansia di mettere in galera di rieducare il popolo.
    In italia è necessario aggregarsi e stoppare da subito queste voglie fobici di far passare un desiderio sessuale come diritto
    Sveglia cattolici

  2. Lorenzo scrive:

    Signore, pietà! Cristo, pietà!

  3. tribute to Thomas More scrive:

    ça va commencer ! ! !

  4. candido scrive:

    Va bene l’ articolo veemente sui misfatti gay francesi, ma “due paroline due” pure su quello che avviene in Vaticano:
    Dice Libero (quello di Belpietro):
    Pedofilia in Vaticano, quattro preti indagati: “Minorenni reclutati per appagare i religiosi”

    Titola ancora Libero, che immagino sia uno dei riferimenti del Direttore e dei Lettori di Tempi: “Ferrara show:”Silvio grande Italiano: uomo, padre, puttaniere”.
    Qualche piccola perplessità, almeno per quella piccola parte residua di cattolicità e cristianità, no?
    Non è che avendo questi riferimenti culturali poi si crea un pochino di confusione?

    Papa Francesco si, puttanopoli si, come fanno ad andare daccordo?

    • Luigi scrive:

      Come no, come chi si indigna con la pedofilia e poi inneggia all’amore libero e fa vacanze sessuali, firma l’appello per Polanski, fa dimostrazioni per l’obiezione di coscienza e si oppone che la facciano i medici sull’aborto. Fosse solo un problema di coerenza sarei meno preoccupato.

      • candido scrive:

        Luigi, spero che ci indignamo tutti contro la pedofilia.
        L’ amore libero e le vacanze sessuali mi sembra che piacciono molto a ricconi e politici molto amati dalle vostre parti.
        A me piacerebbe che certi personaggi stessero lontani dalla Politica.
        Più che di moralismo parlerei di decenza e decoro.

        • Gmtubini scrive:

          Sono d’accordo con Candido, pubblici sodomiti come Vendola, Scalfarotto e compagnia cantante e ballante non ci dovrebbero stare in parlamento, per questione di decenza e decoro.

          • candido scrive:

            Pare che anche il cugino del portinaio del droghiere sotto casa abbia avuto una storia ambigua tempo fa.
            Però le cose le faceva a casa sua senza troppo clamore, non si presentava come il modello da seguire a tutto il Paese e sopratutto non si candidava a Premier o Presidente della Repubblica.
            Meno male, almeno lui…

            • Gmtubini scrive:

              Invece certi pubblici peccatori orecchinati che non si vergognano di partecipare ai gay pride e di candidarsi a governare l’Italia.
              Che mondo.

    • Antony scrive:

      stasera hanno detto che si trattava di una bufala

    • Picchus scrive:

      A parte che minorenni non vuol dire pedofilia, essendo l’età del consenso legale in Italia a 14 anni (per cui trattandosi di una figura di autorità come il sacerdote potrebbe trattarsi di molestie), Libero non è il riferimento dei cattolici, forse solo di qualcuno, così come Berlusconi non incarna il prototipo del politico cattolico e tutti insieme non sono un riferimento culturale per i cattolici. Evitare di creare uomini di paglia (notoria fallacia logica) gioverebbe al confronto.

  5. leo aletti scrive:

    Questa è persecuzione, si deve andare contro corrente e non eesere lacchè del potere: Leo Aletti

  6. Sergio scrive:

    «Signore, fuori di te, nessuno può soccorrere nella lotta fra il potente e chi è senza forza; soccorrici, Signore nostro Dio, perché noi confidiamo in te e nel tuo nome marciamo contro questa moltitudine; Signore, tu sei nostro Dio; un uomo non prevalga su di te!». (2 Cronache 14,10)

  7. viccrep scrive:

    il finto prete dei pedofili è stato arrestato per calunnia fatta per vendetta

  8. News scrive:

    Sacri Regni Federiciani Francescani news HIRH princess Yasmin von Hohenstaufen .

    Proposta Choc dell’antropologa Yasmin von Hohenstaufen :”Non Matrimonio per omosessuali, ma Aliomonio”.

    >Sair la Principessa Yasmin von Hohenstaufen ,ha presentato una interpellanza
    a
    >Strasburgo AFFINCHE’ SIA MATERIA DI DISCIPLINA SCOLASTICA NON SOLO
    >L’EDUCAZIONE SESSUALE, MA LO STUDIO SULLA GENESI DELLA OMOSESSUALITA ED
    I
    SUOI EFFETTI .
    “SIAMO DI FRONTE a una eplosione di omosessualecrazia che rischia di
    stravolgere lo stesso destino del mondo ,i cui effetti sono sconosciuti .
    In relazione al tema del matrimonio tra omosessuali, ritiene doveroso
    precisare che non sono mai state fatte ricerche approfondite e serie di natura
    scientifica e neuropsicologiche , scevre da interferenze moralistiche
    ideologiche, nonostante essa sia una costante ancestrale atavica “.
    Urgente quindi , nell’ambito della FORMAZIONE PREADOLESCENZIALE, CREARE
    Corsi
    di Psicopatologia antropologica e pedagogica delle devianze sessuali e
    sugli effetti psicoantropologici sull’umanità . -”Resta la realtà , afferma
    Yasmin von Hohenstaufen ,neuropsicologo dell’età evolutiva, che è un “non
    sense
    ” parlare di Matrimonio, quando esso stesso recita trattarsi del
    “matrimoenia” , ovvero delle Mura che circondano la madre , ancestralmente inteso come
    >onfalos, betilo ,casa, asse del mondo, ossia la preservazione dello
    stesso Perno dell’universo e della vita che si fonda sul mito della donna madre
    che perpetua la vita ed i valori dei Lari. “Un elemento non trascurabile ,
    aggiunge Yasmin von Hohenstaufen, se alcuni studi ,tra cui quelli dello
    Psicologo van der Aardeweg sull’ omosessualità, parlano del matrimonio tra
    omosessuali quale “parodia infantile dei ruoli maschili e femminili .”
    “SAREBBE
    PIU COERENTE, afferma la psicoantropologa Yasmin von Hohenstaufen,parlare
    non di MATRIMONIO MA DI “ALOMONIO “, una sorta di “altro” ,ossia, di
    alternativo
    legame , altro tipo di accasamento .”E’ scientificamente provato , secondo
    lo psicologo omosessuale van der Aardeweg, per esperienza personale dello
    stesso,
    che gli omosessuali possiedono una natura sessuale differente , cioè la
    variabilità del partner che è entriseca alla loro sessualità.””Se il verbo si
    fà carne, una devastazione del senso primordiale della parola matrimonio ,
    significa operare una sorta di violenza contro l’origine stessa della
    concezione della vita.Pertanto non è giusto che l’umanità che si
    riconosce nella parola matrimonio ,subisca una sorta di scopelismo eversivo, da
    parte degli omosessuali ed atteggiamento provocatorio e intimidatorio, da
    generare una ghettizzazione alla rovescia , invece che proporre una accettabile
    immagine di se stessi.” “Da uno studio sociocriminologico, emerge, inoltre, che spesso
    coloro che combattono il matrimonio degli omosessuali, siano proprio quelli
    che lucrano sulla loro emarginazione, tarandoli nel mercato della prostituzione
    trans , o pedofilia, mercato infame ,in grande espansione” .”Per cui
    indagare non nuoce da quale pulpito proviene l’intransigenza moralistica contro
    omosessuali o transessuali ” (cernews )

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