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L’Europa impone il pensiero unico dell’ideologia gender

giugno 11, 2015 Aldo Vitale

Con al risoluzione di qualche giorno fa, il Parlamento Europeo tende a negare esplicitamente o implicitamente l’effettiva natura umana

bandiera-gay-europa«L’omosessualità in sé non mi turba affatto. Non mi chiedo nemmeno da che cosa dipenda. Mi dà fastidio invece quando, come il femminismo, si trasforma in ideologia. Quindi in categoria, in partito, in lobby economico-cultural-sessuale, e grazie a ciò diventa uno strumento politico. Un’arma di ricatto, un abuso Politically and Sexually Correct […]. Per essere concepiti, ci vuole un ovulo e uno spermatozoo. Che ci piaccia o no, su questo pianeta la vita funziona così […]. Le leggi dello Stato non possono ignorare le leggi della Natura»: così scriveva Oriana Fallaci qualche anno addietro, per esprimere tutto il disagio che una donna, laica e non credente del suo calibro provava dinnanzi alla (omo)sessualità eretta ad ideologia.

Diversa dall’omosessualità, che è una condizione personale della sessualità, è l’ideologia “gender” la quale, tuttavia, spesso utilizza l’omosessualità per raggiungere i propri scopi reconditi.
L’ideologia “gender” è in sostanza la convinzione per cui la dimensione sessuata umana non abbia rilevanza alcuna ai fini della determinazione identitaria della persona, e che, dunque, debba essere sostituita con l’identità di genere, cioè con la scelta compiuta dal soggetto secondo le sue preferenze personali indipendentemente dalla propria dimensione sessuata fondata sulla naturale dicotomia maschile/femminile.

Sul punto occorre chiarire che di ideologia si tratta, in quanto è una astratta costruzione dell’intelletto che, sovrapponendo la dimensione culturale a quella naturale, tende a negare la dimensione ontologica dell’essere umano basata sulla binarietà del maschile del femminile.
Questa inderogabile naturale binarietà negata dall’ideologia gender, del resto, è comprovata dalla stessa biologia, nell’ambito più pragmatico, e dalla riflessione antropologico-filosofica, entrambe magistralmente riassunte dalle parole di von Balthasar il quale così scrive: «Fino all’ultima cellula il corpo maschile è maschile e il femminile femminile, ed analogamente l’intera esperienza ed autocoscienza empirica. E questo all’interno di una natura umana identica in entrambi, la quale però in nessun punto emerge neutrale […]. Mai l’uomo è così consapevole della propria contingenza di quando ognuno dei due sessi deve persuadersi della propria assegnazione all’altro sesso: nessuno dei due può essere per sé tutto l’uomo, c’è di fronte a lui ogni volta l’altra maniera, a lui inaccessibile, di esserlo […]. In questo modo si scopre l’altro lato della creaturalità: ogni uomo che d’ora in poi nascerà dovrà se stesso ad un processo sessuale, alla concezione e alla nascita».

L’ideologia gender costituisce, in fondo, l’espressione più evoluta del pensiero femminista teso ad un’opera costante di ingegneria sociale attraverso la modifica del ruolo femminile, del rapporto tra i due sessi, dell’istituto della famiglia, della procreazione umana.
Si assiste, insomma, ad un progredire del pensiero femminista di cui l’ideologia gender è l’attuale e più mediaticamente esposta fase di lotta, in previsione della successiva e probabilmente ultima, cioè, non appena la tecnologia lo consentirà, l’utilizzo dell’utero artificiale, l’eliminazione totale dell’istituto giuridico familiare, l’integrazione “essere umano-macchina” per la creazione di quel prometeico sogno bio-tecnologico che è il cyborg (cioè il “cybernetic organism”), come ricorda ed auspica una delle principali sostenitrici e teorizzatrici di una simile prospettiva: Donna Haraway.

Donna Haraway, appunto, ebbe modo di scrivere in tal senso un testo di grande successo dal titolo: A manifesto for cyborgs: science, technology and socialist feminism in the 1980s, pubblicato nel 1985 sul numero 80 della rivista Socialist review.
La tesi di fondo è incentrata sull’idea per cui grazie all’implementazione e l’integrazione dei sistemi bio-tecnologici in un futuro prossimo non sarà più necessario distinguere né sessi, né generi, raggiungendo così, tramite lo sviluppo bio-tecno-sociale, la totale uguaglianza e la definitiva liberazione della donna.
Scrive per l’appunto la Haraway che «il cyborg è una creatura di un mondo post-genere: non ha niente da spartire con la bisessualità, la simbiosi pre-edipica, il lavoro non alienato o altre seduzioni di interezza organica ottenute investendo un’unità suprema di tutti i poteri delle parti. Il cyborg non ha nemmeno una storia delle origini nell’accezione occidentale del termine […]. Il cyborg definisce una polis tecnologica in parte fondata sulla rivoluzione delle relazioni sociali nell’oikos […]. Il cyborg non sogna una comunità costruita sul modello della famiglia organica».

Il Parlamento Europeo si inscrive su questa linea di pensiero totalitaria come tutte quelle che tendono a negare esplicitamente o implicitamente la effettiva natura umana, avendo approvato lo scorso 9 giugno 2015 una risoluzione non politica, sull’uguaglianza di genere in cui così si sancisce: «La prospettiva di genere e la lotta contro la violenza di genere dovrebbero essere integrate nella politica estera, di sviluppo e commerciale dell’Ue. Il Parlamento invita la Commissione a promuovere l’uso del mainstreaming di genere, il bilancio di genere e la valutazione dell’impatto di genere in tutti i settori e per ogni proposta legislativa, a tutti i livelli di governo».
In conclusione, parafrasando Georges Bernanos che contro il totalitarismo della tecnica invocava non già l’abolizione delle macchine, ma la spiritualizzazione del freddo mondo tecnico, si può ritenere che oggi si debbano convogliare tutte le forze dello spirito in difesa delle dimensioni costitutive dell’essere umano dall’opera di tutti coloro che, come il Parlamento Europeo, pretendono ed impongono, secondo una vera e propria logica di massa di aversio a Deo et conversio ad creaturas, di ridefinire l’uomo e il mondo esclusivamente a propria immagine e somiglianza.


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127 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Analisi molto interessante e impeccabile. Infatti per chi non crede in un Dio creatore – indispensabile per fondare l’uguaglianza tra le persone sulla base della loro dignità (che prevede la presenza di un’anima spirituale) – l’unica possibilità per ammettere l’uguaglianza tra “generi” e’ quella di rendere le persone indistinte da un punto di vista bio-tecnologico. Il cyborg non è altro che una creatura artificiale che si vendica della naturale differenziazione della persona in maschio-femmina.

    • Michele L scrive:

      Del tipo: o credi nel mio dio invisibile e zeppo di contraddizioni (umane, non è bizzarro?) che dice che io sono l’autorità morale del pianeta, o succederanno le peggiori cose: il gioco non funziona più dalla fine del medioevo…

      • Emanuele scrive:

        …infatti, dalla fine del medioevo, abbiamo avuto solo pace e prosperità, tipo il Terrore francese, Napoleone, la rivoluzione russa, Il nazismo, il comunismo, etc., etc.

        • MicheleL scrive:

          …Esattamente come prima, ma con progressivo benessere e riduzione della differenza tra ricchi e povera. Purtroppo consumismo e individualismo stanno rallentando i progresso e la religione, da sempre connivente con i potenti, invece di indicare i veri problemi, si accanisce contro i soliti capri espiatori. Come la favoletta della dannazione eterna, della necessità della benevolenza divina per avere la salute, anche strategia del capro espiatorio è giunta al capolinea

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            …”è giunta al capolinea”..: mi piace di piu’ “siete su un binario morto”, ma mi sa che non è la tua..

      • Giannino Stoppani scrive:

        Tra le inossidabili fisse degli ateo-somari quella del “buio medioevo” è senz’altro quella che più presenta le caratteristiche tipiche della “favoletta della fatina dei denti.”
        Par di vederli raccontarsela ad halloween, facendo a gara a chi ha la zucca più vuota.

      • Cisco scrive:

        @Michele

        Il mio Dio e’ visibilissimo, lo ha incontrato un sacco di gente circa duemila anni fa ed è incontra bile ancora oggi attraverso i sui segni molto visibili. E’ purtroppo gente come te che ama i pertugi invisibili dove non batte mai il sole che fatica sia a vedere che a mettere al mondo figli. Se poi riesci a smentire con almeno un ragionamento o un fatto che l’uguaglianza può basarsi solo su una concezione dell’uomo che comprenda anche il suo aspetto spirituale mi ricrederò.

  2. SUSANNA ROLLI scrive:

    Ho letto solo in titolo: se impone significa che è dittatura, no? Le dittature così come iniziano, finiscono.Però tocca a quelli che ci cascano dentro di reagire..Per esempio, non lascerò mai le menti -e le anime- dei miei figli in balie di assurdità, quindi il piano B in casa mia prevede che la madre -mentre il padre lavora, forse- si recherà a scuola a prelevare il/i figlio/i per non far participare a ‘ste dis-lezioni gender..mi porteranno in galera? Almeno almento deve essere concessa la libertà di scelta, se proprio la dittatura avanza..Diciamo che se deve essere inferno per i miei, sia purgatorio; sarebbe paradiso se potessi far frequentare loro scuole religiose private ma non ho denari: così siam messi…da ridere! Eppoi, ci vorranno pure dei soldi stanziati per ‘ste ideologie, no? Alla faccia della crisi in Europa! “E io pago”, diceva Totò….: mica si è sbagliato!

    • Michele L scrive:

      Faccia pure, ha il diritto di farlo. Ha il diritto di maleducare i suoi figli, di far soffrire loro e le persone che incontreranno e verso i cui affetti manifesteranno intolleranza e violenza (spero non fisica) e poi piano, piano, come i giovani riescono a fare con più facilità, capiranno che non esiste alcuna teoria del gender, che si dice semplicemente le donne meritano lo stesso rispetto degli uomini, nelle rispettive peculiarità, che talvolta in alcuni soggetti si manifestano diversamente, senza che questo sia uno scandalo o una regola per gli altri.
      Allora, con la difficoltà necessaria per correggere gli errori dei genitori, che sono sempre più difficili da capire degli altri, anche i suoi figli comprenderanno la realtà in antitesi con i dogmi convenienti e disumani delle gerarchie moraliste religiose.
      Non dica che non lo sapeva, non dica che non ha trovato qualcuno disposto a spiegarle i perchè, i fatti, la logica, il senso e le capziose interpretazioni. A quel punto sarà colpa sua.

      • giovanna scrive:

        Michele L., altrimenti, che pensiero unico sarebbe ? Se è unico , è unico, fino all’ultimo scalzacani coi paraocchi che lo sostiene !
        Grazie di evidenziarlo !

        ( è buffo come i tuoi interventi seriali non tengano nel minimo conto degli articoli sotto cui sono ciclostilati : buio assoluto sui contenuti, , capacità di interagire zero, frasi minacciose in quantità…si vede che non hai figli e il futuro della società non è tra le tue preoccupazioni principali…il tuo ombelico, quello solo conta…con che gente avremo a che fare , sempre di più e sempre più ottusa e incattivita dalla vita che non si apre al bene )

        • Michele L scrive:

          Il pensiero unico è il suo, che pretende che i suoi figli non sentano tutte le campane ma solo quelle del suo campanile. Per altro noterà che io non mi tiro mai indietro nel discutere un punto e sul quello dell’articolo faccio lo stesso: non discuto la c.d. “teoria del gender” perchè, semplicemente, non posso discutere di qualcosa che non esiste.

          • ftax scrive:

            E per lo stesso motivo non occorre prendere in considerazione il concetto di matrimonio gay: non esiste.

            • Michele L scrive:

              Lo vada a spiegare alla maggioranza degli irlandesi, per non parlare degli omosessuali, che come ogni coppia di cittadini si amano e vogliono che la cosa sia chiara alle loro famiglie e cerchie amicali di origine perchè possano, tramite il loro legame, formarne di nuovi. Questo è il senso del matrimonio, che vale anche per chi non vuole o non può avere figli.
              Quello che non esiste è il miraggio dogmatico e moralistico religioso, che crea inferni, purgatori, il ruolo maschile e quelli ad esso subordinati, e che vorrebbe erigere semplici uomini come tutti ad autorità morali anche quando è chiaro che non hanno affatto capito in che direzione va la natura e soprattutto l’umanità.

              • ftax scrive:

                Qui non ci sono autorità morali in ballo. Qui c’è solo l’autorevolezza della realtà.
                I figli si fanno tra un maschio (uomo) e una femmina (donna) e questo si chiama matrimonio.
                Tutto il resto è manipolazione.

                • Michele L scrive:

                  Il matrimonio prescinde dai figli, da sempre. Lei non sa nemmeno di cosa parla. Figli che per altro crescono bene quando sono amati dai loro genitori, non importa se maschi o femmine. Questi sono i fatti. Tutto il resto è ottusa ideologia moralistica a servizio di pochi notissimi.

                  • ftax scrive:

                    Sei tu che non sai di cosa stai parlando.
                    Ma ti lascio alla tua ottusa ideologia moralistica al servizio di pochi notissimi…

                    • Michele L scrive:

                      La invito a sostenere lo scioglimento di tutti i matrimoni di chi non vuole avere figli e di immaginarsi come questo potrebbe migliorare la società. Guardi che al di là dei toni io non sto facendo polemica, lei davvero non ha capito i princìpi fondamentali della società in cui vive, accecato dal capro espiatorio dell’omosessualità. Io le parlo del vaticano, degli altri vertici religiosi e dell’élite politica religiosa e demagogico-dittatoriale (tutti contesti strutturalmente omofobi). Quali sarebbero i pochi notissimi a cui fa riferimento lei?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      In verità non è difficile immaginare come la società migliorerebbe negando occasioni agli opportunisti e ai parassiti che pretendono diritti senza accollarsi doveri…
                      Era meglio se ponevi un altro quesito.

                    • Michele L scrive:

                      Infatti si chiedono stessi diritti e stessi doveri. Lei non sa nemmeno di cosa parla.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “La invito a sostenere lo scioglimento di tutti i matrimoni di chi non vuole avere figli e di immaginarsi come questo potrebbe migliorare la società”
                      Ecco, io, parlando di parassiti, mi riferivo a questa questione che tu stesso hai posto, e come vedi, caro il mio distrattone, la tua replica con c’entra un beneamato cappero.
                      Senza contare che due gay che si sposano possono assumersi doveri rilevanti per la società solo adottando un disgraziato e violentandone l’esistenza negandogli una delle due figure genitoriali.

                    • Michele L scrive:

                      Quindi le coppie che non hanno figli sarebbero dei parassiti?

                  • To.ni scrive:

                    I figli non crescono bene, perché privandoli di una figura materna o materna subiscono quella che praticamente può considerarsi una vivisezione.
                    Due maschiacci che pretendono di avere figli, già il fatto che li desiderano, manifestano un inqualificabile abominevole egoismo
                    I tuoi autorevoli studi che confermerebbero le tue “graziose aspettative” altro non sono che le elucubrazioni di una linea di partito che pretende una imposizione ideologica.
                    Questi sono i fatti. Tutto il resto è ottusa ideologia moralistica a servizio di pochi notissimi debosciati

                    • Michele L scrive:

                      Peccato che non possa argomentare nessuna delle cose che dice: il che qualifica le sue affermazioni esattamente come ottusa ideologia moralistica a servizio di pochi notissimi, di cui lei probabilmente non fa parte (a meno che lei To.Ni non sia un vescovo)

                    • To.ni scrive:

                      Peccato che tu sei convinto di aver argomentato qualcosa , e non , come è tuo solito, espresso il tuo endemico infantile narcisismo come qualcosa che ha un qualche valore reale.
                      “Il che qualifica le” TUE “affermazioni esattamente come ottusa ideologia moralistica a servizio di”… notissimi gruppi di potere che tutti vedono e che sono facilmente identificabili :-)

                    • Michele L scrive:

                      Io ho dalla mia parte la maggioranza del continente più civilizzato e con la storia più densa del pianeta, ho le associazioni di psicologi e pediatri, ho centinaia di studi autorevoli, (e risposte dettagliate alla risicatissima minoranza di studi capziosi di senso opposto), ho l’evidenza della vita di milioni di persone omosessuali che ormai è facilmente comprensibile a tutti tramite i social media. Ho la storia, le scienze e la società a confermarmi che non mi sto sbagliando.

                    • To.ni scrive:

                      Tu non hai dalla maggioranza un bel niente (il narcisismo socia nella megalomania) . Hai un occidente agonizzate, a crescita zero, che produce aborto, eutanasia, che legalizza prostituzione, che crea club scambisti e perversioni simili, che aumenta nel consumo di droghe, dipendenza sessuale (internet è un espositore praticamente illimitato) psicofarmaci e suicidi. In questo humus decadente le tue volgari innaturali e narcisistiche (non egoistiche) aspettative non sono altro che un frutto amaro.
                      I tuoi “studi autorevoli” fatti a misura di questa realtà, frutto di una scienza ora degradata a psicologia comportamentistica, non ha altro scopo (con il relativo metodo) di razionalizzare come normale un essere umano che è la parodia di se stesso.

                      Non ti appartiene niente: non hai la Storia (non l’hanno fatta la tua genie), non hai la scienza (non si è fatta con gente piena di pruriti) non hai arte (per il motivo detto) non hai la società ( solo tentate di manipolarla).
                      Niente bile…. Continuo a leggerti e piangerti.

                    • Michele L scrive:

                      To.Ni, quando ho ragione troppo facilmente non mi diverto più. Il suo messaggio è la proverbiale croce rossa, mi fermo per pietà (l’arte To.Ni? L’arte?? Qui proprio…).
                      Ma mi fa piacere sa discutere con lei. Facciamo finta che non abbia mai scritto questo messaggio. Perchè non cerca di essere positivo e mi scrive invece cosa ha dalla sua parte. Eh? Coraggio.

                    • To.ni scrive:

                      Fa parte della tua sindrome il darti ragione. Non ti preoccupare…. è normale nella tua condizione.

                      Dicevi dell’arte? :-) Sei tu pure un grande artista?

                      PS: Devo allontanarmi…. ma torno a cercarti

                    • giovanna scrive:

                      Certo, Michelino, hai dalla tua il pianeta e tutto il sistema solare !
                      Che infantilismo acuto, che superficialità, che prosopopea sprecata !
                      Che pena !
                      Come per tutti i cervelloni gender che postano qui ( possibile che non ce ne sia uno, dico uno, almeno uno, con un minimo di cuore e cervello ? ), l’omosessualità è l’ultimo dei tuoi problemi.
                      Il tuo problema è che non sei uomo !
                      Sìì uomo !
                      5 cents, prego.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Paoletto, dov’è finita la fatina dei denti?

                    • Paolo scrive:

                      Argomenti sig. Toni per cortesia, porti esempi di quello che sostiene per dimostrare la sua tesi (oltre che ad utilizzare parole a sproposito). Altrimenti il tutto resta (e resterà) solo un’infondata elocubrazione al solo scopo di sostenere una (sua) visione ideologica confessionale infondata e alquanto stantia. E questi sono i fatti.

                    • To.ni scrive:

                      Paoletto, i mie sono argomenti , se tu non li capisci non posso addossarmi il problema. Certo, tu e Michele L, con la fantasia imbizzarrita che avete date spessore alle vostre pulsioni incontrollate e le razionalizzate . Ma è solo la vostra limitata percezione della realtà a portarvi a ciò

          • Giannino Stoppani scrive:

            Ma certo, come no. E’ chiaro che della nostra “maleducazione cristiana” quelli come te non hanno nessuna paura, visto che possono fermamente contare sulla oggettiva ragionevolezza delle loro posizioni, le quali ça va sans dire, sono perfettamente in linea con la realtà effettuale della natura umana visto che come tali sono strombazzate da tutti i media a libro paga di lor signori. Infatti non è stata presentata nessuna legge bavaglio da Scalfarotto e soci e a sputazzare le sentinelle in piedi non si presenta manco un’anima…
            Un consiglio: codesta ottusa e ostinata negazione persino dell’esistenza dell’ideologia del gender sta scadendo nel ridicolo più osceno, vedi di sollecitare i tuoi capi a cambiare strategia.

            • Michele L scrive:

              Quella di Scalfarotto non è affatto una legge bavaglio, se lei vuole sostenere che l’omosessualità non è naturale, o che è una malattia, fa uno studio serio (magari si prende una laurea in biologia o psicologia), e poi apre la bocca.
              Infatti lo stesso deve fare oggi se volesse fare uno studio (l’ennesimo?) sull’intelligenza in relazione alla razza.
              Quando si parla del prossimo bisogna avere prima di tutto rispetto, le chiacchiere da bar le fa sulla Juve, non sulla pelle degli altri. Ha tutto il diritto ad illustrare i fatti e farne delle deduzioni, per far maturare un giudizio, ma non ha alcun diritto ad instillare il pregiudizio.
              Altrimenti è chiaro che non le interessa la verità ma solo la prepotente imposizione della sua infondata opinione (o dogma) sulla libertà degli altri.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Io sosterrei che il matrimonio è solo roba eterosessuale e che i bambini hanno diritto a crescere confrontandosi con le figure complementari della mamma e del babbo.
                Posso, sì o no?
                Ebbene, se, anche in via astratta e ipotetica, mi viene impedito di coltivare queste opinioni ed esprimerle in pubblico, allora ne deriva necessariamente che la legge scalfarotto è una legge bavaglio. Punto.
                Quanto al vero pezzo comico che hai vergato, ovvero quello dove, con supremo sprezzo del ridicolo, col dovuto sussiego affermi che bisogna aver studiato e approfondito (magari cum laude!) gli argomenti in merito ai quali si vuol esprimere una semplice opinione, ebbene, se in Italia vigesse e venisse applicata una norma simile, allora saremmo conosciuti come il “paese del silenzio” e tu saresti la novella “muta di Portici”.
                E ti prego pure di non giungere al segno di voler insegnare a babbo pipare parlando del rispetto per il prossimo, perché tu non sai neanche dove sta di casa.
                A proposito, degli sputazzamenti alle sentinelle in piedi di cui sopra hai nulla da dire?

                • Michele L scrive:

                  Lei può sostenere le ragioni che portano a tale deduzione, ma siccome sono deduzioni che non sta a lei decidere, ma che devono essere decise dalla popolazione tutta, lei ha il diritto a sostenere le idee alla base, ma non ha il diritto a sostenere la discriminazione stessa. Le è chiara la differenza?
                  Per esempio, io possono dire tranquillamente che chi non ha una laurea dovrebbe essere escluso dall’insegnamento, ma non posso dire che sono da escludere tutte le persone non vedenti, perchè tipicamente non sono laureate. Capisce che il suo è un pregiudizio?
                  I pregiudizi vanno combattuti, soprattutto quando le vittime sono persone.
                  Degli sputi alle sentinelle mi dispiace come dei mattoni in testa ai pride, non dovrebbe mai succedere.

                  • To.ni scrive:

                    Ho scritto un post marcando che fai sempre esempi sciocchi e fuorvianti ma di comodo al tuo grazioso mondo. Quello dell’insegnamento ai non vedenti paragonato alla nostra situazione è una assoluta imbecillità. Il post è moderato, è sempre un assaggio, su cui possiamo tornare.

                    • To.ni scrive:

                      “Quindi lei non capisce la differenza tra negare la patente ad un cieco e negarli l’idoneità all’insegnamento…Mi sta prendendo in giro?”

                      noooooo!!!

                      Se tu che non capisci che la tua situazione è come quella di un “non vedente” che pretende il “diritto” di guidare perché altrimenti dice di essere discriminato.

                      “L’insegnamento” non costituisce un esempio IDONEO !!!

                      A dopo, …. ok ti abbraccio.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    “Lei può sostenere le ragioni che portano a tale deduzione, ma siccome sono deduzioni che non sta a lei decidere, ma che devono essere decise dalla popolazione tutta, lei ha il diritto a sostenere le idee alla base, ma non ha il diritto a sostenere la discriminazione stessa. Le è chiara la differenza?”
                    Sei tu che non hai chiara la differenza tra libertà e oppressione.
                    In uno stato ove vige la libertà di pensiero e di espressione io ho diritto a pensare e a dire anche cose contrarie al parere della “maggioranza” e pure senza darne a chicchessia la minima giustificazione.
                    E comunque, alla fine della fiera, hai testé dimostrato che hai tanta fiducia nella ragionevolezza delle tue “argomentazioni” che ai nostri “maleducati” figli i tuoi dogmi li vuoi imporre in maniera coattiva con le leggi scalfarotte.
                    Quindi, in sostanza ti sei dato torto da solo.
                    Ah, a proposito, è pregiudizievole negare la patente di guida ai ciechi in quanto tali?

                    • Michele L scrive:

                      Quindi lei non capisce la differenza tra negare la patente ad un cieco e negarli l’idoneità all’insegnamento…Mi sta prendendo in giro?

                  • EquesFidus scrive:

                    Da quando in qua è la “popolazione” a decidere quale sia la realtà e la verità? Per la serie “l’ideologia guarda alle teorie; quando queste non coincidono con i fatti tanto peggio per i fatti”.

              • SUSANNA ROLLI scrive:

                Quello che lei ha scritto “da quando si parla del prossimo bisogna avere prima di tutto rispetto etc. etc.” ove lei si rivolge al Signor Giannino io lo giro or ora a lei, chè vale soprattutto per lei che NON HA rispetto delle mie idee cristiane e mi giudica incapace di educare..le rilegga come rivolte a lei, per cortesia, intanto che la perdono, perchè mi sto stancando di sentirmi dire che io non so educare e che i miei figli cresceranno come pitbulls nei confronti vostri,quando io e tutto il mondo circostante -fatto di cristiani, musulmani, atei ed anche gay- hanno costantemente sotto gli occhi la grandezza interiore dei miei figli così EDUCASTRATI!, e non ha bisogno della conferma del Vaticano -lei che lo tira sempre in ballo- per credere e/o convincermi di questo!

                • Michele L scrive:

                  Ho rispetto delle sue idee nella misura in cui non pretende di imporle al prossimo. Castrare significa tagliare, ed è lei che castra i suoi figli rispetto ad una realtà che non saranno in grado di comprendere. Guardi che non c’è un “nostri” e “vostri”, i suoi stessi figli potrebbero essere omosessuali, e lei gli avrà chiaramente indotto un trauma.

                  • To.ni scrive:

                    Non è Susanna che impone qualcosa….. che educa i suoi figli (cosa che tu, con i laidi “esperti” non hai la più pallida idea di cosa sia… se vuoi ne parliamo di questa cosa). Chi castra sei tu che cerchi con la forza dello Stato far entrare in casa sua con dei grigi burocrati che in nome di una sterilizzata idea di tolleranza per imporre un pensiero omologante, livellante, e grigio che rende gli esseri umani omuncoli, che copulano e consumano.

                    • Michele L scrive:

                      Parliamone. Cosa c’è di castrante nel far presente la realtà? Cosa c’è di castrante nel cercare di dare alle femmine le stesse opportunità dei maschi? Nessuno è premuto verso l’omologazione, la scuola non insegna giudizi, ma fatti, quelli che lei e Susanna vorreste cancellare, anche di fronte alle evidenze sociali, storiche e scientifiche. Questo è l’oscurantismo che voi volete imporre ai giovani, castrandoli della conoscenza.

                    • To.ni scrive:

                      Michele L

                      L’accusa è rovesciabile . tu li tieni nell’ignoranza del mondo convincendoli di pregiudizi e inesattezze. Sei un narcisista e lo neghi.

                      Risposte:
                      1) Io sull’omosessualità gli dico che è naturale …. contento? Gli dico pure che lo è lo stupro tra gli animali, lo è pure la pedofilia e l’incesto.

                      Gli dico pure che l’uomo ha la possibilità di fare scelte. E che quello che distingue un uomo non è quello che è ma le scelte che fa.

                      Gli dico :-) bugie?

                      2) Se un mio figlio fosse omosessuale lo amerei in maniera autentica e profonda. Se ha una storia con un compagno gli direi che non deve giocare con la vita degli altri (alludo alle abominevoli pretese di avere figli…. la schifosa pretesa di avere figli)

                      3 e 4 sono idiozie argomenti ritriti rientranti nell’ambito del piagnisteo codificato, propagandato…. ecc

                    • Michele L scrive:

                      1) Gli dica pure che la religione non è naturale :) Sarà di certo una baggianata minore delle altre che ha elencato

                      2) Apprezzo che approvi la relazione di un suo ipotetico figlio omosessuale.

                      Sulle scelte, ricordi a suo figlio che lei segue un movimento dogmatico…Per scelta. Un uomo si sceglie anche sulla base delle scelte che lascia fare ad altri.

                    • To.ni scrive:

                      Michele L
                      Non posso dirle che la religione non è naturale dato che è presente in tutte le culture del mondo , a tutte le latitudini, mentre i tuoi pruriti con matrimonio ed adozioni sono presenti solo in una società agonizzante. Queste affermazioni appartengono a chi è privo di intelletto o ce l’ha ricollocato nel c….. (capito?)
                      Io non seguo nulla di dogmatico nella mia percezione della realtà, e le posizioni come le tue hanno provocato e provocano repulsioni anche ad atei. Tu hai creato allucinazioni e vuoi imporne la visione a tutti.

                  • SUSANNA ROLLI scrive:

                    1 -Non li castro, li educo. E non impongo, propongo e sollecito, esorto e gioisco nel vederli crescere “bene” -ai miei occhi.
                    2 – La fantasia non le manca, so bene che potrebbero essere omosessuali ma non la considererò mai questa una “normalità”; mi ritengo mediamente intelligente ed anche per questo mi riconfermo nel mio cristianesimo -che ha idee molto chiare nella sua sostanza.
                    3 – Che possa indurre traumi ai figli non è da escludere, non son mica la perfezione personificata, ma mi guardo bene da lavatori di cervello.
                    4- Potrei farle cosa gradita se le dicessi che ho un amico gay e ci vogliamo bene, ci rispettiamo: con lei avrei un po’ piu’ di difficoltà.
                    Saluti.

                    • Michele L scrive:

                      1) Li educa tenendoli nell’ignoranza del mondo? Li educa convincendoli di pregiudizi e inesattezze? Cosa dice ai suoi figli dell’omosessualità?

                      2) Se uno dei suoi figli fosse omosessuale, quanto soffrirebbe per quello che lei chiama “educazione” e io considererei in quel caso chiaramente una gravissima castrazione sentimentale?

                      3) Non può dire che non lo sapeva, che non ha trovato nessuno disposto a spiegarle, a rispondere alle sue domande. La colpa sarà sua e non serve che ora dica “ma tutti fanno errori”, perchè lei persevera.

                      4) Sapesse quante volte l’ho sentita la storia degli “amici gay”…Lei avrebbe difficoltà con qualsiasi persona omosessuale che vive serenamente, perchè è ovvio che non rispettare l’affetto altrui è una delle peggiori forme di mancanza di rispetto: la stessa difficoltà cui lei sta esponendo i suoi figli e le persone di cui potranno venire a conoscenza e che, a differenza di 20 anni fa, non si nascondono più.

                    • SUSANNA ROLLI scrive:

                      1- Dico che le persone vanno tutte rispettate ma che l’omosessualità è cosa sbagliata, , perchè “maschio e femmina li creò”: lo direi anche se non fossi cristiana, lo dice madre natura (la quale non esiste come madre), e che dall’omosessualità si può uscire, perchè volersi bene (amarsi con la a maiuscola) è cosa talmente bella, sublime, divina che puo’ (hai qlc dubbio?) generare vita, e questa è la conferma che SOLO QUESTA E’ COSA BUONA: niente pietre a nessuno,ovvo: i miei hanno la tendenza a subire piuttosto che a colpiree cio’ mi rende stra-felice..(porgi l’altra guancia).
                      2 – Se uno dei miei figli fosse omosessuale comincerei a pregare per la sua conversione: è successo anche questo, grazie al Cielo. Cattivona io?
                      3- Ciò che è contemplato nel punto 3 lo giro a lei.
                      4- Lei continua a giudicarmi, invece io le sto rispondendo. Sì, io voglio bene a tutti -proprio a tutti, mi creda!, e i sorrisi che mi fa il mio amico (piu’ che amico conoscente, non ci frequentiamo tanto, quando capita per la verità, ma ho poco tempo per tutti – e te credo!)quando ci incontriamo per la strada non me li ha fatti ancora nessuno, sinceramente: ci crede che ci vogliamo bene? Lei è convinto che IO NON RISPETTO L’AFFETTO ALTRUI? C’è un cavolo di differenza tra il NON APPROVARE e il NON RISPETTARE: la stessa differenza che passa tra la DEMOCRAZIA e la DITTATURA: ma se lei ancora non capisce questo, “non ci resta che piangere”. Salut.

                    • hackbunny scrive:

                      Il cristianesimo è una cosa inventata. Non diventa reale solo perché è stata inventata tanto tempo fa: è una cosa uscita dalla testa delle persone e che è interamente circoscritta alla testa delle persone

                    • EquesFidus scrive:

                      Per il ciclo “troll che non sanno neanche di cosa parlano (in questo caso, della storicità del cristianesimo) ma che devono rompere le scatole al prossimo e sviare la discussione dai temi più scomodi (per loro)”.

                    • Michele L scrive:

                      1) Lei instilla un pregiudizio. Lo stesso pregiudizio che è alla base di tanti contrasti religiosi, per cui persone di altre religioni sarebbero da biasimare perchè non seguono la verità della propria religione. Ma la religione è basata sulla fede, non sull’oggettività dei fatti, e per questo dovrebbe essere lasciata fuori dal dibattito pubblico, fuori dai luoghi pubblici, in cui viceversa tutti dovrebbero essere giudicati sulla base di criteri oggettivi e non soggettivi.
                      La sua concezione di “natura” è un modo per giustificare la sua religione. Infatti i biologi non la pensano come lei. “Escusatio non petita, accusatio manifesta”, dicevano i romani. Ci rifletta, se le serve una scusa, significa che sbaglia.

                      2) Pensa che suo figlio sarebbe felice di non essere accettato per come ama? Pensa che l’omosessualità possa essere cambiata, quando tutti gli psicologi seri dicono il contrario? Come potrebbe essere in pace con la sua coscienza quando le viene spiegato che sbaglia e fa del male a persone innocenti, per di più i suoi stessi figli?

                      3) No, non lo può girare a me, perchè lei non può rispondere alle mie domande. Perchè sostiene quello che sostiene le chiedo? E lei mi dirà “per fede”. E io le dirò che io ho ragione di non credere le stesse cose, e le dico anche quali ragioni. Quindi no, non può dirmi che mi aveva spiegato qualcosa, perchè lei non crede in qualcosa di sensato, motivato, del quale possa convincermi.

                      4) Vedo che l’amico diventa conoscente alla lontana. Apprezzo la sua onestà. Forse se lei rispettasse i suoi sentimenti, quella persona lontana potrebbe avvicinarsi lei. Altrimenti non potrà, perchè percepirà la sua freddezza di fronte a quello che rende più felici lui e il suo compagno, non potrà condividerlo con lei. Ma se lei avesse rispetto per il prossimo, come pretende rispetto per le sue idee, dovrebbe gioire con loro anche quando non ne condivide i valori, perchè sono comunque valori di solidarietà, cura, affetto, volontà autentica di fare del bene.
                      Come io gioisco con i religiosi quando festeggiano il natale, la comunione, la cresima o altre feste e non mi permetto di giudicare quali conseguenze possa avere il loro essere religiosi, perchè so che non hanno cattive intenzioni.
                      Ma quando qualcuno vuole imporre le sue idee agli altri (indottrinarli) e non solo illustrargliele perchè possa liberamente valutarle, assieme a tutte le altre (come si fa in una scuola), allora non c’è vero rispetto.

                      Qui si invoca la libertà di essere “contro”, contro il matrimonio gay, contro l’amore omosessuale e si dice che la legge contro l’omofobia sarebbe un bavaglio, che la scuola sarebbe una imposizione. La sola cosa che si impone è il buon senso: nessuno ha diritto a diritto a giudicare il prossimo, ma tutti hanno il diritto di illustrare i motivi del loro giudizio. Così ciascuno sarà libero di farsi un’idea.
                      Allo stesso modo a scuola, nessuna idea è vietata, tute le idee vengono illustrate (nell’ora di religione, di scienze, di storia, di filosofia, ecc) e poi lo studente di fa un’idea, che potrà anche essere indirizzata dai genitori, ma che non dovrebbero mai indottrinare i figli ad un giudizio senza che esso sia motivato.

                    • To.ni scrive:

                      Mi incavolo quando fai questi papponi lunghissimi pensando di ottenere ragione per sfinimento dell’avversario .

                      1) Nessuno biasima le altre religioni che possono convivere nel rispetto ed il confronto. la nostra religione non teme confronti con nessuno. La religione è basata sulla fede ed i fatti non necessariamente la contraddicono. Tu hai una idea di religione acquisita su un dizionario sovietico rivisto dall’arcigaio. Tra i biologi ci sono grandi religiosi, che hanno trovato nella biologia mirabili motivi a sostegno della loro fede, tu sei un ignorante che si è collocato un vetrino arcobaleno davanti agli occhi per crearsi la sua realtà preferita.

                      2) I psicologi che chiami in causa sono spesso figli della stessa cultura e con gli orizzonti di una società decadente. C’è una storia di Wells “Il paese dei ciechi “che ben descrive la tua conformazione mentale. Il protagonista prigioniero in questo ipotetico gaio paese è oggetto di una visita medica. Giudicano la sua vista come una illusione (come fai tu) e ritengono che sia colpa di una protuberanza innaturale (l’occhio) che irrita un nervo (quello ottico). Basta una incisione è risolve il problema. I tuoi psicologo sono dottori ciechi in una degradata società cieca (aborto legale, eutanasia legale, droghe legali, tonnellate di psicofarmaci venduti, milioni di pagine web porno ecc. ecc.ecc.). Ma sono cose che sai, lo sai che solo questa umanità può desiderare di far maritare due barbuti, e registrarsi come mamma e papa (come il “sir” cantante inglese) di un bambino dopo l’acquisto di utero ed ovulo, ma che sei duro di comprendonio

                      3) Nessuno ti risponde per fede. Questa è una tua fantasia narcisistica. Chi ti risponde lo fa con una ragione in te perduta, in barba ai tuoi confezionati argomenti, con risposte non stereotipate che ti lasciano come uno stoccafisso e che ti impongono un idiota “non avete argomenti”.

                      Su punto 4 fai il solito pippone piagnucoloso chiamando “indottrinamento” dove i genitori cercano di fare assaporare un senso della vita ricco, pieno, gioioso, … nulla a che vedere con quelle pulsioni che invece di vivere privatamente elevi addirittura a titolo per produrti un vergognoso diritto che ti consenta di giocare a mamma e papà. E vuoi che lo Stato entri nelle famiglie, patentate da te e simili , come omofobe perché spacci come “civile” le tue “fantasie”.

                      Vergognati e finiscila.

                      :-)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Ma la religione è basata sulla fede, non sull’oggettività dei fatti”
                      Codesto sì che è un pregiudizio.
                      Il cristianesimo, in effetti, si basa su un fatto oggettivo e la fede consiste nel credere alle non poche testimonianze di tale fatto che sono giunte a noi.

                    • To.ni scrive:

                      Complimenti, Michele L un bel post, si legge d’un fiato e non pesa. Bello, ….l’ho commentato, ho pure ritirato tutte le volte che ti ho dato dell’ignorante non socratico, ma la moderazione modera

                    • Michele L scrive:

                      1) Guerre di religione. Terrorismo religioso. Biologi religiosi? Conti le facoltà di scienze nelle università cattoliche. La religione non è interessata da ciò che è vero, coerente. Sorrido ogni volta che mi insulta, perchè percepisco preciso il travaso di bile e succhi gastrici che la spinge verso un atteggiamento del genere: il vero volto aggressivo e volgare dell’estremismo.

                      2) Castrazione psicologica degli omosessuali: il bisturi della c.d. “terapia riparativa”, che crea disperati suicidi e quando ha “successo” capponi frigidi. I ciechi sono i bendati dei dogmi, i castrati anaffettivi. L’omosessualità fu tolta dal DSM quando qualcuno ebbe la brillante idea di aprire gli occhi e fare studi sui gay fuori dai manicomi invece che dentro.
                      E immagino pure lei con il suo bisturi sacro a squarciare il ventre delle lesbiche per togliere loro i figli che secondo lei e i suoi espertoni ciarlatani (ufficialmente corrotti) non sarebbero in grado di crescere bene come invece stanno facendo in migliaia di famiglie nel mondo da decenni.

                      3) Lei non mi risponde per fede? E per cosa mi risponde? Dove sono i fatti verificabili? Devo sono gli esperti autorevoli e onesti? Dov’è la coerenza delle idee? Non troverà astronomi per la sua terra presuntuosamente al centro dell’universo, come i suoi dogmi. Non basta il suo travaso di bile per rendere i suoi improperi veri. Io non sono abituato a credere a cose solo perchè le dice uno che urla, anche se da un balcone a Roma, sia esso vestito di nero, di bianco e pure arcobaleno. Non mi stupisce che ci sia gente che cerca di addossarmi le parole decontestualizzate di Mieli, ma si tratta di poveretti, che credono che io sia della stessa loro risma indottrinata e sputano le loro accuse per aria, con le ovvie conseguenze.

                      4) Come può una vita essere ricca quando è povera di amore? Piena quando è svuotata della realtà e della verità? Gioiosa quando predica l’odio e l’intolleranza? Gli estremisti vivono nell’astio inevitabile degli “altri” che vivono in quella verità che loro, accecati dai dogmi, non possono accettare; vestono maschere di precaria felicità, sentimenti precari, gioia fragile, che resiste solo se ha fortuna di non cozzare contro le sue incoerenze. Come quella dei veggenti della madonna, in estasi…Certo. Come rockstar ai concerti negli stadi, con la differenza che sono adorati da migliaia di speranzosi disperati.

                      To.Ni, i suoi insulti sono patetici. Perchè a me bastano poche frasi per qualificare le sue idee. Ciò che lei dice di me, io lo argomento di lei, ma con il rispetto di chi cerca di convincere, non di distruggere, di ferire. Ma soprattutto lei insulta la coerenza, insulta il rispetto, insulta i valori che dovrebbero scaturire dai suoi dogmi e dimostra ancora una volta che io ho ragione ed è lei l’incoerente: così svela le vere conseguenze dei dogmi sbagliati su cui basa i suoi interventi.

                      Buona notte To.Ni, ed è un’augurio che le serve, perchè lei vive idee buie, oscurantiste, censorie.

          • To.ni scrive:

            Michele L
            Ma quale altre campane, se si sente una sola sinfonia. Se si sentissero tutte le campane vi coprireste di ridicolo. Avrebbe più chance la dimostrazione dell’esistenza reale di un asino volante.
            Mi piace che giù tiri in ballo “che la popolazione deve decidere” quando si vede che esiste una pressione economica – politica- burocratica – mediatica che opera una vera è propria subdola, costante coercizione sulle persone che va dal subliminale alla prepotenza vera e propria. Falsi come una banconota da 60 euro.
            Agite come servi di un potere che non ha altro scopo di creare a sua volta servi, debosciati e, soprattutto, consumatori.

            La definizione di pensiero unico lo hai letto su i soliti libracci

            PS: Non sono pieno di bile… in questo momento ti leggo e ti piango.

            • Michele L scrive:

              Adesso in Irlanda c’è la dittatura…Mica in Afganistan, in Russia o in Cina…In Europa! Mi dispiace che lei pianga, ma a me vien da ridere.
              “Libracci” poi mi ha fatto pensare al lungo elenco dei libri all’indice della religione nei secoli, ed ecco un altro sorriso (ma in passato c’era poco da stare allegri). Forza To.Ni, non è mai troppo tardi!

              • To.ni scrive:

                Un sistema totalizzante ha mille sfaccettature. Non sei diverso nell’essenza da uno dell’ISIS. Sei superficiale e non credo che tu possa cogliere quest’aspetto.

                i libri li bruciava Lutero, Robespierre , Hitler e Stalin tutti soggetti che fanno parte di un percorso formativo univoco nel quale la cultura degenerata che oggi ti rappresenta ne è la logica conseguenza . I libri all’indice posti dalla Chiesa erano un tentativo (e lo dice nei suoi documenti) per impedire tale deriva

                Fai piangere anche quando ridi :-)

                • Michele L scrive:

                  Basta che noti To.Ni che i suoi messaggi in un forum dell’ISIS sarebbero apprezzati…

                  • To.ni scrive:

                    L’isis prevede un solo “sistema” tu pure. Io non impongo niente a nessuno e non sterilizzo il pensiero di nessuno mortificandolo rendendolo una pappa insapore ed incolore. L’ISIS è cruento,l’ IGAYS e piagnucoloso e viscido— ma il tentativo di omologazione è uguale .
                    A dopo , ti abbraccio :-)

                    • Michele L scrive:

                      Io prevedo la libertà di illustrare le proprie idee, non di declamare i propri giudizi sulla base di un’autorità presunta (magari divina), come vuole fare lei…E l’ISIS. Infatti nei paesi in cui l’omosessualità è accettata non vi è spazio per i fondamentalismi perchè c’è libertà di pensiero, per tutti.

                    • To.ni scrive:

                      Tu non prevedi nessuna libertà di illustrare nessuna idea, pensi solo di trasformarle in una versione innocua ed epurata, pensi scioccamente che possono prendersi le idee, spuntarle, limarle infiocchettarle per poter coesistere tutte insieme. Pensi di creare delle pietanze apparentemente diverse ma che ad assaggiarle hanno lo stesso gusto. I paesi che osanni per l’omosessualità “accettata” hanno solo idee ordinate ed un conformismo mascherato da anticonformismo (l’unico anticonformismo permesso, in effetti, è parlare male della Chiesa). Paesi dalla ‘apparente calma e tolleranza, ma che in effetti paragonabili ad un corpo in stato catatonico la cui unica vitalità concessa è limitate a basse e circoscritte sezioni del corpo.

                      Ti abbraccio

      • Giannino Stoppani scrive:

        Notare come il “pensiero” di questo radiografato collimi perfettamente con quello del suo illustre “maître à penser”, anche se ogni volta che lo nomino si affanna a prenderne le distanze:
        “Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Se i miei figli incontreranno una coppia di omosessuali o trans o che ne so io ed essi non reagiranno in alcun offensivo modo, anzi salutandoli cordialmente come si addice a tutti gli esseri umani -i figli della Susanna, cioè di quella che col gender non ci ha voluto aver a che fare- lei che farà? Si stupirà? Le verrà un coccolone?? Cadrà per terra perchè è scemato tutto il suo castello interiore di idee che si era fatto in materia di persone religiosamente e dogmaticamente educate -quelle che pregano per la conversione dei peccatori in generale? Quindi secondo lei chi non parteciperà a questi corsi è già destinato a divenire divoratore di omo? Perchè lei crede nel potere della educazione, punto? Lei non crede che per insegnare il buonsenso, la buona educazione sia sufficiente essere coerenti con quel che si dice di credere? Che saranno Persone con la P maiuscola solo coloro che avranno assimilato i “vostri” di dogmi? Mi scusi, non si offenda, ma lei è un dittatore!!, perchè così ragionavano loro, abbia pazienza..”Ma guarda, quel ragazzaccio ha inveito contro le due lesbo, deve essere uno che non ha partecipato al lavaggio del cervello gender!”; oppure “Ma guarda quel bravo ragazzo, non ha reagito minimamente davanti a quella coppi a di donne lesbo, sicuramente avrà partecipato ad un corso di rieducazione gender”: e sono convinta che saresti pronto a metterci pure la mano sul fuoco!!! Guarda che io ti voglio bene, dico sul serio!

        • hackbunny scrive:

          Accetta di smettere di parassitare socialmente quella coppia di omosessuali o trans o che sa lei, che alla società devono tutto ciò che una coppia “naturale” deve, ma senza godere di nessuna tutela? Si potrebbe cominciare col rinunciare agli spartizione dei beni in caso di divorzio; rifiutare i privilegi di visita negli ospedali, o il diritto a prendersi la responsabilità di decisioni mediche in caso di incapacità del coniuge; delegare interamente alla famiglia del coniuge le decisioni su come e dove seppellirlo in caso di morte prematura

  3. michele scrive:

    le leggi dello stato non possono ignorare le leggi della natura. E qua siamo all’assurdità. La chiesa stessa, con i dieci comandamenti, ha in pratica emanato leggi che vanno contro la natura dell’uomo. L’uomo non è monogamo, è un animale opportunista pertanto ruba, l’uomo uccide un suo simile e non solo, per motivi che vanno oltre al procurarsi il cibo etc. il tutto per dire una sciocchezza su un ipotetica ideoligia gender di cui Vitale non sa una mazza e farebbe meglio a tacere quando le cose non si sanno anzichè spacciarle per vere, per poi confondere il tutto con il pensiero femminista che è vero che deriva dalle teorie di genere che per l’appunto Vitale sconosce, e finire con la solita frase fatte del pensiero unico, che tra l’altro sarebbe in origine una un accezione spregiativa economica per indicare il neoliberismo come un ideologia.

    • Prost scrive:

      Il matrimonio è per definizione stessa orientato alla procreazione.
      E’ per questo che non ha senso parlare di matrimonio tra persone dello stesso sesso, che in quanto tali, NATURALMENTE (come è normale che sia, naturale, anzi per meglio dire: VERAMENTE UMANO) non possono procreare.
      Qui è in atto un attacco (forse anche inconsapevole) all’UMANITA’ stessa.
      L’unione tra persone dello stesso sesso non può chiamarsi matrimonio, poiché è come chiamare l’acqua vino.
      L’acqua non è vino.

      http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/etimologia-significato-matrimonio

      “La parola italiana matrimonio continua la voce latina matrimonium, formata dal genitivo singolare di mater (ovvero matris) unito al suffisso –monium, collegato, in maniera trasparente, al sostantivo munus ‘dovere, compito’.”

      “Dunque matrimonio, rispetto ad altri termini che vengono correntemente impiegati con significato affine, pone, almeno in origine, maggiore enfasi sulla finalità procreativa dell’unione: l’etimologia stessa fa riferimento al “compito di madre” più che a quello di moglie, ritenendo quasi che la completa realizzazione dell’unione tra un uomo e una donna avvenga con l’atto della procreazione, con il divenire madre della donna che genera, all’interno del vincolo matrimoniale, i figli legittimi.”

      • michele scrive:

        No. Il matrimonio non è affatto orientato alla procreazione. Non serve il matrimonio per procreare. Casomai, e mi stupisco visto che hai postato il link, il matrimonio, o per meglio dire il riconosmineto sociale di una unione tra uomo e donna, è sempre e solo servito per emanare e riconoscere diritti nei confronti di un eventuale nascituro, infatti tu citi matrimonio giustamente ma dimentichi patrimonio, cioè compito del padre.

        • Prost scrive:

          Permettimi una battuta: non serve il matrimonio per procreare, ma aiuta :-)
          Aiuta chi?
          Il nascituro.
          Perché è quello il senso: è un’istituzione che protegge gli esseri più deboli della Terra, cioè i bambini.
          Ed è una affermazione talmente evidente a tutti (TUTTI, dato che siamo nati tutti da padre e da madre, in quanto UMANI – umani! non cyborg! ), talmente evidente, dicevo, che far finta di non capirla è il sintomo più eclatante del sonno della RAGIONE che pervade questo tempo sciagurato.

          Non ho dimenticato patrimonio. E’ semplicemente meno pertinente alla discussione.
          Patrimonio è complementare a matrimonio. Complementare, non identico, non sinonimo.
          Complementare: cioè serve da complemento, integra.
          Come un padre integra e completa (e non può sostituire) la madre (e viceversa).

          L’acqua non è vino.
          Anche i bambini lo sanno. Ma qualcuno vuole ingannarli.
          Chissà cosa diranno gli storici di questo periodo, tra 100 o 200 anni.

          • Michele L scrive:

            Tutti i bambini devono essere tutelati, a prescindere dalla serietà del legame che lega i loro genitori. Questo è evidente. Saprà anche che non vi è modo alcuno per impedire che relazioni effimere e superficiali generino la vita.
            Il senso del matrimonio, come lei potrà notare con elementare sforzo, non è affatto quello di procreare, ma quello di chiarire il valore dei legami tra i coniugi perchè sia chiaro ai terzi -i coniugi sanno benissimo come stanno le cose tra loro-, basta che si guardi intorno, e noti come è strutturata la parte essenziale della società in cui vive.

            • To.ni scrive:

              A te non è evidente dato che in maniera innaturale ti insinui con le tue pretesa per privare un bambino della possibilità di avere una percezione completa della polarità maschile femminile . Tralascia gli autorevoli studi perché sono la propaganda insulsa e misurata su un certo taglio di società che è disperata in condizioni normali.
              Se tu ed un tuo compagno pensate di fare mamma e papa siete ridicoli e pericolosi . E ripeto non puoi tutelare nessuno.

              • Michele L scrive:

                Quello che mi preoccupa To.Ni, è il danno che lei e le sue frasi, la sua inqualificabile intenzione di deridere delle famiglie, potrebbe causare a persone innocenti.
                Come i figli degli immigrati sono vittime del razzismo strisciante, i figli cresciuti da omosessuali rischiano di viviere il malcelato astio quotidianamente, quello suo, quello di Susanna e dei suoi figli. Paradossalmente la sua sarebbe una profezia che si autoavvera, dove non vi sarebbe nessun problema per i figli delle coppie omogenitoriali, ei glielo creerebbe perchè è convinto che debba esistere. Ecco perchè servono misure che cancellino il pregiudizio riguardante ogni famiglia. Ribadisco, il pregiudizio, non il giudizio, che è sempre lecito ed importantissimo per tutelare i nostri giovani.

                • giovanna scrive:

                  Solo, Michelino, i figli delle coppie “omogenitoriali” non esistono, esistono figli di coppie uomo-donna comprati al mercato o in fiera, con tanto di sezione per i gay e con tanto di tariffario.
                  E con tanto di studi ridicoli , intendo dal punto di vista scientifico, che vorrebbero sostenere che questi figli comprati su catalogo stiano pure meglio di quelli che crescono coi propri genitori.
                  E anche se questi figli fossero regalati ai gay, non mi sembrerebbe comunque una cosa degna dell’uomo.
                  I figli di immigrati soggetti a razzismo, sono vittime come questi figli nostri abusati , trattati come oggetti.
                  Poi, toh, uno che esalta le coppie “omogenitoriali ” che dice di essere contrario alla compravendita di bambini ! Forse perché sei favorevole che si regalino bambini, ma sai farsi regalare un bambino, non è né semplicissimo, né bellissimo.
                  Vergognati.

                  • Michele L scrive:

                    I figli sono di chi li cresce con amore. I figli adottati non sono figli? Ciò che dice non ha senso. Risus abundat, se ride di studi autorevoli senza saperli criticare.
                    Chi è lei per decidere se il gesto di amore disinteressato di una donna è bene o male, soprattutto quando senza di esso una vita non sarebbe mai venuta al mondo? Lei, l'”esperta ridens”?
                    Il razzismo non è allo stesso piano dell’intolleranza religiosa, che pure è una ingiustizia, ma chi si basa su una caratteristica determinante (la religione) che condiziona. Mentre l’essere di colore o gay non condiziona affatto le idee (vi sono gay e persone di colore in ogni gruppo sociale). Il paradosso è che la legge Mancino tuteli contro la discriminazione religiosa e non contro quella basata sull’orientamento sessuale!
                    Io non sostengo la compravendita di bambini, sono contrario ad ogni forma di lucro a proposito: lei combatte i suoi nemici immaginari e mi pare ne abbia tanti di molto fantasiosi, peccato per tutti gli innocenti che travolge nella sua furia “purificatrice”. Provo pena per lei e per le sue vittime.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      I figli adottati sono figli eccome, per questo meritano di avere anch’essi un babbo e una mamma, non dei ridicoli surrogati.
                      Quanto agli “studi autorevoli” fatti dai gay intervistando altri gay per dimostrare quanto è bello essere genitori gay, sei stato più volte sbugiardato qui e altrove, quindi cambia disco.

                    • To.ni scrive:

                      Non ti ergere a difensore dei figli adottati dato che nessuno si sogna di contestare qualcosa a loro.
                      E’ stato detto che non esistono famiglie omogenitoriali, ma espropri di figli ad una mamma è un papà.
                      Non ci sono vittime di discriminazione omofoba, ma soltanto un compulsivo ossessivo piagnisteo di chi si atteggia a vittima.
                      Io, personalmente sono contro la legge Mancino, mi rendo conto che per te è un cavallo di Troia, e che nella parola “discriminazione” ci immetti tutte le tue fantasie.
                      Tu quando cerchi di presentare un “volto umano” (con “io non sostengo …. bla bla bla….bla…bla…bla) diventi irritante per evidente stoltezza. C’è un mercato, si sa perché è fatto, abbiamo esempi a non finire delle vergognose fiere che si organizzano e chi si è comprato bambini…. e te ne vieni tu per dire “io sono contrario alla compravendita”. E che vuoi che me ne frega se in un branco di lupi uno è SDENTATO.
                      Te leggo e te piango

                    • To.ni scrive:

                      Michele L, ri- complimenti, bravo, hai detto cose nuove. Ho commentato, ma la moderazione modera lungamente.

                    • giovanna scrive:

                      Ecco, Orco-Michelino,dunque sei a favore della compravendita dei bambini !
                      O credi che le donne povere del mondo regalino bambini come caramelle ? E il fatto che una donna “generosa “, regali il figlio, lo consideri umano ? E forse quegli studi farlocchi gay, che esalti senza vergogna, non si basano su bambini comprati , strappati dalle braccia della mamma o assemblati con spermatozoi anonimi, di padri che hanno venduto i figli a due sciagurate ??
                      Pochi , a parte quell’altro fumato di Shiva, sono stati così espliciti, con discorsi così schifosi, come te al proposito, dunque potevi evitare il piagnucolamento .
                      L’hai detto e ridetto e ribadito in tutte le salse, mentre poco sopra mi hai accusato di falsificare il tuo pensiero al proposito !
                      L’abbiamo capito che per te i bambini non sono dei genitori, non hanno diritto a crescere coi genitori, ma possono essere prelevati a suon di dollaroni ,( oppure regalati , come cagnolini di troppo ) da persone tutte cuore e cervello come te .
                      Di modo che queste brave personcine possano esibire i bambolotti ai gay pride e far dire loro quanto è bello crescere senza la propria mamma, senza una mamma del tutto, ai ricercatori gay che fanno ricerche gay. coi soldi gay.

                      Non mi fai ridere affatto, casomai mi fai piangere, piangere sui nostri figli, trattati come oggetti che una mamma generosa può regalare.
                      Vergognati e stra-vergognati.

                      Spero di poter andare a Roma, per difendere quei figli da gente da brivido come te, gente senza pietà, di una crudeltà incredibile, ribadita, esibita, compiaciuta.

                • SUSANNA ROLLI scrive:

                  E daiie, astio noi non ne abbiamo verso le persone: ne abbiamo solo contro il demonio -essere intelligentissimo!- la cui piu’ grande astuzia consiste nel far credere che egli non esiste…Noi cristiani crediamo in Gesù e -di conseguenza- nel suo antagonista..Quell’ esseraccio che ci vuol far credere che libertà di fare quel che si vuole -cozzando contro la ragione stessa, a volte- è la VERITA'; invece, per noi la verità e ALTRA. Crediamo e siamo convinti di questo, ma siamo buoni, non abbiamo astio nei confronti di nessuno. Mi creda. Sinceramente, mica veniamo a casa sua, o sotto al suo balcone a sganasciarci contro lei che pensa diversamente da noi -che crede profondamente nell’ “amore diversamente abile”: ce ne stiamo buoni buoni a casuccia nostra, ad esprimere le nostre opinioni, e casomai dovessimo incontrarla per strada mentre si va a passeggio coi cani non glieli aizziamo contro, non ci passa nemmeno per la testa..lei è una persona libera. Piuttosto, se la prenda con chi usa le maniere forti (e che maniere!): però deve avere il coraggio di dirglielo pure a loro che sono testoni, ignoranti, che educastrano…glielo dica, glielo dica: e se lo farà, mi chiamo pure, voglio esserci anche io.

          • michele scrive:

            Ma il matrimonio, proprio perchè istituzione, quindi cosa del tutto astratta non aiuta il nascituro in niente. Sono le persone casomai che proteggono il nascituro, con l’ausilio delle leggi e delle regole che l’uomo stesso si è dato. E comunque non si nasce tra padre e madre, ma da maschio e femmina, almeno per quanto riguarda la speie umana.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Tu pretendi che gli altri parlino solo con cognizione di causa.
              Perché allora tu ragioni di cose di cui non capisci una emerita mazza?

              • michele scrive:

                ha parlato Cascini! Intanto sarebbe consono e civile argomentare, anche con esempi e quanto altro se un discorso non piace, al contrario, denigrare così senza argomentare, solo per tentare di offendere, la prima volta mi entra e mi esce dalle orecchie, la seconda volta chiude il discorso.

                • To.ni scrive:

                  “Ma il matrimonio, proprio perchè istituzione, quindi cosa del tutto astratta non aiuta il nascituro in niente”

                  Questo significa semplicemente che per te il matrimonio è un qualcosa di cui non sai il significato. Che significa “proprio perché istituzione”? Ovvio che un matrimonio può non avere figli, ma è altrettanto ovvio che è un sistema di diritti e doveri attraverso la quale la società garantisce ad una coppia il creare migliori condizioni anche in vista dei di possibili figli.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Intervengo in questo punto solo per rilevare un aspetto tragicomico che, confesso, francamente mi mette un tantino in imbarazzo:
                  ciclicamente tu e i tutti i tuoi presuntuosi alter ego tirate fuori la filastrocca autoreferenziale che i vostri interlocutori non avrebbero “argomenti” da opporre alle vostre “supercazzole”.
                  Come se ci fosse qualcosa da “argomentare” di fronte a una sciocchezza sesquipedale come questa: “il matrimonio, proprio perchè istituzione, quindi cosa del tutto astratta non aiuta il nascituro in niente” che è un vero e proprio “non sense” senza né capo né coda che farebbe un figurone solo nel copione di “amici miei”, visto che in qualsiasi altro consesso una frase così scioccamente apodittica raccatterebbe solo un coro polifonico di pernacchie.
                  Insomma, caro mio, questo mantra della mancanza di argomentazioni altrui ha stufato e nessuno sano di mente lo prende più sul serio da quel dì, salvo naturalmente quale rozzo indicatore della misura del vostro ottuso e patologico vittimismo

    • Raider scrive:

      E’ legge della natura legalizzare il matrimonio fra individui – due o più: la natura lo permette – dello stesso genere sessuale? Non risulta. La storia mostra esempi di società che legalizzavano unioni fra individui – anche solo due, due soli – dello stesso sesso? Non risulta neppure questo. La natura obbliga l’uomo a uccidere il proprio simile? Nemmeno. E le leggi umane, in qualunque epoca, in tutte civiltà, sotto ogni regime politico, hanno sempre proibito l’omicidio (come l’incesto, come la pedofilia: e grazie a Giannino Stoppani per non scordare mai di rinfescare la memoria sulle idee sostenute da un punto di riferimento della gay culture e del genderismo come Mario Mieli) e punito gli assassini. Nessuna società ha mai posto il desiderio come fonte del diritto: e più che fondare il diritto, gli ordinamenti giuridici riconoscevano, innazi tutto, diritti e istituzioni che non era la legge a fondare, ma a regolare perché ritenuti naturali, come quello alla sicurezza personale, alla proprietà e alla famiglia.
      Il gender. E’ una teoria come altre, ma nessuna teoria come le altre è diventata la base per fondare le regole della convivenza o stabilire nuovi modelli di società. Ora, Ue e media a tappeto vogliono fare accettare come diritto ciò che non è neppure materia di diritto – l’affetto reciproco (che è fatto privato: i sentimenti sono fuori discussione e non è giusto offenderli) e i progetti di vita comune di due o più individui -: con le buone del soft power – e l’Ue ha votato leggi di finanziamento a blogger, troll e hacker col compito di diffondere ovunque le direttive eurocratiche -: o con le cattive delle direttive che obbligano a legiferare a senso unico/Pensiero Unico e dei ddl anti-omofobia, interpretabili a discrezione di giudici che hanno già fatto capire come la pensano in più di un’occasione.
      E questo modo di intendere l’uomo e di volere la società pensa gli individui come se fossero già quello che così chiaramente ci viene prospettato: “Il cyborg è una creatura di un mondo post-genere: non ha niente da spartire con la bisessualità, la simbiosi pre-edipica, il lavoro non alienato o altre seduzioni di interezza organica ottenute investendo un’unità suprema di tutti i poteri delle parti. Il cyborg non ha nemmeno una storia delle origini nell’accezione occidentale del termine […]. Il cyborg definisce una polis tecnologica in parte fondata sulla rivoluzione delle relazioni sociali nell’oikos […]. Il cyborg non sogna una comunità costruita sul modello della famiglia organica.”
      L’umanità è organica, in effetti, anche se detto così – ma l’ha detto una teorica coi controfiocchi (si chiama Donna!) del superamento dell’umano – sembra che l’umanità non sia altro che una variante biologica dei moscerini, gay o etero: quello che si vuol farne, dell’umanità e all’umanità, è disumano: e da questa follia ci si aspetterebbe, proprio in nome dell’umanità, che anche i gay militanti si dissociassero.

      • Michele L scrive:

        Rispondo anche a Prost:
        Il matrimonio è orientato alla procreazione, certamente, ma ciò non è assolutamente una condizione necessaria e nemmeno sufficiente alla configurazione di un matrimonio. Soprattutto nell’era del post-proletariato, di società sempre più dense, integrate e popolose (la crescita demografica è chiaramente insostenibile sul lungo, e perfino medio, periodo), è molto più importante valorizzare i legami interfamiliari che hanno nella famiglia il loro elemento fondante e che si diramano solidi sulla base dei legami che uniscono i coniugi.
        Infatti la società tutta si basa su legami tanto più forti quanto possono contare sull’esistenza di altri legami collaterali.
        Per questo si sposano anche persone che non possono o non vogliono avere figli, non per pietà, non per eccezione, ma per la regola, naturale, per cui la società umana è un intricato sistema di relazioni sociali.
        Non si tratta certo di un problema di pedanteria etimologica, ma di risolvere una necessità umana, ovvero quella di stare assieme agevolando, tramite l’ufficializzazione, ovvero il valore pubblico, lo stare assieme, con doveri e diritti che servono allo stesso tempo come garanzia per la coppia e per tutti gli altri.
        La questione dei sentimenti o dei desideri non è in discussione, l’interesse è infatti quello sociale, tanto è vero che non si è mai discusso in nessuno stato europeo, di poligamia o altre forme di legame tipicamente irrispettose della donna. Donna che è chiaramente subordinata all’uomo in logiche e convenzioni sociali nocive perchè ingiustificate e basata sull’egoismo e non sulla solidarietà e l’uguaglianza.
        E nemmeno di pensiero unico si tratta, perchè di fatto oggi è un pensiero che si concretizza costringendo la vita e lo sviluppo sociale in taluni paesi, ovvero quello che vuole amori di serie B e la subordinazione della donna al maschio. Superate queste storture storico-culturali ciascuno sarà più libero di contribuire alla società come meglio crede e gli altri liberi di reagire di conseguenza, senza che nessuno sia privilegiato o ingiustamente discriminato.

      • michele scrive:

        Non esiste nessuna legge della natura. E’ un invenzione o conevenzione sociale per determinare comportamenti propri di tutte le specie animali e vegetali. Per meglio esplicare, l’unico animale che si da delle regole è l’uomo e sono regole che vanno in contrasto con la stessa natura umana. Inserire come fa Mr. Stoppani una frase estrapolata da un libro che neanche io ho letto, in cui peraltro il riferimento è al polimorfismo sessuale derivato dagli studi di Freud, le famose 5 fasi dello sviluppo psicosessuale dei bimbi, ha la stessa valenza di prendere brani estrapolati dalla bibbia per dimostrare tutto e il contrario di tutto, abbiamo così scoperto che siete entrambi dei relativisti. Il gender non è una teoria, ma un insieme, che con la sessualità non ha niente a che vedere, ma d’altronde chi vive con la verità in tasca, non ha bisogno della scienza. Il pensiero unico non esiste, se poi vogliamo dare a tale concezione il valore che tutti la pensano allo stesso modo, però sbagliando, lasciandosi quindi offuscare la mente, sbagli ancora poichè dietro al cosidetto pensiero unico ci sono degli studi attualmente riconosciuti da tutta la comunità scientifica come validi, pertanto sarebbe come dire che chi si cura con l’aspirina il famoso raffredore ha un pensiero unico. Sul cyborg scusa ma non ho capito un acca di ciò che volevi dire.

        • giovanna scrive:

          E sull’ultimo punto, che non hai capito un’acca, siamo tutti d’accordo ! :-)
          Ciao, Michelino, chissà se capirai mai che le foglie sono verdi d’estate e la coppia uomo-donna ha delle peculiarità che non hanno le coppie dello stesso sesso ?
          Ne dubito.
          Poi, un consiglio amichevole : piantala con quegli studi patacconi .
          Qui li abbiamo smontati pezzo pezzo, negli anni, non che fosse difficile, ogni volta l’asticella della credibilità si abbassa , li conosciamo bene nella loro totale malafede e non scientificità e ogni volta che li nomini perdi i pochi punti che ti sono rimasti !
          Ti conviene trovare altri argomenti per affermare che è bello comprare un bambino e che un bambino trattato come un oggetto, come uno scarto, come uno schiavo, è felice e contento !
          Ma gli studi farlocchi, no, ti prego !
          Sarebbe più credibile per te invocare la semi-infermità mentale !

          • michele scrive:

            sbagliato. non tutte le foglie sono verdi d’estate, ci sono i sempreverdi, il pittosforo, la jacobinia, il cisso ad esempio, e ogni coppia, perchè fondata da due persone ha peculiriatà diverse da un’altra coppia, in quanto la peculiarità ti ricordo che è un tratto, caratteristica distintiva di qualcuno, quindi una coppia uomo donna ha per forza tratti distintivi e peculiari diversi da un’altra coppia uomo donna, come vedi ne so. Piuttosto, anzichè usare con me i toni da studio televisivo, quelli propri dei denigratori, urlatori, quelli che scuotono sempre la testa, che attaccano sempre e non discutono mai, potresti anche evitare di affermare cose che io non ho mai nè detto nè scritto (che è bello comprare un bambino) probabilmente non leggi tutto l’intervento, ormai hai le solite frasi fatte e le piazzi qua e la senza nessuna sequenza logica (così come vedi so anche usare il tuo plus comunicativo vecchio ormai di decenni, non capisco perchè ostinarsi ad usarlo ancora) Ti pongo una domanda seria, mi sai spiegare perchè nell’antica Grecia le donne in pratica erano vendute al marito, vivevano in pratica rinchiuse nella casa nella parte chiamata gineceo, vivendo in pratica in posizione subalterna, mentre nell’antico egitto la donna viveva la vita sociale insieme al marito, aveva un patrimonio personale e scandalo degli scandali, come citava Erodoto, la donna usciva addirittura sola a far la spesa? In maniera semplice, non chiedo un trattato storico-scientifico per carità, solo le tue considerazioni semplici semplici.

            • giovanna scrive:

              Vedo che hai del bel tempo da perdere !
              Ma quella delle foglie te la potevi risparmiare : autogol clamoroso , che evidenzia tutta la menzogna della tua propaganda da quattro soldi.
              Per me basta così e non piagnucolare che non so rispondere ai tuoi profondi contenuti : nel tuo ultimo sproloquio non raggiungi il mio minimo sindacale di intelligenza e cultura per poter interagire !
              E guarda che ho interagito lungamente in questi mesi pure con il multinick psyco-horror : pensa te come sei messo !
              Ciao, Michelino, vai a nanna, che è ora, ti si affatica la testolina !

              P.s . :Michelino , ti sei riferito lungamente e con entusiasmo a studi che magnificano la bellissima esperienza di questi bambini comprati su catalogo, dunque apprezzi, senza dubbio, la suddetta compravendita…. non ti allargare troppo con le st..zate a cavolo, che non è aria !
              P.p.s : io credo di avere il diritto di notare l’inconsistenza umana dei gay che scrivono qui, o credi di essere intoccabile in quanto gay ? e non devo fare nemmeno la fatica di argomentare la mia notazione : chiunque può leggere la marea di stupidaggini che scrivi, a cominciare dalle foglie , ai bambini comprati, agli studi farlocchi …ecc ecc

              • michele scrive:

                allora cara la mia Giovannina, sappi che la furbizia non è dote della volpe. Tutti dicono e ripetono questa enorme sciochezza, come se la volpe fosse veramente un animale scaltro, invece è un opportunista. E’ classificato carnivoro, ed è vero, infatti caccia, ma per l’appunto la sua dieta è composta anche da insetti, invertebrati e frutta. Ora la mela in bocca alla volpe ci sta bene proprio perchè se la mangia, ma ci bene anche in bocca al porco (volgare di maiale) quando lo infiliamo nel forno per cucinarlo. Il punto croce invece, come tu sai, è composto da un punto di andata da sinistra (basso) a destra )alto e da un punto di ritorno invece da destra (basso) verso sinistra (alto), ma ancora più importante quando si ricama è tenere le mani pulite per evitare di sporcare il lavoro. Gli operai della FIAT lavorano con i guanti, ma essi non lo fanno per non sporcare, ma per evitare di farsi del male. I guanti sono utili a tutti, sia per diporto (guanti antifreddo, da neve, da motociclista) ma anche per lavoro (guanti chirurgici, guanti da killer e così via) E così via si potrebbe tradurre anche “a la via così”, ma qua entriamo nel linguaggio prpriamente marinaresco, come cazza la randa e via di questo passo. Ma tornando alla volpe, lo sai che con Pinocchio c’era anche il gatto? Ma se si dice sempre gatto e la volpe, che sono due, se includiamo Pinocchio sono in tre o sono due più uno? Boh………

                • Giannino Stoppani scrive:

                  La cosa divertente è che volendo meleggiare finisci tuo malgrado a scrivere cose più sensate delle menate che ammannisci di solito.
                  Basta poco, in verità…

                  • michele scrive:

                    Grazie. Sono veramente contento di aver finalmente scritto una cosa sensata e di avere anche una bella approvazione scritta. Grazie ancora.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non ti esaltare, non ho affatto ammesso che tu abbia scritto “una cosa sensata”, ma che non volendo hai finito per scrivere cose “più sensate delle menate che ammannisci di solito”.
                      C’è una bella differenza.
                      Poveri noi, non sa neanche leggere l’italiano.

                  • michele scrive:

                    sensata o più sensata è comunque un complimento per questo ti dico grazie.

            • To.ni scrive:

              Io non so rispondere alla cosa dell’Egitto…. lo dici a me in parole semplici semplici così capisco

              • Michele scrive:

                Buonasera Toni. Bè potresti provare a dare una risposta, tanto non si vince niente, ma soprattutto non si perde niente.

                • To.ni scrive:

                  Mi dai un aiutino?

                  • michele scrive:

                    ma la domanda è semplice, da una parte egiziani, dall’altra ellenici, i primi non compravano le loro mogli, le stesse mantenevano un patrimonio personale e facevano una vita sociale insieme al marito, inoltre uscivano di casa per le normali faccende domestiche come fare la spesa. I secondi invece in pratica comprano le donne dalle famiglie di provenienza, si sposavano tardi (gli uomini, le donne anche a 13 anni), e le donne una volta nella casa del marito vivevano la loro vita nelle stanze (gineceo) e non partecipavano alla vita sociale. Perchè questa differenza?

                  • michele scrive:

                    no, niente teoria sul matriarcato. Magari prova a non ricercare una risposta nella scienza e prova a usare una logica, una deduzione.

                    • To.ni scrive:

                      Secondo me c’entrano le “megamacchine” (Munford) ma se mi dici di no …. questa volta, devi dirmi il perché.

                    • To.ni scrive:

                      Perdonami, penso che tu possa rimproverarmi che non ho accettato il tuo consiglio di usare la deduzione. Ma temo che tu possa incorrere il rischio di omettere elementi e costruire un sillogismo apparentemente elegante, ma illogico. Sospetto per me non campato in aria stante che ritengo che nel valutare la società greca hai fatto del riduzionismo.

                      Ma prego, a te… le “megamacchine!

              • michele scrive:

                no, neanche le mega macchine. facciamo così, ti consiglio di leggere l’intervento del Cardinale Willem Jacobus Eijk che proprio quest’anno, nell’incontro delle Commissioni dottrinali europee ha spiegato molto bene le teorie di genere e il perchè vanno combattute….perchè minano in primis l’annunzio stesso della fede cattolica. Quello è un intervento serio e costruttivo su cui effettuare un dibattito, sempre che si voglia farlo, e non l’articolo di questo giornaletto che è pieno di confusione, errori, mistificazioni e approssimazioni culturali che fanno rizzare i capelli anche a un rozzo come me.

                • michele scrive:

                  L’antropologia cristiana e la teoria del genere questo è il titolo

                  • To.ni scrive:

                    Conosco il documento e lo condivido pure, ma credo che mi stai confondendo e che tendi a liquidarmi con estrema facilità. In effetti hai fatto una domanda a Giovanna con la quale chiedevi a parole semplici di dare una risposta , su Grecia ed Egitto.
                    Già di partenza mal vedo l’atteggiamento da esame. Penso che se uno deve dire una cosa la dice e basta. Ed io senza enigmi vorrei sentirtelo dire.
                    Io di mio ritengo che la tua domanda sia mal posta, perché parte da premesse discutibili. Ed ignora la megamacchina .
                    Per mettere carne al fuoco dico pure che la società greca (ammesso e non concesso che il ruolo della donna fosse quello da te descritto in entrambe le società … ma non lo concedo) sia nettamente preferibile rispetto a quella egiziana.
                    Per il resto ne possiamo parlare domani.

                    • michele scrive:

                      mi spiace ma la domanda non voleva essere nessun esame ma un tentativo di fare un ragionamento. La megamacchina su dai che c’entra? non è neanche attinente. Ti assicuro che la società greca era così, anzi, ti dirò di più, l’età da marito era compresa tra i 13 e i 16 anni, mentre per i maschi era di 30 anni. Se conoscevi il documento bene, parliamone, esaminiamo questa minaccia alla fede cattolica, ed evitiamo per favore l’orpello ideologico della fantomatica ideologia gender e mi….te similari.

                    • To.ni scrive:

                      Peccato che non trovi pertinente la “megamacchina”, per me c’entra …. e pure molto. Munford la definisce in maniera splendida, riferendosi proprio all’Egitto come uno strumento distaccato da qualunque funzione e finalità umana che non fosse il continuo aumento dell’ordine, del potere, della prevedibilità e soprattutto del controllo. L’attualità della definizione fatta dell’autore ( esposta da me in maniera parziale ) per me è impressionante riportata al nostro contesto odierno. Ma questo è un altro discorso.

                      Ritornando alla nostra discussione tale intuizione offre la giusta dimensione dell’autonomia della donna egizia per ricollocarla in un ambito più ampio. Dove il faraone era un dio , dove tutto apparteneva al faraone (comprese uomini e donne) e che il loro vivere era in funzione del faraone. Costruire una piramide non diventa neppure una esperienza di schiavitù se è condivisa capillarmente come parte del proprio essere ed appartenere. Lo stesso morire fuori dall’Egitto diventa un qualcosa di terrificante, come un annichilimento totale e privazione dell’aldilà.

                      Discorso non assolutamente riferibile ai greci i quali, pur avendo un forte ma diverso senso dell’appartenenza, inserirono nella storia un elemento straordinario: Il greco non si inginocchia di fronte ad un uomo. Ammiravano persiani ed egizi per le loro grandi opere ma detestavano il loro dispotismo, nell’inginocchiarsi come schiavi davanti ad un uomo cose se fosse un dio. C’è una meravigliosa citazione tratta dall’elegia funebre di Pericle fatta per la guerra nel Peloponneso: “siamo liberi e tollerante nella vita privata, ma negli affari pubblici rispettiamo la legge” .
                      Per me questa è, tra l’altro, la chiave di lettura giusta che innesta il percorso della civiltà greco-romana-cristiana. (Altra discussione che spero in futuro di intraprendere).

                    • To.ni scrive:

                      Questa sopra (moderazione permettendo) è la mia contestazione principale, ma ti contesto anche il metro di valutazione e gli elementi che porti come premesse per sviluppare un raffronto greci -egizi . Perché consideri cosa dice Erodoto sulla donna egizia e non Esiodo sul matrimonio greco (uno, per esempio circa l’età del matrimonio, i 13 anni, in una cultura dove a 15 un uomo era guerriero)? Poi i n un società dove esistevano condizioni di guerra e gli uomini indossavano armature (il solo scudo 30 chili), concepiti per forza di cose per gli uomini, mi chiedi come mai le donne fossero fuori dalla vita sociale (ed esagerando sulla loro condizione domestica)? Perché parli di comprare la moglie invece di parlare della necessità che questa avesse la “dote”. A cosa serviva questa? Qual erano le disponibilità del marito rispetto alla “dote”? Poteva appropriarsene? Perché ometti la tradizione letterari omerica e in generale la tradizione letteraria greca (Senofonte, Euripide, il tardo Plutarco) dove emerge l’esperienza di una concezione della relazione uomo-donna tale che per certi aspetti surclassa quella odierna.

    • To.ni scrive:

      “La chiesa stessa, con i dieci comandamenti, ha in pratica emanato leggi che vanno contro la natura dell’uomo.”
      Affermi questa cosa con troppa facilità.

      • michele scrive:

        attenzione. questo è vero dopo la cacciata del paradiso se crediamo nel creazionismo, oppure in toto se crediamo nel darwinismo. D’altronde se l’uomo non deve peccare bisogna per forza dire quali sono i peccati, secondo te è più facile creare un peccato basandosi sull’indole umana o su qualcosa a cui l’uomo non ha nessun interesse e che quindi non lo porterà mai ad un peccato?

        • Hiroito Akkaka scrive:

          Quando si fa una certa ora conviene andare a nanna. Altrimenti la discussione ne risente.

        • Cisco scrive:

          @Michele

          Nella visione cristiana l’uomo deve combattere il peccato, quindi tendere al Bene e al Vero. Ma è evidente che non gli è possibile evitare del tutto il peccato, perché la sua libertà è stata compromessa dalla sua ribellione iniziale a Dio. Per questo conta l’impegno personale più del risultato. Per questo nonostante siamo tutti peccatori, tutti possiamo salvarci.

        • To.ni scrive:

          Non credo che sia in questi termini. Penso che i dieci comandamenti non sono solo un sistema di divieti, ovvero potevano essere letti in tale modo il quel mondo. Oggi invece si traducono come un insieme di norme morali la cui obbedienza o meno si traduce in una violazione delle dicotomie esistenziali che caratterizzano la natura umana (una cognizione antropologica scarsamente percepibile per l’antico semita). Per cui il peccato non è solo un offesa a Dio, ma contestualmente, un offesa, anzi, una violazione verso se stessi.

      • hackbunny scrive:

        Però è vero

  4. Giannino Stoppani scrive:

    Non so dove finirà questo commento e quindi riassumo per il presumibilmente disorientato lettore.
    Sopportate questa piccola cronologia:
    l’11/6 h 14:51 il signor Michele L scrive:
    “La invito a sostenere lo scioglimento di tutti i matrimoni di chi non vuole avere figli e di immaginarsi come questo potrebbe migliorare la società.”
    Il 12/6 h 07:12 io ho replicato, tra l’altro:
    “… non è difficile immaginare come la società migliorerebbe negando occasioni agli opportunisti e ai parassiti che pretendono diritti senza accollarsi doveri.”
    Il 12/6 h 14:01 il signor Michele insiste:
    “Infatti si chiedono stessi diritti e stessi doveri. Lei non sa nemmeno di cosa parla.”
    Il 12/6 h 16:14 io replico con un discorso del quale la parte cogente direi che è la seguente:
    “tua replica con c’entra un beneamato cappero” e la cosa mi pare ovvia.
    Il 12/6 h 17:20 evidentemente oppresso dalla mania dell’ultima parola, finalmente il signor Michele L ci tiene a ribadire:
    “Quindi le coppie che non hanno figli sarebbero dei parassiti?”

    Inutile a questo punto precisare che io non considero parassiti i coniugi ai quali non è concesso di avere figli, ma quelli di cui parlava lo stesso Michele L, i quali si sposano escludendo a priori anche la pur remota possibilità di avere dei figli (biologici o adottivi o trovati sotto i cavoli o verdure varie).
    Infatti il matrimonio serve per la tutela di eventuali figli (biologici o adottivi o trovati sotto i cavoli o verdure varie) e se uno vi rinuncia in partenza, ovviamente si becca solo i diritti che ne derivano rifiutando di accollarsi i doveri.
    Chi vive in una società usufruendo dei diritti senza accollarsi doveri io credo lo si possa tranquillamente chiamare parassita.
    Ecco, scusandomi coi pazienti lettori, specie con quelli che son giunti fino in fondo, mi pare valga la pena sottolineare il livello di malafede patologica che questi signori mettono nelle discussioni, nelle quali si illudono di farsi ragione facendo dire all’interlocutore cose che non ha detto.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Val la pena precisare, per i non giuristi come me, che per doveri io intendo quelli propriamente detti, ovvero gli obblighi che i soggetti hanno verso la collettività, non certo gli obblighi che i coniugi si assumono reciprocamente l’uno verso l’altro, i quali, nel caso non sono finalizzati ai figli, attengono alla sfera privata e non interessano la società se non in senso mooolto lato.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        ….la quale collettività, invece, cerca di intrufolarsi sempre piu’ nella sfera privata delle famiglie, e questo mi fa infuriare non poco, caro signor Michele, mi fa andare in bestia, ma mi calmo e ringrazio il Cielo che non vivo -per es.-, in Cina, chè a quest’ora gli altri cinque figli che ora ho li avrei solo nell’immaginazione, porca miseria!!! Quanto all’amico omo ci ho giocato assieme a Tombola in parrocchia a Nataleed eravamo braccio a braccio,cacchio, e qui mi fermo…..ma lei che ca…volo ne sa dei miei sentimenti! Pensi ai suoi , che dopo di voi verranno nelle scuole -fra una ventina d’anni,ma forse anche prima- a dire ai nostri figli che le vostre chimere create in laboratorio devono avere tutto il rispetto possibile da parte degli esseri umani…questo volete voi in fondo, denaro e rovina del mondo! E continuo a volerle bene…meno che al mio amico, però.Notte!

  5. Sebastiano scrive:

    Europa? Quale? Quella che dopo aver pontificato su ambiti che non le competono, ci chiede allegramente di tenerci noi tutti i poveracci dei barconi? O quella di Cameron-Sarkozy, che comandati a bacchetta dal burattinaio d’oltreoceano, hanno scatenato la guerra civile in Libia e adesso si guardano bene dal mandare contro l’Isis (in confronto ai quali Gheddafi era un gandhiano della prima ora) non dico uno stuolo di bombardieri ma neppure una scatolina di petardi? O quella che si genuflette agli USA sulle sanzioni alla Russia, ché tanto il peso economico mica lo sborsano loro? O quella che vorrebbe la Turchia (altri grassi affari), disquisendo se sia lecito o meno chiamare “genocidio” lo sterminio di un milione e mezzo di persone, non sia mai che il petrolio venga a costare qualche dollaro in più al barile?
    Che cos’è che definisce l’Europa, dopo che si è fatto a gara a svuotarla di ogni significato identitario?
    L’unica cosa rimasta, ovviamente: la moneta.
    Ragion per cui comanda chi ne ha di più. Come accade in qualsiasi mercatino di periferia. Che vi aspettavate?

  6. emanuele loffarelli scrive:

    La teoria Gender nel suo concetto esprime di quale lebbra è malata l’Europa. Condizonamento dei paesi, imposizione di leggi contro natura e eliminazione dei valori fondamentali. I genitori di buon senso tra cui io, si oppongono a tale mediocrità e abominio contrario alla natura umana. Forse è il momento di imporsi con la forza a chi si impone con potere e immoralità.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Caro Emanuele, si comincia col tornare a votare, votando MEGLIO CHE SI PUO’. Poi nel concreto del quotidiano vivere si cerca in tutto e per tutto di essere coerenti; per esempio, se nella scuola tal dei tali si fanno lezioni gender, semplicemente so che non è cosa facile- non si manda a scuola il bambino; che se tutti i genitori facessero come lei, la scuola sarebbe costretta a chiudere i battenti..;in codesto caso l’unione fa la forza. Se al supermercato si vendono i prodotti che svengono+ pubblicizzati con spots che stridono con le ns idee, molto semplicemente non li si acquistano (anche se costano sempre meno, guarda un po’..). Io questo lo sto già facendo e mi auguro di non essere sola. Non sarà un gran che di idea, ma almeno così non mi sento passiva, ininfluente, indifferente. Auguri!

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