Google+

L’errore del premier che crede di potersi scegliere anche gli avversari

novembre 29, 2016 Alfredo Mantovano

Il depliant per il sì diffuso da Renzi è peggio di una reclame comparativa. La logica è del tipo: “Vedi chi vende il prodotto concorrente? È un mix di arretratezza e repellenza politica!”

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – È peggio della pubblicità comparativa. Il depliant diffuso dal premier a sostegno del Sì non si limita a dire “compra il mio prodotto perché quello della concorrenza è peggiore”. Se fosse così, tutto sommato, saremmo ancora sul terreno di una propaganda tollerabile: non particolarmente gradevole, visto che l’elettore preferisce conoscere quali caratteristiche ha il tuo prodotto perché lui lo acquisti, più che sentire denigrare la merce dell’altro.

Ma qui il passo è ulteriore: la logica proposta è del tipo: “Vedi chi vende il prodotto alternativo al mio? È il mix dell’arretratezza e della repellenza politica!”. I garanti dell’affidabilità della merce diversa dalla mia sono dei signori anziani, male assortiti, in larga parte protagonisti di iniziative fallimentari, e ciò basta per qualificare quel che ti propongo come il meglio che circola, a prescindere dai contenuti.

Così lo sponsor numero 1 della riforma, nell’ordine: a) ha sviato l’attenzione da quel che dicono le modifiche dei 47 articoli della Costituzione per trasformare il referendum in un plebiscito sul governo che guida. Col risultato, segnalato dai sondaggi, che a dieci giorni dal voto solo una parte minima di italiani conosce i dati essenziali della posta in gioco; b) ha impostato un quesito referendario a mo’ di spot, collegando a esso l’informazione istituzionale: come apporre l’etichetta Brunello di Montalcino su una bottiglia di aceto; c) ha collegato la vittoria del No a una serie di sciagure, dall’innalzamento dello spread alla fuoriuscita dall’Unione Europea… mancano l’allargamento del buco dell’ozono e lo scioglimento dei ghiacci residui in Antartide (non dispero che siano evocati negli ultimi giorni della campagna elettorale); d) ha preteso il confronto mediatico sulla riforma solo con persone aventi una età media di 85 anni e una capacità attrattiva pari a quella dell’olio di ricino; e) ha fatto inviare agli italiani all’estero la scheda elettorale insieme con la propaganda per il Sì.

Quanti colori dimenticati
L’indicazione dei volti in bianco e nero dei fautori del No supera però ogni limite di decoro: corrisponde alla volontà del premier di scegliere, oltre che i propri amici, anche i propri avversari. Questo non gli è consentito. Non che il resto lo sia, ma questo oltrepassa tutto. Il bianco e il nero costituiranno i colori con i quali è abituato a catalogare il mondo attorno a sé, all’insegna del “o con me o contro di me”, ma non sono i colori di piazza San Giovanni (20 giugno 2015) o del Circo Massimo (30 gennaio 2016) o dei tanti luoghi nei quali, da Trento a Ragusa, negli ultimi mesi si è manifestata la contrarietà, motivata nel merito, verso una riforma scombiccherata e insensata.

Sono i colori delle famiglie italiane, che provano a farcela, nonostante i problemi causati in modo diretto o indiretto dal bombardamento cui la famiglia è stata sottoposta nell’arco della legislatura coperta dai quasi tre anni di governo Renzi. Sono i colori dei ragazzi per i quali questo esecutivo sta alacremente preparando un futuro ancora più carico di debiti rispetto a quelli ereditati al momento del suo avvio, e che comunque continuano a sperare e a studiare. Sono i colori delle tante comunità territoriali, la cui diversità e articolazione è una delle ricchezze dell’Italia, che desiderano scongiurare il rischio di una Costituzione riformata all’insegna dell’appiattimento e dell’abolizione delle realtà intermedie, Comuni piccoli e medi inclusi.

Non sappiamo se il mix di costosa propaganda a go-go, di mance elargite a pioggia nella legge di stabilità e di martellamento mediatico riusciranno ad avere la meglio su un popolo disilluso e preoccupato, ma ancora vivo. Ma il premier abbia per certo che se il 4 dicembre il responso del suo fastidioso pressing fosse un bel No, quel No sarebbe pieno di colori. Di quei colori della realtà che finora egli ha calpestato e osteggiato. Di una realtà che desidera quanto meno la libertà di essere considerata avversaria, e non volgarmente annullata dietro i volti in bianco e nero di signori rispettabili, che però con essa non hanno nulla da spartire.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.