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Eletta Miss Arabia Saudita. Che, a quanto pare, è “bella dentro”

ottobre 10, 2012 Redazione

Si chiama Maram Zaki al-Saif ed è la nuova Miss Arabia Saudita. Solo che, a differenza che nel resto del mondo, la ragazza non è stata scelta per la sua bellezza, ma per i suoi “valori etici”

Si chiama Maram Zaki al-Saif ed è la nuova Miss Arabia Saudita. Solo che, a differenza che nel resto del mondo, la ragazza non è stata scelta per la sua bellezza, ma per i suoi “valori etici”. Molte delle partecipanti alla “Reginetta dell’etica” indossavano un velo integrale che non lasciava scoperti nemmeno gli occhi. Maram, originaria dell’isola di Tarout, ha partecipato a volto scoperto, ma con un grande velo nero che le copriva i capelli, il collo, le spalle e tutto il resto del corpo.

Le miss partecipavano, quindi, più che a un concorso di bellezza, ad un “test morale”, il cui tema era “La mia etica, la mia identità”, che si è svolto nella provincia orientale di Qatif e ha visto in gara 285 ragazze tra i 16 e i 24 anni. La giuria ha preso in esame i valori etici delle reginette, ma anche il loro carisma, le loro performance teatrali e la loro cultura. Oltre alla corona e alla fascia, Maram ha vinto un premio in denaro pari a circa 2.700 dollari.

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1 Commenti

  1. Mappo scrive:

    NUDE, LE VOGLIAMO VEDERE TUTTE E 258 NUDE.

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

La versione high performance della berlina nipponica, attesa a breve al debutto, potrebbe rinnegare l’alimentazione ibrida tipica del modello base optando per un ciclopico V8 5.0 a benzina da 500 cv.

Dopo le borse, gli occhiali e le scarpe, il mercato dei prodotti contraffatti si apre anche al nostro settore. Look non è la prima azienda a esserne vittima e mette in guardia i ciclisti da sospetti e pericolosi "affari"...

Adorata dai divi dello spettacolo, è stata la prima roadster BMW dedicata al mercato americano. Ha ispirato le moderne Z3 e Z8. Mossa da un V8 3.2, nonostante la linea elegante fu un flop commerciale.

La supercar nipponica è (finalmente) pronta al debutto: adotta un V6 biturbo a iniezione diretta di benzina abbinato a ben tre motori elettrici. Trazione integrale permanente e cambio a doppia frizione.

Rivista nella linea e nella cura degli interni, la multispazio torinese conferma i plus della precedente versione, cui abbina un comfort superiore e dotazioni da berlina. Prezzi da 18.200 euro. Motori benzina, td e a metano.

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