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Così l’Europa abolisce la differenza sessuale sopra le nostre teste

marzo 4, 2013 Assuntina Morresi

L’idea di fondo della Cedu è chiara: una volta riconosciuta legittimità alle convivenze omosessuali, il passo verso la piena equiparazione a quelle etero è breve. Figli compresi.

Il pensiero unico dell’in-differenza sessuale conquista ogni giorno nuove posizioni nel cuore dell’Europa, dalle fiction televisive fino alle favole per bambini, e sta invadendo le istituzioni più significative del vecchio continente, mutandone irreversibilmente i connotati. Dopo il parlamento britannico e quello francese, impegnati nell’approvazione della legge che ammette al matrimonio anche coppie di persone dello stesso sesso, la settimana scorsa è stata la volta di due sentenze definitive emesse da importanti tribunali: la Corte dei Diritti umani a Strasburgo (Cedu) e la Corte costituzionale tedesca. Al di là delle specificità dei casi esaminati, entrambe le corti hanno stabilito sostanzialmente che qualora una legge nazionale legittimi le convivenze omosessuali, per queste devono valere le stesse regole previste per le coppie eterosessuali, anche in merito all’adottabilità di bambini.

FIGLI, “BENI” COME GLI ALTRI. Non è obbligatorio per i paesi che hanno sottoscritto la Convenzione europea sui Diritti umani ammettere le coppie omosessuali al matrimonio, così come non è obbligatorio consentire l’adozione di bambini alle coppie conviventi: questo ripete la Cedu e questo significa che la sua sentenza non tocca l’Italia, dove il matrimonio omosessuale è contrario alla Costituzione e l’adozione è accessibile solo a coppie sposate di accertata stabilità. Ma l’idea di fondo della Corte di Strasburgo – che per una coincidenza fortuita ma significativa è stata emessa lo stesso giorno di quella, analoga, della Consulta tedesca – è chiara: una volta riconosciuta una qualche legittimità alle convivenze omosessuali, il passo verso la piena equiparazione a quelle eterosessuali è breve. E i figli sono inclusi, al pari di qualsiasi altro “bene” che si condivide. Anzi, a maggior ragione: perché è proprio tramite i figli che si rendono equivalenti una coppia omo e una eterosessuale, fingendo cioè per legge che un bambino possa avere un padre e una madre o anche due padri o due madri, e nascondendo, sempre grazie alla legge, l’esistenza di un genitore, ridotto a un “contributo biologico” estraneo.

NUOVA DISTINZIONE DELL’UMANITA’. L’in-differenza sessuale divide artificialmente l’umanità in esseri indistinguibili: anziché uomini e donne saremmo eterosessuali e omosessuali, differenti solamente per le personali pratiche sessuali. E poiché i comportamenti sessuali sono aspetti della vita privata, non possono certo essere considerati dallo Stato per attribuire diritti e doveri, tanto meno per accedere a istituzioni come il matrimonio o l’adozione, o alle nuove tecniche di procreazione. Per questo in Francia hanno coniato lo slogan “il matrimonio per tutti”: se essere uomo o donna non conta più, se non è essenziale e sostanziale della natura umana ma è solo una delle tante caratteristiche individuali, come il colore dei capelli o la statura (è il messaggio di certe pubblicità governative italiane delle Pari opportunità), un dettaglio che ognuno volendo può pure cambiare, perché farne un criterio in base al quale escludere qualcuno dal matrimonio o dal “diritto al figlio”? Il motivo è evidente: sbiadire il più possibile l’immagine del matrimonio inventando qualcosa di sostanzialmente differente (le nozze fra due persone dello stesso sesso) ma formalmente identico.

TUTTO HA UN PREZZO. L’unico limite è nel numero: le nozze per ora sono accessibili solo a coppie di individui. Ma niente vieta, in nome dell’affetto reciproco, che un giorno ci si possa sposare in tre o quattro o più, considerando non solo la tradizione poligamica di tanti popoli, ma anche le tecniche di fecondazione assistita, che già hanno permesso ad alcuni giudici di stabilire che un bambino può far riferimento legittimamente a tre genitori. È anche vero che a quel punto il matrimonio non esisterà più: ci saranno piuttosto individui legati da contratti di tipo economico, magari rinnovabili nel tempo, con cui ci si impegna a provvedere al reciproco sostentamento con modalità diverse a seconda del contributo dato da ciascuno alla “collaborazione procreativa” (un termine che già esiste), una sorta di cooperativa degli affetti e della riproduzione sessuale, insomma. Si valuterà quanto valgono liquido seminale e ovociti e quanto un utero in affitto; si stimerà il prezzo della realizzazione del desiderio di un figlio e a quanto ammonta la spesa per mantenerlo. Si calcolerà insomma quanto è costato produrlo, quel figlio, e in quanto tempo il costo sarà ammortizzato, chi deve pagare chi e chi ha il diritto ad avere cosa.

TUTTO IL RESTO È UN “DETTAGLIO”. Non è fantascienza, ma uno scenario già attuale: basta vedere la modulistica dei contratti nei centri di fecondazione in vitro che offrono tutte le combinazioni possibili di gameti, corpi e desideri. A questo punto il fatto di essere uomo o donna, da soli oppure in due o in cinque, è solo un “dettaglio”. Ma come si fa poi a dire che queste scelte non c’entrano con l’economia, con le politiche sociali, sanitarie, con lo sviluppo di un popolo, con il volto della nazione? Piaccia o no, su tutto questo incidono le sentenze della settimana scorsa. Piaccia o no, è questa la direzione che si è scelto di seguire, o di evitare, avendo votato, domenica e lunedì scorso, un partito anziché un altro. Piaccia o no, è questo il cuore della questione antropologica di cui la Chiesa, sempre più in solitudine, va predicando da tempo.

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41 Commenti

  1. gianni scrive:

    Articolo spettacolare! Brava Assuntina!
    Erika T…?!?!?? Prrrrrrr

  2. Andrew scrive:

    Sento il rimore assordante di unghie che si arrampicano sui vetri come nei discorsi di tanti anni fa quando allora le persone razziste giustificavano con argomenti altrettanto assurdi che era contro natura il matrimonio misto tra le razze, dicendo che se un bianco poteva sposare un negro allora perché non anche una capra…
    Nota bene: il matrimonio omoaffettivo non è affatto contrario alla costituzione italiana, come hanno affermato vari costituzionalisti e la stessa corte.

  3. Frank scrive:

    Il matrimonio CIVILE è semplicemente un contratto che due persone che si amano stipulano di fronte allo stato nel quale si impegnano a fornire reciproca assistenza.
    È un diritto dell’essere umano indipendente dal suo orientamento sessuale. Punto.
    Tutto il resto sono solo volgari chiacchiericci della più ignobile, becera ed esecrabile forma di razzismo che prende il nome di omofobia e che va condannata ed estirpata senza se è senza ma come per il razzismo, l’antisemitismo ed ogni forma di discriminazione che nasce dalla convinzione della superiorità di una categorie di esseri umani rispetto agli altri.

    • H.Hesse scrive:

      Ciao Galvani, chi è il cowboy?

    • Gmtubini scrive:

      Visto che per te il matrimonio è un semplice contratto di reciproca assistenza, allora perché non vai a stipularlo davanti a un notaio invece di rompere le palle al sindaco (e a noialtri con codesti discorsi a nafta)?
      E poi, non ho capito, che vuol dire “condannata ed estirpata senza se è senza ma”, chi la pensa diversamente da te lo vuoi in galera o magari in un bel campo di “rieducazione”?

      • albo scrive:

        Il matrimonio civile è un contratto che per aver valore legale deve essere approvato dallo Stato (e non dalle religioni). Chi è omofobo va rieducato.

        • Gmtubini scrive:

          Quizzone per Albo
          Che c’entra lo Stato coi contratti tra privati?
          Risposte possibili
          1) un cavolo
          2) una seppia
          3) una mazza
          4) tutti e tre

          La “rieducazione” di chi non la pensa come si deve si chiama “totalitarismo” e i nostri vecchi hanno dato la vita per combatterlo.

          • albo scrive:

            Allora il cristianesimo è un totalitarismo? Visto poi che certi cattolici vogliono rieducare i gay e le lesbiche…
            Lo Stato regola i contratti tra privati e tra questi rientra anche il matrimonio civile e laico. Studiati il codice civile.

            • Gmtubini scrive:

              Non raccontare balle, i cattolici non vogliono “rieducare” nessuno.
              E il codice civile studialo tu, asino, visto che il matrimonio non è certo solo un contratto tra privati.

              • albo scrive:

                Come no? Ospitano con ovazioni persino sostenitori della teoria riparativa… Comoiincia a ragliare tu visto che il codice non l’hai nemmeno mai aperto v Codice Civile (artt. 143, 144, 147) e vedi dove è inserito.

                • Gmtubini scrive:

                  1) Casomai “terapia” riparativa e non “teoria” e, come tutte le terapie, non è imposta a nessuno.
                  2) E’ proprio considerando dove l’istituto del matrimonio è “inserito” nel CC che si giunge alla facile conclusione che tu sei un asino. Studia e poi, magari, ripassa da queste parti.

          • Federico da Miami scrive:

            Pienamente d`accordo!

    • giux scrive:

      condivido la tua idea ma occhio il matrimonio non è un contratto ma un negozio giuridico … è un pò diverso

  4. Paola scrive:

    La Chiesa farebbe meglio ad occuparsi della violenza e degli abusi perpretati dai suoi sacerdoti su bambini innocenti a cui ha distrutto la serenità dell’infanzia e forse l’intera esistenza

  5. Gio scrive:

    H.hesse
    L’omofobia è una patologia.
    L’omosessualità no
    Ergo il pervertito sei tu
    Vai a fatti curare

  6. Frank scrive:

    Gmtubini

    Rieducazione significa istruire gli ignoranti come te

    Ti faccio presente che l’Onu ha definito l’omofobia un REATO d’odio o più precisamente un “hate crime” al pari del razzismo, dell’antisemitismo.

    Infine. Forse non lo sai ma il matrimonio civile viene celebrato da un rappresentante dello stato non da un notaio

    • gmtubini scrive:

      Tanto per cominciare, caro fascista col cappello da caoboi, ignorante sarai tu e la tua augusta genitrice.
      Secondo, non si capisce cosa c’entri il matrimonio con la discriminazione degli omosessuali (immagino che tu ti riferisca a questo quando sproloqui di “omofobia”) a meno che non sia lecito sentirsi discriminati quando non si può fare in tutto e per tutto il nostro porco comodo.
      Terzo, il matrimonio così come l’hai definito tu stesso, lo si può stipulare tranquillamente davanti a un notaio senza scomodare sindaci, assessori o messi comunali.
      Quarto, come ho avuto modo di scrivere innanzi, la “rieducazione” di chi la pensa diversamente è una faccenda degna dei regimi totalitari dei quali, evidentemente, tu sei nostalgico.
      Quinto, salutami il Galvani.

      • Frank scrive:

        Allora…
        1. offendi pure me ma non ti permettere di toccare i miei genitori
        2. che cosa c’entri il matrimonio negato alle coppie omoaffettive con la discriminazione lo ha spiegato chiaramente l’organizzazione dei diritti umani – documentati
        3. Non ho mai visto due sposarsi davanti ad un notaio, non so dove vivi. Il matrimonio come l’ho definito io è il matrimonio civile. Informati Se una coppia etero può esigerlo dallo stato non vedo perchè una coppia omo debba invece pagare un notaio… se non non è discriminazione questa
        4. Documentati, informati, istruisciti… forse capirai che sei tale e quale a quei razzisti che volevano sostenere a tutti i costi la superiorità della razza bianca, oppure che era contro natura il matrimonio interazziale
        5 Chi è il galvani ?

        A proposito di EDUCAZIONE

        Eccoti qualche dato
        http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_omosessuale
        http://it.wikipedia.org/wiki/Omogenitorialità
        http://it.wikipedia.org/wiki/Omofobia
        e così per tua informazione vorrei farti notare che vi sono anche delle religioni cristiane che benedicono i matrimoni anche in chiesa, come la religione cristiana valdese, quella cristiana luterana, anglicana…
        Ah… una cosa divertente che magari ti può interessare
        da una recente ricerca scientifica sembra che la maggiorparte degli eterosessuali omofobi siano in realtà degli omosessuali repressi…
        http://www.you-ng.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1374:omofobia-e-omosessualità-legame-comprovato&Itemid=62
        del resto… la cronaca è piena di predicatori omofobi colti in fallo… o dovrei dire sul fallo

        Divertiti!

        • gmtubini scrive:

          1) Siccome tu hai esordito offendendo senza remora alcuna le persone per le legittime (per ora) opinioni che hanno, dando anche personalmente a me dell’ignorante, io sono autorizzato a tirare in ballo allo stesso modo te e tutti i tuoi sciagurati parenti. Troppo comodo sparare a mitraglia e poi fare la povera vittima. Scusati per avermi offeso per la mia opinione e avrai le mie scuse.
          2) Nessuno nega il matrimonio agli omosessuali, ma casomai il matrimonio tra omosessuali, che io e molti altri consideriamo per varie fondate ragioni un abominio prima di tutto dal punto di vista razionale e poi da quello religioso, alla faccia di tutte le “organizzazioni” che l’ideologia gay riuscirà a corrompere e del cui parere non ce ne frega un accidente di niente, visto che è contrario alla realtà effettuale e constatabile dei fatti. D’altro canto certe “organizzazioni” considerano un “diritto umano” anche l’omicidio del proprio figlio.
          3) Ti ripeto che se il matrimonio, come hai scritto te, si riduce a un contratto tra due individui che si assumono l’obbligo reciproco di assistenza, non occorre alcun sindaco, ma è sufficiente (se proprio si vuol formalizzare la faccenda) anche un semplice notaio. Insomma, constato che al terzo tentativo di farti capire che il matrimonio non è quello che hai scritto te, ancora non ci sei arrivato.
          4) L’omosessualità è una perversione e non un dato biologico visto che si nasce maschio o femmina, quindi il paragone col matrimonio misto non ha senso.
          5) Galvani è un noto bugiardo
          6) Sulle prerogative educative di wikipedia calerei un pietoso velo (per non farci una risata), forse è meglio che tu ti abbeveri a qualche altra fonte di conoscenza più aderente alla realtà effettuale e meno all’ideologia del politicamente corretto.
          7) Coerentemente con le mie convinzioni non solo religiose io considero l’omosessualità una delle tante perversioni che affliggono l’essere umano, se questa mia non certo peregrina opinione mi vale da sola la qualifica di “omofobo”, ciò significa che chi me la attribuisce non è per nulla tollerante nei confronti delle opinioni altrui e dunque è un serio pericolo per la civile convivenza e la democrazia.
          Quanto al penoso espediente retorico che tutti gli attivisti o simpatizzanti dell’ideologia gay tirano fuori ogni tre per due, ovvero quello secondo cui chi trova qualcosina da ridire sulle loro tremende porcate sarebbe in realtà un omosessuale represso, ebbene sappi che si tratta di una storiella vecchia come il cucco che sul sottoscritto non sortisce affatto l’effetto che tu speri. Se però ci tieni tanto a stanare qualche omosessuale represso, nessuno ti vieta di farlo: comincia pure da quelli di casa tua.

          • Frank scrive:

            Sei ignorante (ignori) : non è una offesa ma una constatazione.
            E lo dimostri ad ogni risposta che dai.
            E comunque offenderi solo te
            Ti ho detto che puoi offendere me quanto vuoi, non faccio certo la vittima
            Ma mia madri non la conosci per cui NON TI PERMETTERE SAI!.
            Impara a portare rispetto, maleducato che non sei altro!
            (Ma riesci ad imparare qualcosa ?)
            Sei un pessimo esempio di cristiano.
            Fattene una ragione

            Le convinzioni religiose lasciale ai religiosi. Lo stato è LAICO!

            Ti faccio anche notare che laddove era scritto che è un abominio l’omosessualità è scritto anche che è un abominio mangiare crostacei, radersi la barba, tatuarsi il corpo e mischiare fibre nei tessuti.
            E anche che la terra gira attorno al sole (vedi galileo)

            Il matrimonio che intendo io è proprio quello civile. Punto.
            Tu pensi a quello religioso ma è un’altra cosa
            Quello civile è un contratto davanti allo stato.
            Non vedo perchè se una coppia etero può accedervi una coppia omoaffettiva debba invece dover pagare un notaio… se non è discriminazione questa…

            Forse non capisci che la differenza tra le tue opinioni e le mie è che le mie opinioni non impongono a te nulla, non ti impediscono di sposarti con la persona che ami, di assisterla in caso di malattia, di avere una tutela giuridica… mentre le tue vogliono impedirlo a me e imporre a me il tuo modo di vedere o tua religione

            Quindi l’intollerante (e omofobo aggiungo io) sei tu. Esattamente come una volta i razzisti volevano impedire il matrimonio interazziale sostenendo che era un abominio, contronatura, perchè se dio avesse voluto non avrebbe separato le diverse razze in diversi continenti (grossa risata)

            Detto questo… non ho più voglia di conversare con una persona umanamente povera, stupida (visto le risposte che mi hai dato) e soprattutto maleducata e con atteggiamenti fascistoidi come te

            Vivi e lascia vivere

            • gmtubini scrive:

              Senti, razza di cialtrone (anche questa è una constatazione), a offendere hai cominciato tu, quindi non rompere le balle con gli isterismi (“NON TI PERMETTERE SAI!”) e comportati da adulto che si assume la responsabilità delle proprie azioni chiedendo scusa se è necessario.
              Se io sia o meno un buon esempio di cristiano non tocca a te giudicarlo.
              Lo Stato sarà laico (ma tu non sai nemmeno cosa vuol dire, vero caoboi?) ma non ateo, quindi la mia opinione di credente vale quanto la tua di ateo del cappero.
              Ti conviene lasciar perdere subito sia le Sacre Scritture che la vicenda di Galileo Galilei se non vuoi toccare con mano quanto la tua ignoranza (è una constatazione) di questi argomenti sia crassa supina e affettata.
              E’ questa la quarta volta che provo a fartelo capire, il matrimonio civile non è semplicemente un contratto di mutua assistenza tra privati come hai scritto te. Studia e poi magari ritorna.
              Io non voglio impedire nulla, sono semplicemente contrario.
              Si chiama democrazia, baby.
              Fascistoide, ovviamente, sei tu ed eventualmente quella santa donna della tua augusta genitrice (e non dire che ti ho offeso mammina, eh?!).
              Io vivo, lascio vivere, ma la penso come mi pare e finché mi è concesso, dico e scrivo anche quel che voglio.
              Alla faccia tua e di tutti quelli come te.

  7. Piera scrive:

    H Hesse
    Io non affiderei i miei figli neanche un giorno ad un ignorante omofobo come te.

  8. Hughes scrive:

    Non credo che vedremo le estreme conseguenze dell’equiparazione tra matrimonio e relazioni omosessuali: la civiltà europea è condannata a un inevitabile declino, prima demografico che economico. Nessuna civiltà può resistere e continuare a riprodursi quando viene minata alle basi in questo modo. L’Europa e la sua civiltà, se non verrà invertita questa tendenza, tenderanno a scomparire nel giro di qualche generazione, sotto la pressione di altri popoli e altre civiltà non così rincoglionite da votare la propria estinzione.

  9. giuliano scrive:

    e va bene, chiariamo le differenze sessuali: esistono i maschi, le femmine e i froci che la sinistra spaccia per genere. Amen

    • Luca scrive:

      Che stupidate!

      Beh… ma se non sai distinguere nemmeno tra orientamento sessuale e identità di genere evita di parlare, va!

  10. viccrep scrive:

    credo che molti di quelli che hanno scritto qui non sanno più bene chi sono, forse devono ancora scegliere chi essere e in questo hanno già perso la loro dignità.
    La persona nasce maschio o femmina con delle caratteristiche psicofisiche ben precise e ben diverse e il loro crescere sta nello sviluppo armonico con la loro identità che li definisce: maschio o femmina.
    La teoria del genere nasce come ideologia tesa a giustificare comportamenti che negano lo sviluppo armonico della persona e cancellano da subito la sua dignità
    Io non sono ciò che sono ma ciò che decido di essere è già cancellare il fondamento dell’essere nella sua identità, domani questa teoria giustificherà chi si vuol sentire pecora o scimmia o altro.
    Dire poi che il tuo essere è ciò che decidi in base al tuo istinto ( oggi elevato a orientamento sessuale fa più scik) è ridurre la persona a un elemento parziale di sé che se isolato dalla sua interezza non è neanche molto nobile.
    Ridurre poi l’amore a soddisfazione del tuo istinto è sicuramente una devianza della persona è perpetrare violenza sulla sua interezza sulla sua genuinità.
    Giustificare poi questa teoria con il fatto che istituzioni nazionali europee o mondiali ne accettino l’esistenza è perché molti suoi membri hanno già offuscato la propria identità e ancor di più la si proponga come legge è un ulteriore violenza sull’uomo o sulla donna.
    Fare di ogni erba un fascio dire che tutto va bene che tutto è possibile per fare ciò che si vuole anzi pretendere che chi non sia d’accordo con quest’andazzo qualunquista sia tacciato come un delinquente, genera ulteriore violenza sulla persona.
    Guardate la Spagna che si dice progressista perché con Zapatero ha introdotto legislazione contro la persona nella sua sostanza e nel suo essere, ha da poco promulgato una legge che proibisce l’aborto alle scimmie (le scimmie non si autodeterminano e mai sceglierebbero l’aborto) e impedisce l’uso a qualsiasi scopo dell’embrione della scimmia.
    Mentre l’uccisione dei bambini non nati (aborto) è tranquillamente praticato e degli embrioni c’è il mercato
    Ognuno può decidere di accoppiassi con chi vuole ma pretendere che tutto sia uguale, per giustificare comportamenti deviati è la negazione del proprio essere e della propria identità .

    • enrico falcinelli scrive:

      Ha riassunto in breve le cose sensate scritte in questa pagina, bravo. Aggiungerei che, purtroppo, non si tratta di interesse alla liberazione dello spirito umano dalle remore di quanto il positivismo ritenga ormai obsoleto, questo tentativo di equiparazione di diritti. Il diritto di cui gode l’uomo è legato alla morale fondamentale che non è soggettiva ma si evolve nell’etica nella misura della cultura in cui l’individuo si sviluppa. La morale è identica per tutti e la diversità delle etiche è data dalla diversità delle premesse ad una data cultura. Questo, difatti spiegherebbe di già l’incongruenza della estremizzazione delle nuove scelte, in quanto questo avviene nel medesimo ambiente in cui tutto l’occidente si è evoluto sotto la medesima cultura. Ma quello che meglio spiega le questioni sono gli interessi di controllo delle masse da parte dei poteri economici imperanti (e di “imperialismo” si tratta, proprio come tecnica di controllo dei popoli: vedi, ad es., il rapporto Kissinger) e l’enorme apporto economico che si possa prevedere attraverso lo sfruttamento di una nuova condizione di vita che è quella appunto proposta oggi, il cui unico vero scoglio è l’esperienza storica dell’uomo , per cui, il tentativo di distruzione di quanto è il suo passato. È da ingenui pensare che sia il diritto umano ad essere nel cuore della nuova europa e della modernità ed ugualmente far dipendere le proprie concezioni da quanto vien deciso debba essere lo standard per un nuovo stato di vita. Nonostante, ad es. , si cambino le concezioni teniche riguardo l’uomo anche sui manuali per lo standard dei protocolli (si saprà che il nuovo manuale della diagnostica dei disturbi mentali, ad es., la pedofilia non è più considerata una malattia, nonostante dipenda fortemente da reali condizioni di diversità neurofunzionale di alcune aree del cervello) le realtà che già si conoscono dell’uomo non canbiano, come lei infatti dice, così come la profonda diversità tra l’uomo e la donna, diversità che non significa superiorità o inferiorità ma, come natura vuole, il giusto equilibrio di rapporto per la soddisfazione delle necessità vitali degli esseri. Saluti.

    • Paolo scrive:

      Peccato che l’orientamento omosessuale, al pari di quello eterosessuale, faccia parte dell’interezza della persona umana come normale e naturale variante dell’affettività e della sessualità.
      Orientamento in perfetta armonia con l’essere umano nella sua interezza.
      Che poi purtroppo a volte (e sempre meno), per causa degli assurdi condizionamenti di ideologie religiose che vorrebbero far passare le proprie fantasticherie per dati oggettivi, ci siano persone che vivono male la propria natura è un altro conto. Parlare di nobiltà o genuinità quando si promuovono tesi di questo tipo è veramente assurdo e fuori luogo. Allo stesso modo lo è il giochiono di far passare chi doverosamente e puntalmente replica a queste “argomentazioni” prettamente ideologiche (solo perchè non accetta che la realtà dei fatti smentisca il proprio credo religioso) come persone incompiute quando invece lo sono appieno nel proprio sesso bioplogico maschio o femmina e nel proprio orintamento etero, omo o bsx.
      Sesso biologico e orientamento sessuale sono due cose diverse ma in perfetta armonia tra di loro. L’essere omosessuale per un uomo, ad esempio, è in perfetta armonia di per sè con il proprio sesso maschile. E viceversa per quello femminile.

      • H.Hesse scrive:

        “L’essere omosessuale per un uomo, ad esempio, è in perfetta armonia di per sè con il proprio sesso maschile. E viceversa per quello femminile.”
        Sì, sì, certo… Come no!
        Logico come far viaggiare gli aerei in autostrada!
        Senti Paolo, vabbè essere rintronati dall’ideologia…

        • Paolo scrive:

          vabbè essere rintronati dall’ideologia…le giro il suo commento che meglio si adatta q uello che scrive lei.
          Ripeto se ne faccia una ragione, meglio per lei.

          • H.Hesse scrive:

            Ma certo… come no!
            Nascere maschi e non essere attratti dalle femmine è normale come gli asini che volano!
            Te lo ripeto, io è da tempo che me ne son fatto una ragione che il mondo è strapieno di scemi che si fanno imboccare dalle ideologie.
            E come son convinti!
            Caro mio, tu e quelli come te che “tanto peggio per la realtà” mi fanno sbellicare dalle risate.

            • Giacomo scrive:

              Assolutamente normale, come essere mancini o avere i capelli rossi.
              Stabilito dall’OMS e stiamo parlando dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, non delle opinioni di HHesse!
              “Omosessualità = variante NATURALE dell’orientamento sessuale”, caratteristaica dell’individuo come essere mancini è una variante naturale

              Talmente natuirale che è riscontrata più o meno con le stesse percentuali in natura.
              Già osservata in Cane, Gatto, Bisonte americano (che a quanto pare sarebbe l’animale con la maggiore percentuale di omosessuali), Cigno nero, Gabbiano, Anatra, Pinguino, Bonobo e altre scimmie, Delfino, Libellula, Elefante, Moscerino della frutta, Giraffa, Macaco giapponese, Leone, Lucertola, Furetto, Pecora, Iena, Tricheco, Orso, Cervo, Lamantino, Piccione, Ariete…

              Legga bene attentamente queste parole

              SE NE FACCIA UNA RAGIONE

              • H.Hesse scrive:

                Ridai!
                A parte il fatto che sarebbe il caso che tu leggessi quello che ho scritto prima di commentarlo a cacca di mucca (assassina), e che non tutto quello che esiste in natura è necessariamente buono e va assecondato (vedi la peste bubbonica), a me sembra che quelli che non se ne fanno una ragione siete proprio voi.
                Non sarà mica che ogni volta che l’avete cacciata, la vostra coscienza si rifà viva?
                Comunque, per facilitarti (dato che non ti va di leggere molto) ti ricopio pari pari quanto ho scritto prima quell’altro che, tanto per cambiare, voleva che me ne facessi una ragione.
                “Te lo ripeto, io è da tempo che me ne son fatto una ragione che il mondo è strapieno di scemi che si fanno imboccare dalle ideologie.
                E come son convinti!
                Caro mio, tu e quelli come te che “tanto peggio per la realtà” mi fanno sbellicare dalle risate.”
                Ciao caro.

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Triumph propone un'edizione speciale della sua Thruxton per celebrare lo storico legame con l'Ace Cafè di Londra

La coupé americana del 1969 ha fornito la base per una delle vetture più celebri e amate della televisione. Mossa da V8 con cubature monstre - da 5,2 a 7,2 litri - fu maltrattata in ogni modo durante il telefilm Hazzard: ne vennero distrutte oltre 300!

Riparte l’iniziativa di Specialized in collaborazione con i propri dealers italiani “Test The Best”, in cui tutti potranno ammirare e pedalare le mountain bike e le bici da corsa del 2015

Schiacciate tra le 800 e le 1200, le crossover 1000 possono essere una valida alternativa alle maxi enduro. Sono più leggere, costano meno e hanno prestazioni più che interessanti. Sicuri che 200 cc in più siano proprio necessari?

Sette anni fa se ne andava uno dei rallysti più spettacolari di sempre. Campione del mondo nel 1995, era dotato di uno stile unico, irruente, istintivo. Soprannominato McCrash per la miriade d’incidenti, nel dubbio... accelerava!

Speciale Nuovo San Gerardo