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Troppa fretta, Cirinnà. Perché la sua legge è incostituzionale

gennaio 26, 2016 Carlo Giovanardi

Il ddl sulle unioni civili ha saltato l’esame in commissione. Dunque non potrà che essere dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale con sentenza n. 32 del 2014 ha come è noto dichiarato incostituzionale la cosiddetta legge Fini-Giovanardi per un vizio di natura procedurale.

Scriveva infatti testualmente la Corte:

«Una tale penetrante e incisiva riforma, coinvolgente delicate scelte di natura politica, giuridica e scientifica, avrebbe richiesto un adeguato dibattito parlamentare, possibile ove si fossero seguite le ordinarie procedure di formazione della legge, ex art. 72 Cost. Si aggiunga che un intervento normativo di simile rilievo – che, non a caso, faceva parte di un autonomo disegno di legge S. 2953 giacente da tre anni in Senato in attesa dell’approvazione – ha finito, invece, per essere frettolosamente inserito in un “maxi-emendamento” del Governo, interamente sostitutivo del testo del disegno di legge di conversione, presentato direttamente nell’Assemblea del Senato e su cui il Governo medesimo ha posto la questione di fiducia (nella seduta del 25 gennaio 2006), così precludendo una discussione specifica e una congrua deliberazione sui singoli aspetti della disciplina in tal modo introdotta».

Ebbene il disegno di legge prima firmataria Cirinnà in discussione il 28 gennaio in Aula al Senato è stato comunicato alla Presidenza il 6 ottobre 2015, assegnato alla Commissione giustizia il giorno 7 ottobre illustrato in seduta notturna il 12 ottobre in Commissione Giustizia del Senato dalla sen. Cirinnà, lo stesso giorno nominata relatrice, sulla quale nessun Senatore benché iscrittosi a parlare è potuto intervenire, il 13 ottobre inserito dai capigruppo nell’ordine del giorno del 14 ottobre, data in cui è iniziata in Aula la discussione esautorando così la Commissione da ogni ruolo.

Ora, secondo quanto stabilito dall’art. 72 della Costituzione richiamato dalla sentenza n. 32 della Corte Costituzionale del 2014, ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Se la Corte Costituzionale ha ritenuto frettolosa l’approvazione della legge Fini-Giovanardi, perché avrebbe richiesto un adeguato dibattito parlamentare, possibile ove si fossero seguite le ordinarie procedure di formazione della legge ex art. 72 della Costituzione, è certo che il disegno di legge Cirinnà, che ha saltato totalmente l’esame in commissione, previsto dall’art. 72, non potrà che essere dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte stessa se l’Aula del Senato non avrà il buon senso di rinviarlo in Commissione, come richiesto da una nostra pregiudiziale.

Foto Ansa


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245 Commenti

  1. MicheleL scrive:

    Vedremo. Di certo se (e non penso passerà) passa, si attenderà pronuncia della Corte. E poi, se modifica costituzionale sarà necessaria, modifica costituzionale sarà. L’abbiamo fatta pure per Savoia, figuriamoci. Trovo sempre positivo il confronto democratico.

    Infatti penso che i numeri al senato traballeranno e la legge non passerà. Tanto meglio. Da dico, didore, cirinna, le proposte di legge sono sempre state via via più corpose. Si arriverà al matrimonio egalitario direttamente, come del resto è accaduto nella stragrande maggioranza dei paesi civili, ove nessuna delle terribili catastrofi minacciate per seminare il terrore sulla cirinnà si sono verificate.

    • Toni scrive:

      I grillini la faranno passare .
      La catastrofe c ‘è … ma tu sei la persona meno indicata per riconoscerla. Te lo deve dire l’APA.

      • MicheleL scrive:

        Sarà la stessa catastrofe che è già accaduta in Svezia, in Danimarca, in Spagna, in Francia, in Canada, negli USA, ecc. ecc.
        Non sarà invece quella di Arabia Saudita, Iran, Iraq, Africa (tranne solo il Sudafrica credo), Russia, Cina, ecc. ecc.
        Non serve l’APA per dire quale parte prenderebbe a modello un matto.

        Io continuo a dire che i numeri non ci saranno. In Italia ci sono sempre telefonate dell’ultimo minuto che cambiano il voto: “ciao, sono Francesco…”

        • underwater scrive:

          Hai ragione, sarà proprio la stessa catastrofe di quei Paesi in cui la società liquida contemporanea ha creato ottime premesse per la dhimmitudine. Vogliamo davvero salvare l Italia dai figliocci dell Arabia e del Iran (diversi i finanziamenti ed alta ls rivalità, ma uguali gli effetti)? Diventiamo più sanamente omofobi e molto più sbilanciati sulla famiglia naturale, l unica che ha davvero bisogno di aiuto.

        • Toni scrive:

          Si, una catastrofe costituita da una umanità dai comportamenti standardizzati ed anonimi, con opinioni che vanno e vengono e senza convinzione, con un incolmabile senso di vuoto, priva d’identità, annoiata, vile (alludo al il pacifismo dei vili) e “autorevolmente” convinta di essere normale, che risolve i suoi conflitti con droga , alcol, e tanti psicofarmaci (un terzo della popolazione europea ne fa uso , ma neanche USA e Canada stanno bene) ed in un trastullarsi in una propensione spasmodica al consumo di persone e cose (indistinti ciuchi in un paese dei balocchi). Quindi, convinto come sono dell’eterogenesi dei fini, quello che ci succede (penso agli attentati terroristici, ma anche alla vergogna umiliante di Colonia ecc.) altro non è che la diretta conseguenza di ciò che a cui quasi (quasi… perché i cattolici ci sono…con pochi altri e si distinguono) ci hanno ridotto: polli cresciuti in batteria, pasto ideale esposto ad ogni volpe.
          A proposito di volpi, hai citato Arabia Saudita, Iran, Iraq. … c’è stato il presidente del nuovo corso dell’Iran in Italia … abbiamo nascosto le statue e le donne non dovevano stringergli la mano… nulla di strano, …per carità. Ma dove erano quei guerrieri in latex , in perizoma, paiette e cotillon che orgogliosamente protestano al gaipride ad contrappore i loro alti “valori civili” e le loro vibrate proteste contro la esecuzioni … anche di omosessuali? la lingua? dove l’hanno infilata per l’occasione? Vi riesce solo con la Chiesa Cattolica a fare i leoni? (leoni….vabbè, si fa per dire ) … già il “pacifismo dei vili”.

          • MicheleL scrive:

            Sta a vedere che adesso la colpa delle violenze di Colonia è delle donne tedesche! Ma si legge?? Lei parla come l’imam di Colonia! robe da matti.
            Quanto ai problemi dell’occidente, sono noti. Il problema addizionale è che lei e altri come lei pensano di risolverli con una sorta di superstizione, con un torto peggio del precedente, con la persecuzione di un capro espiatorio, mentre le cose vanno a rotoli.
            Un esempio emblematico? Il divorzio breve di Renzi, approvato mentre gli ipocriti dell’anti-family day dormivano oppure ci facevano un pensierino a divorziare, magari per mettersi con una bella bionda incontrata al precedente raduno…

            La strategia del capro espiatorio infatti assomiglia al modus operandi delle dittature che cito e in cui le sue idee sull’omoessualità e sulla famiglia non sembrerebbero affatto strane, inclusa la colpa di donne provocanti, magari.

            Latex, perizomi, paiette e cotillon sono la sua ossessione. Non se ne sono visti infatti alle manifestazioni a favore delle unioni civili. Quanto al dittatore iraniano, è stato ricevuto con tanto di strette di mano e doni dal Papa. Per le strette di mano da parte di donne in vaticano nessun problema, laggiù non contano nulla e quelle che arrivano sono delle delatrici, tanto per far capire l’ambiente di intrigo.
            Si risparmi quindi di chiedere conto per le ipocrisie del governo, perchè sostanzialmente in Italia si fa come decide il vaticano e vedrà se la Cirinnà non sarà cassata al senato o dall’ossequiosissimo e osservantissimo Mattarella.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “Sta a vedere che adesso la colpa delle violenze di Colonia è delle donne tedesche! Ma si legge??”
              Solo per annotare l’ennesima applicazione compulsiva della tattica cosiddetta dell’uomo di paglia.
              Si distorce il ragionamento dell’interlocutore trascinandolo sino all’assurdo nel tentativo (qui patetico) di mettere alla berlina conclusioni sconclusionate tratte in modo fraudolento.
              Quello che ha scritto Toni, in realtà (quante volte ci tocca buttare questa semplice e terribile parola in faccia al troll!) è tanto chiaro che non occorre né chiosarlo né ribadirlo qui.

            • Toni scrive:

              Non mi meraviglia che stravolgi quello che ho scritto del resto è una abilità che serve ai calunniatori. E tu sei un veterano … insignito con la medaglia rosa a puà.
              Latex, perizomi, paiette e cotillon non sono la mia ossessione (chi la vede è solo perché riconosce il proprio stato morboso … e lo proietta su altri) , ma un mio divertimento perché li leggo come la divisa autentica che più di mille parole descrivono l’anima autentica di chi rivendica diritti e lamenta discriminazioni . Quell’elemento che non è ravvisabile nei strumentali piagnistei che versano in TV su presunte discriminazioni. Basta una semplice ricerca per trovarsene a iosa. Su facebbok ne circola una con due pelosissimi soggetti, ripresi di spalle, con un perizoma ricavato con cinture di pelle che ostentano in corteo una bandiera arcobaleno. Posso trovarlo divertente o è una mia … “ossessione”? :-)
              Per quanto riguarda la stretta di mano del papa all’iraniano trovo stupida la critica almeno quanto quella mossa a Renzi . Si tratta di un capo di stato legittimo, che rappresenta un popolo, ed ognuno svolge il proprio ruolo. Ma i guerrieri in latex, perizomi, paiette e cotillon non avevano nulla da dire? Quando hanno mai hanno fatto delle manifestazioni “dedicate” ai soprusi nei paesi islamici? Chi “il coraggio non ha non se lo può dare “ o … comprare … mica è un bambino.

      • ROLLI SUSANNA scrive:

        :)

    • udt andrea scrive:

      Te lo dico io dove si arriverà, anzi, te lo dice chi veramente ha provato a fabbricarsi un bambino:

      “In Francia, d’altro canto, la donazione può solo essere gratuita e ci si illude ancora che delle donne accettino di subire dolori e fastidi senza avere nessun risarcimento. Il risultato è che gli ovociti donati sono pochi, e nella maggior parte dei casi sono messi a disposizione da donne che li producono in sovrannumero quando tentano una Fivet. Si tratta dunque di ovociti prodotti da donne di più di 35 anni con problemi di fertilità, perciò con poche possibilità di dare esito a una gravidanza.”

      Chi parla di altruismo o è un imbecille, o è in malafede. Lo dicono gli stessi attivisti LGBT di famiglie arcobaleno. lo dicono qui:

      http://www.famigliearcobaleno.org/userfiles/file/Posizioni%20FA%20su%20temi%20eticamente%20sensibili.pdf

      e fanno pure lobbing pesante, è nel loro statuto:

      Articolo 3
      Attività e modalità di perseguimento degli scopi

      j. ideare, sostenere, promuovere, organizzare e finanziare direttamente o indirettamente attività scientifica, seminari, corsi di ogni genere

      Chissà chi li ha pagati gli studi della Sapienza. Chissà.
      comunque trovi tutto qui:

      http://www.famigliearcobaleno.org/userfiles/file/Statuto%20FA%20-%20ott2012.pdf

      e se mi tiri fuori gli studi, compreso il tuo beneamato ACHESS Crouch sappi che nemmeno lui è sicuro del campione statistico. E’ lo stesso Crouch a dirlo, leggi qui:

      http://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/1471-2458-12-646#Declarations

      “There are no adequate data available to estimate the total population size for all children in Australia with same-sex attracted parents. As such it is not possible to conduct sample size calculation for the purpose of this study”

      E per la cronaca, sempre Crouch che lo dice, gran parte del campione è stato contattato scandagliando i forum dei siti gay, non intervistando i FIGLI, testuale:

      “ACHESS will be conducted between 2012 and 2014. This initial phase of the study will use a questionnaire for same-sex attracted parents to establish the health and wellbeing of all their children under the age of 18?years. Parents can also invite any of their children aged 10 to 17?years to complete a child-version of the questionnaire.”

      L’hanno chiesto ai padri gay e alle madri lesbiche se i figli stanno bene (all’oste hanno chiesto come è il vino), ed EVENTUALMENTE questi (i gai arcobaleno padri e madri) hanno chiesto (CAN, possono, non DEVONO) ai figli. Ma in ogni caso sono stati i genitori a compilare i questionari.

      Allora, MicheleL, hai capito perché è spazzatura?

      Se vuoi te lo spiego davanti ad una tazzina di caffè.

    • Lucillo scrive:

      MicheleL
      Non so cosa augurarmi, davvero.
      Un po’ è vero che “meglio nessuna legge che una pessima legge”, e se la versione finale fosse “pessima legge” allora meglio che vada come dici tu. Perché è chiaro che se passa una legge, quale che sia, per molti anni non se ne parla più; mentre se invece questo passaggio si chiude con nessuna legge il tema rimarrà (ancor più) aperto.
      Non sono però convinto che questa sia una pessima legge: se sta anche una sola spanna sopra “pessima” – mi accontento in questa fase di “decente”, “accettabile”, “primo passo” – nel medio periodo porterà a normale civile e politica ciò che è già un dato di fatto culturale ed antropologico.
      Aspettiamo di vedere il prodotto finito.

      • giovanna scrive:

        Noooooo
        Non ci posso credere, trollona !
        Hai rispolverato “lucillo ” per darti ragione da sola !
        infermieraaaaa

      • MicheleL scrive:

        Sono d’accordo con lei Lucillo, ma andrà bene come andrà. Come ho detto altre volte, le proposte di legge sono sempre e vistosamente più progredite. Se non passa la Cirinnà, sarà semplicemente matrimonio direttamente la prossima legislatura. La realtà delle famiglie omogenitoriali si sta svelando in tutta l’Europa più civile e non potrà essere ignorata ancora a lungo dal vaticano.

        Poi è anche un fatto di ricambio generazionale. Il italia il “turnover” dell’elettorato è di circa 1-1,5% all’anno, con 600.000 decessi, tipicamente di persone meno scolarizzate e in là con gli anni. Elettori sostituiti da giovani che meglio conoscono la realtà dei loro coetanei che non si nascondono più e che gli fanno apertamente vivere la realtà dell’omosessualità, delle unioni e pure delle famiglie. Quindi ogni anno la lancetta politica si sposata significativamente.

        Ci vuole pazienza, un po’ come per cercare di “discutere” in questo sito.

        • giovanna scrive:

          Lucillo è d’accordo con micheleL e micheleL è d’accordo con Lucillo !
          Peccato che siano sempre la stessa persona !
          Trollona, stai cadendo sempre più in basso !
          Ma non ti vergogni a disseminare troll-firme come se piovesse ?
          Ma se vuoi parlare da sola, fatti mettere davanti allo specchio, invece che davanti al computer !

          ( che poi, sai gli strilli se non fosse vero che si tratta di un’unica persona ? si sentirebbero fino a America ! invece, tranquilli tranquilli Lucillo e micheleL si danno ragione come se fosse normale essere indicati come una sola persona ! trollona, sei patetica ! curati ! )

      • MicheleL scrive:

        E mi raccomando Lucillo, mai e poi mai rispondere a Giovanna. Già e stramba così, darle da “mangiare” una risposta è come dare ma mangiare ad un gremlin dopo mezzanotte…Non ha idea di che razza di troll scatena 😀

        • Giannino Stoppani scrive:

          Non sapendo che pesci pigliare di fronte allo “scacco dialettico” che Andrea gli ha dato con la sua bella lenzuolata di links imbarazzanti, il prode attivista da decubito non trova di meglio che riesumare il nick Lucillo per darsi consolatorie ma virtuali pacche sulle spalle.
          Totale importo: alltra figura di guano certificata col suo bel bollino giallo puntualmente beccata dalla infaticabile troll buster Giovanna.
          Ahahahahahahahahahah!

          • MicheleL scrive:

            Lei è un analfabeta funzionale mio vecchio Sig. Stoppani. A lei basta che ci siano delle righe sotto ad un mio commento per pensare che una risposta c’è e ha l’anima in pace.

            Legga la discussione che ho avuto con Andrea. Finisce con una bella smentita del suddetto che dopo tanto millantare autorevolezza ha finito per nominare sui paladino Loren Marks, un personaggio arcinoto la cui incompetenza è stata provata in sede legale.

            Rida rida, ma qui l’ossigeno pare proprio non arrivi.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Sì sì, come no!
              Lo vedono tutti come hai smentito.

              • MicheleL scrive:

                In effetti magari ad alcuni la sezione facebook non esce. Ecco qui: Caso 10-16696 11/01/2010, DeBoer v. Snyder, Corte Distrettuale della California.

  2. Giovannillo scrive:

    E bravo Giovannardi.
    Il suo sembrerebbe un semplice gioco sporco, invece è un gioco sporco a doppio livello.
    Il livello semplice e di base è far rimandare l’affronto non della legge ma proprio del tema, il secondo ancor più sporco è (ulteriormente) accreditarsi come campione della destra grezza e ciarlona. Ma che aspettarsi da uno che plaude e ride dei morti ammazzati?

    • giovanna scrive:

      DFTT
      ( trollona micheleL-giovannillo )

      Giovannillo sarà bannato sicuramente, si sa, la trollona ” cura la qualità del dialogo” !!!!!

      • giovanna scrive:

        Senatore Giovanardi, più volte questo troll, che qui si chiama “giovannillo ” , ma interviene con centinaia di nick diversi, le ha rivolto delle ingiurie e minacce personali molto pesanti , che in seguito sono state giustamente cancellate dalla redazione.
        Ora, credo che il troll in questione, che ho varie ragioni di ritenere una donna con una sofferenza psichica da compatire, non in grado di muoversi autonomamente, non possa nuocerle in alcun modo, (oltre alle molestie sul web, immagino anche fuori da questo sito, chissà con che nomi finti) ma , per prudenza, le consiglierei di far avviare dalla redazione o dalla polizia postale o da altri , qualche ricerca che porti a configurare la reale identità della molestatrice.
        E’ molto furba, ha tantissimo tempo per nuocere, usa mail temporanee per potersi dileguare più facilmente , e cambia IP in continuazione, ma un modo ci deve essere per individuarla.
        Prevenire è meglio che curare, non si sa mai.
        La ringrazio per quello che fa per tutti noi e la saluto.

        • Andrea UDT scrive:

          Io invece questo attivista l’ho preso così sul serio che ho inviato una mail a Giovanardi.

          Sempre per l’attivista di cui sopra, su i suoi amati studi:

          crouch, Simon R., et al. “ACHESS–the Australian study of child health in same-sex families: background research, design and METHODOLOGY.” BMC public health 12.1 (2012): 646.

          se si legge l’abstract, sezione “recruitment”:

          Initial recruitment will involve convenience sampling and snowball recruitment techniques that have been successful in other survey-based Australian studies of same-sex attracted populations including the Work, Love, Play Study and the Lesbian and Gay Families Study [59, 60]. This will include advertisements and media releases in gay and lesbian press, flyers at gay and lesbian social and support groups, and investigator attendance at gay and lesbian community events. Discussion pieces and interviews with mainstream media outlets will help target families not engaged with the gay and lesbian community, as well as rural and remote families. Primarily recruitment will be through emails posted on gay and lesbian community email lists aimed at same-sex parenting. This will include, but not be limited to, Gay Dads Australia and the Rainbow Families Council of Victoria. Any parent over the age of 18 years, who self-identifies as being same-sex attracted, lives in Australia, and has children under 18 years of age will be eligible to participate in the study. Children aged ten years or over will also be asked to complete a questionnaire.

          Hai capito come fanno?

          contattano i soggetti con annunci su media (internet, facebook, riviste) per gay e lesbiche, li contattano su gruppi di supporto di gay e lesbiche. Nero su bianco, lo dice Crouch

          Ma la ricerca dovrebbe essere sul benessere dei ragazzi, come fanno a chiederlo ai genitori arcobaleno se i loro figli vengono su bene?

          Poi questi studi vengono raccolti (esempio sul What We Know Project della Columbia University), messi nella sezione “studi benessere figli di famiglie omogenitoriali” e sbandierati Urbi et Orbi, tanto nessuno è così imbecille come me da andarsi a leggere gli abstract

          MENZOGNE!!!!!

          • andrea udt scrive:

            E domani ne scrivo una altra a Giovanardi sugli studi della Sapienza di Roma, fatta da attivisti lgbt (baiocco in testa, responsabile del servizio 6 come sei che patrocina conferenze del dj gay Project) su campioni infimi, mirati, autovalutativi.

            Chissà che faccia una interrogazione parlamentare, voglio sapere se lo studio e’ stato pagato con soldi pubblici e fatto con tutti i crismi

          • giovanna scrive:

            Andrea, ti ho scritto ,anche a proposito di questo, sui commenti all’articolo sulla bellissima prolusione di Bagnasco.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Non ti voglio disilludere Andrea, ma su questo sito tu non sei il primo che si è auto-incaricato di sbugiardare il troll leggendosi le note metodologiche degli “autorevoli studi” di ‘sto cappero.
            Il problema è che il troll, quando ha fatto il pieno, si resetta e riparte da capo.
            Io ho visto questo processo di reboot almeno mezza dozzina di volte.

            • giovanna scrive:

              Dillo a me, Giannino, che quando Andrea si è messo a controbattere la trollona
              ( e ancora non mi ero ripresa dalle lenzuolate tue e di Toni e di Emanuele e di non so quanti altri, che, ovviamente, la sbugiardavano allo stesso modo , perché carta canta ), mi sono sentita male !
              Diciamo che la novità di Andrea è che è riuscito a farla venire allo scoperto con una mail farlocca, appurando , senza tema di smentita, che sotto c’è del torbido !
              Ma noi , stranamente, lo sospettavamo già !

              • Giannino Stoppani scrive:

                Giusto Giovanna, la circostanza della mail farlocca effettivamente è nuova e inquietante, come quella della tecnica per alterare l’IP.
                Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

                • MicheleL scrive:

                  La mail non è farlocca, è temporanea. Sarebbe stupido usare un indirizzo “utile” su un forum. Su quella mail ricevo dalle 15 alle 20 mail di pubblicità al giorno, a causa di programmi di posta indesiderata che scansionano il web in cerca di caselle di posta.

                  Non pretendo che una cosa del genere sia compresa da Giovanna, che mi fa un po’ pena e di cui lei è del tutto responsabile visto che le da corda, poveretta.

                  Scriva e avrà per risposta un semplice indirizzo google mail, che per altro è altrettanto anonimo, ma ci vuole più tempo per farlo, ed ecco perchè non l’ho usato direttamente.
                  Io infatti non sono qui per fare propaganda, ma per avere un vero confronto, quello che nessuno (e sottolineo -NESSUNO-) ha mai avuto il coraggio di iniziare.
                  Tutti paladini della giustizia in pubblico, ma quando si tratta di ragionare a bocce ferme, hop hop a saltar via come conigli.

          • MicheleL scrive:

            Dove sono gli esperti a suffragio di queste sue gravi accuse? Dove sono i sociologi? Doveva arrivare lei, che non sa nulla di sociologia, ad insegnare il mestiere a professori si chiara fama? Non le pare un pochino arrogante, per usare un eufemismo? Mi pare davvero che l’attivista che fa sorda propaganda in spregio ad ogni ragionevolezza sia lei.

            Le faccio notare che il lavoro è pubblicato su rivista internazionale e prestigiosa. Revisionato da esperti sociologi e ricalca una metodologia consolidata in questo genere di studi.
            Un intero lavoro metodologico e a lei basta la sezione dell’abstract per aver già deciso tutto. Ma si rende conto dell’arroganza?
            D’altra parte se si fosse informato saprebbe anche se non è il primo omofobo che avanza queste assurde contestazioni. Come nota Crouch, non ci sono differenze lampanti tra i questionari raccolti e quelli del gruppo di controllo, a riprova che sono stati compilati onestamente.

            I risultati sono confermati poi da altri 73 studi, che lei ovviamente ignora. Altro che menzogne, le sue sono accuse assurde e senza alcuna autorevolezza.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Sì, perché per constatare che gli “autorevoli studi” sono immondizia deodorata ideologicamente non basta leggere (anzi, scorrere!) le relative note metodologiche essendo in possesso dei rudimenti della statistica, ci vogliono gli autorevoli esperti.
              Infatti per sapere se fuori piove tu non guardi dalla finestra, mandi per lettera raccomandata una domanda in carta bollata al servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare.
              Come ti ha fatto notare qualcuno (Aurelio, mi pare) sono tutt’altro che pochini i lettori che si sono imbattuti nello studio della statistica nel loro curricolo scolastico e universitario.
              Che figura ci fai con costoro?
              Ci hai pensato?

              • MicheleL scrive:

                Per riconoscere spazzatura non serve essere esperti, è per riconoscere le cose autorevoli che serve esserlo. Fare gli stupidi è molto facile, il contrario, di meno mio caro vecchio Sig. Stoppani.

                Ed ecco perchè il lavoro di Crouch (e gli altri quasi 80 ddel What We Know Project, che sono sostanzialmente una buona copertura della letteratura) passa per il processo della peer-review: per garantire che non saltino fuori fanfaroni come lei ed Andrea, che si credono esperti e aprono la strada al caos, come nel caso Stamina.

                Ci ha pensato lei, nella sua arroganza, che non ci sono esperti autorevoli che avallano le sue tesi, nonostante siano -secondo lei- così palesi?
                Ci ha pensato?

                • Giannino Stoppani scrive:

                  In sostanza mi sa che non hai detto niente di nuovo, salvo forse l’amena circostanza che io, oltre ad essere: vecchio, omofobo, bigotto e ignorante, faccio anche lo stupido.
                  Osservazioni pacate e soprattutto pertinenti.
                  Fai veramente un figurone a rispondere alle critiche metodologiche rivolte ai tuoi “autorevoli studi” ripetendo come un disco rotto quanto è autorevole il solito scalcinato blog degli attivisti gay invece di entrare nel merito.
                  D’altra parte ognuno tira il calcio che può, e, visto che di statistica non capisci un cappero che è uno…
                  Di’ un po’, che ha risposto l’Aeronautica? Piove o non piove?

                  • MicheleL scrive:

                    E cosa vuole che le dica mio vecchio e sostanzialmente omofobo Sig. Stoppani?

                    Lei non ha alcuna autorevolezza, non uno straccio di esperto da citare. Solo le sue frottole da presunto e presuntuoso esperto. Basta che lei non sia d’accordo ed è tutto palesemente sbagliato, migliaia di articoli scientifici da cestinare, perchè o dice lei.

                    Perchè lei ha visto che piove… Vada a farsi un giro fuori e verifichi, chissà che non arrivi una molecola di ossigeno al cervello.

                    • Franco scrive:

                      Dunque lei dice che per constatare che una ricerca è meno valida di quanto lei vuol far credere, non basta essere competenti nella materia, ma bisogna suffragare tale affermazione citando “autorevoli esperti”.
                      Sarebbe vero, se la materia del contendere fosse in qualche modo opinabile.
                      Tuttavia nell’ambito della statistica, dire che uno studio realizzato su un campione di convenienza, ovvero non raccolto su base probabilistica, non può avere valore scientifico generale, equivale a dire in matematica che due più due fa quattro.
                      Se non sapete chi chiamare a confermarlo in veste di autorevole esperto propongo il mio figlio di dieci anni.

                    • Toni scrive:

                      Tu hai dimostrato che faresti diventare “autorevole” uno studio elaborato da una associazione di “giocatori di briscola” se ti certifica che come gay puoi sostituire non solo una mamma e un papa ma pure tutti i nonni e gli zii.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ennesima applicazione della solita tattica dell’uomo di paglia.
                      Sei proprio monotòno.
                      Infatti io non ho mai scritto di essere “esperto” in qualcosa né mai mi sono atteggiato come tale.
                      Anzi, ho scritto più volte di essere ignorante, anche nel commento a cui stai replicando.
                      E ho scritto che per spernacchiare in lungo e in largo i tuoi “autorevoli studi” della statistica basta possederne anche i soli rudimenti (sai che sono?)
                      Ora, vabbè che la tua incolmabile asineria ti fa sembrare un “gigante” da “cavalcare” persino il più sgangherato degli attivisti lgbtpedoporno, ma pretendere che uno, per aver sostenuto qualche esame di statistica arrivi a considerarsi un “presuntuoso esperto” è un po’ troppo, non ti pare?

                    • MicheleL scrive:

                      @Franco: lei dice “tuttavia nell’ambito della statistica, dire che uno studio realizzato su un campione di convenienza, ovvero non raccolto su base probabilistica, non può avere valore scientifico generale, equivale a dire in matematica che due più due fa quattro.”

                      E ovviamente questo è FALSO. A meno che lei non suffraghi questa frase da parte di un esperto autorevole, essa resta la sua opinione, che vale come quella dei molti sostenitori del metodo Stamina. Il sistema scientifico si basa sul controllo reciproco e sull’autorevolezza per evitare caos e manipolazionie ideologiche.

                      @ To_Ni: no quello lo ha dimostrato lei citando Regnerus e Sullins.

                      @ Stoppani: lei scrive “io non ho mai scritto di essere “esperto” in qualcosa […] ho scritto che per spernacchiare in lungo e in largo i tuoi “autorevoli studi” della statistica basta possederne anche i soli rudimenti”

                      Peccato per lei che per dire cio’ occorre essere esperti, visto che le riviste sono le più autorevoli. Oppure ne trovi di più autorevoli. Il problema è sempre quello, la sua omofobia è pateticamente infondata, come i suoi empi tentativi di smentire studi che non sono alla sua portata.

                    • Toni scrive:

                      Io non ho citato nessuno, ho citato uno studio pro-pedofili assecondato dall’Apa E TU NON LO PUOI SMENTIRE SE NON FACENDO L”INDIGNATO (“poffarbacco, come vi permettete ad offendere l’APA, la mia APA, amata APA”.) … ovviamente , forte di questo precedente, sospetto che su Sullivan e Ragnetus… avete confezionato un pacco calunnioso (secondo consolidato stile)

                    • MicheleL scrive:

                      Lei non cita Regnerus e Sullins, ma li cita alla fine del messaggio. Ok…

                      Quanto allo studio di Rind et al, le ho già spiegato in dettaglio che la sua è una ingiustificata e ingiustificabile accusa riguardo ad una evidenza scientifica discutibilissima in quanto tale, ma non di certo sul piano morale, visto che è stato detto chiaramente quello che l’APA pensa sulla questione. Come al solito, lei vede complotti dove non ci sono, o meglio dove le hanno detto di vederli, come se fosse un’apparizione miracolosa.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Peccato per lei che per dire cio’ occorre essere esperti, visto che le riviste sono le più autorevoli.”
                      Solo un ignorante di prima classe può scrivere una cosa del genere e sostenere per mesi questa bestialità oscena.
                      Per vedere se un muro è stato tirato su storto basta un manovale con un filo a piombo, non serve evocare lo spirito di Frank Lloyd Wright!
                      Studia quello di cui vuoi sproloquiare, attivista da decubito.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E impara una buona volta a distinguere tra la correttezza di uno studio in rapporto alle finalità che si prefigge e la pretesa degli attivisti cialtroni e ignoranti di trarne conclusioni e generalizzazioni per le quali esso è inadatto.
                      Sentiamo, qual era, in realtà, il focus dello studio del felice papà gay Crouch?

                    • MicheleL scrive:

                      Se non ci fosse un sistema di autorevolezza rischieremmo di fare interventi chirurgici seguendo l'”altante delle budella” pubblicato sul giornalino di Gianburrasca (ma pubblicato con buone intenzioni).

                      Non basta una “buona” intenzione per fare una ricerca, serve l’onestà e il rispetto per il risultato, anche se non combacia con l’ideologia al potere
                      Tipo il geocentrismo…Che sembrava tanto banale! Dritto come un muro si sarebbe detto!

                      Gli studi (peer-reviwed ed originali) del What We Know blog mirano ad appurare se i figli di genitori omosessuali crescano bene come gli altri. E a 73 (incluso quello di Crouch) contro 4 (e che 4!) lo confermano. Così si appura la realtà delle cose, non decidendo a tavolino come devono essere, prima ancora di iniziare a fare ricerca.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Lo psicologo e psicoterapeuta Roberto Marchesini ribalta la tesi della ricerca, evidenziandone ulteriori limiti. «Lo studio – nota Marchesini – non confronta bambini cresciuti da coppie omosessuali con bambini cresciuti in famiglie tradizionali, ossia con un gruppo di controllo selezionato con caratteristiche simili al campione, ma con la popolazione generale che contiene bambini allevati in famiglie tradizionali, bambini orfani, adottati, con genitori separati e divorziati».
                      I risultati, sottolinea lo psicologo, non sono stati ottenuti tramite strumenti oggettivi, ma «attraverso valutazioni date dai genitori che, lo ricordiamo, hanno partecipato a questa ricerca come volontari e appartenenti alla militanza omosessualista. Può essere che le madri militanti lesbiche sovrastimino le loro capacità genitoriali? E’ quello che conferma un altro articolo pubblicato dalla rivista “Infanzia e adolescenza”, che presenta una ricerca condotta tramite la somministrazione – a 16 padri gay, 16 madri lesbiche, 16 padri e 16 madri eterosessuali – di un’intervista semi-strutturata e questionari self-report per indagare le competenze genitoriali, la soddisfazione di coppia. Risulta che le madri lesbiche riferiscono un’elevata soddisfazione di coppia ed una valutazione più favorevole degli esiti di sviluppo dei bambini. Eppure Gartrell, una ricercatrice lesbica militante, ha trovato un tasso di rottura delle coppie lesbiche del 56% contro il 36% della media nazionale.
                      L’impostazione della ricerca, prosegue Marchesini, fa emergere altri dubbi. «Ad esempio: che dire della mole di ricerche che hanno evidenziato numerosi disturbi in bambini cresciuti anche con un solo genitore con tendenze omosessuali, soprattutto per quanto riguarda l’identità di genere? Sempre per restare in Australia, il dottor Sarantakos, basandosi su un campione rappresentativo, ha analizzato lo sviluppo di 58 bambini cresciuti da coppie omosessuali, 58 bambini cresciuti da coppie eterosessuali non sposate e 58 bambini cresciuti da coppie eterosessuali sposate, scoprendo che le competenze cognitive, valutate in modo oggettivo dagli insegnanti, decrescono in modo significativo passando dai figli di coppie eterosessuali sposate, a quelli di coppie eterosessuali conviventi a quelli di coppie omosessuali.
                      La ricerca, poi indaga il benessere dei figli di coppie omosessuali fino a 17 anni. «E poi? – si domanda lo psicoterapeuta – cosa accade a questi ragazzi? Come è possibile che questo e altri studi simili ricevano una tale enfasi sui media? Quante ricerche vengono pubblicate nel mondo ogni mese? Ad ognuna di esse i media danno questo risalto? Il tutto fa pensare ad una campagna mediatica volta a cambiare l’opinione pubblica nei confronti dei matrimoni gay e dell’omogenitorialità; una campagna nella quale il mondo scientifico rinuncia alla sua neutralità per buttare sulla bilancia la propria credibilità, rischiando così di eroderla».”
                      Da Ontologismi .wordpress .com

                    • Franco scrive:

                      Pacatamente sono intervenuto per spiegare al signor MicheleL apparentemente digiuno di statistica, che un campione formato senza una base probabilistica non può avere un vero valore scientifico generale.
                      Per tutta risposta costui mi accusa addirittura di aver scritto una falsità.
                      Vuol degnarsi di spiegare a tutti il perché?

                    • MicheleL scrive:

                      Gentile Franco, il “convenience sampling” è una pratica scientificamente consolidata e dalla proprietà statistiche note.

                      Wilkinson, Leland. “Statistical methods in psychology journals: Guidelines and explanations.” American psychologist 54.8 (1999): 594.

                      Hildebrand, David K. Statistical thinking for behavioral scientists. Brooks/Cole, 1986.

                      Quindi quando lei dice che tale pratica non produce risultati scientificamente validi, mente.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “Un intero lavoro metodologico e a lei basta la sezione dell’abstract per aver già deciso tutto.”
              Eh beh… Sì.
              Evidentemente anche lui la statistica l’ha studiata.
              E tu?

            • andrea udt scrive:

              Non solo Crouch usa un campione improprio (e lo ammette, convenience sampling), ma non sa nemmeno che validità statistica dargli. Infatti, e’ Crouch a dirlo:

              There are no adequate data available to estimate the total population size for all children in Australia with same-sex attracted parents. As such it is not possible to conduct sample size calculation for the purpose of this study”

              Tu non hai mai letto niente oltre al titolo.Niente. Non sai nemmeno quale sia il focus della ricerca.Hai letto METHODOLGY e pensavi che fosse un titolo carino da sparare.

              Io lo so: vieni a berti un caffè che te lo spiego.

              • MicheleL scrive:

                Vedo che lei -che non è nemmeno in grado di distinguere editore da giornale- e si è incuneato in quel malinteso per trovare qualsiasi appiglio e criticare il lavoro, oggi si erige ad eminente sociologo.

                E sentiamo, cosa ci sarebbe di criticabile in una campione di 400? Proprio in virtù di tale dimensione il lavoro è METODOLOGICAMENTE VALIDO. Infatti è stato revisionato e pubblicato persino il metodo. E dove sono le voci autorevoli e indipendenti? Dove sono di fronte a oltre 70 studi con le stesse conclusioni?

                A lei PIACEREBBE che la sua omofobia fosse fondata, ma non è così. Faccia i conti con la realtà, lei è omofobo.

                P.S. mi scriva che glielo spiego meglio: michele-elle@hmamail.com

                • andrea udt scrive:

                  Che p@ll& MicheleL, vuoi che un altro di dica le stesse cose che ti dico io ma pubblicato su una rivista scientifica, peer per reviewed, con stramaledetto fattore di impatto h?

                  Social Science Research

                  Same-Sex Parenting and Children’s Outcomes: A Closer Examination of the American Psychological Association’s Brief on Lesbian and Gay Parenting

                  Loren Marks
                  Louisiana State University

                  Abstract:
                  In 2005, the American Psychological Association (APA) issued an official brief on Lesbian and Gay Parenting. This brief included the assertion: “Not a single study has found children of lesbian or gay parents to be disadvantaged in any significant respect relative to children of heterosexual parents” (p. 15). The present article closely examines this assertion and 59 published studies cited by APA to support it. Seven central questions address:

                  (1) homogenous sampling,
                  (2) absence of comparison groups,
                  (3) comparison group characteristics,
                  (4) contradictory data,
                  (5) the limited scope of children’s outcomes studied,
                  (6) paucity of long-term outcome data, and
                  (7) lack of APA-urged statistical power.

                  The conclusion is that strong assertions, including those made by the APA, were not empirically warranted. Recommendations for future research are offered.

                  Dai, ora piantiamola di trollare e vieni a berti il caffè.

            • Toni scrive:

              Pulisciti le tue amate terga con “gli esperti” ecc.
              Andrea ha fatto un eccellente osservazione. Guarda che bella: “contattano i soggetti con annunci su media (internet, facebook, riviste) per gay e lesbiche, li contattano su gruppi di supporto di gay e lesbiche. Nero su bianco, lo dice Crouch” Il fatto che poi si stabilisce a maggioranza che può andare bene fare le cose così può fare contenti quelli come te e quelli che hanno rinunciato alla capacità elementare del proprio cervello di capire le minchiate.
              Gli esperti autorevoli hanno fatto scrivere a te che il vergognoso studio Rind (no Rand :-) ) era per aiutare le “vittime della pedofilia” . La funzione che hanno gli “certi” esperti nella tua vita è quella di tranquillizzarti, normalizzarti. Capisco la tua riconoscenza ed ubbidienza.

              • Toni scrive:

                che hanno * certi esperti

              • MicheleL scrive:

                L’articolo è validato da una revisione di esperti ed è su rivista internazionale. Ovviamente lei può dire quello che vuole, è una banalissima questione che lei non è nessuno, mentre S R Crouch è professore all’Università di Melbourne.

                Come il caso Stamina: incompetenti che sparano sensazionalismi in spregio alla conoscenza.

                Infatti fosse per lei le vittime dei pedofili sarebbero vittime due volte: la prima del pedofilo e la seconda della terapia che piace a lei che consiste nel negare che il trauma possa essere moderato, come documenta (nell’interesse delle vittime) il lavoro di Rind et al.

                • Toni scrive:

                  Su Rind mi diverto che scrivi questa minchiata… e non la commento (per ora…mi piace sentirtela ripetere), ma offende l’intelligenza di un bambino “due volte” .
                  Sull’autorevolezza , non mi dilungo affatto e ripeto: autorevolezza che può “andare bene … (a)… quelli come te e quelli che hanno rinunciato alla capacità elementare del proprio cervello di capire le minchiate.” … come nel caso Rind (no Rand) et al.

                  • MicheleL scrive:

                    To_Ni, ad offendere ogni elementare intelligenza è che lei pensi che la più grande e autorevole associazione del mondo di psicologia sia in qualche modo a favore della pedofilia. Non se lo scordi: qui è “To_Ni contro il mondo”.

                    Solo lei saprebbe usare il cervello e il resto del pianeta sarebbe nella morsa dell “minchiate” come le definisce lei, sulla base di una lunga serie di insinuazioni puntualmente smentibili, perchè banalmente assurde.

                    • Toni scrive:

                      Ritento con opportune modifiche:
                      Capisco che tu ti senti convinto che smentisci, che dalla tua hai “la più grande e autorevole associazione del mondo di psicologia” , che non mi credi se ti dico che “autorevolmente” ti prendono per i fondelli (ma forse non ti dispiace ed è il prezzo che si paga per i favori ottenuti ).
                      Ma su Rind non sono solo io a pensarlo … lo pensano associazioni pedofile e le associazioni dei genitori (carnefici e vittime).
                      Ma non farci caso, via la pesantezza, … “famme ride” (si fa per dire … sono serissimo)… scrivilo spesso che lo “studio” …. “aiuta le vittime”

                    • MicheleL scrive:

                      Ecco, cosa le resta? Il mondo non le piace, e allora meglio che bruci.

                      Lei non si fa nessun scrupolo ad infangare ed ostacolare il lavoro di chi cerca di aiutare delle vittime, pur di cercare disperatamente di provare l’assurdo: la più grande e autorevole associazione del mondo di psicologia sia in qualche modo a favore della pedofilia.

                      E non serve a nulla farle notare che si sono comunicati ufficiali, che gli stessi autori hanno chiarito che si tratta di un testo tecnico e che ogni interpretazione morale va evitata. Lei ha il suo fuoco purificatore e ci brucerebbe dentro tutti gli ospedali del mondo se servisse al suo scopo.

                      A lei non interessa, lei preferisce dare retta ad una associazione di pedofili (sic!). Veda lei con quali occhi vede la realtà.

                    • Toni scrive:

                      Già come se si potesse dire gli “ariani sono la razza pura ma non fateci caso … è un discorso tecnico che non ha implicazioni morali” … ora , tralasciano il metodo ridicolo in cui è stato condotto lo studio (capito? … ridicolo), scrivere che il sesso consensuale tra bambini e adulti, e tra adolescenti e bambini, dovrebbe venire descritto in termini più positivi, come “sesso adulto-bambino” e “sesso adolescente- bambino” non deve avere implicazioni morali?

                      Stai farneticando di brutto…io non brucio niente se ti dico che non sai ragionare e quando tenti di farlo , rasenti il ridicolo.
                      Io non do ragione ad una “associazione di pedofili”, io ti ho detto che il tentativo di “sdoganare la pedofilia” l’hanno vista tanto i pedofili che hanno gioito che l’associazione delle famiglie vittime della pedofilia che si sono indignati.

                      L’APA ha pubblicato ciarpame e tu non lo puoi accettare perché sai benissimo che ciarpame ha pubblicato per giustificare anche altre compulsioni .
                      Calmati un poco… vai a dormire.

                      PS: Sull’autorevolezza d’ufficio ripeto: autorevolezza che può “andare bene … (a)… quelli come te e quelli che hanno rinunciato alla capacità elementare del proprio cervello di capire le minchiate.”

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica” Mario Mieli, “Elementi di critica omosessuale”, 1977.

                    • MicheleL scrive:

                      Il gioco delle citazioni a casaccio! Quelle capziose a dare a intendere che siano rappresentative quando non lo sono. Era da un pezzo che non lo facevamo.

                      Va beneeee, la accontento 😀

                      Ecco qui:

                      “La pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so”. “I bambini li conosco – dice – purtroppo cercano affetto perché non ce l’hanno in casa e qualche prete può anche cedere. Dico questo”
                      Don Dino Flaim, prete cattolico.

                      Il Profeta scrisse (il contratto di matrimonio) con ‘Aisha quando lei aveva sei anni e consumò il suo matrimonio con lei quando ne aveva nove e lei rimase con lui per nove anni (fino alla sua morte).
                      (Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 88)

                      “La razza non tradisce la razza”
                      Benito Mussolini, cattolico.

                      “Heil”
                      Adolf Hitler, cattolico.

                      E adesso? Lei mi risponderà “ma Mielei ha un circolo” e io le dirò “ma è perchè si è suicidato, non per quello che ha scritto, visto che era una semplice tesi di laurea ed erano gli anni 70″

                      Poi le dirò

                      “Quella che lei cerca di fare è una associazione di idee che sono marginali, come le parole di Don Dino o gli atti di Ratzinger o le idee dei Mormoni, per di più in un panorama in cui i soggetti che lei accomuna non manifestano alcuna simpatia per i concetti da lei millantati come importanti, ma rappresentano un gruppo umano molto più variegato di un gruppo di religiosi, perchè rappresenta l’umanità tutta.”

                      E lei mi dirà “eh ma non ne vale la pena.”
                      Appunto.

                      Fine della storia. Su, adesso a letto, che dormire molto fa bene al cervello…

                    • Toni scrive:

                      Collocato erroneamente sotto:
                      Le tue non sono citazioni, solo casaccio (Mussolini non era cattolico e neppure Hitler come non lo sei tu perché sei battezzato), ovvero minchiate condite di calunnie unite alla incapacità di pensare. Ovvero gli degni strumenti ed i limiti che ti caratterizzano.

                    • Toni scrive:

                      Non hanno pubblicato un mio post, chissà perché.
                      In ogni caso io non infango L’APA, ci riesce benissimo da sola. Il tuo tentativo maldestro di minimizzare lo studio farlocco ed avere la sfacciataggine di sostenere, a dispetto non solo delle associazioni pedofile che hanno plaudito, ma anche dello sconcerto delle associazioni dei genitori , dimostra il misto di ottusa disonestà che ti caratterizza. Ed il ritenere che una cosa dalla gravità inaudita come questo non sia soggetta ad una valutazione morale dimostra solamente che non hai neppure l’idea di cosa sia la morale.
                      Capisco che devi insistere sull’autorevolezza del pattume se vuoi legittimare l’Iter che l’APA (opportunamente riformata) ha adottato dal 73 in poi.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Perdirindina!
                      Ma qui il nostro attivista da decubito,nel suo copia-incolla di Pavlov pare si sia scordato del famoso virgolettato inventato di sana pianta
                      “Nascondi tutto!” dolosamente attribuito al “Card. Joseph Ratinger, sul caso del prete pedofilo Stephen Kiesle (1985)”
                      Dimenticanza o stralcio da “caghetta” da querela per calunnia?
                      Che abbiano avuto piuttosto un qualche effetto stordente le tranvate in rapida successione che ha preso sulle gengive in merito allo scarto tattico tra quanto risulta dai documenti delle rivendicazioni Lgbtpedoporno e la loro versione soft, edulcorata e camuffata con tanto-tanto-tanto rigore scientifico (ahahahahah!) che lui insiste a volerci propinare?
                      Dove si ritroverà il meschino con la sua seggiolina anti decubito a forza di prendere le distanze?
                      Al polo sud coi pinguini?
                      Segui il consiglio del mezz’uomo, torna alla base a prendere le nuove direttive.

                    • MicheleL scrive:

                      No mio vecchio Sig. Stoppani, ho evitato solo perchè fa male a To_Ni che non capisce che si tratta di una provocazione per mia stessa ammissione, onde sottolineare la sua, di provocazione. L’ho omesso per rispetto per To_Ni, ma lei questo concetto non lo capisce. D’altra parte lei è da tempo perso in un delirio di mistificazioni pedonaziste.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Non si tratta di una provocazione, ma di una infame calunnia bella e buona e tu ogni volta che la scrivi rischi una bella denuncia, da cui non scappi certo con le mail a tempo o spegnendo il router.
                    Allora, dove sei arrivato a forza di prendere le distanze?
                    Terranova?

        • Bob scrive:

          Giovanna sei ossessionata dai troll in tutte le tue giornate, vedi spettri da tutte le parti..chissà che magari un giorno te ne ritrovi uno sotto casa?! Sei uno spasso quotidiano!!

      • giovanna scrive:

        Onestamente, Andrea, credi che un arcigno attivista gay si metta a fare questi giochetti coi nick, essendo stato sbugiardato a proposito mille e più volte ( l’ho documentato via via e orai lo sanno anche i sassi ) ,continuando a mettere infinte troll-firme e rimediando figuracce assolutamente evitabili ?
        No, si tratta di un caso clinico.
        Che pesca nell’attivismo gay, ateo, anti-clericale, femminista carampano…..ma è solo una poverina.

    • Toni scrive:

      Spero che Giovanardi ti denunzi. Gli estremi ci sono tutti: La persona offesa è perfettamente identificata, la calunnia è precisa. Sarebbe giusto farlo ad una bestia come te affinché sia conosciuta . Sicuro come sono che sei un vile, oltre che bestia, scommetto che alla sola idea te la fai addosso.

      • andrea udt scrive:

        Comunque gli scrivo per suggerirgli una interrogazione parlamentare sullo studio della sapienza di Roma

        Campione molto ridotto (40 famiglie), campione mirato (famiglie arcobaleno), metodo discutibile ((questionario AUTOVALUTATIVO), dubbia imparzialità (Baiocco presiede 6 come sei che patrocina convegni con il dj gay pproject e collabora con Giuseppina La Delfa, presidente uscente di famiglie arcobaleno).

        Da cittadino voglio sapere se è stato fatto con soldi pubblici e con tutti i crismi.

        • MicheleL scrive:

          Lei è proprio omofobo, basta che uno tocchi un gay ed è da condannare (ovviamente per via politica, visto che scientificamente lei non ha alcuna autorevolezza). E mandi pure il suo consiglio a Giovanardi, uno che scrive emendamenti pro-pedofili.

          Bella gente, non c’è che dire. Ho proprio voglia di prendere questo caffè con lei mentre mi guarda negli occhi e mi fa apprezzare quanto non sopporta i miei sentimenti.

          • Giannino Stoppani scrive:

            E tu, tanto per sapere, con quale autorevolezza affermi che Andrea non ha autorevolezza?
            Ahahahahahahahahahahahahaahhaha!

            • MicheleL scrive:

              Andrea contraddice AAP, APA, NSWA e pure la Corte Suprema della Florida.

              Rida rida Stoppani, che le fa girare l’ossigeno del sangue…Chissà che ne arrivi al cervello 😀

              • andrea udt scrive:

                Te lo copio e incollo anche qui. MicheleL, pensa con la tua testa, non con quella dello psicologo LGBT da chi sei in cura. Hai capito perché gli avvocati LGBT della Columbia hanno messo quelle famose frasette sui campioni statistici? Perché sono avvocati e si sono parati il c#l0.

                1) compra lo studio
                2) studialo
                3) pensa con la TUA testa
                4) poi ne riparliamo (forse, mi hai fatto perdere un sacco di tempo)

                Che p@ll& MicheleL, vuoi che un altro di dica le stesse cose che ti dico io ma pubblicato su una rivista scientifica, peer per reviewed, con stramaledetto fattore di impatto h?

                Social Science Research

                Same-Sex Parenting and Children’s Outcomes: A Closer Examination of the American Psychological Association’s Brief on Lesbian and Gay Parenting

                Loren Marks
                Louisiana State University

                Abstract:
                In 2005, the American Psychological Association (APA) issued an official brief on Lesbian and Gay Parenting. This brief included the assertion: “Not a single study has found children of lesbian or gay parents to be disadvantaged in any significant respect relative to children of heterosexual parents” (p. 15). The present article closely examines this assertion and 59 published studies cited by APA to support it. Seven central questions address:

                (1) homogenous sampling,
                (2) absence of comparison groups,
                (3) comparison group characteristics,
                (4) contradictory data,
                (5) the limited scope of children’s outcomes studied,
                (6) paucity of long-term outcome data, and
                (7) lack of APA-urged statistical power.

                The conclusion is that strong assertions, including those made by the APA, were not empirically warranted. Recommendations for future research are offered.

                Dai, ora piantiamola di trollare e vieni a berti il caffè.

                • MicheleL scrive:

                  La sezione Facebook è sempre al suo posto con la solita risposta che squalifica adeguatamente Loren Marks.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Ahahahahahahahahahahahahaahhaha!
                Ammesso che Andrea contraddica i tuoi paraponzi, tu non hai certo l’autorevolezza per affermare autorevolmente che Andrea ha torto e che gli autorevoli paraponzi hanno ragione e siccome non le hai le competenze per farlo entrando nel merito, ti tocca attaccare un altro bel bollino giallo che certifica lo scherno dello scorno.
                Ahahahahahahahahahahahahaahhaha!

              • Toni scrive:

                Non stai leggendo solo tu Andrea, e vediamo i pugni atomici. Contraddice e fa bene, basta saper ragionare e non farsi espropriare il cervello o modellarlo in funzione di quello che soddisfa l’ombelico.

                • MicheleL scrive:

                  Lei ha visto troppo Jeeg robot 😀 Pugni atomici!

                  Andrea è un parvenu della polemica omofoba, mi stuzzica l’appetito. Infatti l’ho invitato ad una pizza a Padova.

                  Veda pure la discussione su Loren Marks qui sopra. Forse le dice qualcosa, non è di certo la prima volta che parlo su Tempi. Era tutto contento di ave trovato Marks! Poverino.

                  Poi magari lo spiega lei a Stoppani che i curatori del Waht We Know Project hanno di meglio da fare che scrivere qui per smentire Andrea e che basto io, visto che al contrario di lui non argomento con “lo dico io”, ma semplicemente citando la letteratura e gli esperti, ovvero AAP, NSWA e (orrore?) APA.

                  A quanto pare per quanto rida, non c’è verso che gli arrivi ossigeno al cervello. Inizio a preoccuparmi 😀

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Secondo tentativo.
                    Non t’intendi neanche di cartoni animati.
                    Jeeg Robot non aveva in dotazione alcun “pugno atomico”.

                  • Toni scrive:

                    Le tue non sono citazioni, solo casaccio (Mussolini non era cattolico e neppure Hitler come non lo sei tu perché sei battezzato), ovvero minchiate condite di calunnie unite alla incapacità di pensare. Ovvero gli degni strumenti e i limiti che ti caratterizzano.

                  • Toni scrive:

                    Sull’AAP, NSWA e (orrore?) APA stai collezionando solo pessime figure, so che non te ne accorgi, ma ti assicuro che è così. Tutto diventa facilmente “autorevoli” con te.

                    • MicheleL scrive:

                      Se per fare bella figura con lei significa mentire, preferisco non farla. Quello per cui le assurdità diventano autorevoli in virtù di un dogma è lei. Io ho ampiamente motivato le mie affermazioni, lei accampa improbabili complotti planetari.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Se far bella figura significa mentire, tu fai sempre un figurone.

                    • Toni scrive:

                      Io non ti ho detto che le cose diventano autorevoli in virtù di un dogma, ma che diventano facilmente autorevoli per bassa convenienza. Se l’APA pubblicasse studi che affermassero che la coprofilia in fondo se è desiderata non è una patologia ma se è concretizzata si tu opereresti secondo la seguente tecnica:
                      1) diresti che è un testo tecnico, ma non ha valore morale;
                      2) che in realtà si tratta di uno studio che ben fatto serve a porre nuovi interrogativi sulla scienza , ma legittima nessuna interpretazione politica;
                      3) che aiuta i coprofili a non sentirsi troppo malati (poverini).

                      Il motivo di ciò è che tu mai potresti dire le cose come stanno dato che ti butteresti la zappa nei piedi stante che “l’autorevole organismo” i favori che ha iniziato a fare ai pedofili prima li ha fatto ai gaiosi.

                    • MicheleL scrive:

                      Ricominciamo con i “se” e con i “ma”. Lei To_Ni ha scritto 3 punti (nemmeno uno, TRE), mettendomi in bocca delle cose e poi dire che ho torto.

                      Non scrivo abbastanza, che deve persino aggiungere del suo per farmi dire qualcosa? Solo così pare che lei possa avere ragione: litigando con sé stesso. Vuole fare una ipotesi in cui l’umanità impazzisce? Ne abbiamo già parlato.

                      Ripeto:

                      scienza e religioni sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.

                      Dialogo onesto, senza oscurantismi, senza pregiudizi, ma con giudizi, senza illazioni e forzature ideologiche, ma basandosi sulle cose, con il coraggio di guardarle per quello che sono, non per quello che abbiamo il terrore possano diventare in base ad una serie di paure, o fobie.

                    • Toni scrive:

                      Ti ho messo in bocca cose che hai detto per minimizzare la boiata dello studio pro-pedo. Su questo non ho fatto nessuna forzatura. Se hai difficoltà a ricordare sono pronto al copia incolla.

                    • MicheleL scrive:

                      Preferirei, così riprendiamo la discussione da un punto reale.

                    • Toni scrive:

                      Ciao , sono Michele L
                      hanno detto “… si tratta di un testo tecnico e che ogni interpretazione morale va evitata.” Ed io ci credo … perché sono autorevole!!!

                      PS: Scherzo un pochino, il virgolettato e tuo. vuoi il punto 2?

                    • MicheleL scrive:

                      Perfetto. Poi infatti ho aggiunto:

                      L’APA non ha fatto altro che dire che ogni ricercatore deve essere libero di fare la sua ricerca finché è metodologicamente corretta, non commentando l’articolo ma chiarendo comunque che

                      “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”.
                      Può leggersi tutta la dichiarazione cercando Sara Martin, APA Monitor staff.

                      La parola “clinico”, ovvero relativo ad una patologia, ricorre nello studio 67 volte. E’ stato citato in oltre altri 1000 articoli e 500 di questi riguardano specificamente la terapia psicologica.

                      Ecco le conclusioni:

                      “Infine, è importante considerare le implicazioni di questo studio per le posizioni morali e giuridiche riguardo agli abusi su minori. Se è vero che illiceità in materia sessuale non implica nocività (cfr Money, 1979), allora è anche vero che la mancanza di nocività non implica la mancanza di illiceità.
                      I codici morali di una società per quanto riguarda il comportamento sessuale non devono essere, e spesso non sono stati, il frutto di considerazioni di nocività psicologica o salute (cfr Finkelhor , 1984). Allo stesso modo, i codici legali possono essere, e sono stati spesso, sconnessi da tali considerazioni (cfr Kinsey et al., 1948).
                      In questo senso, i risultati di questo studio non implicano che le definizioni morali o giuridiche debbano essere riviste riguardo ai comportamenti attualmente classificati come abusi su minori e che tali considerazioni debbano essere abbandonate o anche alterate. Gli attuali risultati sono rilevanti per morale e posizioni giuridiche SOLO NELLA MISURA UN CUI QUESTE POSIZIONI SI BASANO SULLA PRESUNZIONE DI UN DANNO PSICOLOGICO.”

                    • Toni scrive:

                      Perfetto : metodologicamente corretta.
                      Se ad un geometra si affidasse una stima di un terreno e questi nell’espletare l’incarico inserisse come dati le cessioni gratuite fatte da genitori ai figli nessuno (senza bisogno di rivolgersi all’ “autorevole”collegio dei Geometri) dubiterebbe che si tratta di un incompetente , in prima battuta, un disonesto se tenta di abbassare il valore del terreno per convenienza di qualcuno.
                      La valutazione dello studio PUBBLICATO dall’APA (metodologicamente corretto per te) che conclude “questi studi dimostrano che le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate. Essi asseriscono inoltre che l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata” si basa su un 60% di dati di una singola ricerca che studiava gli effetti di leggere interazioni adulto-bambino che non riguardavano ALCUN CONTATTO FISICO (il terreno gratuito del mio esempio). Quindi mi verrebbe di dire grazie al … (volgare) che i disturbi sono di leggera entità, ma il risultato sopra è estremamente generalizzato e forviante.
                      Quindi l’APA che deve accertare se una indagine è “metodologicamente corretta” può prendere tutte le distanze che vuole dallo studio dato che nel momento in cui lo pubblica gli attribuisce di fatto credibilità.
                      Aggiungiamo poi i sofismi : DSM-IV, i pazienti che molestano i bambini non devono più essere definiti “pedofili” a meno che non si sentano dispiaciuti o angosciati per quello che hanno fatto o che il loro lavoro o le loro relazioni sociali non vengano conseguentemente compromessi. Capisci la finezza desideri bambini, ma non tocchi, e non sei pedofilo.
                      Aggiungo la tradizione autorevole di Kinsey (segnalami chi ha fatto levate di scudi sull’affermazione che segue): “E’ difficile capire per quale ragione una bambina, a meno che non sia condizionata dall’educazione, dovrebbe turbarsi quando le vengono toccati i genitali, oppure turbarsi vedendo i genitali di altre persone, o nell’avere contatti sessuali ancora più specifici”.

                      L’illiceità diventa con queste premesse, nel tempo, lecita.

  3. angelo scrive:

    Non capisco perchè fare una legge per le coppie gay, e non una per gli aggregati di 3, 4 o più persone (con anche animali); oppure una legge per le “amicizie civili”. Se si deve istituzionalizzare il sentimento consideriamo che il sentimento di amicizia a volte è molto più forte dell’ amore.
    Amici per la pelle, benedetti sall’ ufficiale di stato civile e con la pensione di reversibilità (e ovviamente anche con il permesso di andare a trovare l’ amico in ospedale)..

    • Toni scrive:

      Attualmente non lo capisce nessuno, ma sarà il prossimo compitino che verrà affidato all’APA, all’APP e a tutti gli altri “autorevoli” . Non ti preoccupare, che MicheleL ci informerà quando “è l’ora di essere civili” verso questo nuovo traguardo. Il mio dubbio è se la nostra contrarietà sarà qualificata come “omofobia potenziata” oppure troveranno un nuovo nome alla malattia.
      Comunque attualmente non è il caso di parlarne, la considerano una provocazione o una bassa insinuazione, qualcosa di spregevole insomma… domani diranno che “più amore c’è meglio è” … attendiamo.

    • andrea udt scrive:

      E l’osservazione di Angelo è più che pertinente. E’ esattamente quello che hanno in testa le lobby LGBT.
      Sempre dal sito Famiglie Arcobaleno, sezione:

      Diventare Padri – Gestazione di Sostegno GPA e Surrogacy

      “Un gay può ad esempio costruire, accordandosi con una coppia lesbica, una famiglia triparentale o (con il compagno) quadriparentale con figli (Co-parenting). Può offrirsi come donatore di sperma non anonimo, chiedendo di mantenere un limitato contatto con la prole. Può cercare un compagno straniero che sia disposto ad adottare un bambino nel suo paese d’origine, laddove questo sia possibile…”

      Cosa chiederanno, cosa si inventeranno? Co-genitore, genitore-sociale e poi step-child “distribuita, condominiale”?

      A loro va bene anche tre-quattro, ma pure il singolo va bene, leggiamo dalla loro “carta etica”:

      1. PREMESSA GENERALE
      – L’associazione si oppone a ogni tipo di discriminazione relativa all’accesso alle tecniche di PMA sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere di singoli o di coppie sposate o non sposate.

      Nero su bianco, pure i singoli. Allora, vado in India, con 10.000 euri ho ovociti e incubatrice in carne e ossa. Però nei miei geni c’è ipertensione e tendenza a ingrassare. Allora aggiungo un po’ di rupie e compro pure lo sperma. Poi torno in italia e chiedo la step child.

      E’ AMORE o SCHIAVITU’, TRATTA DEGLI ESSERI UMANI?

      Ma i politici che sfilano nei cortei promossi dalle associazioni LGBT sanno cosa chiedono quelle associazioni? Quelli che dicono “poverini, anche loro hanno bisogno di AMMMOOOORRREEEE” sanno cosa vogliono sta gente? Lo statuto etico delle FA è da stampare e volantinare, così la gente capisce quello che questi ARCY-esimi vogliono veramente.

      Dove sei MicheleL, ti sto aspettando, il caffè si fredda!!

    • MicheleL scrive:

      Per la stessa ragione per cui non abbiamo la poligamia. Non c’è nessun interesse ad introdurla, mentre l’interesse c’è nel capire quali unioni sono solide e quali no, per la costruzione di legami sociali tra le famiglie dei coniugi. Fatto vero sia per etero (che infatti sposiamo a prescindere se vogliano figli o meno) che per omosessuali (che possono essere buoni genitori come gli altri). Una questione molto semplice quindi, se ci si pensa aldilà dei pregiudizi e delle fobie.

      • Samvise Gamgee scrive:

        “Per la stessa ragione per cui non abbiamo la poligamia. Non c’è nessun interesse ad introdurla”
        Lei è male informato, caro aspirante attivista, e temo che dovrà tornare alla base a prendere direttive più accurate.
        Infatti, secondo il noto e, manco a dirlo, “autorevole” attivista gay Luca Zanchi il problema si pone, grosso modo, nei seguenti termini:
        “Vorrei motivare perché parliamo di poliamore in un contesto gay. Ci sono dei punti di contatto: innanzitutto sia gay e lesbiche che poliamoristi non si allineano ai modelli egemonici di coppia. Gay e lesbiche perché hanno un orientamento diverso da quello previsto nelle dinamiche di coppia; il poliamorista perché ha un’affettività non allineata.
        Però ci sono anche altri punti di contatto e uno di questi ce lo sottopone la cronaca: una meno recente e una più recente.
        Nel 2012, nelle primarie del Partito Repubblicano in America, Rick Santorum parlava agli studenti universitari del New Hampshire, e quando gli venne chiesto cosa pensasse riguardo alle coppie omosessuali e la possibilità di matrimonio per gay e lesbiche, Rick Santorum chiese cosa sarebbe accaduto se tre uomini avessero voluto sposarsi. Diceva: se lo permettiamo a due uomini o a due donne perché non a tre uomini o tre donne?
        A quel punto una ragazza prontamente gli disse “bene d’accordo, go for it!” cioè “va bene!”.
        A quel punto lui diciamo che si impappinò e così finì l’incontro. Però poi dei giuristi super partes si dichiararono d’accordo sul fatto che effettivamente, in un paese come gli Stati Uniti, aprendo l’istituto matrimoniale in nome della libera determinazione e perseguimento della felicità e della libertà, che sono diritti costituzionali, se si apriva l’istituto del matrimonio a gay e lesbiche così sarebbe accaduto anche per i poligami, e quindi il problema dei mormoni o delle coppie islamiche negli Stati Uniti, che vengono perseguitati dalla legge, sarebbe entrato in qualche maniera a far parte del dibattito. Quindi in qualche modo, paradossalmente, gay, mormoni e musulmani sarebbero stati sullo stesso piano nei diritti.
        Un altro caso, invece, più recente che pone l’attenzione della comunità gay sul tema del poliamorismo viene dal Roma Pride 2014, nell’ambito del quale il coordinamento, che era costituito da 25 associazioni tra cui l’Arci cultura lesbica, Certi Diritti Roma, Circolo Mario Mieli, Di’Gay Project, Famiglie Arcobaleno, Rete Genitori Rainbow, Teatro Valle occupato, per dirne alcuni, fece un documento in cui, oltre al matrimonio civile per gli omosessuali e l’accesso alla questione della tutela dell’omogenitorialità, veniva chiesto il “riconoscimento dei poliamori e delle relazioni aperte come differenti forme di affettività che ciascuna e ciascuno di noi può scegliere liberamente”.
        Ora, quest’idea di associare il movimento gay e lesbico alle tematiche del poliamore ha spaccato spesso la comunità nel dibattito. C’era chi per esempio riteneva che fosse un problema non gay e non lesbico perché in qualche modo quello che si chiedeva era una variante della coppia tradizionale, ovvero il matrimonio così com’è, però per due uomini o due donne.
        Oppure c’era invece chi era assolutamente contrario al poliamore di suo e quindi non era disposto a lottare per la libertà e per il riconoscimento dei poliamoristi. E poi c’era chi a livello strategico riteneva poco funzionale al fine dell’ottenimento dei nostri diritti includere rivendicazioni di carattere poliamorista.
        Per noi invece sarebbe importante che almeno fra di noi del movimento LGBTQI, ancora prima di decidere quale sia la nostra linea strategica, si conoscesse il poliamore e si prendesse una posizione al riguardo.”

        • MicheleL scrive:

          Cosa fanno i gay minimamente -e sottolineo l’avverbio- rappresentativi (Vendola, Grillini, Scalfarotto, Lo Giudice, De Giorgi, ecc…)? Non stanno di certo nell’arci gay o in qualche armata brancaleone che non rappresenta nessuno e nessuno infatti vota.
          In Italia ci sono milioni di omosessuali, e consideri che i tesserati arcigay spesso sono etero che ne frequentano i locali (tipo le discoteche).
          I gay rappresentativi vanno nei grandi partiti perchè la comunità gay non ha alcuna gerarchia e non riconosce alcuna guida ideologica, ma esprime idee condivise come tutta la popolazione che di fatto rappresenta, perchè essere gay non implica alcuna ideologia, come l’essere di colore. Vendola è il governatore della Puglia, che non mi pare “gaylandia” e non mi pare ci sia la poligamia o altre fantasie che non rappresentano che la posizione radicale di certi “estremisti”.

          • Toni scrive:

            I rappresentativi, appunto perché sono rappresentativi, non si possono sovraesporre. Ma basta guardare certe dichiarazioni recenti e passate per vedere chi sono realmente.

            • Toni scrive:

              Ah, se ti viene lo stimolo di darmi del calunniatore (sai, tendi a proiettare chi sei) ti rammento che io mi limito ad invitare a fare delle semplici ricerche in rete. Forse mi sbaglio… forse no. :-)

              • MicheleL scrive:

                Su internet si trova tutto e il contrario di tutto. Per questo sarebbe intelligente badare a chi dice qualcosa prima di prenderla per dogma.

                Questo vale ovviamente per qualunque dichiarazione, come quelle che l’hobbit ha cercato di mettere in bocca agli omosessuali.

                Ho quindi fatto notare che potrebbe esserne rappresentante, fermo restando che non penso nessun italiano direbbe mai che ci sia un parlamentare che rappresenta bene il suo pensiero, salvo un parlamentare…

                • Samvise Gamgee scrive:

                  Su internet si trova anche il documento ufficiale con le rivendicazioni del Roma Pride 2015, che comprende anche le rivendicazioni dei poliamorosi, come ho riportato in un altro post.
                  Perciò la sua frase falsa e calunniosa che mi inopinatamente mi attribuisce l’intento di “mettere in bocca” qualcosa a qualcuno se la può rimangiare tranquillamente.

                  • MicheleL scrive:

                    Io sono gay e non mi risulta di aver mai autorizzato gli organizzatori del Roma Pride a parlare a mio conto.

                    Rappresentano forse i partecipanti? Non credo, perchè con qualche centinaio di migliaia di partecipanti avrebbero un seggio al Comune. E quindi? Chi rappresentano? Loro stessi.

                    Quindi il suo intento di mettere sullo stesso piano volontà politica esplicita (con il voto) e frasi che ha trovato su internet, mi a mettere in bocca agli omosessuali parole che non li rappresentano. Il Parlamento rappresenta la volontà popolare e la Cirinnà ne è l’esito, ne più, ne meno,

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Per quale motivo la gente dovrebbe aver bisogno della sua autorizzazione per rivendicare quello che vuole.
                      I poliamori sono nell’agenda delle rivendicazioni delle associazioni del Roma Pride 2015.
                      Quindi non è vero che tali istanze nessuno senta l’esigenza di rivendicarle.

                    • MicheleL scrive:

                      Ah, mi scusi. Non avevo capito che lei voleva discutere delle opinioni degli organizzatori del Roma Pride.

                      Pensi che avevo capito che lei volesse insinuare che le loro idee sono condivise dalla popolazione omosessuale. Pensi che sciocco sono stato.

                      Ok, prendo atto della sua segnalazione. Grazie.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Fa piacere constatare che ogni tanto qualcuno, pur come ultima ratio, ammette di aver preso una solenne cantonata.
                      Coraggio, la vita va avanti.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ahahahahahahahahahahahahahaha!
                      Bollino giallo?!

                    • MicheleL scrive:

                      Si mio caro e vecchio Sig. Stoppani. Ero ironico 😉 Così sa che deve ridere.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non eri ironico per nulla.
                      Sei stizzito.
                      Tracanni bile.
                      Stai annaspando per non annegare nelle tue stesse deiezioni.
                      Insomma, la classica reazione alla figura di guano dell’attivista da decubito.

                    • MicheleL scrive:

                      Lo sapevo che rischiavo usando l’ironia. Ci vuole una certa intelligenza per capirla…

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Poverino, i bruti non capiscono la sua fine ironia…
                      Eppure lui ce l’ha messa la faccina sorridente a certificare lo scherno dello scorno!
                      Come dite? Non basta mettere le faccine per fare dell’ironia?
                      E lui che credeva…
                      Mastica amaro!
                      Ahahahahahahahahaha!

                • Toni scrive:

                  Io parlo di dichiarazioni di amici tuoi…intendiamoci, parole dette e non smentite.

                  • MicheleL scrive:

                    Quello che voglio dire lo dico e quello che voglio citare lo cito. La ringrazio ma ho già abbastanza MicheleLologi con Stoppani e Giovanna per averne un terzo che si immagina cosa penso. Forse non scrivo abbastanza? 😀

                    • giovanna scrive:

                      Eh no, trollona, michelologa lo dici a tua sorella ( se tua madre non l’avesse abortita, come hai raccontato, magari ne avresti una ), io sono una trollologa !
                      Ciao, trollona micheleLlucilloaldogiovanillobob…ti vedo un pochino sottotono, solo cinque miseri horror nick iin questa discussione…ma forse ingrassi abbastanza come micheleL e qui non hai bisogno della solita parata di almeno dieci horror-nick !

                      Detto tra noi, trollona, stavolta ti hanno fatto più nera del solito, ma proprio mazzolata alla grande e alla stra-grande, come se di bastonate non ne avessi prese abbastanza in precedenza.
                      Ma tanto, a te, che te frega ?
                      Il tuo scopo è trollare, trollare, trollare…si vede proprio la soddisfazione di chi ti permette di raggiungerlo e lo scorno di quando te lo impediscono.
                      Trollare, trollare, trollare, trollare….senza il trollare saresti finita….perché non ti accorgi che la tua non è vita….forse, meglio così.

                      Hai già pensato al prossimo horror-nick in sostituzione di micheleL , che aveva sostituito Shiva ?
                      Toni è lì che pure lui non vede l’ora di ricominciare ! :-)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Uh, ma qui le faccine si moltiplicano!
                      Il nostro attivista da decubito ha avuto proprio una giornataccia…

                    • Toni scrive:

                      Per quello che scrivi non sei credibile. Per il resto è inutile che prendi le distanze da chi ha i tuoi obbiettivi “civili” e nel contempo avanza disgustose rivendicazioni per il futuro prossimo.

                    • MicheleL scrive:

                      Gli amici me lo scelgo da me, grazie per l’aiuto To_Ni, ma non ne ho bisogno.
                      Lei non sa davvero discutere con me senza sostituirmi con un fantoccio che di volta in volta mette al posto mio: presunti amici, presunte dichiarazioni, presunti complotti internazionali.

                      Ma leggere quello che scrivo e discuterne? Troppo difficile a quanto pare. D’altra parte si capisce che quando non si hanno argomenti o si ammette di avere torto o se ne fabbricano di artificiali.

                    • Toni scrive:

                      Ho l’impressione che tu li amici li abbandoni troppo facilmente.

          • Wolfenstein 3d scrive:

            “In Italia ci sono milioni di omosessuali”
            Macché milioni, miliardi!

            • MicheleL scrive:

              Una stima cautelativa è di 2-4% della popolazione. Su 60 milioni fa 1,2-2,4 milioni.

              Nel giorno della memoria le piacerebbe magari non ce ne fossero…

              • Samvise Gamgee scrive:

                E di questi 1.2/2.4 milioni di di gay nel censimento 2011 risultavano 15026 quelli che formavano una coppia omosessuale: l’1.2%/0.6%.
                Pare non vada tanto di moda tra i gay far coppia fissa, vero?

                • MicheleL scrive:

                  Pare non vada di moda dichiarasi gay ed esporre la propria coppia in Italia. D’altra parte le aggressioni a gay e soprattutto a coppie gay sono frequenti.

                  Forse anche per questo siamo il fanalino di coda dell’Europa civile su questo tema.

                  • Samvise Gamgee scrive:

                    Giustissimo.
                    E poi bisogna considerare che c’è stata anche la moria delle vacche.

                    • MicheleL scrive:

                      Ecco bravo, la butti in vacca che è meglio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E perché mai vuol coinvolgere la sua parentela?
                      Non le è bastata la figuraccia?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Volevo congratularmi con l’hobbit per la dotta citazione di Totò, ma all’ultimo non ho resistito a canzonarti ed è andata a finire che ti ho dato del lei per sbaglio.
                      Ne sarà contenta tutta la stalla.
                      Ahahahahahahahahahahaha!

          • Giannino Stoppani scrive:

            “E poi c’era chi a livello strategico riteneva poco funzionale al fine dell’ottenimento dei nostri diritti includere rivendicazioni di carattere poliamorista.”
            Ecco, appunto.

        • Samvise Gamgee scrive:

          @MicheleL
          Temo che il suo tentativo di prendere le distanze sia giunto fuori tempo massimo.
          Tra le rivendicazioni del “Roma Pride 2015″ infatti troviamo tra l’altro:
          “Il riconoscimento dei poliamori e delle diverse forme di affettività e di relazione che ciascuna e ciascuno di noi ha scelto liberamente.”
          Pertanto le consiglio di nuovo di fare un bel corso d’aggiornamento visto che qui si parla di un documento ufficiale del “Roma Pride 2015″ e non dell’ordine del giorno di una riunione della bocciofila.

          • MicheleL scrive:

            Non i risulta che ci sia un partito che si chiami “Pride”. Politicamente gli organizzatori del Pride contano come la nazionale di bocce. Non sono in parlamento e non esiste nulla di quello che lei dice nella Cirinnà, che è quello di cui si discute.

            Aggiunga pure che da nessuna parte in Europa, dopo decenni di unioni civili si discute concretamente di poligamia, mentre essa è praticata nei paesi omofobi e da alcune sette cristiane.

            Gli organizzatori dicono quello che gli pare. Io al Pride non sono mai andato, proprio perchè ne condivido alcune idee ma non altre. Parlare di “gay” e come parlare di “mancini”, non esiste una ideologia comune.

            L’unica cosa che accomuna gli omosessuali è un modo diverso di amare e di essere amati e dunque un modo diverso di partecipare alla coesione e alla crescita sociale.

            • Samvise Gamgee scrive:

              Quello che conta è che i documenti che ho prodotto provano che sono da considerare prive di qualsiasi fondamento le sue apodittiche asserzioni su chi avrebbe o non avrebbe manifestato la volontà di sdoganare i rapporti poliamorosi.
              Si informi meglio la prossima volta.

              • MicheleL scrive:

                Come ho già scritto sopra, prendo atto che lei ha letto le dichiarazioni di questi organizzatori. D’altra parte abbiamo pure una nutrita comunità di musulmani, che conta in essa un bel po’ di omosessuali. Cosa vuole farci? Idee. Poi quello che conta è cosa arriva in Parlamento. Ovviamente.

      • andrea udt scrive:

        Mamma, sei di coccio. Se basta l’amore perché non 1 o 3,4?

        Tu hai in testa il 2 (la coppia), perché scimmiotti ciò che è la norma: ci vogliono 2 persone, uomo e donna per generare la vita. Per comprarla 1,3 o 4 non fa differenza.

        Caffè?

        • MicheleL scrive:

          Credo sia lei di coccio Andrea. Io ho parlato di opportunità sociale e responsabilità, non di amore. Per amare non serve mica l’autorizzazione. Se un musulmano vuole vivere more-uxorio con 3 donne che tratta come mogli può farlo benissimo anche in Italia.

          Pizza? Ma prima mail.

          • andrea udt scrive:

            E se è solo “opportunità sociale e responsabilità” perchè non darla a 1, 3 o 4? Perchè a una coppia? Per il solito motivo:

            ” Tu hai in testa il 2 (la coppia), perché scimmiotti ciò che è la norma: ci vogliono 2 persone, uomo e donna per generare la vita. Per comprarla 1,3 o 4 non fa differenza.”

            Caffè?

            • MicheleL scrive:

              Lo deciderà la comunità, non le pare? Io posso dire la mia (per quello che vale) ovvero notare che il numero di maschi e femmine è grossomodo simile. Se la poligamia dilaga (e non si nasce poligamici, quindi è un tratto culturale, non mi dice “vale anche se tutti sono gay”), si creerà uno squilibrio. Ma comunque, lo ribadisco, è una faccenda da decidere socialmente.

              Per ora va detto, visto che l’obiezione è in merito alle unioni civili, che dove sono state approvate da decenni non c’è ombra di poligamia.

              Mail? Così ci accordiamo per la pizza.

              • Toni scrive:

                Non dici nulla, ipocritamente. anche se fosse una accozzaglia di 10 … avrebbero i tuoi stessi diritti. Dire di no, a quel punto sarebbe una prevaricazione.

                • MicheleL scrive:

                  Nulla di tutto questo è accaduto laddove le unioni civili (e i matrimoni) sono una realtà da più decenni.

                  • Toni scrive:

                    Il poliamore si inizia a rivendicare. sarà il solito “spaccato”, ma c’è. Ed in ogni caso anche se fossero solo una manciata a richiederlo il negarlo sarebbe una prevaricazione.

                    • MicheleL scrive:

                      Lo stesso fanno i cristiani mormoni. Spaccato anche quello. Le unioni civili, così come i matrimonio, non sono una concessione alle coppie, ma alla società per potersi organizzare nel suo interesse. Se lei vuole abitare more uxorio con 5 donne non glielo impedisce nessuno.

                    • Toni scrive:

                      La distanza che separa i cattolici dai mormoni è la stessa che ci separa da te. Non basta dire Dio.
                      Il matrimonio è il vero istituto che opera nell’interessa della società. Quando una società è in crisi entrano in gioco i soggettivismi, gli ombelichi e cosi che nascono i tuoi matrimoni, i divorzi brevi, il poli amore, gli aborti e l’eutanasia e anche le altre rivendicazioni che oggi sono in potenza ma che trovano legittimità nello stesso humus. Tu fai parte del problema e non sei la soluzione.

                    • MicheleL scrive:

                      Ho l’impressione che lei gli amici li abbandoni troppo facilmente.

                      Per gli individualismi vanno benissimo i parcheggi bui e altri luoghi ameni come i retri di certe sacrestie.

                      Il matrimonio, dice bene “è il vero istituto che opera nell’interesse della società”, non in quello del vaticano, di cui lei è tenace quanto ottuso rappresentante.

                    • Toni scrive:

                      Ho l’impressione che non sei originale
                      Che i mormoni sono una deriva lo diciamo dal Concilio di Trento. E che per certi aspetti “ti somigliano”.
                      I parcheggi e certe sacrestie fanno parte di immaginazioni malate. Anche queste sono cose che “ti somigliano”.

                      Io ho la mia Chiesa ed l matrimonio ha un senso ed uno solo che è sottratto al “lo voglio anch’io” capriccioso ed infantile” di chi si è fatto cucire addosso una “normalità” di comodo.

                    • MicheleL scrive:

                      Può prendere tutte le distanze che vuole, i mormoni sono una religione. Esattamente come la sua ed esattamente valida come la sua, per le stesse ragioni: “perchè di sì”.

                      Oggi è lei, domani è Joseph Smith a dire cosa è capriccioso, infantile e anormale. Anno e paese che vai, dogma che trovi.

                      Siamo noi il punto e noi i responsabili, noi esseri umani e la sua ostinazione e irragionevolezza è l’anticamera del prossimo Joseph Smith o del prossimo Maometto. E hai voglia poi a spiegare le cose, non c’è ragione davanti ad un dogma.

                      Scienza e religioni sono espressione dell’uomo e se l’uomo è malato lo saranno anch’esse. Credere di essere portatori di una supposta verità suprema è l’anticamera di tali deformazioni. Le ideologie assolute allontanano dalla realtà, che viceversa si raggiunge con il dialogo e la riflessione sul presente e sul passato.
                      Dialogo onesto, senza oscurantismi, senza pregiudizi, ma con giudizi, senza illazioni e forzature ideologiche, ma basandosi sulle cose, con il coraggio di guardarle per quello che sono, non per quello che abbiamo il terrore possano diventare in base ad una serie di paure, o fobie.

                    • Toni scrive:

                      I mormoni non sono la mia religione, e tu non mi puoi affibbiare niente a nessuno. Per me pure la vostra congrega ha un orientamento devozionale solo che invece di guardare in alto vi guardate in basso.
                      Le religioni possono essere tante, la mia è l’Unica e garantisce tutti che non ci sarà Maometto o altri.
                      Tu deformi la scienza e la religione, rivolgi la tua pappagallesca intuizione a te stesso.

  4. paolo scrive:

    La legge Cirinnà non solo è incostituzuionale, ma è un insulto alle famiglie. Una presa in giro da manigoldi.

    • MicheleL scrive:

      Si consoli, potrà sempre espatriare dove le famiglie omosessuali non hanno alcuna tutela. Basta ovviamente che le piaccia vivere in posti dove le libertà elementari vengono calpestate.

  5. Simona scrive:

    Sono convinta che la vera e più efficace opposizione alla Cirinnà stia davvero a livello procedurale. La troppa fretta di far passare questa efferata legge si ritorcerà contro chi ha irragionevolmente forzato la mano. Se poi cadesse il governo tanto meglio. Prodi ha sfidato Ratzinger sul discorso alla Sapienza ed è andato a casa. Renzi sta sfidando Bergoglio sulle unioni civili e andrà a casa.

  6. Aldo scrive:

    Avete la possibilità di un referendum, di appellarvi alla Consulta, ecc. e state a rompere le scatole.

  7. underwater scrive:

    L abolizione della Fini-Giovanardi, legge che peraltro era sacrosanta e da rimettere, potrebbe diventare il classico male dal quale potrebbe scaturire un bene, ovvero una solenne messa in mora della Cirinna.

    • andrea udt scrive:

      Mi perdoni underwater, rispondo anche qui a MicheleL

      Se gliele dico io certe cose non mi crede, anche se sono cose che capisce pure mia nonna in cariola.

      Che p@ll& MicheleL, vuoi che un altro di dica le stesse cose che ti dico io ma pubblicato su una rivista scientifica, peer per reviewed, con stramaledetto fattore di impatto h?

      Social Science Research

      Same-Sex Parenting and Children’s Outcomes: A Closer Examination of the American Psychological Association’s Brief on Lesbian and Gay Parenting

      Loren Marks
      Louisiana State University

      Abstract:
      In 2005, the American Psychological Association (APA) issued an official brief on Lesbian and Gay Parenting. This brief included the assertion: “Not a single study has found children of lesbian or gay parents to be disadvantaged in any significant respect relative to children of heterosexual parents” (p. 15). The present article closely examines this assertion and 59 published studies cited by APA to support it. Seven central questions address:

      (1) homogenous sampling,
      (2) absence of comparison groups,
      (3) comparison group characteristics,
      (4) contradictory data,
      (5) the limited scope of children’s outcomes studied,
      (6) paucity of long-term outcome data, and
      (7) lack of APA-urged statistical power.

      The conclusion is that strong assertions, including those made by the APA, were not empirically warranted. Recommendations for future research are offered.

      Dai, ora piantiamola di trollare e vieni a berti il caffè.

      • MicheleL scrive:

        Come per altra copia del messaggio, veda sezione Facebook.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Ecco, ora ti toccherà ciucciarti il racconto dettagliato di un altro immancabile “successo” della ferocissima macchina del discredito accademico da anni in azione negli Stati Uniti.
        Noi abbiamo già dato.

        • MicheleL scrive:

          Eh già, da un lato Regnerus, Sullins, Larks e qualche loro revisore assoldato dall’Istituto Whiterspoon a suon di $.

          Dall’altro centinaia di ricercatori, le università più prestigiose del mondo, Corti Supreme (Florida e California), le più grandi associazioni del mondo di pediatri (AAP) e psicologia (APA).

          E i cattivi sono…? Ovviamente tutti tranne i quattro gatti omofobi e assoldati oltre che dettagliatamente smentiti.

          Ovvio, sensato, ragionevole. Proprio come il geocentrismo, il creazionismo…Buona notte Sig. Stoppani!

          • Giannino Stoppani scrive:

            Eccoti un’autorevole opinione in merito:
            “Nel dicembre 2013 Richard E. Redding, vice cancelliere dell’istruzione universitaria e docente di Diritto e Psicologia presso la Chapman University, ha ricordato il noto “caso Regnerus” (il sociologo aggredito mediaticamente per aver realizzato uno studio i cui risultati rilevavano maggiori problemi per i bambini cresciuti da genitori omosessuali), affermando che «la scienza, in particolare le scienze sociali, sono spesso politicizzate. La controversia Regnerus dimostra che il punto di vista socio-politico degli scienziati influenza spesso il tipo di scienza che viene condotta su questioni di rilevanza politica, influenza l’interpretazione dei risultati e il grado di analisi critica che questi studi ricevono». E’ noto che nelle scienze sociali il rapporto tra liberali e conservatori è da 8:1 a 30:1 e questa «omogeneità di vedute socio-politiche porta quasi sempre ad un “pensiero di gruppo”, un fenomeno che si verifica quando i membri del gruppo hanno sfondi relativamente omogenei o viste ideologiche simili».”
            O pensi di esser bravo solo te a fare copia e incolla?

            • MicheleL scrive:

              Prof. Richard E. Redding docente di Diritto (motivo per screditare gli autori del What We Know Project, ma qui va bene a quanto pare) e Psicologia presso la Chapman University, università privata di proprietà della Chiesa dei Discepoli di Cristo.

              Ha la sua opinione -di certo indipendente da quella chi gli paga lo stipendio-. La scienza si fa con i dati. Aspettiamo quindi il lavoro di Redding o una analisi scientifica, prendendo atto della sua personale visione politica. Che resta del tutto superficiale, visto che ignora platealmente le dettagliate e gravi falle del lavoro di Regnerus, che hanno persiono indotto il suo Dipartimento a prenderne le distanze:

              “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

              Perchè non entra nel merito dell’analisi del Prof. Darren Sherkat? Perchè non discute in dettaglio delle falle metodologiche come è stato fatto per motivare la critica? Perchè non discute del lavoro che ha rovesciato i dati di Regnerus condotto da Simon Cheng (Università del Connecticut) e Brian Powell (Indiana University)?
              D’altra parte si può dire che i biologi sono tutti progressisti dato che quelli creazionisti si contano sulle dita di una mano.

              • Toni scrive:

                Il mentre gli studi richiamati dall’APA come significativi per dimostrare che i bambini in possesso dei gay crescono bene sono stati condotti con tutti i crismi circa campionamento, gruppi di confronto e loro caratteristiche, la “grande” portata dell’esisto dei bambini studiati ecc. Niente, interviste a quattro gatti di militanti ma …basta la parola se lo dice l’APA (e tu sei contento).
                Hanno fatto di meglio, secondo te, con l’avallo della validità tecnica dello studio pro pedofili?

              • Giannino Stoppani scrive:

                Il 25 gennaio 2015 sul British Journal of Education, Società & Behavioral Science è stato pubblicato uno studio intitolato “Emotional Problems among Children with Same-Sex Parents: Difference by Definition”. Basandosi su un campione più ampio rispetto a quelli di qualsiasi altro precedente studio è stato mostrato che vi sono «problemi emotivi maggiori per i bambini con genitori dello stesso sesso rispetto a quelli con genitori di sesso opposto addirittura con una incidenza più che doppia».
                Il 21 gennaio 2015 sul British Journal of Medicine & Medical Research è stato pubblicato lo studio intitolato “Child Attention-Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) in Same-Sex Parent Families in the United States: Prevalence and Comorbidities” in cui si è rivelato che i bambini cresciuto con genitori dello stesso sesso negli Stati Uniti hanno avuto più del doppio della probabilità di soffrire della Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) rispetto ai bambini cresciuti con genitori di sesso opposto. In molti casi la causa è dovuta a forme di bullismo e discriminazione.
                Tratti dal sito di UCCR, dove, se ti passa l’analfabetismo informatico funzionale, ce ne puoi trovare molti ma molti altri.

                • MicheleL scrive:

                  Non sa nemmeno riconoscere le solite balle di Sullins

                  Sullins non ha corretto per gli errori di classificazione della banca dati NHIS che ha usato, per cui delle famiglie con genitori eterosessuali instabili sono classificate erroneamente come omosessuali ( Sexual Orientation in the 2013 National Health Interview Survey: A Quality Assessment ). Inoltre non ha verificato se e quanto tempo questi bambini hanno vissuto in famiglie in crisi eterosessuali prima che il genitore omosessuale divorziasse ottenendo la custodia (realtà in declino, ma stiamo parlando di dati fino al 1997), critica non mia ma del Prof. Michael J. Rosenfeld della Stanford University.

                  Abbie Goldberg, professore alla Clark University di Stanford ha poi fatto notare che dal 1997 la situazione delle famiglie omogenitoriali in USA è cambiata enormemente, rendendo i dati vecchi di quasi 20 anni obsolete, soprattutto alla luce del problema sopra menzionato.

                  Ma Sullins va valutato non tanto in quanto prete cattolico, questo non ha molta importanza, come non ha importanza che Crouch sia un genitore gay (anche se non è l’unico autore del suo studio), ma alla luce di altre “furberie” in passato.

                  Infatti Sullins non è nuovo a funambolici tentativi di classificare le famiglie omogenitoriali, perchè se ne è uscito con uno studio in cui cerca di legare un disturbo dell’attenzione nei bambini -che è ampiamente ereditabile- all’orientamento dei genitori, e un altro in cui cerca di dimostrare che il lesbismo è legato a criticità familiari. Ma questi studi li ha pubblicati dove? Su riviste della Science Domain International, che fa parte di quelle nella “Beall’s list of predatory publishers” ovvero giornali (senza fattore di impatto o peer-review) che a pagamento pubblicano qualsiasi cosa.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Il 10 gennaio 2015 sul “Journal of Scientific Research & Reports” è stato pubblicato lo studio “Bias in Recruited Sample Research on Children with Same-Sex Parents Using the Strengths and Difficulties Questionnaire (SDQ)” il quale ha mostrato un bias (“pregiudizio”) a sottovalutare le difficoltà psicologiche dei bambini cresciuti con coppie omosessuali negli studi che si avvalgono di campioni di popolazione reclutati. Per questo «gli studi non dovrebbero basarsi sui campioni reclutati, ma rigorosamente casuali. Allo stesso modo le riviste scientifiche o accademiche dovrebbero astenersi dal pubblicare studi basati su campioni di popolazione reclutati e non anonimi». Infatti, gli studi basati su campioni casuali hanno mostrato maggiori problemi emotivi tra questi bambini, più il campione era grande e più le differenze erano statisticamente significative.
                    Nel dicembre 2013 Richard E. Redding, vice cancelliere dell’istruzione universitaria e docente di Diritto e Psicologia presso la Chapman University, ha ricordato il noto “caso Regnerus” (il sociologo aggredito mediaticamente per aver realizzato uno studio i cui risultati rilevavano maggiori problemi per i bambini cresciuti da genitori omosessuali), affermando che «la scienza, in particolare le scienze sociali, sono spesso politicizzate. La controversia Regnerus dimostra che il punto di vista socio-politico degli scienziati influenza spesso il tipo di scienza che viene condotta su questioni di rilevanza politica, influenza l’interpretazione dei risultati e il grado di analisi critica che questi studi ricevono». E’ noto che nelle scienze sociali il rapporto tra liberali e conservatori è da 8:1 a 30:1 e questa «omogeneità di vedute socio-politiche porta quasi sempre ad un “pensiero di gruppo”, un fenomeno che si verifica quando i membri del gruppo hanno sfondi relativamente omogenei o viste ideologiche simili».
                    Tratti dal sito di UCCR, dove, se ti passa l’analfabetismo informatico funzionale, ce ne puoi trovare molti ma molti altri.

                    • MicheleL scrive:

                      Anche “Journal of Scientific Research & Reports” fa parte di quelle nella “Beall’s list of predatory publishers” ovvero giornali (senza fattore di impatto o peer-review) che a pagamento pubblicano qualsiasi cosa.
                      Quindi sono balle.

                      Quanto a Richard E. Redding:
                      Prof. Richard E. Redding docente di Diritto (motivo per screditare gli autori del What We Know Project, ma qui va bene a quanto pare) e Psicologia presso la Chapman University, università privata di proprietà della Chiesa dei Discepoli di Cristo.

                      Ha la sua opinione -di certo indipendente da quella chi gli paga lo stipendio-. La scienza si fa con i dati. Aspettiamo quindi il lavoro di Redding o una analisi scientifica, prendendo atto della sua personale visione politica. Che resta del tutto superficiale, visto che ignora platealmente le dettagliate e gravi falle del lavoro di Regnerus, che hanno persiono indotto il suo Dipartimento a prenderne le distanze:

                      “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

                      Perchè non entra nel merito dell’analisi del Prof. Darren Sherkat? Perchè non discute in dettaglio delle falle metodologiche come è stato fatto per motivare la critica? Perchè non discute del lavoro che ha rovesciato i dati di Regnerus condotto da Simon Cheng (Università del Connecticut) e Brian Powell (Indiana University)?
                      D’altra parte si può dire che i biologi sono tutti progressisti dato che quelli creazionisti si contano sulle dita di una mano.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ancora nel luglio 2012 Daniel Potter dell’American Institutes for Research ha pubblicato sul Journal of Marriage and Family uno studio con il quale si è concentrato sui bambini cresciuti all’interno di relazioni dello stesso sesso, paragonandoli a quelli cresciuti con genitori di sesso opposto. Ha sottolineato come la ricerca mostri chiaramente che «i bambini cresciuti in famiglie tradizionali (vale a dire, con i due genitori biologici sposati) tendono a fare meglio dei loro coetanei cresciuti in famiglie non tradizionali».
                      Nel marzo 2012 l’American College of Pediatricians ha preso posizione su questa tematica affermando: «i bambini allevati da due individui dello stesso sesso crescono in modo adeguato come i bambini allevati in famiglie con una madre e un padre? Fino a poco tempo la risposta univoca a questa domanda è stata “no”. Nell’ultimo decennio, tuttavia, organizzazioni sanitarie professionali, accademici, politici e mezzi di comunicazione hanno affermando che i divieti di genitorialità verso le coppie dello stesso sesso debbano essere tolte. Nel prendere questa decisione di tale portata, qualsiasi sostenitore responsabile dovrebbe basarsi su elementi di prova completi e conclusivi. Ma non solo non è questa la situazione, ma esistono al contrario prove tangibili che i bambini esposti allo stile di vita omosessuale possono avere un rischio aumentato di danno emotivo, mentale e anche fisico». Si è concluso quindi: «l’American College of Pediatricians ritiene inopportuno, potenzialmente pericoloso e pericolosamente irresponsabile, per i bambini, annullare il divieto di adozione per i genitori dello stesso sesso. Questa posizione è radicata sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili».

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Che sono balle lo dici tu e coi tuoi ipse dixit ti ci puoi nettare le devastate terga.
                      Io entro nel merito di quello che mi va, come fai te.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei sta pubblicando tutte cose che conosco bene.

                      LàAmerican College of Pediatricians è una piccola associazione di destra (60-200 membri) che fa il verso alla ben più grande (65.000 membri) e autorevole AAP (American Academy of Pediatrics)

                      Ovviamente la AAP è a favore delle coppie omogenitoriali. Lei citi chi vuole, basta guardare i numeri per capire.

                      Quanto allo studio di Daniel Potter, si quelli dell’UCCR si sono “dimenticati” un pezzo:
                      “The results indicated that children in same-sex parent families scored lower than their peers in married, 2-biological parent households, but the difference was nonsignificant net of family transitions.”

                      Le differenze non sono significative. Troppo razionalisti per leggere tutto? 😀

          • Toni scrive:

            Chiunque accenna ad una ricerca entra in tritacarne. Le più grandi associazioni del mondo di pediatri (AAP) e psicologia costituiscono il filtro su chi più avere e credito o no. Si ha più fortuna ad uscirne indenne se fai uno studio farlocco pro-pedofilia (i fatti lo provano). Tu lo sai , ti sta bene e lecchi la mano a chi dal 73 ti ha dato da mangiare appagando i tuoi appetiti

            • MicheleL scrive:

              Come Stamina è finita nel tricarne e come ci finisco i piramidologi, gli astrologi e altri stregoni millantatori: a ragion veduta e con smentite scientificamente motivate e dettagliate.

              E lei che lecca questa gente To_Ni, e non aggiungo dove.

              • Toni scrive:

                Solita calunnia infondata (ma tu abituato ad infangare il Papa emerito… è un gioco da ragazzi) . Circa “il dove” è il tuo luogo preferito e familiare, non il mio.
                Gli Stamina piacciono alle Iene, che appoggiano i tuoi matrimoni.
                “Si ha più fortuna ad uscirne indenne se fai uno studio farlocco pro-pedofilia (i fatti lo provano e non puoi smentirlo). ” Questa e l’APA … come ha fatto per i pedofili ora con il DNS lo fece prima con i gay.

                • MicheleL scrive:

                  Credo sia chiaro che lei non è in grado di ammettere la realtà, e se ne sta fabbricando una sua. Fatta di associazioni indebite, accuse infondate e virgolettati inventati sana pianta. Mi dispiace vederla così alla deriva.

                  • Toni scrive:

                    Chiaro a te non è nulla: il virgolettato è un mio errore, volendo, dato che in effetti ho riportato (e continuerò a riportare) una realtà: Si ha più fortuna ad uscirne indenne se fai uno studio farlocco pro-pedofilia (i fatti lo provano e non puoi smentirlo).
                    Intendo dire che tanto l’associazione autorevole psicologi che psichiatrici sono complici di osceni gruppi di pressione. Tu li chiami “autorevoli” e dovresti vergognarti. la tua somma vergogna è chiamare “aiuto alle vittime” li studio Rind (vergognoso tecnicamente e moralmente)

                    • MicheleL scrive:

                      Non esiste nessun “gruppo di pressione” sulla questione della pedofilia. Esistono visioni scientifiche che dovrebbero rimanere distinte da quelle morali (come detto chiaramente da Rind) ma che purtroppo sono strumentalizzate. D’altra parte la ricerca occorre farla, perchè conoscere il fenomeno serve per prevenirlo e ripararne per quanto possibile i danni.

                      Mi dispiace che lei non si voglia rendere conto di quanto paradossali siano le sue accuse. Il lavoro di Rind è tecnicamente discutibile e discusso, non vergognoso di certo. Moralmente non credo che la scienza debba essere censurata, ma generare un dibattito, che dovrebbe essere onesto e non estremizzato come sta cercando di fare lei.

                    • Toni scrive:

                      Giri a vuoto quando fai il finto tonto. Le implicazioni morali esistono a prescindere in questo caso dato che il metodo applicato è una boiata e portano ad ipotizzare ad una pedofilia che fa poco danno (e reversibile). La tua APA a pubblicato un insulso studio e , si capisce anche da come scrivi, l’ha reso credibile.
                      Non puoi essere un buon giudice in causa tua: l’APA ha toppato alla grande e in questo modo ha reso evidente un modo di operare che non è scientifico e che «L’Apa ha permesso che la correttezza politica trionfasse sulla scienza, sulla conoscenza clinica e sull’integrità professionale» (Cummings)

                    • Toni scrive:

                      Quella di Rind non è una ricerca che serve a conoscere il fenomeno e per prevenirlo. Serve a stabilizzarlo e normalizzare. E tu fai finta di non capire e te ne esci che è “paradossale”. Il mio discorso non è estremizzato, ma lapalissiano e tu neghi l’evidenza.

                    • MicheleL scrive:

                      Se Rind et al avessero mentito sarei d’accordo con lei, ma non è così.
                      Cummings dall’alto dei suoi 90 anni e delle proposte di chiudere i locali gestiti da omosessuali sta bene nel passato cui appartiene (e lo hanno fatto pure presidente dell’APA, a riprova della pluralità che la caratterizza).

                      E’ lei To_Ni che ha il dente avvelenato con l’APA perchè non accetta la depatologizzazione dell’omosessualità ed ora cerca di infangarla in tutti i modi, inventandosi accuse assurde.

                      Ripeto: ma le pare che la più grande associazione del mondo di psicologi possa avere un piano per promuovere la pedofilia? I complottisti le fanno un baffo.

                    • Toni scrive:

                      Si, mi pare proprio che la più grande associazione del mondo possa fare questo dato i criteri che adotta. E non sono il solo a pensarlo (per essere precisi).
                      Il punto di Cunnings è un altro: la scienza dici che non deve avere censure, se si tratta di omossessuali scatta a tutti i livelli ( e bada bene, non solo a livello scientifico) una guerra al massacro. Difficilmente si può operare in queste condizioni.

                    • MicheleL scrive:

                      Non c’è stata nessuna censura, ma una recensione.

                    • Toni scrive:

                      Chiamala come vuoi… all’entrata dei campi di concentramento scrivevano che il “lavoro rende liberi”. Che sarà mai…

                    • MicheleL scrive:

                      Ci sono ancora in vita omosessuali che vi furono internati per il solo fatto di esserlo. E lei a qualche giorno dal giorno della memoria, strumentalizza cosa del genere. Sta raschiando ormai il fondo del barile delle risposte assurde.

                    • Toni scrive:

                      Quelle vittime non erano come voi.

                      La storia non vi è servita.

                    • MicheleL scrive:

                      E come erano? Più mansuete, insicure, perseguitate e complessate come piacciono a lei?
                      Su una cosa sono d’accordo: la Storia non è servita.

                    • Toni scrive:

                      Non è servita a te date le similitudini con gli aguzzini.
                      Io non deformo la storia (perché fate pure questo).

          • andrea udt scrive:

            Avevi detto che erano TUTTI gli studi. I MGLIORI perché peer per reviewed.

            Ma non sono tutti. Sono solo TUTTI quelli che COMODA al What We Know project.

            Inoltre MAI hai risposto ai rilievi fatti nell’articolo di Silvana De Mari che ti ho proposto di leggere.

            Li hai schifati perché Silvana De Mari, da medico, chirurgo, psicoterapeuta parla di fisiologia, biologia, chimica.

            Ma tu fisiologia, biologia, chimica la schifi, perché è vera scienza. Prendi in giro dando etichette di bigotto e omofobo me, Toni, e altri. Li prendi in giro anche per la loro fede.

            Ma tu sei peggio, perché hai fatto di un manipolo di avvocati attivisti il tuo Dio, hai fatto dei documenti dell’APA la tua Bibbia.

            E, caro mio, hai fatto degli psicologi attivisti LGBT i tuoi profeti. Ma la loro Bibbia manco la leggi, prendi i titoli dei libri e li spari ad minchiam.

            E se io te lo faccio notare sono omofobo: sei come gli islamici, chi non crede negli attivisti LGBT è apostata.

            Vieni a berti un caffè: non ci saranno libri e pagine internet da compulsare, dovrai parlarmi usando la TUA TESTA, non quella del tuo psicologo.

            Ti aspetto al bar. (parlo sul serio: per incontrarci è facilissimo. Informati quando ci sono le SDC in video collegamento con Carron a Padova, vieni con un cartello con scritto Andrea UDT. Mi trovi subito)

            • MicheleL scrive:

              Quando il lavoro di Silvana De Mari, tra un libro fantasy e l’altro, sarà pubblicato su rivista peer-reviwed, ne riparleremo.

              Il sistema della peer-review serve appunto a non creare caos confondendo scrittori di fantasia (l’ottima De Mari) con ricercatori e riviste scientifiche con siti politici (Magdi C Allam). Una cosa razionale e ragionevole per evitare di avere un caso Stamina a settimana.
              Lo stesso sistema si una in ingegneria, l’IEEE adotta il sistema del peer-review, così non ci sono ingegneri che costruiscono ponti come lo hanno letto su Focus (lei non lo fa, spero).

              Io non prendo in giro nessuno, rispondo a tono agli insulsi, questo sì. E non penso che il problema di To_Ni o Stoppani sia la religione, ma l’omofobia.

              Lei è omofobo, perchè:

              1) le basta che Baiocco faccia qualcosa con una associazione gay per minacciare una interrogazione parlamentare di quell’omofobo di Giovanardi.

              2) Sta cercando ogni pretesto, ignorandone deliberatamente l’autorevolezza: l’è andata male con Loren Marks, vedo che non commenta, ora torna con un medico che scrive fantasy…

              3) E’ omofobo perchè a lei basta la sua testa, non senza arroganza, in spregio alle evidenze. Quindi il suo è un PRE-giudizio, tipico dell’omofobo.

              Mi scriva, potremo provare ad accordarci per un incontro, molto volentieri: michele-elle@hmamail.com

              • Toni scrive:

                Toni non ha problemi se ad ingiuriarlo omofobo è uno come te che per legittimare le proprie voglie si appoggia su organizzazioni che lavorano a pieno ritmo per infangare chiunque contesta delle perversioni e legittimare con “studi” vergognosi sia tecnicamente che moralmente (vedi: “studio Ring che aiuta le vittime”, distinzione tra una sana fantasia pedofila e una fantasia che non è sana, … e già c’è pure questa).

                • MicheleL scrive:

                  L’APA pubblica migliaia di articoli all’anno. Ha di meglio da fare che smentire Regnerus e Sullins, per quello bastano un paio di professori autorevoli.

                  L’APA non ha fatto altro che dire che ogni ricercatore deve essere libero di fare la sua ricerca finché è metodologicamente corretta, non commentando l’articolo ma chiarendo comunque che

                  “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”.
                  Può leggersi tutta la dichiarazione cercando Sara Martin, APA Monitor staff.

                  • Toni scrive:

                    La dichiarazione di circostanza può convincere te data che siete della stessa pasta e che venuta fuori solo dopo un vespaio di polemiche. lo studio è falso nel metodo applicato (solo questo basta come motivo per non pubblicarlo perché altrimenti gli dai CREDIBILITA’) e vergognoso nella conclusione dato che (ripeto) chiosa, poggiando su presupposti falsi che c’è una pedofilia che non fa male e causa modesti e reversibili danni. Lo stesso dicasi per le conclusioni APA (psichiatri9 di che non trattasi di pedofilia se hai fantasie con bambini distinguendo da quello che passa ai fatti ( quindi è pedofilo solo di chi è preso con le mani nel sacco).

                    Io non ho parlato che l’APA deve smentire Ragnerus e Sullivan , dove l’ho scritto? Io ho solo sostenuto che ‘autorevole APA da una mano ai pedofili. Lo dicono pure le associazioni dei genitori delle vittime, mentre tu sostieni che aiuta le vittime che i genitori dovrebbero ringraziare.

                    • MicheleL scrive:

                      Il lavoro di Rind et al. non dice affatto quello che lei dice. Si informi su cosa pubblicano i Giapponesi sui loro fumetti (legalmente) e sul numero di aggressioni pedofile se vuole avere un esempio di differenza tra fantasia e atti.

                      L’APA da una mano alle persone che soffrono di problemi psicologici. Il problema è che lei vorrebbe negare la realtà o ingigantirla perchè pensa che sia meglio distorcerla sui suoi dogmi piuttosto che comprenderla per capirla e cambiarla con la ragione, piuttosto che con i pregiudizi.

                    • Toni scrive:

                      La persona che si eccita sessualmente con una immaginazione pedofila ha un carattere pedofilo e come un sadico e animato da un intenso desiderio di controllare, ferire, umiliare un’altra persona- bambino.

                      In Giappone i reati di pedofilia dal 2008 al 2010 son aumenatti del 38%
                      In Giappone vendono bambole gonfiabili per consentire lo sfogo pedofilo… l’ha consigliato l’APA?

                      “Il lavoro di Rind et al. non dice affatto quello che lei dice” … ti credo :-)

                    • MicheleL scrive:

                      In Giappone quel tipo di fantasie è diffusa e “tollerata” (assieme a molte altre…) da decenni. Il dato dal 2008 al 2010 a quanti casi si riferisce? Perchè se sono passati da 8 a 11 fa sempre (circa) 38%. Sempre troppi, certo, ma la percentuale dice poco. I giapponesi sono 100.000.000. Di che numeri stiamo parlando?

                      Quello che lei non accetta è che l’APA faccia il suo mestiere, ovvero descrivere eventi traumatici nel modo più obiettivo possibile e che nel farlo possa produrre diverse voci (anche quella di Rind et al) che mirano a creare una rappresentazione quanto più vicina alla realtà, perchè quanto l’etica si discosta dalla realtà smette di essere valida.

                    • Toni scrive:

                      Fai una piccola ricerca e trova i numeri.
                      Non conoscendo l’essere umano e reputandolo confinato nel qui ed ora ignori che le fantasie hanno un loro dinamismo inarrestabile che rendono il confine con l’azione sempre più labile.

                      Quello che non accetto e che l’APA sia al servizio anche osceno. In questo momento è un servizi a tuo comodo e lo rendi autorevole.

                      PS: Hai capito che la bambola ha la forma di una bambina?
                      Ma l’APA è d?

                    • Toni scrive:

                      Scusa. Completo. Sono con il cellulare.
                      L’APA e d’accordo?

                    • MicheleL scrive:

                      I numeri li ha dati lei, sta a lei giustificarli. Lei fa il processo a intenzioni che si immagina, è questo il problema. Ovviamente l'”imputato”, l’APA non ha altra difesa che fare un comunica ufficiale, che lei rifiuta, perchè ha già deciso la sentenza. Non c’è ragione che tenga, quindi lei si tiene la sua.

                    • Toni scrive:

                      Certo capire che un aumento del 38% dei reati di pedofilia minorile in due anni in un paese che rende legale l’immaginazione pedofila ha bisogno di metterti con il cucchiaino in bocca qualche deduzione.
                      Tu le deduzioni li hai solo se te le da l’APA.

            • MicheleL scrive:

              Le ho risposo. I tempi della redazione rendono il dialogo difficile.

              Sarebbe molto più semplice via mail, ma lei invita tanto al bar ma non mi pare affatto disposto al dialogo (se devo venire a Padova perchè faccia scena muta, faccio a meno).

              michele-elle@hmamail.com

  8. AndreaB scrive:

    Sembra che, siccome ora tutti si comportano all’insegna del relativismo e della “discrezionalità” legislativa, tutto dipenda da come la pensano i componenti della Corte Costituzionale, ovvero da chi sono oggi e da chi saranno domani… Questa cosa fa un po’ paura…

    Per quanto riguarda il cartellone tenuto in mano dall’onorevole Cirinna’, se c’è buona fede, non capisco come si possa credere che una legge incentivante la compravendita di bambini, lo sfruttamento delle donne, spesso disagiate e indigenti, la privazione sistematica del papà e della mamma, per i bambini prodotti e venduti… Non capisco come si possa credere che tutto ciò porti ad un miglioramento sociale…
    Garantiti i diritti per ognuno (anche per i bambini), un governo dovrebbe incentivare il modello di famiglia che reputa migliore: figura materna e paterna, stabilità, equilibrio, figli: il nostro futuro.
    Fa paura che il nostro governo non reputi piu’ che il modello migliore di famiglia sia quello formato da un padre ed una madre insieme con amore per tutta la vita, con figli nati dalla loro mamma, in una situazione di amore stabile ed equilibrato.

    • MicheleL scrive:

      Se Mario e Giorgio si sposano, non significa che Giuseppe e Maria siano meno importanti. Imporre un modello agli altri non lo rende migliore e lei questo vorrebbe fare.

      Fare una gara tra famiglie è fratricida. Sono meglio quelle di laureati? Sono meglio quelle con 3 figli invece di 2? Sono meglio quelle della stessa razza? Sono meglio quelle benestanti?
      O forse ogni famiglia merita rispetto e le stesse opportunità, aiutandola quando ne ha bisogno (e.g. molti figli)? Per altro gli omosessuali hanno spesso figli e sono buoni genitori quanto tutti gli altri.

      E se i figli non ci sono, celebriamo da sempre i matrimoni, perchè utile capire chi fa sul serio, agevolare la loro presa di responsabilità reciproca e sociale. Responsabilità che favorisce i legami tra famiglie dei coniugi, rassicurate dal legame. Doveri e diritti nell’interesse di tutti.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Nel dicembre 2013 i ricercatori del “McGill University Health Centre” hanno pubblicato sulla rivista “Cerebral Cortex” uno studio nel quale rilevano come l’assenza del padre durante la crescita porti i bambini ad aumentato rischio di comportamenti devianti riscontrabili nella fase adulta. Hanno concluso gli autori: questi studi «dovrebbero indurre i ricercatori a guardare più profondamente nel ruolo dei padri durante le fasi critiche della crescita e suggeriscono che entrambi i genitori sono importanti nello sviluppo della salute mentale dei bambini».
        Nel dicembre 2013 Douglas W. Allen, docente di Economia alla Simon Fraser University, ha pubblicato sulla rivista accademica peer review “Review of Economics of the Household” dopo aver confrontato su larga scala la genitorialità omosessuale, le famiglie monoparentali e genitori non sposati di sesso opposto basandosi sui dati del censimento canadese del 2006. I dati raccolti hanno mostrato che i bambini cresciuti da coppie gay e lesbiche hanno avuto solo il 65% di probabilità di ottenere il diploma delle scuola superiore rispetto ai bambini cresciuti in famiglie naturali con due genitori di sesso complementare, ovviamente confrontati per reddito e istruzione dei genitori simile. I figli di coppie dello stesso sesso hanno avuto anche tassi di diploma più bassi rispetto ai figli di genitori single.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Ho dimenticato di precisare che quanto sopra (il mio commento odierno delle 18:18) è tratto dal sito di UCCR.
          Lo stesso vale per quanto segue:
          Nel maggio 2013 la rivista “Early Children Develop­ment and Care” ha dedicato sette articoli alla figura del padre e del suo contributo allo sviluppo mentale del bam­bino. Viene confermato che padre e madre so­no ugualmente importanti per il figlio ed insostituibili poiché ognuno ha un suo ruolo indispensabile per l’equilibrio psicofisico del bambino. Nell’edi­toriale si ricorda che i figli di genitori con ruoli madre-padre differenziati «hanno capacità sociali più sviluppate e sono più pronti alla competizione» rispetto ai figli di genitori con ruoli non differenti. Inoltre, viene affermato, «i padri sembrano giocare un ruo­lo maggiore nel processo di apertura dei figli al mondo esterno che è legato allo sviluppo dell’autonomia e alla ca­pacità di affrontare i rischi». Invece, «le madri attribuiscono maggior valore al lavoro in casa, al supporto e­motivo per i figli e all’educazione ses­suale».
          Nel febbraio 2013 è intervenuto sul tema un autorevole professionista italiano: Guido Crocetti, professore di Psicologia clinica presso “La Sapienza” di Roma e direttore del Centro italiano di Psicoterapia psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza. Ha affermato: «oggi viviamo in una cultura che tende ad azzerare sempre più le diversità, persino quelle biologiche, fisiche, incontestabili: l’essere maschio e femmina non è un’invenzione, parte da un dato biologico, e come tale va anzi valorizzato. La nostra cultura da ambivalente – basata sul binomio maschile/femminile – sta diventando ambigua, a tutti i livelli: nelle relazioni uomo/donna, ma anche padre/madre e figli. Questa continua ambiguità confonde i ruoli, le funzioni, i codici comportamentali, gettando nel caos soprattutto i più fragili, quei bambini che invece chiedono, vogliono, esigono un papà e una mamma, ognuno dei due con un suo ruolo e le sue proprie funzioni. Da trent’anni lavoro sui disagi psichici dei bambini e do voce ai loro bisogni. I bambini vogliono la coppia, la esigono imprescindibilmente, e la vogliono insieme, unita. Imperativo categorico è che sia formata da un padre e una madre: è questa la garanzia di cui hanno bisogno per esistere. Poi i bambini sopravvivono sempre, anche alle guerre, alle carestie, agli abusi e alle violenze, ma questo – appunto – è sopravvivere, non vivere nel pieno dei loro diritti. Posso citare almeno un secolo di studi internazionali che lo dimostrano. O recuperiamo regole e limiti strettamente correlati ai valori, o la psicopatologia infantile avrà sempre più piccoli pazienti da curare».

          • MicheleL scrive:

            Il numero di maggio 2013 la rivista “Early Children Develop­ment and Care” documenta come i bambini beneficino delle figure genitoriali. Allo stesso modo possono beneficiare di climi alternati. Questo non significa che un clima caldo sia nocivo. Questione di logica.
            Alla domanda “ma con due genitori omosessuali crescono bene” rispondono i lavori come quelli raccolti dal What We Know Project.

            Non mi risulta un solo lavoro scientifico sul tema del Prof. Guido Crocetti (aggiungiamo per non far torto al suo curriculum che è anche Visiting professor Presso la Pontificia Università Salesiana). In attesa che traduca le sue impressioni scientifiche in qualcosa di concreto, mi pare non ci sia molto da aggiungere.

            Sono le sue opinioni, rispettabili quanto episodiche, contro quelle approfondite del Prof. Baiocco (della stessa Università), che invece le ha sottoposte a peer-review e pubblicate, evidenziando con un campione piccolo ma significativo, che anche in Italia non ci sono differenze tra famiglie etero ed omogenitoriali.

            • Toni scrive:

              Il clima, … solito accostamento insensato. Il privare un bambino di un padre e di una madre sarebbe più pertinente paragonarlo al negare al giorno di avere una notte o il di. Forse ci possiamo abituare, ma è come abituarsi ad una disgrazia.

              Sei un egoista che s’interessa solo di te stesso. Sia che si parli di uteri in “prestito” che di bambini da appropriarsi.

              Gli studi ti ho già detto, pubblicano nefandezze infondate (Rind) figurati (data la deriva).

              • MicheleL scrive:

                Notte e dì. Faccia il paragone che vuole. Vogliamo confrontare la salute mentale dei bambini all’equatore e ai poli?

                L’egoista è lei che si crede al centro di un mondo che si immagina e vorrebbe imporre al prossimo. Molta fantasia e poca sostanza, come le accuse al lavoro di Rind et al, che è discutibile, ma non di certo nefando, e neppure infondato.

                • Toni scrive:

                  Confrontiamo la salute mentale con quale termini di paragone? La tua salute mentale? Un narcisista (scusa se ti ho dato prima dell’egoista) che paragona se stesso come sostituto adeguato rispetto alla bellezza di una donna – madre. Che “impone” se stesso ad bambino perché per lui è uguale dato che ha il certificato degli 80 studi.
                  Io non mi impongo a nessuno e Rind è come te (e di Rind ho già detto).

                  • MicheleL scrive:

                    In termini psicologici. Io non imporrei me ai miei figli più di quanto lei abbia imposto sé stesso. La compassione che lei ha verso la mia prole è del tutto ricambiata per la sua.

                    Mi attacchi pure sul personale, è da vigliacco e la squalifica. Rind non è come me, perchè io non sono qualificato quanto lui per giudicarlo, come -con tutta evidenza- non lo è lei, che non solo giudica Rind, ma tutto il mondo.

                    • Toni scrive:

                      Son con un cellulare , spero comunque che rendo l’idea.
                      Ma che c…dici, dove ti butti. Parli di prole …tu. Non hai prole.
                      Un bambino ha un papà e una mamma… nessuno impone qualcosa. Tu gli levi la mamma (donna, sempre bella, sempre .. ineguagliabile… l’emblema dell’amore incondizionato … un contatto fisico-emotivo per baci, delicatezza della pelle, tratti, ecc che a te non dice poco) e ti metti tu . Il bambino si ritrova con due pelosi, barbuti, maschi. E mi dici che non imponi nulla?

                      RinD non dovresti difenderlo se vuoi che cambi registro.

                    • MicheleL scrive:

                      Lei che ne sa To_Ni…Che ne sa? E lei? Lei non ha levato ai suoi figli un padre migliore di lei? Lei è il padre migliore del mondo?
                      Lei parte dal presuntuoso presupposto che le cose debbano essere come dica lei, e non accetta che le evidenze le diano torto. Lei, semplicemente, si sbaglia. Quello che dice non è vero, non è verificato. Lei delira di barbe (i padri etero non le hanno? E le madri lesbiche le hanno?), e dovrebbe essere un argomento? Lei argomenta con superficialità, con l’estetica.

                      Io difendo la libertà di ricerca onesta, e quella di Rind è controversa, ma onesta e aperta alla discussione. Quella discussione che lei vorrebbe proibire con il suo oscurantismo, che è l’anticamera dei totalitarismi. Metta il registro che le pare, chissà che ad un certo punto non metta su un po’ di giudizio.

                    • Toni scrive:

                      Che risposta penosa. Io non vivrei con un altro maschio etero, per gingillarmi in avventure orgiastiche per poi crearmi uno spazio per essere il “buon genitore”. I ho mille difetti ma mi inpongo dei limiti ai miei “sfizi”.
                      Vuoi togliere la bellezza di una mamma ad un bambino, vuoi togliere la delicatezza di una mamma ad un bambino, vuoi togliere la bellezza di una mamma ad un bambino. Che pena , lo fai con un certificato in mano, scritto da quelli come te , e validato da quelli come te.
                      Ricerca onesta…. ma vai a ….

                    • MicheleL scrive:

                      E perchè la mia unione sarebbe uno sfizio e la sua virtuoso tentativo di contenersi? Forse lei è gay To_Ni? Non lo so ma presumo di no, quindi lei si contiene quanto me, fino a prova contraria. O forse non ama l’intimità con sua moglie e lo vive sforzandosi? Si rende conto di quanto è presuntuoso?

                      Anche lei ha tolto di certo qualcosa ai suoi figli, perchè come lei stesso ammette ha molti difetti. Ma sono certo che ha dato loro il meglio che ha potuto, ed è questo l’importante. Nel caso dell’omosessualità vi è poca esperienza, ma gli studi confortano e impediscono di cadere in pregiudizi come i suoi, salvo essere -appunto- presuntuosi e pervasi da pregiudizi.

                    • Toni scrive:

                      Io non h mai scritto che ho il diritto di essere padre. Non ho scelto un/a copulante per dire che abbiamo un diritto di essere genitori. Io non tolgo ad un bambino una mamma armato da 80 rotoli di carta igienica per fargliela vedere un giorno a giustificare un arbitrio mio. Il mio difetto non è il mio ombelico, i difetti non sono tutti uguali. Non sono padre perché piagnucolo una legge.
                      Tu non sei e non sarai mai un padre… nonostante ti regalano 1000 bambini.

        • MicheleL scrive:

          Lo studio del “McGill University Health Centre” riguarda.. I TOPI 😀
          Certo sarà anche interessante, non dico di no, è un bello studio…

          Inoltre l’autore (Douglas W Allen) non è un sociologo, ma un economista, oltre ad essere un noto attivista anti-gay, membro del consiglio di amministrazione di una associazione conservatrice contro le coppie gay. Cosa ha scoperto? Beh, che i figli di coppie gay sono meno diplomati degli altri, in proporzione.

          Questo è vero. Ma è anche vero che le coppie gay e lesbiche sono proporzionalmente più giovani di quelle etero (dati del censimento). Se corregge i dati in base all’età la differenza scompare. Ovvero, Allen ha scoperto che i figli delle lesbiche sono ancora a scuola perchè sono più giovani. Complimenti.

          Ovviamente è subito corso a gridare contro le coppie gay, dimenticandosi di verificare bene i suoi risultati. Si può anche aggiungere che l’errore di Allen è anche più grande. E’ noto che nei dati usati da Allen il 40% dei questionari di coppie gay è in verità di coppie etero che non sono state capaci di riempirlo correttamente. In questo senso veda il commento di Gary Gates, Ph.D. of UCLA’s Williams Institute

          • Giannino Stoppani scrive:

            E se pure i topi sentono la mancanza del babbo, figuriamoci un bambino con due mamme!

            • MicheleL scrive:

              Lei ha guadato troppo Cenerentola della Disney :)

              Comunque se lo può figurare benissimo, visto che ci sono quasi 80 studi autorevoli sulla questione per farsi un’idea.

              • Toni scrive:

                La tua mancanza di sensibilità unito al tuo narcisismo ti porta a ritenere che due donne possano sostituire un padre. Sempre con il certificato in mano degli ottanta studi fatti da quelli come te e validati da quelli come te.

                • MicheleL scrive:

                  No To_Ni, 80 studi sul What We Know Project della Columbia University, più APA, AAP, NSWA, la Corte Suprema di California, quella della Florida e un po’ di gente che conosco, come conosco i loro figli.

                  Per fortuna non siamo più in mano a stregoni come lei, che sanno tutto e fanno diagnosi psicologiche in base agli astri o ai messaggi di un blog.

                  • Toni scrive:

                    Ti ho già detto cosa fartene dei tuoi 80 studi e cosa puoi fartene. Ci sono tanti altri studiosi che inorridiscono di fronte alle tuo mostruose organizzazioni di pressione ideologica. Ti ho già detto che personalmente reputo una persona qualcosa di più complesso ed alto per essere definito da questionari, reclutamento tra attivisti gay, interviste spontanee ecc. Sono cose che si investono di autorevolezza in maniera autoritaria per legittimare un profilo psicologico servile e consumista. Ti consentano di tranquillizzarti dicendoti che sei normale a fare il “genitore” appropriandoti di un bambino a sfogho di una tua “fantasia”.

                  • Toni scrive:

                    Paraponziponzipo
                    Sono organismi di pressione ideologica. Creano e modellammo la normalità che serve per essere servile e consumistici.

                    “Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compenso. E il dittatore sarà bene accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sottol’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino”. Aldous Huxiey,

                    Ti ingozzano MicheleL… fino alla nausea.

                  • Toni scrive:

                    Ti h risposto pure qua…. ma non hanno pubblicato. Provo dopo

                    • Toni scrive:

                      Tanto tu con l’intero paraponzi autorevole, con quelli che conosci escludendo le vittime (i bambini in proprietà) costituiscono una sola parassitaria associazione a delin……
                      Gli stregoni e lo studio degli oroscopi li ha scacciati la Chiesa Cattolica, ed anche Gallileo, quando ha pensato di chiamare scienza il primo embrione “autorevole” (simil APA) per il solo fatto che si sentiva in tutto scienziato autorevole.

                    • Toni scrive:

                      Ho ritentato ma non mi pubblicano….ritento

                    • Toni scrive:

                      Tanto tu con l’intero paraponzi autorevole, con quelli che conosci escludendo le vittime (i bambini in proprietà) costituiscono una sola parassitaria associazione a ……
                      Gli stregoni e lo studio degli oroscopi li ha scacciati la Chiesa Cattolica, ed anche Gallileo, quando ha pensato di chiamare scienza il primo embrione “autorevole” (simil APA) per il solo fatto che si sentiva in tutto scienziato autorevole.

                  • Toni scrive:

                    Ritento ma non mi pubblicano … ma li capisco. Nonostante limo sono pesante.

  9. Giannino Stoppani scrive:

    Dal sito di Bastabugie.
    Ecco un estratto da un articolo di Gerard van den Aardweg
    “Per capire che significano il matrimonio e l’adozione omosessuale, bisogna prima studiare le relazioni omosessuali nei fatti.
    Fin dal 1980 numerosissimi studi dimostrano che la fedeltà nelle relazioni omosessuali tra uomini, se esiste, di rado resiste oltre i 5 anni. In media, le lesbiche rimangono fedeli più a lungo, ma sono molto più promiscue delle donne eterosessuali.
    L’80-90% degli omosessuali con partner fisso convive per meno di 10 anni (e per lo più senza fedeltà). Secondo uno dei migliori studi statistici la relazione “fissa” media di uomini omosessuali olandesi dura 1,5 anni (M. Xiridou et al., The contribution of steady and casual partnerships to the incidence of HIV infection among homosexual men in Amsterdam, «AIDS», 17 [2003], pp. 1009- 1038). Il perché lo spiega l’ex attivista gay Noel Mosen: «Il bisogno di sesso nel mondo omosessuale è così impellente che può arrivare a soggiogare completamente gli uomini omosessuali, che gli sacrificano tutto».”

    • Giannino Stoppani scrive:

      Prosegue l’articolo di Gerard van den Aardweg dal sito di Bastabugie.
      “Le conseguenze sanitarie di questa promiscuità sono ben documentate: è molto più forte tra uomini omosessuali praticanti che tra eterosessuali l’incidenza di HIV, herpes e sifilide, cancro (soprattutto tumore anale) e altre malattie. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, le infezioni HIV colpiscono con maggior frequenza omosessuali con relazione “fissa”. Le lesbiche sessualmente attive sono colpite da epatite B e C, vaginosi batterica e malattia infiammatoria pelvica in misura molto maggiore delle donne sposate. Uomini e donne omosessuali presentano assuefazione ad alcol, droga e fumo in misura molto superiore agli eterosessuali; e quelli che hanno avuto partner fissi muoiono molti anni (in media più di 10) prima dei coniugi normali, anche senza contare le morti per AIDS. Le relazioni omosessuali sono molto più segnate dalla violenza – spesso suscitata da gelosia e desiderio di vendetta – di quelle eterosessuali (G.L. Greenwood et al., Battering victimization among a probability-based sample of men who have sex with men, «American Journal of Public Health», 92 [2002], 12, pp. 1964-1969).”

    • MicheleL scrive:

      …Ed ecco perchè è importante distinguere tra coppie omosessuali serie e meno serie, promuovendo la stabilità

      D’altra parte in Italia si stimano 2,5 milioni di clienti di prostitute.

      La stima più attendibile è quella data dal numero delle persone che si prostituiscono (25-30.000) moltiplicato per 10 prestazioni al giorno in media: si avrà così il numero di clienti giornalieri che si accompagnano con una prostituta», spiega Mirta Da Pra Pocchiesa, responsabile del Progetto prostituzione e tratta. «Poi si dovrà moltiplicare per un numero X di giorni la settimana (in strada lavorano 7 giorni su 7, per le escort non sempre è così), ecc.». Un piccolo esercito di uomini qualunque. (Sara Gandolfi)

      • Giannino Stoppani scrive:

        E tra le persone che si prostituiscono quanti sono gli omosessuali?

        • MicheleL scrive:

          In proporzione agli etero. Non siamo né meglio né peggio.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Snocciolare autorevoli dati, please.

            • MicheleL scrive:

              Il dato che le posso fare è di 5% di “prostituti”, secondo il ministero degli esteri Olandese. (Prostitution and Human Trafficking: Focus on Clients a cura di Andrea Di Nicola,Andrea Cauduro,Marco Lombardi,Paolo Ruspini) ma fare i numeri è molto difficile e non credo abbia molto senso, perchè ci sono tantissimi casi quasi sempre drammatici.

              Possiamo discutere della questione della moralità e della condotta sessuale sull’altra pagine. Il tema è lo stesso.

    • MicheleL scrive:

      Sulla durata delle coppie omosessuali ecco uno studio (peer reviewd) recente:

      Rosenfeld, Michael J. “Couple Longevity in the Era of Same‐Sex Marriage in the United States.” Journal of Marriage and Family 76.5 (2014): 905-918.

      Che documenta in modo efficace come la durata sia aumentata costantemente negli anni e la tendenza sia simile a quella eterosessuale. Ovviamente il matrimonio per le coppie omosessuali è utile per questa normalizzazione

      • Giannino Stoppani scrive:

        Sì, sì, tanti aguri e figli maschi.
        E intanto beccati un altro bel copia-incolla:
        “In The Male Couple, gli autori David P. McWhirter e Andrew M. Mattison riportano che in uno studio di 156 maschi impegnati in relazioni la cui durata variava da 1 a 37 anni, solo 7 coppie avevano una relazione sessuale esclusiva, e questi uomini stavano insieme da meno di 5 anni. Per dirla in un altro modo, tutte le coppie la cui relazione durava da più di 5 anni avevano incluso qualche condizione per un’attività sessuale esterna alla coppia.”
        da “Adozioni gay: il no degli esperti” di Costanza Stagetti, aquaviva2000. com (2004)

        • MicheleL scrive:

          10 anni fa.

          • MicheleL scrive:

            Rispetto al lavoro che ho citato. Lo ha leggiucchiato? Non faccia come quelli dell’UCCR cui basta un pretesto, ogni cosa che corrisponda alla loro ideologia. Mi trovi un lavoro più recente di quello che le ho citato.

            Il problema, le ripeto, è noto, ma la soluzione più ragionevole è quella di incentivare le unioni serie, non negarne l’esistenza.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Per sgombrare il campo dall’illusione che esista qualche equivalenza fra le pratiche sessuali delle relazioni omosessuali e il matrimonio tradizionale, le statistiche riguardanti la fedeltà sessuale all’interno del matrimonio sono rivelatrici: In Sex in America, definito dal New York Times “Lo studio più importante del comportamento sessuale americano dopo il rapporto Kinsey,” Robert T. Michael riporta che il 90% delle mogli e il 75% dei mariti dichiara di non aver mai fatto sesso all’infuori del matrimonio.
        Un’indagine su 884 uomini e 1288 donne pubblicata su Journal of Sex Research ha rilevato che il 77% degli uomini sposati e l’88% delle donne sposate era rimasta fedele alle promesse matrimoniali.
        Un’indagine telefonica condotta per Parade magazine su 1049 adulti selezionati per rappresentare le caratteristiche demografiche degli Stati Uniti ha scoperto che l’81% degli uomini sposati e l’85% delle donne sposate riferiva di non aver mai infranto le promesse matrimoniali.
        Se anche il tasso di fedeltà citato da questi studi è lontano dall’ideale, tuttavia c’è un’enorme differenza fra l’insignificante tasso di fedeltà rilevato tra gli omosessuali e il 75/90% indicato per le coppie sposate. Questo indica che perfino le relazioni omosessuali “impegnate” rivelano una fondamentale incapacità alla fedeltà e all’impegno che è assiomatica nell’istituzione del matrimonio. – da “Adozioni gay: il no degli esperti” di Costanza Stagetti, aquaviva2000.com (2004)

        • MicheleL scrive:

          Ovviamente i numeri per semplici “filrt” cambiano molto. Se potessimo distinguere tra coppie omosessuali serie (che sono disposte a prendersi delle responsabilità verso la società e le loro famiglie di origine ed acquisite) e meno serie (ce ne sono, ovviamente), potremmo fare un paragone più sensato.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Certo, interessante studio in cui laddove si trovano significative differenze tra coppie etero e coppie gay si da la colpa alla mancanza di riconoscimento legale.
        Certo, il divorzio costa anche ai gay.

        • MicheleL scrive:

          Vogliamo fare il conto delle durata media delle relazioni tra fidanzati eterosessuali? Lei forse avrà avuto una fidanzatina sola (e se è stata la donna della sua vita sono felicissimo per lei), ma non è di certo la norma… Non si possono confrontare coppie che passano una barriera come l’impegno matrimoniale con coppie che non lo possono fare.

          • Gianino Stoppani scrive:

            Il fidanzamento è un rapporto che serve appunto per stabilire se due son fatti per stare insieme tutta la vita.
            Il flirt è una cosa che non c’entra nulla.
            Ragionare per categorie omologhe, please.

            • MicheleL scrive:

              Ha ragione, ho usato il termine “fidanzati” in modo inappropriato, intendendo qualsiasi frequentazione che ha come prospettiva una unione seria, ovvero il matrimonio.

              Proviamo dunque a fare qualche categoria in ordine di importanza: flirt, storiella, storia, fidanzamento, matrimonio.

              Per gli eterosessuali è chiara soprattutto la distinzione tra storia, fidanzamento (c’è una promessa non formale) e matrimonio (impegno formale).

              Con quali coppie omosessuali li paragoniamo? Perchè gli omosessuali in Italia sono condannati ad un limbo che si arresta alla promessa, visto che non c’è modo di ufficializzarla. Quindi uno studio fatto in un contesto simile (come quelli di 15 o 20 anni fa nel mondo), confrontavano contesti diversi, perchè non era possibile distinguere fidanzati omosessuali da coniugi omosessuali come avviene per gli eterosessuali.

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