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Cina. Imprigionata e picchiata, Li costretta ad abortire il secondo figlio dalle autorità comuniste. Ora è in fin di vita

luglio 19, 2013 Leone Grotti

Li Fengfei è stata costretta ad assumere un mix di medicine perché ha contravvenuto alla legge sul figlio unico. Ora è in fin di vita e il bambino morto è ancora nel suo grembo

Una donna cinese della provincia di Guizhou, incinta del suo secondo figlio, è stata picchiata e costretta ad abortire dalle autorità dell’Ufficio pianificazione familiare. E ora rischia la vita.

IMPRIGIONATA E PICCHIATA. Secondo quanto riportato da ChinaAid, diversi funzionari di Bijie, contea di Jinsha, hanno preso lo scorso 9 luglio Li Fengfei, già alla 18esima settimana, l’hanno chiusa in prigione, picchiata e costretta a firmare il modulo per l’aborto con un’impronta digitale. La legge sul figlio unico, infatti, salvo casi particolari, vieta alle famiglie cinesi di avere più di un figlio e costringe a sterilizzazioni e aborti forzati tutte le donne che non rispettano la normativa.

COSTRETTA AD ABORTIRE. A Li è stato quindi iniettato del Rivanol, per indurre il parto, insieme a Mifepristone e Oxicitina. I medicinali hanno ucciso il bambino nel suo grembo ma non sono riusciti ad indurre il parto. Ad oggi, dieci giorni dopo le prime iniezioni, la donna è ancora in ospedale e, secondo le fonti di ChinaAid, in fin di vita a causa dell’effetto venefico del mix di medicine. Il bambino deceduto si trova ancora nel suo grembo.

CONSEGUENZE DELLA LEGGE. Il Partito comunista cinese non ha mai rinnegato la legge sul figlio unico ma si è sempre vantato di avere impedito la nascita di 400 milioni di bambini dal 1979, anno in cui è stata approvata. Non sono rari i casi di aborti indotti e sterilizzazioni forzate, come avvenuto di recente a Feng Jianmei, alla signora Lü e a Yang Yuzhi. Emblematica anche la storia di Chen, donna di 37 anni di Zhejiang, che dopo avere partorito in segreto la sua seconda figlia l’ha abbandonata, nella speranza di riuscire ad adottarla più avanti e così sfuggire alle punizioni per chi trasgredisce la legge.

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20 Commenti

  1. giuliano says:

    i comunisti sono comunisti, in Cina come in Italia, cioè dei bastardi

  2. Quercia says:

    Le femministe dove sono???

  3. Matteo says:

    Per quanto la Cina non e’ assolutamente il paese piu’ civile del mondo e uno di quelli che tratta peggio i propri “criminali”; i fautori della leggenda “Dio nella sua infinita bonta’ permette al pianeta di donarci risorse per tutti” dovrebbe incominciare a capire che la Cina e’ la nazione con il maggior rischio di sovrappolamente e che il pianeta terra e’ in grado [con le attuali tecnologie] a dare cibo per 5 miliardi di individui [se equidistribuiti] o 15 [se non equidistribuiti] e noi siamo in 7…… Senza un controllo delle nascite di cosa si nutriranno i bambini cinesi? Li facciamo vivere per poi farli morire di fame Anna Maria Lo Bianco? Molto logico…

    • Carlo says:

      Spero di aver capito male: visto che si rischia il “sovrappollamente”(?), consideri moralmente lecito da parte di un governo costringere all’aborto?????

      • Quercia says:

        ma si…. migliaia di tonnellate di cibo vengono buttati ogni giorno.
        Non solo per incuria, ma anche per le famose politiche agricole (non solo europee).
        Siamo in questa situazione anche senza coltivare tutti i terreni mondiali disponibili. Quindi non stiamo sfruttando il potenziale di produzione e ciò nonostante buttiamo un mare di cibo. Del resto, se così non fosse, in pianura padana non ci sarebbe neanche una zona industriale, ma solo una distesa continua di piantagioni.

        Cmq, facciamo finta che sia vero quello che dici…questo giustifica un assassinio? questo giustifica un’operazione coatta subito da una donna?

        https://www.youtube.com/watch?v=khQm5ehq8Pc

        • Matteo says:

          Quercia, ho parlato apposta di equidistribuzione e non equidistribuzione, buttare via il cibo, oppure produrre cibo di lusso per l’esportazione in paesi che a stento riescono ma mettere insieme il pranzo con la cena riduce il potenziale di popolazione massima del paese.
          Come dici tu, facciamo finta che “quello che dico sia vero” e che siamo al passo oltre: sovrappopolamento effettivo dell’Europa e mancanza di cibo. Come ti sentiresti a vedere la faccia di tuo figlio che ti chiede cibo? In via teorica, “se quello che dico fosse vero”, quale azione sarebbe giustificativa per evitarlo?
          Aggiungo che la FAO non e’ una associazione comunista [piu’ o meno mascherata] e quindi non e’ interessata ad una completa equidistribuzione alimentare ma solo a non far morire di fame la popolazione mondiale mantenendo una politica abbastanza capitalista da mantenere un divario fra stati ricchi e stati poveri. Questo per dire: io ho detto 15 miliardi, loro 12; sicuramente e’ piu’ probabile che siano i miei calcoli ad essere sbagliati ma cio’ che cambia? Facendo 5 o 6 figli come era tradizione cinese fino alle leggi di controllo in quanto si raggiunge la cifra? Ricordati che il 20% della razza umana e’ in Cina, e nel ’59 (certo anche per politiche economiche sbagliate) una piccola siccita’ ha creato il disastro……

          P.S.: prima che qualcuno possa fraintendere puntualizzo che non sono minimamente comunista.

      • Quercia says:

        Aggiungo che la Fao (e non qualche organizzazione pro-aborto +o- mascherata) ha stabilito che attualmente, quindi senza utilizzare tutto il potenziale produttivo della terra, la produzione alimentare è in grado di sfamare 12 miliardi di persone. La cosa fa ancora più schifo se si pensa a quante persone muoiono attualmente di fame.
        http://www.puntosostenibile.it/2011/05/03.php

      • Matteo says:

        Certo. Hai mai visto un bambino brucare l’erba non avendo altro di cui nutrirsi? Consideri moralmente lecito che un governo accetti questo? La politica di controllo delle nascite cinesi e’ nato con lo scopo di dimezzare la popolazione che nel 1962 aveva un tasso di crescita che preoccupava il governo che aveva calcolato un default alimentare nel 2000.
        Non conosco quei calcoli, non posso dire se siano giusti o sbagliati, ma tu se fossi convinto che fra 40 anni i tuoi discendenti moriranno di fame cosa faresti? Cosideresti morale non fare nulla?

        • Quercia says:

          Morale? ma stai scherzando?

          Cos’è secondo te morale?? uccidere qualcun’altro perchè sennò tu potresti morire di fame?
          Ma dai…Perchè è di questo che stiamo parlando.
          Io considererei morale cercare di promuovere politiche che scoraggino gli sprechi e una nuova riorganizzazione dei mercati mondiali produttivi. Certo, si possono fare anche altre scelte…tipo uccidere milioni di bambini e costringere centinaia di migliaia di donne a subire un’operazione. Però, a parte che mi fa ribrezzo solo a discuterne, non mi sembra molto morale..così a naso.
          Quindi alla domanda “Come ti sentiresti a vedere la faccia di tuo figlio che ti chiede cibo? In via teorica, “se quello che dico fosse vero”, quale azione sarebbe giustificativa per evitarlo?” Mi sentirei molto male e cercarei fino alla fine di sfamarlo in tutti i modi. Ad un certo punto arriverà la morte per entrambi? si, ma almeno ho fatto tutto il possibile per salvarlo.

          Stiamo facendo l’ipotesi che sia vero il fatto che la terra non sia in grado di sfamare una popolazione di 7 milairdi di persone. Mentre in realtà non è così, visto che al momento si riuscirebbero a sfamare 12 miliardi. Quasi il doppio. Rifaccio notare che non si sta utilizzando tutto il potenziale della terra, anzi.

          • Matteo says:

            Quercia non ho mai scritto che il mondo non sia in grado di sfamare la popolazione attuale con l’attuale distribuzione delle ricchezze globale. Io ho detto 15 miliardi te, in base ai dati FAO 12.
            Prendiamo per buoni i tuoi 12.
            Che facciamo? Nulla fino al fatidico numero 12? D’altra parte in passato abbiamo guardato animali quasi estinguersi fino al quasi ultimo momento… Mi stai dicendo che chiudersi gli occhi sia etico? Secondo me [e per carita’, io non sono nessuno] la non azione non e’ mai etica.

            Io poi non ho mai parlato di uccidere qualcuno per sopravvivere ma di attuare una politica delle nascite, la differenza e’ abissale visto che se la legge fosse rispettata nessuno verrebbe [come dici tu] ucciso.

            Dici che il pianeta e’ in grado di sfamare quasi il doppio della popolazione globale, pensi che manchi tantissimo solo perche’ ci abbiamo messo millenni a raggiungere questa cifra? Non serve essere degli scienziati per comprendere che la crescita sia non lineare. Secondo l’ONU raggiungeremo la cifra 9 miliari fra appena 30 anni, cio’ vuol dire che noi [non so quanti anni tu abbia] dovremmo vedere l’undicesima cifra durante la nostra stessa vita e i nostri figli vedranno il raggiungimento dei fatidici 12 miliardi. Assicurare un futuro ai nostri discendenti non e’ forse un dovere etico? Perche’ e’ di questo che si sta parlando. Fare veramente tutto per salvare i nostri figli in modo che non muoiano.

            Poi per carita’, hai perfetta ragione a dire che non stiamo usando tutto il potenziale e che gli sprechi sono enormi. Ma non penso che quando raggiungeremo la “produzione ottimale” come per magia annulleremo il problema, al limite lo sposteremo di un po’… dai figli ai nipoti… magari con un incremento della tecnologia ai bisnipoti ma qualcuno avra’ la patata bollente fra le mani se non ci daremo un freno.

            Sono felice che ci sia qualcuno nel mondo che i problemi se li pone anziche’ chiudersi gli occhi:
            un giorno raggiungeremo una popolazione non sostenibile nemmeno con la migliore economia.
            un giorno il petrolio finira’.
            un giorno il Vesuvio eruttera’ malgrado i condoni edilizzi delle case costruite a ridosso del vulcano.

            E quando succedera’ sara’ pianto e stridore di denti…

        • Carlo says:

          Immagino che questa risposta fosse per me. Se non riesci a vedere una differenza fra la possibilità che prospetti tu e la REALTA’ immediata di una violenza come quella di cui si parla, allora possiamo anche smettere di discutere. Non sarai minimamente comunista, ma lo stato totalitario tanto schifo non ti deve fare.

          • Matteo says:

            Carlo (se tu e Quercia siete la stessa persona) per me possiamo anche finire di discutere, se non riesci a comprendere come da una REALTA’ IMMEDIATA si possa passare ad una REALTA’ FUTURA se non si agisce. Dico solo che non trovo che “politica di controllo nascite” sia una violenza, al limite come questa puo’ essere applicata.
            Comunque da come parli a te uno stato anarchico tanto schifo non ti deve fare, “facciamo quello che vogliamo tanto i problemi ce li avranno i nostri nipoti…”

            • Carlo says:

              Non vedo perché dovrei usare due nick, ma credi come ti pare…
              Premesso che, nella foga di farmi il verso, hai tirato in ballo l’anarchia del tutto a sproposito, sei stato chiaro: sei favorevole all’imposizione dell’aborto per legge da parte dello Stato. Perché l’articolo parla di questo, non della fame nel mondo o dei tuoi sofismi su come si attui secondo te il controllo delle nascite: ad oggi, in Cina, se una donna “sfora la quota”, la si PICCHIA, la si INCARCERA e la si COSTRINGE all’aborto. Per carità, tu non parli certo di uccidere (come sei buono…), quindi così va tutto bene: è solo una palese violazione dei diritti umani più elementari, che sarà mai?
              Se vuoi discutiamo del fine (e già quello…), ma ripeto: i mezzi, violenti e coercitivi, sono da stato totalitario e sono quelli usati OGGI. Il vedere che si cerchi di dare una base etica a questi sistemi, a me fa schifo.

              • Matteo says:

                Carlo, mi hai scritto, “Immagino che questa risposta fosse per me” “allora possiamo anche smettere di discutere”. Stavo rispondendo a Quercia e discutendo con lui per questo ho pensato che [anche se non c’e’ un motivo, avevi cambiato il nick].
                Sono favorevole ad un controllo delle nascite e questo vuol dire una legge che metta un tetto al numero dei figli possibili [l’attuale legge cinese dice 1 figlio nella maggior parte dei casi da 2 a 3 in altri casi]. Ho gia’ scritto di non essere favorevole alla violenza con cui la Cina applica questa legge [o come si comporta con qualunque criminale], per quanto: se uno ruba deve restituire la cosa rubata ma se una donna “sfora la quota” che puo’ fare se non abortire?

                L’articolo non parla solo della violenza sulla criminale [perche’ in Cina e’ un crimine] ma anche della legge in se. E per capire una legge bisogna anche capire cosa il legislatore stava pensando.

                Il diritto umano piu’ elementare di tutti e’ il diritto al cibo. E’ la vetta della piramide dei bisogni. Ho gia’ scritto che secondo l’ONU [anche grazie alla politica cinese che rallenta la crescita] raggiungeremo la quota massima di popolazione supportabile fra 2 generazioni. Sei libero di pensare che mezzi coercitivi contro un crimine che tu non vedi tale siano da totalitario ma per me il fare come piu’ ci pare e piace senza pensare al futuro o all’influenza globale delle nostre azioni la chiamo anarchia.

                Il vedere che cerco di dare una base etica a questi sistemi ti fa schifo? A me fa schifo la miopia perche’ se per blocchi culturali ci si chiudera’ gli occhi e se i dati ONU sono corretti fra 2 generazioni sara’ gia’ tardi. Neache tu parli di uccidere (sei sicuramente un bravo cattolico), non parli neppure di violare i diritti umani delle odierne persone, sei solo favorevole ad incasinare quelle future portando alle generazioni future morte e miseria.

                Un teologo negli anni ’40 disse:
                “Quando un pazzo lancia la sua auto sul marciapiede, io non posso, come pastore, contentarmi di sotterrare i morti e consolare le famiglie. Io devo, se mi trovo in quel posto, saltare e afferrare il conducente al suo volante”

                • Carlo says:

                  @Matteo:
                  1. Come hai giustamente scritto, una volta che la donna “sfora”, l’unica possibilità per “rientrare” è l’aborto. Il fatto che questo sia imposto è di per sè un atto violento e coercitivo. Quindi è contraddittorio sostenere che sei a favore del controllo ma contro i metodi violenti. Almeno la coerenza, grazie.
                  2. In Cina il 2° figlio sarà pure un crimine, erano ritenuti criminali anche gli studenti di Piazza Tienanmen. Ovviamente questo non vuol dire che lo fossero; e ovviamente il fatto di essere un legislatore non garantisce che quest’ultimo sia una persona intelligente o retta, nè che i suoi fini siano giusti in assoluto. A maggior ragione in Cina.
                  3. Che il diritto al cibo dei nostri discendenti debba prevalere su libertà e dignità dei nostri contemporanei è una tua opinione. Niente di più. La mia è che se tale diritto diviene un mezzo per negare tutti gli altri diritti ai cittadini di adesso, qualcosa non quadra. Sono un sentimentale.
                  4. Ripeto: l’anarchia non c’entra nulla. Io parlo di diritti assolutamente elementari, che in uno stato non anarchico, ma DEMOCRATICO (cosa che la Cina purtroppo non è), dovrebbero essere garantiti.
                  5. Già che sei al computer, scrivi una mail alla signora in questione e spiegale che non l’hanno picchiata, le hanno solo rimosso un blocco culturale (!!!!!!!).
                  6. Non che ti riguardi, ma non sono affatto un buon cattolico. Semplicemente non capisco come pestaggi, incarcerazioni e soprusi possano risolvere i problemi alimentari mondiali. Che il rispetto dei diritti umani sia causa diretta di carestie e che quindi tali diritti siano sacrificabili è, ancora una volta, una tua opinione (che non so se ONU e FAO approverebbero). A meno che tu non sia Dio, vale come la mia.
                  7. Carina la “parabola”, ci sto anche a fare la parte del pazzo. Ma quello di cui si parla qui è ritirare preventivamente tutte le patenti per evitare che fra 50 anni qualcuno venga investito, e pestare in una cella buia quelli che guidano.

                  • Matteo says:

                    @Carlo :

                    1) Con contro la violenza intendevo il fatto che i criminali in Cina vengono picchiati e maltrattati. Togliere un bene rubato ad un ladro o imprigionare un assassino e’ un atto violento e coercitivo e molti pacifisti sono favorevoli a cio’ senza che qualcuno li consideri ipocriti. Il punto e’ un altro: cos’e’ un crimine? E questo e’ il punto 2.

                    2) Il dovere di un governo e’ quello di far progredire il proprio popolo, magari puo’ sbagliare per carita’, ma quanto meno cercare di capire il perche’ agisce in un modo e’ d’obbligo prima di criticare ed attaccare.

                    3) Libero di essere un sentimentale, io sono piu’ cinico e realista, bisogna pensare oggi ai problemi futuri o non esistera’ un futuro. Prima avevo fatto un esempio in merito “un giorno il Vesuvio eruttera’ malgrado i condoni edilizzi delle case costruite a ridosso del vulcano”, quindi per te che sei un sentimentale il diritto di chi ereditera’ quella casa di averla non puo’ superare il diritto di chi ci vuole vivere oggi? Comunque si, credere che garantire un futuro ai nostri figli e nipoti sia piu’ importante di ridurre [e non negare come scrivi tu] dei diritti oggi e’ una mia opinione.

                    4) La Cina non e’ uno stato democratico, questo e’ ovvio e scontato. L’anarchico, in base ad alcune definizioni, e’ colui che rifiuta leggi che hanno il compito di garantire ordine e progresso. E poi mi hai dato del totalitario, pensavi che non reagissi?

                    5) Continui a concentrarti sulla violenza con cui la legge viene svolta, ma io parlo della legge stessa. Mi spiace che quella donna sia stata maltrattata e che l’abbiano lasciata in fin di vita. Ma il blocco culturale e’ l’opporsi ad una legge sul controllo delle nascite non l’aborto in se.

                    6) Mai detto che pestaggi, incarcerazioni e soprusi possano risolvere i problemi alimentari mondiali, io parlo del controllo demografico. Il FAO in passato ha parlato di questo ma non in maniera insistente [altrimenti addio donazioni].

                    7) Parabola? Se vuoi chiamarla cosi’… Qui non si parla di togliere la patente ma di mettere un limite di velocita’ e di ritirare la patente a chi supera senza pestarlo. Magari proibendo ai vigili che picchiano di andare al mercato [mi riferisco a pressioni che i nostri governanti non hanno mai fatto per togliere i soprusi in Cina]. Fra 100 anni l’autostrada sara’ un inferno senza degli autovelox. Questa e’ matematica.

  4. Cisco says:

    La Cina sta rivedendo la propria politica di controllo delle nascite, anche perché si è accorta che le femmine hanno solitamente la peggio, e ormai il rapporto maschi/femmine e’ troppo sbilanciato e rischia di compromettere il futuro sviluppo della fede.

    • Matteo says:

      Cisco, la Cina ha riscritto la legge sul controllo delle nascite perche’ e’ ha rivalutato il suo progetto di sostentamento a lungo termine.
      Quello che succede alle bambine e’ un dramma enorme che il governo cinese punisce severamente [ma non abbastanza efficacemente considerando l’odierno rapporto maschi/femmine]. Una conseguenza al fatto che viene considerato preferibile avere un maschio, conosco degli italiani che continuano a fare figli finche’ non nasce il maschio, tutto il mondo e’ paese.
      Io personalmente non affiancherei il controllo delle nascite con l’omicidio di migliaia di bambine. Quella e’ un rimasuglio di concetti tribali. Un po’ come l’infibulazione che non ha nulla a che vedere con la fede ma che viene fatta in nome di Cristo o di Allah in base a quale etnia la faccia [se cristiana o islamica] solo perche’ un tempo la facevano in nome di chissa’ quale divinita’…

  5. Cisco says:

    La Cina sta rivedendo la propria politica di controllo delle nascite, anche perché si è accorta che le femmine hanno solitamente la peggio, e ormai il rapporto maschi/femmine e’ troppo sbilanciato e rischia di compromettere il futuro sviluppo del paese.

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