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«Chi propone di legalizzare la cannabis eviti di appellarsi alla scienza: non sa di cosa parla»

luglio 25, 2015 Benedetta Frigerio

L’oncologo Umberto Tirelli illustra i gravi rischi per la salute connessi all’uso marijuana. E critica il collega Veronesi che elogia l’antiproibizionismo come moltiplicatore di introiti fiscali: «Non si possono dire cose simili a cuor leggero»

cannabis-ansa

Il 17 luglio scorso, per la prima volta in Italia, la legalizzazione della cannabis è passata dall’essere un tema solo dibattuto a rappresentare una possibilità concreto: è stata presentata alla Camera una proposta di legge sottoscritta da 218 parlamentari del Pd, M5S, Sel, Forza Italia e Scelta civica. «Il proibizionismo è fallito» è il refrain scelto dal promotore del ddl Benedetto Della Vedova per sponsorizzare l’iniziativa. Ma secondo Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di Oncologia medica e primario della divisione di Oncologia medica A al Centro di riferimento oncologico (Cro), Istituto nazionale tumori di Aviano (Pn), le argomentazioni usate per portare avanti quella che lui definisce «una follia indifendibile», non reggono. «Ad esempio – dice a tempi.it – come si fa a sostenere che la soluzione alla diffusione della droga sia legalizzarla? Stiamo contraddicendo perfino la logica più semplice».

Professor Tirelli, dicono che legalizzare la cannabis permetterà di smantellare lo spaccio illegale e dunque di togliere risorse ai criminali. Cosa risponde?
Come si fa a non capire che se l’uso della droga diventerà legale il problema aumenterà? Allora, visto che gli omicidi proseguono nonostante la legge li punisca, perché non li legalizziamo? Perché non si fa lo stesso ragionamento con il femminicidio, i furti e tutti i comportamenti ingiusti e quindi perseguibili? Inoltre, si alimenterebbe comunque un altro mercato proibito, fatto di sostanze nuove, come quelle chimiche. Altrettanto assurdo è sostenere che è giusto legalizzare la marijuana perché anche l’alcol e il fumo non sono proibiti. È come dire: risolviamo questi problemi aggiungendone un altro che è pure peggiore, dato che alcol e fumo non sono nocivi quanto lo è la marijuana.

Ci spieghi.
La marijuana, a differenza del tabacco, può provocare alterazioni cerebrali, senza contare le conseguenze a medio e lungo termine sulla funzionalità del cervello e sul sistema immunitario. La cannabis poi danneggia i polmoni in maniera molto più violenta del tabacco, aumenta il rischio di cancro, indebolisce le facoltà cognitive, la memoria, l’attenzione, e quindi fa aumentare il rischio di incidenti stradali. Aggiungerei che, contrariamente a quanto si pensa, i giovani sono molto inclini ad assuefarsi. La marijuana li rende ansiosi, angosciati, sonnolenti, il che si ripercuote sul loro rendimento scolastico, sui rapporti interpersonali e sulla loro vita in generale. Infine, aumentano i casi di schizofrenia.

Come mai?
Se negli anni Settanta la quantità di principio attivo della cannabis era del 5 per cento, oggi siamo al 50-80. Non esistono droghe leggere e la cannabis è superpotente, spacciata soprattutto fra i giovani incoscienti dei rischi che corrono. Persino il quotidiano britannico The Independent, dopo aver condotto per anni una campagna antiproibizionista, nel 2007 fece pubblica ammenda, spinto proprio dai dati allarmanti che hanno dimostrato il collegamento fra uso di cannabis e schizofrenia. Tutti gli studi scientifici più seri rilevano gravi problemi vascolari alle arterie del cervello. Per quanto riguarda il cancro, invece, la British Lung Foundation tre anni fa ha pubblicato un rapporto in cui emerge come il rischio di tumore al polmone provocato dalla cannabis è 20 volte maggiore rispetto a quello causato dalla sigaretta.

Eppure la proposta di legge Della Vedova parla di “fini terapeutici”, prevedendo anche l'”autocoltivazione” di marijuana a questo scopo.
Ci vuole un gran coraggio per mettere nero su bianco una proposta del genere. In questo modo nell’immaginario collettivo si abbassa la percezione della pericolosità della cannabis, ma sopratutto si fanno affermazioni che non hanno nulla a che vedere con la scienza: l’uso terapeutico della marijuana riguarda l’assunzione di compresse con effetti del tutto differenti dallo spinello. Se i politici avessero davvero a cuore i malati, anziché liberalizzare la cannabis farebbero pubblicità a determinati farmaci, la cui efficacia nella terapia dolore è di gran lunga superiore.

L’abuso di droga cresce, però, e questo è un fatto. Come si risolve il problema?
Di sicuro il problema dei giovani esiste. Ma se volessimo risolverlo credo che tutti, dai genitori ai medici fino ai politici, per prima cosa dovrebbero opporsi con forza all’uso delle droghe e alla loro legalizzazione.

Umberto Veronesi, pur ammettendo che la marijuana «fa male», ha segnalato come un dato positivo i notevoli introiti fiscali incassati dal Colorado grazie alla liberalizzazione della marijuana. Cosa risponde al suo collega?
È come dire: lo Stato si arricchisce sulla pelle dei suoi cittadini e noi siamo contenti. Non si possono fare affermazioni simili a cuor leggero. Sì, con la legalizzazione lo Stato risparmierà anche i vent’anni di pensione che non dovrà pagare a quanti moriranno di tumore, ma a lungo andare uno scenario del genere sarà deleterio per tutti, perché avremo una società debole, fatta di drogati, malati e schizofrenici.


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72 Commenti

  1. Piergiorgio scrive:

    Il professore in questione spara stronzate a mille, senza nessuna cognizione di causa e ignorando le recenti e meno recenti ricerche scientifiche a riguardo

    • Giuseppe scrive:

      Ah!E quali sarebbero queste recenti e meno recenti ricerche scientifiche.Veda il sig.Piergiorgio di argomentare con il citare queste nuove assoluzioni scientifiche.Limitarsi a definire “stronzate” l’intervento del
      Prof.Tellio senza opporvi ragioni sostenibili è indice di ignoranza ,se non malafede,Per quel che vale,personalmente sono contrario,per le sopracitate ragioni,comunque,se il sig.Piergiorgio vorrà usufruire della depenalizzazione, ben venga,a patto pero’ che ne accetti appieno le conseguenze e non pretenda poi che la società si faccia carico della sua salute compromessa.

      • Riccardo Cescon scrive:

        Onestamente io la sanità la pago con le tasse. Se ho problemi di salute indipendentemente dalla loro causa io ho diritto a usufruire di ciò che ho pagato. Poi non vedo il problema al legalizzare una sostanza di cui siamo i secondi consumatori in Europa (32.0% del popolo italiano ne fa uso). E dulcis in fundo, chi vi obbliga a fare uso di canapa se dovesse diventare legale? Legalizzare non vuol dire avvelenare il popolo, bensì lasciare al singolo cittadino la scelta di poter o meno fare uso di una pianta. Personalmente io mi trovo offeso dalla legge italiana perché non posso fare uso di cannabis per meditare durante le preghiere (sono Rastafariano) e questo va contro il diritto di professare la mia religione. L’art. della costituzione parla di qualunque religione purché non vada contro il “Buon costume”. Non mi sembra che uno spinello abbia mai ucciso qualcuno, a differenza delle crociate.

        • yoyo scrive:

          Se la sua religione propaganda lo spaccio e minimizza gli effetti della droga possiede gli estremi per rientrare nel articolo da lei citato. La citazione delle crociate, francamente, poteva risparmiarsela.

          • Salvatore scrive:

            La sua religione non propaganda lo spaccio, che tra l’altro con questo decreto verrebbe totalmente abolito (se non è una conquista questa!) e poi, sig. Yoyo, sono ansioso di conoscere, ricerche alla mano, i fantomatici e devastanti effetti che secondo lei sono stati minimizzati!
            Scomodo il tema delle crociate vero?

            • EquesFidus scrive:

              È scomodo solo per chi propaganda l’uso di stupefacenti e non conosce la storia, non certo per i cattolici, specie per chi, come me, è fiero delle Crociate al netto di certi episodi (osteggiati dalla Chiesa dell’epoca, peraltro).

      • Gaetano scrive:

        Lo studio citato nell’articolo fatto dall’BLF dice semplicemente che chi fuma le canne ha maggiori possibilità di prendere tumori perché quando fuma fa tiri più profondi quindi assume maggiori quantità di catrame e monossido di carbonio. La catrame é un elemento esclusivo delle sigarette e il monossido di carbonio è causato dalla combustione, quindi assumendo marijuana con un vaporizzatore si eliminano le due cose e lo ” studio” britannico non interessa più. Inoltre quando alla BLF é stato chiesto di esporre i dettagli dello studio non si ha avuto risposta. Cito anche uno studio del dottore Tashkin che ha studiato otre 5000 soggetti per 20anni,ovviamente consumatori, giungendo alla conclusione che non c’è nessuna connessione tra il cancro ai polmoni e la cannabis(studio pubblicato nel 2006). Posso citare anche una raccolta di dati statistici del 2009 in America che evidenzia le morti per tutte le sostanze dannose(alcool droghe e sigarette) , nel quale i morti per marijuana ovviamente sono 0 a differenza delle decine di migliaia per tutte le altre sostanze ovviamente mortali a diversamente della marijuana. La schizofrenia causata eventualmente dalla marijuana é tutt’ora ancora da dimostrare e ovviamente solo nei soggetti predisposti , negli altri non c’è alcun rischio.

  2. paolo scrive:

    Un paio di cose sedicente professore.

    “Allora, visto che gli omicidi proseguono nonostante la legge li punisca, perché non li legalizziamo?”

    Che dire….qua si è un attimino sforato. L’omicidio DEVE essere reato in quanto prevede la negazione del diritto di esistere della vittima.
    Ora perfavore accendiamo un attimo il cervello prima di dire certe fesserie: in uno stato di diritto la definizione di reato DEVE essere basata su un danno concreto causato a un singolo o alla collettività, cosa che per quanto riguarda l’uso di cannabis l’unica cosa che si ferisce è l’etica di certi bigotti.
    Lo spaccio di QUALSIASI sostanza (da un paio di pantaloni fino a quello di un pacchetto di gomme) è considerato REATO in quanto, non pagando le tasse, si crea un danno reale e concreto alla COLLETTIVITA’ (quello si che deve essere reato).

    “la mariujana fa male”

    Si anche il sale, lo zucchero, l’olio, il tabacco, l’alcool, IL GELATO, la frittura di pesce, il the, il caffè, la pasta, la carne rossa e la lista potrebbe continuare all’infinito: il problema, mio caro professore, è il confondere l’uso con L’ABUSO.
    Lo stato non può scegliere, come fosse un padre severo, quali sostanze posso assumere: io solo posso scegliere per me, ovviamente nei limiti costituzionali citati nella prima parte della risposta (non causando danni alla collettività o al singolo).

    “Persino il quotidiano britannico The Independent, dopo aver condotto per anni una campagna antiproibizionista, nel 2007 fece pubblica ammenda, spinto proprio dai dati allarmanti che hanno dimostrato il collegamento fra uso di cannabis e schizofrenia.”

    Lo studio che cita è stato smentito in quanto le persone usate per il test soffrivano in maniera PREGRESSA (cioè antecedente allo studio fatto) di disturbi più o meno gravi della psiche e la correlazione diretta tra l’abuso di cannabinoidi e malattie mentali NON E’ DIMOSTRATA AL MOMENTO (anche qua bisogna aprire una parentesi in quanto si usa una semantica errata: L’ABUSO E NON L’USO).

    “In questo modo nell’immaginario collettivo si abbassa la percezione della pericolosità della cannabis”

    Qua non si discute la pericolosità della sostanza (cosa che oltretutto deve ancora essere dimostrato scentificamente in maniera INEQUIVOCABILE QUANTO E COME): è compito dello stato informare il cittadino sulla pericolosità, ma non è compito dello stato VIETARLA ARBITRARIAMENTE (in quanto si lede il diritto del cittando di fare quello che vuole con il proprio corpo VIOLANDO i principi alla base della costituzione).
    Capiamoci professore: mia madre non ha affittato l’utero allo stato, io sono nato libero e liberamente e in tutta coscenza voglio usare un determinato prodotto, chi è lei per impedirmelo? Io forse vengo a casa sua e le vieto di bere un ammazzacaffè dopo pranzo oppure di coltivare il proprio hobby?

  3. Riccardo Cescon scrive:

    “Se negli anni Settanta la quantità di principio attivo della cannabis era del 5 per cento, oggi siamo al 50-80.”
    Beh, dopo questa direi che si può anche prendere questo testo come una favola, considerato che solo un tipo di canapa supera il 30% di principio attivo (33%).
    Il documento é impreciso, come può essere pubblicato ai fini di informare il popolo se non é altro che una palese presa di posizione con parere soggettivo? Questo che leggete qui sopra non é altro che un manifesto dell’ignoranza umana che vuole coinvolgere una percentuale del popolo per utilizzarla a suo favore. Guardate al passato. L’ignoranza del popolo lo ha sempre reso vulnerabile, e il proibizionismo é sempre fallito. Cercare di proibire qualcosa che é già radicato in Italia vuol dire rifiutarsi di aprire gli occhi per vivere nel futuro.

    • Drogarsi è vivere nel futuro? Semmai è fuggire dal futuro per paura. Ridicoli, praticamente volete la libertà di essere schiavi. Lo fico da ex fumatore di canne.

      • Jack scrive:

        Per quanto possa essere sciocco chi è lo stato per impedirmi di scegliere di essere schiavo di qualcosa o qualcuno ?

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Uno che fumo e/o beve si mette in auto potrebbe essere un potenziale omicida?

        • Jack scrive:

          Si, anche uno che si prende un antidepressivo o un ansiolitico o un colpo di calore …. Potrebbero essere tutti potenziali omicidi ….

          • Patetica retorica infantile e frignona, chiediti “perché ho bisogno di drogarmi?”,abbi il coraggio di risponderti e affronta la faccenda. Essere liberi è più faticoso che sguazzare nel vittimismo e nella confortevole nicchia egocentrica che ci garantisce, certamente ne hai il diritto, contento tu.

            • Salvatore scrive:

              Chi sei tu per giudicare gli altri? Seppur patetica questa è la retorica di chi aspira ad un’ideologia democratica e lontana dalla chiusura mentale di certi individui. Lasciami essere contento di drogarmi e accontentati di curare il tuo orticello, ricorda che la tua libertà finisce dove inizia la mia.

              • Almeno ammetti che è patetica, è un inizio. Vuoi la libertà di drogarti o sentirti dire che “va bene”? Parlare di democrazia in questi casi è quasi una bestemmia, avere il placet dello stato per la “libertà” di lobotomizzarti sarebbe democrazia? Su su.

                • andrea scrive:

                  Giuro, non trovo le parole per argomentare contro questi bigotti contro il progresso. Io ne faccio uso da anni, nel frattempo mi sono diplomato e laureato senza nessun incidente di percorso e come me parecchi miei coetanei.
                  Volete la verità? I migliori anni della mia vita, risolti un sacco di problemi dovuti allo stress e incrementato i miei risultati, prima mi ammalavo 2/3 volte all’anno, da quando ho iniziato ho avuto la febbre una volta in 5 anni!
                  I veri plasmati dalla società e dallo Stato siete VOI contro la legalizzazione. Siete una causa persa.

    • LUIGINA scrive:

      Il problema è molto più grave e alla radice. Introdurre una mentalità diffusa che considera il drogarsi come un’attività innocente e innocua è un passo in avanti verso la deresponsabilizzazione, è affermare che nessuno vale, che la nostra vita va fuggita. Con la benedizione di politici cui non interessa la vita dei cittadini, soprattutto dei più deboli e fragili.

    • To.ni scrive:

      Se io diche che sono contro i matrimoni gay sono omofobo. Una che presume di avere gli occhia aperti : trascurando che il 25% dei giovani che fanno uso di cannabis passano alle droghe pesanti che esistono riscontri causa effetto tra consumi di cannabis e incidenti stradali, incremento delinquenza, danni al cervello … è proiettato nel “futuro” .
      Ovviamente nulla del danno sociale, le persone che ne subiscono le conseguenze ( i famigliari che si trovano questi sballati in casa, o che hanno subito incidenti da questi sballati) che gli frega …è discriminato nella sua religione.

      • Jack scrive:

        Italiano ? Grazie…

        • To.ni scrive:

          Scusa se non hai capito. Ho detto che promuovi cacca (non solo tu) che fa male alle persone. Persone che si danno del male e ne causano ad altri. Il dato che il 25 % di fruitori di erba passa a droghe pesanti dovrebbe bastare per rendersi conto del danno sociale. Aggiungo che il presentarsi come consumatori di successo (c’è pure quello che ha aperto l’attività e del quale capisci l’italiano) non vale una emerita minchia. L’esempio degli antidepressivi (fatto da te sopra) la trovo una idiozia, in italiano sicuramente, ma una vera idiozia.

          PS: se hai da ridire su come è scritto, ricomincio.

          • Jack scrive:

            Ora che hai usato parole in italiano corrente e hai messo la punteggiatura è tutto più chiaro… Anche se poco convincente lo stesso per i motivi che ho gia descritto . Scusa per prima ma i miei neuroni distrutti dalla droga mi impedivano di capire ….

            • To.ni scrive:

              Temo che i neuroni distrutti non compromettano solo la comprensione di ciò che leggi, ma anche la qualità in ciò che scrivi. Per cui, per un gesto di amore verso te stesso, prenditi una pausa per recuperare lucidità, tanto in ciò che leggi quanto in ciò scrivi.

  4. Giuseppe scrive:

    Detto a una persona che promuove gli OGM come dieta salutista è tutto dire

  5. Rosa & Azzurro scrive:

    Prima di tentare di gettare fango su uno scienziato e la Rivista che lo ospita, proviamo ad approfondire lo studio su testi scientifici.
    Perche’ e’ chiaro che la finta ragione, sottostante la folle legalizzazione della cannabis, e’ fare soldi sulla salute delle persone e nel contempo trasformare degli esseri pensanti ad invertebrati deficienti e proni al Potere.

    Volete articoli scientifici recenti (ho selezionato quelli dal 2010 al 2015) che mostrano gli effetti dannosi della cannabis?

    Eccovi serviti:

    1 – Sulla relazione tra assunzione di cannabis e schizofrenia:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/26182894/?i=3&from=cannabis%20schizophrenia#fft

    2 – http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/26154815/?i=4&from=cannabis%20schizophrenia

    3 – Sulle conseguenze dell’esposizione a livello polmonare alla cannabis il rapporto citato della British Lung Foundation:

    https://www.blf.org.uk/Files/8ec171b2-9b7e-49d9-b3b1-a07e00f11c05/The-impact-of-cannabis-on-your-lungs—BLF-report-2012.pdf

    4 – sull’aumento della concentrazione del THC negli ultimi anni:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/22150622/?i=18&from=the%20increase%20of%20mean%20THC

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/23169764/?i=12&from=the%20increase%20of%20mean%20THC

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/23415163/?i=7&from=percentage%20of%20THC%20in%20cannabis

    http://science.howstuffworks.com/marijuana5.htm

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25217549/?i=5&from=the%20increase%20of%20mean%20THC

    5 – sugli effetti dell’esposizione alla cannabis e la guida:

    http://m.jat.oxfordjournals.org/content/39/4/251.full.pdf

    6 – sugli effetti dell’assunzione della cannabis e patologie cardiache:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/24996293/?i=10&from=heart%20cannabis

    7 – sugli effetti della cannabis sul sistema immunitario:

    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/B9780128012840000087?via%3Dihub

    8 – sugli effetti della cannabis e lo stroke nei giovani (interessantissimo: parla di alta frequenza):

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25059999/?i=2&from=/26202712/related

    9 – sugli effetti della cannabis a livello cardiovascolare:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/23850313/?i=5&from=/26202712/related

    10 – sulle conseguenze negli adolescenti:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25466800/?i=2&from=big%20marijuana

    Ragazzi: “Farsi” non solo non fa bene, ma rende lo sguardo torbido cioe’ fa godere meno della vita. Che per chi ce l’ha ancora e’ un gran dono.
    Quindi chi si fa, la smetta, si faccia una corsa, respiri l’aria e guardi il mare o i monti e questo sara’ il vero sballo!

    • Jack scrive:

      Vi siete dimenticati di dire che questi dati paragonati a quelli relativi ad alcool o psicofarnaci impallidiscono al confronto… Epoure vengono dispensati come caramelle

      • To.ni scrive:

        Arrampicati su questa cosa. (“Se ci sono due cose che fanno male…che ci fa se ce ne è una terza”)

    • xami scrive:

      mi dispiace ma purtroppo il piano mondiale è quello di legalizzare entro tre anni anche in Italia così come in America è stato deciso da poteri forti più forti mi me di le dei politici e degli Stati,di legalizzare.anche in Italia essendo un appendice dell’America verrà realizzata la marijuana entro tre anni quindi tutti i discorsi tutte le statistiche tutti i bigotti e i cristiani che tentano in qualsiasi modo ancora oggi di mistificare di gettare fango e altro ,purtroppo non si rendono conto che hanno perso la guerra.Il dado e’ tratto le decisioni sono state prese resistere è inutile.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        La guerra la perde chi dico io, persa il partenza. E per i loro figli, ai quali proporranno questi rimedi per “stare meglio” nella vita..Come esempi da imitare. Tanto poi si va a finire a riempire il vuoto alla Papa Giovanni XXIII per i recuperi…

    • Peppe scrive:

      Le cose sono 2:
      O lei si è dimenticato di leggere quello che riportano gli studi da lei citati.
      Oppure vuole andare contro il presente articolo ma ha sbagliato ad esprimersi..

      Inoltre non basta fare zapping sul web cercando qualcosa che SI VUOLE trovare (non l’ha fatto neanche tanto bene), ma bisogna vagliare e tenere in considerazione anche altri studi, che lei non troverà facendo zapping in maniera molto particolare. 😉 Penso che ci siamo intesi.

    • Andrea scrive:

      Peccato che tutti questi danni derivino solo dalla combustione, come le sigarette, e non dal principio attivo THC tra l’altro già prodotto in forma semplificata dal nostro corpo (endocannabinoidi). Riprovaci.

  6. Jack scrive:

    Caro Dott.Umberto Tirelli, io non sono un dottore e tanto meno un economista ( da quanto mi risulta neanche lei è un economista ), sono semplicemente un alimentarista e parlo in quanto tale, figura inesperta..
    Credo che in quanto dottore dovrebbe essere suo dovere, prima di essere intervistato su un qualche argomento, informarsi prima di rispondere, perchè il rischio è che la gente creda alle sue parole. Mi spiego meglio , lei parla dei rischi derivanti dall’utilizzo della cannabis senza specificare che i maggiori rischi derivano dal modo in cui viene utilizzata. Non siamo piu negli anni 70 caro dottore e ora esistono degli oggetti chiamati vaporizzatori che riducono del 99% i rischi derivati dal fumo, questo perchè non vi è alcuna combustione. Rimarrebbero i rischi derivati dall’utilizzo della sostanza in se ma non certo quelli legati al fumo . Lo stesso discorso vale nel caso in cui ci si faccia una tisana, un olio x condire o qualsiasi altra forma commestibile. Ci terrei a specificare inoltre che ha citato un solo studio riguardo la possibilità che la cannabis possa far diventare schizofrenico chi la utilizza, a dispetto di molti altri studi che attestano il contrario sembrerebbe infatti che possa addirittura essere utile nella sua cura nel caso di genetiche con un alto tasso di cbd ( http://www.cannabisterapeutica.info/2014/12/03/la-cannabis-per-la-cura-di-schizofrenia-e-psicosi/ ).

    Quello che non riesco a capire, francamente, caro dottore, è perche le risposte che ha dato siano cosi prive di fondamenti. Ad esempio ha asserito che i cannabinoidi ad uso terapeutico vengono dispensati in pastiglia, il che non è propriamente vero perche’ il BEDROCAN ad esempio ( ma anche motli altri ) è esattamente il fiore della pianta della cannabis, ed esteticamente è identico alla cannabis di strada. Proprio in italia fino al 15 agosto ( se non erro ) è disponibile un corso di aggiornamento per voi medici che vi insegna a preparare degli estratti come ad esempio l’olio, solo in questo modo è possibile raggiungere le percentuali -50% 80%- di cui parlava . Si, esatto, la cannabis attuale non raggiunge assolutamente il 50/80% di thc , credo sia impossibile fisicamente perche’ nonostante le migliaia di incroci fatte in decine di anni di ibridazione e migliaia di anni di storia difficilmente si è mai superata la soglia del 25%. in compenso come negli anni 70 esistono ancora molte varietà con un 5/8 % di thc e spesso un 5/8% di cbd che ne contrasta gli effetti collaterali. È vero chè gli estratti di cannabis odierni possono raggiungere in casi eccezionali quantitativi di thc simili a quelli da lei citati, ma senza contare la loro impossibile reperibilità in ogni caso non sarebbero mortali come invece possono esserlo forti dosi di superalcolici. Come ben saprà cè un unità di misura per calcolare il grado di mortalità e quindi pericolosità di una sostanza, si chiama DL50 . Il dl50 della cannabis è incalcolabile perhcè troppo alto, significa che non esiste un quantitativo di cannabis assumibile da essere umano che possa provocare la morte, la stessa cosa non si può dire per alcol tabacco o farmaci in genere, dall’aspirina al lexotan.
    http://www.druglibrary.org/SCHAFFER/LIBRARY/mj_overdose.htm

    http://www.compoundchem.com/2014/07/27/lethaldoses/

    Per quello che riguarda gli effetti collaterali , se escludiamo gli effetti negativi del fumarla e ci concentriamo sugli effetti collaterali del principio attivo, non sono paragonabili a quelli di alcool o qualsiasi altro farmaco, vi basti leggere un qualsiasi bugiardino consultabile on line, e gli effetti dell’alcool sono ben conosciuti e non è il caso di aprire un ulteriore parentisi.
    La possibilità della cannabis di procurare psicosi sono pari a quelle di una persona che è cresciuta in città.
    http://www.cannabis-med.org/index.php?tpl=faq&red=faqlist&id=265&lng=it

    Credo che tutti noi dovremmo avere il diritto di scegliere cosa fare della nostra vita , a patto di non fare del male agli altri. Dottore lei ha fatto riferimento alla possibilità di maggiori incidenti stradali , ma su quale base scientifica ? Non dovrebbe informarsi sullo stato attuale dei fatti prima di passare a queste congetture ? In Spagna, Olanda o Colorado, giusto per citare alcuni stati, gli incidenti non sono aumentati in seguito alla depenalizzazione o come nel caso del Colorado in seguito alla totale legalizzazione gli incidenti stradali sono addirittura calati cosi come i casi di violenza domestica. L’alcol porta ad aggressività mentre la cannabis da l’effetto contrario.
    È sufficiente cercare gli effetti delle due sostanze su wikipedia nel caso non le abbiate mai provate.
    http://m.huffpost.com/it/entry/6741912
    http://www.dolcevitaonline.it/danni-al-cervello-alcol-e-marijuana-a-confronto-in-uno-studio-delluniversita-della-california/#

    Perchè proibirla quando ormai è radicata nel tessuto sociale quanto alcool e tabacco ma con provati effetti colaterali inferiori e mortalità praticamente assente? Perchè continuare a lasciare questi soldi alle mafie ? Perchè paragonare, come lei ha fatto, la legalizzazione della cannabis alla legalizzazione dell’omicidio? Non ha alcun senso, la logica dietro al ” legalizzare la cannabis perchè il proibizionismo ha fallito ” è ben più complessa di un paragone così riduttivo, cè dietro un ambito storico e culturale molto diverso da quello che concerne la storia dei serial killer ( in compenso pensi a quanti morti fa l’alcool ogni anno e quanti casi di violenza domestica e liti avvengono sotto l’effetto di forti dosi di alcolici). Se si ragiona sulla legalizzazione è perchè in tanti ne fanno uso, pacificamente, senza creare alcun problema…. Se nessuno legalizza il furto , lomicidio , o la cocaina è perchè le conseguenze sarebbero ben più gravi dell’utilizzo di cannabis.
    Ha fatto riferimento a quanto la cannabis sia peggio del tabacco ma senza dare alcuna prova a suo sostegno…

    http://www.chanvre-info.ch/info/it/Il-fumo-della-cannabis-e-del.html

    Forse la soluzione migliore sarebbe una maggiore prevenzione e un maggior controllo sugli adolescenti. E lasciare noi adulti senzienti libere di prendere decisioni finchè non nuociono a nessuno.
    Ci ragioni su, si interessi all’argomento, e porti in piazza argomentazioni più sostenibili…

  7. giuliano scrive:

    ma quanta gente rincoglionita di sinistra scrive qui a favore della droga libera. Intere generazioni di giovani post ’68 sono state distrutte dalla marjia, l’Italia si è riempita di centri di recupero per tossici, padri e madri disperati si rivolgono a questi centri per i loro figli, e qui c’è qualcuno che vuole moltiplicare il disastro già enorme

    • Riccardo Cescon scrive:

      Liberalizzare vuol dire lasciare al comune cittadino la scelta di fumare o meno, non significa spargere Ganja a destra e a manca. Nessuno sarà obbligato a fumare come nessuno é tenuto a comprarsi sigarette, é tutta una questione di scelta personale. Lasciandola vietata non migliorate le cose, anzi: quel possibile incasso per lo Stato é della criminalità organizzata. Da cittadino preferirei pagare lo Stato che il mercato nero, il commercio di canapa esisterá sempre e comunque.
      Il proibizionismo é la voce dell’ignoranza del popolo.

    • Mario scrive:

      Lei dice solo scemenze.. Parla della cannabis come se fosse eroina.. La smetta di parlare per sentito dire o per mezzo di stupide idealizzazioni di qualcosa che nemmeno conosce.. Ridicolo.

    • Jack scrive:

      Scusa ma perchè di sinistra ?

    • Jack scrive:

      Perchè di sinistra ?

    • Alessandro scrive:

      Io sono 10 anni che fumo cannabis non ho nessuno problema mi sono diplomato e mi sono creato un attività che ho quattro operai i tossici sono quelli che fanno uso di eroina ecc tanto la legalizzano o no io fumero ugualmente

    • Salvatore scrive:

      Niente da fare, siete proprio senza speranza

  8. marco nicolao scrive:

    E’ da tempo che non intervengo su Tempi, anche se vi leggo sempre per darmi una tara su chi non la pensa come me. Ma a parte la questione dell’omosessualità che ho ormai capito vi manda in bestia in ogni accezione declinabile e quindi lascio perdere, perchè volete farvi del male anche argomentando sull’erba?
    Vi sfido a contraddire questo enunciato: “di marijuana non è mai morto nrssuno”.

  9. Giannino Stoppani scrive:

    Ma sì cari, continuate a farvi di cannabis e di tutto quello che volete, ché vi fa solo bene.
    Come al solito, ogni articolo più o meno “proibizionista” trasforma il forum di Tempi in un SERT.
    Non che con altri articoli le cose migliorino tanto, eh?

    • marco nicolao scrive:

      Mai una volta che tu mi abbia risposto nel merito. Hai pochi o nessun argomento, a quanto capisco.
      ad maiora.

  10. Luca scrive:

    Anche fosse, il problema non sta nella liberalizzazione ( non legalizzazione) della cannabis ma nel fatto dell utilizzo quotidiano di sostanze stupefacenti intese come innoque perché legali… Quanti prima di bersi un bicchiere di vino si documentano degli effetti sulla salute? Effetti sulla memoria, effetti cancerogeni, effetti di dipendenza ecc? Ma semplicemente si va al bar e ” dai che te offro un gotto” e quante volte è capitato a 16/17 di bere alcolici anche in famiglia? e poi quando si sente di un “drogato” perché fuma erba lo si assale come tossico, fattone che avrà problemi di memoria ecc, e l’alcool scusate non è una droga? Non è una sostanza stupefacente? Non agisce sulla memoria? Stiamo qua a discutere da belli e buoni e poi se c’è da far festa i 3/4 bicchieri di vino si bevono e si ride in compagnia…. E non si è “drogati” in quel caso? Dopo una sbronza non vi ricordate più niente normalmente…. Dopo una canna al massimo non mi ricordo il nome di una persona o una data ma di certo si ragiona eccome…. Basa con ste scuse di vietarla perché gli studenti si rovinano e svilupperanno problemi ecc, anche se fosse liberalizzata gli studenti non dovrebbero assumerla e non dovrebbero assumere neanche alcool o nicotina quindi apellarci al divieto della camnabis chiamando in causa i problemi dei giovani, della memoriA e dei polmoni mi sembra una metà idiozia dato che pure l’alcol non fa di certo bene ai giovani, crea problemi di dipendenza e di concentrazione e di memoria e di certo di maggior entità rispetto a quelli della cannabis, per non parlare dell alcolismo e della dipendenza da nicotina…. Anche fosse uno che usa cannabis si può fumare una Anna al giorno e essere a posto, uno dipendente da alcool inizia a bere da quando si alza a quando va a letto e se smette rischia la morte quindi parlare di dipendenza da cannabis mi pare una clamorosa invenzione

    • Jack scrive:

      Quoto , mi sembra il commento più sensato qua dentro, sopratutto per il discorso che hai fatto riguardo agli adolescenti. Penso che tutto gira attorno al concetto di sensibilizzare di più le famiglie e fare più informazione REALE a scuola. Se fosse regolamentata e venduta in appositi negozi ci sarebbe un maggior controllo sull’età degli aquirenti e di sicuro ci sarebbe meno disponibilità nel mercato nero ( attualmente alla mercé di adolescenti e non ) .

  11. Un blasfemo scrive:

    l’oncologo tirelli evidentemente è male informato o mente sapendo di mentire… diversissimi studi scientifici rivelano che la cannabis comporta un rischio stradale incredibilmente basso, è falso semplicemente perché non esistono varietà di cannabis che contengono il 50-80% di principio attivo (il record raggiunto è del 30% ottenuto con incroci e selezioni genetiche), tra l’altro non è che il fumatore medio vuole assolutamente fumare quella col 100% di principio attivo eccetera, come a pranzo preferisco bermi una birretta piuttosto che scolarmi da solo una bottiglia di whiskey.
    Niente, siete la disinformazione allarmista e la conferma che le cariche di prestigio in ambito scientifico le possono prendere chiunque e che possano sputare sentenze basate più sull’ideologia che su dati scientifici.

    Non è una questione del SE legalizzare la canapa o meno, ma del QUANDO.
    Continuate così, mi raccomando, non permettete alla realtà di fiaccare l’ottimismo della volontà.

  12. Fabrizio scrive:

    Il mio testo di psicologia dell’università dice che la canapa non da dipendenza. Devo buttare il libro o buttare le sue dichiarazioni?
    Esistono dimostrazioni scientifiche che la dipendenza che da la canapa (da quando non ci siamo limiti a studiare il thc e il cd ma TUTTI i cannabinoidi presenti in essa) somiglia PARTICOLARMENTE a quella del caffè, che dice li chiudiamo tutti i bar?
    Per quanto riguarda la schizofrenia. … provi lei a vivere in un mondo in cui è permesso a un politico di farsi le vacanze con i soldi pubblici ma non è permesso a una persona innocente di dare fuoco a un fiore e inalarne il fumo, la sfido a non andare un po in freva (* dal napoletano, adirarsi).
    Sono sicuro che una persona colta e che ha letto abbastanza sull argomento può tranquillamente constatare che qualsiasi cosa abbia effetto sulla neurotrasmissione del cervello sia una droga, quindi faremmo prima a smettere di fare tutto. (Tra l’altro molti dei neurotrasmettitori sono strettamente imparentati con le sostanze che compongono le droghe, ad esempio le endorfine).
    Purtroppo dato che viviamo in un Italia in cui onuno ha degli interessi, pare proprio che ognuno debba dire qualcosa…. fatto sta che così emergono tutti i veri mercati legati alla cannabis. Tra l’altro qualche anno fa pare che molti medici abbiano firmato una petizione per provare ad utilizzare la canapa al posto degli antidolorifici…. bha saranno tutti scemi Sti medici eh?……..

  13. Ermes scrive:

    Quest’articolo è interessantissimo se sei una persona con la licenza media cresciuta nel mondo bigotto di qualche paese di periferia!

    Leggere i vostri articoli mi fa tanto ridere, solo ridere!

  14. Ivan scrive:

    Salve,
    io mi sono ben documentato e oltre ai vari siti scientifici che il sito http://www.legalizziamolacanapa.org propone, sto leggendo il libro di Fabrizio Dentini “Canapa Medica” ( il quale riporta studi VERI sulla canapa ).
    Conclusione , il dott. Tirelli sta facendo DISINFORMAZIONE e non dovrebbe fregiarsi del titolo di Professore!
    Questo è un cialtrone e sicuramente amico di Giovanardi!
    Visto che si vanta di aver fatto degli studi….bè lo invito ad informarsi presso VERI dottori, poichè negli USA stanno facendo molte ricerche che smentiscono CATEGORICAMENTE le palle che il cosiddetto professore ha detto!
    La cannabis si è rivelata ANZI un grande ANTITUMORALE!!!!
    Caro il mio professore, prova ad informarti VERAMENTE , vai sul sito da me segnalato e appura ciò che ho scritto….poi vediamo chi fa pubblica ammenda! Scommetto che sei troppo vigliacco per scoprire di avere torto!

  15. Giannino Stoppani scrive:

    Leggendo gli autorevoli commenti degli autorevoli commentatori se ne ricava l’impressione che la cannabis sia tossica come l’acqua di montagna e abbia gli stessi effetti psicotropi di un caffè espresso al netto della correzione alla sambuca.
    Vien da chiedersi, da profani, chi glielo fa fare allora agli “utenti” ad intraprendere illeciti commerci con gente poco raccomandabile (e che non vende certo con la garanzia europea) per procurarsi questa specie di acqua di rose?
    Forse, se la rendessero illecita, ci sarebbero anche spacciatori di camomilla?

  16. Antonio scrive:

    Allucinante questo articolo… Pensare che un Dottore dica di non usare la scienza per comprendere una sostanza dagli effetti ancora sconosciuti e’ come dire ad un programmatore di creare un sitoweb solo con carta e penna Dai su …

  17. Marco scrive:

    Commentare le dicharazioni del professor Tirelli è pressoché inutile. Ma Voi che dovreste essere veicolo di informazione, come potete pubblicare un’intervista del genere nell’anno 2015 d.C. ???

  18. EquesFidus scrive:

    Accidenti quanti drogati… Ops, liberi ed esperti consumatori di sostanze stupefacenti si affastellano sulle pagine di Tempi.it quando si parla degli effetti dannosi e pericolosi (per gli altri in primis) di certi troiai. E questo detto da uno che metterebbe anche al bando le sigarette e limiterebbe i superalcolici, per capirsi.
    P.S.: lasciamo stare la falsa religione rastafariana ed i suoi epitomi, praticata principalmente solo perché ammette l’uso di droghe, non certo per i suoi (presunti) benefici spirituali.

  19. Alessandro scrive:

    Articolo totalmente di parte e disinformarivo. Più che un articolo questo è il pensiero di una persona. Non ha fondamenta e non accetta critiche. Non meriterebbe neanche di essere letto.

  20. giovanni scrive:

    In Olanda si è per esempio ricorso alla regolamentazione di consumo e luoghi del consumo di sola cannabis ( solamente cannabis)per eliminare lo spaccio e la microcriminalita.L esperimento e’ più che riuscito e in più rendendo legale ciò che per i giovani e’ una trasgressione i consumi d cannabis dei locali sono calati…e ancora ad oggi non esiste alcun danno dimostrato sul consumo di cannabis sicuro adulto consapevole…ma poi io dico.ma si puo sapere chi è. E da dove spunta sto Tirelli?..trova e vedi altri esempi in Portogallo se ti va di trattare l argomento fallo seriamente e con cognizione o taci perché fai solo un danno alla sua immagine professionale e all intero ordine medico di cui fa parte..il modo più efficace per proteggere i nostri giovani e’ spiegar loro le differenze fare prevenzione e non repressione e legalizzare la cannabis per poter educare al divieto i minori.senza danneggiare gli adulti e senza reprimere i diritti civili inalienabili e la proprietà e volontà intellettuale di ogni singolo individuo sia esso un consumatore o no

    • Menelik scrive:

      Balle! Hai scritto una panzana grossa come una casa.
      Ti ricordo che almeno fino a poco tempo fa, in Olanda erano liberamente e legalmente disponibili, oltre alla cannabis di tutte le razze, da quelle potenti quasi come allucinogeni a quelle più maneggevoli, anche funghi psilocibinici anch’essi di tutte le razze, già pronti che siringhe di spore e kit di coltivazione, catus mescalinici Trichocereus e peyote, salvia divinorum sia in foglia che in estratti acquosi e secchi a varia concentrazione, kratom, erbal exstasy ed un sacco di altra roba.
      Oltre a ciò, ricordo, ed è un dato di fatto incontrovertibile, che l’Olanda era il crocevia delle rotte dell’exstasy, uno dei rarissimi posti in Europa dove è comparso anche il Krokodyl.
      Altro che canne libere = meno droga e meno criminalità…..ma dove esiste?

      • Giovanni scrive:

        Forse confondi coofee shoop con Smart shop mio caro ignorante saccente..vi piace proprio far d tutta l erba un fascio vero?facendo disinformazione!avrai chiaro almeno come ti chiami? Io per esempio sull olanda ti posso fare da cicerone visto che c ho vissuto e lavorato…ma vista la tua arguzia ti consiglio vivamente di restare in Italia e magari puoi continuare a credere a ciò che più ti fa comodo ma abbi la accortezza quando spari minchiate vestito da prof. Fallo verso il mare perché potrebbero tornarti dietro come un boomerang

  21. underwater scrive:

    Tra un po saremo tutti alla ricerca dei neuroni degli antiproibizionisti. Quando le nostre strade saranno piene di allucinati ne riparleremo con altra cognizione di causa.

  22. Rosa e Azzurro scrive:

    Ho letto i vari commenti di alcuni di voi che sono favorevoli alla cannabis. Faccio tre ultime considerazioni:

    1 – nessuno di voi ha citato un articolo tratto da una rivista scientifica. Andate piu’ su e troverete alcuni articoli, riguardanti gli effetti dannosi della cannabis: sono tratti da Pubmed, il sito piu’ accreditato per la Letteratura biomedica. Riguardo l’uso della cannabis a scopo terapeutico, per alcune patologie, la comunità’ scientifica non ha espresso un parere univoco, in quanto molteplici sono gli aspetti controversi. Quindi smettiamola di strumentalizzare studi che stanno ancora sperimentando l’uso della cannabis a scopo terapeutico. Sull’uso voluttuario gli scienziati esprimono il loro dissenso all’unanimità’.
    2 – leggete e scoprirete che di cannabis si puo’ morire e questo vale anche per i piu’ “abituati”, perche’ quando uno si fa di questa sostanza non e’ lucido e, se non si e’ lucidi non si e’ in grado di autodeterminarsi.
    3 – voi date dei bigotti a chi cerca di obiettare al vostro modo di vedere le robe. Sbagliate. Qui non si tratta di religione o di politica, ma di scienza e coscienza. Se avete un po’ di curiosita’, leggete articoli tratti da vere riviste scientifiche e, scoprirete che farsi canne brucia il cervello, annulla la volonta’ ed infine rende deboli. Se si suggerisce di non fumare cannabis, non e’ per moralismo, ma perche’ ci sono evidenze scientifiche consolidate contro l’esposizione a questa droga.
    Infine se si dice di non fumarsi il cervello e’ perche’ per chi vive le sue giornate tra malati che lottano per la vita (forza: abbiate il coraggio di farvi un viaggio vero, andando a far una visita magari in un reparto di oncoematologia pediatrica), la vita e’ davvero un dono, perche’ non capita a tutti. Per questo non la dobbiamo vivere con minore lucidita’, ma anzi nel pieno possesso di noi stessi cioe’ nel pieno possesso della nostra integrita’ cerebrale.

    • Menelik scrive:

      Rosa e Azzurro: hai centrato in pieno il problema.
      Hai fornito risposte.
      Complimenti, al riguardo la penso come te.

  23. Antonio scrive:

    sono “allucinato” nel leggere tutti questi commenti da balordi dei bassifondi in difesa della droga. Ma le campagne degli anni 80-90 e seguenti non hanno insegnato nulla? Tutti incialtroniti e imbalorditi che pretendono quello schifo legalizzato. Che bella la legalizzazione di ogni porcheria, basta che si paghino le tasse e tutto ok… piu’ babbei e rimbambiti ovunque (quando il momento storico richiede piu’serietà,impegno e lucidità a tutti), falliti che per divertirsi hanno bisogno di stimoli esterni.

  24. Roul scrive:

    Già oggi devo difendere i miei figli da quello che lo Stato gli offre in tema di teoria gender nelle scuole e gioco d’azzardo sotto casa.
    Ora forse dovrò difenderli anche dalla droga di Stato. Ma come è possibile che lo Stato sia diventato un pericolo per i miei figli??
    Ha ragione Salvini, dopo lo Stato “scafista” con gli immigrati e “biscazziere” col gioco d’azzardo, ci manca solo anche lo Stato spacciatore di droga…(e lo Stato “magnaccia”, se mai vorrà legalizzare anche la prostituzione).

    • Riccardo Cescon scrive:

      Oddio questi genitori troppo protettivi… si ricordi che più una cosa é vietata più attira…

    • Menelik scrive:

      Applaudo al tuo intervento, Raoul.
      Forse un distinguo lo metto per la proposta di Salvini della prostituzione controllata al chiuso.

  25. Salva scrive:

    Questo articolo fa dell’ignoranza il proprio ariete da sfondamento, scritto da una persona ignorante a favore dell’ignoranza, ora vorrei innanzitutto sottolineare l’assurdo paragone cannabis legale/omicidio legale, solo un pecorone può cadere in un gioco retorico così ridicolo e fine a se stesso, l’illustre dottore si dovrebbe vergognare e restituire la laurea, inoltre non esistono cannabis con più del 33% di thc e in Italia in giro puoi trovare un massimo di 10% ad andare benissimo, quindi siete stupidi e assurdi due volte, poi per finire molti medici infinitamente più importanti di sto ignorante hanno definito il fumo della cannabis neanche paragonabile come danni a quello del tabacco, dato che ha praticamente 0 agenti cancerogeni a livello di sostanza, comunque si, può fare danni se si esagera, e andrebbe comunicato, dato che effettivamente rimane una sostanza che può essere potenzialmente danneggiante, ma senz’altro meno di tabacco e alcool, e inoltre il lucro che la mafia fa sopra di essa è osceno, questi articoli e questi soggetti (riferito al professore) sono il cibo per le galline ignoranti di cui è composta l’Italia

    • Il Cielo e' sempre più blu scrive:

      Caro Salva, fatti salvare un po’…cioè fatti aiutare..la libertà di “farsi”: questo gridate a chi vi si avvicina e dice: no, guarda, mi dispiace, ma “farsi” fa male e snocciola dati scientifici (veri) con riferimenti (veri)…la libertà, dite, libertà di che? La vita non ci appartiene, ma – ricordando Edith Stein- sarebbe bello ricordarsi che dobbiamo restituire un tesoro d’oro puro, che ci è stato dato.

      Smettiamola di cercare il male in un articolo che vorrebbe solo portare al bene. Primo perché è scritto bene ed è un’intervista ad uno scienziato che lavora per la vita. Secondo perché l’intento e’ descrivere la realtà, anche se è impopolare dire che lo “sballo” fa male, perché fa molto trendy il “farsi”.

      Perché cercare di gettare il male ed in maniera così poco intelligente?
      Perché insultare e sparare numeri senza un riferimento scientifico fonte da contrapporre?
      Così solo per il gusto di distruggere?
      Forse che siamo tutti così imbecilli da non capire che si tenta (tentativo fallito, avvisiamo) di denigrare, senza fornire argomentazioni valide, pur di sostenere l’assurda teoria che la cannabis fa bene?
      Forza: attiviamo il punsante del sistema cerebrale in modalità “on” e guardiamo anche questo sito…coraggio: e’ roba di scienza e troveremo diversi links ad articoli in italiano sui danni della cannabis..e magari apriremo gli occhi nel muro della strafottente ignoranza:

      http://www.lescienze.it/ricerca?query=Cannabis&x=-961&y=-337

      E scopriremo che la cannabis fa proprio male.
      Cordialità

    • Pippo scrive:

      Concordo

    • Franco scrive:

      Inoltre anche l’alcool arriva a 96 gradi, basta essere consapevoli a cosa si va incontro..

  26. Pippo scrive:

    Ma smettiamola di sparare Stronzate, la soluzione migliore è legalizzarla, per ovvi motivi, partiamo col dire che la marijuana che i ragazzini acquistano in giro è piena di sostanze sintetiche, per causare dipendenza e sballo(un ragazzo pochi giorni fa è morto perché nella marijuana c’erano sostanze chimiche), per non parlare del hashish, gli spacciatori allungano esso con c’era d’api, medicinali, etc. per gli stessi motivi.
    Diciamo anche che il furbone che ha scritto ciò è veramente ignorante e poco informato;<<Chi propone di legalizzare la cannabis eviti di appellarsi alla scienza: non sa di cosa parla»
    Ah si colui che dichiara che nella marijuana sono presenti valori di tetrahydrocannabinolo pari al 80%, ma smettiamola di sparare stronzate in alcune varietà se cresciute con cura arriva al 25%.
    Inoltre, si la soluzione è legalizzarla per risolvere il problema della criminalità riguardante lo spaccio, in strada la marijuana si può acquistare a 15 16 euro al grammo se lo stato la vedesse a 8 9 euro al grammo di qualità superiore e senza agenti chimici perché non comprarla da esso ? In Colorado è stato un successo le imprese fanno i soldi i fumatori fumano meno robaccia e la marijuana e i suoi derivanti sono stati tolti dal mercato criminale.
    Per quanto riguarda i minorenni fumano tutt"ora questa roba, sono un ragazzo di 18 anni e posso assicurare che vedo bambini di 13 14 anni che fumano robaccia, che gli crea dipendenza.
    Ricordiamo in oltre che la marijuana non da dipendenza, a differenza di alcool, caffeina, nicotina…
    Rendiamoci conto stiamo discutendo sul fatto di legalizzare una pianta, una pianta, a questo punto rendiamo proibito il gelsomino, il pino, le zucchine.
    È una pianta è in un ecosistema così inquinanti come il nostro può far solo che del bene, partendo dal fatto che ci si può fare del combustibile, vestiti, filo, mobili, e via dicendo, senza inquinare, fare guerre e causare morti, immigrazione.
    Con questo chiudo.

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