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Chi le paga adesso queste unioni civili?

maggio 13, 2016 Lucio Malan

Il presidente dell’Inps ammette che ci sarà un «impatto sui conti». Il senatore di Forza Italia fa due conti in tasca al governo e chiede di rinviare il testo alle camere

Dopo l’approvazione delle unioni civili, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha dichiarato: «C’è un impatto sui conti, ed è inevitabile che ci sia, ma è nell’ordine di qualche centinaio di milioni di euro ed è quindi sostenibile». Non la pensa così il senatore di Forza Italia Lucio Malan che ha rilasciato una dichiarazione che di seguito riportiamo.

«Dopo le parole di Tito Boeri è doveroso il rinvio alle Camere della legge sulle unioni civili. Per il presidente dell’Inps, nominato dall’attuale governo, il costo della legge Boschi-Renzi sulle unioni civili in termini di pensioni di reversibilità sarà di “qualche centinaio di milioni”. Ma la copertura annuale prevista nel testo su cui il governo stesso ha posto ripetutamente la fiducia va da 3,7 milioni per il 2016 a 22,7 milioni per il 2025, per un totale di 130 milioni in dieci anni, e già siamo ben al di sotto delle “centinaia” di milioni” di cui parla autorevolmente il presidente dell’Inps. Ma, se si va a vedere la relazione tecnica del Ministero della giustizia, che reca il timbro della Ragioneria Generale dello Stato, sulla base della quale è stata predisposta la copertura finanziaria della legge, si scopre che gran parte di quella somma è destinata agli sgravi Irpef per il “coniuge” omosessuale a carico. Per le pensioni di reversibilità la cifra stanziata è assai inferiore: si va da 100 mila euro per il 2016 a 6,1 milioni per il 2025, per un totale in dieci anni di appena 25,3 milioni di euro.

Insomma: per le “centinaia di milioni” certificate dalla massima autorità nel settore, il presidente dell’Inps, la legge prevede poco più di 25 milioni! Anche se le “centinaia di milioni” fossero soltanto due, vuol dire che i costi sono otto volte più grandi di quelli coperti dalla legge, con un buco di almeno 175 milioni. Dalle parole di Boeri emerge che non si tratta di una stima avventata, ma è il risultato di studi i cui esiti sono stati anche trasmessi ad altre istituzioni. A suo tempo avevo già depositato presso la commissione bilancio una relazione alternativa a quella del Governo in cui stimavo il costo della reversibilità in 4,5 miliardi nei primi dieci anni, appunto 45 centinaia di milioni, cifra compatibile con le valutazioni dell’Inps. Ora invierò il tutto al Presidente della Repubblica perché abbia i necessari elementi di valutazione. Ricordo che storicamente la più comune ragione di rinvio alle Camere di una legge è stata proprio la carenza di copertura finanziaria, elemento oggi ancora più importante dopo il rafforzamento dell’articolo 81 della Costituzione sul pareggio di bilancio».

Foto Ansa


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90 Commenti

  1. marina says:

    Beh, noi abbiamo soldi a iosa! Le famiglie italiane non possono certo lamentarsi degli aiuti ricevuti finora, i giovani disoccupati e gli anziani neppure. I nostri servizi sono a 4 stelle, le tasse accettabili….Cosa sarà spendere un po’ di milioni anche per questo nobile obiettivo?

    • Elisa says:

      Guarda Marina, che i gay sono persone che pagano le tasse/i contributi come tutti gli altri.. non è che stiamo facendo beneficienza. Hanno lo stesso diritto a godere delle prestazioni di cui godono tutti gli altri, dal momento che pagano le stesse tasse. Sono state le persone “normali” che fino ad oggi si sono pagate le reversibilità ANCHE con i soldi loro..
      Ve la prendete con il nemico sbagliato, non saranno i gay ad impoverire questo Paese. Altri Paesi europei hanno approvato le unioni civili da molto più tempo, pagano le pensioni a tutti, aiutano le famiglie in difficoltà e hanno più soldi di noi. Forse il problema sta altrove… più “in alto” 🙂

      • Toni says:

        Elisa,
        che significa il pagare le tasse, cosa che è un preciso dovere di ogni cittadino, con l’invenzione fantasiosa di uno status giuridico? Seguendo questo tuo principio qualsiasi pseudo discriminato che trova avalli con macchine propagandistiche nelle sue fantasie dovrebbe avere un costo sociale? Se ci gira la fantasia del riconoscimento dei poliamori o di chi vuole nello stato di famiglia il cane dobbiamo adeguare il sistema previdenziale? Come al solito , nonostante i buoni voti a scuola, non ragioni, non ci riesci proprio dato che per forza devi seguire la corrente. E ti senti pure spiritosa con la faccina.
        In ogni caso, come volevasi dimostrare, per i gaiosi hanno fatto conti falsi. Mai li avrebbero fatto per aiutare degli esodati, o pensionati con pensioni da fame.

        • Elisa says:

          Invenzione fantasiosa? E’ appena passata una legge che riconosce questo status, ci hai fatto caso? Sì, se ci gira la fantasia del riconoscimento dei poliamori, poi il sistema previdenziale si dovrà adeguare, è così che funziona il diritto! Altrimenti che le approviamo a fare le leggi?

          • Toni says:

            Infatti, sono status giuridici creativi. Si chiama nichilismo giuridico (definizione se non sbaglio di Nirto) … una fare le cose a capocchia. Il diritto non funziona cosi quando una maggioranza nega la dignità alle cose e alle persone riducendoli ad oggetto di commercio (cosa succede a chi si è confezionato il bambino all’estero?) o definendo “la vita degna d’essere vissuta” (aborti ed evoluzioni) . E ti ribadisco che se “gira” la fantasia perversa si può riconoscere ai poliamorosi , incestuosi, la disponibilità ad adeguarsi di conseguenza misura la povertà culturale e morale di chi dice lo Stato si “dovrà adeguare”.
            La pretesa insopportabile, da mio punto di vista, non è tanto che un governo non eletto, pone la doppia fiducia (mi chiedo in passato quando è stato fatto e su quali argomenti) , partorisca obbrobri, ma che pretende di chiamare omofobi chi li contrasta.
            Non sopporto neanche che gente come te, priva di qualsiasi senso critico (ne hai dato prova, perdonami, in maniera indecorosa), senso del bene comune e della libertà di coscienza (che calpesteresti senza esitare) , ridotta alla zerbinesca condizione del “sono come mi volete” (e dovresti essere il futuro di questo paese) si sente di dare lezioni.

            In più, Stato truffaldino, nasconde i veri conti,

            • Toni says:

              Scrivo con il cellulare. se una cosa non la capisci per gli errori te la riscrivo.

            • Elisa says:

              Ah, ora capisco il tuo sdegno, hai sbagliato legge! Probabilmente non stai parlando di quella appena approvata, perchè non c’è nulla che riguardi adozioni o utero in affitto in quella legge. Nella legge di cui parlo io si dà semplicemente la possibilità a persone che condividono la vita insieme di poter essere considerati “parenti” in caso di ricovero in ospedale, di poter prendere parte all’eredità e di avere diritto a prestazioni come la reversibilità. Guarda il caso del povero Lucio Dalla: al compagno che gli è stato vicino fino all’ultimo non è rimasto un centesimo, mentre si sono mangiati tutto persino i pronipoti che magari con lui non avevno nulla a che fare. Non lo trovo giusto, che ti devo dire.. non mi ritengo priva di senso critico; guardo alla realtà cercando di rispettare chiunque viva diversamente da me. Il mio criterio è “la tua libertà finisce dove inizia la mia”, non il “sono come mi volete”. Tanto che me ne sto in questo sito a commentare, invece di prendermi gli applausi in siti pro-gay. Non sto dando lezioni, sto proprio dicendo il contrario: chi siete voi, chi sono io, per dire cosa è perverso e cosa non lo è? Voi dite: la natura delle cose! Ma la natura come si manifesta? Non è natura anche l’omosessualità, che esiste da sempre? Ma gli omosessuali non possono avere figli! E chi dice che per essere una coppia ci deve essere un figlio? Insomma.. stare a fare discorsi filosofici sul concetto di giusto e di buono come puoi vedere non serve a niente, tanto prima o poi si arriva a un punto in cui è impossibile confrontarsi.. lo Stato moderno infatti ha smesso di fare leggi in base a concetti superiori di giustizia, visto che questi sono diversi da individuo a individuo. Non si ritiene più giusto ciò che è tale in base a leggi superiori, non ci si chiede più quale sia la Verità suprema, per il semplice fatto che la realtà è relativa e che ognuno ha la PROPRIA verità; si ritiene giusto quello che è approvato dalla maggioranza delle persone, e quello che non limita libertà altrui. Questo è il “patto”, questo è il compromesso per vivere in società.

              • Toni says:

                Cara Elisa,
                per darti un esempio della tua ignoranza bestiale, inettitudine al pensiero critico, alla tua sufficienza di trattare al realtà, ti analizzo la stupidaggine scritta appena sopra : ” in caso di ricovero in ospedale” . Ti informo che le disposizioni presso ciascuna azienda ospedaliera regolano l’assistenza del malato , generalmente pongono sullo stesso piano parenti e amici non creando dunque problemi per conviventi. Se ci fossero disposizioni discriminatorie per il convivente ci sarebbe una violazione del diritto del paziente di scegliere da chi vuole essere assistito e potrebbe impugnare in tutte le sedi (giudiziarie ed amministrative).

                Questo è il tuo modo sufficiente di ragionare. Voto: 2

                Ti faccio inoltre presente che altri diritti esistono già che avevano, che tu ignori.
                Ti faccio inoltre presente, che per me i diritto possono anche essere ampliati nelle appositi sezioni del codice civile. Non è questo il punto.
                (La reversibilità la toglierei in molti casi anche agli etero e non la darei certo ad un gaio fannullone a sbafo che potrebbe lavorare e non fare il casalingo. )
                Il punto è che una legge (quella appena approvata) non ha altra ragione d’essere che costituire il diritto al possesso di bambini, comunque ottenuti, anche con mezzi infami quali quelli che si realizzano andando in USA pagando decine di migliaia di dollari, per comprarselo. Cosa sbandierata in TV e giornali dagli stessi interessati e nessuna bella gente ti scandalizza di ciò. E tu (miss “lascia vivere”) non hai la capacita di capirlo per limite io mala fede. Un grimaldello per scassinare. Ladri oltre che bugiardi.

                Vergogna tirare in ballo Lucia Dalla, che mai si curo di pseudo-diritti, che non faceva parte di nessuna campagna gaiosa ecc, che non partecipò a nessun gaio pride, e che mori cattolico e che si vede chiamato in ballo da cinici in maniera strumentale.

                • Elisa says:

                  Se è vero che molti diritti esistevano già (cosa di cui dubito fortemente, il partner gay non era mai stato considerato un parente, con tutte le conseguenze giuridiche che questo implica.. le tue accuse di ignoranza mi scivolano addosso) e che l’unica cosa necessaria da fare era semmai cambiare qualche parte del codice civile… di cosa stiamo discutendo? Non so se è chiaro, ma è quello che ha appena fatto questa legge! Non vengono citate minimamente le adozioni, si parla di formazione sociale, di unione davanti al sindaco, di diritti successori, di reversibilità.. qual è il punto?? La stepchild adoption? L’hanno tolta! Così adesso una donna che cresce il figlio della compagna per la legge resta comunque una “amica di famiglia”. Era quello che volevate, e l’avete ottenuto.

                  Ti prego, spiegami qual è il punto! Se tutto questo discutere in realtà riguarda solo l’utero in affitto, perchè non parlate chiaramente di utero in affitto e lasciate perdere i gay? Guarda che l’utero in affitto negli ultimi anni è stato usato da moltissime coppie eterosessuali, legalmente sposate, che non possono avere figli! Leggiti le statistiche, gli articoli, i numeri. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo, è un problema che trascende le unioni civili, è un tema etico di cui (spero) si dovrà discutere in separata sede e con le dovute accortezze! Perchè associare sempre gay-utero in affitto, quando TUTTE le statistiche dicono che sono stati gli etero che per primi hanno fatto ricorso a questa pratica?

                  • Toni says:

                    “Certi diritti che le coppie conviventi non sanno di avere” AA.VV — così sai di cosa stai discutendo. E’ scritto da Coscioni e Radicali. Gente a te simile.

                    Mi dispiace che non capisci , me ne ero accorto, e te l’ho detto in maniera forte. Il discorso del matrimonio gay, adozione ed utero in affitto sono vincolati in maniera indissolubile (e non potrebbe essere diversamente) . Ti è chiaro così e no?

                    L’Utero in affitto è pratica prevalente (in percentuale) tra i gay. Dati Istat. Quindi non sai di cosa stai parlando. Informati.

                    L’adozione dei figli è stata fintamente stracciata dalla legge cirinnà per una situazione di compromesso già avertendo che sarà oggetto di prossimo provvedimento. Ma già i giudici stanno operando alacremente fregandosene di legge o meno. Tu su questo, Miss “Stato di Diritto” ,non t interessa. .

                    Qui nessuno è fesso.

                    • Elisa says:

                      E allora parla dei giudici! Parla dell’onnipotenza della magistratura, scrivete articoli sulla separazione dei poteri che non c’è più, sulla legittimazione “sotto banco” di pratiche illegali, date soluzioni (che ne facciamo di questi bambini che arrivano dal Canada? Li mandiamo in un orfanotrofio?), insomma siate coerenti! Che c’entra in tutto questo che stai dicendo adesso la pensione di reversibilità?? L’articolo parla di pensioni, hai cominciato col dire che i gay non ne hanno diritto, e adesso mi passi all’utero in affitto…sei un gran retore Toni, ti aggiusti sempre il discorso come pare a te saltando di pala in frasca, ma leggo sempre pochi contenuti..

                    • Toni says:

                      Scusami se mi appare quantomeno “strano” il fatto che si strombazza di divieto di utero in affitto e non si capisce come si possa andare in USA, farsi un contratto , tornare in Italia, vantarselo in TV e… non succede nulla.

                      Non è strano per te? Ti sembra una fantasia la mia? Il sospettare di “miopia” (per non essere irriguardoso) per la magistratura ti pare azzardato?

                      Inoltre se parliamo dell’articolo che stiamo commentando mi pare che si dice in qualche angolo della Costituzione che “ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte”.
                      Non ti sembra irriguardoso rispetto allo “Stato di Diritto” fare una legge dove si sottovaluta X 8 questa norma? Ricordi percenti di leggi fatte di impeto, con doppia fiducia, che se ne son fregati della c.d. “copertura finanziaria”. Un provvedimento sui pensionati? Esodati? Donne in maternità? Bambini down?

                      Da cittadino ho il diritto di sospettare che lo Stato stravede per certi soggetti al punto da mettere sottopiedi tutto e tutti?

                      Ti sembra retorico?

      • andrea udt says:

        Buon giorno Elisa.

        Ieri ti ho segnalato la storia di Nicola, Sofia, Barbara e Matteo raccontata nel libro di Chiara Lalli “Buoni genitori. Storie di mamma e papà gay” (postfazione di Ivan Scalfarotto).

        Se e’ solo questione di “love is love” mi aspetto che tu ti batta affinché si possano sposare fra di loro a quattro e certificare che si, e’ proprio vero, i loro figli hanno due mamma, due papà, otto nonni (o 10 come capirai dopo)

        Mi aspetto che tu ti batta per la mutua reversibilità a cinque, poiché Barbara prima di mettersi insieme a Silvia, era sposata “eterosessualmente” (e si arriva a 10 nonni: uno dei figli è frutto del matrimonio etero)

        Perché se conta il principio del “love is love” questo dovresti fare per essere coerente.

        • lucillo says:

          In effetti non è sbagliato.
          Non in base alla stupidaggine del “love is love” ma come specifica formazione sociale. Il fatto di non aver voluto mettere e unioni omosessuali sotto il titolo 29 ma sotto il titolo 2 apre ad inaspettate ed interessantissime possibilità come quella qui prospettata.
          Fra l’altro i costi sarebbero identici, in quanto per esempio sulla reversibilità avremmo che pari importo invece di andare ad una persona andrebbe suddiviso fra tre.

          • Sebastiano says:

            Uh Uh, Lucillo “apre” al poliamore (ma forse non aveva mai chiuso…).
            Che spettacolo.
            Ci manca solo che anche lui ripeta la filastrocca “sono cattolico ma…”

        • Elisa says:

          Il giorno in cui una consistente parte della società reclamerà questo diritto penso che sarà democratico discuterne ed eventualmente concederlo, perchè no? Non mi batto per una cosa del genere non perchè penso che sia oggettivamente sbagliata, ma perchè fin’ora questa richiesta non è stata avanzata da nessuno

          • Toni says:

            “Sono per come mi volete” … appunto

            • Elisa says:

              Non sono per come mi volete. Io ho una MIA concezione dell’amore e della famiglia, ho le MIE ambizioni e so che certe cose non le farò mai. Non sono gay, non sono bisessuale, non penso che mi capiterà mai di amare più persone contemporaneamente. In fondo sono molto più tradizionale di molti di voi. Non avrò mai il coraggio di abortire un figlio, se dovesse succedermi di rimanere incinta mi prenderò le mie responsabilità e accetterò mio figlio come un dono, come ha fatto mia madre con me. Io non SONO come mi volete, io LASCIO VIVERE la gente come meglio crede. Anche se il loro modo di vivere non mi corrisponde, anche se quando vedo due lesbiche baciarsi, dentro di me mi sento diversa da loro. Finchè io potrò vivere la mia vita secondo il mio concetto di giusto e sbagliato, la gente faccia altrettanto. Fine della storia

              • Toni says:

                Di male in peggio. Credi infatti che “sono come mi volete” sia alternativo al “Lascio vivere la gente come crede”? No sono due lati della stessa medaglia.
                Se la gente volesse vivere da drogata, di prostituzione, di pornografia … credi che il tuo LASCIA VIVERE sia la dimostrazione tua di affezione umana.

                E se questo LASCIA VIVERE si manifestasse poi nel fatto che tua figlia non abortita diventa una drogata o una prostituta, in una cultura generale del LASCIA VIVERE ALLA GENTE COME GLI PARE ti sentiresti convinta che hai amato veramente tua figlia nell’aver sostenuto il “disinteresse”, la mancanza di “responsabilità” e pure di “rispetto” verso il prossimo.

                Forse se un vicino bruciasse “volontariamente” la sua casa non si sogneresti di dire LASCIA VIVERE il vicino piromane se l’intelligenza ti porta a farti sospettare che rischia il quartiere? Oppure si deve bruciare solo la tua casa per renderti conto per come tu pensi male?

                Per me quello che affermi è la prova della penuria di umanità. Nella specifica discussione, aldilà della tua miopia che ti porta a negare la logica del piano inclinato che porta al mercato di esseri umani acquistati su ordinazione e clausure rescissorie incluse (e non senti il silenzio mediatico su questa vergogna che coinvolge pezzi grossi della politica? ), sei complice con il tuo LASCIA VIVERE di creare orfani per legge.

                Penosa Chiusura :” Finchè io potrò vivere la mia vita secondo il mio concetto di giusto e sbagliato, la gente faccia altrettanto. Fine della storia”

                Voto: Zero

                • Elisa says:

                  Toni, sono stata molto chiara. La tua libertà non deve nuocere agli altri. Quindi inutile che parli di droga, di incendi, di prostituzione (quest’ultima “nuoce” solo dal momento in cui nasconde uno sfruttamento, perchè se è la scelta consapevole di una donna adulta ed economicamente indipendente, faccia ciò che vuole di se stessa!). La mia “filosofia” penso sia molto chiara.. ed è la filosofia adottata dagli Stati di diritto. I Paesi che mettono prima di tutto un giudizio su cosa sia giusto o sbagliato sono stati (e sono tuttora) i Paesi totalitari. Ma tu continui a parlare di utero in affitto, critichi quello che dico, dai voti, ma poi non leggo sostanza, proposte, alternative. Quindi mi prendo il tuo “zero”, me ne sbatto altamente e ti saluto perchè ho da fare.

                  • Toni says:

                    Premessa: Di voti hai iniziato a parlare ti, di ottimi voti, a legittimazione del tuo talento.

                    Povera Elisa,

                    Non sei stata per nulla chiara e confermi che non hai neppure la più vaga idea di empatia umana. Prendi quello che hai scritto sulla prostituzione: “quest’ultima NUOCE solo dal momento in cui nasconde uno sfruttamento, perché se è la scelta consapevole di una donna adulta ed economicamente indipendente, faccia ciò che vuole di se stessa!” . Immagina un padre frequentatore di prostituire, quale visione della donna porta, come interagisce con moglie e figli e con il mondo con cui si relaziona? Se tuo figlio o figlia, intraprendessero la carriera di prostitute, in una situazione di non sfruttamento, con tanto di partita IVA e fattura, con corsi di specializzazione per soddisfare i clienti più “esigenti” credi che non nuoce a te e, cosa peggio, a se stessi e a chi gli sta vicino? Ma hai una cognizione emotiva di una situazione tale ( figlia/o di padre cliente, moglie di marito cliente)? Ma già, il LASCIA VIVERE, … ma con Giovanna, mal interpretando quello che ha scritto, volevi dare il ceffone, ti sei offesa … ti si è mancato di rispetto alla sola idea che ti avesse dato delle mi…..

                    Lo Stato di Diritto è carta igienica nel tuo mondo dato che negate la centralità ( per me pure sacralità) dell’essere umano. Altrimenti è stato totalitario (nonostante i camuffamenti).

                    Mettiti a “fare” altro… è meglio, forse fai qualcosa di buono.

                    • Elisa says:

                      Ahahahah ma cosa c’entrano i padri di famiglia?? Certo che frequentare prostitute nuoce alla famiglia, così come nuoce alla famiglia tradire la propria moglie con la segretaria, ma non possiamo rendere questi comportamenti illegali! Sicuramente un padre che frequenta le prostitute dovrebbe essere obbligato a pagare gli alimenti alla moglie che eventualmente chieda il divorzio, ma non possiamo considerarlo un criminale, rendendo illegale l’adulterio! Per non parlare dell’esempio assurdo dei miei figli.. certo che non accetterei una scelta del genere, ma la mia “ritorsione” nei confronti di una figlia che scelga quella vita può essere solo una “ritorsione personale”: un litigio, una discussione, cercherei di convincerla, di farle cambiare idea, ma non vorrei mai che fosse messa in galera perchè non la pensa come me! Confondi quello che può essere deprecabile socialmente e moralmente con quello che deve essere sanzionato giuridicamente! Il mio “lascia vivere” non significa essere contenti di tutto, significa saper distinguere tra morale e diritto, tra ciò che deve rimanere nel “sociale” e ciò che invece deve essere sanzionato dall’apparato giuridico.

                      Tu pensi che in questo modo dai centralità all’uomo, in realtà dai centralità alla TUA IMMAGINE DI UOMO: di come deve essere, di quella che deve essere la sua morale, come deve organizzare la famiglia ecc. Capisco che lo fai a fin di bene, ma così escludi molte persone che a differenza di quelli come te, hanno un’ALTRA immagine di uomo e di famiglia! Ci sono popoli che hanno una cultura del matrimonio come pluripersonale, ed è una tradizione che dura da secoli! Se un giorno l’integrazione ci porterà a doverci fronteggiare con istanze di rivendicazione di questo tipo di matrimoni, cosa possiamo opporre a queste istanze? Una nocività inesistente? Una morale che è puramente soggettiva ed opinabile? Tu parli di centralità dell’uomo, come se esistesse un unico tipo di uomo, fatto con lo stampino e con le stesse esigenze da un capo all’altro del pianeta. Io ti propongo la centralità degli uomini, perchè siamo tutti diversi, abbiamo teste diverse, veniamo da mondi diversi, e nessuno deve avere la presunzione di possedere la verità

                    • Toni says:

                      Non hai capito nulla, invece di ridere scioccamente, sforzati a cogliere il cosa ho veramente detto: Non ho detto di sanzionare penalmente qualcosa. Ma di non legalizzarla. Quanto meno non favorirla per non creare una cultura che domani tu, che vorresti convincere tua figlia a non fare la prostituta, di sentirti dire dire “prostitutofobica”.

                      🙂

                      Ma proprio sei de coccio!!! E pure ridi!!!

                      Cosi si ride: 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

                      Se uno stato “legittimamente” (per via di norme poste in essere con ereegolare iter) favorisce alla rovina delle persone con giochi d’azzardo, lotterie ecc (cosa che fa) quale è la differenza rispetto ai biscazzieri della peggiore specie?
                      Una cosa è avere un atteggiamento indifferente sul piano giuridico una cosa è favorire operazioni che danneggiano il tessuto sociale. Posso essere libero di andare a prostitute o a giocare a poker ma non con uno stato pappone e biscazziere.

                      Ti è chiara la cosa?

                      La mia immagine di uomo pretende che tu nnsia costretta, minacciata a pensare e credere quello che non vuoi pensare (dicendoti un domani “prostitutafobica”. Lo stesso che ci sia una legge che imponga, vista una tua inutilità sociale stabilita per legge da una maggioranza supportatat da dotti studi, che tu venga dischiarata indegna di vivere e pertanto soppressa.

                      Tu non vedi la nocività di certe cose per semplice superficialità e accodamento al pensiero corrente (altrimenti non avresti tirato l’esempio del metrimonio in altre culture).

                      Fai altro , Elisa, è meglio, almeno per oggi.

                    • Elisa says:

                      “Non ho detto di sanzionare penalmente qualcosa. Ma di non legalizzarla”

                      Fino a prova contraria nei confronti della prostituzione in Italia non c’è indifferenza, è SANZIONATA! Smettere di sanzionarla non significa favorirla.. riesci a trovare delle vie di mezzo Toni?

                      “prostitufobica”

                      Anche qui dimostri un po’ di ignoranza… fare la prostituta è una scelta di vita, essere omosessuali è una natura. Quindi se dico a un vegano “secondo me sbagli” non posso essere un veganofobico, perchè non lo sto giudicando nella sua natura. Se dico a un nero “secondo me sbagli a essere nero”, allora sono un razzista. Chiaro?

                      “Una cosa è avere un atteggiamento indifferente sul piano giuridico una cosa è favorire operazioni che danneggiano il tessuto sociale.”

                      Rendere una cosa TOLLERATA dall’ordinamento significa favorirla? Aprire alle coppie gay quindi ci farà diventare tutti omosessuali? Rendere lecita la prostituzione ci renderà tutte prostitute? Bah…

                      “vista una tua inutilità sociale stabilita per legge da una maggioranza supportatat da dotti studi, che tu venga dischiarata indegna di vivere e pertanto soppressa.”

                      Ma cosa dici?? Parli del testamento biologico? Parli della libertà della persona di stabilire se continuare a vivere attaccata a una macchina o se decidere di morire?? Nessuno decide per la persona interessata, se non la persona stessa. Ad oggi possono decidere ALTRI al posto suo, sai perchè? Perchè voi cattolici state impedendo che venga emanata una legge chiara e precisa in materia di testamento biologico. Ma nessuno dichiarerà mai nessun’altro “indegno di vivere”. Caso mai sono IO che dichiaro di non voler vivere in un certo modo. Oltre a decidere COME devono vivere le persone, vuoi anche stabilire SE devono vivere? Ahahahahahaha…..

                      Ah, sempre in materia di libertà e di “faccio quello che voglio finchè questo non intacca la tua libertà”…. rido come c***o mi pare. Saluti

                    • giovanna says:

                      Cara Elisa, l’abbiamo capito che sei fiera di presentarti come una persona veramente sgradevole, non c’è bisogno che continui a darne prova.

                      Però, che tristezza che una giovane donna sia così disastrata umanamente, culturalmente, affettivamente.

                      Ti dico solo una cosa: visto che sei appollaiata su questo sito abbastanza spesso , prova a leggere anche altri articoli che non siano quelli sui gay, magari leggere un padre Aldo o una Marina Corradi o altro, può perforare quella corazza di risentimento e cattiveria con cui ti presenti.

                      Te lo auguro di cuore, perché accumulare una tale rabbia a vent’anni non è indice di niente di buono.

                      Ciao, Elisa.

                    • Toni says:

                      Sulla prostituzione

                      “Fino a prova contraria nei confronti della prostituzione in Italia non c’è indifferenza, è SANZIONATA! “
                      In Italia non è illegale prostituirsi. E’ vietato lo sfruttamento

                      Omo

                      Non è chiaro niente, anche se tu semplifichi per via di una tua debolezza congenita: l’omosessualità è una natura? chi l’ha dimostrato? Nessuno, infatti c’è chi “autorevolmente” sostiene il contrario che trattasi di un orientamento “culturale” (Butler e molti altri) … Ignorante e presuntuosa.

                      Sui vegani

                      “Quindi se dico a un vegano -secondo me sbagli. non posso essere un veganofobico,”
                      E chi l’ha detto? I vegani? Poverina … non sai prendere neppure un esempio che ti conviene: I vegani hanno presentato una petizione indirizzata all’ONU dove si dichiarano vittime di discriminazioni per il loro credo. Ma non ti avevo consigliato di fare altro … per oggi… asino senza le virtù dell’asino.

                      Sulla Tolleranza

                      Non solo tollerata, ma promossa ed elevata a status. La dipendenza dai giochi d’azzardo è aumentata o diminuita con la diffusione di “gratti e vinci” e “lotterie” da parte dello Stato? Se la prostituzione diventa un lavoro come un altro, l’impedirlo (come farebbe una madre con una figlia … a te andrebbe bene per via del LASCIA VIVERE senza porti il problema che tu l’hai costruita in quel modo) perché non dovrebbe essere sanzionato (magari per che viene repressa nella sua libertà di essere)? Ed il costo d’infelicità per le famiglie? Lo vedi che non sai ragionare?

                      Per l’eutanasia

                      Lo vedi che sei presuntuosa ed ignorante al cubo? Ci sono già ora Stati “civili” che procedono all’eutanasia senza chiedere il permesso nessuno. Cosa che mi pare logica come cosa se si attribuisce allo Stato un potere, magari a maggioranza, affinché le istanze di persone vengono soddisfatte con un corpo di aguzzini tra il proprio personale dipendente. Per quale motivo, non dovrebbe anche stabilire la soppressione d’ufficio, per chi è solo ed incurabile? Mi sai dire il perché? Lo sai dire miss “LASCIA VIVERE”?

                      Ridi come fanno gli imbecilli che non sanno quello che dicono … io godo per il fatto che lo fai. Io difendo il diritto di fare l’imbecille. Non sono imbecillofobico.

          • andrea udt says:

            consistente?
            quanto?
            decidi tu la soglia?

            Hai scritto “discuterne” ed “eventualmente”?

            Quindi si potrà anche dire “no poliamori” senza essere tacciati di bigotteria credulona e omofoba?

            Elisa, se e’ un principio deve valere sempre: fosse anche che nessuno faccia concretamente questo passo.

            Perché se e’ principio deve essere garantita questa possibilità.

            • Elisa says:

              Si potrà dire no a qualsiasi cosa, purchè il “no” non venga giustificato con un giudizio (anzi, pregiudizio) basato su fondamenti irrilevanti (come la religione). Ci può essere un “no perchè questo nuocerebbe ai minori”, e allora se ne parla e il caso si studia insieme. Ma non è degno di rispetto un “no, perchè siete dei deviati”, un’affermazione che di per sè esclude ogni tipo di confronto e di dibattito. Qui sta la differenza tra un’opposizione costruttiva e un’opposizione bigotta: la prima cerca di capire e di risolvere un problema, la seconda vuole solo imporsi perchè convinta di avere in mano l’unica assiomatica Verità. E io quest’ultimo tipo di opposizione, mi spiace, ma non la rispetto.

              • andrea udt says:

                Elisa, in quale frase, parola, rigo ho usato argomenti religiosi?

                Quanto agli “studi” ti assicuro che li conosco molto bene: rivista, autori, campione, metodo, questionari e risultati.

                • Elisa says:

                  E in quale frase io ti ho dato del “bigotto”? Mi riferisco a molte delle persone che frequentano questo sito.. il motivo primario di tutto questo astio, solitamente, è un giudizio negativo sull’omosessualità. Negativo non nel senso “dobbiamo bruciarli tutti”, ma nel senso “poverini, vanno aiutati non appoggiati”. Poi questa idea viene spesso mascherata con “difesa della famiglia naturale” (anche Hitler per colpire gli ebrei difendeva la razza ariana.. ma lo scopo restava comunque quello di colpire gli ebrei. Faccio il paragone con Hitler solo riguardo a questo aspetto, non penso che siate tutti nazisti). E’ questo il giudizio che ritengo bigotto e degno di poco rispetto.

                  Poca gente effettivamente ha come unico scopo quello di cercare di capire se la famiglia omosessuale sia un ambiente adatto alla crescita di un bambino. E il fatto che siti come questo, e organizzazioni come il Family Day stanno criticando a tutto spiano una legge che NON prevede l’adozione, mi convince ancora di più della mia tesi: a questo punto ce l’hanno con i gay e basta.

                  Per quanto riguarda gli studi, il lato positivo di essere arrivati “tardi” nel riconoscimento di questi diritti sta nell’avere la possibilità di toccare con mano le famiglie gay che esistono altrove. Quindi non solo esistono studi scientifici che dimostrano che un bambino può crescere sano anche con due uomini/due donne, ma ne abbiamo la prova concreta. Testimonianze, storie di vita vera, che sinceramente antepongo a prese di posizione ideologiche.

                  • Giannino Stoppani says:

                    La “famiglia omosessuale” in natura non esiste.
                    E’ una costruzione ideologica che serve a promuovere la società individualista del porco comodo.
                    Siccome le bugie hanno le gambe corte, questo sistema di cose durerà relativamente poco.

                  • andrea udt says:

                    Elisa, al volo.

                    Il figlio arcobaleno più grande ha 18 anni. Lo so perché lo ha detto Giuseppina la Delfa, ex presidente famiglie arcobaleno.

                    Lo studio italiano è stato condotto su 32 famiglie arcobaleno più 8 indicate da Fa con campione di controllo.

                    Nonostante Baiocco et alt. Sia consulente Fa da almeno il 2012 il tasso di adesione allo studio e’ 66% Fa contro 85 campione controllo.

                    Hanno risposto i genitori sul benessere figli con età media 40 mesi

                    Sono stufo di ripetere queste cose, le ho ripetute per 4 mesi.

                    Per metodo, campioni non randomizzati, nessun tentativo di fare un doppio cieco per eliminare bias, tipologie di questionari (sdq ecr),
                    per il fatto che la psicometria non e’ nemmeno scienza…

                    Dei 77 studi wwkp, 65 FamArc nessuno chiede direttamente a figli adulti e consapevoli se l’essere privati di una figura genitoriale o non aver conosciuto un padre o la madre abbia causato disagio.

                    Nessuno lo chiede, nessuna risposta, quindi nessun problema.

                    Ho scritto in fretta, sgrammaticato, ma sono col Cell e queste cose sono state evitenziate letteralmente migliaia di volte.

                    Elisa, si gioca a fare i piccoli antropologi stregoni sulla pelle degli altri.

                    Se utero affitto diventa “common practise” accettata e ampiamente utilizzata rischi sono enormi e li vedremo nella pratica fra 20 anni quando quei figli saranno adulti e a loro volta padri.

                    Ma tanto chettefrega, vivi e lascia vivere, chettefrega se tutti nella lobby gay dicono che è solo il trampolino di lancio per matrimonio egualitario con surrogata a carico SSN così nessuno specula e se qualcuno obbietta fra i medici che sia licenziato. E se mancano ovociti (vedi articolo eterologa come diritto) compriamoli all’estero, cazzarola, e’ un diritto leterologa! E se mancano le gestanti?

                    Dai, Elisa, non farti fregare. Magari pensi pure che io sia cattolico…

                    Seeee…. Di quelli adulti.

                    Ma quando hanno ragione hanno ragione e agnosticamente dico: cavoli, ma solo loro difendono la vita???

                    Per tacer del resto… …certi commenti danno l’impressione che gli atei e agnostici siano una massa di imbecilli.

                    Visto che so benissimo cosa significa esser atei non sai quanto mi scoccia.

                    • MicheleL says:

                      Sono in pausa di discussione, quindi mi limito ai fatti:

                      Lavori su adulti nel WWKP:
                      1) Goldberg, A. E. (2007). (How) does it make a difference? Perspectives of ADULTS with lesbian, gay, and bisexual parents. American Journal of Orthopsychiatry, 77(4), 550-562

                      2) Leddy, A., Gartrell, N., & Bos, H. (2012). Growing up in a lesbian family: the life experiences of the ADULT daughters and sons of lesbian mothers. Journal of GLBT Family Studies, 8(3), 243-257.

                      3) Lick, D. J., Patterson, C. J., & Schmidt, K. M. (2013). Recalled social experiences and current psychological adjustment among ADULTS reared by gay and lesbian parents. Journal of GLBT Family Studies, 9(3), 230-253

                      4) Tasker, F., & Golombok, S. (1995). ADULTS raised as children in lesbian families. American Journal of Orthopsychiatry, 65(2), 203-215.

                      5) Wilson, C. L., et al. “Looking downstream: a review of the literature on physical and psychosocial health outcomes in adolescents and young ADULTS who were conceived by Artificial Reproduction Techniques.” Human Reproduction 26.5 (2011): 1209-1219. Quest’ultimo non dal WWKP ma comunque interessante.

                      E poi si può aggiungere

                      Sentenza della Corte Suprema della Florida:
                      La Corte Suprema della Florida ( Third District Court of Appeal State of Florida, July Term, A.D. 2010 Florida Department of Children and Families, Appellant, vs. In re: Matter of Adoption of X.X.G. and N.R.G):
                      “Le relazioni e studi documentano che NON CI SONO DIFFERENZE tra la genitorialità omosessuale o il benessere di questi bambini. Queste evidenze sono suffragate e approvate da:
                      the American Psychological Association,
                      the American Psychiatry Association,
                      the American Pediatric Association,
                      the American Academy of Pediatrics,
                      the Child Welfare League of America and
                      the National Association of Social Workers.
                      Di conseguenza, sulla base della natura ROBUSTA delle evidenze disponibili in questo ambito, questa Corte è convinta che la questione sia ampiamente FUORI DISCUSSIONE e che sarebbe IRRAZIONALE sostenere il contrario; il MIGLIORE INTERESSE del bambini non si preserva proibendo l’adozione alle coppie omosessuali.”

                      (maiuscolo aggiunto dal sottoscritto)

                      Saluto caramente AndreaUDT cui ricordo che per ogni necessità sono reperibile alla mia casella di posta elettronica che lui e altri conoscono.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Riecco “zero tituli” che riparte da zero con gli autorevoli studi. Andalu, portalo via!

                    • Toni says:

                      “Zero tituli” ma in compenso ha gli “spaccati” una marea di “spaccati”.
                      I fatti sono i soliti … i campioni di convenienza (i migliori)

                    • Sebastiano says:

                      E figurarsi se non tornava il lenzuolone qui sotto…

                    • Giannino Stoppani says:

                      Basta evocare gli autorevoli studi e d’incanto sparisce Elisa (di Rivombrosa) e ritorna sulla breccia Zero Tituli.
                      Quando si dice il CASO.

                    • giovanna says:

                      Giannino, no, l’Elisa Lombardelli non è la trollona, anche se parla e respira come lei, è incattivita come lei, è ignorante come lei…ma , al contrario della trollona, ha un profilo facebook attendibile, ti assicuro che è attendibile.
                      Che esista veramente una ragazza messa così male, è più deprimente ancora di pensare ad un troll.
                      Purtroppo, è la cruda realtà.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Capisco, hanno frequentato lo stesso corso professionale.

                    • Tonix says:

                      Tasker, ha calato la Tasker, … Pattersomne e la vergognosa Tasker,

          • AndreaB says:

            In effetti e’ anche possibile che i bambini si ribellino ai genitori perché non li lasciano rimpinzare di dolci… Così mangeranno dolci fino ad avere dei terribili mal di pancia, fino a rimanere sdentati, perché non si vogliono lavare i denti o, peggio ancora, fino a prendersi qualche brutta malattia cronica…
            La Verità assoluta esiste… Si tratta di filosofia elementare… Troppi dolci fanno male e rovinano i denti.

    • Susanna Rolli says:

      Hai detto il contrario di quello che è; si capisce da quel che hai scritto che non hai una famiglia tua, mi spiace.

  2. Giovanni says:

    Tra l’altro, mi pare di ricordare che solo qualche giorno fa, lo stesso Boeri aveva segnalato il “costo” legato ai trattamenti previdenziali privilegiati dei parlamentari, che se non ricordo male riguardavano l'”insostenibile” cifra di 150 milioni.
    Se quella era insostenibile, questa di “centinaia” di milioni invece lo è??

  3. maboba says:

    E’ evidente che non c’entrano nulla i diritti economici e quant’altro degli individui omosessuali.
    Il problema è che nel mentre di una contingenza di denatalità drammatica non si fa nulla per le famiglie eterosessuali che sole costituiscono il futuro di una società attraverso la procreazione (il motivo per cui tutte le società prevedevano legislazioni e benefici ad hoc, compresa la nostra Costituzione), dall’altra si aggravano le finanze pubbliche per unioni che altrettanto non lo sono (ontologicamente direi). Tutto qui

    • Daniele says:

      Maboba, piuttosto che negare sevizi a persone che pagano le tasse per riceverli, sarebbe piu’ logico smettere di trasferire miliardi ogni anno al Vaticano ( che in caso di necessita’ potrebbe iniziare a vendere gli innumerevoli immobili che possiede ), e ai suoi dipendenti in Italia, che ricevono tanto e pagano niente… Questi, a dispetto della legge italiana ( e del buon senso ) devono tenere i figli nascosti per non perdere il lavoro e quindi non si puo’ avere un’idea di quanti ne abbiano. Ipotizzo comunque che il loro contributo alla natalita’ sia comunque minimo. Tutti d’accordo allora?

      Da quanto si legge su alcune testate su internet sembra che le disponibilita’ finanziarie siano costituite da banconote con sopra scritto a cosa debbano essere destinate e non si possano devolvere ad altro. Non penso di essere un genio di creativita’ finanziaria, ma se ho soldi contati per mangiare e vacanze e mi si rompe un tubo dell’acqua, mi faccio una vacanza meno costosa e riparo i tubi piuttosto che fare un tour della Scandinavia e tenermi la casa costantemente allagata. Stesso per le finanze statali, si trovano priorita’… Se non ci sono soldi per aiutare tutti a vivere dignitosamente, si prendono da dove servono meno invece che negarli ad un insieme arbitrario di persone.

      Prima di manifestare contro uguali diritti ad uguali contribuenti, forse sarebbe meglio manifestare contro gli sprechi in altri settori.

      • Giannino Stoppani says:

        Trasferire miliardi al Vaticano?
        Miliardi di chi?
        Tuoi?
        Hai firmato per dare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica?

        • Daniele says:

          Io mi sono assicurato di non dare l’8 per mille a nessuna multinazionale. Solo per “insegnanti” di religione partono circa un miliardo di euro l’anno, un centinaio di milioni di bollette non pagate al comune di Roma, trasferimenti finanziari, tasse non pagate, esenzioni per tasse che privati che fanno la stessa cosa devono pagare. Volenti o nolenti, al Vaticano vanno parecchi soldi anche di chi superstizioso non e’.

          • Giannino Stoppani says:

            Mi fa piacere, che al Vaticano finiscano tutti codesti soldi, così gli atei si mangiano il fegato.
            Si sa infatti che costoro invece di adorare il Dio “trino”, adorano il dio “quattrino”.

  4. Ferruccio says:

    È una questione etica, ne va del futuro delle nuove generazioni. smettiamola di buttarla sul denaro altrimenti rischiamo di sminuire il valore dei nostri principi ponendo questo problema al pari degli sprechi delle PA o delle tasse. è una questione molto seria. i soldi sono l’ultima fesseria.

  5. Luca P. says:

    “storicamente la più comune ragione di rinvio alle Camere di una legge è stata proprio la carenza di copertura finanziaria”
    Tuttavia come insegna Giolitti le leggi si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici.
    In uno Stato dove nessuno vuole prendersi delle responsabilità, tantomeno se in contrasto con il potere, dubito che tale il vincolo del pareggio di bilancio e la mancata copertura finanziaria potranno essere d’intralcio ad una legge voluta dal potere stesso.

  6. Lela says:

    A me, stato, interessano i figli, che ne vengano al mondo e che vengano mantenuti fino alla loro autosufficienza da qualcuno che non sia io, che eventuali anziani e non autosufficienti siano assistiti da qualcuno che non sia io, non che tu e il tuo/a compagno/a conduciate una serena vita sessuale-amorosa accettati e riveriti dalla società. Dall’ultima cosa non ci guadagno un accidente, anzi, mi succhiate risorse e basta.
    Se fossi un parlamento con le palle, avrei il coraggio di comportarmi di conseguenza, purtroppo non lo sono, e preferisco spendere risorse a perdere per guadagnare, forse, voti. Così la pagnotta (per la maggioranza? Mah) dei miei componenti è assicurata…

  7. underwater says:

    Quando, a 75 anni, mi daranno una pensione misera saprò chi rigraziare. Dovrete salvare le coppiette gay dalla “omofobia” dei pensionati.

    • Elisa says:

      Questo è un po’ come quando andavo a scuola da piccola, e in classe stavamo stretti perchè a un certo Martin Luther King era venuto in mente che anche i bambini di colore potevano stare in classe con me!! Pensa che storia….io, BIANCA, dovevo stare stretta per fare spazio a loro!! La dittatura del “diverso” sta dilagando sempre di più.. adesso queste checche vogliono pure la reversibilità. Ma dico io, già vi facciamo pagare i contributi come le persone normali, già accettiamo i vostri soldi luridi per rimpinguare le NOSTRE reversibilità (non senza un certo ribrezzo) e adesso le volete pure voi?? Come se fossimo tutti uguali… in che mondo ci tocca vivere…

      • Giannino Stoppani says:

        Martin Luther King!
        Che esempio calzante e realistico!
        E la capanna dello zio Tom?

        • Caterina says:

          La capanna dello zio Tom e’ quella del in cui voi vorreste che gli omosessuali continuassero a vivere dicendo pure grazie ad alcuni (per fortuna pochi) omofobi integralisti.

          • Giannino Stoppani says:

            Informati bene, o Catarí, su chi ha proposto la “rieducazione” in stile nazi-comunista e poi dopo torna a fare la morale.

  8. Paolo says:

    Benvenuto totalitarismo………

  9. andrea udt says:

    MicheleL, sei tornato!

    Cavoli, ero preoccupato!

    Quanta carne al fuoco, corso di aggiornamento?

    Ti propongo di iniziare da Henny Bos aprile 2016, il suo ultimo lavoro recensito pure dal glorioso What We Know Project col suo fantastico metodo di campionamento a interviste telefoniche.

    Per gli altri mi devi dare il tempo di leggerli, perché lo sai, io li leggo e tu? Ti fermi ancora ai titoli?

    Poi scusami, te lo devo chiedere: fai parte dello staff “scientifico” del Circolo Mario Mieli che doveva aprire nel 2015 un portale web di raccolta studi LGBT? Quello che è andato a monte perché l’unar alla fine non vi ha accettato perché non siete ente formatore?

    • MicheleL says:

      Se era preoccupato, poteva scrivermi. Lo faccia, così le spiego perchè non avendo un dottorato in un argomento non può criticare senza l’avvallo di un esperto un lavoro scientifico. Si chiama essere “incompetenti”.

      Torno al mio proposito, che include il controllo periodico della mia casella di posta. Sono un ottimista 🙂

      • giovanna says:

        Ah, cara trollona, qui “micheleL”, Andrea ti può scrivere ?
        Ma la tua mail a tempo è ancora valida ?
        Da quanto tempo, trollona, non hai contatti con un essere umano in carne ossa, escluso chi ti frequenta per accudirti, perché spero che tu non sia del tutto abbandonata a te stessa ?

        Ma perché escludi a priori di non poter avere rapporti umani ?
        Perché ti condanni ad una vita di solo trollaggio ?

        Dai, trollona, datti una mossa, almeno prova : in che condizioni così tremende puoi campare, per aver perso ogni speranza di una vita di relazione ?
        Apriti con qualcuno, non puoi continuare così.

      • andrea udt says:

        MicheleL, l’ultima volta che hai tirato fuori il dottorato era sullo studio “scientifico” della definizione di omofobia.

        Ciocca et alt. 10 a firmare un questionario ridicolo, ma tu non capisci nemmeno perché è ridicolo: pensi che basti un coefficiente alfa cronbach maggiore di 0.7 perché a epistemologia stai a zero.

        Hey, ma sai cosa e’ quel coefficiente?

        Capisci che un test di coerenza di item su una definizione arbitraria non stabilisce una supposta validità scientifica di una definizione appunto arbitraria? Valida gli item, non la definizione!!!

        Ma hai capito i limiti della psicometria? Ti sei accorto che quello studio è un esempio perfetto per evidenziare tali limiti?

        Hai visto che non è “adattamento alla realtà italiana” ma una traduzione parola per parola di un lavoro di Adam del 1999? Traduzione alla portata di un liceale!

        Mah… …forse per te Popper e’ solo una nuova pasticca.

        Ripartiamo da li?

        E guarda che non sono omofobo, il mio punteggio è 26. Per inciso la ricerca prova pure che in realtà non c’è una emergenza omofobia, vista la media nazionale 22.

        Glielo spieghi tu a quelli del Mieli che non serve tampinare l’unar?

        Ma la avevi letta la ricerca?

        Comunque non mi hai risposto.
        C’entri qualcosa con quel portale? SI/NO

        • MicheleL says:

          Come ho detto sono in pausa. Se vuole davvero discutere, basta che scriva.
          michele-elle@hmamail.com

          • Giannino Stoppani says:

            “Hide my ass!”
            “ANONYMOUS EMAIL
            Don’t want to give out your personal email address every time you sign up to a new service online? Sick of spam mail?
            With our FREE anonymous email service, you need never feel pressure to reveal your personal email address again”
            Che dire?!
            Ispiri fiducia come un agente provocatore della Stasi.

            • Menelik says:

              …..smascherato e con le spalle al muro.
              Hmamail……bel servizietto per chi vuole nascondersi.

            • MicheleL says:

              Scriva e ne avrà una gmail. Provi. Mica perdo più di 5 minuti per una casella di posta che dopo essere apparsa sul web è intasata dalla pubblicità 🙂

              • Giannino Stoppani says:

                Per una volta voglio essere serio:
                ma davvero ti pare di aver dimostrato finora di possedere le doti di sincerità, di lealtà, di onestà intellettuale e, sopratutto, di umanità necessarie perché qualcuno possa desiderare di instaurare un rapporto epistolare con te?
                Secondo me tu non ti rendi proprio conto.

                • giovanna says:

                  Invece, caro Giannino, credo che la trollona farebbe bene ad accettare l’invito di Andrea.
                  Purtroppo, credo che non sia in grado di sostenere un qualsiasi rapporto basato su un minimo di sincerità e lealtà e reciprocità .

                  Ma almeno tentare, trollona ?
                  Peggio di come stai ora, non puoi stare : prova !
                  Magari è la volta buona che vedi una luce in fondo al tunnel .

                • MicheleL says:

                  Questo è un luogo pubblico e alle provocazione dei bulli io rispondo. Non nego di essere caduto in qualche provocazione, come la sua sulla faccenda Mieli, ma proprio per questo non accetto la critica da uno come lei che l’onestá intellettuale non ha idea di cosa sia ed è viceversa convinto che una mitraglietta sia più efficace del dialogo. Io credo invece che un confornto sia possibile e che soggetti come lei, spenti i riflettori nel privato di una mail, si rendano conto di quanto sia inutile fare sempre è solo polemica e possano finalmente fare conti con le loro contraddizioni. Scriva e vedrà, le insinuazioni sui multi nick, sulla mail fasulla e altre sciocchezze svaniranno e se vorrà un dialogo onesto e pacato lo avrà.

                  • Giannino Stoppani says:

                    Ma allora è vero che proprio non ti rendi conto!
                    Il rapporto personale tu lo cerchi non per instaurare un dialogo, ma perché speri che in privato i interlocutori “possano finalmente fare conti con le loro contraddizioni”!
                    E con le TUE, di contraddizioni, in quali circostanze pensi di poter fare i conti? Nel giorno del Giudizio Universale?
                    Non è questo il famoso “scacco dialettico” che velleitariamente brami tanto infliggere ai malcapitati che ti danno corda?!
                    Il “dialogo”, te l’ho spiegato cento volte, implica che entrambi gli interlocutori siano disposti a mettere in crisi le proprie convinzioni.
                    Tu, di questa disposizione d’animo, ne sei da tempo dimostrato patologicamente incapace e con questo tuo ultimo post l’hai pure stupidamente confessato.
                    Perciò suggerisco a chi ti volesse contattare di sentire prima il parere professionale di uno psicoterapeuta e di un avvocato.

                    • giovanna says:

                      Ma sì, forse hai ragione, Giannino : in effetti prima di avere a che fare con la trollona, meglio consultare un avvocato, che nella vita reale ci sono già abbastanza persone che è riuscita a molestare, come da lei stesso ammesso.

                      E anche qui, più volte, ha cercato di estorcere identità e profili facebook di persone reali.

                      Andrea, occhio : si è persino vantata di essere quasi riuscita a distruggere una famiglia di persone in carne e ossa, con nome e cognome, con minacce e stalking estremo.
                      Mi raccomando, non dare dati personali, come telefoni o indirizzi o , peggio, un tuo profilo facebook : lei non te li darà mai, mai e poi mai, si vergogna troppo dello stato di abbandono in cui vive.

                      Vabbè, mi sembri abbastanza capace di provvedere a te stesso, Andrea, ma anche le vittime della trollona nella vita reale, da lei stessa menzionate, lo sembravano.

                    • MicheleL says:

                      Il dialogo con lei è difficile perché lei vede negli altri i suoi di difetti. Io ho cambiato il mio punto di vista diverse volte. La mia opinione su diversi temi sensibili è cambiata nel tempo e non escludo possa cambiare ancora. Pure io ho dei valori e delle convinzioni e su esse, se il confronto si fa serrato, ritengo di poter avere una ragione (non LA ragione) ed è quello il punto che cerco di fare. Ma qui la pressione dell’aspetto pubblico, l’illusione narcisistica che dal dialogo dipenda il destino del mondo, ostacola il relazionarsi in modo franco è onesto. Lei ancora una volta parla di una cosa che non conosce. Mi scriva invece, che ha paura che succeda? Potrebbe essere un primo passo verso la comprensione che non è tutto come crede che sia. Che poi, io che un po’ di valori cristiani li conosco, non mi capacito che in un forum di cattolici uno chiede un dialogo personale, riservato e non riesce ad averlo. Male che vada andrá un po’ più su in paradiso per aver mandato qualche mail da una “povera pecorella smarrita” 🙂

                    • Giannino Stoppani says:

                      Tra i convincimenti sballati che hai sui cristiani, uno certamente è quello dell’autolesionismo. Cercati uno psichiatra.

          • giovanna says:

            Come no, trollona, qui “micheleL”, sei in pausa, ma in pausa di trollaggio su altri siti !

            Non ho tempo di documentare le tue letali sbobbe, , sempre uguali d’altronde, ma è giusto che anche col sito uccr si faccia un po’ ciascuno a farti passare il tempo !
            Ciao, trollona.

            ( Ma su quanti siti riesci a trollare ? Sei proprio instancabile ! E sempre coi multi-nick, sempre a darti ragione da sola, sempre con la stessa pappa ammuffita, le stesse frasi spiccicate…ma quanto puoi essere noiosa? Non credevo che il disagio psichico potesse sfociare in questi comportamenti, prima di imbattermi nei tuoi horror-nick. Mah, forse meglio così che fare del male ad altri o a te stessa, chissà . )

          • andrea udt says:

            Ti avevo proposto un patto: ci scriviamo in privato e nessuno dei due tira più fuori nei commenti di Tempi gli autorevoli studi.

            E’ impossibile parlarne senza fare post lunghissimi, dettagliati e intasare il forum; non si cadrebbe nel ciclico batti e ribatti inconcludente per dimostrare abilità retorica, o chissà che altro. E, fidati, ti sentiresti più libero. Perché io sono sicuro che qualche dubbio l’hai. E sarei più libero io, perché potrei spiegarti meglio perché e percome certa psicologia non mi convince.

            Ti spiegherei, parlando di vita vera, perché il cristianesimo non sia così e ingabbiato in schemi mentali come credi.

            Perché, caro mio, io con psicologi e psicoterapeuti ci ho avuto a che fare.

            E sono stati loro e ricordarmi e spiegarmi quanto la psicologia sia scienza “molle”.

            E il moderatore sarebbe eternamente grato.

            • MicheleL says:

              Io non mi illudo di poter cambiare il mondo, ma penso di poter dare un piccolo contributo. Il suo patto non ho posso accettare perché non ne capisco il senso. Cosa le cambia se io continuo a scrivere? Come vede non ne ho l’urgenza, ho deciso una pausa infatti. D’altra parte è lei che per ragioni che possono essere anche buone non riesce a proseguire i nostri dialoghi. La mail sarebbe di certo più efficace. Se vuole scrivemi lo faccia e senza la pressione del tifo che qui si scatena rapidamente penso che il confornto sarà molto più utile.

  10. Nino says:

    Le pagheremo tutti come abbiamo pagato tutti le altre leggi dello stato, sia quelle che ci piacevano che quelle che non ci piacevano.

    Se poi questo articolo vuole dire che bisognerebbe riformare l’istituto delle pensioni di reversibilità, differenziandole in base agli anni di matrimonio/unione civile e/o al reddito del superstite, sono d’accordo.

    • giovanna says:

      Brava trollona, qui “nino”, come al solito hai capito tutto.
      Ti riconosco una certa coerenza nell’uso della tua collezione di horror-multi-nick : “nino” è sempre il finto tonto, quello che non capisce mai un’acca.

      • giovanna says:

        Quello stesso “nino” che ha i figli che un anno vanno all’asilo e l’anno dopo a lavorare, il “padre di famiglia” favorevole, ma coi “dubbi” ! 🙂 , a qualsiasi cosa distrugga la famiglia !
        Eh, ma “nino” è tontolotto, se lo può permettere !
        Ciao, trollona.
        Psycho ti fa proprio un baffo.
        ( basta che non mi fai rispondere come al solito da “samuele”, eh ! ), che di nick stupidotti ne basta uno , e avanza ! )

    • Tonix says:

      Mio caro padre di famiglia, tu con i pargoli vi togliete il mangiare dalla bocca per i tuoi amici gaiosi.

  11. Nino says:

    Io non do’ da mangiare ai troll, e neanche alle trollone 🙂

    • giovanna says:

      E allora,trollona qui “nino”, sei destinata a morire di fame…
      Che inconsistenza, che untuosità, che falsità : sei proprio una poveraccia da compatire e lo dico seriamente.
      Non abbiamo idea di quanto disagio psichico ci sia in giro e quanta solitudine.

    • Tonix says:

      Ho detto sopra a chi daresti da mangiare.

  12. Nino says:

    Io non do’ da mangiare ai troll, e neanche alle trollone 🙂

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