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Chi è Luca Romagnoli, il cantante che «non distingue una bestemmia da un rosario»

maggio 2, 2013 Paola D'Antuono

Cantante abruzzese votato al turpiloquio, ha le idee chiare sul suo futuro: «Bere è diventata l’unica aspirazione della mia vita»

Il nome di Luca Romagnoli oggi tiene banco su tutti i siti internet (e scommettiamo anche sui giornali di domani). Ma chi è il leader della band dal nome lunghissimo “Management del Dolore Post Operatorio”? Abruzzese di Lanciano, città in provincia di Chieti definita dai quattro componenti della band «una piangente cittadina medievale», aveva promesso scintille al concertone del Primo Maggio e così è stato. Il frontman, classe 1984, ha una curatissima pagina Facebook personale in cui ci tiene a dire che «lavora presso Dio» e che «la radice quadrata di Marx alla seconda + Gesù alla seconda è uguale all’ipotenusa del mio pensiero politico».

PROVOCATORE O BLUFF?. La maggior parte dei suoi pensieri non sono riproponibili per questioni che potremmo definire “linguistiche”, ma si capisce che il ragazzo è un bel po’ arrabbiato con il mondo che lo circonda. La soluzione, però, ce l’ha a portata di mano: «Bere è diventata l’unica aspirazione della mia vita. Il mio unico obiettivo. Attendo il momento giusto per ricoprire questo ruolo con calma e serenità». Ovviamente l’under 30 made in provincia di Chieti vuole provocare con le parole, con tutto quel seguito di parolacce e verbi creati per il pubblico sdegno. A tal punto che la critica finisce per osannare lui e il resto della band: «Schizofrenici, irrequieti, fanno della particolarità un credo religioso […] È la strada che porta diritti al piacere, incontrollato e senza regole, analgesico per lenire il dolore, dopo essere passati dal pronto soccorso dell’adolescenza».
Il pronto soccorso a cui accenna il giornalista Michele Chisena sulll’inserto Xl de La Repubblica è quello in cui Romagnoli e soci sono finiti dopo un brutto incidente e che ha dato il nome definitivo alla band emergente a cui ieri hanno dovuto staccare la spina, causa troppa foga (chiamiamola così). Sul profilo del cantante che ammette di «non distinguere una bestemmia da un rosario» per il momento nessuno commento. Ma forse è solo questione di tempo.

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26 Commenti

  1. Filippo says:

    La (IN)”civiltà” contemporanea: quella in cui esseri nulli, amebe, rifiuti della società, anziché essere aiutati (com’è giusto che sia) nelle loro difficoltà (come appunto il problema dell’alcol), diventano degne di attenzione mediatica, persone pagate per vivere le loro difficoltà e proporle come modelli di vita per tutti gli altri. Rifiuti che creano rifiuti. Nullità che, anziché essere recuperata, si riproduce!
    Barbari (verticali) di cui parlava già Ortega y Gasset negli anni ’30.
    Qualcuno ci salvi.

  2. Giovanna Jacob says:

    Concordo con Filippo.
    Questo Romagnoli è una delle tante nullità senza talento né ispirazione che riescono a conquistare il centro della scena ricorrendo allo strumento infallibile della provocazione. Adesso tutti ne parlano, anche noi ne stiamo parlando, e c’è da scommettere che anche i suoi video su You-tube adesso faranno il botto di contatti. Se vuoi diventare famoso, non perdere tempo a studiare e a raffinare il tuo talento: vai in scena a dire bestemmioni.
    Per quanto riguarda la tossicodipendenza e l’alcolismo, purtroppo l’idea che per essere veri artisti bisogna essere tossicodipendenti-alcolizzati-schizzati-asociali affonda le sue radici nel Romanticismo, che aveva elaborato il culto dell’artista maledetto bohemien. Baudelaire e Rimbaud erano schizzati anti-sociali e provocatori, ma loro potevano permetterselo perché avevano anche del vero genio. Purtroppo molta gente si è convinta che per acquistare il genio di Rimbaud e di Baudelaire bastasse sforzarsi di diventare schizzati antisociali tutti sesso-droga-rock’n roll. Nessuno si è accorto che in realtà, poeti maledetti a parte, i più grandi geni non erano particolarmente inclini agli eccessi: vedi Bach e Mozart.

  3. Argentina says:

    E’proprio cosi’!

  4. Antonio says:

    Premesso che il gesto di costui é sicuramente da stigmatizzare, penso che comunque ci puó essere una Speranza. É successo a S. Paolo, e in tempi recenti é successo anche all’ex cantante dei CCCP

  5. gianluca s. says:

    Chi è sradicato, sradica.
    Che altro dire? E la Triplice sindacale è orgogliosa di questi ospiti, o fa lo scaricabarile magari in nome della libertà d’espressione?
    Abbiamo iniziato la settimana con la serena e incoraggiante testimonianza di Martina Casagrande; grazie al cielo, in Italia abbiamo ancora giovani di altra stoffa e altra tempra.
    Il Luca Romagnoli in questione – augurandogli un cambiamento – è davvero solo fuffa, purtroppo blasfema e offensiva. Si sa, è così trendy..

  6. Stefano says:

    E poi ci domandiamo il perché della crisi? Con personaggi simili, ahimè in costante aumento, siamo solo all’inizio del precipizio.

  7. Gabriel says:

    Amici, ricordiamo che Lanciano è la città del Miracolo Eucaristico avvenuto ben prima dell’anno 1000: forse il figliuolo indottrinato in malo mado aveva in mente anche questo…

  8. pikassopablo says:

    ma quanto spazio date ad un imbecille del genere!!!

  9. serena says:

    non pensavo che l’avrei mai detto, giuro.

    EVVIVA MARCO CARTA!

  10. Arianna says:

    Io in tutta questa critica ci vedo solo un cieco bigottismo. Un gesto parodico quanto innocuo. D’altra parte, se gli organizzatori del concertone non volevano provocatori, non avrebbero dovuto chiamare il gruppo a cantare, perchè quello che ha fatto sul palco è il minimo che luca romagnoli farebbe in un suo concerto.
    Una volta invitati, avrebbero dovuto lasciare che finissero ed eventualmente non invitarli l’hanno successivo, e basta.

    • H.Hesse says:

      Cara Arianna, mettiamo il caso che uno vada in TV a dire che tu sei una “zoccola”.
      Ebbene, nel caso in cui giustamente tu te ne offenda un attimino, saresti contenta che qualcun altro ti desse della bigotta facendoti osservare che in realtà si trattava di una frase parodistica quanto innocua?
      No, dico, tanto per saperlo.

  11. Arianna says:

    Se qualcuno avesse detto che tutte le bionde sono “zoccole” (se vogliamo pareggiare il paragone), non credo che avrei polemizzato tanto. In ogni caso non credo neanche sia un paragone equo, perchè non ha innalzato a mo di ostia sterco di cane. Ha invitato i ragazzi a fare l’amore con il preservativo. Insultone!

    • Charlie says:

      O ci sei o ci fai.

      Per pareggiare il paragone Mr Hesse ha fatto l’ipotesi che qualcuno vada in TV, davanti a qualche milione di persone, a dire che ” TU ( col tuo nome e cognome ) sei una zoccola “.

      Tu hai sparigliato, parlando in generale di zoccole.
      E’ diverso, bellezza.

      E l’energumeno ha ” preso per il culo ” con parole e azioni il gesto più sacro della Fede cattolica: il Corpo e il Sangue di Cristo, perché il coraggioso sa che non gli succede nulla

      E ci mancava anche che avesse innalzato dello sterco !
      Che buono che è stato !

      Non si è limitato a propagandare il preservativo, stellina, ma ne ha fatto la pubblicità in un modo insultante verso i Cattolici.
      C’è una leggera differenza.

      Andasse a Teheran a prendere per il culo il Profeta.
      Lì, le mutande gliele avrebbero tolte i musulmani.
      E anche le chiappe e qualcosa pure sul davanti.

      • Arianna says:

        O no no, bellezza, non mi risulta che il cantante abbia fatto nomi e cognomi, il paragone è inerente, stellina mia.
        Scusa dolcezza, dovevano prendere in considerazione la tua delicata sensibilità di credente. Amico, anchio sono credente. Ho fede, eppure capisco che le parole hanno il peso che gli diamo noi.

        • Charlie says:

          Zuccherino,

          se il tuo protetto non ha fatto formalmente nomi e cognomi, tutto il suo comportamento super-allusivo non ha lasciato dubbi interpretativi.

          E certo che doveva prendere in considerazione la mia delicata sensibilità di credente.
          Eccome doveva farlo !
          E non solo la mia, ma anche quella di una moltitudine di cattolici che sta in Italia !

          Non certo la sensibilità da scaglie di coccodrillo che hai tu, come cattolica o di altri tuoi sodali.

          Altra penosa scempiaggine: ” le parole hanno il peso che le diamo noi “, e cioè non quello oggettivo di chi le pronuncia.

          Cioè, se io dicessi che tu sei ” una zoccola “, la mia affermazione diventerebbe un’offesa solo se lo decidi tu ?

          La mia intenzione non conta ?

          Prova dirglielo a una amica tua e spiegarle che è un’offesa per colpa sua.
          Perché è lei ad aver deciso di dare alla tua espressione un peso troppo grande !

          La prossima volta prima di fare esternazioni come questa, avvisami !
          Che corro a mettere il pannolone, cara comica scalatrice di specchi !

  12. Arianna says:

    Ommiodio che pena, che pena, che pena. Quanto sei medievale e arcaico (chiamame n’altra volta con quei vezzeggiativi del cazzo e usa di nuovo l’esempio di “zoccola”, misogino). Mi dispiace di aver perso tempo prezioso e spero solo che ce ne sia solo uno di cojone che si attacca coi denti a queste stronzate, quando ci sono problemi ben più gravi, che non sono astratti, come le parole, ma merda vera e concreta che esiste anche nella Chiesa che tu difendi a spada tratta. Oh continua così! (Se sei giovane mi fai anche più pena)

    • Charlie says:

      Brava !
      E’ un buon rifugio mostrarsi scocciata, quando non si hanno argomenti.
      Espediente tipicamente femminile.

      L’esempio della ” zoccola ” l’ho ripreso da un intervento di Mr. Hesse.
      Non l’ho inventato io.
      Io non l’avrei scelto.

      Tu non hai avuto nulla da eccepire quando lui l’ha usato, per cui l’ho adoperato di nuovo.
      Invece hai accusato me di misoginia, quando l’ho ripetuto, facendo la vittima.
      Logica perfetta di una sciacquetta permalosa.

      ” Cojone “, vezzeggiativo da rancorosa figa coi denti, invece dillo al tuo boy friend o a tua sorella.

      E spiega loro che son solo vezzeggiativi del cazzo, caso mai s’incazzano per un problema così poco serio.

      Comunque sono sicuro che non ti offendi se uso con te questo linguaggio, perché, come dici tu, sono solo parole, stronzate, astrazioni.

      BEN ALTRI sono i problemi più gravi, come giustamente rilevi !

      Tipo la guerra civile in Siria, la fame nel mondo, il global warming, gli scandali nella Chiesa, il prelievo e la vendita degli organi sugli esseri umani, il terrorismo islamico fondamentalista, la siccità nelle regioni dell’Africa, il tribalismo omicida, la caccia alle balene, lo spiaggiamento dei capodogli, l’uso massiccio dei pesticidi, i femminicidi, la diffusione della droga soprattutto tra i giovani, il lento inesorabile spostamento degli equinozi, il bullismo, la corruzione, la ricostruzione delle zone italiane terremotate, la crisi della UE, la pratica delle mutilazioni genitali femminili, etc …

      E con tutto questa vasta scelta di vero BEN ALTRISMO merdoso da sondare e da esecrare, tu ti attacchi coi denti a questa stronzata di Luca Romagnoli, che io mi son permesso di criticare !

      Ommiodio, che pena, che pena, che pena !

      Anche a me spiace di aver perso tempo prezioso con una come te, che credevo moderna e refrattaria a questi argomenti da arcaici medievali.

      Se sei giovane, poi, mi fai proprio cagare.
      Perché penso a come sarai quando diventerai vecchia.
      Farai venire la diarrea a tutti.

      P.S.: non te la prenderai mica per il mio linguaggio ?
      Son solo parole, astrazioni.

      • Nick the fly says:

        Concordo con Arianna, si poteva usare un altro esempio!
        E poi per tornare all’argomento, è ora che la Chiesa capisca che l’uso del condom può salvare migliaia di vite!!!

        • Charlie says:

          Miss, o Lady, Arianna, lo ribadisco per chi è duro d’orecchi, non si è lamentata con Mr Hesse per l’esempio ” forte ” da lui usato nei suoi confronti, ma che ovviamente non recava alcun riferimento personale.

          Io l’ho solo ripreso, perché supponevo che le fosse del tutto indifferente, non avendo lei espresso alcuna rimostranza.

          Invece, SI E’ LAGNATA CON ME, dandomi del misogino, solo perché ho ripetuto del tutto anodinamente – come del resto aveva fatto Mr Hesse – lo stesso paragone.

          Ma ciò che mi fa ridere, è che la sig.a così suscettibile per una parola utilizzata solo come un asettico esempio di scuola, precedentemente nella sua difesa dell’energumeno Luca Romagnoli aveva altezzosamente affermato, con tono da maestrina, che ” le parole hanno il peso che gli diamo noi “.

          Non solo, ma aveva ribadito ” che ci son problemi più gravi, che non sono astratti, come le parole “.

          Però quando uno fa ” un’astrazione ” – con un’intento assolutamente neutro – nei suoi riguardi, si sente offesa e gli dà del ” misogino ” !

          Allora vuol dire che le parole non sono astrazioni, ma che hanno un peso specifico ben definito in sé stesse e non definito ” dal peso gli diamo noi ” e che chi le pronuncia dovrebbe esserne consapevole, se non è deficiente.

          Quanto al preservativo è ora che la gente capisca che non è vero che può salvare migliaia di vite.

          Perché innanzitutto non ha una copertura al 100% e soprattutto perché avvilisce la sessualità riducendola a pura fruizione di piacere, senza educare al rispetto delle persone, che per la filosofia del condom si concepiscono come strumenti per un reciproco godimento, che diventa lo schiavistico obbiettivo di tutta la loro vita.

          Cioè non responsabilizza a un incontro tra un uomo e una donna per un progetto di vita a due, aperto alla procreazione e all’educazione dei figli, frammentando così la società in un arcipelago di individui isolati.

          E quando il preservativo non fa il suo dovere – i casi sono molto più numerosi di quel che uno penserebbe a prima vista – si diffondono le malattie e le donne rimangono incinte con un figlio da allevare – magari anche lui malato – tutto sulle loro spalle.

          E le probabilità del diffondersi dell’HIV o altro e di figli senza padri aumentano esponenzialmente, perché tutti pensano che col preservativo si può ” trombare a destra e a manca ” felici e contenti, senza sorprese.

  13. max says:

    E’ solo un insignificante zuccone, un rifiuto e disadattato sociale. In altre parole, è un povero SFIGATO.
    Solo i plebei dei sindacati italiani potevano invitare un simile escremento sociale.

  14. david says:

    Ritengo il loro disco uno dei piu’ interesanti degli anni 2000, e non solo in Italia. Ascoltatelo bene e ascoltate qualche intervidta di Luca.

  15. david says:

    Ritengo il loro disco uno dei piu’ interesanti degli anni 2000, e non solo in Italia. Ascoltatelo bene e ascoltate qualche intervista di Luca.

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