Google+

Charlie Gard. L’attesa della sentenza e «un modo ancora praticabile» di aver cura di lui

luglio 12, 2017 Redazione

Due spunti che aiutano a districarsi tra i mille commenti (e le strumentalizzazioni) del caso del bambino inglese affetto da una rarissima malattia genetica

Lunedì scorso la Corte suprema del Regno Unito ha dato 48 ore di tempo ai genitori di Charlie Gard per portare «new and powerful evidence», prove nuove e decisive che dimostrino come un trattamento sperimentale potrebbe migliorare le condizioni di loro figlio. La scelta del giudice Nicholas Francis (lo stesso che l’8 giugno negò ai Gard il trasferimento del bambino negli Stati Uniti per sottoporlo al protocollo) arriva dopo un’accesa discussione in aula in cui i genitori del bambino hanno accusato i legali del Great Ormond Street Hospital – dove il bimbo è ricoverato e si è deciso di interrompere le terapie che lo mantengono in vita – di mentire, chiedendo una proroga poiché, ha spiegato il loro avvocato, non prima del 21 luglio arriveranno nuove evidenze, e che sia un nuovo giudice a decidere sulla base di questa. Richiesta rigettata: domani, giovedì 13 luglio, alle ore 14 locali (le 15 italiane), i Gard dovranno dunque dimostrare che il protocollo di cura sperimentale presentato da una équipe internazionale di 7 esperti, coordinata dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, potrebbe produrre proprio quel «miglioramento clinico eccezionale» preteso dal giudice per cambiare idea.

In attesa che si riunisca la Corte, segnaliamo due spunti pubblicati nelle ultime ore che ci sembrano utili per districarsi tra narrazioni, commenti, spiegazioni scientifiche continuamente aggiornati dai media sulla vicenda del piccolo inglese.

Il primo arriva da Medicina e Persona, libera associazione di medici che ha come scopo la difesa del valore professionale del lavoro in sanità e che invita a non cadere nel tranello di formulare «giudizi astratti e definitori» quando è in gioco la difesa del principio di autodeterminazione, che per altro è lo stesso principio invocato da quanti «con gran clamore sostennero il diritto del padre di Eluana per farla cessare di vivere». Cosa tiene insieme la pietà col rispetto di tutte le parti in causa, con le considerazioni realistiche delle aspettative e delle necessità di cura/palliazione, con i costi della sanità e con le derive eutanasiche sempre presenti, si chiedono i medici attraverso il comunicato del presidente Gemma Migliaro? «Ci sembra che la sommessa proposta di accoglienza offerta da Mariella Enoc del Bambin Gesù di Roma indichi una strada percorribile e, pur con possibili profili problematici dal punto di vista deontologico, l’esempio di un modo di aver cura dell’altro radicato nella storia ma ancor oggi praticabile».

E proprio in difesa di Charlie e dell’offerta del Bambin Gesù scrive anche Assuntina Morresi sull’Occidentale, ricordando che nell’ipotesi stia soffrendo nulla vieta di somministrare a Charlie antidolorifici: «Perché rifiutare l’opportunità di una sperimentazione, offerta non da ciarlatani di passaggio ma da autorevoli esperti?». Poiché nessuno ha ancora spiegato quale sarebbe la controindicazione a passare alle cure palliative lasciando attaccati respirazione e nutrizione assistita, spiega Morresi, è evidente che la partita che si gioca intorno al piccolo è un’altra: «La qualità della sua vita. Ma allora cosa ne facciamo delle persone con gravi lesioni cerebrali? Eutanasia per tutti i cerebrolesi che non hanno possibilità di guarire o di avere una qualità di vita considerata accettabile? Cosa succede ai disabili gravi, di solito, e qual è il livello della qualità di vita ritenuto accettabile, negli ospedali inglesi?».

Foto Ansa/Ap

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

F1 2017 è un generatore virtuale di adrenalina. Un racing game emozionante e coinvolgente, completamente personalizzabile in base alle proprie esigenze. Il nuovo gioco di Codemasters affina la buona ricetta del 2016 e (ri)propone un solidissimo “simcade”, ovvero un efficace ibrido tra simulazione impietosa e arcade permissivo, immediato e profondo. Il risultato? Senza controllo di trazione […]

L'articolo F1 2017 è pura adrenalina virtuale proviene da RED Live.

Con il nuovo Peugeot Belville, la Casa del Leone s’inserisce in uno dei mercati più floridi in assoluto: quello degli scooter piccoli a ruota alta. È disponibile in due cilindrate (125 e 200) con prezzi a partire da 2.950 euro

L'articolo Prova Peugeot Belville proviene da RED Live.

Che Kia sia un’azienda coreana Doc è assodato ma è altresì vero che il suo quartier generale europeo si trova ad appena 500 metri dall’entrata del Salone di Francoforte. E’ quindi normale che Kia viva la kermesse tedesca in modo speciale, come la fiera di casa, quella in cui sfruttare il fattore campo favorevole per […]

L'articolo Kia Proceed Concept: il futuro passa da qui proviene da RED Live.

Tucano Urbano gioca d’anticipo su EICMA e presenta ora la collezione autunno/inverno 2017/2018. Per chi viaggia in moto 365 giorni all’anno.

L'articolo Tucano Urbano collezione autunno/inverno 2017/2018 proviene da RED Live.

Il prezzo d’attacco è prossimo a 10.000 euro, ma non per questo sono una scelta povera. Ecco una guida alle utilitarie più economiche, performanti e meglio accessoriate.

L'articolo Le migliori auto a 10.000 euro proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana