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Brittany Maynard. Tutti a prendersela col Vaticano. Ma pure la laica Fallaci diceva: «Eutanasia è una bestemmia»

novembre 5, 2014 Giuliano Guzzo

Tentano di caricare sulle spalle della Chiesa la contrarietà al suicidio. Ma scordano cosa scriveva la grande scrittrice, malata di cancro, a proposito di dolce morte e testamento biologico

Tratto dal blog di Giuliano Guzzo Osservo, dopo la fine della povera Brittany Maynard, il tentativo di caricare ancora una volta sulle sole spalle della Chiesa la contrarietà al suicidio e ripenso ad Oriana Fallaci (1929-2006), anima laicissima che non solo aveva il cancro, ma pure l’amara consapevolezza, parecchi anni prima, d’essere spacciata: «Il cancro tornerà, sono finita» (Corriere della Sera, 25.11.1992, p.15). Eppure la scrittrice fiorentina sfidò la malattia fino all’ultimo – la sorella disse che chiese l’eutanasia, ma fu subito smentita dai responsabili della struttura dove morì e pure da suo figlio, nipote di Oriana – ricordandoci che non serve affatto essere cattolici, e neppure cattolici integralisti, per provare un certo ribrezzo verso l’eutanasia: «La parola eutanasia – disse – è per me una parolaccia. Una bestemmia nonché una bestialità, un masochismo. Io non ci credo alla buona-Morte, alla dolce-Morte, alla Morte-che-Libera-dalle-Sofferenze. La morte è morte è basta».

E ne aveva, Oriana Fallaci, anche per il testamento biologico, da molti osannato come talismano garante dell’autonomia del paziente ma in realtà trappola mortale: «E’ una buffonata. Perché nessuno può predire come si comporterà davanti alla morte […] E se nel testamento biologico scrivi che in caso di grave infermità vuoi morire ma al momento di guardare la Morte in faccia cambi idea? Se a quel punto t’accorgi che la vita è bella anche quando è brutta, e piuttosto che rinunciarvi preferisci vivere col tubo infilato nell’ombelico, ma non sei più in grado di dirlo?». Peccato che a laici così, magnificamente razionali e capaci di smascherare l’inconsistenza dell’individualismo, venga dato poco spazio. Ma non è un caso: altrimenti allo spauracchio del Vaticano che, crudele e inflessibile, spia le vite degli altri non crede più nessuno. Altrimenti la montatura incentrata sulla spettacolarizzazione della “dolce morte”, seguita da un’alluvione di sondaggi dagli esiti fin troppo scontati, verrebbe vista per quello che è: un gigantesco inganno.

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48 Commenti

  1. Andrea UDT scrive:

    Ci sono gli scritti della Fallaci e c’è la lettera che scrisse Welby.

    Nessuno può sapere ORA cosa riterebbe augurabile per se stesso se in futuro si trovasse in quella condizione.

    So solo che vorrei che l’ultima parola spettasse a me, a me soltanto ed a nessun altro, men che meno allo stato o alla chiesa.

    Non pretendo che chi la pensa come Guzzo lo capisca: pretendo che lo rispetti.

    • Su Connottu scrive:

      Un consiglio ad Andrea: nel califfato dell’Isis la tua pretesa verrebbe non solo rispettata ma addirittura anticipata in modo tale che tu non ti trovi nella situazione fastidiosa di doverlo chiedere. Ti rendi conto? Il modello di civiltà ideale per te esiste già, e forse ti sta aspettando. Se hai già il passaporto, prendi un volo per la Turchia. Arrivato in Turchia, con treno o pullman raggiungi il confine con la Siria. Ti troverai davanti al tuo paradiso terrestre. Pensa che tu stesso, prima di tirare le cuoia, potresti aiutare tanti altri a farlo.
      E ti ringrazierebbero, mica come noi beoti medievali a metterti il bastone tra le ruote.
      Da queste parti, scusaci, ma non riusciamo proprio a staccarci dalla retrograda mentalità di stare vicini e prenderci cura di chi sta male, anziché farlo fuori.

    • ochalan scrive:

      In linea teorica nessuno può forzare la nostra volontà, in qualunque ambito. Ma le nostre scelte personali non sono mai neutre.

  2. Valentina scrive:

    Io ho sempre ammirato la grande Oriana Fallaci e la straordinaria forza con la quale affrontò la sua malattia. Ma anche in questo caso, le sue parole e soprattutto la sua scelta valgono solo per lei, altri possono pensarla diversamente e compiere scelte diverse, come giustamente ha fatto la giovane Brittany Maynard. Ognuno è padrone della propria vita ed è libero di disporne come crede. Nessuno ha il diritto di giudicare la scelta personalissima di chi decide di porre fine alla sua esistenza fatta di dolore senza più speranza. Oriana ha compiuto la scelta che andava bene per lei. Altrettanto ha fatto Brittany. Ognuna di queste donne ha disposto esclusivamente della propria vita, com’era suo diritto. Due scelte diversissime, due scelte privatissime, ma entrambe meritevoli di silenzio e di rispetto.

    • beppe scrive:

      cara valentina, scelte PRIVATISSIME meritevoli di SILENZIO E RISPETTO: SILENZIO su quelle contrarie – come la fallaci. RISPETTO solo per quelle politicamente e opportunisticamente corrette. leggi gli insulti che vengono vomitati contro il povero cardinale responsabile della commissione vaticana sul rispetto della vita-

    • Sebastiano scrive:

      “Nessuno ha il diritto di giudicare”

      E tu chi sei per dirlo? La sacerdotessa del pensiero unico?

    • Engy scrive:

      premesso che concordo pienamente con la Fallaci, prendo spunto dalla frase (ormai ricorrente) “Ognuno è padrone della propria vita ed è libero di disporne come crede” soltanto per dire che va bene, ognuno faccia quel che vuole ma suggerirei di pensare di farlo da solo, senza pretendere che lo stato assecondi sempre ogni aspirazione o desiderio.
      Cioè voglio dire Valentina, un po’ brutalmente mi rendo conto: sei padrone della tua vita ok, la tua vita non ti piace più, toglitela, anche perchè poi il suicidio assistito ad esempio prevede che sia TU, alla fine di un percorso assistito appunto, a suicidarti (anche questo è bene ricordarlo perchè ho notato che qualcuno ha capito un’altra cosa)

    • giovanna scrive:

      Se ne deduce che non avrai condiviso affatto tutto il circo mediatico messo intorno a Brittany per chiedere, urlando a gran voce e senza rispetto di nessuno , che i malati siano uccisi dallo Stato, come ha ottenuto lei stessa, con una scelta che tutto è stata tranne che privatissima.

      • giovanna scrive:

        Naturalmente mi riferivo a Valentina, che come al solito lancia il sasso e nasconde la mano.

        Mi chiedo sinceramente che senso abbiano i suoi interventi alla condivido-non condivido, in cui al 99,9 % rifiuta qualsiasi contraddittorio, e anche la rara volta che interagisce, risulta insignificante, e ripete sempre il mantra che ognuno è libero di fare quello che gli pare, anche a sproposito, anzi, quasi sempre a sproposito, senza che questo mantra c’entri veramente con l’articolo sotto cui “commenta “.

        Un’altra caratteristica già vista in questo genere di interventi , è quella che chi li propone sembra fare un volantinaggio, non ha una personalità propria, non si scopre umanamente in niente, parla di figli come se parlasse di mobili , risulta fredda e arida all’ eccesso: nella vita reale una persona che si presentasse così, sarebbe considerata problematica a dir poco.

        Mi sbaglierò, ma a me sembra un ennesimo caso di persona che non è come si presenta
        ( ultimamente va molto “padre di famiglia”, “madre di famiglia ” ) , ma scrive per più o meno oscuri motivi, niente affatto limpidi, mi pare che gente così siano chiamati “influencer “.

        Del genere di un Nino , per esempio, fasullo quanto mai, o del Giovanni cattivo di triste memoria.
        Paolo , quello dell’ideologia religiosa, o tantomeno Shiva, non li inserisco, credo che entrambi siano proprio come si presentano, dei poveracci da compatire.

        Certo, questi personaggi farlocchi, forse duplex di altri più ripuliti frequentatori, non potrebbero riuscire ad influenzare un motivato lettore di Tempi manco in un millennio, ma magari qualche effetto pensano di produrlo, dato l’impegno molto, molto, molto sospetto che ci mettono.

        • Toni scrive:

          Cara Giovanna, non concordo con la tua analisi. Io trovo che a differenza di altri “grandi” che hai citato lei rappresenta un “unicum”. Esprime un aspetto, in educazione e calore, del tutto nuovo ed originale che raggiunge un suo vertice quando dice “che storie tristi … non le voglio sentire!”. Tu ti sei persa una dialogo tra lei e Filomena sulle “donne senza marito” da collocare allo stesso livello di comicità del duo Totò-Peppino De Filippo e che ti avrebbe, di sicuro, ridisegnato la sua personalità. Suscita quasi tenerezza anche per il tono da tempi passati. Mi ricorda vagamente un personaggio dei fumetti da me amati da bambino. Nonna Papera, …. ma su i generis. Pronta a dire : “Venite Qui, Quo, Qua,… ho preparato una torta di mirtilli.” Per poi magari aggiungere: “ dopo andiamo da Zio Paperino, che soffre troppo … e gli facciamo fare una punturina letale”.

          • giovanna scrive:

            Non lo so , Toni, e forse non è nemmeno importante, so solo che i suoi messaggi stereotipati, a macchinetta, che si potrebbero mettere indifferentemente sotto qualsiasi articolo e il fatto che sfugga il contraddittorio, pur essendo onnipresente , mi puzzano lontano un miglio . Sono propensa a credere che il siparietto con Filomena sia una specie di copertura, ma vattelapesca.

    • Laura scrive:

      Pensa che ridere se adesso ti cadesse il lampadario in testa.
      Come potresti tutelare il diritto di possesso sulla “tua” vita?

  3. giovanni scrive:

    La malattia e la sofferenza sono brutte bestie che ci accompagnano fin da quando siamo nati, per sbarazzarci di queste due compagne si può fare solo una cosa, morire sani…………………..

  4. recarlos79 scrive:

    la libertà di pensiero esiste ancora? io vedo, osservo e per avere un’opinione è fondamentale un giudizio. mio. personale. che devo essere libero di esprimere. questo giudizio non implica l’imposizione agli altri della mia volontà, ma testimonia il mio essere. suicidarsi è da folli

  5. mike scrive:

    grandissima fallaci!

    • Valentina scrive:

      Grandissima la Fallaci, giusto. Ma anche Brittany è stata grandissima.

      • Giovanna scrive:

        E anche il mio gatto è grandissimo !

      • Toni scrive:

        Dove l’hai vista questa grandezza? Nel aver detto a tutti, tramite il circo mediatico, che la sua vita non vale nulla? che si è fatta ammazzare da una mano amica? per essere stata di conforto magari ad altre persone che combattevano nelle stesse condizioni in silenzio e dignità?

        State lontano da persone che soffrono se questo è il conforto che riuscite a dare.

  6. Ale scrive:

    Trovo che tutto sia molto triste. Accetterei difficilmente l’eutanasia di un mio caro ma al tempo stesso capisco che la sofferenza enorme di certe malattie lascia smarriti. Ecco non vorrei che una persona arrivasse a scegliere l’eutanasia , anche e soprattutto , per la paura di essere un peso per chi gli sta intorno. Sarebbe terribile. Per questo forse penso che andrebbe o proibita o lasciata a pochissimi casi di sofferenza estrema e per niente trattabile con terapie mediche o chirurgiche. Il rischio dell’eutanasia è che una persona la scelga per non essere di peso ad alcuno e questo sarebbe una sconfitta morale per tutti. Tuttavia sul trattamento del dolore esistono medici esperti e sinceramente anche un mese in più valeva la pena viverlo per Brittany. Ha scelto di morire prima di diventare non autosufficiente e per questo provo tanto dolore. È triste che le abbiano permesso questo.

  7. Shiva101 scrive:

    Il Vaticano ha perso l’ultima occasione di stare zitto.

    La chiesa vive sulle disgrazie altrui
    e sulle sofferenze degli altri, induce a soffrire in modo da poter pregare i santi e ad aver bisogno dei preti, di Lourdes, di PaderPio di fare i voti alla Madonna e tutto il resto..

    Sfruttate il dolore delle persone siete ripugnanti.

    Ma ormai, anche grazie al gesto di Brittany, l’opnione pubblica si sta sempre più liberando dalla vostra oppressione culturale e politica.

    Siete su un binario morto.

    Paura eh?

    • giuliano scrive:

      se tu Shiva avessi un pò di cervello, ragionando come un essere normale, capiresti che chi vive sulle disgrazie altrui può essere solo stata l’organizzazione che ha aiutato la donna al suicidio, la Chiesa che guadagno ne avrebbe ??

    • Toni scrive:

      Shiva 101 … ovvero non basta farsi la doccia

      le disgrazie nella vita esistono e la Chiesa se ne occupa e le allevia, cosa che altri non sanno fare.

      Io credo che in tema di disgrazie tu non sei messo bene, perché sono consapevole che la peggior cosa non è il dolore nella vita, ma il deprimente. Tu deprimi ed annoi

      La situazione Brittany elogiata da un orchetto come te (orco immaginato da Tolkien) dimostra il periodo di sozzura che stiamo attraversando. Gente come te può solo chiedere diritto di abortire e diritto a suicidarsi legalmente, per il resto condurre una esistenza grattandosi. Non ne può venire altro … quindi se vuoi vedere il ripugnate guardati dentro

      I cattolici non possono avere paura.

    • orhan scrive:

      Paura è?
      Ti metti a citare Fabio De Luigi?

    • Sebastiano scrive:

      Shiva101, mi preoccupi.
      Ho notato or ora che concludi quasi tutti i tuoi post con la frase
      “Siete su un binario morto”
      Ma non è che, per caso, tu ti trovi su un binario “vivo” e stai aspettando il ciuf ciuf per dargli una testata?
      Perbacco, levati subito!
      La tua perdita, per questo sito, sarebbe gravissima perché i tuoi commenti:
      a) ancorché originati da ignoranza suprema, costituiscono un angolo di umorismo insuperabile;
      b) hanno proprietà medicamentali notevoli, in particolare contro la depressione e la stitichezza.
      Levati da quei binari, ho detto!

  8. giuliano scrive:

    2 osservazioni:

    1) chissà perchè sono sempre le persone di ideologia rossa che simpatizzano per questi eventi tenebrosi, e credo fortemente che questi ipocriti amano la morte si, ma degli altri.

    2) la suicida Maynard ha sentito il bisogno di sponsorizzare questo suo gesto sui media e in chiave politica, e allora dico che la Chiesa ha fatto bene a stigmatizzare negativamente in pubblico il gesto. Forse la visibilità acquisita ha dato un “aiutino” alla spinta alla morte e di conseguenza credo pure che la sofferenza del tumore non sia stata così devastante

    • Antonio scrive:

      la robaccia rossa simpatizza per qualsiasi cosa o evento che tiri spallate alla religione. Cattolica ovviamente, perchè gli ebrei vanno rispettati per via del nassssismo e gli islamici sai si arrabbiano,quindi la loro fede va capita…

    • Giovanni Antonio scrive:

      La sua prima osservazione è fuorviante – ad “amare la morte” siete voi, tanto che il vostro principale feticcio è un cadavere.

      La sua seconda “osservazione” è sciacallaggio allo stato puro. Pretendere di “misurare” la sofferenza altrui per motivi ideologici è atroce.

      Mi chiedo per quale motivo voi cristiani siete così avversi ai più elementari diritti umani e alla stessa dignità dell’uomo

      …”cattiveria” è l’unica risposta che mi viene in mente. Difficile però farsene una ragione.

      • Su Connottu scrive:

        un altro pronto per il tso

        • Giannino Stoppani scrive:

          Infermieraaaaaaa!!!

        • Giovanni Antonio scrive:

          Certo, manicomio per i dissidenti.
          Ops, ma non erano metodi staliniani!?

          Se non fosse che fate schifo, fareste solo pena.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Veramente l’infermiera che ho chiamato io era quella del SERT.

            • Giovanni Antonio scrive:

              Come no, la droga.
              Vorrei sapere quale usate voi, che dite di credere al serpente parlante e alla vergine incinta.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Mah, come “roba”, direi proprio che ha effetti certamente migliori della tua, che al dir tanto ti fa credere nel “mondo migliore” e sputare insulti blasfemi da far venire il bordone a Malacoda.

          • ochalan scrive:

            Chi sei, un sodale o lo stesso Shiva?

          • Laura scrive:

            Giovanni A.
            tutta questa sapienza che te l’ha rivelata?
            Tu il serpente parlante non lo hai mai ascoltato?
            Sicuro, sicuro che non stia arrotolato intorno al tuo collo mentre non fa che sibilarti nell’orecchio?

  9. giuliano scrive:

    spingere una persona alla morte per desiderio di visibilità mediatica, vi sembra impossibile ?? ricordatevi allora la vicenda Englaro, la figlia e il padre ….

  10. LG scrive:

    …è sempre la solita storia secondo me : confondere libertà con solitudine.

  11. viccrep scrive:

    Nessuna persona al mondo si da la vita, questa viene donata e con essa la libertà, quindi l’autodeterminazione non esiste.
    La vita ha un valore perché è eterna. Leggete le inchieste di chi ha vissuto la pre morte e tutte testimoniano di un esperienza dell aldilà. Molte narrano di una gioia indescrivibile di una luce meravigliosa qualcuna parla di grande dolore e di tenebre che ti penetrano.
    Togliersi la vita che non ti appartiene, determina per chi lo fa una vita eterna di dolore tenebra, peggio di quello che ti è chiesto di vivere.
    Oggi la società che si è allontanata da dio, diventa sempre più violenta e ogni desiderio diventa un diritto, anche quello verso se stessi, ha iniziato dai più piccoli e indifesi e vuole ultimare il suo disegno dì morte instaurando il diritto ad uccidersi.

  12. Toni scrive:

    Per quanto possa apparire contro natura e contro ragione il suicidio è un atto che è nella disponibilità di ognuno per chiudere l’esistenza. Nessuno può neanche impedire che tra famigliari, o con la complicità di un medico, si effettuano taciti accordi che chiudono una esistenza di sofferenza. Pensare il contrario è da ingenui. Sono queste le scelte personale, per me orride, ma chi le fa si assume una vera responsabilità rispetto alla propria coscienza a Dio ed alla società. Ritiene che sia giusto per lui e non vuole che diventa giusto per tutti.
    Qui la situazione è diversa: si vuole attribuire allo Stato un potere enorme abnorme, quello di legittimare la procurata morte di un cittadino. E si concepisce questo come un atto personale non lasciando intravedere alcuna rilevanza sociale a questo fatto. Si vuole, in sostanza, far passare la cosa come se ci trovassimo in una situazione che finisce lì e non come un qualcosa che invece trasforma “tutto” … lo stesso concepire di una società. Se una legge rimette in mano di ogni persona la misura di cosa è “vita degna di essere vissuta” come si guarderanno le persone l’una con le altre? Se io sono malato cronico sofferente, ma con un desiderio di vivere e combattere, ma sono circondato da persone che mi vedono come un unitile fardello, un indegno di vivere, un peso per tutti … quale è la mia reale libertà di scelta? Siamo di fronte a scelte autenticamente personali e “consapevoli” (come si riempiono la bocca in tanti)?

    Dall’altro come si può ignorare che per alcuni l’atto di sopprimere un’altra persona è considerato ai loro occhi un gesto ripugnate e che, nella malaugurata ipotesi, questi nella vita hanno scelto di essere medici (o l’infermiere ecc.) e corrono il rischio di vedersi “costretti” a dover elargire un “servizio” obbligatorio ( e magari in caso dii obbiezione di coscienza trovare un Lucillo ed una Filomena che dicono: non è giusto…cavolino … è un loro compito , la legge lo dice , o lo fanno o licenziamoli).

    Ed ancora, come stabilire il limite su cosa è una vita “degna di essere vissuta”? Perché è incontrovertibile che è un fatto soggettivo. Tant’è che abbiamo avuto persone che vanno in Svizzera per accedere alla dolce morte anche per una depressione (c’è stato un caso agli onori della cronaca in tal senso). Inoltre sappiamo, e ne abbiamo discusso, di altre esperienze europee dove la situazione, partita dal gesto “pietoso” verso il sofferente, si è evoluta al punto di abbracciare “l’ergastolano”. Questa discussione, secondo alcuni (tipo Lucillo) si risolve mettendo “i paletti” per “legge” che fissano quello che si può fare e quello che non si può fare con l’eutanasia. Ma questa io la ritengo la madre di tutte le idiozie. Perché quello che dicerto non si puo fare con l’essere umano è imporgli ordini con delle contraddizioni (se rubi fino a 50 euro non sei un ladro, ma se rubi fino a 50,01 euro si … vuoi reputare la vita indegna? Se hai un cancro terminale … Si! , mentre se sei paralitico e non puoi più partecipare alla maratona …. No!), perché emerge una delle sue qualità più “alte” (nel bene e nel male) …. mettersi sotto i piedi i “paletti”!

    Inoltre solo per ricordare che molte delle persone che sono a favore di questa scelte assassine, alcune scrivono qui, sono semplicemente cattive. Si mescolano ed occultano il loro essere tra finti buoni propositi, parlano di dignità della vita, quando la vita, la propria e quella degli altri, la calpestano sotti i piedi quotidianamente. Cosa che rende loro naturale …anche se in buona salute, sognare la morte propria e quella degli altri come un atto di generosità.

  13. Laica Clericale scrive:

    Secondo me c’è un distinguo fra l’accanimento terapeutico e il suicidio quando ancora la persona, pur malata, ragiona e vive con coscienza.
    Non mi sento di giudicare chi ricorre all’eutanasia in casi terminali, ma allo stesso tempo non esalterei questa scelta tanto facilmente come vorrebbero i laicisti.
    La Fallaci morì della stessa malattia di Brittany, eppure prese una decisione diversa. Nessuno può tacciarla di clericalismo, di ipocrisia o di ignoranza.
    Oggi l’Inquisizione non c’è più, ma è stata ben sostituita dall’aggressione morale, fisica e giudiziaria nei confronti di chi non ha una visione ultra-laica della vita.

  14. LaOltreInCao scrive:

    Se uno desidera ammazzarsi, anche se si trova in stato incosciente, per quale motivo deve avere le strutture, ricevere l’assistenza e la condiscendenza della società? Le “strutture” non servono o comunque possono concretizzarsi in ambito privato…, l’assistenza può essere risolta sempre in ambito privato…, la comunità deve solo prendere atto del suicidio come tutti i suicidi normali….

  15. Shiva101 scrive:

    @Giuliano
    — “chissà perchè sono sempre le persone di ideologia rossa”

    Chissa perche sono fascisti, leghisti e neo-nazisti che si alleano con la chiesa.

    @Giuliano

    — “a suicida Maynard ha sentito il bisogno di sponsorizzare questo suo gesto sui media”

    Vergognati a calunniare una persona che ha vissuto un dramma simile.

    Non parlare di media, avete in mano ogni tipo di media e avete eletto unpapa che fa solo spettacoli mediatici.

    Il papa e voi cattolici siete vivi quando state continuamente in televisione.

    — ” la Chiesa che guadagno ne avrebbe ??”

    La chiesa ci guadagna TUTTO.

    E’ per questo che esiste la chiesa: per offrire false speranze ai malati .. e ai poveri.

    La chiesa vive sulle spalle dei disperati.

    Se la gente soffre va in chiesa, i familiari dei malati vanno in chiesa ad accendere candele a chiedere miracoli a pregare
    ad andare a Lourdes, a chiedere messe
    a spendere SOLDI.. e a dare POTERE ai preti.

    Per questo la chiesa è contro l’emancipazione delle persone.

    Per i SOLDI e per il POTERE.

    E per ottenere questo la chiesa
    ma sopratutto voi cattolici non esitate a far soffrire le persone nei modi piu atroci.

    Brittany avrebbe perso la dignita la sua persona il suo spirito…

    ..ma sopratutto avrebbe perso la sua mente.. avrebbe perso sè stessa!

    Il papa ha vergognosamente attacato questa coraggiosa ragazza, Bergoglio non è migliore dei criminali dell’ISIL.

    La vostra coscienza è nera.

    • Toni scrive:

      @ Shiva101
      Se tu lavorassi il giorno, e non impegnassi il cervello in perverse contorsioni onanistiche mentali non partoriresti queste idiozie. Infatti l’applicare la mente nel reale non ti porterebbe a creare mondi fantastici fatto di famiglie accozzate, papi con mitra e taglia gole, parlare di dignità umane a te sconosciute e misurare il tutto con la tua sola persona. Fatti aiutare, inizia ad occuparti delle piantine nel balcone, a mettere l’acqua quando è necessaria , il concime … cosi apprezzi la vita che cresce. Fai piccoli lavoretti di bricolage. Frequenta un corso di recupero di …qualcosa (non ti mancheranno le cose da recuperare). Aiutati … fallo per te, poi magari continuerai ad essere contro la Chiesa, non ci fa niente se continui a giocare al nemico … ma aiutati!
      Credimi tvb

    • Sebastiano scrive:

      Uff, che paura, pensavo fossi ancora sul binario di prima (vedi post sopra).

  16. luca scrive:

    tra trascorrere gli ultimi giorni della mia vita con un male incurabile , con dolori lancinanti e strafatto di morfina e la morte sceglierei di gran lunga la seconda.

    • giovanna scrive:

      Luca, se tu magari avessi attorno degli affetti di cui godere, e che sarebbero felici di godere della tua presenza, sceglieresti la prima, chissà.
      Non conosco coppie gay che hanno comprato bambini su catalogo come schiavi ( scusa, mi riferisco a discorsi vecchi ) , ma ho conosciuto una madre di famiglia che ha trascorso gli ultimi mesi di vita , col supporto di una quantità enorme di anti-dolorifici, vicino ai suoi figli e a suo marito, credendo che ogni istante in più di vita fosse prezioso, per lei e la sua famiglia. E la sua testimonianza è stata preziosa anche per me, utile alla mia vita.

      E poi, l’abbiamo ripetuto fino alla nausea, non stiamo parlando di impedire il suicidio, ma della pretesa che sia impartito dallo Stato, in base a criteri opinabili e crudeli, come già avviene in Belgio e in Olanda.

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