Google+

Segni di primavera (e un istinto di colori nuovi)

aprile 7, 2013 Marina Corradi

Milano, 29 marzo. Benché faccia ancora così freddo, e piova, gli alberi sui viali della circonvallazione hanno messo piccolissimi germogli di un verde molto chiaro. E quando è ancora notte, prima dell’alba, dal cortile canta insistentemente un uccello, che fino a pochi giorni fa taceva. A occhi aperti nel buio lo ascolto e mi commuove che canti così – tacendo a tratti, come aspettando una risposta – quando ancora il mondo attorno è oscuro e freddo.

In realtà trovo così belli questi giorni di vigilia, dei segni appena accennati di primavera che bisogna cogliere, stando molto attenti, nella cappa di un inverno che non se ne vuole andare.

In casa, poi, in questo momento dell’anno mi succede di alzare gli occhi alle pareti, alle tende, e di accorgermi dei colori spenti dalla polvere, dei soffitti ingrigiti. Allora una irrequietezza mi prende: voglia di imbiancare, ridipingere, lavare, fare chiara ogni cosa. E il balconcino con la fuliggine sulla ringhiera, e i due vasi di gerani morti, poveretti, di freddo? Quasi una furia gentile: pulire, buttare via, comprare nuovi fiori appena usciti dal vivaio; e alacremente trapiantarli in vasi di coccio, che riempio di terra nera e buona. (Non senza gettare un’occhiata di rimprovero all’albero davanti a casa, ancora ostinatamente spoglio).

Che cos’è questo istinto, questa ansia di cose linde, di colori nuovi? Mi piace una domenica dedicata a questo lavorio domestico e femmineo – mio marito mi guarda, e non capisce. Cos’è? Mi fa venire in mente, l’altro giorno sull’autostrada del Sole, esattamente al chilometro 60 da Milano, su due alberi ancora nudi, due gazze. Le ho notate, passando, perché si sono posate simultaneamente assieme; sembravano una coppia di coniugi in cerca di casa. Si guardavano attorno, come valutando: che dici, qui può andare? E c’era un nido abbandonato su quei rami, un vecchio ben fatto nido, ancora robusto. E mi sono immaginata, mentre correvamo verso Milano, la signora gazza intenta a ripulirlo, a ripararlo con sapienti colpi di becco.

Cos’è dunque? È istinto di nidificazione, che prende, quando il sole si alza e schiarisce il cielo. Animali e uomini – o forse soprattutto le donne, per una faccenda antica: il nido, è loro, da loro viene la vita che il nido dovrà custodire.

Di modo che mi piace sentirmi come una gazza, mentre caparbiamente spolvero angoli polverosi, e tiro giù e butto in lavatrice le tendine, che hanno da essere candide. E sulla scrivania dello studio contemplo sorridendo i gatti di casa che, come si fossero dati appuntamento, beatamente si godono l’unico raggio di sole che è riuscito a bucare la cortina delle nuvole. E in quella luce già del tutto altra socchiudono gli occhi e li riaprono, pigri, le pupille a fessura; mentre il ronfare delle loro fusa saluta il dio sole, che, dall’inizio del mondo, la loro stirpe devotamente adora.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

2 Commenti

  1. marsilio says:

    Della serie: chi se ne frega. Non ci sono argomenti più interessanti a cui dedicare un articolo? Magari scrivendolo in lingua italiana corretta? Ma lei viene pagata per scrivere questa roba? Se la risposta e’ affermativa spero trovi qualcuno che la paghi il doppio per occuparsi d’altro.

  2. H.H. says:

    Secondo me Marsilio non capisce la letteratura italiana. Si trova di fronte al capolavoro letterario assoluto del XXI secolo e lo critica, forse per invidia, forse perché soffre di impotentia scribendi, di stipsi artistica. Non ho mai letto un’opera del genere, che ci sono dentro tante, ma tante tante belle cose, gli uccelli (pensiamo a cosa ci direbbero Hitchcock, ma soprattutto Freud), la natura, le erbe, le lumache, il vento, i colori della primavera, i papaboys e le papagirls in mezzo alle verdure, eccetera. Proposta: sostituire la lettura di testi da poco come l’Iliade, l’Eneide, l’Odissea con questo capolavoro in tutte le scuole del regno. Ma forse li hanno già sostituiti con testi come paperino light, con l’opera omnia di fiorello e di celentano, visto il livello mentale elevatissimo dei giovani contemporanei.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Delle monoposto a emissioni zero (245 cv in configurazione gara, per 225 km/h di velocità massima) che si sono sfidate il sabato 14 aprile lungo un tracciato cittadino di circa 2,8 km ricavato nel quartiere Eur, non si è parlato più di tanto, ancorché all’incontro capitolino del venerdì precedente abbia partecipato anche il Direttore del […]

L'articolo Renault: elettriche avanti tutta proviene da RED Live.

La Swift Sport punta a farsi largo tra le hot hatch puntando su un invidiabile bilanciamento tra telaio e meccanica. Anche il rapporto prezzo/dotazione è vincente

L'articolo Prova Suzuki Swift Sport <br> fame di curve proviene da RED Live.

Moto dotate di radar? Presto saranno realtà. Ducati ha in cantiere un ambizioso programma chiamato “Safety Road Map 2025” che prevede lo sviluppo di molti progetti a tema sicurezza, uno dei quali si chiama Ducati ARAS. Primi arrivi nel 2020

L'articolo Ducati ARAS, presto le moto con il radar proviene da RED Live.

Voglia di avventura, di scoprire nuove strade (bianche) in località toscane ricche di fascino. Senza fretta. La prima di tre tappe andrà in scena a Buonconvento il 29 aprile, in occasione della Nova Eroica

L'articolo Gravel Road Series, da aprile a ottobre. Info e iscrizioni proviene da RED Live.

Mini elettrizza la sua Countryman e si getta nel panorama delle ibride plug-in in modo speciale e a tratti unico. Pensate che le auto Ibride non siano ancora mature o non facciano per voi? Leggete la nostra prova su strada, ma siete avvisati: il rischio di ricredersi qui è alto

L'articolo Prova MINI Cooper S E Countryman ALL4 proviene da RED Live.