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Pedofilia e Dsm. Il discrimine è nella mano che accarezza?

novembre 5, 2013 Redazione

«Dopo le accuse di aver normalizzato la pedofilia, l’Associazione degli psichiatri ha detto che rettificherà il nuovo manuale, distinguendo stavolta fra “pedofilia e disordine pedofiliaco”. Se la seconda resta una patologia psichiatrica, la prima diventerà “un orientamento normale della sessualità umana”. Il discrimine è nella mano che accarezza? Sofismi da parte di chi per anni, nelle aule dei tribunali e sui media, ha scatenato la caccia alla Chiesa cattolica a suon di psichiatri-testimoni e che adesso considera la pedofilia al pari di ogni altro comportamento sessuale. D’altronde questa è la forza di chi scrive i manuali scientifici: un disturbo psichiatrico non esiste se non c’è nel manuale degli psichiatri americani. È il potere di scrivere, letteralmente, la realtà»

Giulio Meotti, Il Foglio, 5 novembre 2013

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26 Commenti

  1. Cornacchia scrive:

    Il DSM è ormai totalmente screditato, vale come il manuale delle giovani marmotte. Così come definitivamente screditate sono le due APA (psichiatri e psicologi) che pretendono di classificare la psiche umana, ma non riescono a sottrarsi alle decisive influenze delle varie Lobby.

  2. Remoq scrive:

    Pienamente d’accordo con Cornacchia. Confermo l’inattendibilità del DSM dall’alto delle mie conoscenze. Io sono del ramo, sapete. Assurda poi anche l’azione ostracistica del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi nei confronti di chi voglia portare avanti le terapie riparative, che sono promettentissime e si sono già rivelate efficaci in diversi casi.

  3. Giovanni scrive:

    State dicendo il falso, senza mezzi termini.

    Il DSM 5 distingue tra chi davvero abusa di bambini e chi prova solo attrazione per loro. E non è una distinzione da poco, nessun prete è stato processato per le sue fantasie.

    Ma, ATTENZIONE, anche le fantasie pedofile NON sono considerate un orientamento sessuale, ma un disordine psichico, una parafilia (difatti anche nell’articolo lo chiamate disordine pedofilico) .In psichiatria un disordine (disorder) è una condizione patologica e non un orientamento. C’è stato semplicemente un errore, già corretto nella versione elettronica scaricabile, a pagina 698 del manuale.

    Visto che questo dibattito viene messo in relazione con la famosa ESCLUSIONE dal manuale dell’omosessualità, credo sia importante far notare che i primi DSM consideravano l’omosessualità proprio come un disordine psichico.

    In ogni caso quella che non è cambiata di una virgola è la posizione scientifica nei confronti del bambino, comunque incaselliamo il pedofilo, il fatto che un prepubere abbia rapporti con un adulto viene sempre considerato come un fatto assolutamente negativo per il piccolo, un abuso ( ed un reato molto grave , naturalmente)

    • Remoq scrive:

      Hai toppato alla grande, Giovanni, come al solito. Si vede che non conosci quello sgorbio di manuale che noi dobbiamo purtroppo maneggiare quotidianamente.

    • Bifocale scrive:

      Un abuso e un reato molto grave, dici, Giovanni? Per ora, solo per ora…dai tempo al tempo e alla Lobby di organizzarsi meglio…

  4. cornacchia scrive:

    Torno a chiedere: se l’omosessualità fosse un disordine psichico, andrebbe discriminata?
    Se sì, perché non fare lo stesso discorso con i disturbi emotivi, tipo la timidezza?

    • Cornacchia scrive:

      No, discriminata no, ma nemmeno promossa e propagandata e tantomeno elevata a dignità matrimoniale.

    • Aldo scrive:

      Le persone omosessuali non devono essere discriminate, l’omosessualità non deve essere promossa o propagandata e tantomeno elevata a dignità sacramentale.

  5. Giovanni scrive:

    Ecco il comunicato stampa ufficiale dell’APA c’è scritto nero su bianco che per loro la pedofilia NON è un orientamento sessuale. http://www.dsm5.org/Documents/13-67-DSM-Correction-103113.pdf
    In redazione avete qualcuno che capisce l’inglese?

    • Q.B. scrive:

      Ecco il report con le citazioni di una email indirizzata dall’apa all’huffigton post il 1 novembre (dopo il comunicato stampa ufficiale)

      http://www.huffingtonpost.com/2013/11/01/dsm-pedophilia-mental-disorder-paraphilia_n_4184878.html

      Cito dal virgolettato: “If you take [an] individual who has a very strong erotic attraction for children, but who has never acted on it, who never would act on it, who agrees that society’s prohibition of adult child sexual interactions should be in place, do you want to say this individual has a mental disorder?”

      Afferma che una “strong erotic attraction for children” non è un problema mentale: ergo, se non è un problema mentale è una pulsione accettabile (naturalmente purché non venga esplicitata, e che diamine). Quindi provare una forte pulsione a fare qualcosa di estremamente riprovevole e fortunatamente ancora per qualche tempo punito dagli ordinamenti giuridici di spero tutto il mondo, NON è un problema. Si può vivere benissimo sforzandosi quotidianamente di non allungare le mani sui nipotini, sui propri figli, sui ragazzini in spiaggia, ecc. Quale padre di famiglia non vorrebbe avere per vicino di casa una siffatta bomba a orolegeria.

      Tenuto però conto che, come tutti i credenti, sono ignorante e illetterato, forse giovanni-che-capisce-l’inglese-e-molte-altre-cose-certo-più-di-tutte-le-redazioni-clericofasciste-messe-insieme può autarci nell’esegesi dell’articolo pubblicato da quei noti vaticanisti dell’huffington.

      • Q.B. scrive:

        Ah, la citazione quì sotto rappresenta l’opinione media espressa nei 193 commenti postati dai lettori dell’huffington (che capiscono l’inglese quasi come giovanni e non sono, ahime, cripto-papisti: “Thoughts precede action. Destigmatizing the thought is to open the gates to the perversion. This is not protecting the children at all!”

        • Giovanni scrive:

          Il punto è che non viene destigmatizzato un bel nulla, la fantasie pedofile sono comunque considerate un disturbo. Cito: “In fact, APA considers pedophilic disorder a “paraphilia,” not a “sexual orientation”.

          • Aldo scrive:

            Come al solito, Giovanni prende un abbaglio e non c’è verso di convincerlo. Altro che se le APA vogliono de-stigmatizzare (come dicono loro) la pedofilia. Ci vogliono arrivare per gradi, con strategia politica (perché sono organismi politici), ma l’obiettivo è quello.

      • Giovanni scrive:

        Se uno deve sforzarsi quotidianamente per non mettere le mani addosso ai figli e ai nipoti rientra nei criteri Dsm 5 (che non sono cambiati rispetto ai precedenti) per essere classificato come affetto da parafilia o disordine mentale.

        • Amerigo scrive:

          Oh, ma è proprio de’ coccio ‘sto Giovanni. Ma lo capisci o no che le APA intendono de-stigmatizzare (come dicono loro) la pedofilia? E leggiteli i documenti una buona volta.

  6. The_Dark_Inside scrive:

    In fact, APA considers pedophilic disorder a “paraphilia,” not a “sexual orientation

    Peccato che il “disordine” consista nel fatto che una persona provi disagio/sofferenza della propria attrazione pedofila, ovvero abbia segni di compulsività tali da non poter resistere senza compiere atti sessuali con un minore durante un periodo di osservazione di circa otto mesi, ovvero ancora ne sia stravolta nella sua quotidianità/socialità, tipo uno che passa tutto il giorno ai giardinetti o su internet per adescare.

    Mentre l’attrazione verso bambini, di per sè stessa, per quella manica di ciarlatani asserviti alle lobby lesbogaypedo che redige il DSM è un orientamento sessuale come un altro. Stessa posizione nell’ ICD, documento ufficiale della OMS. Già da anni.

    L’unica affermazione scientificamente valida, perchè fondata sulla verificazione empirica e non su teorie “giustificazioniste”, è che la sessualità è il mezzo per la riproduzione, per cui se uno anzichè essere attratto da persona di sesso opposto è attratto da “altro” (persona dello stesso sesso, bambino, cadavere, animale, particolare anatomico ecc.) è MALATO NEL CERVELLO. Saluti.

    • Giovanni scrive:

      No in nessun caso il DSM considera la pedofilia un “un orientamento normale della sessualità umana” come scrive l’articolo di Tempi . Se uno mette le mani addosso ai bimbi deve andare in galera, se ha fantasie ricorrenti che gli creano problemi deve farsi curare , se ha fantasie occasionali ha comunque un comportamento sessuale atipico e deve stare attento al fatto che non peggiori.

      Ma continuate ad ignorare il punto centrale. Che la pedofilia potrebbe essere “sdoganata” solo dimostrando che non è dannosa per le vittime, che non solo è normale per gli adulti avere attrazione per i prepuberi, ma che è anche altrettanto normale per i prepuberi fare sesso con gli adulti.

      L’ opinione scientifica prevalente mi pare ben lontana da questi esiti.

      • The_Dark_Inside scrive:

        No Giovanni, in effetti il DSM non parla di orientamento sessuale -facendo una parziale retromarcia, ammettendo l’errore e dichiarando che il testo verrà corretto- ma il discorso non cambia, perchè il DSM descrive le malattie, non le “normalità”. Il Disturbo pedofilo previsto è evidente che non coincide con la semplice attrazione erotica verso i minori. Ma è altrettanto evidente che una persona apparentemente normale che vive, lavora, e si relaziona con gli altri in maniera normale, però si “limita” a frequentare siti e chat pedo in pausa pranzo, senza particolare compulsività, si porta a letto un bambino “quella volta all’anno” e poi il giorno dopo è bello e contento di sè stesso e neanche ci pensa ad andare a farsi curare… tale persona sfugge completamente alle maglie del “disturbo pedofilo” e quindi per l’APA sarà anche criminale ma NON è malata. E quindi la attrazione sessuale verso i bambini se non è malattia cos’è?
        La pedofilia viene “sdoganata” quando si rifiuta il concetto di normalità, quando la malattia la si valuta su criteri soggettivi anzichè oggettivi, quando si parla di naturali varianti, quando si confonde il piano clinico con quello giuridico-sociale. I pedofili “parlano bene” tanto quanto i gay. A parte parlare anche loro di “amore”, loro dicono che se per un bambino non è normale o addirittura dannoso per un bambino avere rapporti carnali è perchè non è preparato, perchè per colpa della Chiesa sessuofoba la sessualità è tabù… per cui, dice la lobby lesbogaypedo, insegnamo ai bambini la sessualità fin dall’asilo nido così poi invece possono essere preparati, la accetteranno come un qualcosa di normale, sarà il trionfo del ManBoyLove… e il problema è che oltre a dirlo, grazie alla lobby lesbogaypedo predetta, lo stanno anche facendo, con l’avallo di UE, ONU ecc…

        • Giovanni scrive:

          Se uno si porta a letto un bambino anche una volta sola deve andare in galera. Lo stesso se frequernta chat e siti pedopornografici. Lo ha fatto per sfizio e non perchè è un pedolfilo conclamato secondo i criteri DSM 5 ? Echissenefrega!

          Uno prova disagio per il fatto di essere attratto dalle bambine anche se non ci pensa proprio neppure a sfiorarle con un dito? Deve farsi curare, ma non abbiamo nula da addebitargli dal punto di vista legale e probabilmente neppure dal punto di vista morale considerando che lui è il primo a non condividere le sue pulsioni.

          Non vedo perchè il fatto che esistano stupratori di bambini non malati e malati che non sono stupratori di bambini debba costituire un problema.

          Esiste anche una categoria intermedia di persone che vivono una pulsione nel segreto del loro animo senza che questa diventi mai un problema per lui e non venga mai messa in atto? Può darsi, ma anche in questo caso non vedo il problema. Ci saranno difficoltà a trovare la casella giusta per loro in un manuale scientifico, li mettiamo nei desideri sessuali atipici o nelle parafilie subacute? Ma perchè dovrebbero interessare i non specialisti?

          Infatti come dici giustamente i difensori della pedofilia rivendicano il diritto ad una sessualità per i bambini come condizione per sdoganare il loro comportamento. E su questo credo non abbiano molte speranze.

          • The_Dark_Inside scrive:

            Si dovrebbero andare in galera una volta commesso il fatto ma soprattutto dovrebbero avere la possibilità di CURARSI prima di cometterlo. E invece per la “scienza” anche chi è affetto da Disturbo Pedofilo quello che si cura è il disagio interiore e/o la compulsività, con i tranquillanti, ma non -a monte- un “orientamento sessuale” totalmente deviante, quello è sacro…
            Si è presa per la pedofilia la stessa strada che si è presa nel 1974 per l’omosessualità.
            Prima era catalogata malattia, poi “disturbo omosessuale” -nel senso, ovviamente, che il male da curare è il disagio interiore che uno può avere nel sapersi omosessuale, non l’omosessualità in sè- poi il tutto è diventato “omosessualità ego-distonica” e poi ancora “disturbo ego-distonico”, per togliere ogni suggestione sul fatto che possa essere l’omosessualità in sè la malattia, e si fnisce ai giorni nostri in cui la malattia è credere che omosessualità, pedofilia, necrofilia ecc. siano dei “difetti” comunque denominati.
            Tu credi che i difensori della pedofilia non abbiano molte speranze… visto l’attuale clima culturale io credo proprio il contrario, è solo questione di tempo.

            • Giovanni scrive:

              Stai comparando cose diverse. Una cosa è un desiderio sessuale atipico, un’altra una parafilia, un’altra ancora un orientamento sessuale.

              Mettiamo il caso che uno desideri fare l”amore solo in deltaplano. Se è talmente ossessionato da questo desiderio da divorziare dalla moglie,farsi bannare da tutti i siti di praticanti il volo libero per le sue continue insistenze, se non ci dorme la notte e non riesce a lavorare è chiaramente malato in quanto il suo equilibrio psico fisico sociale è turbat .(definizione OMS di malattia) .E’ una parafilia

              Ma se se la vive solo come fantasia o se trova una disposta ad assecondarlo o addirittura più di una e fonda il Club del Kamasutra volante con tanto di sito internet e newsletter per i soci nessuno avrà nulla da ridire (a parte la sua compagnia di assicurazione sulla vita). E’ un desiderio sessuale (molto) atipico.

              La pedofilia fà eccezione perchè questa ipotesi non può essere, in quanto ogni attività sessuale dei bambini con adulti è considerata abuso a prescindere, scientificamente prima che legalmente.

              Un orientamento sessuale è ancora una cosa diversa infatti un omosessuale o un transgender possono essere anche parafiliaci . Anche un pedofilo può essere sia omo che etero.

              • Gerardo scrive:

                Giovanni, ma non ti rendi conto che stai completamente sbagliando i riferimenti scientifici e le conclusioni? Ma non ti senti in imbarazzo a coprirti di ridicolo?

              • pietro scrive:

                Scusa Giovanni se mi intrometto nel tuo dibattito con DarkInside… Solo per puntualizzare che leggendo tutti i documenti postati da entrambi, in tutta onestà mi sono fatto questa idea: è chiaro che le nuove linee guida d’oltre oceano non sdoganano il comportamento pedofilo con una piena giustificazione (anche perchè personalmente se un pedofilo molestasse mio figlio, scienza o non scienza, lo ammazzerei di botte comunque), ma di sicuro qualcosa sta cambiando o modificandosi nell’iquadrare la questione “pedofilia”. Prima di tutto una rettifica come questa arrivata in extremis è già grave solo per il fatto che nessuno tra i mille specialisti si è accorto dello strafalcione clamoroso nel definire la pedofilia come “orientamento sessuale” (che equivale a redarre la nuova edizione del catechismo con un bel “Dio non esiste”, tanto per fare un esempio); ma poi la breve spiegazione riportata dall’huffington post e data dagli autori è quantomeno ambigua. Di sicuro apre spiragli pericolosi nella considerazione clinica della pedofilia anche solo nell’asserire che non si può definire un disturbo mentale anche il semplice desiderio purchè non messo in atto. Basterebbe questo per giustificare per esempio la fruizione di materiale pedopornografico via internet, purchè non ci sia masturbazione. Sta di fatto che ogni desiderio libidinoso verso bambini perpetuato anche solo a livello di desiderio represso è de facto una devianza enorme del normale sviluppo psicosessuale dell’individuo. Attenzione perchè queste sono chine pericolose da intraprendere e potrebbero dare adito a spunti di riflessione pericolosi; di questo almeno dobbiamo essere tutti consapevoli e preoccupati.

                • Giovanni scrive:

                  L’errore era a pagina 698 di un testo che ne conta migliaia e si trattava dell’uso in una frase più estesa del termine “orientamento sessuale” dove era corretto dire “interesse o attrazione sessuale”. Non era una esplicita definizione della pedofilia come orientamento, tantomeno come orientamento normale della sessualità umana, che è quello che scorrettamente scrive Tempi.

                  La fruizione di materiale pedopornografico costituisce reato perchè per produrre questi film o queste foto dei bambini hanno subito abusi. Anche si trasttasse di cartoni animati sarebbe lo stesso in un’ottica di tolleranza zero nei confronti di un fenomeno che provoca un giustificatissimo allarme sociale.

                  Il DSM ha il compito di definire cosa può essere considerato un disordine mentale secondo precisi criteri diagnostici. Il fatto che un’attrazione per i minori non compulsiva e mai messa in atto in maniera diretta o indiretta non rientri in questi criteri è una cosa di nessun interesse per i non specialisti. Viceversa se uno abusa di un bambino non ha nessuna importanza se gli viene diagnosticato un disturbo mentale pedofilico o no. Lo sbattiamo comunque dentro e anche i criminali con cui è rinchiuso se riescono a mettergli le mani addosso gli cambiano i connotati

                  Per la legge, la scienza e l’etica i bambini non si toccano. Punto e basta.

  7. PASK scrive:

    l’affermazione dell’APA non ha nessun fondamento scientifico e per fortuna il riferimento per i medici è l’ICD10 dove la pedofilia rimane una malattia che per di più non scema la capacità di intendere e di volere quindi non può rappresentare un’attenuante in sede processuale. diverso invece il discorso sull’omosessualità che nulla a che vedere con la pedofilia (visto che la maggior parte dei pedofili sono eterosessuali dichiarati indipendentemente dal soggetto prescelto) e la cui natura non patologica e conseguente derubricazione poggia su valide basi scientifiche.

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