Google+

Le opere in bianco di Thomas Gleb

luglio 5, 2012 Mariapia Bruno

Si va in bianco al Musée d’Angers che festeggia i cento anni dalla nascita di Yehouda Chaïm Kalman (Lodz 1912 – Angers 1991), pittore e scultore francese di origini polacche – meglio conosciuto con il nome d’arte di Thomas Gleb – che scelse, nel corso della sua vita creativa, il colore della purezza come simbolo di una atemporalità che unisce tradizione e modernità. Il bianco infatti, non allude solo al sacro, ma anche all’autonomia e alla libertà di chiunque lo scelga e lo usi per la creazione di diverse forme d’arte –  dalla scultura, alla ceramica, al disegno, all’installazione, all’abbigliamento – trasformandolo in un rivestimento di tutto rispetto, tutt’altro che monocromo.

Dal titolo Sacré blanc ! Hommage à Thomas Gleb (1912-1991), l’esposizione francese, aperta fino al 16 settembre nella graziosa cittadina della Loira, invita una cinquantina di artisti contemporanei a confrontarsi, con le loro produzioni, con l’opera del protagonista. A spiccare Olga Boldyreff con unlungo abito bianco intitolato La conquête de la couleur, Cécile Dachary con la Grande peau – una grande pelle di écru appesa al muro – e Mylène Salvador-Ros con Cordon ombilical – Fleur de vie, un cordone ombelicale bianco che prende le forme di un fiore da cui nasce la vita.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo aver trascorso in altitudine l'ultimo periodo di allenamenti per prepararsi ai grandi Tour, Vincenzo Nibali è tornato alle gare alla Amstel Gold Race. A partire dalla Liege-Bastogne-Liege, lo Squalo pedalerà in sella a una Tarmac custom realizzata per lui con grafiche e colori inediti

La SUV nipponica sviluppata per il mercato cinese ha una linea shockante: a metà strada tra una crossover e un’auto del film Transformers, abbina lusso ed eccentricità. Se avrà successo, debutterà anche in Occidente.

Il KYMCO Oral Racing Team debutta in pista inaugurando la stagione 2015 del CIV nel nome della nuova partnership siglata da KYMCO e Oral Engineering

In realtà i protagonisti saranno tutti i ciclisti che vorranno mettersi alla prova sullo stesso percorso che, pochi giorni dopo, vedrà darsi battaglia i contendenti alla Maglia Rosa in una delle tappe più attese e decisive del Giro 2015

Quando nacque nel 1967, rivoluzionò lo stile dell’epoca e introdusse le portiere ad apertura verticale. Mossa da un V8 2.0 da 230 cv, rinnegava i tradizionali carburatori in favore dell’avveniristica iniezione meccanica. Il valore odierno? Incalcolabile.

Speciale Nuovo San Gerardo