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Le città metafisico razionaliste di Nadir Afonso

luglio 6, 2012 Mariapia Bruno

Nella seconda metà del Novecento, una volta superata le varie ondate impressioniste, surrealiste e metafisiche, gli artisti si guardano intorno alla ricerca di una rinnovata vitalità da proiettare nelle proprie opere. Tra questi c’è anche Nadir Afonso (Chaves 1920), amico dei piu noti Pablo Picasso, Max Ernst, Candido Portinari, Giorgio de Chirico, Max Jacob, Fernand Legér, con i quali lavorò e dai quali prese spunto per le sue originali “vedute” urbane ammirabili, dal prossimo 18 luglio, all’interno della mostra intitolata Nadir Afonso. Architetto, pittore, collezionista, visibile fino al 30 settembre al Museo Carlo Bilotti di Roma.

Si tratta di colorati scorci di città di tendenza espressionista, dove ben si sposano la lezione dechirichiana e il razionalismo di Le Corbusier (con cui lavoro dal 1946 al 1951) per dar vita a un inedito segno creativo che esplora un nuovo linguaggio di forme e dimensioni. A spiccare tra le opere esposte A Cidade dos Príncipes del 1999, Florença del 2006, dove la città toscana appare immersa nei cromatismi del rosso e sembra costruita su un’iperbole, e Citade Incerta del 2010, dove la poetica del segno sembra costruita nella prospettiva di una geometria evanescente.

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