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Cina. Troppi bambini disabili abbandonati nella moderna “ruota degli esposti”: il governo la chiude

marzo 18, 2014 Leone Grotti

cina-bambiniIl 28 gennaio il governo comunista della Cina ha inaugurato in un ospedale di Guangzhou, capitale della provincia del Guangdong, una moderna “ruota degli esposti”, un nido in grado di accogliere in forma anonima quei bambini che i genitori altrimenti abbandonerebbero per strada. La struttura è stata però chiusa domenica a causa del numero troppo elevato di neonati lasciati.

TUTTI MALATI O DISABILI. Come riportato dall’agenzia statale Xinhua, in neanche due mesi 262 bambini sono stati deposti nell’incubatrice riscaldata dotata di allarme per avvisare medici e infermieri. Tutti i neonati, secondo Xu Jiu, direttore dell’ospedale, erano malati o disabili. In particolare: 110 erano affetti da paralisi cerebrale, 39 da sindrome di Down e 32 da problemi cardiaci. Il centro di Guangzhou fa parte dei 25 “nidi” aperti in tutta la Cina.

«INIZIATIVA POSITIVA». Secondo fonti cattoliche cinesi citate da AsiaNews, «l’iniziativa [dei nidi] è buona: anche in Europa, nel Medioevo, la Chiesa accoglieva i bimbi esposti. Oggi ci sono diversi casi in cui i cattolici cinesi di tante zone – soprattutto le suore, ma anche i laici – raccolgono i bambini abbandonati, in genere handicappati. C’è assistenza, cura per questi bambini che vivono sotto costante minaccia. Insomma, piccoli nuclei esistono già. I casi di Xian e Shenzhen sono benvenuti, perché potrebbe anche far diminuire gli aborti».

cina-bambini-guangzhouLEGGE SUL FIGLIO UNICO. Ora però il servizio è stato sospeso dalle autorità di Guangzhou ma il partito comunista dovrebbe leggere a fondo questo fenomeno. Se così tanti bambini, tutti malati, sono stati portati in così pochi giorni, infatti, è a causa della legge sul figlio unico. Dichiara Reggie Littlejohn, presidente dell’associazione Diritti delle donne senza frontiere: «È colpa della legge se questi bambini vengono abbandonati. Quando una coppia non può avere più di un figlio, i genitori vogliono essere sicuri che almeno quel bambino sia sano. I nidi per bambini sono in grado di salvare delle vite ma il vero problema è l’imposizione di un limite alle nascite, senza il quale sarebbe più facile per le famiglie tenere i loro bambini».

LA PRESUNTA RIFORMA. La legge sul figlio unico in Cina, che dal 1979 ha già impedito la nascita di 400 milioni di bambini, è stata da poco riformata durante il “terzo plenum” del Comitato centrale del Partito comunista cinese, che si è tenuto nel novembre scorso. Ora le famiglie in cui uno dei due genitori è figlio unico potranno avere due figli ma secondo lo stesso partito comunista la riforma «non è niente di che».
A causa dell’imposizione di un limite alle nascite, è diventato costume in Cina abbandonare i figli “di troppo” per non incorrere in pesanti sanzioni o abusi sulla persona, come aborti e sterilizzazioni forzate.

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6 Commenti

  1. filomena scrive:

    In tutto questo ragionamento si citano solo gli aspetti negativi delle soluzioni o meglio delle non soluzioni che la Cina ha posto in essere rispetto al suo problema oggettivo di sovrappopolamento.
    Prima di arrivare ad imporre aborti selettivi o sterilizzazioni forzate non si poteva educare alla contraccezione?
    Premesso ciò bene che esistano strutture di accoglienza finalizzate all’adozione di bambini abbandonati ma forse se i figli fossero pianificati i genitori li abbandonerebbero di meno.

    • Laura scrive:

      Filomena,
      Mi pare che in Cina le nascite siano pianificatissime, ma capita che qualcosa non funzioni oppure che qualcuno rivendichi la sua libertà di concepire, malgrado lo stato.

      Però oggi è sabato e voglio raccontarti una storia vera, (che tu naturalmente giudicherai stupidissima e reazionaria), sul senso e sul valore della vita, che spesso ci sfugge.
      In Austria, a Braunau am Inn, il 20 aprile 1889, il medico condotto venne chiamato per assistere due partorienti della zona.
      In una famiglia nacque un maschio, sano e robusto, che venne accolto con gioia e orgoglio dai genitori. Tutti i vicini si affettarono a complimentarsi e a condividere l’allegria dell’evento.

      Nell’altra casa, venne alla luce una femminuccia, piccola e fragile, ma la sua nascita portò lacrime e costernazione perché apparve subito evidente che era affetta dalla sindrome di Down.

      I bimbi crebbero e chissà quante volte si incontrarono e si osservarono per strada, mentre forse le loro madri parlavano insieme.

      Il maschio era sempre sano e robusto, ma piuttosto indisciplinato anche grazie alla figura negativa del padre, uomo prepotente e manesco, più volte arrestato per furto.
      Ma la madre, debole e depressa di carattere, amava molto quel figlio e faceva il possibile per assecondarlo in tutto.
      La bimba invece cresceva in casa, fragile e isolata, considerata una disgrazia per sé e per gli altri.

      Presto il padre della bimba morì e anche il padre del ragazzo fece la stessa fine, con poco rammarico da parte dei famigliari.

      Scoppiata la prima guerra mondiale, il ragazzo vi prese parte e per un certo periodo fu anche incarcerato.

      Nel frattempo anche la madre morì di tumore, lasciando nel figlio un vuoto incolmabile, pare fosse stata l’unica persona che lui era riuscito ad amare veramente.

      Il giovane, dopo un periodo di vita allo sbando e tentativi falliti di emergere come pittore, incominciò a farsi conoscere in Germania grazie alla sua capacità oratoria.

      Della ex bimba divenuta donna niente da dire, la sua vita inconsistente procedeva senza mutamenti.
      Il giovane incominciò ad acquistare potere e fama, la donna, sempre in casa, incominciò a prendersi cura di sua madre che, progressivamente stava perdendo l’uso degli arti.

      L’uomo divenne potentissimo, rispettato e temuto in tutto il mondo.

      La donna, per molti anni fino alla morte, accudì sua madre, ormai completamente paralizzata e bisognosa di tutto, e i vicini l’ammiravano per il suo amore, per la sua tenerezza e per la sua costanza quotidiana.

      Quell’uomo giunse all’apice della gloria, quell’uomo era Hitler.
      Quella donna non era nessuno.

      Questa storia è stata narrata dal medico che li fece nascere, nel lontano aprile del 1889.

      • Antonio scrive:

        Supponiamo che non ci fosse la Legge del figlio unico e si potessero fare 4 figli, secondo Voi, ogni quanti anni la popolazione raddoppia??
        Ed essendoci la Legge del figlio unico come mai hanno superato il miliardo e viaggiano verso due miliardi??
        …… oppure ‘sti miliardi se li sono inventati??
        …..magari si sono inventati anche/pure la Cina…..che non esiste??

        • Paola scrive:

          Almeno 2 figli si può? O hai qualcosa in contrario e devo chiederti il permesso per restare incinta?E se resto incinta mi costringi ad abortire (mi fai scovare dalla polizia e mi fai abortire contro la mia volontà)?

  2. Sara scrive:

    si in Cina ci sono gli aborti procurati dal governo anche all’ottavo mese

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