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“Black aut”, caro Presidente della Repubblica

Siamo professori (con la p minuscola) e la sensibilità all’errore è connaturata alla professione.

Gli errori dei nostri studenti non ci scandalizzano, sia chiaro, anzi è dall’errore che si parte per capire quale strada percorrere nell’insegnare.

Così leggendo gli atti della deposizione del Presidente della Repubblica all’udienza del 28-10-2014, nel procedimento penale n.1/13 a carico di Bagarella Leoluca Biagio + 9 – Corte di Assise di Palermo – , atti che lo stesso Presidente Napolitano ha desiderato fossero resi pubblici, e che certo costituiscono notizia di rilevante valore anche mediatico, ci siamo un po’ stupiti che in riferimento ad un episodio riferito dal Presidente si scriva che al Quirinale a un certo giorno ci fu un “black aut” e di nuovo nella domanda del P.M. è richiamato questo “black aut”.

Si sa che le deposizioni vengono trascritte dal Cancelliere e certamente gli errori scappano al di là delle buone intenzioni.

Certo è che, considerata l’importanza della vicenda, forse, come si dice agli studenti, è sempre opportuna una rilettura, visto e considerato che per di più siamo un popolo che con la lingua inglese non “c’azzecca”, appunto.

Leggendo queste deposizioni, ci sembra che il Signor Presidente della Repubblica risponda che in qualche modo sarebbe sufficiente leggere qualche libro e gli atti parlamentari che sono tutti “digitalizzati”.

Ecco, per una questione così grave e purtroppo così attuale quale quella della Mafia, forse occorrerebbe rispolverare un po’ di inglese, tanto più che la mafia oggi è globalizzata, anziché trovarsi tutti nei salotti damascati del Quirinale.

Speriamo insomma che la Magistratura faccia piena luce sul “black aut”, perché il Paese è in pieno “black aut”, e che la politica faccia piena luce sul “black aut”, perché il Paese è in pieno “black aut”, e che ciascuno di noi faccia piena luce sul “black aut”, perché tutti noi siamo nel “black aut”.

In attesa di un bagliore per sconfiggere il black out.

P.s. A proposito di bagliore, il 1 novembre abbiamo preso parte a un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Montallegro, che a suo tempo, diede coraggio al popolo ligure per resistere ai pirati, la cui bandiera, si sa, è black, che infestavano la costa. E che, pare, finirono out.

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