Google+

Armeni d’Italia «inorriditi» dal «violento» attacco al Nagorno Karabakh

aprile 5, 2016 Redazione

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’Unione degli armeni d’Italia sull’attacco dell’Azerbaigian alla Repubblica Autonoma del Nagorno Karabakh. La Repubblica si è staccata dagli azeri nel 1988 e si è dichiarata indipendente nel 1992. L’enclave cristiana armena, che vorrebbe riunirsi all’Armenia, era stata incorporata all’Azerbaigian da Stalin nel 1923.

L’Unione degli Armeni d’Italia esprime grave preoccupazione per il più massiccio attacco militare dell’Azerbaigian lungo tutta la linea di contatto con la Repubblica Autonoma del Nagorno Karabakh (Artsakh). Nelle ultime 48 ore, l’Azerbaigian ha lanciato un’offensiva combinata terra-aria senza precedenti, violando apertamente il cessate il fuoco firmato nel 1994.

L’attacco da parte del regime autoritario di Baku è in assoluto il più violento dal 1994 contro infrastrutture e insediamenti civili e militari, ed è da considerarsi un vero e proprio atto di guerra. Secondo fonti ufficiali gli attacchi hanno causato la morte di un bambino armeno di 12 anni e il ferimento grave di altri due bambini durante il bombardamento della loro scuola. Inoltre, sono stati uccisi 18 soldati dell’Esercito di Autodifesa del Nagorno Karabakh (il dato aggiornato è 70, ndr), mentre il numero dei feriti è di 35 persone. L’aggressione militare dell’Azerbaijan è stata sferrata quasi in concomitanza con la chiusura dei lavori del vertice, che si è recentemente tenuto a Washington contro la proliferazione delle armi nucleari, a cui hanno partecipato oltre cinquanta capi di stato (inclusi i presidenti dell’Armenia, dell’Azerbaigian e della Turchia).

La comunità armena d’Italia è inoltre inorridita dalle immagini di tre anziani armeni torturati e uccisi dalle forze speciali azere a Talish, nel nord-est del Nagorno Karabakh. Continui appelli lanciati dalla comunità internazionale nel risolvere il contenzioso attraverso negoziati di pace (non ultimi i recentissimi richiami fatti dai co-presidenti mediatori del Gruppo di Minsk dell’OSCE, dalla presidenza di turno tedesca dell’OSCE, dal Vice-Presidente e dal Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, dal Presidente della Federazione Russa) sono stati palesemente ignorati dalla parte azera.

L’Unione degli Armeni d’Italia qualifica rivoltante la dichiarazione da parte delle autorità azere di una tregua unilaterale alle ore 14.00 di domenica 3 aprile, seguita a distanza di minuti da un massiccio bombardamento azero con missili Grad contro obiettivi civili armeni nella città di Mardakert. Come cittadini italiani ed europei di origine armena, membri di una comunità storica presente in Italia e con l’Italia da circa duemila anni, lanciamo un accorato appello alle nostre autorità italiane e ai membri italiani del Parlamento Europeo affinché prendano una netta posizione di condanna contro ogni tipo di violazione del cessate il fuoco lungo la linea di contatto tra l’Azerbaijan e il Nagorno Karabakh e affinché si adoperino in ogni modo per la soluzione del conflitto attraverso negoziati di pace.

Chiediamo a gran voce al Governo italiano di condannare senza ambiguità l’aggressione azera e di adoperarsi concretamente il prossimo 5 aprile alla riunione del Gruppo di Minsk dell’OSCE per ristabilire la pace in Nagorno Karabakh e rilanciare i negoziati per una soluzione duratura del conflitto, basata sul diritto universale all’autodeterminazione dei popoli sancito dalla Carta dell’ONU e dall’Atto Finale di Helsinki.

Foto Ansa/Ap


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

3 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Tutta la mia solidarietà al popolo armeno, spero con tutto il cuore che non si debbano ripetere le scene che abbiamo visto accadere per le popolazioni cristiane della Siria e dell’Iraq.
    Una piccola curiosità rivolta alla Redazione: Come mai avete virgolettato nel titolo e nel richiamo “inorriditi” e violento”? Di solito in italiano virgolettare una parola all’interno di una frase tende a sminuirla, ridimensionarla, darle un significato diverso. Sono convinto che questa non era la vostra intenzione, ma l’effetto resta quello

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana