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Barrai: «Btp day è assurdo. Conviene cercare protezione in Svizzera»

novembre 29, 2011 Massimo Giardina

«Prima di lanciare un Btp day devi attendere che il trend si trasformi da negativo a positivo. Non si può giocare con i risparmi di una famiglia. L’Abi ha fatto una mossa assurda: fai il patriota senza sapere cosa accadrà domani». Intervista all’economista Paolo Barrai che ha spiegato anche perché convine portare i risparmi oltre le Alpi

«Tutti in cerca di protezione in Svizzera» è il titolo apparso sul blog di Paolo Barrai, che questa mattina a Radio Tempi ha spiegato i criteri per una delocalizzazione legale dei risparmi. «Negli ultimi quindici anni abbiamo spinto molti imprenditori ad andare all’estero a portare le proprie industrie. Le nostre imprese non hanno aperto solo le fabbriche, ma anche dei punti vendita sparsi per il mondo; per questo credo che l’estrema conseguenza per un investitore che ha lavorato e ha risparmiato quattro soldi è seguire l’esempio degli industriali: spostare i soldi in altri paesi in modo del tutto legale». Il principio per Barrai è molto semplice: «Delocalizzare i propri risparmi in un mondo globale è una cosa molto utile».

I giornali, in questi giorni, parlano di un effetto export di capitali e oro che ha determinato in Svizzera la carenza di cassette di sicurezza. Per Barrai, i veri motivi sono da ricondurre all’inerzia dei governi italiani nel sancire un accordo bilaterale con la Svizzera al fine di tassare gli evasori. «Questi governi hanno procrastinato, ma si pensa che il governo Monti renderà questi accordi operativi come hanno già fatto altri Stati europei. Per questa ragione, negli sportelli delle banche svizzere c’è la coda di persone che prelevano i soldi nei conti correnti, comprano oro e lo depositano nelle cassette di sicurezza dei caveau elvetici. Se si va avanti così, quando il presidente Monti farà l’accordo con la Svizzera, troverà solo le briciole».
Quanto detto non ha nulla a che fare con la delocalizzazione dei risparmi: «Operazioni realizzate nell’assoluto rispetto delle leggi italiane che permettono la libera circolazione dei capitali presenti nella dichiarazione dei redditi».

Barrai è stato anche il promotore del «no Btp day»: iniziativa in netto contrasto con la proposta avallata ieri dall’Abi per promuovere i titoli di Stato italiani. «In gergo si dice che “trend is your friend”. Prima di lanciare un Btp day devi attendere che il trend si trasformi da negativo a positivo. Non si può giocare con i risparmi di una famiglia. L’Abi ha fatto una mossa assurda: vai a fare il patriota senza sapere cosa accadrà domani. È come quelli che mandavano i soldati in Russia senza gli scarponi per la neve. Perché non aspettare il momento in cui i programmi di Monti sarebbero stati più chiari?».
Twitter: @giardser

Ascolta l’intervista a Paolo Barrai
[podcast pid=112/]

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