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Dario Fo chiede a Barilla di fare spot per famiglia gay. «Facciamo capire ai briganti»

settembre 27, 2013 Redazione

Il Nobel ha lanciato una petizione perché anche attraverso la pubblicità si capisca che «l’Italia è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender»

In seguito alle polemiche e al boicottaggio scatenati dalle dichiarazioni di Guido Barilla alla trasmissione La Zanzara, il premio Nobel Dario Fo ha lanciato una petizione per chiedere che nei prossimi spot della casa pastificia «si promuova l’integrazione». Quindi non sono bastate le scuse dell’imprenditore che ha detto di non voler offendere nessuno, né il boicottaggio lanciato dalle associazioni lgbt, ora Guido Barilla, per “espiare la sua colpa”, deve rimediare facendo uno spot con una famiglia omosessuale.

FAMIGLIE UNITE DALL’AMORE. Fo, che è stato anche testimonial Barilla, rivolgendosi a Guido scrive: «In quegli spot abbiamo raccontato di prodotti che sono diventati simbolo dell’Italia e degli italiani tutti, nelle nostre case e nel mondo. La pasta soprattutto è sinonimo d’Italia, di casa e di famiglia. Per tutti».
Quindi parte la predica, fondata sul concetto che ciò che fonda una famiglia è «l’amore». Qualsiasi amore. «Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall’amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l’amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. Sull’amore si fonda una famiglia, quella che la vostra azienda racconta nella sua comunicazione. Sull’amore si fonda una casa».

FACCIAMO CAPIRE AI BRIGANTI. Fo, dopo aver ricordato le parole di Barilla alla trasmissione radiofonica, scrive: «Ecco, Guido. La sua azienda rappresenta l’Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un’Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender». «Ecco perché – prosegue – le chiedo di cogliere questa occasione e di ritornare allo spirito di quegli spot degli anni ’50 dove io stesso interpretavo uno spaccato della società in profondo mutamento. Ecco perché le chiedo di uscire dalla dimensione delle polemiche e farsi ambasciatore della libertà di espressione di tutti. Mi appello a lei, caro Guido, perché ha modo di ridare all’Italia di oggi la possibilità di rispecchiarsi nuovamente in uno dei suoi simboli e alla sua azienda di diventare ambasciatore di integrazione e voce del presente. E chiedo quindi che lo faccia con le prossime campagne pubblicitarie del gruppo Barilla, dove la famiglia potrà finalmente essere rappresentata nelle sue infinite e meravigliose forme di questi nostri tempi. Come ho già scritto: “Buttiamoci con la testa sotto il getto del lavandino e facciamo capire ai briganti che qui siamo ancora in molti in grado di dimostrare di far parte di un contesto di uomini e donne libere e pensanti”».

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36 Commenti

  1. Giorgio scrive:

    Forse è per questo che il marchio Barilla è conosciuto, apprezzato e venduto più di qualsiasi altra marca nel mondo?

  2. angelo scrive:

    Ma che vuol far capire Fo ai briganti.
    E’ lui il capo dei briganti.
    Non in senso metaforico.
    Infatti lui sostiene e difende i centri sociali che fanno occupazioni abusive (e ogni genere di reato).
    FO IN GALERA!!!

  3. Italo Sgrò scrive:

    Ecco, bravo, Dario Fo, lo dici tu stesso: butta la testa nel getto del lavandino e rimanici un bel po’.

  4. beppe scrive:

    adesso avete di che pasta è la loro ”democrazia e tolleranza”. sono fascisti fino al midollo. e quindi faranno do tutto perché il popolo non si esprima mai direttamente su questi argomenti. viva la mamma, ww la lasagna, w la f..a.

    • giorgio scrive:

      Sbaglio o Dario Fo ha militato come volontario nella RSI di Salò?
      Adesso sostiene i centri sociali e si è infilato pure nel M5S.
      E’ vero che il lupo perde il pelo e non il vizio.

      Restando in argomento:
      Dove c’è Barilla, c’è casa.
      Dove c’è intolleranza, c’è Dario Fo.

  5. GLS scrive:

    Fo non e’ altro, per dirla con Manzoni, che un vecchio malvissuto.
    Metta pure la testa sotto il getto dell’acqua, e’ lui il vero cacciaballe.

  6. ftax scrive:

    @Giovanni Fai · Lavora presso MIUR.
    Sì, è un vero peccato che Fo sia “premio nobel”.
    Alfred Nobel starà rivoltandosi nella tomba…

    • Gmtubini scrive:

      Alfred Nobel ha talmente tanti morti sulla sua coscienza di inventore e produttore di armamenti che difficilmente nella tomba può fare qualche movimento.

      • Giulio Dante Guerra scrive:

        Giustissimo. E il premio Nobel per la Pace è il premio più ipocrita del mondo, finanziato com’è coi dividendi della più grande multinazionale degli esplosivi. Ogni riferimento anche ad un premiato che abita alla Casa Bianca è puramente causale…

  7. Gmtubini scrive:

    L’Italia agli occhi del mondo è anche un paese (minuscolo apposta) di servi, buffoni e traditori, lesti a cambiar casacca e bandiera alla bisogna, pronto ad appendere per i piedi col fil di ferro chi aveva osannato fino al giorno prima (Francia o Spagna purché se magna!).
    Pertanto ha ragione Fo che lui, ex repubblichino di Salò prima e comunista poi e sodomia e libertà ora, la rappresenta più che (in)degnamente.
    Una sciacquatina sotto il rubinetto et voilà, ecco bell’e pronta una bella faccia a c..o per allietare il padrone di turno.

  8. Bifocale scrive:

    Dario Fo a parte, che comunque scrive cose sensate sul fatto che la società italiana e non solo è fatta di realtà variegate, che andrebbero tutte rispettate, c’è il discorso che il sig. Barilla si è inimicato anche tutte quelle famiglie nella quali c’è un figlio gay o una figlia lesbica. E visto che Barilla è una multinazionale questo tipo di reazioni si hanno in tante nazioni, come la mamma al link qui sotto che rivendica il rispetto per il figlio, gay, nato e cresciuto, come tutti, in una famiglia del tutto normale e tradizionale.
    http://lecosecambiano.org/blog/109

    • Piero scrive:

      Ma come ci mai ci tieni così tanto alla Barilla e alle sue vendite ? Ci lavori ? Tranquillo, gli eventuali clienti che perderà (se li perderà) saranno decuplicati da quelli che acquisterà.
      E non per che quello che ha detto, ma perchè la gente si è rotta le palle che uno non può esprimere un’opinione contraria al pensiero unico dilagante e al “politically correct” senza sentirsi strillare contro la parolina magica : “omofobo”……..

    • Gmtubini scrive:

      Vedi caro Bifocale, sottolineando il fatto che anche i gay hanno una mamma, hai appena confermato la validità della strategia di marketing della Barilla.
      Se tu vendessi biscotti che per le loro caratteristiche merceologiche necessitassero di essere pubblicizzati con un’immagine di genuinità e di rispetto della tradizione culinaria, nello spot chi ci metteresti? Due gay che fanno un gioco erotico oppure una mamma con i suoi bambini?
      Barilla non ha detto che i gay fanno schifo e che dovrebbero essere deportati nei carri piombati, ma solo che la loro immagine, a suo avviso, non è adatta a pubblicizzare i prodotti della sua azienda.
      E il bello è che ha perfettamente ragione.
      Tutto il resto è la solita sudicissima strumentalizzazione che non guarda in faccia nessuno.
      P.S.: se dal boicottaggio immotivato della Barilla ne verranno fuori operai licenziati e famiglie senza stipendio…

    • giorgio scrive:

      Egregio Bifocale,

      Ma davvero crede che la Barilla possa avere un tracollo economico per quello che ha detto il suo proprietario? Ma suvvia!
      Le realtà variegata non è detto che debbano essere per forza riconosciute.
      Se legge la Costituzione della Repubblica Italiana, all’ art.29, è disposto a considerarla ‘omofoba’?
      Ma per piacere! Una persona omosessuale va accolta con misericordia, dignità e rispetto, come chiunque.
      Ma da qui a pretenderne l’equiparazione alla famiglia naturale, c’è un abisso.
      Pensi, anche una persona omosessuale nasce da una famiglia eterosessuale; ma non è possibile sostenere il contrario. Si è chiesto mai il perchè?

      • Bifocale scrive:

        Egregio Giorgio, i diversi modelli familiari non sono affatto in contrapposizione l’uno con l’altro e possono tranquillamente e pacificamente coesistere, a beneficio di tutti, come dimostrano le esperienze di quei Paesi dove già c’è l’uguaglianza matrimoniale e la piena uguaglianza tra tutti i cittadini. Per quanto riguarda il voler accogliere “con misericordia, dignità e rispetto” anche le persone omosessuali le basta dare un’occhiata ai tanti post visibili quotidianamente su queste pagine per vedere come stanno le cose. Potrei fare tanti esempi, ne cito solo uno per tutti, il signor Filarete che, non solo in questo thread, invoca una vera e propria guerra (Santa?) con tanto di invocazioni (o minaccie?) di “fare sparire” chi – come me – la pensa diversamente su certi argomenti. Cordialmente.

    • cdvchpd scrive:

      Ed alle donne ormai eroiche che , specie nel sud , tengono figli e famiglia e casa nessuno ci pensa. Loro dovrebbero indignarsi, loro che, maggioranza e silenziose non hanno nessuna lobby a rappresentarle! E che cazzo il mondo alla rovescia…

    • Il Filarete scrive:

      Siamo in guerra. E non credo che sia una situazione nella quale la tolleranza possa dare frutti, ma solo dolore.
      Fare sparire questo Bifocale, intollerabile rappresentante della violenza omosessuale. Questi distruggeranno ogni parvenza di umanità dal mondo.
      Via.

      • Bifocale scrive:

        Gentile signore mi pare che l’unico che incita alla guerra sia lei. Io non voglio fare la guerra a nessuno. Intervengo su questo forum esponendo il mio punto di vista che so benissimo essere minoritario e che non voglio imporre a nessuno, ma semplicemente esporre. Io non pretendo che lei sia d’accordo con me ne tantomeno le chiedo di cambiare una virgola della sua vita. Lei invece afferma che bisogna “fare sparire questo Bifocale”. Chi e’ davvero che vuole “distruggere”, io o lei?

  9. Il Filarete scrive:

    Dobbiamo prepararci a combattere. Ma sul serio. Questi distruggeranno ogni avanzo diumanità sulla Terra. Forza e coraggio!

  10. Valerio Nassi scrive:

    Se Dario Fo torna a fare il comico, come faceva nei caroselli della Barilla, forse ci guadagnamo tutti.
    Lui per primo, che si è trovato appiccicato addosso l’etichetta di scrittore, drammaturgo, intellettuale e pure Nobel, solo perchè i suoi scritti facevano piangere gli Esquimesi nel Nord della Norvegia.
    Almeno con la Barilla ci faceva ridere. Bentornato, “giullare”.

  11. Giorgio scrive:

    Vai con l’acquisto esagerato di Pasta Barilla !!!

    • Franco scrive:

      Ma dove sono finiti tutti i pro-gay che imperversavano in questo sito? Tutti con la testa sotto il rubinetto?
      A parte Bifocale (del resto molto timidamente). Non è che finalmente si sono resi conto di essere anacronistici e irrazionali? Meglio tardi che mai.

  12. Alex scrive:

    Fo all’inferno ti stanno aspettando tutti a braccia aperte, son li’ che ti stan tenendo il posto..

    • Antony scrive:

      Un’idea: se iniziassimo noi ad usare le loro armi? Boicottare tutti quei prodotti che fanno riferminto con spot vari al mondo gay!!!

    • maurizia fabris scrive:

      Continuero ad acquistare prodotti Barilla ed alla grande per rispetto a chi ha avuto il coraggio di difendete l che credia famiglia naturale e che ha il massimo rispetto degli omo e affini. Che piccolo uomo Fo

  13. MaMa scrive:

    che grande consiglio…. ma bravooooooooooooooooooooooo

  14. MaMa scrive:

    ….facciamo anche uno spot a favore dei finocchi…… con tutta questa discriminazione rimangono sempre soli al reparto verdura perchè nessuno li vuole!!

  15. giuliano scrive:

    Fò Dario, fascista nella repubblica di Salò, responsabile morale e materiale delle BR negli anni ’70 ha una età che lo avvicina sempre più alla morte

  16. Aldo Canavò scrive:

    Ma cosa si può aspettare da chi ha presentato la sua versione distorta su Gesù chiamandola ” Mistero buffo”. Per me ha dato solo dimostrazione di ignoranza e di presunzione .Anche la Casa regnante che gli conferito il Nobel ha dimostrato di non saper distinguere chi merita questo premio da chi non lo merita.Ora conferma il suo livello morale chiamando briganti coloro che non la pensano come lui.

  17. Cisco scrive:

    Potrebbe farlo Fo un bello spot, una “famiglia buffa” con il padre transessuale che porta un piatto di pasta al figlio gay mentre la convivente lesbica pratica l’incesto con la figlia: a un certo punto suona alla porta un prete pedofilo e chiede di poter assaggiare un po’ di pasta anche lui. Il jingle dovrebbe ispirarsi a “we are the family” dei Village People” e lo slogan potrebbe suonare così: “Dove c’è Barilla c’era casa, ora solo un gran casino”.

  18. Alessandro scrive:

    D’ora in poi comprerò solo pasta Barilla!!!
    Ci faccio pure la colazione!!!

  19. Ugo Biheller scrive:

    Ho giá scritto quello che commento in un giornale on line italiano, ma é bene ripetere, semmai qualcuno voglia capire male le mie parole. La stessa natura non ammette deroghe, dico al Premio Nobel Dario Fo. IL cane cerca la cagna, il gatto, la gatta, il leone, la zebra, l’elefante, la tigre, il cavallo, ecc, maschi cercano le femmine. In Italia si fa un gran parlare di omosessuali, sembra che sia la piú grave questione, mentre invece i probemi piú gravi sono la disoccupazione, come ha osservato il Papa a Cagliari, la recessione economica che ha messo sul lastrico milioni di famiglie, a causa della fibrillazione della politica che ha portato l’Italia sull’orlo dell’abisso. Non si sa se arretreremo da lí. Ma come l’orchestra del Titanic molti parlano e si stracciano le vesti se qualcuno dissente dall’unione omosessuale. Ora non vorrei che in Italia, come é stato scritto nel giornale on line il matrimonio tra uomo e donna sia considerato retrogrado, tradizionalista, e antiquato. Se é cosí, come mi sembra, come cattolico rifiuto duramente una simile impostazione mistificatricrice e falsa. Quanto poi al Papa si travisa ad arte quello che ha detto sugli omosessuali e sui divorziati, ribadendo che lui é figlio della Chiesa e pertanto difende la dottrina della Chiesa. Sembra ai nuovi sapientoni italiani dunque che anche Gesú era antiquato, retrogrado, tradizionalista perché non da alcuna alternativa possibile: Dio creó uomo e donna e ció che Dio ha unito l’uomo non lo separi. Tutti si riferiscono alla abominazione del Levitico 22, 18, ma dimenticano che nel Nuovo Testamento nella seconda Carta di Pietro e nella Carta di Giuda si ribadisce la condanna della omosessualitá, facendo esplicito riferimento a Sodoma e Gomorra. Per finire gli omosessuali si amano e si rispettano come persone umane, sono peccatori come tutti noi, in piú peccano anche sessualmente. In America Latina, e precisamente in Venezuela, in cui vivo da anni, dove esiste da 14 anni un governo della sinistra radicale, nessuno o quasi nessuno vuole proporre la legalizzazione del matrimonio omosessuale.

  20. Mario scrive:

    Il fascista repubblichino, compagno Fo,la testa non la deve mettere nel lavandino, ma nel WC e poi aprire il passo rapido e tenerlo aperto ….finchè non affoga dentro al cesso!

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