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Bagnasco: «Dittatura gender. Si vuole trasformare la scuola in “campi di rieducazione”? I genitori non si facciano intimidire»

marzo 24, 2014 Angelo Bagnasco

Nella sua prolusione al Consiglio episcopale permanente il cardinale ha avuto parole durissime contro l’ideologia del gender

Di seguito riportiamo la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, al Consiglio episcopale permanente in corso a Roma. In uno dei suoi passaggi più significativi, l’arcivescovo di Genova ha parlato delle recenti polemiche sulla cosiddetta ideologia di genere e della sua introduzione nelle scuole.
Bagnasco ha usato queste parole: «In questa logica distorta e ideologica, si innesta la recente iniziativa – variamente attribuita – di tre volumetti dal titolo “Educare alla diversità a scuola, che sono approdati nelle scuole italiane, destinati alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado. In teoria le tre guide hanno lo scopo di sconfiggere bullismo e discriminazione – cosa giusta –, in realtà mirano a “istillare” (è questo il termine usato) nei bambini preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra padre e madre… parole dolcissime che sembrano oggi non solo fuori corso, ma persino imbarazzanti, tanto che si tende a eliminarle anche dalle carte. È la lettura ideologica del “genere” – una vera dittatura – che vuole appiattire le diversità, omologare tutto fino a trattare l’identità di uomo e donna come pure astrazioni. Viene da chiederci con amarezza se si vuol fare della scuola dei “campi di rieducazione”, di “indottrinamento”. Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati? Si è chiesto a loro non solo il parere ma anche l’esplicita autorizzazione? I figli non sono materiale da esperimento in mano di nessuno, neppure di tecnici o di cosiddetti esperti. I genitori non si facciano intimidire, hanno il diritto di reagire con determinazione e chiarezza: non c’è autorità che tenga».

beck-unarEcco il testo completo:

Venerati e Cari Confratelli,
ha inizio il Consiglio Permanente nel giorno dei “missionari martiri”, ormai nel cuore della Quaresima, e ci lasciamo quindi guidare dalla vivente memoria di quanti hanno dato la vita per la predicazione del Vangelo fino ai confini del mondo. Ma anche dal Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato alla Chiesa in preparazione alla Pasqua, vertice e fonte dell’Anno liturgico.
Siamo grati al Papa che ha onorato la nostra Conferenza con un nuovo membro del Collegio Cardinalizio, S.Em. il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Vice Presidente della CEI: al neo porporato, del quale apprezziamo la “sapientia cordis”, esprimiamo la nostra  gratitudine, e assicuriamo la nostra preghiera perché – con l’intero Collegio – possa coadiuvare più da vicino il Successore di Pietro nella sollecitudine “omnium ecclesiarum”. Il nostro ricordo orante è anche suffragio per S.E. Mons. Giuseppe Agostino, Arcivescovo emerito di Cosenza – Bisignano e già Vice Presidente della CEI, che quest’oggi ha concluso il suo pellegrinaggio terreno.

1.  Quaresima, tempo di grazia
Cristo “si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2 Cor8,9): è questo il titolo del Messaggio quaresimale. Il Santo Padre subito ci ricorda che queste parole indicano innanzitutto con quale stile Dio opera nella storia: “Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà” (Papa Francesco, Messaggio per la Quaresima 2014). A questo stile divino la Chiesa deve continuamente guardare in quel percorso mai concluso di conversione del suo modo di essere tra gli uomini. È con tale spirito che anche noi continueremo il compito di revisione dello Statuto, dopo la prima tappa dell’ultimo Consiglio Permanente di gennaio. In quei giorni abbiamo sperimentato ancora una volta la passione e la responsabilità per la nostra amata Conferenza, ed abbiamo esaminato con puntuale attenzione e metodo il ricco materiale pervenuto dalle Conferenze Episcopali Regionali. Così come affronteremo due Note di rilievo, rispettivamente per la Scuola Cattolica, vero patrimonio del Paese, e per l’Ordo Virginum, nuovo carisma per la Chiesa.
L’amore per gli uomini peccatori conduce Dio a rivestirsi della nostra povertà – Lui, senza peccato – ma non per fermarsi ad essa, bensì per arricchirci: se la povertà di Cristo è “il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano”, la sua ricchezza è l’affidarsi a Dio Padre in ogni momento fino al culmine della croce. È qui, sul Calvario, il punto in cui la povertà di Gesù s’incontra con la sua ricchezza, e ci salva dal peccato della superbia e dell’autosufficienza. In altre parole, “la ricchezza di Gesù è il suo essere Figlio”.
In questa prima parte del Messaggio siamo ricondotti salutarmente al cuore del Vangelo, alla sorgente della gioia cristiana: Dio non è solamente Creatore, ma anche Padre, e nessuno quindi è orfano. Se in tempi recenti forse vi era il rifiuto del “padre” – categoria che esprime ogni legame di riferimento e di valore – oggi la situazione sembra rovesciata: a tutti i livelli e età pare che vi sia la ricerca del “padre”, cioè di punti di riferimento veri e credibili, che aiutino l’orientamento dentro ad una nuova Babele. Ritorna l’invito ad “uscire” da piccoli porti e a prendere il largo, perché il bene tende a espandersi e la gioia a condividersi perché sia più grande. È la missionarietà a cui il Santo Padre continua ad incoraggiare l’intera Chiesa.
Nella seconda parte, il Messaggio riflette sulla testimonianza: infatti “Dio continua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povertà di Cristo, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che è un popolo di poveri” (id). E affronta tre tipi di povertà umane: la miseria materiale, quella morale e infine quella spirituale. Tra queste miserie vi è, non di rado, una rete più o meno evidente di relazioni causali e di reciproco rafforzamento.

2. Miseria materiale
“La miseria materiale è quella che comunemente viene chiamata povertà e tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana” (id). Ci portiamo – come sempre – in mezzo alla nostra gente, di cui condividiamo le speranze e le ansie in questo tempo particolarmente pesante. Ormai, sono passati più di sei anni dall’inizio della grave crisi economica, che chiede un prezzo altissimo al lavoro e all’occupazione. In modo speciale, si riversa come una tempesta impietosa sui giovani che restano, come una moltitudine, fuori della porta del lavoro che dà dignità e futuro. Essi, a dire il vero, anche di recente mostrano una grande pazienza, e danno prova d’intraprendenza grazie alla genialità che spesso caratterizza l’età giovanile. Ma ciò non è sufficiente se non vi è un tessuto industriale pronto a riconoscerne i pregi, a recepirne i risultati e a metterli in circolo su scala. Senza dimenticare quanti – non più in giovane età – hanno perso il lavoro e spesso si trovano esclusi da ogni circuito lavorativo e con la famiglia sulle spalle. Come su un binario parallelo e virtuoso, è necessario incentivare i consumi senza ritornare nella logica perversa del consumismo che divora il consumatore. Ma è altresì indispensabile sostenere in modo incisivo chi crea lavoro e occupazione in Italia, semplificando anche le inutili e dannose burocrazie. Se non si velocizzano i processi e non si incentiva, si scoraggia ogni intrapresa vecchia e nuova. Bisogna ripensare e rimodulare anche la concezione del lavoro: il vecchio schema di dura contrapposizione è superato e rischia di danneggiare i più deboli. È necessario promuovere sempre più una mentalità partecipativa e collaborativa dentro ai luoghi di lavoro, una visione per cui i diversi ruoli sono distinti ma non separati, perché tenuti insieme da un comune senso di appartenenza e di responsabilità verso il proprio lavoro, la famiglia, l’azienda, la società e il Paese. Con la responsabilità accorata di Pastori, auspichiamo che il nuovo Governo – con la partecipazione convinta e responsabile del Parlamento – riesca a incidere su sprechi e macchinosità istituzionali e burocratiche, ma soprattutto a mettere in movimento la crescita e lo sviluppo, in modo che l’economia e il lavoro creino non solo profitto, ma occupazione reale in Italia.
La povertà – ci dice il Rapporto 2014 della nostra Caritas sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia intitolato “False partenze”, di imminente presentazione – è in rapido e preoccupante aumento: sembra di essere in prima linea su una trincea più grande di noi, anche se sappiamo che la Chiesa non è chiamata a risolvere tutti i problemi sociali, ma a contribuire al meglio nello spirito di Cristo buon Samaritano. Comunque, gli sforzi delle 220 Caritas diocesane e degli 814 Centri di ascolto si sono moltiplicati, e le iniziative sono in quattro anni raddoppiate registrando un aumento impressionante di italiani che bussano alla porta, così come di gruppi sociali che fino ad oggi erano estranei al disagio sociale. I fondi diocesani di solidarietà aumentano dell’11%, e gli sportelli, per aiutare la ricerca del lavoro o della casa, sono giunti a 216. Si registrano anche gravi e crescenti difficoltà derivanti purtroppo dalla rottura dei rapporti coniugali, sia a livello occupazionale che abitativo. Il 66,1 % dei separati dichiara di non riuscire a provvedere all’acquisto dei beni di prima necessità. A questi dati di ordine materiale si devono aggiungere quelli di tipo relazionale tra padri e figli: il 68% dichiara che la separazione ha inciso negativamente su tale rapporto. Come Vescovi, vogliamo incoraggiare il servizio delle nostre Caritas e dei Centri di ascolto, come di tutte le 25.000 Parrocchie e delle molte Aggregazioni: è uno spiegamento di persone e di risorse che umilmente affronta un’onda sempre più grande e minacciosa. Il prossimo Convegno Nazionale a Cagliari sarà l’occasione per scambiare esperienze e speranze, ma soprattutto per rinnovare motivazioni e fiducia alla luce dei sentimenti di Cristo.

3. Miseria morale e spirituale
“La miseria morale (…) consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato (…) Questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento” (id).
La religione è un “legame” con Dio, un vivere riferiti a Lui, un camminare nella sua Parola di amore e di vita, altrimenti si riduce a sentimento e emozione. L’autosufficienza è la forma sostanziale di ogni peccato, da quello originale a quelli personali: i diversi peccati non sono che rivestimenti   della stessa radice che è il porsi con alterigia davanti a Dio, anziché porsi con fiducia con Dio. Per questa ragione bisogna che, sia il primo annuncio che la catechesi, abbiano al cuore il Kerygma: “Gesù Cristo ti ama, ha dato la sua vita per salvarti, e adesso è vivo al tuo fianco ogni giorno per illuminarti, per rafforzarti, per liberarti” (Papa Francesco, Evangelii gaudium, 164). Gesù dice le parole di Dio, capaci di rispondere all’uomo che desidera la felicità. Per questo si offrono come “regola di vita”: non come norma esterna ed estranea, ma come ciò che dà voce e corpo all’uomo nel suo essere universale, una freccia incandescente puntata verso l’infinito. E per questo perennemente inquieta! Non è forse questa la ragione più plausibile per cui le parole di Dio risuonano corrispondenti al “cuore universale” oltre latitudini, tempi, situazioni?

4. Violenza accattivante delle ideologie
Le ideologie deformano la comprensione che la ragione e il cuore hanno della realtà; facendo di un’idea particolare un assoluto, piegano forzosamente ogni principio, cosicché esso fatica ad essere riconosciuto come  un valore. Ne abbiamo un chiaro esempio in Occidente dove – se in decenni passati si poteva parlare di tramonto delle ideologie – oggi dobbiamo riconoscerne il ritorno, magari sotto vesti diverse, ma con la medesima logica e arroganza. Tra gli altri, un segno sta nel fatto chel’obiezione di coscienza è ormai sul banco europeo degli imputati: non è più un diritto dell’uomo? E l’Europa dà al mondo un esempio di comunità di Popoli, ciascuno con un proprio volto e storia? E perché accade che in Europa alcune serie  “raccomandazioni” sono tranquillamente disattese, mentre altre – non senza ideologismo – vengono assunte come vincoli obbliganti?
L’occidente non è più il centro del mondo! E il Sud della Terra preme alla tavola della dignità e della giustizia. Altri continenti e culture ne apprezzano tecnologia e benessere, ma guardano all’occidente con sospetto e fastidio per quella specie di neocolonialismo culturale, che  vuole imporre con mezzi spesso ricattatori: finanziamenti in cambio di leggi immorali, contrari alle identità di popoli e nazioni che vogliono mantenere le proprie radici. È questo il cammino della civiltà? Sarebbe una strada che rinnova o genera sordi rancori, e che prima o poi presenterebbe il conto. Se l’umanesimo plenario ha avuto la sua origine nel grembo europeo, e ha ispirato le grandi Carte internazionali, non è detto che trovi ancora in quel ceppo, tagliato dalle sue origini cristiane, la linfa ispiratrice. Se l’occidente vuole corrompere l’umanesimo, sarà l’umanesimo che si allontanerà dall’occidente e troverà – come già succede – altri lidi meno ideologici e più sensati. Il Vangelo è per tutti ma non è incatenato a nessuno, è storico e metastorico. L’erosione sistematica dell’impianto culturale umanistico, usando come grimaldello l’impazzimento dell’individuo con le sue pretese solipsiste, è una espressione triste di quella miseria morale e spirituale di cui parla il Santo Padre. Chiudere gli occhi sarebbe far finta di non vedere, come fece il levita sulla via di Gerico. È in questa prospettiva e con questo spirito che “i Pastori, accogliendo gli apporti delle diverse scienze, hanno il diritto di emettere opinioni su tutto ciò che riguarda la vita delle persone, dal momento che il compito della evangelizzazione implica ed esige una promozione integrale di ogni essere umano. Non si può più affermare che la religione deve limitarsi nell’ambito del privato” (id. 182).

5. Iperindividualismo
Come è grande e antica la presenza operosa della Chiesa accanto a tutte le povertà materiali della gente e dei popoli, così è grande e convinta la sua attenzione a tutto ciò che corrompe la mente e il cuore, rende smarrita e confusa la persona sulla sua identità, sul valore della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla nascita, dalla crescita alla piena maturità, dal declino fino alla morte naturale: “La difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. (…) Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno” (id. 213). Seminare e codificare errori su queste realtà fa incerti e fragili i rapporti, alimenta diffidenze in chi si trova nel bisogno e nella dipendenza, rende individualista la società.
Tutto ciò è la premessa – forse prevista e voluta – perché i più forti e senza scrupoli possano manipolare e piegare persone e Nazioni ai propri interessi. Bisogna andare contro la corrente di un individualismo scellerato che – applicato ai vari campi dell’esistenza privata e pubblica – porta a camminare sulla pelle dei poveri, a non aver tempo di fermarsi accanto alle moltitudini ferite sulla via di Gerico. È una visione iperindividualista all’origine dei mali del mondo, tanto all’interno delle famiglie quanto nell’economia, nella finanza e nella politica. Ma il sentire profondo del nostro popolo è diverso. Come Pastori, che hanno la grazia di vivere con la gente, ne conosciamo l’impegno nei doveri quotidiani, il senso profondo della famiglia, la solidarietà nelle relazioni, l’autentico eroismo nella dedizione ai malati e agli anziani, la passione responsabile nell’educazione dei figli. È questa rete virtuosa che sostiene il Paese e la speranza nel futuro.
La ripresa, giustamente invocata, sarà un’illusione senza una rinascita morale e spirituale; e ciò sarebbe tanto più grave perché la dura lezione della crisi sarebbe stata vana, pagata soprattutto dai deboli. Bisogna accelerare la conversione dall’io al noi e dal mio al nostro: non certo nel senso che non esistono più l’io e il mio, ma nel senso che mai più dovranno essere intesi come degli assoluti, cioè slegati dal resto del mondo fatto di “altri”: persone, istituzioni, aziende, Paesi. Un mondo fatto da stagioni diverse, come l’efficienza dell’età adulta, l’infanzia e la giovinezza, la malattia e la vecchiaia. Un mondo fatto di aree diverse di sviluppo e risorse, di ricchi e di poveri, di giustizia e di ingiustizia, di diritti umani proclamati e di fatto violati, come ad esempio i diritti del bambino, oggi sempre più aggredito: ridotto a materiale organico da trafficare, o a schiavitù, o a spettacolo crudele, o ad arma di guerra, quando non addirittura esposto all’aborto o alla tragica possibilità dell’eutanasia. Ciò grida vendetta al cospetto di Dio. O anche la tratta delle donne, la violazione – a volte fino alla morte – della loro dignità.
In un mondo che si definisce evoluto e civile, quante sono ancora le forme di violenza e di barbara criminalità che assume anche forme organizzate e mafiose, come è stato ricordato nei giorni scorsi dal Santo Padre incontrando i familiari delle vittime nella Parrocchia romana di San Gregorio! Anche la libertà religiosa è ancora perseguitata in troppe regioni del mondo, e da non poche parti del pianeta continuano a salire rumori di conflitto che devono essere affrontati con le armi della preghiera e del dialogo onesto senza altri interessi. A tanti nostri fratelli e sorelle in umanità e spesso nella fede, che sono anche vicinissimi perché parte del nostro Continente – come il popolo ucraino – da questa simbolica sede vogliamo far pervenire la nostra vicinanza di Pastori, perché le ansie e le sofferenze, i diritti e le speranze di tutti trovino casa nella giustizia e nella pace. Anche per questo, la comunità cristiana ha aderito con gratitudine all’iniziativa di Papa Francesco, per 24 ore di adorazione e riconciliazione in tutte le Diocesi.

6. Educare intelligenza e cuore
Come sappiamo, l’annuncio di Cristo è fondamento e criterio dell’educazione delle intelligenze e dei cuori, una educazione integrale che la scuola è chiamata a offrire: “Il compito educativo è una missione chiave”, affermava recentemente il Santo Padre (Discorso ai Superiori Generali degli Istituti maschili di vita religiosa, 29.11.2013). E noi, Vescovi Italiani, con rinnovato impegno camminiamo nella via del decennio che abbiamo dedicato a questa missione. Per questo, con tutte le persone di buona volontà e di retto sentire, guardiamo all’appuntamento del 10 maggio prossimoin piazza San Pietro con il Papa.
Davanti a Lui e con Lui, riaffermeremo l’urgenza del compito educativo; la sacrosanta libertà dei genitori nell’educare i figli; il grave dovere della società – a tutti i livelli e forme – di non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi; il diritto ad una scuola non ideologica e supina alle mode culturali imposte; la preziosità irrinunciabile e il sostegno concreto alla scuola cattolica. Essa è un patrimonio storico e plurale del nostro Paese, offrendo un servizio pubblico seppure in mezzo a grandi difficoltà e a prezzo di sacrifici imposti dall’ingiustizia degli uomini: ingiustizia che i responsabili fanno finta di non vedere pur  sapendo – tra l’altro – l’enorme risparmio che lo Stato accantona ogni anno grazie a questa peculiare presenza. È in questo orizzonte che riaffermiamo il primato della persona, e quindi la tutela che si deve ad ogni persona specialmente se in situazione di fragilità – contro ogni forma di discriminazione e violenza. E nello stesso tempo non possiamo non ricordare il grave pericolo che deriva dallo stravolgere o disattendere i fondamentali fatti e principi di natura che riguardano i beni della vita, della famiglia e dell’educazione.
La preparazione alla grande Assise del Sinodo sulla Famiglia, che si celebrerà in due fasi nel 2014 e nel 2015, nonché il recente Concistoro sul medesimo tema, hanno provvidenzialmente riposto l’attenzione su questa realtà tanto “disprezzata e maltrattata”, come ha detto il Papa: commenterei, “disprezzata” sul piano culturale e “maltratta” sul piano politico. Colpisce che la famiglia sia non di rado rappresentata come un capro espiatorio, quasi l’origine dei mali del nostro tempo, anziché il presidio universale di un’umanità migliore e la garanzia di continuità sociale. Non sono le buone leggi che garantiscono la buona convivenza – esse sono necessarie – ma è la famiglia, vivaio naturale di buona umanità e di società giusta.
In questa logica distorta e ideologica, si innesta la recente iniziativa – variamente attribuita – di tre volumetti dal titolo “Educare alla diversità a scuola”, che sono approdati nelle scuole italiane, destinati alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado. In teoria le tre guide hanno lo scopo di sconfiggere bullismo e discriminazione – cosa giusta –, in realtà mirano a “istillare” (è questo il termine usato) nei bambini preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra padre e madre… parole dolcissime che sembrano oggi non solo fuori corso, ma persino imbarazzanti, tanto che si tende a eliminarle anche dalle carte. È la lettura ideologica del “genere” – una vera dittatura – che vuole appiattire le diversità, omologare tutto fino a trattare l’identità di uomo e donna come pure astrazioni. Viene da chiederci con amarezza se si vuol fare della scuola dei “campi di rieducazione”, di “indottrinamento”. Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli oppure sono stati esautorati? Si è chiesto a loro non solo il parere ma anche l’esplicita autorizzazione? I figli non sono materiale da esperimento in mano di nessuno, neppure di tecnici o di cosiddetti esperti. I genitori non si facciano intimidire, hanno il diritto di reagire con determinazione e chiarezza: non c’è autorità che tenga.
Anche il fenomeno dell’“alcol estremo” – cioè di bere fino allo sfinimento o peggio – non può lasciare indifferente nessuno, tranne chi si arricchisce sul male degli altri. Si dovrebbe, invece, sprigionare nell’intera società un brivido di rifiuto e di seria preoccupazione, tale da provocare investimenti seri di risorse umane, economiche e valoriali, ben più meritorie rispetto a iniziative ideologiche e maldestre.

Cari Confratelli, mentre rinnoviamo la nostra lode al Signore della vita e della gioia, ci disponiamo ai lavori che ci attendono con generosità e fiducia. San Giuseppe, Patrono della Chiesa universale, del quale abbiamo appena celebrato la solennità, ci guardi e ci guidi. Egli ci assicura, come nella casa di Nazaret, la presenza calda e rassicurante della Sacra Famiglia.

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87 Commenti

  1. clemente scrive:

    GRANDE BAGNASCO !!!!

    • Controcorrente scrive:

      Grande si !
      Ma al funerale di don Gallo ha dato la comunione a Luxuria.
      Piccolo,piccolo,piccolo !!!!

      • Davide -c scrive:

        in parrocchia sono ministro straordinario dell’Eucarestia, mi è stato insegnato che non posso rifiutare la Comunione a nessuno. Non saprei se la regola sia valida per chiunque, papa compreso. Da quel che dici sembra di sì.

        • Controcorrente scrive:

          Io non so chi ve lo abbia insegnato ma:

          Questo diritto del ministro di rifiutarsi a dare la Comunione a qualcuno che persiste nel peccato grave e pubblico è salvaguardato dal codice di Diritto Canonico sotto il canone 915. Altrimenti, se si vede negare il diritto del rifiuto a dare l’Eucaristia a un peccatore pubblico che si avvicini a riceverla dando scandalo a tutti, è il ministro che viene messo in situazione di violentare la propria coscienza al riguardo di una materia serissima.
          Questo si desume anche da quanto ha denunciato il Santo Padre Benedetto XVI ai vescovi, cioè il desiderio di alcune persone della nostra società di relegare completamente la fede religiosa nell’ambito privato, affermando che essa non ha niente a che fare con l’ambito pubblico. Questo è semplicemente sbagliato.( S.E. Mons. Raymond L. Burke )

          • Omar Ottonelli scrive:

            E se Luxuria si fosse confessata un minuto prima?! Lasciamo stare Bagnasco, ogni autore di una coraggiosa prolusione piena di “sì sì no no” e non riapriamo il processo a quell’offerta di Gesù a chi lo chiedeva. Del resto, «Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna» (1 Cor 11,27-29).

  2. giuliano scrive:

    In Europa viene soppresso un bambino ogni 11 secondi. Ora i vermi rossi stanno procedendo con la fase 2, la eliminazione del sesso, e così questo paese precipiterà definitivamente nell’abisso. Ci vuole una rivoluzione che ristabilisca la normalità dell’essere e del vivere e la dignità di essere maschio o femmina. Morte ai rossi

  3. beppe scrive:

    caro toglaitti, anch’io non sopporto l’ipocrisia. ma come la valuta la pretesa dei lgbt di irrompere nella scuola con la scusa di combattere il bullismo e invece ribaltare arbitrariamente le basi della relazione tra i sessi. come giustificare un indottrinamento totalmente ideologico a partire da bambini di 4-5 anni? deve li mette i diritti dell a famiglia e la SACRA COSTITUZIONE PIU’ BELLA DEL MONDO?

  4. francesco taddei scrive:

    invece di fare la guerra tra favorevoli e contrari, perchè i cristiani non si uniscono per chiedere la parità scolastica, come avviene in altri stati, anche i più laicisti, almeno ognuno educherà i propri figli nel modo che ritiene opportuno, senza che i politici pretendano di educare il popolo?

  5. Shiva101 scrive:

    Occorre educare ed eventualmente ri-educare chi è stato indottrinato dalla religione ad essere omofobo e maschilista in nome del Signore (che mi pare evidente debba essere MASCHIO, oltre che anziano..) e di Mammona.

    E’ inutile citare Cristo in continuazione, non vi servirà a impedire che questo Paese diventi un po piu civile.
    La vostra omofobia, frutto del settarismo religioso, alla fine perderà in ogni caso e con essa perderete un ulteriore pezzo della vostra autorità.

    Perchè è questa la VERA posta in gioco: l’autorità della dottrina della Chiesa.

    • Su Connottu scrive:

      Shiva,
      interessante il tuo delirio, è dovuto a psicofarmaci?
      Quando ti passa, osserverai che ovunque siete passati voi l’autorità del cristianesimo è sempre aumentata.
      Ti prego, non smettere di delirare.

      • Shiva101 scrive:

        noi chi?

        Comunque l’autorità della Chiesa mi pare abbastanza diminuita dall’ultimo Papa Re non trovi?
        E’ diminuita in tutti i Paesi avanzati (dove non occorre più qualcuno che li salvi).

        E’ talmente diminuita che un papa si è dovuto dimettere e per fare “ascolti” dovete affidarvi alla “misericordina”, imitare (in modo pessimo) Wojtyla, affidare ai media i vostri show sperando che travisino ancora una volta battute ambigue.

        • Toni scrive:

          Shiva101
          Non esistono “Paesi avanzati” dove si recepiscono solo porcherie. Non li rende avanzati il reddito pro capite o il rispetto dell’ecologia. Sono peggio di noi, e facciamo bene a tentare di non imitarli.
          Sulla più o meno autorità della Chiesa, … il successo terreno non è il nostro obbiettivo. Noi sappiamo da tempo che le cose devono prendere una certa piega ( l’apostasia …. lettera ai Tessalonicesi) e magari rimarremo in pochi tra un mare di zombi. Non mi preoccupa…. il peggio è per chi la pensa come te…. perché perderete comunque vada.

          • Su Connottu scrive:

            C’è da dire che nonostante il successo terreno non sia il “core business” del cristianesimo,
            da 2000 anni nessuno degli idoli di Shiva e Paolo è mai riuscito a mettere insieme tante persone libere come hanno fatto Benedetto XVI o Francesco, giusto per citare gli ultimi.
            Paolo e Shiva questo proprio non lo tollerano, anche perchè sforzandosi al massimo, cosa ci possono contro-proporre? Francois Hollande? Ivan Scalfarotto? Vladimir Luxuria? Un profilattico bucato? Il MinCulPop? Che tristezza…

      • Paolo scrive:

        Cos’è la pura e semplice verità la infastidisce?
        Troppo chiara ed evidente?

        Coragggio se ne faccia una ragione e vedrà che, con o senza psicofarmaci, starà meglio!

        • Su Connottu scrive:

          Caro Paolo,
          se usciamo dal suo delirio e da quello di Shiva, la verità è semplicemente incoraggiante.
          Tutte le nazioni che in diversa forma hanno vissuto della vostra ideologia sono rinate al cristianesimo.
          Nel cuore della stessa Europa solo le nazioni con picco demografico negativo sono quelle in cui le vostre ideologie stanno momenaneamente conoscendo una bolla speculativa.
          La vostra ideologia è sterile (anche antropologicamente) per cui nasce già perdente.
          E’ vero, in Italia c’è un momento di “bolla” per cui vi sentite particolarmente ringalluzziti,
          ma rilassatevi e rallentate il ritmo respiratorio. Siete portatori di una malattia auto immune: più vi agitate e più rapidamente vi estinguete.

          • Su Connottu scrive:

            La metafora della malattia autoimmune è riferita alla vostra ideologia e non alla vostra illustrissima personcina, a cui auguro vita centenaria.
            Così avrete modo di riflettere e sghignazzare sulle corbellerie che avete scritto qui sopra :-)

            • Paolo scrive:

              Non si preoccupi che personalmente sto già sghignazzando per le corbellerie scritte da lei circa la malattia autoimmune e similia…unico consiglio che mi sento di darle è quello di non suggerire di riflettere alle persone… È quanto di più controproducente per la sua ideologia ci possa essere.
              Capisco che nel furore ideologico si senta un pò esaltato dal fatto di qualche rigurgito clerical omofobo…ma la devo disilludere… Solo di rigurgiti si tratta.

              P.s. Per caso sostiene che ad esempio la Russia, nuovo mito a causa della vergognosa legge contro i diritti degli omosessuali (e quindi contro i diritti umani) abbia passato un periodo favorevole ai diritti civili e ora sta tornando indietro ad una teocrazia cristiana??? Ma mi faccia il piacere….

              • Su Connottu scrive:

                Tutta l’Europa che ha conosciuto la dittatura della vostra ideologia sta tirando fuori palle ed anticorpi per difendersi dalla porcheria che spacciate come diritto.
                E anche la Francia, finita l’ubriacatura del pagliaccio Hollande, riprenderà in mano la propria umanità e la propria dignità. In Spagna ormai vi difendete con la violenza fisica, visto che la bolla speculativa è in fase calante.
                Ma la notizia è un’altra: a quanto pare Bagnasco ha colto nel segno. La distribuzione abusiva del porno-libretto dell’UNAR sembra si stata sospesa. Evidentemente esiste ancora il senso della vergogna.
                Paolo, ne provi un po’ anche lei. Anzi non ne provi: lei più si agita e più si smaschera.

    • Cisco scrive:

      Shiva, intanto a evitafe di citare (e strumentalizzare) Cristo in continuazione potrebbero provarci i rieducatori LGBTQI, che distribuiscono nelle scuole materiale biblico molto compromettente! Poi non preoccuparti, finite le citazioni di Cristo arriveranno quelle di Maometto, noto attivista per i diritti gay…

      • mike scrive:

        mi sa che a parlare così perdi tempo. tanto sono duri a capirla. talvolta mi chiedo se qualcuno di loro, anche tramite l’arcigay, ha ricevuto qualche promessa dai musulmani. se così sono illusi. fidati degli arabi… lo stereotipo del mercante arabo qualcosa dovrebbe insegnare.

    • Simone scrive:

      Sono d’accordo con Shiva101.
      La vera posta in gioco non è i matrimoni gay, non è l’educazione alla teoria dei gender e nemmeno i diritti civili.
      La vera posta in gioco è la Chiesa e la su possibilità di esprimersi liberamente.
      Per questo occorre ribellarsi.

      Perché se tutto questo passerà, come è stato più volte detto, saremo tutti meno liberi e non più liberi.

      • Shiva101 scrive:

        Forse non hai ben capito come stanno le cose.

        Indurre alla discriminazione NON è una forma di libertà.
        Insultare e offendere gli altri, giocare con la vita degli altri NON è una forma di libertà.
        E se è questo che la Chiesa insegna allora è opportuno che non parli.

        Altrimenti TUTTO diventa una libertà.

        Anche l’ONU vi ha avvertiti:
        la vostra dottrina induce e fomenta la discriminazione.
        Le vostre patetiche scuse non hanno NESSUN VALORE.

        Una coppia gay ha DIRITTO di vivere come una coppia normale, paga le tasse come tutti e non deve essere indicata come un’abominio o altri termini biblici a voi cosi cari.

        Ai bambini va insegnato che esistono le donne e gli uomini con le loro diversità biologiche, tra questi vi sono individui etero ed omosessuali i quali non vanno discriminati ed hanno quindi TUTTI gli STESSI DIRITTI.

        Insegnare che gli omosessuali sono persone deviate e che vanno all’inferno, tranne se si CONVERTONO, è INCIVILE ed immorale.

        Bagnasco e tutti voi dovete fare i conti con la vostra coscienza visto che giocate sulla pelle degli altri.

        Mi spiace per voi se avete bisogno di nemici per sopravivvere.

        • Cisco scrive:

          Shiva forse – anzi, sicuramente – sei tu che non hai capito bene come stanno le cose: considerare il matrimonio come l’umione tra uomo e donna non è una discriminazione. La discussione è porprio su questo: se fossero tutti d’accordo su cosa è o non è discrimianzione non staremmo qui a parlarne, perché nessuno è a favore delle discriminazioni…

    • Ellas scrive:

      Settarismo? Ma se le lobby gay si comportano proprio come una stta: danno addosso a chi se ne va.

      Se alcuni disertano l’ora di religione, non vedo perchè non si possa disertare l’ora del gender. Ci sono cose più interessanti da fare.

      Parlare di Dio poi non è mai inutile.

  6. Paolo scrive:

    Uffi uffi sempre con questa “ideologia del gender” pura invenzione dei muovimenti confessionali che sperano di creare uno spauracchio per delegittimare la giusta, civile e naturale rivendicazione dei diritti delle persone omosessuali.
    Ciò che viene definito “ideologia gender” non è altro che la semplice verità dei fatti a cui, anche il signor bagnasco farebbe bene a fare i conti.

    • beppe scrive:

      +paolo, non essere modesto, E’ LA PURA REALTA’ DEGLI STRAFATTI.

    • Su Connottu scrive:

      Paolo, la informo che l’utero e l’intestino retto, per quanto molto vicini tra loro, sono destinati a funzioni completamente diverse. Esiste ampia letteratura in merito, controlli.
      Ragion per cui il signor Bagnasco, quando parla dell’ideologia gender, si limita a dire cose ovvie.

    • Toni scrive:

      Paolo
      Probabilmente per te non esiste una ideologia gender perché talmente immerso da costituirne un habitat. E dato che ormai un pensiero come il tuo fa parte di una valanga di follia, non troverei strano, se un giorno non lontano, difenderai come legittimo il diritto a sposarsi con una bambola gonfiabile.

      • Paolo scrive:

        Eheheh signori miei che miseria di argomentazioni…
        Sig. Connottu cosa c’entrano utero ed intestino retto? A cosa si riferisce? Al mondo della sua fantasia ove l’affettività e la sessualità delle persone sono castrate alla mera riproduzione? Ma quello appunto è solo il mondo della sua fantasia…per quello reale c’è tanta letteratura scientifica in merito…controlli.

        Sig.Toni chi è immerso in un’ideologia forse è proprio lei, anche in virtù dell’insulso quanto offensivo (e questo non è legittimo), paragone che ha fatto (e che le fa fare solo una pessima figura).

        • Toni scrive:

          Egr. Sig. Paolo,
          mi duole profondamente esserLe apparso offensivo. Non era questo il mio fine. Solo che … credo veramente che la Sua superficialità di giudizio, la miopia sul reale, la mancanza di immaginazione Le impedisce di proiettarsi verso un futuro altamente probabile (stante le premesse che si sono create).
          Se Lei intende la mia una pessima figura, me ne farò una ragione, ma l’ho fatta a fin di bene e con cuore.

        • Su Connottu scrive:

          Paolo mi riferisco al fatto che lei non conosce la differenza tra un utero e un pezzo di intestino.
          La qual cosa è ancora più grave visto che la vostra ideologia è intestinocentrica.
          Mi aspetto che qualche vostro pagliaccio provi a riscrivere l’anatomia umana.
          Se ciò dovesse accadere la prego di mettercene a parte

    • Ellas scrive:

      Paolo, io come asex tip greyA sono parte del gender, e questa ideologia genderista mi fa ribbrezzo: obbligare dei bambini a seguire queste ore, mente prima mi fanno un paiolo così perchè l’ora di religione stufa?
      Se i gay danno del malato ad un etero allora quello può astenersi dall’ora gender, in quanto malato. Giusto? Se vale per educazione fisica…. :-)

      E poi cosa si studierà, sesso orale con il professore e il kamasutra con la prof? Non è assurdo se si pensa alla prof che ha portato le 2 alunne nel club di scambisti.

  7. Filomena scrive:

    Resto sempre colpita quando sento le persone far ruotare la propria vita intorno ad una entità superiore che avrebbe già deciso ogni cosa al posto loro e che non è tangibile, reale. Io credo che una persona dotata di intelligenza nella media almeno una volta nella vita dovrebbe chiedersi:a siamo sicuri che DIo esiste?

    • Simone scrive:

      E’ vero, tu sei intelligente e non credi, io sono scemo e credo.
      Ma come me miliardi di persone da 2000 anni a questa parte, scienziati, poeti, medici, ai quali tu forse dovresti portare un po’ di rispetto.

      Perché la questione non è come la poni tu.
      D’altra parte, per sapere che Dio esiste, basta aprire gli occhi, letteralmente.

      • Filomena scrive:

        Il punto è che non hai saputo dare una spiegazione plausibile. Non basta dire che milioni di persone sono credenti per credere automaticamrnte. È come dire tutti si buttano dalla finestra (compresi i nobel) e allora lo faccio anch’io.
        Di fatto non hai saputo dire come mai non ti ha sfiorato il dubbio se effettivamente Dio esiste visto che quando apri gli occhi dubito che si presenti e ti dica buongiorno. Ma forse hai le allucinazioni e questo si che spiegherebbe tante cose….e tanti commenti su Tempi

        • Toni scrive:

          @ Filumena,
          se uno non vuole credere …..altro che si presenti Dio e ti dica buongiorno… non ci credi lo stesso.
          Esistono prove a non finire che Dio esiste. Si può razionalizzare a non finire e negarle tutte.
          Tu hai questo talento e noto …. lo tieni stretto!

          Già questa piccola tua chicca :”avrebbe già deciso ogni cosa al posto loro”, dimostra il tuo pregiudizio. Non solo non lo conosci (cosa che può essere comprensibile) ma non ti chiedi chi è Dio per le persone a cui ti rivolgi per criticarle.

          Paradossalmente, già il tuo non credere per me è una prova in negativo di Dio, analizzo il tuo pensiero , ne vedo la portata, la diffusione, ed i frutti che ha generato. Chi la pensa come te sta creando il peggior mondo immaginabile… tu non ne sei consapevole, perché non credendo a Dio credi a tutto.

          • Filomena scrive:

            Bene io ammetto di non sapere cosa rappresenta Dio per i credenti, è vero io sinceramente finora ( ma non ho ovviamente certezze per il futuro che non conosco) non ho sentito il bisogno di credere in Dio. Ciò non significa però che non mi sia posta il problema. Sono inoltre curiosa e mi piacerebbe sapere cosa rappresenta per voi Dio visto che non me lo spiego. Senza nessuna ironia, sono seria e ti ascolto.

        • Toni scrive:

          “Non basta dire che milioni di persone sono credenti per credere automaticamrnte. È come dire tutti si buttano dalla finestra (compresi i nobel) e allora lo faccio anch’io.”

          Vale lo stesso dire : “Non basta dire che milioni di persone non sono credenti per non credere automaticamente. È come dire tutti si buttano dalla finestra (compresi i nobel) e allora lo faccio anch’io.”?

          Non può essere che tu ricada in questa seconda ipotesi?
          Oppure hai osservazione e ragionamenti (come sussurri nel post sotto) che ti provano la non esistenza di Dio?

          • Filomena scrive:

            Toni
            se fai attenzione io non ho mai detto che Dio non esiste, in realtà ciò paradossalmente sarebbe la stessa cosa che dire Dio esiste. In questo sono d’accordo con te. La realtà è che non ci sono elementi per sostenere ne’ una teoria ne’ l’altra r quindi l’unica via dalio punto di vista è “sospendere il giudizio” e avere un atteggiamento critico verso entrambe le posizioni.

            • Toni scrive:

              @ Filomena
              Posso contestare (sai che non è una abitudine a cui rinuncio) il fatto che se non sai cosa rappresenta Dio per un credente potresti non tacciarli di superstiziosi ottusi (per una questione di correttezza dato che non comprendi … per ora … le loro ragioni).
              Dio non si presta ad essere inquadrato in una teoria… Pascal con ragione era contro il dio dei filosofi. Infatti sosteneva che per quanto possono apparire arguti lasciano nell’interlocutore il dubbio di essere stati ingannati.
              Bisogna per me partire da Gesù Cristo…le sue parole … se sono “cose umane”, che altri “potevano inventare” (e quindi se sono espressioni o meno di un contesto socilae) oppure se appartengono a qualcosa fuori di ogni tempo, introdotte con un sistema pedagogico raffinatissimo.
              Ma pure questo è un mezzo improprio e limitato … per me sono state fondamentali gli incontri con le persone e la loro testimonianza (che non è fatta di solo di “discorsi”) . Filomena… lasciamo aperto questo discorso… .
              Ma tieni conto che se una cosa che ti interessa la ricerca è seria e personale.

    • Su Connottu scrive:

      Filomena, viene da pensare che tu non te lo sei chiesta nemmeno una volta.

      • Filomena scrive:

        E tu….?

        • Blueiron scrive:

          Non solo Su Connottu ha ragione, ma viene da chiedersi se certe persone che sparlano della Chiesa (criticamente dicono loro, distruttivamente dico io), sappiano veramente di cosa stiano realmente parlando.

    • Cisco scrive:

      Filomena, la tua definizione si avvicina a quella del dio massonico, il Grande Architetto dell’Universo – “entità superiore” – che è l’esatto contrario del Dio cristiano. Il quale si è fatto uomo (quindi tutt’altro che “superiore”), rispetta la libertà dell’uomo (non ha deciso un bel niente), ed è tangibilissimo (molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità, come disse il cattolico Alexis Carrel, nobel per la medicina nel 1912).

      • Filomena scrive:

        Infatti per riuscire a bersi la vostra verità serve veramente molta osservazione (o meglio indottrinamento, emulazione) e praticamente nessun ragionamento.
        E’ la fotografia del credente osservante che se legge sulla bibbia o nel vangelo che il mare è viola si convince che è viola contro ogni evidenza.

        • Su Connottu scrive:

          Filomena, che pena

        • Cisco scrive:

          Beh Filomena, se tu pensi che il cattolicesimo si basi sulla personale interpretazione della Bibbia come pensano gli evangelici e i creazionisti, e non invece su una esperienza di vita che riempie di soddisfazione non hai capito nulla. Mi spiace sinceramente per te.

    • Ellas scrive:

      Grazie Filomena per avermi dato della scema: questo significa che mi stai discriminando in quanto cristiana o in quanto disabile?

      Dio non è al posto nostro, se no cosa servirebbe il libero arbitrio? Io sono libera di farmi suora o decidere di spupazzarmi un’intera squadra di calcio, poi le conseguenze si vedranno.

      Personalmente il sesso non mi fa schifo, semplicemente non mi interessa, e imporlo a scuola è come quando voi parlate di imporre una gravidanza. Perchè dovrei studiare gli opuscoli lgbt?

      Pensiamo alla cosiddetta discriminazione: se do ad un gay dell’idiota lo discrimino? E se lo do ad un handicappato?

      Pensa, un po’ che le lobby lgbt sono le prime che discriminano i loro disabili. E non lo dico io:

      http://ilreferendum.it/2013/11/28/gay-e-disabili-quando-anche-la-comunita-lgbt-discrimina/

      Allora ditemi voi che non siete in grado di considerare davvero umani dei gay disabili, come volete permettervi di educare i figli altrui come fossero vostre fotocopie? Lo fate perchè ancora non ne avete dei vostri?
      chissà, forse avremo un altro caso come quello del dr. Money.

  8. Alessandro scrive:

    Sapete che noi non siamo maschi e femmine in virtù del nostro corpo ma solo per motivi culturali? Quindi non si nasce sessualmente determinati ma si “sceglie” arbitrariamente cosa essere. Essere uomo o donna non sarebbe quindi una realtà biologica ma frutto di una convenzione sociale.

    Quindi io non sarei maschio perché ho il corpo da maschio ma mi “sentirei” maschio. Una pura coincidenza tra le mille possibilità.
    Giusto giusto mi sono innamorato di una persona con il corpo di donna e che si sente donna e dalla nostra unione è nata una creatura che ha il corpo femminile ma che ancora non so se è maschio o femmina.

    Questa è l’ideologia di genere (gender theory) che vogliono imporre nelle scuole come modello educativo per le giovani generazioni.

    Per chi non mi crede legga direttamente dalla fonte:
    http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/archivio-notizie/2426-linee-guida-per-uninformazione-rispettosa-delle-persone-lgbt

    La scuola italiana è già nel baratro e si cerca di distruggerla definitivamente tentando di farla diventare un luogo di indottrinamento, piegandola alle ideologia del momento.
    Dietro la scusa di voler tutelare le persone omosessuali (dovere di ogni persona che si ritiene civile) si nasconde l’obiettivo odioso di voler stravolgere la realtà, e inculcare una morale distorta scavalcando il compito educativo dei genitori.

    Basta affermare: “io sono maschio perché lo sono biologicamente”, o dire: “la famiglia è composta da uomo e donna” per essere accusati (o incriminati) di omofobia.

    Vi dipingo la scenetta di mia “figlia” x a scuola fra qualche anno:

    X: “Scusa maestra…..non ho capito. Mio papà mi ha sempre detto che sono la sua bambina. Ma io sono maschio o femmina?”.

    Maestra: “Questo devi deciderlo tu cara. Ti piacciono i maschietti o le femminuccie?”

    X: “Ma mio papà mi ha detto che l’uomo e la donna sono fatti l’uno per l’altra e che sposandosi formano una unità perfetta: la famiglia.”

    Maestra: “Ignora tuo padre. Lui è un retrivo oscurantista, figlio di una cultura eterosessista. Noi siamo quello che vogliamo. Non capisci? Per fortuna che ci siamo noi a rieducarti in modo opportuno”

    x: “in tutto questo non ho capito una cosa: Papà mi ha sempre detto che lui è mio padre e l’amore che lui ha per me è immagine terrena ed imperfetta dell’amore che Dio, il Padre celeste, ha per tutti noi. Quindi……Dio è il genitore A o B?”

    Maestra: “Aiuto! Aaaargh! Ma di chi sei figlia! Questa bambina è figlia di un folle! Uno squilibrato! Ma come si permette! Servizi sociali. ….polizia….presto! Accorrete!”

    • Paolo scrive:

      Polizia no ma qualche preoccupazione per una bambina che risponde che l’amore di sua padre è l’immagine imperfetta di quella di un’entità astratta…e poi tacciate altri di ideologia e di indottrinamento dei minori??

      • domenico b. scrive:

        Paolo, che è? hai preso il posto di Luca che va a rispondere ad ogni commento ad uno ad uno?
        E anche tu,come Luca, ragioni solo utilizzando slogan preconfezionati?
        Se vi piace prenderlo in quel posto, fatelo, ma lasciate stare I bambini, lasciate in pace I genitori con I loro figli, altrimenti in quel posto vi ci entrerà qualcosa che vi farà molto male..

    • Licia scrive:

      DCPPE
      Direzione Centrale di Psicopolizia Europea

      Spettabile Utente di Internet,

      sappi che abbiamo scoperto il tuo IP e da quello abbiamo ricavato il tuo nome, cognome, età, numero civico, numero telefonico, codice del bancomat, colore dei capelli, etnia, religione, credo politico, titolo di studio, squadra del cuore, misura dei pantaloni, videogioco preferito e cognome da nubile della tua quarta bisnonna materna. Sappi quindi che il furgone davanti a casa tua non si è fermato lì per caso, e che contiene una squadra armata di fucile a raggi gamma, ragnatela, pollice prensile, spada laser e foto della tua ex-ragazza. La tua unica speranza ora è rinunciare per sempre alle tue tendenze omofobiche e a tutti i tuoi capelli, altrimenti preparati al peggio.

  9. Rita scrive:

    Dal signor Bagnasco come al solito solo ammuffiti pregiudizi contro l’omosessualità e per disprezzo delle coppie omosessuali, che nulla toglierebbero alle coppie eterosessuali anche se si fossero sposate. Oltretutto, non è affatto vero che estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso causerebbe la fine della famiglia, dato che la famiglia non si basa sul matrimonio (anche se la costituzione italiana all’art. 29 sostiene che “la famiglia è la società naturale fondata sul matrimonio”, articolo che presenta in sé un ossimoro, dato che o è una società naturale, oppure è fondata sul matrimonio; in quanto è naturale, nessuno può scioglierla senza il consenso dei partner (quindi non si può impedire a due persone che si amano di sposarsi, né per razzismo né per eterosessismo); per “fondata sul matrimonio” va inteso solo “riconosciuta giuridicamente con il matrimonio”. Non c’è poi alcun rischio di “deriva antropologica”, come molti cattolici conservatori ancora blaterano, dato che l’omosessualità non è una scelta, né una moda, né una perversione, e non c’è alcun rischio di emulazione; anche se i bambini vedessero che le coppie omosessuali possono sposarsi come quelle eterosessuali, non diventerebbero omosessuali in quanto non si può mutare il proprio orientamento sessuale, il quale è innato e non è conseguenza dell’educazione ricevuta o della cultura della propria civiltà (e infatti l’omosessualità è diffusa in tutto il mondo e le persone omosessuali sono circa il 10% della popolazione mondiale, cioè circa 700 milioni e non sono mica tutte residenti in Occidente).

    • Blueiron scrive:

      Ammuffite sono le quattro categorie pseudoprogressiste per teste ingessate che attuano una dialettica autistica da popolo bue. Costituzione o no, la natura non produce alcun ossimoro, è invece molto chiara: la famiglia si basa sull’unione fra uomo e donna e basta! Le eccezioni confermano questa regola, il resto è fumo di un arrosto mal riuscito.

  10. Donma scrive:

    Cardinale Bagnasco evviva!
    Era ora che i vescovi si esprimessero e uscissero allo scoperto. Avevo la sensazione che il dilagare rovinoso dell’ideologia gender fosse, per le alte sfere ecclesiastiche, un argomento politicamente scorretto. Tanti cattolici si sono chiesti in privato e nei blog cosa si stesse aspettando per far udire la voce del clero. Ora mi auguro che tutti i sacerdoti sfondino questo muro di “omertà” e urlino tutta l’indignazione del mondo cristiano e di tutti gli uomini di buona volontà che non si sono ancora bevuti il cervello, che la subdola dittatura che sta infettando il tessuto sociale non prevarrà. C’è sete di formazione, di informazione, di progetti culturali atti a contrastare questa deriva ideologica. Ai cattolici non manca certo cultura e formazione. E’ ora di tirare fuori tutta la forza e il coraggio di remare controcorrente!

    • Blueiron scrive:

      Brava Donma!
      Sono pienamente d’accordo con te. Infatti quando i cattolici danno spazio alla loro cultura e alle fonti che la Chiesa in duemila anni di civiltà ci ha tramandato, esprime una profonda saggezza che niente e nessuno è in grado di equiparare. Si vede dalle argomentazioni inconsistenti portate avanti da chi non si preoccupa nemmeno di capire il valore di ciò che la Chiesa sostiene. Non tengono il confronto e rispondono per luoghi comuni, anche se non vogliono sentirselo dire. Che tristi! Dall’albero si riconoscono i frutti.
      Avanti così.

    • Shiva101 scrive:

      “Era ora che i vescovi si esprimessero e uscissero allo scoperto”

      Putroppo non è cosi… Bergoglio continuerà a farsi interpretare in modo ambiguo.

      Non vi conviene uscire allo scoperto altrimenti tutto il lavoro d’immagine fatto finora andrebbe perso.

      A voi non conviene che si sappia pubblicamente la verità della vostra dottrina altrimenti tornate ai minimi storici dell’era Ratzinger.

      In un recente servizio delle Iene sulla Penitenzieria il penitenziere di S.Maria Maggiore una verita la dice:
      la pedofilia NON va MAI denunciata…

      Il penitenziere è il prelato che ha il compito di giudicare le colpe piu gravi, “ha la facoltà di assolvere da peccati o da colpe che latæ sententiæ farebbero incorrere nelle “pene medicinali” o “censure”: scomunica, interdizione, sospensione a divinis”…. ecc.. insomma uno dei giudici piu importanti.

      • Toni scrive:

        @ Shiva 101
        Tu sei da Wikipedia e Iene.
        Comunque ti ringrazio perché mi permetti di esprimere, ancora una volta, il punto di vista sul problema della pedofilia nella Chiesa.
        Io ritengo che per la quasi totalità di persone che abbracciano la tua visione della vita la difesa dei bambini vittima di soprusi altro non è che l’espressione della propria ipocrisia.
        Ho ben ragione di credere che qualora gli stessi fatti fossero presenti in altre chiese ( e sono successi), gli ipocriti non avrebbero avuto la minima difficolta a digerirli.
        Ti dirò di più,…. in una chiesa tanto amata a Hollywood, la pedofilia brutale è prevista nei propri testi rituali. Credo che tu di questa chiesa sei un simpatizzante, ma essendo ignorante, non sai di tali riti.
        La Chiesa ha all’interno pochi sventurati che gli recano vergogna, perché hanno tradito la propria missione. Questi sventurati , più che da Cristo, hanno preso esempio da tanti ipocriti denigratori di oggi che fintamente si strappano le vesti .

    • Bifocale scrive:

      Donma veramente Sua Cardinalità Bagnasco, astro in fase calante della Chiesa dell’era ratzingheriana, sono anni e anni che rantola sempre le stesse cose contro il riconoscimento dei pari diritti delle coppie omosessuali, niente di nuovo sotto il sole del razzismo omofobico. Il Bagnasco scrive anche che “non c’è autorità che tenga”… tranne ovviamente quella ecclesiastica (di cui lui fa parte) ai cui desiderata tutti dovrebbero ubbidire. Che modestia.

      • Chris scrive:

        Inoltre, intellettualmente disonesto (e questo si sapeva). Utilizzare l’espressione “campi di rieducazione” ha un chiaro richiamo nazista. Pensa quanta cattiveria ha dentro!! Lo vedrei bene come inquisitore, peccato per lui che i tempi sono cambiati e che, a prescindere dalle loro farneticazioni portatrici di odio e livore, le unioni omosessuali sono una realtà oggettiva. Il loro riconoscimento è una mera questione di tempo. Loro lo sanno e individuano nell’attacco la migliore difesa.

        • Giannino Stoppani scrive:

          E chi lo ha detto che i tempi son cambiati? Aspetta e vedrai!

          • Chris scrive:

            Evidentemente non te ne sei accorto. Chissà dove vivi e su quali siti ti informi!

            • Giannino Stoppani scrive:

              Non c’è bisogno di informarsi tanto per capire che le vostre ideologie bigotte hanno le ore contate. Siete spettri.

  11. Giannino Stoppani scrive:

    La lettura di tutti questi commenti è illuminante su come l’arrogante disprezzo per la religione cristiana e per i suoi insegnamenti sia in realtà fondato sull’ignoranza più crassa, supina e affettata.
    E’ un vero e proprio macello intellettuale.
    Suggerirei a tutti la (ri)lettura di “Ipotesi su Gesù” di V.Messori.

    • Chris scrive:

      detto da un superstizioso doc… fa abbastanza ridere.

      • Giannino Stoppani scrive:

        A proposito di superstiziosi…
        “Memento mori”!
        Ovvero: caro Chris, ricordati che devi morire!

    • Shiva101 scrive:

      “ignoranza più crassa, supina e affettata.
      E’ un vero e proprio macello intellettuale”

      !! come vedete di fronte alla verità dei fatti gli argomenti sono del tutto assenti.

      Si suggerisce di leggere i libri dei propagandisti di turno.
      Tipico degli adepti dei movimenti minori (o sette) i quali davanti alla realta non possono far altro che attenersi agli opuscoli, ai fascicoli e alle pubblicazioni dei loro leader.

      Spesso mi sono chiesto cosa spinge moltitudini di persone, interi eserciti a seguire idee folli e violente.
      Qualche risposta: l’ignoranza sicuramente, ma sopratutto l’istinto ancora primitivo di seguire banali illusioni e comode menzogne che possano dare quelle suggestioni e speranze che tranquillizzano la loro parte piu emotiva.
      Poi vengono fomentati per fare squadrismo stimolando il senso di appartenenza a qualcosa di sempre piu grande e potente che aiuta a fidelizzarli.

      Una delle soluzioni è stimolare sempre di piu la parte razionale e cosciente delle persone per questo la scuola è importante e….. ed è per questo che la Chiesa la vuole colonizzare.

      • Chris scrive:

        Ineccepibile

        • Su Connottu scrive:

          E’ vero, è ineccepibilmente ciò che è successo con le più feroci ideologie del XX e XXI secolo, di cui Shiva Paolo e Chris sono qui a fare la parte dei tristi portabandiera.
          Shiva, complimenti per l’autoritratto, molto suggestivo.

      • Toni scrive:

        Caro Shiva101

        tu non dovresti parlare di ignoranza….

        Se esiste un “istinto primitivo” e delle “banali illusioni”, queste altro non sono che il concretizzarsi di una patologia sociale di cui tuo pensiero ne è inconsapevole vittima.
        Il tuo pensiero altro non è il ritorno con la forza del diritto nichilista ad una brodaglia esistenziale preistorica.
        L’umanità ha combattuto con tutte le sue forze per emergere e ci è pure riuscita, ma purtroppo in quest’ epoca, con una chiesa apparentemente indebolita, è stato possibile l’esalare di certi miasmi.
        Un epoca più che decadente, ….con persone che pensano a gozzovigliare ,…. che invocano l’aborto come diritto per non avere ostacoli e poter continuare a gozzovigliare, che quando non possono più gozzovigliare per sopraggiunti limiti d’età, invocano il diritto all’eutanasia. Una epoca dove si invoca il diritto alla droga, diritto alla prostituzione, diritto ad ogni fantasia depravata, diritto ad ogni barbara genetica … tutte cose che sicuramente costituiscono il fulcro di un misero pensiero che tu proponi e che trovano in questa epoca, l’humus.
        Nulla di buono è emerso dalla storia in qualsiasi luogo del mondo dove le tue idee erano presenti.
        Spesso ho ritenuto che un pensiero così sguaiato, e difeso come diritto, trovasse definizione in “barbaro”. Ora mi rendo conto che non è cosi e trovo meglio ricorrere all’immaginazione profetica di Tolkien, sicuramente più pertinente : è il pensiero di “goblin”, “orchetti” e “urucai”

        Ineccepibile … un paio di……!!!

        • Shiva101 scrive:

          L’epoca decadente era quella del passato in cui non c’era alcun diritto, dove i bambini lavoravano 18 ore al giorno, dove le donne erano sfruttate e sottomesse all’utorità patriarcale e dove imperava quella monarchia Teocratica che ha reso la Chiesa la setta piu ricca del mondo.
          Sempre in nome di Cristo.

          Ecco: QUELLA era una realta decadente TANTO quanto quela islamica ALTRA devastante teocrazia.

          Dove le … “mie”.. idee (non sono le mie non so bene a quali idee ti riferisci ma insomma diciamo la “laicità”) si sono affermate hanno portato il frutto della liberta di cui tutti ora godiamo.
          Liberta di parola, di pensiero, liberta di essere e di affermarsi.
          Ovviamente non del tutto, i poteri fascisti, capitalisti e assolutisti sono sempre li a reclamare il diritto di imporre il loro dominio.

          Ma il tempo passa, e sopratutto la tecnologia aumenta e con essa la possibilita di conoscere e di comunicare, pertanto le menzogne muoiono piano piano e appassiscono.
          Il tentativo della Chiesa di cambiare, di essere ciò che non è non servirà a niente.

          La Chiesa, le confessioni cristiane, islamiche e le varie superstizioni sono già morte, non possono avere alcun futuro.
          La Chiesa semplicemente morirà di morte naturale.

          Un giorno sicuramente l’umanità incontrera altre civilta, conosceremo nuove forme di vita anche le intelligenze artificiali acquisiranno coscienza e di certo noi non potremo presentarci con SanGennaro e PadrePio che fa a sediate col diavolo.

          Toni, Giannino ecc.. non fatevi portavoce, non continuate a supportare simili istituzioni assolutiste, retrograde e violente.

          Se veramente v’interessa la spiritualità esistono molte altre strade AUTENTICHE.
          Strade spirituali dove non esistono assolutismi, non esistono gerarchie, non esistono ministri in terra di divinità da loro stessi inventate, dove nessuno cerca di “evangelizzare” nessun altro e non esistono guerre sante per imporre la propria supremazia.

          Ascoltate la voce di un Dio :)) !!

          • Toni scrive:

            A Shiva101 … il benevolo

            Ho molto apprezzato il tono del tuo ultimo post. In particolare il modo in cui hai, nel contempo, dispensato saggezza e fermezza. Suggestivo e’ stato anche il tuo sguardo sul futuro …. incontri tra realtà parallele ….. meraviglioso e commovente!
            Ok, …. adesso, se è finito l’effetto di quello che hai fumato ti aggiungo un paio di cose:

            La libertà di pensiero, di parola, ecc. … non nascono da nulla di ciò che vi passa dalla testa. Fanno parte di altre battaglie e chi la pensa come te non c’entra.

            Non siete portatori di nessun progresso, più’ tosto, di un disordine esistenziale che vi porta ad essere preda di ogni suggestione. La ragione per la quale tante multinazionali appoggiano lautamente li vostre battaglie e’ perché rappresentate il massimo desiderabile come consumatori senza cervello. Mollicci e trasformabili … un buon slogan!

            Per quanto riguarda la stupidaggine della spiritualità di altre religioni non mi permetto di sottoporre alla tua intelligenza il fatto che sono incardinate in culture arretrate . Mentre guarda caso la civiltà filosofica, scientifica artistica e’ attecchirà solo ad occidente.
            Qua si … la no!

            Le religioni che dici di apprezzare non le conosci… Sono abbastanza sicuro di questo!
            Ps – tranquillo sulla Chiesa ci sarà sempre …..saremo qua fine alla fine del mondo!

      • Giannino Stoppani scrive:

        Guarda sciocchino che Vittorio Messori non è un propagandista, ma è uno che, prima di convertirsi, la pensava più o meno come la pensi tu, anche se sicuramente era meno ignorante.
        Per il resto, mio caro, io non ho bisogno di argomentare alcunché di quello che ho scritto, visto che a dimostrare la tua arrogante ignoranza bastano e avanzano le bischerate solenni che hai scritto te.

  12. michele scrive:

    Cristo è risorto, la Chiesa è sopravvissuta a tutti i suoi nemici. Dove è, o morte, la tua vittoria? Vedrete che anche il gender si tramutera in un raffreddore da fieno. Sono poproo così evoluti gli europei secolarizzati? Individui vuoti, ridotti a mangiare, dormire, lavorare e divertirsi senza prospettive, come un animale alla stanga.

  13. Shiva101 scrive:

    “Fanno parte di altre battaglie e chi la pensa come te non c’entra”.
    “Non siete portatori di nessun progresso”

    !! Ahi ahi caro Toni sei sempre distratto..
    come in altri post hai dimenticato di portare gli argomenti, i fatti storici.

    E in questa tua distrazione hai detto appunto enormi falsità:
    ” sono incardinate in culture arretrate”

    il Giappone, il paese tecnologicamente piu avanzato, ti pare una cultura arretrata?
    e i paesi del Nord Europa?
    l’India è una superpotenza in tutti i campi..
    la civilita filosofica è nata in Grecia dove avevano gli DEI…
    ecc..ecc………..

    ma parliamo invece di te che sei italiano…
    La Chiesa e l’Islam prosperano proprio nei paesi piu poveri perche vivono sfruttando le paure e la poverta degli altri.

    L’Italia è il paese con le tre (non una ma TRE) mafie piu potenti del mondo (e i boss sono sempre cattolici!! ), il piu corrotto d’Europa ecc…
    per non parlare del Messico il secondo paese piu cattolico…
    e che dire dell’Africa il vostro vero bacino di “utenti”.

    Insomma come al solito la realta vi smentisce SEMPRE!

    @Giannino

    Non so cosa facesse prima, ma Messori oggi E’ un propagandista…

    ” io non ho bisogno di argomentare alcunché”
    NON PUOI argomentare alcunchè… è diverso.

    @Michele

    “La Chiesa è sopravissuta”
    Tutti sono sopravvissuti fino AD OGGI.
    Non cito l’Islam (il vostro diretto concorrente) ma perfino lo Zoroastrismo oggi ha una piccolissima percentuale di fedeli..

    “tranquillo sulla Chiesa ci sarà sempre …..saremo qua fine alla fine del mondo!”

    Lo scenario che ho descritto nel precedente post è la conclusione naturale nel corso dell’evoluzione umana.

    Non potrete proseguire in eterno con i dogmi assurdi, le ostie che si trasformano in carne invisibile, PadrePio che vola, Lourdes che fa ricrescere le gambe ecc…

    Sono misere truffe
    e nell’ottica di società avanzate, dove si l’uomo evolverà in modo imprevedibile (singolarità tecnologica), dove avremo intelligenze artificiali forti interconnesse magari contatti con civiltà piu avanzate della nostra, tutto cio subirà una morte naturale.
    Dovete guardare in prospettiva…. senza paura :)

    Non solo, c’e’ anche un altro scenario di cui dovete avere ancora PIU PAURA…
    l’enorme progresso tecnologico, bè.. porterà a ridurre sempre di piu cio che vi tiene in vita:
    POVERTA e MALATTIE…
    E quando queste non ci saranno piu…. per voi sara veramente la fine!

    Ma non per Shiva :)

    Cosi come le Piramidi ricordano i faraoni cosi ci saranno i vostri monumenti a ricordarvi…

    Vi ricordo che per voi la vittoria dovrebbe consistere nel dominio TOTALE, ovvero nella conversione di TUTTI..
    ecco allora questo non è avvenuto e non avverrà.

    “Non prevarrete” si potrebbe dire..

    • Giannino Stoppani scrive:

      Ti sei levato alle cinque e quarantacinque del mattino per scrivere che un bel giorno la povertà e le malattie non ci saranno più!
      E non basta!
      Lasci intendere pure che tu di quel giorno benedetto ne sarai vivente testimone!
      Dunque questo miracolo straordinario si verificherà, a dir tanto, entro un centinaio d’anni!
      Eppoi dici che siamo noialtri cristiani ad essere creduloni!
      AH! AH! AH!
      Lo vedi bene che con te non c’è bisogno di argomentare, ti copri di ridicolo benissimo da solo.
      Come disse quel famoso tale: “Poero brodo!” E poi spirò!
      P.S.: grazie, mi hai allietato la giornata!

    • Toni scrive:

      Te ne dico una sola … consapevole dell’inutilità di scrivere a te: il Giappone è diventato tecnologicamente avanzato da quando ha preso come modello l’occidente.
      Dai,…… sono generoso, te ne dico un’altra sulla Grecia e la filosofia: Platone , Aristotile, … ma pure Epicuro, se ti avessero sentito , ti avrebbero messo in mezzo e gonfiato di botte.
      Lascia stare la Grecia… ti conviene.
      Dormi di più la notte… ti fa bene.
      Non perdere tempo scrivendo idiozie.

      • Shiva101 scrive:

        “il Giappone è diventato tecnologicamente avanzato da quando ha preso come modello l’occidente”
        ehhh????

        “Dai,…… sono generoso […] Platone , Aristotile, … ma pure Epicuro […] ti avrebbero messo in mezzo e gonfiato di botte”

        .. vabbe te stai male…

  14. teresa scrive:

    Bravissimo Bagnasco

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

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