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“Asessuale” è il nuovo “genere” che minaccia la vita

marzo 12, 2013 Benedetta Frigerio

Al termine omosessuale, bisessuale, transessuale se ne aggiunge uno apparentemente più innocuo. Sono gli “asex” che non provano attrazione per nessuno

Di calo del desiderio si sente parlare da tempo. Ma se prima si manifestava in una riduzione di questo a istintività o appagamenti parziali ora si racconta anche della sua scomparsa. Infatti si passa dalla dipendenza dal sesso, dal gioco e dal cibo, ad esempio, alla indipendenza totale da questi (repressione dell’istinto sessuale, depressione, anoressia). Così alla libertà sessuale, alla omosessualità e alla bisessualità si affianca un nuovo termine: l’“asessualità”.

DATI E SITI. I primi dati ufficiali, che minacciano la vita e per cui nel 2050 ci saranno più persone sopra gli 80 anni che sotto i 15, sono giapponesi dove un ragazzo su tre, dai 16 ai 19 anni, ha dichiarato di non avere interessi sessuali, con il 60 per cento delle donne coetanee che condividono la stessa indifferenza. Ma, come raccontato dalla Stampa ieri, il fenomeno è anche italiano e se qualcuno ne teorizza la normalità. A confermarlo il sito www.asexuality.org di cui esiste la versione italiana www.asessuali.it. Si legge sul sito: «Noi vogliamo che l’asessualità sia riconosciuta come un’altra forma di sessualità, un orientamento. Non come una malattia o qualcosa di cui la gente dovrebbe vergognarsi». L’asessuale sarebbe da aggiungere al termine omosessuale, bisessuale, transessuale, dunque alla fila di termini e comportamenti che oggi si vogliono come normali e dati. Le dichiarazioni citate vengono infatti dalla “World Pride”, la prima conferenza non accademica sull’asessualità, che si è tenuta a Londra l’8 luglio 2012, grazie a cui «il movimento sta guadagnando terreno».

CHI SONO? Ma chi sono gli asessuali? «Sono persone anche chiamate “asex” che non provano attrazione sessuale verso nessuno», si legge. Poi, senza citare le fonti, si parla di uno studio effettuato nel 2004 da cui emergerebbe che circa l’1 per cento della popolazione è asessuale, «ovvero circa 70 milioni di persone». Si parla fieramente di outing, «soprattutto dopo la creazione, nel 2001, del primo sito per asessuali, e in seguito dei successivi». Dalla compulsione del desiderio, soddisfatto da qualcosa che non riempie mai, si passa dunque all’atarassia come ideale, favorita anche dalla mentalità che va diffondendosi anche fra chi detta le agende cliniche e accademiche.
«È stata una lezione di Psicologia sociale all’Università a far scoprire l’esistenza degli asessuali a Klizia, 32enne romana impiegata nel settore finanziario», esemplificava l’articolo della Stampa. Dal sito si traggono una serie di testimonianze sulla medesima scia: «Ho scoperto di essere asessuale quando avevo 24 anni: al termine di un fidanzamento mi sono chiesta perché sentissi questo distacco dal sesso. Mi sono decisa a fare un po’ di ricerche in Internet, e ho capito che non c’è nulla di sbagliato o di disfunzionale in me, non sono malata o repressa, e ci sono migliaia e migliaia di persone che provano ciò che provo io». Invece che a chiedere aiuto si è dunque indotti a ritenere che sia tutto normale.

DALLA CARNE ALLO SPIRITO. Dalla carne e dal materialismo si passa così all’astrazione e allo spiritualismo. «Benché non m’interessasse – spiega Klizia – a 17 anni ho voluto avere rapporti con il mio fidanzato di allora, per capire quale era la differenza tra pulsione e attrazione sessuale. A 24 anni poi, rendendomi disponibile a un rapporto sessuale, speravo di far funzionare meglio una storia con un ragazzo. Non è servito a molto, perché abbiamo capito in fretta che il problema della nostra relazione era altrove. Ora ho un compagno da sei anni, viviamo insieme ed è asessuale. Siamo compagni di vita e ci amiamo come sappiamo e vogliamo amarci: in modo platonico».

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29 Commenti

  1. Poppi_Pippo scrive:

    certo che non vi va mai bene una c..o, gli omosessuali no perché sono peccatori, gli asessuali no perché minacciano la vita, gli eterosessuali troppo attivi, diciamo così, no perchè non apprezzano l’atto sessuale, i transessuali sono dei malati…. Ma un bel FATEVI I C…..I VOSTRI NO ?!?!, VIVI E LASCIA VIVERE OLTRE DIRLO FATELO

    • Bruno scrive:

      Ecco, prova ad applicarlo a te stesso.

      • Poppi_Pippo scrive:

        io nn vado a criticare i gusti sessuali degli altri, a differenza vostra ….

        • sindar scrive:

          La critica non era rivolta ai tuoi gusti sessuali ma alla presunzione che le tue opinioni interessino a qualcuno qui. Caro amico: Ma un bel FATTI I C…..I TUOI NO ?!?!, VIVI E LASCIA VIVERE OLTRE DIRLO FALLO

          • Poppi_Pippo scrive:

            per la serie non possiamo e voi no, complimenti tipica mentalità ciellina…

            • Bruno scrive:

              Se sei per il “vivi e lascia vivere”, a maggior ragione dovresti essere per la libertà di espressione di chi ha scritto l’articolo!
              Anche io non sono molto convinto del contenuto, tuttavia non vedo perchè non si dovrebbe permettere di scrivere quel che meglio crede!

    • Sidhe scrive:

      Parole sante…

  2. viccrep scrive:

    quando una persona perde la propria identità, la conoscenza di se non è più nessuno è manipolabile e gli va bene tutto. Ha perso il senso della propria umanità.
    Il vuoto può essere riempito da qualsisia cosa, riconoscere di sbagliare o che ci siano errori così enormi in alcune ideologia è un primo passo per recuperare la propria identita e umanità

  3. tiziano scrive:

    …HAHAAHAHAAHAA… questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica è geniale…per un attimo ho pensato di esser finito su Spinoza.it.

    • Sidhe scrive:

      Si, è uno dei tanti paradossi dei bigotti; se si parla di impatto sulla crescita demografica, non vedo alcuna differenza fra chi non fa sesso perché non gli interessa e chi non fa sesso perché ha scelto la castità religiosa. E’ sempre gente che non procrea.

      Probabilmente il problema è che una persona che non subisce il fascino della tentazione non ha nemmeno i mezzi per resistervi e salvare la propria anima.

      Tranquilli lorsignori, anche se sono asessuale e quindi il vizio della lussuria non mi riguarda, cado facilmente nell’accidia, nella gola e nella superbia, inoltre sono dichiaratamente apostata, quindi siete al sicuro, andrò all’inferno comunque.

  4. tiziano scrive:

    …HAHAAHAHAAHAA… questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica è geniale…per un attimo ho pensato di esser finito su Spinozapuntoit.

  5. tiziano scrive:

    … questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica è geniale…per un attimo ho pensato di esser finito su Spinoza.

  6. tiziano scrive:

    … questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica è geniale…

  7. tiziano scrive:

    Questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica è curioso.

    • beppe scrive:

      difatti è risaputo che l’europa cattolica si era estinta per astinenza, e rinacque solo con la rivoluzione francese…coglione.

  8. tiziano scrive:

    Questo spronare alla sessualità da parte di gente normalmente sessuofobica.

  9. tiziano scrive:

    Dal pulpito sessofobico un monito pro-sex.

  10. tiziano scrive:

    Dal pulpito sessuofobico un monito pro-sex.

    • irene scrive:

      io penso che esistono che l’assessualità non sia un orientamento, nè una scelta, è una condizione.punto 2 niente è intollerabile,secondo me, il titolo poteva essere “strana identità”, ma intollerabile è un pregiudizio che da un cattolico non ti aspetti. punto 3 è vero che ognuno può dire quel che gli pare, ma l’offesa è altro. punto 4 ci saranno tra preti e suore sicuramente asessuali,anzi come definire quei santi come s. caterina da siena che diceva : “anche quando un uomo si accoppia con la propria moglie è peccato” o come il concilio di trento che prescriveva “migliore la castità comunque” intollerabili?certo che non siamo più all’epoca di trento, ma non esageriamo

  11. EMY HARRISON scrive:

    Mi piacerebbe iscrivermi al gruppo Aven, pero’ fra gli asessuali di tipo B: sostenitori dell’amore romantico. Dal canto mio non sono ne’ una disturbata, ne’ bacchettona, ne’ incapace di provare attrazione fisica; anzi, non credo affatto nell’amore platonico o casto. Pero’, io appunto ammetto farlo soltanto in una situazione di amore romantico e mi viene da sostenere il pensiero di questo gruppo perche': o io non provo tale amore per tale persona, o che ho paura che non sia cosi’ da parte dell’altro; per cui, ho scelto questo via, per non correre piu’ il rischio di sbagliare. Perche’, poi se l’altro non prova per me lo stesso mi sento usata e ne resto traumatizzata; io sono fatta cosi’.

  12. EMY HARRISON scrive:

    Rispondo a Poppi-Pippo:
    saggia risposta!

  13. Parthena scrive:

    Io faccio parte felle minacce per la vita. Sono asessuale, donna, ho 37 anni , ho realizzato appieno la mia condizione dopo aver provato auto,etero e omosessualita’. Ma in realtà l’ho sempre saputo,solo il mio empirismo mi ha spinto a verificare. Ormai sono 10 anni che non ho più contatti sessuali e ne sono felicissima. In ogni caso anche il voto di astinenza di sacerdoti e religiosi cattolici è una minaccia alla vita.

  14. Mary scrive:

    Non è un nuovo genere, è semplicemente la condizione psico-fisica di chi non ha impulsi e bisogni di natura sessuale-genitale. Sono sempre esistite persone di questo genere, in passato, soprattutto se donne, trovavano rifugio nella vita religiosa, per non essere costretti al matrimonio e quindi all’attività sessuale.
    Io sono una asessuale, ma comunque sono stata una minaccia per la vita anche nel periodo in cui ho sperimentato le varie forme di sessualità , perché non volendo figli, ho sempre usato contraccettivi, contraccettivi abortivi, sesso contro natura, sesso omosessuale. Poi alla fine ho preso atto del fatto che il sesso non era un mio bisogno, ma qualcosa che praticavo solo per convenzione o per opportunità e quindi da 10 anni sono nella beata condizione dell’asessualità e non ho alcuna intenzione di recederne, neppure se la continuità della stirpe umana dipendesse da me. Del resto se tutti gli uomini diventassero asessuali, vuol che è destino che la specie umana finisca in questo modo. Chi lo ha detto che deve durare in eterno?

  15. gypsy scrive:

    io sono asessuale e sono semplicemente disgustata da questo articolo.
    minacciare la vita? allora anche gli omosessuali minaccerebbero la vita, non potendosi riprodurre tra di loro.
    guardate che gli eterosessuali continueranno a fare figli per millenni, state tranquilli. poi anche gli asessuali possono fare figli, se stanno con un sessuale e vogliono avere figli (perchè molti asessuali vogliono figli, e spesso ricorrono all’inseminazione artificiali). non abbiate paura per la nostra specie. anche se siamo già tanti su questo pianeta

  16. EMY HARRISON scrive:

    Saggia scelta! Perche’ e’ peccato mortale (non verso la religione o l’etica di cui a me non importa proprio nulla!) verso noi stessi buttare le perle ai porci! Solo cosi’ si e’ certi che quella persona non voglia l’avventura o la relazione senza futuro! Avevano ragione le nostre nonne!!!

  17. Serena scrive:

    Essere assesuali minaccia la vita? State dicendo una grossa cavolata!

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