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Arriva Rohani, l’omofobo. Si coprono le statue e nessuno scende in piazza

gennaio 26, 2016 Redazione

Tutti in piazza per le unioni civili, ma nessuno per protestare contro la visita del presidente di un paese dove gli omosessuali sono perseguitati

«Soltanto tre giorni fa qualche centinaio di migliaia di italiani era in piazza per manifestare a favore dei diritti omosessuali, non ancora riconosciuti in Italia, non a sufficienza. Si parla con agio di medioevo, si definiscono trogloditi gli oppositori, ci si infiamma di sdegno perché sul Pirellone a Milano compare la scritta “Family Day”. Poi arriva in visita ufficiale il presidente iraniano Hassan Rohani (è arrivato ieri) e tutto questo fermento è già indolenzito nel torpore dei giorni feriali». Scrive così oggi, sulla Stampa, Mattia Feltri.

FRUSTATE O MORTE. Certo, ci sono i soldi (affari per 17 miliardi di euro, si dice), ma Feltri non può fare a meno di notare come in un battibaleno «i rutilanti caroselli di sabato si siano spenti, la riprovazione per l’arretratezza culturale italiana è evaporata, non importa che Rohani sia presidente di una Repubblica islamica nella quale gli omosessuali vengono impiccati in piazza, appesi alle gru». Sono cose che accadono non di rado nel mondo musulmano (si pensi, solo per fare un esempio, agli omosessuali gettati dalle torri di Raqqa dai jihadisti dello Stato Islamico).
Ma non solo lì, appunto. L’Iran è il paese dove se un omosessuale viene scoperto «si prende cento frustate (se il rapporto era casto e si pente) oppure viene messo a morte (se il rapporto era completo). Purtroppo non ci sono statistiche sulle esecuzioni, perché è capitato che i gay, anche minorenni, venissero condannati sotto voci più generiche. Gli amanti del dettaglio troveranno soddisfazione nell’ultimo report di Nessuno tocchi Caino, associazione della galassia radicale: 980 condanne capitali soltanto nel 2015, soprattutto per traffico di droga e omicidio ma anche per reati politici e – come detto – di natura sessuale. E poi lapidazioni, torture, mutilazioni cioè l’intera casistica delle pene inflitte per dare soddisfazione a Dio».

STATUE NUDE. Gli unici che hanno protestato sono stati i radicali. E gli altri? «Le ragioni di una così straordinaria indifferenza sono difficili da comprendere», scrive Feltri. Già. Intanto, sempre oggi sono uscite le immagini dei pannelli con cui sono state ricoperte i nudi delle statue dei musei capitolini. Non sia mai che Rohani, passandovi di fianco, possa offendersi.

Foto Ansa


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12 Commenti

  1. maboba says:

    Renzi è quello che tifava per la famiglia naturale (2007) da semplice sindaco, oggi fa la conversione ad U e contemporaneamente si autocontraddice coprendo opere d’arte millenarie per compiacere uno che ai membri delle sue unioni spara ad alzo zero.
    Cambiare idee e posizioni culturali a seconda del momento e della convenienza. Minimo comun denominatore: mantenere il potere ad ogni costo e prezzo. Mica sarà disposto a vendere anche la mamma?

  2. david says:

    e aggiungiamo… che non si stringe la mano alle donne, non si concede ad Israele il diritto di esistere, si fanno festival sulle vignette anti-shoah… devo aggiungere altro?
    ma gli indignati che danno del retrogrado a quelli che voglio mamma e papà spariscono, evaporano… perché in fondo chi è amico dei palestinesi che uccidono gli ebrei è amico mio, no?

  3. Toni says:

    Galassi,
    troppo facile prendersela con Renzi. Non hai nulla da dire sui vigliacchi con l’arcobaleno? Quando si tratta di islamici sanno dove dovete mettere la lingua.

  4. underwater says:

    Le statue ricoperte sono un emblema di autentico servilismo. Si dileggiano i cattolici, che obbediscono a Colui che li ha resi liberi davwnti al peccato ed ai potenti di questo mondo, se difendono la libertà di tutti contestando leggi totalitarie, ma poi non si riconoscono i dittatori veri. Del resto, Renzi è suddito: della Ue, delle lobby e di presunte regole del mercato che non ci sarebbero se non fossero fortemente ed ipocritamente volute.

  5. gianluca S. says:

    Statue coperte: avevamo qualcosa di cui vergognarci? Visto che Renzi “si vergogna” di vivere in un paese in cui ancora non ci sono le unioni civili. Avrà espresso in modo chiaro il proprio disagio per la riapertura di relazioni economiche e commerciali con un paese dove le persone omosessuali vengono condannate a morte. Come no, il nostro coraggioso premier.
    Idem per i gruppi Lgbt: tutti a manifestare davanti all’ambasciata iraniana, poi a quella saudita, e così via;
    rapidi nell’organizzare sit-in e boicottaggi.. con la stessa celerità con cui gonfiano le cifre: da circa 70.000 ( ma diamogliene anche 100.000) a un milione nelle piazze. Bum!

    • Tarso says:

      Potevamo chiedere a Rohani di soggiornare in Italia ancora un paio di settimane così Renzi avrebbe rinunciato alle unioni civili.

  6. Sebastiano says:

    Trovo incredibile che il nostro premier non si sia vestito con il camicione. Rohani avrebbe potuto offendersi, perbacco.
    Per stavolta l’abbiamo scampata bella…

  7. Tarso says:

    Quanto è sciocco Renzi. Poteva evitare di coprire le statue visto che sono splendide manifestazioni artistiche del nostro paese e poi Rohani ha moglie e quattro figli, saprà come è fatta una donna nuda.

    • Piervise says:

      Ma… secondo me qua nessuno ha capito che quei cubi sono una forma di arte post-moderna…
      Questa è arte moderna: lineare, spigolosa , essenziale altro che le statue di più di cento anni fà..

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