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L’Amore è l’esatto opposto della contraccezione wireless, perché rimane attivo anche senza telecomando

luglio 11, 2014 Giuliano Guzzo

Arriva il microchip sottopelle che proteggerebbe da gravidanze indesiderate. Ma così il figlio non è più un dono ma solo un rischio, un incidente, una “brutta sorpresa”

Dal blog di Giuliano Guzzo Non sarà disponibile prima del 2018, ma fa già discutere. È il primo contraccettivo wireless, un microchip da impiantarsi sottopelle che proteggerebbe da gravidanze indesiderate per un periodo fino a 16 anni, all’incirca quasi la metà della vita riproduttiva media di una donna. Comodo (non sarà necessario recarsi in ospedale per toglierlo), minuscolo (20 x 20 x 7 millimetri) [1] ed attivabile e disattivabile a distanza con un telecomando, il meccanismo funzionerà attraverso il rilascio giornaliero di microgrammi di Levonorgestrel, principio attivo di molti contraccettivi ormonali, si annuncia come una svolta epocale.

Se rispetterà le attese, in effetti lo sarà. Ma una svolta di che tipo? Anche sorvolando su considerazioni scientifiche e sul potenziale abortivo del Levonorgestrel – si dice agisca solo bloccando o ritardando l’ovulazione, eppure vi sono studi dai quali per esempio emerge, come fra le donne che hanno assunto il Levonorgestrel prima dell’ovulazione, non si è verificata alcuna gravidanza pur ovulando nell’80% dei casi [2] –, non possiamo sottrarci all’impressione che si tratti dell’ennesimo passo avanti verso quella che, con espressione forte ma non troppo lontana dal vero, potremmo quasi definire una sterilizzazione volontaria di massa.

Già, almeno nel cosiddetto occidentale, nascono pochissimi bambini ed aumentano i problemi di fertilità [3], eppure il problema inseguito da certa tecnologica (ed incoraggiato da una certa mentalità) è quello della contraccezione wireless e disponibile sempre, a portata di mano. Già la progressiva liquefazione dei rapporti, resi sempre più temporanei dalla stessa contraccezione “tradizionale” [4], si accompagna alla diffusa paura di ritrovarsi soli, eppure si sta continuando – e questo microchip ne sarà solo l’ennesima conferma – a promuovere relazioni puramente edonistiche e disgiunte dal “pericolo” della gravidanza.

Perché oggi è così, il figlio non è più un dono ma solo un rischio; non qualcuno che ti riempie, rivoluzionandola la vita, ma qualcosa che non deve rovinarti i piani; non il risultato dei tuoi sacrifici ma un impegno che sarebbe meglio non ne richiedesse troppi. Anche l’Amore esce quindi snaturato da questa folle ossessione contraccettiva che, da esperienze da vivere al meglio, comprime le relazioni riducendole ad incontri senza poi “brutte sorprese”, e del brivido di dividere la vita intera con una persona rimane solo la certezza di poterci dividere anche solo una notte, liberamente, senza che questo abbia chissà quale prezzo.

Ma l’Amore è l’esatto opposto della contraccezione wireless, perché sopravvive alla distanza e rimane attivo anche senza telecomando, perché prima di avere un costo esprime un valore e perché prevede il rilascio giornaliero del principio attivo più potente che esista al mondo: quello della gratuità, della rinuncia alle ambizioni individuali per il successo delle comuni speranze. Amare non implica cioè infilarsi qualcosa sottopelle, ma tenersi qualcuno dentro al cuore, non cercare rapporti sicuri ma costruire storie solide, nelle quali ognuno guarda la felicità attraverso gli occhi dell’altro, senza mai trovarne i confini.

Note: [1] Cfr. Kinkead G. A Contraceptive Implant with Remote Control, 4/7/2014: «technologyreview.com»; [2] Cfr. Noé G. – Croxatto H.B. – Salvatierra A.M. – Reyes V. – Villarroel C. – Muñoz C. – Morales G. – Retamales A. (2011) Contraceptive efficacy of emergency contraception with levonorgestrel given before or after ovulation. «Contraception»; Vol. 84(5):486-92; [3] «L’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti non protetti mirati al concepimento – è stato osservato – riguarda, secondo stime recenti, circa il 15% delle coppie italiane (Istituto Superiore di Sanità,  Registro nazionale procreazione medicalmente assistita). Secondo i Centers for Disease Control  (Fertility, Family Planning, and Reproductive Health of U.S. Women: Data from the 2002 National  Survey of Family Growth), negli Stati Uniti il numero di donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni  con problemi di fertilità ammonta a 7,3 milioni (11,8 per cento della popolazione totale»:«tecnobiosprocreazione.it»; [4] Per un accurato approfondimento sul legame fra diffusione della contraccezione e dissoluzione coniugale, si veda Puccetti R., I Veleni della contraccezione, Edizioni Studio Domenicano 2013,pp.336-340.

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42 Commenti

  1. Nino scrive:

    Un figlio sarebbe bene fosse un dono e non una sorpresa, sarebbe bene che fosse la conseguenza di una scelta consapevole. Ben venga qualunque ausilio di questo tipo che evita che accada qualcosa che non si desidera.

    • Ale scrive:

      @Nino ma non sei lo stesso Nino che era contrario alla PMA Eterologa sostenendo che “i Figli Non Sono un Diritto”…?!

  2. lucillo scrive:

    Non si tratta di PROMUOVERE relazioni che, essendo disgiunte dal “pericolo” della gravidanza, l’autore definisce velocemente edonistiche. A parte che l’edonismo non è di per se negativo (ma estenderemmo il discorso oltre il tema), questi metodi semplicemente CONSENTONO di vivere la sessualità secondo sensibilità già oggi diffusissima (non valuto, constato) rendendo più sicuro e semplice il rapporto sessuale per come ognuno, nella sua libertà, lo vuole intendere e vivere.

  3. filomena scrive:

    Questo articolo è intrusivo nella vita intima delle persone e farneticante. Visto che non c’è neanche la scusa di dire che con l’aborto si commette un assassinio, allora si cerca di sostenere che la contraccezione distrugge i rapporti affettivi perché non risponde al modello unico di rapporto tra due persone. Si può sapere perché le persone non possono scegliere come vivere la propria vita sulla base dei propri progetti visto che non commette nessun “delitto”?
    I figli sono un lieto evento se desiderato e pianificato ma l’amore nei loro confronti non può essere confuso con l’amore di coppia e con la sessualità. Le due cose NON SONO OBBLIGATORIAMENTE legate, o meglio la sessualità (tranne casi particolari) è il presupposto per avere figli, ma non è vero ma di per se esiste anche a prescindere dalla procreazione e specialmente nei rapporti affettivi ha lo scopo di completare l’unione tra due persone oltre a soddisfare un bisogno di base come mangiare, dormire ecc.
    Negare questa evidenza sostenendo che la sessualità è finalizzata solo alla procreazione all’interno del matrimonio significa negare se stessi.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Il sesso praticato escludendo totalmente il fine della procreazione diventa attraente come una sessione di “spinning”.
      Alla fine ti rimane solo la puzza di sudore.
      Se uno si accontenta…
      P.S.: capisco ora di dove viene tutta ‘sta frustrazione dei gay.
      PP.SS.: il pargolo più piccolo che dorme nel lettone tra babbo e mamma è il contraccettivo più efficace di tutti.

  4. filomena scrive:

    Errore: dopo la parola figli non va letto “ma non è vero”

  5. Paolo scrive:

    E’ tutto molto semplice. L’uomo ultra tecnologico di oggi gioca a fare Dio, ha dimenticato che è una semplice creatura.
    Il potere occulto indottrina il concetto che fare uso della sessualità come fosse un bene di consumo indispensabile come il pane, equivale ad amare. Sbagliato. Anzi, ha portato alla totale incapacità di amare.
    Il lavaggio del cervello è stato potentissimo e sempre più lo sarà, finché la mano di Dio, e non manca molto, scenderà su questa generazione perversa.

    • filomena scrive:

      Qui chi indottrina è solo santa madre chiesa sull’esistenza di ciò che non si può dimostrare cioè Dio.

      • Gianpaolo scrive:

        Filomena, se Dio si mostrasse, la nostra colpa sarebbe doppia perché vivremmo allo stesso modo di adesso, pur avendo la prova sensoriale della sua esistenza.
        Quindi, forse è meglio che non si mostri apertamente.
        Il punto basilare è che, rispettare i dieci comandamenti costa fatica, anzi a volte costa dolore. Non voglio fare il professore, spesso cado anche io, ma non posso mentire alla voce della mia coscienza: so che sbaglio, eppure non ho la forza di recidere il peccato. Questo il male di oggi, si è perso il senso di tutto: del significato della nostra vita sulla Terra (che è solo un funghetto sottolio dell’antipasto, di fronte al pranzo fastoso della vita eterna), del peccato e prima di tutto di cosa è bene e di cosa è male.

        • filomena scrive:

          Significati culinari a parte, l’unica cosa certa é “il funghetto sottolio dell’antipasto”, il resto é fantasia perché nessuno può dimostrarlo. Il punto più che rispettare i 10 comandamenti di cui non abbiamo certezza della fonte, é rispettare gli altri che ci stanno intorno e le leggi dello Stato in cui viviamo che democraticamente ci siamo dati. Poi é troppo comodo dire che non serve che Dio si palesi per essere credibile, secondo me invece se così fosse i suoi principi sarebbero autorevoli e molti li seguirebbero, ma questa é fantascienza……

          • Gianpaolo scrive:

            Mi sembri una persona che,,è già sulla buona strada. Ecco sì…hai superato l’incrocio e scelto la direzione giusta ma hai finito la benzina, e sei ferma. E sei scesa dalla macchina dicendoti che se nessuno ti garantisce che quella è la strada giusta, tu non ti muovi.

            Ti comprendo bene. Anche io ho bisogno di certezze. Sono molto razionale, molto logico.
            Eppure il parossismo della mia logica mi ha portato all’assoluta certezza dell’esistenza di Dio.
            Ma amare Dio è una cosa. Sapere che esiste è un’altra. Pure i demoni sanno che Dio esiste.

            Al di là che tu dubiti della veridicità della fonte, non ti sembrano (già abbastanza) autorevoli i 10 comandamenti? In ogni caso, è impossibile convincere una persona dell’esistenza di Dio con ragionamenti. Anche perchè molti individui hanno molta difficoltà a cambiare le proprie convinzioni. Io invece, ci riesco facilmente se i miei processi di analisi razionale mi mettono al muro dimostrandomi che il mio castello di idee, spresso precostituito, non è più suffragato dalla realtà delle cose.

            E la migliore dimostrazione che Dio esiste, il Dio cristiano, mi viene data da tutte quelle persone che, avendo vissuto una vita da mangiapreti dedita all’accumulo e divinazione del denaro e al godimento della carne, poi mutano repentinamente la loro vita affermando che fino a quel momento avevano vissuto come poveri disperati.
            A me questo aiuta.

            • filomena scrive:

              La tua è una posizione rispettabile e probabilmente è molto più difficile accettare l’idea che di fatto non ci sono certezze che Dio esista. Io però ritengo che sia più onesto verso me stessa non raccontarmi da sola le fiabe solo perché non ci sono risposte alle domande ataviche dell’uomo. Se una risposta non c’è, inventarla non risolve il problema, si può solo sospendere il giudizio a mio avviso. Poi ognuno fa quello che crede e che può ma quello che è scorretto secondo me è estendere la propria morale agli altri.

            • franz scrive:

              Chiedo scusa se focalizzo l’attsnzione su una considerazione che non è l’argomento principale della discussione. Tu dici che la prova della veridicità del messaggio cristiano sia la conversione di chi era stato mangiapreti
              ed attaccato al dio denaro e al dio sesso? Hai una visione assai ingenua, e comunque molto diffusa, della cosa.
              Innanzitutto i praticanti che conosco io non trovano scandalosa né incompatibile col cristianesimo a bramosia di
              ricchezza e , soprattutto (visto che la ricchezza in sé, se condivisa, può servire anche a fare del bene) l’idolatria per le cose e per il lusso. Ma anche se la maggior parte dei cattolici fosse coerente cosa mi dici
              dei tanti che da ragazzini o anche dopo, per convinzione o imposizione erano
              stati devoti e credenti, e crescendo si sono sentiti liberati? Ti assicuro chete lo chiedo
              da neutrale, anche se sembra il contrario. Per quanto riguarda la contraccezione
              ti posso sembrare malthusiano, ma io , pur arcicontrario all’aborto, penso che se
              si facessero figli come nei millenni passati la terra non basterebbe più a contenerci
              e la natura troverebbe il modo di decimarci. Inoltre la nostra dimensione adattiva
              non è più tale da render i capaci di vivere con le problematiche del figlio come ricchezza; si è
              voluta l’istruzione obbligatoria, la necessità di fatto di titoli di studio piu alti di quello
              obbligatorio, le esigenze sono aumentate. Il vantaggio dello studio è che sotto molti
              aspetti ( ho scritto molti, si noti, non tutti) la società si sia evoluta. Ma non si campa
              piu con uno stipendio. Conosco donne che hanno scelto di fare le mamme a tempo
              pieno, ma godono di aiuti che mo.te coppie non hanno.

  6. lucillo scrive:

    Aspettando che qualche schiaffo di Dio mi appicichi al muro (ma credo che abbia cose più serie di cui occuparsi) preciso che non si sta confondendo amore e sesso, ma è vero semmai l’esatto contrario. E’ proprio la perfetta coscienza che le due cose, pur avendo spesso a che fare fra loro, sono in realtà distinte, che ci porta (noi del mondo, intendo, o del solo mondo) a praticare entrambi insieme, o distintamente, o solo uno di essi, e tutti i possibili mix ed anche a cambiarli nel tempo.

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Aspettando che qualche schiaffo di Dio mi appicichi al muro”
      Ma veramente esiste gente così stolta da ignorare così bellamente la realtà della condizione umana?
      E come vengon qui a fare i maestrini!
      Povero mondo!

      • lucillo scrive:

        Aspettando che Dio, fra uno schiaffo e l’altro, mi (ma anche ci, perché non si vede perché tu ne debba sapere più di me o di Lui) spieghi “la realtà della condizione umana”, mi esercito a vivere con dignità e verità, ed esercitando al massimo l’autodeterminazione di cui tutti noi, te compreso, siamo dotati e a cui – particolare decisivo – non ci possiamo in alcun modo sottrarre anche se a qualcuno magari piacerebbe di più la rassicurante e deresponsabilizzante delega non ai maestrini ma ai Maestri.
        PS: gli schiaffi di Dio appiccicano al muro non è mia, ma una riflessione in teatro canzone relativa alla presenza ed all’azione di Cristo vista nella contraddizione con il male non tanto del mondo, quanto degli umani.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Tu, rigorosamente parlando, non sei minimamente in grado di stabilire se sarai vivo tra un mese, domattina o tra mezz’ora, nonostante ciò vaneggi di “autodeterminazione”.
          Sei uno spasso.

          • lucillo scrive:

            Poco o tanto che viva sono responsabile io delle mie scelte, senza alibi. E senza bisogno di un Dio e tanto meno di un gruppo di suoi per altro presunti seguaci, che si sostituisca a me nel decidere cosa è bene e cosa è male.

            • Giannino Stoppani scrive:

              In parole povere, la verità indiscutibile è che tu non conti un beneamato cappero di fronte all’universo mondo, e il dramma, per te, è non sei neanche in grado di decidere per te stesso niente di positivo.
              L’unico modo per credere alla tua autodeterminazione (paraponzi ponzi po!) è concentrarti sul tuo ombelico senza perderlo di vista neanche un istante.
              Altro che aspettare che qualcuno ti appiccichi al muro!

              • lucillo scrive:

                Non avrò tanto di positivo, anche se sicuramente assai di più di quanto la tua limitata fantasia ma soprattutto la tua scarsa fiducia negli umani possano immaginare, ma almeno questo è mio.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Sì, sì, aspettalo anche tu il “mondo migliore”!
                  Che tenerezza sapere che nel ventunesimo secolo ancora c’è chi crede in queste stronzate positiviste.

                  • lucillo scrive:

                    Tutt’ora le migliori stronzate disponibili.
                    Poi abbiamo gli islamiciammazzacristiani, i polpottisti ammazzatutti, i magicisti, i wikkisti, gli scientologisti… e i gianninistoppani

              • filomena scrive:

                Se tu hai deciso di “non muover paglia che Dio non voglia” perché ne sei timorato e non OSI usare la tua testa, bene. Questo però non implica che gli altri facciano il contrario perché hanno messo il cervello al servizio di Qualcun Altro.
                Questo è “autodeterminazione”.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Sarebbe “non si muove foglia che Dio non voglia”, e prendere consapevolezza della condizione umana non significa certo passare l’esistenza a guardarsi l’ombelico come fate voialtri, ma il contrario.

          • filomena scrive:

            Questa è una condizione che riguarda tutti, credenti e non credenti. E non è che seguendo indicazioni fornite fa una presunta entità superiore che deciderebbe al posto nostro cosa è bene o cosa è male, che questo ti da garanzie e certezze sulla durata della tua vita, per cui forse è meglio evitare di porsi domande a cui non c’è realisticamente risposta e cercare di vivere il tempo, poco o tanto che abbiamo, decidendo come vogliamo tracorrerlo.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “Questa è una condizione che riguarda tutti, credenti e non credenti.”
              E’ esattamente così!
              Quanto prima ne prenderete coscienza meglio sarà per voi.

              • lucillo scrive:

                E’ che ne abbiamo preso coscienza, pienamente coscienza, ma talmente pienamente che lo si considera un dato di realtà – fra altri – con il quale vivere (tanto o poco cambia nulla), e non un punto di partenza per andare oltre o inventarsi altro.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Se avessi davvero preso coscienza della tua condizione su questa terra fino a considerarla un dato di fatto, col cavolo che scriveresti di “autodeterminazione”!
                  Suvvia, sii buono, scendi dal piedistallo da dove scruti l’orizzonte in attesa del “mondo migliore” (ah, ah!) e torna a mettere i piedi sulla terra.
                  Eccolo qui un libro che dovresti leggere:
                  “Vanità delle vanità, dice l’Ecclesiaste, vanità delle vanità, tutto è vanità.”

                  • lucillo scrive:

                    L’ho letto, l’ho letto bene e più di una volta.
                    E anche gli altri libri del Libro.
                    Anche per questo, sebbene non principalmente per questo, capisco bene ciò che dici e da dove arriva.
                    E capisco quanto Dio degli Eserciti tu ed i tuoi amici adoriate: il distruttore di Babele, l’innondatore del mondo, il castigatore e spargitore di morte in Egitto, colui che scrive col fuoco sulla pietra.
                    E quanto siate lontani (inconsapevolmente ma gravemente, e per questo molto più che rabbia – un po’ anche si, ma solo un po’ – mi suscitate come collettività senso del ridicolo, e come singoli commiserazione) da Gesù Cristo e dal comandamento dell’amore. Dal superamento della legge. Dalla Via Verità e Vita. Siete dei pagani di fatto, adoratori di idoli, primitivi morali e spirituali in perenne difesa delle mura erette a difesa della propria inadeguatezza, della propria paura e della propria ignoranza; senza vera fiducia ne in dio ne nell’uomo.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Eh sì, tu invece ti ci senti così in confidenza col Signore che ti permetti pure di spernacchiarLo, e oltre a Lui spernacchi pure il tuo prossimo, al quale dall’alto della tua boria cuci addosso il tuo bel vestito di pregiudizio (cosa tanto tanto cristiana!) mentre aspetti il “mondo migliore”.
                      Ma vai a letto, va’!

                    • GIO Cattivo scrive:

                      Stoppansy nelle vesti del tizio con il cartello “Pentitevi la fine del mondo è vicina” dai il meglio di te.
                      Il punto è che la tua è la versione riscaldata (anzi ribollita) della scommessa di Pascal. Che è una belinata, E lo dimostrate proprio voi. Se dopo la morte non c’è niente avete sprecato l’unica vita che avevate ad andare dietro a regole assurde e capi ipocriti che cercano solo il potere.
                      Se invete avete ragione? Beh, allora andro contento all’Inferno, non può esserci sorte peggiore che passare con voi l’eternità

                    • GIONNI Cattivo scrive:

                      E poi ci sono altre soluzioni possibili. Se putacaso avessero ragione i musulmani? Potevi spassartela con quattro mogli qua e te ne davano 77 di là. Se ti mettono nel mio girone ti spernacchio notte e giorno per i primi cinque millenni. Oppure i Buddisti e con il tuo kharma ti reincarni in una Drag Queen?

                    • Ermete scrive:

                      A certuni basta un mal di denti come si deve per mandare a remengo tutta la loro fiducia nell’umanità nei confronti della quale, però, sono sempre pronti a rivolgere il ditino accusatore del moralista.
                      Ha ragione Gian Burrasca, sei uno spasso.

  7. Giovannni Kativo scrive:

    Articolo davvero sciocco. E’ se NON usi un contraccettivo chre il figlio può essere “un rischio, un incidente, una brutta sorpresa”

  8. Marco scrive:

    W la contraccezione!!!

  9. lucillo scrive:

    Caro Giannino, non sono in particolare confidenza con il Signore. Neanche tu in verità. La maggiore differenza (non l’unica in verità, per mia fortuna!) fra noi due è che io lo so.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Come posso essere in confidenza con chi cerco ogni giorno?
      La verità è che tu credi di sapere tante cose e non sai una beneamata sega.

      • lucillo scrive:

        Io so solo di non sapere. E quindi mi interrogo e domando, ascolto, ragiono, leggo, discuto, faccio fatica e a volte anche mi struggo. Tu hai imparato la lezioncina e la ripeti, e siccome sei parte del coro degli autonominatisi giusti, ti senti anche forte… come l’asino nella polvere dei cavalli.
        La Rivelazione non è il trasferimento di (presunti) saperi e la nomina dei (presunti) garanti interpreti padroni custodi trasmettitori.autorizzati e tutti i sistemi di rito e di autoconsolazione.
        Meglio provare ad avere a che fare con se stessi, ma sul serio, e magari anche con una sega, che essere stupidi ingranaggi sottomessi ed inutili.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Il tuo “outing” di umiltà intellettuale fuori tempo massimo è contraddetto dalle tue stesse parole con le quali ostenti la tua “supposta” (termine scelto non a caso) superiorità antropologica nei confronti del sottoscritto e dei credenti in generale, rovesciando come una carrettata di letame la solita solfa di pregiudizi stantii imposti dal tuo ateismo borioso.
          Meglio se ti concentri nell’attesa fiduciosa del “mondo migliore”.

  10. Valentina scrive:

    Questa storia della “contraccezione wireless” mi sembra piuttosto fantascientifica. A parte questo, io sono favorevole alla contraccezione e alla procreazione responsabile. Per ogni cosa c’è il momento giusto: è giusto avere un figlio quando ci si sente pronti, quando si ha la possibilità di allevarlo in modo dignitoso, quando lo si desidera realmente. Un figlio richiede cure, affetto, responsabilità. Non è un gioco e non è per tutti. Ci sono anche persone che non desiderano avere figli, che non si sentono portate per questo. Allora, piuttosto che essere pessimi genitori e allevare male i propri figli, è meglio premunirsi contro eventuali gravidanze indesiderate. È una questione di responsabilità.

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