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Agapo risponde all’Arcigay: «Non servono leggi speciali per gli omosessuali»

luglio 24, 2012 Redazione

Seconda lettera dell’associazione al sindaco di Milano Giuliano Pisapia in merito al registro delle coppie di fatto e agli attacchi dell’Arcigay

Riceviamo e pubblichiamo una nuova lettera della presidenza dell’associazione Agapo (Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali) al sindaco di Milano Giuliano Pisapia in merito al registro delle coppie di fatto. Agapo, nei giorni scorsi, aveva già inviato una missiva al primo cittadino, che era stata attaccata da alcune associazioni omosessuali (Arcigay).

Egregio Sindaco,

considerati gli ultimi sviluppi in tema di Registro delle coppie di fatto e l’intervento del 19 luglio da parte di Arcigay, primo ideatore dell’iniziativa politica concretizzatasi nell’attuale proposta di delibera, chiediamo di essere ancora una volta ascoltati.

Noi, genitori di AGAPO, Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali, ribadiamo la nostra profonda contrarietà nei riguardi di provvedimenti o leggi speciali per gli omosessuali, neanche quando questi siano motivati da buone intenzioni. Gli omosessuali, tra cui i nostri figli, sono uomini e donne come tutti gli altri, non sono una razza speciale, né sono un terzo, quarto o quinto sesso.

Le preferenze erotico-sessuali sono fatti privati e allo Stato non devono interessare, né per togliere diritti né per conferirne di aggiuntivi. Non è mai esistito il bisogno di porre le relazioni tra persone dello stesso sesso sotto particolare tutela dello Stato e ciò per buoni motivi: dalla relazione non possono nascere figli, né è presente la “figura debole” che per default abbia bisogno di tutele di natura pubblica. Indurre le persone omosessuali (e le altre) a pensare oggi che ciò rappresenti una discriminazione o la “negazione di dignità”, ci sembra una grave manipolazione dei fatti.

Il presidente di Arcigay, Marco Mori, nella sua lettera del 19 luglio, accusa i genitori AGAPO di “frequentare (troppo) le sacrestie, magari in compagnia di preti pedofili”, di “macchiarsi del sangue delle persone omosessuali” ecc.. Ci accusa inoltre di essere razzisti e come tali in Sudafrica ci saremmo nel caso opposti a matrimoni interrazziali.

Resta da chiedersi come Arcigay sia arrivata a una tale esternazione. Crediamo che l’amministrazione comunale di Milano non sia completamente estranea allo sviluppo di tali fatti, avendo accettato durante tutti gli ultimi docici mesi in tema di coppie di fatto e di famiglia esclusivamente gli interlocutori di una parte, come se gli omosessuali fossero proprietà privata di Arcigay e degli enti collegati, al punto tale, che tra i loro attivisti si è rafforzata l’idea secondo cui il diritto di parola in tema di omosessualità spetti solo a loro.

Chiediamo ai consiglieri di prendere atto che Arcigay rappresenta una piccola parte delle persone con tendenza omosessuale e che il concetto di identità gay è accettato solo da una parte degli stessi omosessuali.

AGAPO è un’associazione apartitica, con persone politicamente orientate a destra come a sinistra, tra i suoi soci sono presenti genitori di estrazione sociale diversa, ci sono stranieri, ci sono genitori di colore e famiglie che hanno adottato bambini di colore. Nessuno ha respinto il figlio omosessuale, nessuno gli ha imposto terapie riparative. Dal punto di vista sociale, politico ed etnico la nostra associazione rappresenta forse uno spaccato della società.

Cogliamo l’occasione per dire che l’aspetto di plurietnicità delle famiglie AGAPO non è mai stato per noi un tema, esso rappresenta semplicemente un fatto naturale. Menzioniamo ciò perché è questa la dimensione culturale che sognamo per i nostri figli con tendenza omosessuale: che essi vengano trattati come tutti gli altri e soprattutto che possano sentirsi liberi da ruoli sociali e da identità preconfezionati.

È chiaro a chiunque si sia occupato del tema che l’attuale proposta di delibera sia stata concepita esclusivamente in riferimento alla questione omosessuale. Pertanto ci auguriamo che ora la politica si astenga dall’emanazione di provvedimenti e leggi speciali che tendono a identificare, classificare e chiudere gli omosessuali dentro una gabbia sociologica.

Confermiamo il nostro apprezzamento per il progetto di istituire da parte della sua amministrazione un osservatorio volto a monitorare gli atti omofobi, la relativa giurisdizione (in particolare l’applicazione dell’aggravante previsto dalla legge) e il rispetto delle leggi e norme a tutela del convivente esistenti. Ciò, secondo il nostro parere, aiuterebbe fortemente a conferire sostanza ai diritti e trasparenza all’intero dibattito in tema di omosessualità perché finalmente basato su dati e fatti.

Distinti saluti

La presidenza AGAPO

Lettera firmata

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18 Commenti

  1. Alessia scrive:

    Che strazio questi omosex che non sanno mai cavarsela da soli!
    Volete chiamare un esponente di Agapo ma non sapete come fare perchè anonimo? Usate il fischio!!
    Ecco qui un tutorial per iniziare: http://www.youtube.com/watch?v=CCJ3pl1LLQ8&feature=related

  2. Alex Galvani scrive:

    Una lettera firmata, ma senza il nome della persona che firma! hahahahaha!
    Cara (immaginaria) associazione AGAPO, è delizioso vedere come vi stiate sparando sui piedi da soli.
    Genitori (immaginari) di omosessuali che scrivono “tendenza” omosessuale? Davvero? E soprattutto, nel 2012? Si, certo, ci crediamo tutti che dietro quella sigla ci sono genitori di omosessuali. Soprattutto genitori che pensano che i figli “tendano” da una parte, come un palo della luce piantato storto… Non che amino e gioiscano con ua persona vicino a loro, no no, proprio il contrario, cioe’ che “tendano”, perchè non sarebbero nati “dritti”. Quante cose svelano le parole sfuggite, quanta ipocrisia, e quanta finta conoscenza…
    Certo, immagino anche che bei genitori siate, che esempio di coraggio e dignità per i vostri (immaginari) figli omosessuali: gli avete insegnato a scrivere una lettera e a non avere neanche il coraggio di metterci la faccia? E’ questo che si insegna ai figli? Che quando si discute di diritti e dignità, ci si nasconde? Persino Bin Laden si firmava, figuriamoci Martin Luther King jr…
    Eh si, ne avete ancora di strada da fare…

    • gmtubini scrive:

      Sai cosa se ne fanno, quelli, della patente di “cattivi genitori” data da uno come te!

      • Alex Galvani scrive:

        Cattivi genitori? Patente? Uno come me? “Come me” come?
        La prego, non mi confonda con se stesso. Non ho nulla a che vedere con uno che si sente superiore a prescindere, a partire dai contenuti delle sue mutande, come continua istericamente a ripetere.
        Se ne faccia una ragione, a differenza di lei, c’e’ gente che non fa le classifiche, ne ha bisogno di dare patenti. Capisco che non possa capire, e me ne faccio una ragione.

        p.s. ha anche qualcosa da dire sui contenuti o deve metterla solo sul personale?

        • gmtubini scrive:

          Il mio comportamento sessuale è compatibile al cento per cento col contenuto delle mie mutande. Il tuo?

          • Alex Galvani scrive:

            appunto, scrivevo poco sopra che quando uno no ha contenuti, diventa improvvisamente ossessionato dal contentuo delle mutande altrui.
            se i contenuti sono questi, come dire… passo il turno.
            a me di cosa fanno le persone coi loro genitali, non importa molto.
            valuto gli esseri umani dalla cinotla in su, e sfortunatamente per lei, da quella cintola a salire, non c’e’ nulla.

            • gmtubini scrive:

              Ahahahahahahahahahahah!
              Galvani, il sublime cantore dell’amore platonico omosessuale!
              Ma va’ a ca’are, grullo!

              • Alex Galvani scrive:

                amore paltonico omosessuale?
                ho mai parlato di amore plationico?
                naaaa, mi sa che e’ sbronzo di brutto anche stavolta

          • gmtubini scrive:

            RIPETO:
            Il mio comportamento sessuale è compatibile al cento per cento col contenuto delle mie mutande.
            IL TUO?

            • Alex Galvani scrive:

              Spiacente, a differenza di lei, io sono una persona adulta che ha superato la fase sessuo-centrica pre-adolescenziale, da un bel pezzo.
              non parlo di mutande, ne tanto meno di atti sessuali.
              quando riuscira’ a smarcarsi da questa ossessione genitale piuttosto pornografica, sa dove siamo.
              Nel frattempo, tanti cari auguri, perche’ visto il livello, ne ha davvero bisogno…

              • gmtubini scrive:

                Tu non sei affatto una persona adulta, ma un bugiardo cronico.

                • Zur Erinnerung scrive:

                  Gmtubini: da riempire di ctellate, massacrare di martellate il tuo cranio e il tuo cuore dato in pasto ai miei due rottweiler.

            • Tode scrive:

              Definire ‘contenuto’ quello delle tue mutande gmtubini, sarebbe come dire che gli taliani sono una ‘razza’.

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