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100 piazze per la famiglia. Se non ora, quando? Se non qui, dove? Se non tu, chi?

maggio 15, 2015 Sentinelle in piedi

Ancora una volta chiediamo: di fronte a tutto questo c’è ancora qualcuno che prova un umano dissenso ed è pronto ad alzarsi in piedi? È arrivato il momento

sentinelle-monza-vegliaNell’indifferenza generale e nel silenzio complice del mainstream mediatico, il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge che equipara le unioni fra persone dello stesso sesso al matrimonio. Infatti, due uomini o due donne che vivono insieme saranno giuridicamente equiparabili a due coniugi, il che significa che un bambino potrà essere cresciuto da due persone dello stesso sesso, dunque deliberatamente privato del papà o della mamma, grazie all’istituto della Step Adoption Child. E significa che la strada per la normalizzazione della pratica dell’utero in affitto, tecnica abominevole per la produzione di bambini ad uso e consumo degli adulti, sarà spianata. È questo lo scenario che si va delineando grazie al Ddl Cirinnà, sulle cosiddette “unioni civili”, un testo che in realtà annienta la nostra civiltà andando a minare la sua cellula primaria, la famiglia. La stessa Monica Cirinnà, relatrice e prima firmataria del testo, in aula riferendosi a questo testo ha parlato di “un passo iniziale verso lo scardinamento, che già esiste nella nostra società, rispetto alla famiglia tradizionale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.”

Ancora una volta chiediamo: di fronte a tutto questo c’è ancora qualcuno che prova un umano dissenso ed è pronto ad alzarsi in piedi? È arrivato il momento in cui non è più possibile stare a guardare: quando la famiglia viene minacciata, quando il matrimonio è attaccato nella sua sostanza, quando i bambini diventano oggetto di diritto, quando l’essenza stessa dell’essere umano è violata nella sua natura di uomini e di donne, occorre fare qualcosa. Arriva il momento in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte. Quel momento è adesso! Scendi in piazza con le Sentinelle in Piedi!

23 maggio 100 piazze per la famiglia

Dopo aver realizzato 273 veglie in meno di due anni, portando 40mila persone in piazza, dopo la mobilitazione nazionale dello scorso 5 ottobre, le Sentinelle in Piedi invaderanno silenziosamente 100 piazze italiane, da Roma a Milano, da Trieste a Catania, da Torino a Messina passando per Cagliari, Firenze, in una mobilitazione senza precedenti.

Pubblicamente testimonieremo il nostro no al testo sulle cosiddette “unioni civili”, ribadiremo il nostro no ad ogni tentativo di introdurre l’ideologia gender nelle scuole, come si sta cercando di fare in tutti i modi, rimarcheremo la pericolosità di un testo, il ddl Scalfarotto, che vuole introdurre il reato di opinione costruendolo sull’omofobia, termine studiato a tavolino per zittire chi non si allinea al pensiero unico. Ma saremo in piazza soprattutto per dire sì alla famiglia, cellula fondante della nostra società, sì al diritto di ogni bambino a crescere con il suo papà e la sua mamma, sì a una società che non rinnega, bensì valorizza la ricchezza di ciascun individuo e riconosce il bene oggettivo scritto in ognuno di noi e nella nostra essenza di uomini e donne.

Insieme resistiamo.

In piedi, non ci pieghiamo.

In silenzio, affermiamo che non c’è legge che possa zittire le coscienze vigili.

In piazza, testimoniamo che non c’è menzogna che possa cambiare la realtà.

Non è più sufficiente dissentire fra le mura di casa, perché non c’è verità che persuada e cambi davvero gli altri che non sia espressa pubblicamente e testimoniata davanti a tutti.

Su facebook: Sentinelle in piedi

info@sentinelleinpiedi.it


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24 Commenti

  1. DuePadri scrive:

    Voi avete tutto il diritto di manifestare ed esprimere la vostra contrarietà (che ci auguriamo sia numericamente limitata) al ddl Cirinnà.

    Però almeno evitate di dire bugie. Non è vero che se il ddl sarà approvato “un bambino potrà essere cresciuto da due persone dello stesso sesso, dunque deliberatamente privato del papà o della mamma”. Che la cosa vi piaccia o meno molti bambini stanno già crescendo con due genitori dello stesso sesso. E sono bambini che altrimenti non esisterebbero, vite che non ci sarebbero. Il ddl Cirinnà darebbe solo a questi bambini alcuni diritti in più di quelli che hanno ora. Ma forse voi a questi bambini certi diritti, per il loro bene ovviamente, non li volete dare.

    Analogamente il ddl non “apre la strada alla pratica dell’utero in affitto”, che in Italia è e resta illegale, perché chi decide, dopo lunga riflessione, di ricorrere alla surrogacy già lo fa e continuerà a farlo in quei paesi evoluti, come il Canada, dove questa pratica è legale e per legge non prevede nessun compenso per la donna che si offre di aiutare a far nascere una nuova vita

    • giovanna scrive:

      Siamo sinceri, caro Duepadri ( vorrei sapere se in tutto il mondo esiste un bambino nato da due padri, esistono solo bambini privati della madre ! ), a voi dei diritti di questi bambini che trattate come oggetti non ve ne può importare di meno, altrimenti non li comprereste dalla madre, in paesi evoluti come l’India dove le donne sono poverissime o in paesi evoluti come il Canada, dove le donne crepano di cancro per le stimolazioni ormonali !
      Mentre invece vi interessa, e molto pure, dei vostri diritti ! Il diritto di comprare un bambino e privarlo della mamma e che questo sia considerata una bella roba.
      Per quanto riguarda la consumata e meschina affermazione che senza voi danarosi e attempati signori questi bambini non esisterebbero, lo stesso si potrebbe dire che senza migliaia di stupri all’anno , questi bambini non esisterebbero. E in un certo senso è vero, ma chiunque non centrato solo sul proprio ombelico potrebbe ammettere che sia lo schiavismo, sia lo stupro non sono una bella cosa.
      Spero che rimanga sempre al mondo qualcuno che difenda questi bambini privati del diritto di crescere con la propria mamma e il proprio papà, che be portano e ne porteranno i segni tutta la vita.

      • DuePadri scrive:

        Leggiamo nelle parole della signora (sic) Giovanna una acrimonia ed un livore che per fortuna è raro trovare, e ci rendiamo conto che le nostre precisazioni saranno inutili, ma ci teniamo a replicare alla valanga di menzogne e di cattiverie racchiuse nella sua risposta.

        Ci preme precisare perciò che nostro figlio è nato in Canada (quindi non una nazione sottosviluppata e povera) grazie all’aiuto di una ragazza che ha fornito l’ovulo e di un’altra ragazza che ha ospitato l’ovulo fecondato fino alla nascita di nostro figlio. Ci preme sottolineare che siamo consapevoli che senza il loro contributo noi non saremmo diventati genitori, genitori in quanto stiamo crescendo nostro figlio esattamente come fanno gli altri genitori che conosciamo ed in particolare quelli dei compagni di scuola di nostro figlio, che sono molto più accoglienti di lei, o come fanno i genitori di altri bambini nati attraverso la fecondazione eterologa o adottati. Ci preme sottolineare che non siamo “attempati” a meno che lei consideri attempati degli uomini di circa 40 anni, e che ahimè non siamo ricchi, siamo due professionisti che lavorano e che per affrontare le spese connesse con la gravidanza hanno chiesto un prestito alla banca dando in garanzia il proprio appartamento. Ci preme anche sottolineare che nostro figlio, otto anni, sa perfettamente come è nato e perché ha due papà, conosce ed è in contatto, anche grazie a skype, con le due ragazze canadesi senza il cui contributo non sarebbe nato ed a cui noi saremo per sempre grati. Ci preme infine sottolineare che il danaro speso è servito a pagare i viaggi, le spese mediche delle due ragazze, le spese mediche durante e dopo la gravidanza e l’assistenza medica e legale in Canada, quindi non abbiamo “comprato” niente perché i bambini non si comprano e che noi per primi siamo contrari alla surrogacy in paesi dove a fronte di costi minori le garanzie anche per le donne potrebbero essere minori e la loro volontà potrebbe essere condizionata da altre situazioni.

        Ma lei si tenga pure il suo livore e la sua cattiveria, non vogliamo certo negarle il diritto di essere come è!

        • giovanna scrive:

          Caro DuePadri, tu confondi la constatazione di un atto abominevole che avete compiuto con il livore ! Allora, nessuno dovrebbe osare il minimo biasimo verso lo schiavismo o verso lo stupro o verso qualsiasi azione abominevole , altrimenti è livoroso e cattivo !
          Dai, non essere ridicolo, trova altri argomenti per giustificare l’atto di predazione che hai compiuto, non la mia reazione più che giustificata !
          Voglio però notare la censura della realtà che fai con le tue circonlocuzioni e che sicuramente riverserai sul povero bambino che hai privato per sempre della mamma, che ha avuto la sventura di essere venduto dalla mamma.
          “nostro figlio ” non è vostro figlio, la “ragazza ” non è una ragazza, ma la madre del bambino, e non “ha fornito l ‘ovulo ” , ma ha fornito suo figlio a due quarantenni che non potevano avere un figlio tra di loro, l’ “altra ragazza ” non ha ospitato l’ovulo fecondato”, ma ha ospitato il figlio dell’altra ragazza, cioè ha dato il suo utero in affitto, entrambe schiave moderne.
          Se vostro figlio è in contatto con le due povere ragazze( immagino che la parola “madre ” sia bandita per lui. da come ne parli ) che hanno ceduto il figlio, non voglio nemmeno immaginare cosa penserà quando sarà grande : ora non può capire ciò di cui è stato brutalmente privato .
          Infine, capisco che le famiglie dei compagni di scuola non possano essere diretti come me, anche io non lo sarei, compatirei in silenzio quel bimbo abusato, ma qui, on-line , posso manifestarti tutta la mia disapprovazione e la mia pena per quel povero bambino e per quello che soffre e che soffrirà.
          Sia chiaro, in totale malafede rovesciate il biasimo altrui sul bambino: no ! il bambino è una vittima, il biasimo è per voi ! E riconoscere la bontà dello stupro , non sarebbe una difesa del bambino nato dallo stupro !
          Tu sei figlio, possibile che non sai, in un angolo vero del tuo cuore, che privare un bambino della mamma, farlo crescere con due uomini, è una brutalità ?
          Comunque, in questo clima di intimidazione, chi avrebbe il coraggio di difendere quel povero figlio, di aprire bocca e rimetterci del suo per toglierlo dalle vostre grinfie?
          Le sentinelle in piedi si assumono questo compito di riprovare azioni abominevoli come le vostre, tentando almeno che queste azioni abominevoli non siano riconosciute dalla legge.
          Glielo dobbiamo, a questi bambini-oggetto.
          ( e ti puoi anche risparmiare di dire che il bambino non l’hai comprato, noi sappiamo che i rimborsi medici per queste poveracce di donne, sono cospicui , a fronte di un impegno gravoso, a volte mortale, anche per la salute femminile….. poi, un figlio non si compra e non si regala !!! vergognatevi )

          • Paolo scrive:

            sig.ra giovanna ma non è stufa di far passare la sua ideologia confessionale (altro non v’è) per dato di fatto che la porta a fare “predizioni” senza alcun fondamento?

            • To_NI scrive:

              sig. polo ma non è stufo di far passare la sua ideologia gay (altro non v’è) per dato di fatto ed a spacciare come “evidenze” cose che altro non sono che insane razionalizzazioni ai suoi capricci ?

        • Giannino Stoppani scrive:

          “Leggiamo nelle parole della signora (sic) Giovanna una acrimonia ed un livore… paraponzi ponzi po!”
          Eh, eh, eh!
          Che non sappia il tapino “duepadri” che l’avverbio latino “sic” in realtà vuol dire “proprio così”?
          Certo però che se quelle che han fornito ovuli e gestazione son “ragazze” di Giovanna non si può dire men di “signora proprio così!”

        • To_Ni scrive:

          Caro Duepadri (scommetto che sei quella con due gemelli)
          Non c’è contraddizione nell’essere contemporaneamente “non sottosviluppato e povero” e contemporaneamente “una canaglia”. Questo vale per le persone e per gli Stati.
          Padre è uno ed esiste in rapporto ad una madre (che non è compensabile con contatti skipe … pensarlo è il limite dei superficiali). Due padri è come se una persona avesse due cuori, otto polmoni …o due ….. (fai tu)
          Ma quanti sono quelle che trovano generose ragazze che donano ovuli ed altre che lo ospitano…. gratis  … con una “donazione di contraccambio” (sono ingegnosi per non dire compravendita).

          • Silvana scrive:

            Caro duepadri io non riuscirò mai a capire come voi gay potete essere così crudele da strappare un bambino dal grembo della madre appena nato. Solo delle persone feroci e senz’anima possono comportarsi così. Siete già nell’inferno, e dopo la morte continuerete soltanto.

        • Nino scrive:

          lasciate perdere di discutere … perle ai porci!!!

          • To_Ni scrive:

            Avverto un accenno di disappunto nelle tue parole. Credi che ci sia apprezzabile una tollerabile che si prenda per buono il contatto Skype di due” generose” donatrici (ovulo e grembo donati …. come no!!!) in sostituzione di una madre?
            Vuoi che si dia una medaglia a Mister Duepadri?

            • To_Ni scrive:

              Uffa….se questa volta non capisci, hai ragione, chiarisco: credi che sia da apprezzare,o tollerabile,che si vanti il contatto Skype con le due generosissime donatrici come sostituto di una madre?

              • Nino scrive:

                credo che sia apprezzabile che non si faccia crescere un figlio nella ignoranza e che gli si consenta di conoscere le sue origini, cosa che la quasi totalità delle coppie etero che ricorrono all’eterologa o all’utero in affitto non fanno.

                • To_Ni scrive:

                  Già, la tua dolcezza e la tua sensibilità adorabile … sono imperdonabile quando la dimentico.
                  Non te ne frega un fico secco se ai bambini manca una esperienza piena di una madre , ma sei premuroso per abbiano una conoscenza intellettuale della donatrice occasionale ( ma gratis :-) ).

    • Raider scrive:

      In “Canada, dove questa pratica è legale e per legge non prevede nessun compenso per la donna che si offre di aiutare a far nascere una nuova vita”, si tratta, a tutti gli effetti, di aiutare una coppia, non importa se gay o no, a privare un bambino della madre che lo ha generato. Il consenso del soggetto femminile locatario d’utero non rende moralmente lecito o legale un atto di predazione: così come forme di masochismo o autolesionismo volontario non sono ammessi né dall’etica né dal diritto, tanto più se atti di questo genere si coinvolgono soggetti terzi privati di un diritto inalienabile.

    • Cisco scrive:

      @DuePadri (+un bambino orfano di madre)

      Se è per questo – che la cosa vi piaccia o meno – molti bambini stanno già crescendo con due genitori mafiosi. Coerentemente con ciò, vi attendiamo numerosi a sostenere il ddl Riina.

      • Nino scrive:

        vero Cisco, già oggi molti bambini stanno crescendo con genitori mafiosi, con genitori drogati, con genitori irresponsabili, che facciamo, glieli leviamo? o li sterilizziamo per evitare almeno che la cosa venga reiterata?

        • To_Ni scrive:

          Sei inquietante quando ragioni in questo modo. Diventi quasi ad “alta finizione” (come la TV) e fai emergere i dettagli della tua personalità. In sostanza dici: “esistono i bambini che hanno già delle disgrazie in famiglia, ed allora che ci fa…… disgrazia più …..disgrazia meno!!!

          • giovanna scrive:

            In ogni caso, untuoso Nino, la tua affermazione mi sembra un autogol : paragonare due compratori di un bambino dalla madre, a due mafiosi….
            La differenza è che i mafiosi , almeno, sono i genitori di quel bambino e non l’hanno strappato dalle braccia della mamma !

            Poi , anche questa pratica di impiantare il figlio di una donna nell’utero di un’ altra donna, di modo che nessuna delle due lo percepisca come figlio e magari ci ripensi o si affezioni troppo…una barbarie così, come può fare un uomo a vantarsi una simile barbarie !
            Mi riferisco a DuePadri, naturalmente, ma anche all’untuoso Nino che appoggia il tutto, pur negando di appoggiarlo in teoria, ma in pratica intenerendosi per questi piccoli schiavi, sottratti alle mamme: altro che intenerirsi ci sarebbe da urlare il proprio sdegno !
            Certo, se si fosse sinceri e leali !

        • Cisco scrive:

          @Nino

          Certo che glieli leviamo (se minorenni), esistono leggi apposta per questo. Peraltro due padri irresponsabili al punto tale da non riuscire a comprendere l’importanza della figura materna per i loro figli andrebbero rinchiusi in manicomio. Perché la realtà – intendo quella tutta intera, non quella strumentalizzata a proprio uso e consumo – ci dice che i “due figli” di questi “due padri” debosciati sono stati generati da “due mamme”. Oppure, se il figlio dei sedicenti “due padri” è uno solo, uno dei due non è padre.

          • Nino scrive:

            No Cisco, non mi pare ci siano leggi che prevedano l’allontanamento dei figli dai genitori mafiosi se questi non mostrano mancanze nei confronti dei figli. Si può essere assassini e genitori amorosi allo stesso tempo.

            Poi, oggi, per la legge italiana, non esistono due padri (o due madri) di un figlio, quindi non si capisce perchè la legge dovrebbe allontanare un perfetto sconosciuto/a da un bambino orfano di madre (o di padre), o allontanare il bambino dal suo unico genitore che accudisce amorosamente suo figlio facendosi aiutare da un estraneo

  2. Nino scrive:

    forse se cominciaste voi a dire meno menzogne …

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