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Già nel 1943, Pio XII aveva antevisto il tramonto dell’Azione Cattolica in quanto organizzazione su base parrocchiale e stimolato la creazione di un movimento di laici negli ambienti della scuola e del lavoro, attraverso uno strumento di presenza che il Papa chiamava “raggio”. Curiosamente l’AC non raccolse quella indicazione e restò organizzazione di stretta osservanza parrocchiale. Mentre a partire dal 1954, il “raggio” creato da don Luigi Giussani al Berchet di Milano, divenne un punto di irradiazione della proposta cristiana nel mondo moderno. Conversazione con una storica russa (e con un laico miscredente italiano)
Prete e politologo invita a dibattito. Sostiene che “il nichilismo vorrebbe ridurre il cattolicesimo a un'attività privata”, che “non c’è nulla di meno privato della fede”, che “Giovanni Paolo II giganteggia per la sua testimonianza anche “politica” e che ai “ ‘partiti cristiani’ succede il nulla della politica democratica e civile dei cattolici”. “Per questo dico agli amici della Compagnia delle Opere: se scegliete la strada della neutralità politica, perderete la vostra originalità cattolica”