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In Danimarca destra e sinistra, yuppi e hippy, lavoratori e non, hanno detto “no” all’Europa. Ma se si votasse oggi, i sondaggi dicono che due terzi della popolazione tedesca farebbero come i danesi e in Francia c’è insoddisfazione per la democrazia di Bruxelles. Non è che i Commissari europei vivono sonni tranquilli perché non interpellano i cittadini dei 15? Analisi di un pronunciamento popolare (volutamente) snobbato
"L'effetto del ‘no’ danese su Svezia e Gran Bretagna è stato enorme: una conferma delle nostre ragioni. È possibile far finta di nulla? Non credo. E adesso aspettiamo di vedere cosa succederà in Italia alle prossime elezioni politiche”. Parola dell’unico eurodeputato del partito danese che ha capeggiato la rivolta all’Ue