Tutti gli articoli
Uno dice: “Va bene importare Nader e il popolo di Seattle. Ma l’America del maggioritario è un lusso che possono permettersi solo le lobby e i Berlusconi”. L’altro ribatte: “Se in America i presidenti fossero finanziati dallo Stato, migliaia di mattacchioni si crederebbero Lincoln. E come accade in Italia, fare politica sarebbe sempre meglio che lavorare”. Il direttore del Manifesto e un editorialista de Il Giornale a confronto
Un eurodeputato danese lancia l’allarme contro i professionisti dell’antirazzismo. “Signor Presidente, come si permette di dare lezioni di antinazismo ai Paesi in prima fila nella lotta all’antisemitismo? E com’è che, con i soldi dei contribuenti, lei finanzia esperti e pubblicazioni faziosi, che fanno circolare sugli organi di informazione l’immagine distorta di un’Europa xenofoba e antisemita?” Ecco la lettera inviata a Romano Prodi da uno dei leader del Dansk Folkeparti