Se il “revisionista” è un ex agente dei servizi segreti militari dell’URSS. E se dalle nostre parti, per timore di incorrere nelle scomuniche della religione (dell’antifascismo), si dubita ancora dell’opportunità di correggere certi manuali di falsificazione della storia. “L’arte in cui eccellevamo noi sovietici”.
Intervista a Viktor Suvorov