pasqua
L’anatema contro la macellazione ovina, la Messa gay friendly, la Quaresima senza emissioni di Co2. Viaggio surreale tra le chiese dove un altro credo è possibile: «Preghiamo per le organizzazioni Lgbt qui e in tutto il mondo, perché possano riflettere il patto arcobaleno di giustizia e integrità che Dio stabilisce fra noi».
Dopo la pubblicazione dei dati relativi all’aumento del carrello della spesa, il presidente della Lombardia è andato al mercato di piazzale Lagosta a Milano. Paolo, padre di 4 ragazzi, spiega che per il cibo la sua famiglia «spende almeno 450-500 euro al mese. Rispetto all’anno scorso ho registrato un aumento del 20 per cento».
Ripubblichiamo un articolo apparso su Tempi il 10 aprile 1996. L'autore è Julián Carrón, oggi Presidente della Fraternità di Cl e allora docente di sacra scrittura presso il Centro studi teologici san Damaso di Madrid e, nella stessa capitale spagnola, direttore dell’Istituto di filologia classica ed orientale San Giustino.
Nella Messa dell'Ultima Cena il Papa ha rivissuto «l'infamia del peccato che si scaraventa su Cristo». Questa via è l'unica «attraverso cui Dio ci salva. Prendendo su di Sé tutto il nostro male e quello del mondo». Gesù «ci sta guardando e prega per noi per salvarci dall'orgoglio di cui siamo schiavi».
Durante la consueta Udienza Generale del mercoledì il Papa ha ripercorso le tappe del suo viaggio nell'isola comunista. Un viaggio che dimostra la necessità di vivere con intensità il Triduo Pasquale, «per vincere sul peccato e su ciò che ci opprime». È nella Pasqua, infatti, che «Gesù supera la barriera che tiene l'uomo prigioniero».
Nell'udienza del mercoledì Benedetto XVI ha introdotto i fedeli al senso del cammino pasquale. Il pontefice ha ricordato il significato dell'ultima cena di Gesù, nel quale il figlio di Dio: «ringrazia del pane e del vino e la preghiera di lode e ringraziamento ritorna come benedizione, che scende da Dio sul dono e lo arricchisce»
La vaticanista Angela Ambrogetti spiega a Radio Tempi perché papa Benedetto XVI ha scelto Cuba e Messico come tappe dei prossimi viaggi apostolici: «Mentre nel 1998 il messaggio di Giovanni Paolo II era: “Ci siamo anche noi, non ci potete schiacciare”, una visita del Pontefice oggi significa: “Chiesa di Cuba preparati al post-castrismo»
Durante la Messa per l'America Latina, in occasione del bicentenario dell'indipendenza degli Stati del continente, papa Benedetto XVI annuncia a San Pietro: «Ho l'intenzione di intraprendere un viaggio apostolico prima della Santa Pasqua in Messico e a Cuba, per proclamare in quei paesi la parola di Cristo»