“Sala e Parisi sono uguali”. Sicuri? Leggete i programmi

Dalla scuola alle tasse, dalle moschee alla sicurezza. Ecco tutte le profonde differenze tra i due candidati sindaci al ballottaggio a Milano

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È dall’inizio della campagna elettorale per il comune di Milano che sentiamo ripetere il ritornello “Beppe Sala e Stefano Parisi sono uguali”. Manco per niente, verrebbe da dire. E basterebbe leggere i loro programmi per accorgersene. Ecco qui, sinteticamente, alcuni punti di sostanziale differenza.

Famiglia

Parisi: Centralità sociale e educativa della famiglia. Sperimentazione del Fattore Famiglia come criterio per calcolare le tariffe comunali, correggere l’Isee, erogare voucher.
• Creazione di Centri per la famiglia, accreditando consultori pubblici e privati, associazioni familiari e reti di famiglie, che aiutino e accompagnino le donne durante la maternità e le puerpere in fase di allattamento, sostengano i genitori in situazione di difficoltà.
• Ripristino dei campus estivi nel periodo delle vacanze scolastiche e sostegno a centri sportivi, oratori e Grest, nel periodo estivo, per calmierare i prezzi.
• Creazione di Distretti della famiglia in cui il Comune si propone come capofila di reti di imprese e soggetti sociali che sviluppano progetti di mobilità territoriale (car pooling, car sharing, scuola-bus) e quindi sostegno alla conciliazione dei tempi di vita familiare con quelli del lavoro.

Sala: Rilanciare la casa dei Diritti.
• Nata nel dicembre del 2013, ha lo scopo di riunire in un solo luogo la tutela dei diritti umani e le azioni contro le discriminazioni determinate da situazioni di minoranza o di fragilità. Lì ha inoltre sede il coordinamento dei servizi antiviolenza, dei servizi di contrasto alla tratta di esseri umani e ben otto sportelli tematici, dalla tutela della genitorialità al testamento biologico, dalla nascita al fine vita.
• Attenzione alle famiglie con membri disabili.

Scuola e educazione

Parisi: Uguale trattamento per tutte le scuole che offrono un servizio pubblico. Libertà della scuola e libertà nella scuola.
• Introduzione del “costo medio” per il servizio di nido, primavera e scuola dell’infanzia: la famiglia sceglie liberamente l’erogatore e le risorse pubbliche seguono l’opzione.
• Valorizzazione dell’associazionismo familiare e delle reti di mutuo-aiuto attraverso l’introduzione di un voucher per sostenere esperienze come gli asili in casa e le taggesmutter.
• Introduzione del consenso informato da parte dei genitori per ogni attività formativa extracurricolare, per garantire anche la libertà nella scuola.
• Offerta di incentivi fiscali e volumetrici ai privati che riqualificano o mettono a disposizione strutture sfitte per la creazione di asili; incentivi alle imprese che creano asili aziendali riservando una quota dei posti alla cittadinanza.

Sala: Priorità alle strutture scolastiche del Comune.
• L’offerta dei servizi è del Comune, che si appoggia sul privato solo per esaurire le liste di attesa degli asili nido e delle scuole materne.
• La realizzazione di un Centro unico di iscrizione sulla città, percorsi formativi gestiti dal Comune per ampliare e rafforzare le competenze degli educatori sui temi educativi considerati prioritari dal Comune.

Casa

Parisi: Far ripartire il lavoro dall’edilizia.
• Attirare finanziamenti privati per edilizia residenziale a prezzi calmierati.
• Sgomberi di chi occupa abusivamente edifici di edilizia popolare.
• Assegnazione di alloggi popolari con graduatorie per le fasce deboli, attualmente non tutelate.

Sala:
• Investimenti diretti del Comune per azzerare i circa 2000 alloggi sfitti nelle case popolari.
• Favorire l’offerta di case in affitto a canoni accessibili mettendo a disposizione dei privati aree pubbliche e immobili pubblici dismessi.

Servizi sociali e terzo settore

Parisi: Il cittadino è libero di scegliere, il Comune programma e controlla.
• Un modello di welfare sussidiario in cui convivono e si rafforzano il ruolo di controllo e indirizzo del pubblico e la forza dell’iniziativa privata, profit e non profit, con il sostegno della città nelle sue diverse componenti.
• Creazione di un Punto unico d’accesso ai servizi offerti da soggetti accreditati (associazione di volontariato, centro d’ascolto della parrocchia, centro d’aiuto allo studio, ecc.), che condividono con il Comune un’unica banca dati. La prestazione offerta è coperta da un buono acquisto del Comune.
• Presa in carico dei soggetti fragili attraverso gli assistenti che svolgono funzioni di tutor dell’utente, concordando con lui e con una filiera di operatori accreditati un Piano d’intervento personalizzato.

Sala: Gestione diretta del Comune.
• Priorità agli interventi diretti della pubblica amministrazione.
• Forte regia dell’amministrazione anche nei confronti dei servizi sociali gestiti in convenzione dal terzo settore.
• Limitata possibilità di scelta da parte degli utenti.
• Rendere Milano la capitale delle forme di imprenditorialità a finalità sociale, anche promuovendo forme giuridiche innovative come le “benefit corporation”.
• Introduzione di un reddito minimo di cittadinanza per aiutare chi vive un momento difficile e deve ripartire.

Sicurezza e legalità

Parisi: Contro tutte le forme di criminalità, anche quella cosiddetta minore che però è grande per chi la subisce.
• Reintroduzione dei vigili di quartiere.
• Messa in rete delle telecamere pubbliche e private per creare un circuito di sorveglianza più capillare.
• Coordinamento tra Comune, Prefettura e Questura per contrastare le occupazioni abusive, il racket, per gestire i flussi di immigrati e per combattere la criminalità cosiddetta minore

Sala: Comitato per la trasparenza presieduto dall’ex pm di Mani pulite Gherardo Colombo.
• Proseguire con la strategia dei protocolli d’intesa, che permettono di focalizzare e contrastare fenomeni precisi attraverso la collaborazione e la sinergia di tutti gli attori preposti al loro contrasto.

Moschee

Parisi: Libertà di culto, nel rispetto di alcune regole.
• Obbligo di sermoni in italiano.
• Registro degli imam.
• Riconoscimento giuridico dei ministri del culto e lo formazione civica.
• Promozione di una legge nazionale che garantisca libertà di culto ma obblighi alla trasparenza sui finanziamenti per la costruzione e gestione di moschee e altri luoghi di culto.

Sala: Libertà di culto, senza selezionare gli interlocutori.
• Favorire l’apertura dei nuovi luoghi di culto per dare libertà di espressione a tutte le fedi e creare momenti di confronto tra le diverse culture.

Semplificazione amministrativa

Parisi: Il Comune non deve chiedere ai cittadini i dati di cui è già in possesso.
• Digitalizzazione di tutte le pratiche.
• Unica banca dati.

Sala: Unificare il processo amministrativo.
• Creare lo Sportello unico per insediamenti commerciali che richiedano autorizzazioni urbanistiche.

Tasse

Parisi: Meno spesa e meno tasse.
• Meno tasse comunali per quei privati che “adottano” o promuovono servizi in un’ottica d’investimento in welfare aziendale, permettendo all’amministrazione di risparmiare risorse.
• Azzerare gli oneri di urbanizzazione per chi demolisce e ricostruisce in classe A e riduzione dell’Imu dall’8 al 5 per mille a start up, artigiani e commercianti.
• Rispettare principio di equilibrio di bilancio senza indebitare generazioni future.
• Ridurre le spese gestionali per ridurre in maniera equivalente le tasse municipali.

Sala: Meno tasse per i redditi bassi.
• Riduzione selettiva del carico fiscale locale (ca. 40 mln), a vantaggio dei redditi bassi, dei comportamenti positivi e delle attività produttive virtuose o in crisi, preservando gli equilibri di bilancio.
• Azione di contrasto all’evasione fiscale.
• Azioni per accrescere gli spazi di autonomia fiscale del Comune, attraverso un confronto con il Governo.

Link al programma di Stefano Parisi  – link al programma di Beppe Sala

Foto Ansa

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