Ecco cosa succede in Cina a chi chiede di uscire dall’esercito

Zhang Moukang, giovane volontario, non riusciva ad adattarsi alla vita militare. Ha subito otto punizioni, tra cui: divieto di viaggiare, lavorare, studiare, comprare casa e molto altro. Oltre a una multa da capogiro

Oltre due milioni di cinesi prestano servizio nell’Esercito popolare di liberazione. I volontari sono così numerosi che la Cina non ha mai dovuto applicare il servizio di leva obbligatorio previsto dalla legge. Molti giovani fanno la fila per entrare nell’esercito e garantirsi un buon stipendio ma chi decide di intraprendere la carriera militare deve essere certo di non sgarrare e non avere ripensamenti. O potrebbe fare la fine di Zhang Moukang.

«DIFFONDERE LA NOTIZIA SU TUTTI I MEDIA»

Il nome della giovane recluta della provincia di Hainan circola da giorni su tutti i giornali della Cina continentale. Entrato nell’esercito a settembre, dopo appena un mese Zhang ha chiesto di essere esonerato non riuscendo ad adattarsi alla vita militare e all’addestramento. Dopo aver cercato di fargli cambiare idea, l’ufficio di coscrizione di Danzhou l’ha espulso il 25 novembre ordinando di «diffondere su tutti i network, televisioni, giornali e social media» la notizia «e le relative punizioni».

Se entrare nell’esercito può essere difficile, uscirne è «disonorevole» ed è considerato un insulto alla Cina, per questo a Zhang sono state inflitte otto «punizioni», come riporta il giornale dell’esercito (Pla Daily). Per due anni il giovane non potrà viaggiare all’estero, prendere l’aereo, salire su treni o autobus a lunga percorrenza, acquistare immobili, chiedere prestiti, accendere mutui o firmare polizze assicurative.

DIVIETO DI LAVORARE E STUDIARE

In un paese come la Cina, dove le imprese più importanti sono statali o partecipate dallo Stato, Zhang non potrà mai più diventare un impiegato statale né essere assunto da agenzie governative o imprese partecipate dallo Stato. Inoltre, nel suo certificato di residenza (Hukou), fondamentale in Cina per accedere a istruzione e sanità, verrà indicata l’infamante dicitura: «Ha rifiutato il servizio militare».

Non finisce qui. Il giovane, di cui non si conosce l’età esatta, non potrà essere ammesso all’università o alla scuola secondaria per due anni. Nei prossimi 24 mesi, non potrà neanche continuare gli studi interrotti per entrare nell’esercito. A Zhang è stato persino vietato di intraprendere una qualsiasi attività imprenditoriale e commerciale per i prossimi due anni.

MULTA DA CAPOGIRO

Oltre a queste pene accessorie, Zhang dovrà pagare una multa di 28 mila yuan (circa 3.500 euro) e restituire allo Stato 26 mila yuan (3.300 euro) per ripagarlo dei servizi prestiti al giovane, i quali includono: prestazioni mediche, educazione politica, viaggi, vitto e alloggio, forniture di vestiti ed equipaggiamento. Infine, «il rifiuto di Zhang di concludere il suo servizio militare e le relative punizioni comminate dovranno essere pubblicate e diffuse alla società attraverso tutti i network, televisioni, giornali e social media».