Calcioscommesse, archiviazione per Gattuso. Domani la notizia sarà in prima pagina?

Dopo dieci mesi l’ex calciatore del Milan viene scagionato da ogni accusa. Ma era già tutto chiaro sin dall’ordinanza. Solo che faceva comodo avere un “nome di peso” nell’inchiesta

E così, alla fine, il caso dello «scommettitore Gattuso», come era stato a suo tempo bollato, è stato archiviato. Il gip Guido Salvini ha disposto l’archiviazione dei reati contestati all’ex centrocampista del Milan che alla fine dell’anno scorso era stato indagato nell’inchiesta sul calcioscommesse. Come si ricorderà, il calciatore, reagendo a un’accusa che gli appariva lunare, se ne era uscito con una frase a effetto: «Se fosse vero, mi ammazzo. Io non so perdere nemmeno una partita con gli amici».

NESSUNA PROVA. Le accuse mosse all’ex nazionale erano di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva. Ora, invece, nel decreto di archiviazione, si legge che «non c’è alcun elemento che sostenga le ipotesi di accusa indicate nell’iscrizione nel registro delle notizie di reato, né relazione a un suo coinvolgimento nella manipolazione di alcune partite del Milan, né a una sua partecipazione all’associazione per delinquere al centro delle indagini».

L’ORDINANZA. Una vicenda finita bene ma che, ancora una volta, rivela quanto siano superficiali stampa e magistratura che dovrebbero tutelare gli indagati, non favorirne la gogna. A suo tempo, tempi.it aveva letto le 212 pagine dell’ordinanza (NB: quelle dell’archiviazione sono 19) e aveva trovato più fuffa che sostanza. Illazioni, intercettazioni, ipotesi e niente più. Però, intanto, per tenere viva un’inchiesta il nome di Gattuso era stato speso; però, intanto, vicino alle sue foto appariva il marchio di “scommettitore”; però, intanto, la notizia era sulle prime pagine dei giornali. Ora giunge l’archiviazione. Secondo voi domani sarà in prima pagina?