Milan, parla Galliani: «Tevez mi piace». Ma El Shaarawy non partirà

Contatti avanzati tra l’agente dell’argentino e l’ad rossonero: «Carlitos mi piace perché è cattivo». E se da Manchester chiedono il Faraone, la risposta di Galliani è chiara: «Non si muove»

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Tevez-El Sharaawy, scambio sì o no? Ce lo si chiede dopo il susseguirsi di voci su questa trattativa, che in meno di 24 ore hanno spostato l’Apache da Torino a Milano, dalla maglia bianconera a quella rossonera. Perché Carlitos è un pallino da sempre di Adriano Galliani, la Juve fa passi avanti verso Higuain e lascia libero il Citizen, che ha un contratto che scade tra un anno quindi il trasferimento si può fare subito. Ma il Manchester City non vuole affatto svendere l’attaccante, e potrebbe fiutare l’affare chiedendo un pezzo pregiato della scuderia di Milanello, ossia Stephan El Shaarawy.

IL NO DI GALLIANI. Questo era quanto si poteva dire fino a ieri sera. Poi le parole di Adriano Galliani a Sport Mediaset hanno reso ulteriormente pepata la trattativa. Perché l’ad rossonero ha voluto aprire chiaramente a Tevez, escludendo però in maniera secca l’addio del Faraone. «Carlitos mi piace tantissimo perché è cattivo», con tanto di sms ricevuto dall’agente dell’argentino. La trattativa è in ballo quindi, il giocatore dovrà ridursi lo stipendio perché a Manchester guadagna di gran lunga più di quanto il Milan riesce ad offrirgli (8,5 contro 5), ma è un sacrificio che a 29 anni si può fare. E su El Shaarawy Galliani è stato chiaro: «E chi lo ha detto che se ne va? Il Faraone non si muove!».

IL CITY SIMPATIZZA PER EL SHA. Non che ci fosse mai stata una vera e propria proposta del City per il giocatore italo-egiziano. Una simpatia sì però, seppur in attesa dell’ok dello sceicco Mansour, senza il quale è difficile prevedere uno esborso economico pesante come quello per El Shaarawy, valutato dal Milan attorno ai 40 milioni. Ora che però c’è il no di Galliani resta da capire in quale modo il Milan arriverà a Tevez, se attraverso un’altra cessione oppure soltanto con una spesa onerosa. Qualora l’Apache arrivasse, il pacchetto offensivo rossonero vanterebbe nomi di uno spessore non indifferente. Ma se si dovesse ritornare all’uso del trequartista richiesto da Berlusconi, la concorrenza in attacco sarebbe serrata, con El Shaarawy, Balotelli e, appunto, Carlitos Tevez a contendersi 2 posti in attacco.

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