"L’anno nuovo che non arriva", il film che ha rianimato l’Onda dei narratori della grigia quotidianità sotto Ceaușescu
“L'anno nuovo che non arriva” è un film del 2024 scritto e diretto da Bogdan Mureșanu
Sei personaggi, una sola giornata di dicembre, di un fine dicembre fatidico per la Romania del 1989 che sta per franare sotto i piedi di tutti senza che nessuno, ancora, lo sappia con certezza. È da qui che parte L’anno nuovo che non arriva, opera prima di Bogdan Mureșanu premiata a Venezia con il Premio Orizzonti come miglior film nel 2024, arrivata nelle sale italiane lo scorso dicembre e ora finalmente su Prime Video.
Uno dei tanti spunti che compongono questa ricca storia a incastro è fulminante: una innocua letterina a Babbo Natale getta nello sconforto, o meglio nella disperazione più totale il padre, un mite operaio di Bucarest. Come regalo di Natale vorrei che si avverasse il sogno del mio babbo, scrive tutto compito il piccolo Marius, che muoia ammazzato lo zio Nicu. Che poi sarebbe Nicolae Ceaușescu, non proprio uno zio modello, che di lì a poco davvero finirà ammazzato. Solo che la famiglia va nel pallone e il bimbo rischia un sacco di cinghiate sul culo.
La miseria e poi i...
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