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Radiografia di Pedro Sánchez, il leader che piace più a Schlein che agli spagnoli

Di Emanuele Boffi
05 Settembre 2026
L’invasione di Ceuta, le alleanze coi separatisti, i casi di corruzione nel suo partito. Breve riassunto del disastro della politica del premier spagnolo (e altre lettere a Tempi)
Pedro Sánchez e Elly Schlein sul palco del congresso del Pse a Roma nel marzo 2024
Pedro Sánchez e Elly Schlein sul palco del congresso del Pse a Roma nel marzo 2024 (foto Ansa)

Caro direttore, il disastro della politica del premier spagnolo Pedro Sánchez può essere riassunto così: 1. Il Partito socialista (Psoe) non ha vinto le elezioni politiche nel 2023, ottenendo solo 121 deputati e avendo bisogno di 176 deputati per avere la maggioranza politica in parlamento. Il Psoe non ha esitato ad allearsi con i separatisti catalani e baschi (tra i quali vi è il partito che ha sostenuto il terrorismo dell’Eta) e con tutti i piccoli gruppi di estrema sinistra. 2. Tutti questi partiti hanno fatto concessioni indegne, spesso in modo opaco, sotto forma di benefici economici e trasferimenti di potere nelle loro regioni autonome. 3. Il culmine è stata l’approvazione di un’amnistia per i leader catalani che hanno sostenuto la dichiarazione di indipendenza della Catalogna nel 2017 (indipendenza durata 7 secondi prima di essere sospesa), con il presidente catalano Carles  Puigdemont, fuggito nel bagagliaio di un’auto e, da allora, in Belgio. 4. In Spagna la corruzione politic...

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