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La solita strategia per rendere lecito ciò che è ancora vietato

marzo 4, 2016 Alfredo Mantovano

Pensate solo all’utero in affitto: oggi un noto leader della sinistra lo realizza, la bandiera è piantata e diventa oggetto di discussione

Articolo tratto dal settimanale Tempi (vai alla pagina degli abbonamenti) – Quando un bambino diventa un oggetto di propaganda. Usciamo dalla polemica a caldo, che certo si giustifica ma che inevitabilmente si perde in scambi di ingiurie. Al Senato è stato imposto con voto blindato e senza alcun confronto un testo di legge che introduce in Italia il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Il presidente del Consiglio e leader del Pd assicura che la Camera ratificherà in tempi rapidi. Dal testo è stata stralciata la stepchild adoption ma – inserendo le norme approvate nel contesto della giurisprudenza delle Corti europee – lo stralcio è una presa in giro perché introdurre un regime di unioni civili eguale a quello del matrimonio comporta in modo rapido e diretto che qualsiasi giudice possa autorizzare l’adozione tout court. Comunque, per essere sicuri, esponenti del Governo e della maggioranza già lavorano alla annunciata riforma delle adozioni.

Che cosa manca per chiudere il cerchio? La legittimazione dell’utero in affitto, pardon maternità di sostegno (espressione suggerita dalle linee guida per i giornalisti della presidenza del Consiglio), o “g.p.a.”, gestazione per altri. Finora in molti hanno sostenuto che l’utero in affitto non c’entra nulla con le unioni civili, e che il solo evocarlo costituisce una provocazione. In molti, non tutti; la senatrice Cirinnà ha più volte precisato che l’importante è che quella pratica non avvenga in condizioni di assoggettamento delle donne coinvolte: il che significa che va bene quando tutti appaiono alla pari, con ruoli, tempi e compensi condivisi e contrattualizzati. Al di là delle dichiarazioni, nel maxiemendamento votato manca una disposizione che rafforzi il divieto della pratica medesima, e renda effettiva l’operatività dell’articolo 12 della legge 40/2004, che lo conteneva: come è noto, più d’una sentenza pronunciata di recente ha mostrato come la sanzione prevista da quella norma sia aggirabile se l’utero è stato “affittato” fuori dai confini nazionali.

Qual è l’oggettivo senso politico della nascita del “figlio” di Nichi Vendola? È del tutto simile al senso politico dell’aborto praticato in piazza 40 anni fa dalla Bonino o dalla droga più volte pubblicamente fumata da Pannella: personaggi noti lanciano una sfida; se si avvia un procedimento penale, è proprio quello che si cerca: ci si erge a vittime, e l’adeguamento della legge serve a impedire che – e questa è già vulgata mediatica – la bieca repressione trasformi in delinquente il responsabile del “gesto di amore”. È uno schema consolidato: si pianta una bandiera, ben sapendo che i più non concordano che quel drappo sia collocato così in avanti. Si dà per certo che lì non si arriverà; intanto però c’è sempre chi evoca una soluzione intermedia, che dia risposte a “casi pietosi”; così, se non si è arrivati alla liberalizzazione, di fatto vi è stata una depenalizzazione.

La dinamica dell’utero in affitto è identica: oggi un noto leader della sinistra lo realizza, la bandiera è piantata e diventa oggetto di discussione. Domani un giudice vestirà di arditi abiti giuridici la produzione di bambini à la carte. Dopodomani un Parlamento imbelle si farà imporre una normativa blindata per tradurre in norma quel che la combinazione mediatico/giudiziaria ha introdotto nei fatti. Che si può fare? Intanto pretendere una informazione completa: i media hanno riferito della gioia di Vendola e compagno. Però, possiamo conoscere la versione della donna che è stata sottoposta a elettrostimolazione ovarica e di quella che ha condotto la gravidanza e poi si è vista togliere il figlio? Possiamo conoscere le clausole del contratto? Riusciamo ad avere un’idea di come qualcuno – un bambino – sia trasformato in un oggetto di disciplina e di diritti formalizzati? Poi capire che cosa accadrà se i neo genitori torneranno in Italia: potranno registrare nel Comune di residenza un figlio biologicamente non loro? Gradiremmo saperlo subito. Se la risposta sarà il silenzio, il cerchio è chiuso. Ma la parola, ancora di più, compete agli italiani.

Foto Ansa


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50 Commenti

  1. lucillo scrive:

    Divertente leggere che la parola compete agli italiani, scritte dalle stesse persone che agli italiani hanno detto di non andare a votare al referendum sulla legge 40. Dimostrazione chiara di come fare di un bambino un oggetto di propaganda.

    • daniperri scrive:

      L’opzione per gli italiani era in quel caso votare si oppure no oppure astensione. Pertanto è assolutamente legittimo dire che la parola ora come allora spetta agli italiani.

      • Nino scrive:

        Verissimo, come è vero che si può sempre fare un referendum per far abolire la legge sull eunioni civili appena sarà votata anche dalla camera :-)

    • Asia scrive:

      Quando ci fu il referendum per la legge 40 inizialmente il mio spirito anticlericale mi spingeva a votare 4 si a occhi chiusi, poi ho aperto gli occhi e sono andata in cerca di informazioni per valutare effettivamente i 4 quesiti.
      Alla fine ho capito che avevano ragione gli astenzionisti:
      1 non si gioca con la genetica umana
      2 i genitori non possono essere troppo vecchi (altrimenti a 20 anni il ragazzo resta orfano o dovrebbe occuparsi lui dei due vecchietti)
      3 la diagnosi pre-impianto causa danni permanenti all’embrione nel 97% dei casi (però voi avete pagato profumatamente i dottori per esercitarsi su vostro figlio)
      4 Nell’interesse della salute del figlio è importante che possa sapere chi sono i suoi genitori biologici. E che possa sapere chi sono le sue sorelle (onde evitare matrimonio, come vale anche per i bambini adottati che non possono sposare le sorelle genetiche). Questo non viene garantito dalla fecondazione eterologa.
      Inoltre le donne che vendono ovuli ci rimettono la salute.
      Le donne che affittano l’utero, pure.
      Ma se vi interessa solo del bambino…pensate almeno alla sua salute.

      Restate pure anticlericali…inserite però il cervello.
      Io l’ho fatto.

      • Nino scrive:

        Beh Asia, che dire , alcune delle tue argomentazioni hanno un peso, però …

        1. Non mi pare che con la fecondazione artificiale si “giochi” con la genetica

        2. In effetti dovremmo impedire agli ultra quarantenni di copulare con le loro mogli e sterilizzare gli ultracinquantenni, così evitiamo qualunque rischio che facciano figli quando sono troppo anziani

        3. Sei sicura del dato? 97% di danni agli embrioni mi sembra un valore troppo alto

        4. Hai ragione, io in effetti sono per la tracciabilità del donatore/donatrice e non per l’anonimato. A tale proposito proporrei anche un test del DNA obbligatorio per tutti i genitori dei bambini che nascono, per verificare che effettivamente siano i genitori biologici

        • Giannino Stoppani scrive:

          “Non mi pare che con la fecondazione artificiale si “giochi” con la genetica”
          Hai ragione, si gioca a tressette col morto.
          “In effetti dovremmo impedire agli ultra quarantenni di copulare con le loro mogli e sterilizzare gli ultracinquantenni, così evitiamo qualunque rischio che facciano figli quando sono troppo anziani”
          Si potrebbero pure lobotomizzare i troll se non fossero già lobotomizzati.

      • Samuele scrive:

        Si l’hai fatto….ma il risultato non mi sembra soddisfacente……

        • giovanna scrive:

          Asia, non ti preoccupare, il “nino”, il “samuele” e anche il “lucillo” sono la stessa persona disturbata , che non è capace di affrontare mezza discussione senza moltiplicarsi all’inverosimile, per darsi ragione da sola…è stata beccata più e più volte, ma non riesce a trattenersi…è una specie di dipendenza o di una specie di schi zo frenia, chissà…normale non è di sicuro…anzi abbastanza inquietante.
          In ogni caso, ti consiglio di non dare dati personali : ha raccontato in passato di come abbia tentato di rovinare la vita a più di una blogger che aveva identificato e , nel mio piccolo, ha cercato miei dati sul web per tentare di spave ntarmi ( tra l’altro, è una gran pette golona ! , nell’immondi zia del web ci sguazza e ne teorizza l’utilità ).

          • Samuele scrive:

            Giovanna…..ti si è rotto il disco!!!! Cambialo!! Fino ad ora mi stuzzicavano le tue plateali baggianate…..adesso mi annoi!!! Reagisci! Fai qualcosa!!! Di’ qualcosa…..ma basta con sto disco rotto…..

            • giovanna scrive:

              Guarda, trollona, che se voglio posso essere, speculare a te, più disco rotto di te, cara trollona, qui insulso samuele , horror-nick che usi da mesi solo per fare il nick d’appoggio e dare addosso con frasette creti ne…mai, mai, mai un contenuto, alla faccia delle baggianate.

              Se vuoi cercare qualcuno che ti stuzzichi, trollona, esci dalla tua cameretta e trovati un uomo : vedrai che sarà senz’altro più gratificante che trollare giorno e notte, per te di sicuro, per il poveretto non so.
              Ma si sa che a te non importa nulla né di uomini, né di donne, solo trollare ti importa.

              ( e grazie per l’ennesima troll-firma , utile soprattutto per chi passi per caso )

              • giovanna scrive:

                Che poi, “samuele” queste cose che ho scritto ad Asia, non le avevo scritte mai a “samuele”, né in discussioni in cui era presente un “samuele”, ma senz’altro ne ho parlato con bob, con nino, con micheleL….curioso che te ne lamenti tu….molto curioso…curiosissimo….curiosissimissimo !

                Vabbè, ormai anche tu dai per scontato che chiunque sappia che hai questa problematica di identità schi zoidi e hai abbandonato stili e registri, per parlare come un’unica persona come nino , samuele e lucillo e bob….brava, perché sei un’unica persona, benché parecchio disturbata.

                Chissà che a forza di dire non si riesca a convincerti a cercare un aiuto più qualificato di quello, invero scarsissimo , di cui disponi ora ?
                Ti scivolerà tutto addosso, ma non credo tu possa evitare almeno un barlume di consapevolezza : almeno, te lo auguro.

      • lucillo scrive:

        E quindi avresti dovuto votare NO.
        La non abolizione per via referendaria della legge 4 non è avventa perché la maggioranza dei cittadini era per tenerla, ma perché i favorevoli hanno sfruttato l’astensionismo di base rifiutando il confronto popolare e democratico (che oggi invocano).

        • giovanna scrive:

          Ma quante volte hai tirato fuori sta storia del referendum sulla legge 40, trollona ? Solo come “lucillo ” almeno 80 volte 80.
          E credo che come “nino” hai buttato lì le stesse identiche frasi, a cui lo stesso ti è stato controbattuto efficacemente, altre 80 volte !
          E ogni volta ti hanno spiegato per filo e per segno , ma tu, niente, altro giro, si ricomincia daccapo, come se non si fossero spese parole e parole e parole…si passa la spugna e via daccapo.

          Per non parlare del trollaggio intensivo sul sito di UCCR e chissà su quanti altri siti cattolici !
          Credo che sarebbe più costruttivo discutere col muro.

          Ma dimmi, trollona, dopo aver trollato ti senti meglio ?
          Come una specie di droga ?.
          Deve essere tremendo, una vita tremenda.

          C’è un disagio psichico sommerso, in giro, che è spaventoso.

    • Sebastiano scrive:

      “…Dimostrazione chiara di come fare di un bambino un oggetto di propaganda…”

      Già, proprio l’obiettivo dei tanti vocianti a favore dell’utero in affitto: un gran clamore a colpi di “più diritti”, dimenticando il diritto del più debole, trattato come un pacchetto regalo.

  2. Nino scrive:

    “Poi capire che cosa accadrà se i neo genitori torneranno in Italia: potranno registrare nel Comune di residenza un figlio biologicamente non loro? ”

    Secondo la legge attuale (quindi senza entrare nel merito della legge sulle unioni civili, che non è ancora legge ma che comunque sul caso in questione è neutra, non lo affronta), Eddy Testa che è il padre biologico del bambino può (e quindi potrà) chiedere la trascrizione dell’atto di nascita dello stesso come figlio suo (la donna che ha condotto la gravidanza non ha riconosciuto il figlio come suo, procedura consentita anche in italia, rinunciando alla postestà sul figlio). Il bambino crescerà con Eddy Testa e con il suo compagno Vendola, se saranno ancora insieme. Vendola non avrà nessun dovere nè nessun diritto sul bambino che è , e resta, figlio biologico di Eddy Testa, anche se, una volta che la legge sulle unioni civili fosse approvata anche dalla camera, i due ufficializzassero la costituzione di una specifica formazione sociale.

    Un domani Vendola potrà chiedere, se vorrà (e se sarà d’accordo Eddy Testa) la adozione del bambino secondo la procedura dell’adozione in casi particolari. Se gli verrà concessa diventerà padre adottivo del bambino e avrà diritti e doveri derivanti dalla adozione.

    (ma tutte queste cose Alfredo Mantovano le conosce benissimo)

    • Pino scrive:

      …e tu in camice e cappello da chef, Nino, chi sei, che conosci tutto benissimo? un raccomandato della guida Michelin, o, a guardare l’atteggiamento a guardia alta delle braccia, un cintura nera Bruce Lee, che fa il cuoco a Chinatown tra un set e l’altro?
      😉

      • Nino scrive:

        @Pino: sono uno che si informa e che conosce un po’ la legge italiana, ma di certo è meno informato di un giornalista

    • Sebastiano scrive:

      “…la donna che ha condotto la gravidanza non ha riconosciuto il figlio come suo…”
      Perché così recitava il contratto d’affitto
      “Un domani Vendola…”
      Come se non sapessi già che la legge cirinnà aveva questo espresso obiettivo, o come se non sapessi che la concessione tramite sentenza sarà di fatto una passaggio obbligato spointo dal mantra di “ce lo chiede l’europa” o dal “superiore interesse del bambino”

      (ma tutte queste cose Nino le conosce benissimo)

      Ma chi credete di prendere per i fondelli?

  3. Nino scrive:

    “Però, possiamo conoscere la versione della donna che è stata sottoposta a elettrostimolazione ovarica e di quella che ha condotto la gravidanza e poi si è vista togliere il figlio? Possiamo conoscere le clausole del contratto? Riusciamo ad avere un’idea di come qualcuno – un bambino – sia trasformato in un oggetto di disciplina e di diritti formalizzati?”

    Può essere desiderio di tutti conoscere queste informazioni, ma trattandosi di accordi tra privati non credo ci sia obbligo di rivelarli. Le clausole del contratto? credo che i contratto per la GPA si trovino in rete e comunque per un giornalista dovrebbe essere facilissimo recuperarli. E la donna che ha condotto la gravidanza non “si è vista togliere il figlio”, ha deciso fin da prima della gravidanza di rinunciare ad essere considerata (ed ad assumersi oneri ed onori) madre del bambino.

    Detto questo, io continuo ad essere molto dubbioso sulla pratica dell’utero in affitto, e sono assolutamente contrario a che venga legalizzato in Italia. Prendo però atto che esistono stati dove questa è legale e, fino a quando (ammesso che sia possibile) non ci sarà una legge che impedisce che questa pratica venga utilizzata in tutto il mondo, bisogna fare i conti con la realtà. Anche quella che non ci piace.

    • giovanna scrive:

      Che pattinata sull’unto, trollona, qui “nino” e “lucillo” !
      Umanità zero sotto zero.

    • Angelo scrive:

      Certo, certo ha deciso liberamente, visto che non è in condizioni di bisogno economico…
      Commercio di indifesi, spogliati dei loro bisogni, prima che dei lori diritti: chiamiamo le cose con il loro nome, senza esercizi di stile, gimkane dialettiche e neolingue assortite!!

    • andrea udt scrive:

      Hai ragione, la madre non si è vista togliete il figlio, e’ al figlio che la mamma nega la sua presenza. Ma a te regalare e vendere figli non fa nessun effetto.

      Ti scivola tutto via: effetti collaterali della untuosità.

      La prossima volta che ti guardi allo specchio salutami MicheleL.

      • Nino scrive:

        Caro Andrea, non mi scivola tutto, uno dei miei grossi dubbi sulla GPA è proprio legato al fatto che viene interrotto volontariamente un legame tra donna e bambino che ritengo si sia sviluppato durante la gravidanza. Quindi chi sceglie di avere un figlio con la GPA sceglie (a mio personale avviso) di avere un figlio cui toglie in partenza qualcosa. Ma (e questo qui pare se lo dimentichino in molti), la scelta non è tra far nascere un bambino senza spezzare questo legame o farlo nascere spezzando il legame, ma tra il farlo nascere spezzando il legame o NON farlo nascere, perhcè senza la GPA quel bambino non esisterebbe. Diventa quindi responsabilità di chi fa questa scelta di agire in modo tale da cercare di limitare i danni. Ma lo stesso si può dire per altre situazioni “non ottimali” in cui una coppia etero decide di avere un bambino, assumendosi la responsabilità di compensare in altro modo la scelta

        • giovanna scrive:

          E pensa, trollona, qui “nino”, se non ci fossero gli stupri quanti bambini non sarebbero nati !
          Io credo che un argomento più inconsistente e disumano di quello che citi in continuazione, molto caro alla propaganda lgbt, non ci sia.
          Perché , allora, non incentiviamo lo stupro ?
          O credi che sia meglio, per un figlio, nascere da una compravendita, piuttosto che da una violenza ? Almeno, in quel caso, non deve subire l’ipocrisia dell’ ammore e può piangere il suo dolore, anche la mamma può piangere il suodolore, invece di essere costretta ad esibire finti sorrisi a favor di telecamera, che poi spesso , invece, si avverte un dolore sordo e disumano, come nella foto dei due maschi col bimbo strappato e la mamma distrutta e tagliata dalla foto.
          E poi, almeno, un bimbo nato da uno stupro cresce con la mamma, almeno ha qualcuno che gli vuole bene, che lo accoglie per la persona che è .
          Ma tanto a te non importa nulla dei bambini, non importa nulla delle donne, degli uomini non ne parliamo nemmeno…a te interessa solo scavallare la giornata, coi tuoi vo mitini , così, per sport.
          In giro c’è una solitudine immensa, voragini di solitudine.

          • giovanna scrive:

            Sta faccenda dello stu pro, lascia la trollona , qui nino-samuele-lucillo a bocca aperta, non sa proprio come replicare.

            D’altra parte, col nick di “giovanni cattivo ” si era persino vantata di aver approfittato se ssual mente di una collega con problemi psi chici in stato di alterazione mentale, il ché, per una che fa la femminista, è quantomeno singolare.

            Certo, dopo questo continuo blaterare di 80studi80 e di quanto sia una sciocchezzuola veniale il comprare bambini, molte cose si spiegano : il femminismo era tutta una paglia cciata, un pretesto come un altro per trollare, trollare,trollare.

    • andrea udt scrive:

      Come si impedisce? Facile. Ed Testa viaggia accompagnando un minore. Questo minore ha dei documenti. Basta chiedere “chi è la mamma?” Se i documenti USA/canada/india etc. etc. non lo specificano e’ un figlio comprato e lo si punisce introducendo il reato. Se attestano chi è la madre allora una madre l’ha, e il Vendola/Lo Giudice di turno si attaccano al tram.

      Se si vuole un modo per bloccare la tratta dei bambini comprati all’estero da maschi gay facoltosi si trova.

      • Nino scrive:

        Quindi se il bambino è un bambino abbandonato che è stato adottato da un single non lo fai entrare in Italia e punisci il padre. O se il bambino è fritto di una relazione etero in cui la madre ha rinunciato alla potestà genitoriale tu arresti il padre. E così via. Mi piace

        • giovanna scrive:

          Come no, fritto più di te ,no sicuro, trollona.
          Ma si sa, come scrivesti una volta “cogito ergo SUN ” !!!

        • Giannino Stoppani scrive:

          Caro Nino trollino.
          Invece di cucinare carbonare bisunte alla sera guardati un telefilm giallo a tua scelta.
          In questo modo ti puoi rendere conto che i tuoi puerili mezzucci per farla franca dopo aver comprato un bambino persino un cane poliziotto te li scopre in cinque minuti.

        • andrea udt scrive:

          Ci saranno dei documenti di adozione. Mica puoi dire l’ho trovato per strada.

          Se si vuole si fa.

          E se i documenti non sono chiari non li si lascia entrare. Ed Testa e Vendola non sono profughi bisognosi.

          E piantala di girarci in tondo: lo sai benissimo anche tu che se si vuole un modo lo si trova per fermare il turismo dei compra bambini.

          • Nino scrive:

            mi spiace non concordo, nel caso specifico Ed Testa è un cittadino canadese, come pensi di poterlo incriminare per qualcosa che nel suo paese di origine non è un reato e che dove l’ha fatto non è reato? Da un punto di vista giuridico è impossibile. O come pensi di poter impedire ad un cittadino inglese (o francese, spagnolo o danese) di trasferirsi in italia con suo figlio?

            Stai dicendo, consentimi, una stupidaggine

            • Giannino Stoppani scrive:

              Eh beh! Se è cittadino canadese…
              Quindi mettiamo che uno del Vanzenzuela si porti in Italia tre bambine di sei anni e provi a farsele registrare come mogli.
              Eh ma nel vanzenzuela si può…

              • giovanna scrive:

                Quanto ci sarà l’istanza sociale di registrare tre bambine di 6 anni come mogli , ne riparleremo…per la trollona è tutto semplice, tanto non la tocca nulla, nulla la riguarda, niente la scuote.

            • Sebastiano scrive:

              Edmed Testallah è un cittadino pakistano e ha tre mogli (di cui una dodicenne), come pensi di poterlo incriminare per qualcosa che nel suo paese di origine non è un reato e che dove l’ha fatto non è reato? Da un punto di vista giuridico è impossibile.
              E te lo dice Ninus Iudex, quello del “diritto un tanto al chilo” a seconda della convenienza.

  4. viccrep scrive:

    al male non c’è mai fine. Ricordate l’aborto doveva essere per pochi, per casi di sperati, bene oggi ne uccidono più di 100.000, è una modalità di controllo delle nascite a cui bisogna aggiungere gli embrioni che si distruggono per effettuare un impianto in utero e sono circa 120.000.
    oggi ogni desiderio anche il più deviato lo si chiama diritto vedi unioni civili e ora per soddisfare altri desideri si rendono schiavi bambini e le loro madri.
    Si ha il coraggio di chiamare ciò progresso è la totale disumanizzazione delle persona.

    • Giannino Stoppani scrive:

      A parte il fatto che non si capisce come facciano coloro che dicevano “l’utero è mio!” ieri a sottoscrivere lo sfruttamento del corpo femminile che comporta la maternità surrogata, occorre ricordare anche che il punto era anche, se non mi sbaglio, che l’aborto non era punibile in quanto omicidio del nascituro, ma in quanto “delitto contro la stirpe”, quindi l’abolizione di questa legge fascista non fu di per sé abominevole, ma si sa che la via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni…

  5. Nino scrive:

    certo che con le trollone bisogna aver pazienza … tanta pazienza

    • andrea udt scrive:

      Mai come con il fissato degli 80 studi.

      E anche con te, e’ da almeno un anno che leggi e commenti tutti i giorni e non ti sei deciso se affittare un utero e’ una porcata o no.

      Ma che altro ti serve sapere per farti una opinione?

      • Nino scrive:

        Ma io mi sono deciso: la GPA è una cosa molto delicata, chi intraprende quel percorso se ne assume la responsabilità e deve essere consapevole che inizia un percorso molto difficile. Ed in Italia, vista l’incapacità di gestire correttamente faccende così delicate, è molto meglio che sia vietata (all’estero non è possibile)

        • giovanna scrive:

          E vai col pattinaggio sul burro !
          Trollona, qui ” untuoso nino” “stupidotto samuele “, che divertimento scivolare sul grasso, ma che goduria, ma che spasso incredibile !
          Trovati un uomo….ma anche solo uscire di casa sarebbe più gratificante che scrivere certe boi ate.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Più che burro io ho in mente l’immagine del grasso che si accumula nello scarico della lavastoviglie.

          • samuele scrive:

            Cara stupidotta Giovanna, in punto di correttezza, io non sono Nino.
            Tu sei equesfidus o giannino stoppani?
            Ti prego chiariscimi in merito, non dormo più di notte,

  6. AlessandroT scrive:

    Non capisco davvero con quale facci si possa parlare di “donatori e donatrici” e “gesti d’amore” quando costoro ricevono un compenso per il loro servizio in gran parte dei paesi in cui queste pratiche sono legali o tollerate dalla legge. Donatore è chi dà il proprio sangue senza compenso alcuno, chi dona i propri organi a un famigliare in pericolo di vita o al prossimo da morto non chi affitta il proprio corpo! Ed è offensivo nei confronti di chi appunto “dona”.
    Qui si tratta di una questione finanziaria, abbiamo cominciato a capitalizzare anche gli uteri, lo sperma e gli ovuli (ciò gli esseri umani) bene bene e ma molti compagni o presunti tali non inveiscono più non s’indignano. D’altronde con i soldi si compra tutto no? Persino il paradiso si vogliono comprare costoro! Ma io non dimentico le parole del Cristo sul denaro perché se ci riflettete capirete la gravità del peso del denaro, dello sterco del diavolo. Il paradiso non ve lo potete comprare mi dispiace ma se non c’è giustizia neanche lì allora per me non ha senso alcuno credere.
    Confido in Dio, lui conosce cosa si cela nel cuore dell’uomo.

  7. Eugenio scrive:

    Dunque, si tratta soli di capire in quale step della finestra di Overton ci troviamo ora, probabilmente tra la seconda e la terza: abbiamo superato l'”inaccettabile” e il “radicale”…si tratta di attendere. A meno che qualcuno non decida di fermarsi e riaggregare attorno a sé l’esercito in rotta di coloro che ancora tollerano la fatica di pensare e accettano di considerarsi uomini. Diversamente tutto potrà essere prima “accettato” e oi “imposto”. Andiamo – ogni tanto – a rivedersi Ausmerzen di Paolini…

  8. Sasso Luigi scrive:

    Il mio professore di psicologia diceva che anche da un letamaio può nascere un fiore.
    Auguro al figlio di Vendola di diventare un bellissimo fiore!

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