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«Sono cresciuta con due mamme e questa è la mia storia. Per favore, non approvate il matrimonio gay»

novembre 22, 2014 Benedetta Frigerio

B.N. Klein ha reso la sua testimonianza davanti alla Corte d’appello del Texas: «Nella comunità Lgbt i bambini sono usati per provare che le famiglie gay sono come le altre»

«Conosco la loro violenza. Sono stata una loro vittima. Non sono loro le vittime. Per favore, usate buon senso e mantenete in Texas la definizione di matrimonio tra uomo e donna». Nell’aula del quinto circuito della Corte d’appello dello Stato del Texas la signora B.N. Klein, 54 anni, è stata chiamata a testimoniare riguardo alla sua vita come figlia di una coppia di lesbiche e attiviste Lgbt. La legge texana definisce il matrimonio come unione tra uomo e donna ma a febbraio, dopo il ricorso di una coppia, un giudice federale ha dichiarato incostituzionale il divieto di celebrare nozze gay. Lo Stato del Texas ha fatto ricorso e la signora Klein ha reso la sua testimonianza in aula il 15 settembre nell’ambito del processo di appello.

«TRATTATI COME ARREDI». «Ho visto – ha esordito Klein – che i bambini nelle famiglie gay sono spesso trattati come arredi da mostrare pubblicamente per provare che le famiglie gay sono esattamente come quelle eterosessuali. Mio fratello più piccolo è stato usato per questo scopo». Anche a Klein è stato assegnato un ruolo da piccola: «Mi chiedevano di difendere mia madre e la sua compagna anche quando non venivano criticate. Dovevo alzarmi e dire cose di questo tipo: “Non puoi permetterti di parlare così ai miei genitori!”».

EDUCAZIONE. Nella comunità gay, continua, ai bambini «insegnavano che quasi tutti gli ebrei (come me) e la maggioranza dei cristiani sono stupidi, che odiano i gay e sono violenti. Mi hanno insegnato che i gay erano più creativi e artistici perché non erano sessualmente repressi e che erano naturalmente più sensibili. Inutile dire che non era la mia esperienza». A 11 anni Klein scoprì «che la comunità gay aveva anche un’ossessiva ed invasiva preoccupazione per la sessualità dei loro figli. Incoraggiavano l’attività sessuale perché erano “aperti di mente”. Mia madre mi disse che essere vergine era da stupidi». Questo «dimostra che [gli attivisti Lgbt] guardano i figli come una mera estensione di sé e non come esseri umani separati da loro». Influenzata dal clima, durante l’adolescenza «non ho mai avuto un fidanzato né interesse per gli uomini. (…) Non mi era neppure permesso di esprimere la mia femminilità nel modo di vestire».

LA CASA. Dopo il divorzio dei genitori, la madre si è portata dietro Klein nella casa della compagna, dove ha vissuto «fino alla morte». La nuova casa «era sempre in pessimo stato», anche se «né mia madre né la sua partner lavoravano». Però le due donne erano «molto attive nella causa della “liberazione gay”», motivo per cui «i pasti erano infrequenti» e «quando venivano preparati erano o bruciati o crudi. Pesavo 36 chili a 16 anni». La sera, mentre la compagna beveva, la madre si drogava. La maggioranza delle comunità gay frequentate dalla madre di Klein «si fondavano su sesso e odio», la droga «era abbondante» e «assunta apertamente».

OMOSESSUALITÀ OSTENTATA. L’aspetto più difficile della vita di Klein era rappresentato dal «dover rendere continuamente omaggio alla loro omosessualità». In generale, «la loro omosessualità condizionava qualsiasi cosa: le loro amicizie, quello che leggevano, le vacanze che facevano». Come gli altri membri della comunità Lgbt conosciuti da Klein, «odiavano tutte le persone religiose (…) e ogni persona che non era omosessuale, perché essendo gay si percepivano come dotati di intelligenza e gusti superiori. (…) Era un’ossessione condivisa da molti dei loro amici e conoscenti». È per questo che «ad ogni cameriera veniva chiesto di “portare un po’ d’acqua per la mia amata”. Ad ogni commesso [dicevano] “noi stiamo insieme”».

ARROGANZA E DISPREZZO. Ogni persona che incrociavano «doveva essere informata della loro omosessualità». Spesso le due donne rimproveravano la gente usando qualche pretesto, «a volte magari si trattava della madre o del fratello di qualche mio compagno di classe. E questo rendeva la mia vita ancor più difficile». Per loro «non contava la storia di una persona», i «suoi successi» o «fallimenti», perché «l’unica cosa che importava era cosa pensasse dei gay. Questo mi trasmise una certa arroganza e una visione a senso unico che nessun bambino così piccolo dovrebbe sviluppare», perché «non gli permette di vedere le persone nel loro complesso» né «di trovare un posto nel mondo quando gli si insegna a vivere nel disprezzo».

LA ROTTURA DELLA TIBIA. Quando le due donne capirono che Klein non approvava il loro modo di vivere «fui condannata a una vita di dura ostilità da parte di mia madre e della sua compagna. Portata avanti con il sostegno di tutti i loro amici gay». Fra gli episodi più eclatanti, Klein racconta di quando si ruppe una tibia e rimase alcune settimane in ospedale praticamente senza ricevere visite, perché la madre «non amava le occhiate dell’infermiera». Uscita dall’ospedale, la tibia fece infezione e Klein iniziò a provare dolori fortissimi per cui «non potevo smettere di piangere». Ma solo dopo tre mesi la madre la portò dal medico perché secondo la compagna stava «cercando di attirare l’attenzione». Il medico constatò che l’osso non si era riposizionato correttamente, perciò «fui sottoposta a diverse operazioni chirurgiche, da sola». La madre e la compagna «portavano il gatto dal veterinario più di quanto io vedessi il medico». Ora «tutti direbbero che sono state irresponsabili, ma ogni adulto che passava allora in casa era d’accordo con loro: fingevo il dolore per attirare l’attenzione».

«TROPPO STUPIDA PER L’UNIVERSITÀ». A causa della noncuranza circa il suo stato di salute, la ragazza non riuscì a terminare le scuole superiori e «non fui mai incoraggiata né aiutata a recuperare quanto perso. Allo stesso modo mia madre e la sua compagna non mi insegnarono a guidare». Dopo molte peripezie, Klein riuscì a rimediare ai buchi nella sua educazione e a iscriversi all’università. Pensando di riguadagnarsi la stima delle due donne, Klein ne informò la madre solo per sentirsi dire che «ero troppo stupida e ignorante e che l’università aveva fatto un errore e che tutti i suoi amici e chiunque mi conosceva erano d’accordo sul fatto che fossi uno “zero”».

IL LUTTO. La madre cercò perfino di farla espellere dalla State University di New York ma un professore, capendo la situazione, riuscì a proteggerla: «Mi disse anche di stare lontana da mia madre e dalla sua compagna. Mi spiegò che erano malsane e offensive. Questi erano termini che non avevo mai sentito e che allora non capii». Solo più avanti la ragazza si rese conto pienamente dei danni psicologici subiti, quando si ritrovò a provare «una completa liberazione» in seguito alla morte della compagna e della madre, nonostante «il dispiacere». Capì poi di non essere la sola: «Poco tempo fa ho parlato con un uomo cresciuto [nella comunità Lgbt], sapendo che sua madre era morta gli ho scritto un biglietto per digli che mi dispiaceva: “Era una donna gradevole”. Mi ha risposto dicendo: “Gradevole non è ciò che era, ma ormai è acqua passata”. Sapevo cosa intendeva».

MASCHILISMO LGBT. Klein non pensa che «tutti i gay siano de facto cattivi genitori» ma «so che la comunità gay non ha mai messo i figli al primo posto, se non come un pezzo di proprietà, un errore del passato o uno strumento politico». Racconta di un uomo ricco, amico della madre, «che cercò di abusare di mio fratello» e condanna la comunità Lgbt in quanto «maschilista» perché le donne vengono usate dagli attivisti uomini come strumenti per ottenere figli. Ecco perché ritiene che il matrimonio gay sia «un cavallo di Troia che non farebbe che danneggiare le donne e i bambini». Come lei stessa è stata danneggiata: «Ho speso la maggior parte della mia vita nella paura. Sapendo che potevo essere calunniata o molestata su internet o altrove (…) e che due o più attivisti avrebbero potuto provare a farmi perdere il lavoro» o «toccare la mia famiglia. Ho ancora paura. Conosco la loro violenza. Sono stata una loro vittima. Non sono loro le vittime».

ABUSI. Klein oggi ha una famiglia sua e se ha deciso di testimoniare è per i bambini: «So dalla mia esperienza e da quella di altre persone cresciute in famiglie Lgbt che» crescere in una famiglia del genere «danneggia i bambini». Oggi «l’unica immagine che vedete delle famiglie gay è manipolata e controllata» ma esistono molti casi di abusi. Come quello eclatante di Mark Newton e Peter Truong, i due papà gay condannati «per gli abusi sessuali sul figlio». Se questo caso è stato riportato è «solo perché l’abuso è così palese che non è possibile nasconderlo», ma so di «molti uomini, esposti e attivi nella comunità gay, che avevano rapporti sessuali con i figli dei loro amici».

«PUÒ FUNZIONARE?». Conclude Klein: «Può funzionare [una simile famiglia]? A volte sì, certo. Tutto può funzionare qualche volta. Ma questo non significa che vada nell’interesse primario dei bambini». Per questo «chiedo alla Corte di usare buon senso e di essere prudente. (…) Per favore, mantenete in Texas la definizione di matrimonio tra uomo e donna».

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122 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Ahahaha “Conosco la loro violenza” !!!
    “Ho visto – ha esordito Klein – che i bambini nelle famiglie gay sono spesso trattati come arredi” !!
    Questa si che è omofobia, dovreste andare 20 anni in galera.

    Più vi rendete ridicoli è meglio è,
    però basta con queste testimonianze falsucce.. lo dico per voi..

    la falsa testimonianza è un peccato.. MORTALE!

    • Emanuele scrive:

      Io non ho mai sentito un gay ammettere che i gay fanno errori. Mai. Sono senza peccato. Sono in-criticabili. Ciò collima alla perfezione con quanto dice questa donna.
      non è solo un orientamento sessuale, è una cultura basata sulla intolleranza.

      • Filomena scrive:

        Emanuele se è per questo io non ho neanche mai visto nessuno di voi fare autocritica rispetto alla violenza domestica nella famiglia tradizionale dove considerate il ruolo dell’uomo la rappresentazione dell’autorità.

        • Andrea UDT scrive:

          Filomena, è chiaro che la violenza domestica esiste anche nelle famiglie tradizionali.

          Se vuoi rincaro la dose: famiglie bigotte, “basabachi” (venetismo), tutto rosario e falsità etc etc. anche quelle hanno i loro peccati. E pure la religione può diventare patologica e rovinare i figli.

          Contenta?

          Però ora proviamo a ragionarci sopra: la violenza psicologica esiste nei casi citati ma non è legata al fatto che sia un legame etero, “tradizionale”. E’ legato al fatto che ragazzi non pronti o non portati ad essere padri e madri ci saranno sempre.

          Nella famiglia arcobaleno questa “violenza” precede il fatto che la coppia sia pronta o no, adatta o no ad allevare un figlio.

          Ed è ineliminabile, poichè nasce dalla violenza di negare una figura paterna o materna, nasce dall’utero in affitto, nasce dal desiderio della coppia che prevale su cosa sia meglio in assoluto per un minore.

          E’ il vizio in partenza che non è eliminabile.

          Non so se mi sono spiegato…. Saluti.

          • Filomena scrive:

            No ti sbagli la violenza non è legata al fatto che i ragazzi non sono pronti o non portati ad essere padri e madri, ma al tipo di legame dentro alla coppia dove come dicevo all’uomo è riservato il ruolo di autorità. E proprio il modello per il quale tu credi i ragazzi debbano essere pronti ad essere la possibile causa di sopraffazione sia nei confronti delle donne che dei minori. E questa è una caratteristica delle coppie eterosessuali. Con ciò non voglio dire che nelle coppie gay non esista la violenza, lungi da me sostenere questo, ma le ragioni non sono legate l’omosessualità in quanto con tutti i difetti che possono avere e che io non nego, i rapporti all’interno della famiglia non sono gerarchizzati e questo è un aspetto protettivo rispetto alla violenza.

            • Lorenzo scrive:

              Non invertiamo la verità: sono le coppie omosessuali che pretendono di essere le uniche adatte a crescere un figlio e sono migliori. Noi genitori eterosessuali non diciamo che siamo migliori, ma che il bambino ha bisogno della figura materna e paterna. E per questo veniamo considerati omofobi? A tanti gay io dico che la perversione non è amore, ma egoismo!

            • Alessandro scrive:

              Sinceramente se si guardano le statistiche la maggiori violenze avvengono nelle famiglie cosidette allargate, sfasciate, dovorziate e risposate, con genitori smidollati senza nessun riferimento da seguire, tutt’altro che famiglie con figure autoritarie. Mi dispiace Filomena ma lei descrive una famiglia che non esisite, io tutti questi padri padroni non li vedo proprio, anzi, i genitori non riescono più neanche a diri un NO ai propri figli! Se poi si riferisce ai casi sporadici quelli non fanno statistica! Basta distorcere la realtà!

              • Andrea UDT scrive:

                Alessandro,

                non per far l’avvocato del “diavolo”, ma hai invertito l’ordine dei fattori:

                dove c’è un marito/padre autoritario alla fine c’è un divorzio, non viceversa.

                è’ a causa delle violenze, fisiche e psicologiche che le famiglie si sfasciano, non viceversa

                Lo so per esperienza personale.

            • Fiorenza scrive:

              O mio dio …. Filomena , va beh che hai un nome meridionale , ma l uomo che tu descrivi penso non esista più manco al sud …. Ma che cacchio l uomo di questi tempi é così in crisi per l arroganza e i passi avanti fatti dalla donna che molte volte sentendosi inadeguato si rifugia tra i suoi simili , i maschi , si spiega anche così il grande numero di giovani omosessuali …. Altro che maschio totalitario …. E anche quelli ch uccidono compagne e figli lo fanno perché non attrezzati ad accettare la libertà e detterminazione della donna …. E credimi , non sarà l ideologia gender che salverà la donna dalla arroganza maschile ….

              • alex scrive:

                Quindi tutte le donne che vengono picchiate e uccise quasi tutti i giorni dai loro compagni…. In realtá sono autolesioniste suicide?

            • Mike scrive:

              Proviamo per 50 anni a separare gli uomini dalle donne, gli animali di sesso maschile da quelli di sesso femminile, e così via con i pesci: avremo finalmente realizzato l’INFERNO!!!!!!
              La civilissima Norvegia ha già abbandonato l’ideologia gender e qua in Italia, culla della civiltà Romana, ne stiamo ancora a parlare!!! Amici gay svegliatevi e non lasciatevi ingannare dagli Scalfarotto di turno!

          • sarah scrive:

            Una storia identica l’ha vissuta mio cognato…mi dispiace ma la famiglia è composta da un uomo e una donna e dai loro figli! Il matrimonio gay va bene ma affidare i bimbi no questo mai…

        • yoyo scrive:

          Non è vero, Filomena. Gli abusi nella famiglia tradizionale sono sempre sventolati ai 4 venti, come dimostrano i telegiornali.

          • ylenia scrive:

            Credo che questa testimonianza sia vera perché contiene le caratteristiche psicologiche dell’appartenenza a un gruppo chiuso, la mission prima di tutto..la mia battaglia serve a curare le mie antiche ferite…che sia gay o no

        • Emanuele scrive:

          Ti sbagli: se leggo che c’è stato un episodio di violenza in famiglia, io inorridisco. Non dico che “è tutta una montatura, le nostre famiglie sono perfette e pure”.
          senza contare che il bambino non soffre mai del fatto che papà è un maschio e mamma una femmina. Semmai del fatto che papà è violento o mamma mette le corna a papà, ma non tutti i maschi sono violenti e non tutte le donne mettono le corna.
          violenza e corna che non mancano nelle “famiglie gay”. O sbaglio?

          • alex scrive:

            Non mancano come non mancano in quelle etero. Ho un mio primo cugino figlio della sorella di mia madre che ha messo piu corna alla moglie di un cesto di lumache tra le varie con la sorella della stessa…. Hanno 2 figli e ora vanno per il divorzio… Famiglie perfette non esistono in nessuna sponda ma buone famiglie ci sono su entrambe

        • Toni scrive:

          @Filomena

          Non puoi paragonare la situazionee con la famiglia tradizionale.In questa la sua violenza scaturisce da una situazione patologica. La pseudo famiglia gay presenta un difetto costitutivo e funziona come un emulatore. I sentimenti padre e madre hanno una originalità mentre quelli di due gay che comprono un figlio simulano una affettività che per forza di cosa può solo essere scimmiottata.

          PS – Io la penso così!

          • Filomena scrive:

            Sbagli la violenza nella famiglia tradizionale non nasce da situazioni personali patologiche, ma dal modello di autorità nelle mani di una sola persona che decide per tutti. È il modello che favorisce (non causa ovviamente) la violenza perché in qualche modo i da metaforicamente licenza di uccidere. I modelli orizzontali e non verticali generano condivisione e non imposizioni in nome di una verità data.

            • beppe scrive:

              ‘filomena, a voi piace il modello SBILENCO.

            • Toni scrive:

              @ Filomena
              Spacci sempre questa eterna stupidaggine (e fammelo dire !!!) dell’autorità come lesiva della struttura umana. E’ una emerita sciocchezza falsa perché parte strutturale della tua ideologica tesa a creare una indebita eguaglianza: autorità = sopraffazione.
              Quindi confondi una sana autorità quella che guida (fa crescere e tende a colmare il distacco tra chi guida ed è guidato) con quella che tende a sopraffare proprio perché non vuole far crescere nessuno ed è fine a se stessa per garantire il potere del sopraffattore. Questa ultima è una situazione patologica.
              Ma non è la sola: l’altra, la più grave, è quella dove manca ogni tipo di autorità. Ed è quella che si verifica oggi. Dove i genitori che non sanno essere guida e punto di riferimento di nessun tipo (secondo un trend pervertito post 68ino). La crisi giovanile oggi non la vedi? i bulli, i branchi, i drogati sono figli di quale quadro educativo? di quello autoritario? Dove minchia vedi oggi un “modello di autorità nelle mani di una sola persona che decide per tutti”? Ma in quale ambito educativo? Dove? Forse a scuola dove manca poco che sputano in faccia ai professori?
              Ti ho sempre accusata di stato confusionale, da quando hai equiparato il lavoro della prostituta a quello di una donna che lavora ad una catena di montaggio. Quello che fai adesso è sulla stessa scia. Tu non sapendo cosa è una madre (e neanche ti interessa) generosamente, sulla pelle degli altri, pensi che possa essere qualsiasi cosa (pure un maschio che semplicemente “si sente di esserlo”) .
              Tu non hai nessuna esperienza empirica di come si è in un rapporto educativo con una persona che cresce, inoltre sei desensibilizzata in rapporto madre e figlio, e ti limiti a spacciare consumati spot femministi su unna idea di famiglia che esiste solo nella tua testa e che vi serve mantenere in vita per forse trovare ancora un senso di esistere.

            • Annalisa scrive:

              @Filomena. Ciao Filomena, mi chiamo Annalisa, sono una ragazza che ha subito violenza da un fratello. La mia è una famiglia tradizionale, e mio padre è un uomo che ha sempre insegnato a noi figli che siamo una squadra e che l’uomo è la donna sono diversi. Lui a casa lava,stira,cucina,lava a terra, zappa l’ orto,fa l’ “aggiusta-tutto”…perché la diversità ci completava,non ha mai insegnato che l’uomo è superiore e/o comanda.Le scelte nelle famiglie sane si prendono assieme,perché i figli hanno bisogno dell’ottica femminile e dell’ ottica maschile. Per fare i genitori non basta essere uomo e donna, bisogna essere maturi e sani ed equilibrati. E le due figure, laddove si ha la fortuna di averle servono da punto di riferimento per il figlio maschio e per la figlia femmina. Mio fratello non si è comportato male perché nella mia famiglia in quando tradizionale c’è era un’ impostazione gerarchica “verticale” come dici tu… Ma per altri problemi legati alle sue frequestazioni e problemi di uso di stupefacenti e/o alcool.. Di una vita disordinata e scorretta. Quindi problemi suoi personali. Io ringrazio mio padre che mi ha mostrato una figura d’uomo che non ho avuto ancora il piacere di aver al mio fianco, ma senza di lui mi sarei già arresa all’ idea che possa esistere.

            • Elena scrive:

              ma dove vivi tu??!

            • Peghius scrive:

              filomena forse non ti sei resa conto che l’emancipazione femminile è iniziata da parecchio, la figura di una sola persona che decide per tutta la famiglia poteva andar bene come luogo comune fino a metà del secolo scorso se va bene. Certo ci sono casi in cui questo succede ancora ma, ormai sono talmente pochi nella cultura occidentale che non fanno neanche statistica.
              Tu stai pensando al maschio padrone e alla donna succube; lo sai che ci sono anche situazioni familiari in cui è il contrario?

      • angela scrive:

        ….esattamente come quella della maggior parte di gruppi politici o religiosi….intolleranza genera intolleranza.
        ma quando l’intolleranza è del nostro gruppo di pensiero è tutto nella norma.

      • luca scrive:

        Emanuele i gay fanno errori!
        ora lo hai sentito.
        moltissimi gay sono egoisti, viziati, incattiviti dalla vita, invidiosi, superficiali, immaturi e promiscui.
        certo ho detto moltissimi, ma non tutti… insomma non posso certo dire che tra i gay non esistano persone buone, affettivamente stabili, mature e che sarebbero dei genitori perfetti…
        cmq ti confermo i gay fanno errori, i gay possono essere persone orribili e persone ottime al pari degli etero, per questo l’omosessualità non dovrebbe essere un discriminante!

      • Dani scrive:

        se parli inglese, clicca sulla parola TESTIMONIANZA e leggiti la testimonianza della tipa…vedrai come “veruccia”!

      • Daniele Arboscelli scrive:

        Immagino che chi vive esperienze traumatiche e’ portato a fare di tutta l’erba un fascio, cosi’ come il figlio della Franzoni, se potesse, chiederebbe di essere adottato dalle due donne in questione piuttosto che da una coppia etero.

        Allo stesso modo, chi ha esperienze positive, da una parte e dall’altra, non critica chi l’ha cresciuto e la categoria intera.

        Ma se il problema, secondo la signora, si risolve non facendo adottare adottare bambini a coppie omosessuali, cosa le interessa se si sposano o no?

        Magari non concedere neanche la patente, come hanno provato a fare una volta a Catania, cosi’ e’ piu’ fatica raggiungere le sedi delle comunita’ “fondate su sesso e odio”?

    • Piero scrive:

      Shivetto bello, ti ringraziamo tanto per i tuoi consigli sul come rendersi ridicoli, detto da un esperto in materia come te……………..hai finito di giocare con i trenini con i tuoi compagni di stanza della clinica? Non ho visto il “binario morto”…………..

    • diabolik scrive:

      Azzzz, mo shiva è diventato pure teologo ! La falsa testimonianza è peccato mortale !.Invece prende..o nel posteriore cosa è, un gesto di carità, gentile Reverendo Shiva ?

    • Toni scrive:

      Shiva101 ….. il figlio che tutti vorrebbero avere.

      Caro amico, la violenza ha tante forme. Tu quella di Klein non la puoi capire perché credo che non sei riuscito neanche ad essere figlio. Per questo infondo odi la tua famiglia. Ed il disprezzO che vomiti qui verso padri e madri ne è la prova.
      Tu in galera non ci devi andare …. ma hai bisogno di cure .

    • Michelotto scrive:

      Shiva, Shiva rispondi sull’articolo? Che ne pensi? È omofobia pure un ricordo di una persona che ha vissuto un’infanzia da dimenticare. Rispindi e non cercare di cambiare argomento.

      • Shiva101 scrive:

        Michelotto, ma non hai capito ?
        la testimonianza è falsaaaaa….

        • Piero scrive:

          Certo shivetto bello, lo sappiamo che tutto ciò che non conferma le tue paranoie ossessive-compulsive è falso……su, adesso torna a giocare coi trenini e i “binari morti”…

        • Toni scrive:

          Shiva 101 …..colui che ha le prove

          A me che sono tuo amico puoi dirlo…..te lo ha rivelato Paperino

    • gaetano scrive:

      Sinceramente,provo molto dispiacere per la sfortunata infanzia che ha passato,nel mondo ci sono tante persone buone giuste e oneste,quanto cattive ingiuste e disonesti naturalmente non bisogna versare il proprio vissuto negativo sugli altri,la propria disgrazia non è la disgrazia degli altri,così come la sofferenza,i maltrattamenti,i doveri mancati,e gli affetti rifiutati,le persone siano gay che etero non sono tutti uguali,i maltrattamenti infantili si riscontrano in uguale misura in qualsiasi contesto familiare,ovviamente lei ha avuto una dose di sfortuna in più,nel ver avuto due genitori che probabilmente hanno vissuto un infanzia repressa e autodistruttiva così profonda da vivere nel terrore e insicurezza,sul loro essere,penso che per loro avere un figlio sarebbe stato l ultima cosa che dovevano relizzare,mi dispiace molto se hai sofferto ma credimi non tutte le storie si riflettono allo stesso modo per fortuna non siamo tutti uguali.

    • Il cavaliere oscuro scrive:

      Sei proprio disperato!

    • Ste scrive:

      Peccato mortale è la devianza di queste persone che per la loro perversione mentale intrattengono rapporti contro natura! Dio ha creato l’uomo è la donna e solo attraverso la loro unione può proseguire il genere umano! Dio distrusse Sodoma e Gomorra perché intrattenevano rapporti incestuosi e con lo stesso sesso! Ma smettetela con qst falsi moralismi, sono guidati da perversioni mentali! Omofobia? No, ogni uno vive la propria vita come vuole e ne renderà conto, ma non fate passare per normale ciò che non lo è!

  2. Mattia scrive:

    Il sentimento omosessuale per i suoi stessi limiti fisici non può portare ad una completa donazione di sé, perché il sesso viene limitato al puro godimento senza le conseguenti responsabilità, sacrifici e doveri. Per questo si apre una visione fatta di soli diritti senza parlare mai di doveri che ha come conseguenza testimonianze come questa.

    • Filomena scrive:

      La responsabilità nei confronti delle persone dovrebbe essere data a priori dal ruolo di figli o di genitori ma semplicemente in quanto persone come noi. Smettiamola per cortesia di far ruotare tutto il mondo intorno alla sessualità e questo vale sia per gli etero che per i gay. Le due donne dell’articolo se cosi si sono comportate erano del tutto irresponsabili esattamente come lo sono quei genitori che in virtù delle loro convinzioni condannano i figli a non seguire le proprie inclinazioni solo perché non corrispondono al loro modello di famiglia stereotipata rigorosamente tradizionale e per questo virtuosa.

      • ochalan scrive:

        Piacere che coinvolga i gay nella reprimenda. Significa che la verità sta aprendo brecce nel tuo cuore.

      • Emanuele scrive:

        S, Filomena, hanno sbagliato. Ma non in quanto lesbiche, bensì in quanto convinte sostenitrici di una precisa ideologia. E quella ideologia è ben lontana dall’essere rinnegata, anzi è alla base delle auto-proclamante lobby che difendono i diritti gay, ed è anche alla base dei famosi libretti che dovrebbero girare nelle scuole.

        • Filomena scrive:

          Sai qua bisognerebbe come dire, stabilire chi è nato prima se l’uovo o la gallina! Sono i gay che reagiscono al vostro rifiuto di riconoscere i loro diritti di cittadinanza o voi che vi sentite minacciati da un modello di società che non risponde al vostro? Gli estremismi sia da un lato che dall’altro generano sempre risposte violente e questo si ripercuote anche nei rapporti dentro e fuori la famiglia. Probabilmente, posto che in alcuni casi l’espressione delle rivendicazioni di diritti negati, abbiano generato ripercussioni su i figli, bisognerebbe chiedersi se queste violenze dettate comportamenti di autodifesa esisterebbero ancora in caso di pieno riconoscimento di cittadinanza delle famiglie arcobaleno. E in questo senso allargo il discorso anche alle famiglie etero dove perô i rapporti tra uomo e donna sono improntati all’intercambiabilità di ruolo e non ai rapporti di tipo verticale tipici della famiglia tradizionale.

  3. beppe scrive:

    la natura non ha mai PREVISTO che un neonato – INNoCENTE PER DEFINIZIONE – finisse tra due mamme o – orrore degli orrori – tra due maschi che si baciano tra loro – . il destino può permettere che un bimbo perda la madre all’atto della nascita, il padre disperso in guerra prima della nascita del figlio – che genera una nostalgia infinita del padre, chiedere a don piero gheddo – ma MAI E POI MAI che una creatura sia catapultata in mezzo ad una coppia omosessuale. se non per un desiderio egoistico che non ha nessuna considerazione per quelle creature ignare e indifese esibite come trofei di una guerra miserabile.

    • Leo Aletti scrive:

      Mi auguro che Partito Democratico e Forza Iralia non diano seguito alla legge Scalfarotto sui matrimoni gay.

      • giovanna scrive:

        Dico la verità, leggendo gli articoli di Tempi e soprattutto i commenti dei gay sotto gli articoli di Tempi, tutto quanto descritto da questa signora è perfettamente conseguenziale : cose che sappiamo e sono vantate, nero su bianco da questi attivisti, a vario titolo, da quelli prezzolati, come la mamma della signora, e sono tanti tanti, ai soldati semplici fissati, lgbtxy.
        Intendo l’uso dei bambini, il costringerli a difendere la causa gay , con articoli assillanti sulla stampa con tanto di foto dei poverini, la noncuranza totale per le esigenze dei bambini e il fastidio che trasmettono per questi piccoli seccatori, che arredino e stiano zitti, l’ ossessione per la sessualità infantile, che vogliono allargare a tutti i bambini subdolamente, l’insistenza sul disprezzo per chi non difenda la causa gay , con ostracismi e minacce, e tutta la vita che ruota attorno al tema gay, io di qua, io di là, voglio, voglio, voglio.
        Dai, è il ritratto sputato di tanti commentatori, ada quelli più violenti, a quelli più melliflui : U-GUA-LI.

      • Raider scrive:

        Non so che farà il Pd e non mi interessa, anche se non penso che farà marcia indietro, ma ho visto l’opportunismo cinico e vile di B., in balia di una sciacquetta come la Pascale e di quella femminona di Luxuria: e anche se dovessero ritrattare, perdendo la faccia per non perdere voti, il mio voto – e quello di una ventina fra amici e parenti miei – se lo possono scordare, se è questo che gli preme, non la trasparenza né la coerenza.

  4. Beppe scrive:

    Genitori sbadati, alcolizzati, attivisti, egoisti, incapaci, possono certamente esserci sia tra gli etero sia nelle famiglie omogenitoriali.. Bambini oggetto o arredo, strumentalizzati, contesi e offesi nelle famiglie etero non esistono vero? ..Non generalizziamo troppo per favore.. In base alla mia esperienza personale posso dire esattamente il contrario. Il problema si concentra sui diritti e sull’uguaglianza… P. S. Sono eterosessuale con una meravigliosa nipotina di 5 anni, sana, equilibrata, educata e pienamente amata da due stupendi papà.

    • Flaminia scrive:

      E tu come fai a saperlo?

    • Bongiovi scrive:

      a 5 anni ogni bambino non mostra nè nevrosi, nè psicosi per la deprivazione della figura materna. Le sue sofferenze verranno fuori purtroppo crescendo, in tutta la loro drammaticità. Capisco che lei, nonno o zio faccia finta, visto che c’è dentro fino al collo e non per colpa sua, ma dell’egoismo di 2 narcisisti convinti che tutto si può. Questi esperimenti da nazisti danno solo il voltastomaco perchè coinvolgono piccole persone ignare e inconsapevoli, venute al mondo per essere protette. Mettendomi dalla parte dei bambini non trovo alcuna differenza fra un bambino acquistato è costretto a vivere fra due uomini, ed un bambino finito in mano ad un pedofilo. Entrambi usano il bambino per i loro turpi fini. GIÙ LE MANI DAI BAMBINI

    • giovanna scrive:

      Scusa, Beppe, nonno di una nipotina comprata come un Cicciobello, ma parlate mai a questa piccola della mamma ? Le dite che la sua mamma l’ha venduta ? O magari le sue due mamme l’hanno venduta, data la pratica ricorrente di comprare un ovulo da una prima poverina e di far crescere il bambino nell’utero di una seconda poverina, di modo che nessuna delle due possa accampare niente nei confronti del prodotto commissionato ? Scommetto, dalle testimonianze che si leggono dalla viva voce di questi compratori, che le dite che lei la mamma non ce l’ha, che una donna generosa ha regalato l’ovetto, che lei ha due papà.
      Ma quando sarà grande, queste menzogne verranno giù, e non vorrò essere nei vostri panni a vedere sgretolarsi una vita di menzogne.

      Coraggio, piccola, ce la farai, tutti hanno un’altra occasione nella vita , comunque potrai incontrare il bene gratuito , te lo auguro di tutto cuore !

  5. natalie scrive:

    fare il “mestiere” di genitore è una tra le cose più difficili da fare…non capisco se tra i tanti che scrivono vi sono genitori…perchè se lo si è,credetemi,si sa quanto è difficile e quanto non influenzi l’orientamento sessuale per essere “cattivi genitori” .il mondo è pieno (sopratutto in italia) di famiglie disastrate che finiscono sui giornali per botte,abusi e omicidi e non mi risulta che siano tutte famiglie omosessuali….credo che sia rassicurante racchiudere e circoscrivere il male e il pericolo…ma non è così…io sono cresciuta in una famiglia non convenzionale una zia nonni e due cugini ,senza figura paterna di riferimento…una famiglia in cui non sono mancati errori..ma c’era l’amore e sicuramente ho sofferto della situazione ma non ho avuto particolari problemi derivanti da ciò perchè mi sentivo amata…il modo per crescere bene un figlio è dargli tanto amore e mettere le sue esigenze prima delle nostre e questo credetemi è un errore che viene fatto anche in tante famiglie “normali”…

    • K6500 scrive:

      l’ amore manca anche in moltissime famiglie eterosessuali e la figura paterna è spesso un riferimento molto negativo.

    • giovanna scrive:

      Beh, Natalie, ma un conto è trovarsi in una situazione in cui uno o entrambi i genitori siano assenti, e , credimi, conosco da vicino queste situazioni, avendo avuto alcuni bambini in affido alla mia famiglia in passato. Un conto è provocare queste situazioni apposta, per soddisfare un desiderio degli adulti.
      A me sembra che ci sia una bella differenza !
      E, guarda caso, la prima cosa che cercano questi bambini senza genitori presenti, è proprio l’unità tra il papà e la mamma in affido, proprio la presenza della figura materna e della figura paterna.
      Ma tu, che hai subito una situazione di assenza, benché compensata dall’amore di zii e nonni, veramente, veramente, veramente, ti sentiresti di consigliarla a cuor leggero a dei figli , con l’unico scopo di accontentare l’egoismo degli adulti ?
      Dai, non ci crederei.

  6. Filomena scrive:

    E’ davvero deprimente che venga consentito ancora alle coppie omosessuali di acquistare i bambini dopo tutti i pareri negatici della comunità scientifica

  7. K6500 scrive:

    Certo perché nelle famiglie eterosessuali non esistono casi del genere!
    Con questa logica bisognerebbe abolire anche la famiglia eterosessuale.

    • stephy scrive:

      Ma vi rendete conto di cosa produce la mente umana? Abolire le famigli etero?? Ma dove andremo a finire? Il normale diventa anormale e viceversa!! Peccato mortale è la devianza di queste persone che per la loro perversione mentale intrattengono rapporti contro natura! Dio ha creato l’uomo è la donna e solo attraverso la loro unione può proseguire il genere umano! Dio distrusse Sodoma e Gomorra perché intrattenevano rapporti incestuosi e con lo stesso sesso! Ma smettetela con qst falsi moralismi, sono guidati da perversioni mentali! Omofobia? No, ognuno vive la propria vita come vuole e ne renderà conto, ma non fate passare per normale ciò che non lo è!

  8. Marta scrive:

    Adesso io pretendo che chi parla di diritti negati tiri fuori gli articoli di una presunta carta dei diritti e dei doveri dove si dice che avere figli e sposarsi sono un diritto! Mi dispiace ma non è così, sono compiti, comportano responsabilità e obblighi. Mentre invece i diritti dei bambini, che gli adulti, in primis chi dice di amarli, dovrebbe tutelare, prevedono la presenza della figura materna e paterna a meno di gravissime circostanze. Nessuno ha niente da dire contro la scelta omosessuale di un uomo adulto, ma io difenderò fino alla fine i diritti reali e continuamente negati delle vere vittime: i bambini.
    Ps: trovo scandaloso che la testimonianza venga subito tacciata come menzognera. Se non è ideologia e cecità questa….

  9. Joy scrive:

    La verità e’ che la Natura ha affidato a uomo e donna i nuovi nati…l’ideologia Gender non pretende solo tolleranza per le scelte personali (sacrosanta!)ma iscrivere nuove leggi innaturali e imporre con la forza !!
    Attenzione alle nuove linee guida nelle scuole pro-gender: si apre una cloaca!!!!

    • Raider scrive:

      I problemi sono sempre esistiti, come le famiglie, sempre composte da uomo e donna: non è che il matrimonio ai gay sia la soluzione o perciò, sia la stessa cosa, perché le famiglie non esistono per non avere problemi e nemmeno per risolverli, ma – laicamente: postivisticamente, se fa più piacere – per perpetuare la specie mettendo al mondo bambini e garantendo alla società il necessario ricambio generazionale. L’affetto fra i coniugi, labile o duraturo, è un problema privato: fino a poco tempo fa, l’interesse per la tutela dei figli faceva ritenere indissolubile il matrimonio; poi, si è ritenuto, proprio per tuelarli, introdurre il divorzio. Non è che il livello di felicità complessiva sembri averne tratto gran beneficio: e del resto, bambini ne nascono meno, mentre ci si sposa anche meno.
      Per certe ideologie libertarie, il problema è la famiglia: e una mentalità diffusa mette al centro “la libertà di scelta di uomini e donne o come ci si sente meglio” al di sopra della famiglia, dei bambini, della società, della specie, della vita. In Italia, i single sono 7 milioni: e il fenomeno non nasce con la crisi economica, perché anche la cosiddetta “società del benessere” (sembra passato un secolo!) vedeva molta gente già rifiutarsi di assumersi responsabilità per sé e per gli altri – mogli, mariti o figli. Ora, approfttando di questo disfacimento organico, i gay vogliono essere uguali agli etero mettendo il loro desiderio di un’uguaglianza che non è in potestà del legislatore concedere o riconoscere come diritto, passando sopra i diritti di donatori di semi, uteri in affitto, ovuli in vendita, scambi seme/ovuli e bambini ridotti a prodotto finale di transazioni commerciali che li vedono come merce: non come soggetti, privi di diritti, indegni di tutela.
      7 milioni di individui soli dinnanzi allo strapotere dello Stato: nulla e nessuno fra il Moloch e il singolo: né famiglia né identità nazionale né personale (a sentire certi decostruzionisti/transumanisti/nichilisti) né sessuale. Il Moloch – Statolatria o Stato multinazionale o organizzazione sovranazionale – ne farà un boccone. E “più libertà per tutti” si rivela per quello che è: una schiavitù generalizzata in un mondo senza libertà e senza amore.

  10. LauraT scrive:

    Sinceramente mi sfugge il motivo x cui questa testimonianza deve essere certamente falsa!? Tutto ciò che non elogia ed é a favore del pensiero unico é x forza falso e omofobo e violento??? Alla faccia della tolleranza, civiltà e libertà di opinione…

  11. Cisco scrive:

    La testimonianza e’ stata resa:
    https://genderidentitywatch.files.wordpress.com/2014/10/fuck-this.pdf

    Se sia vera o meno non è dato saperlo, ma certo chi crede nell’inferno ha più incentivi morali di un Shiva qualunque nel non sparare una marea di stupidaggini. E i post di Shiva ne sono appunto la conferma.

  12. LU scrive:

    Dunque questa testimonianza dice che
    1) questa ragazza cresciuta in una famiglia lesbica ha espresso orientamento eterosessuale, il quale è dunque indipendente da quello genitoriale… un po’ come accade per la maggioranza di coloro che esprimono orientamento omosessuale
    2) anche nelle famiglie con coppia genitoriale omosessuale vi possono essere abusi sui minori.

    Tutte cose ovvie e ben conosciute. Adesso ce lo dicono anche dall’america, bene.

    • Toni scrive:

      No caro Lu sbagli entrambi i punti:
      Il primo punto dimostra che l’essere umano può essere più forte delle disgrazie che gli capitano. Si può crescere bene anche da orfano di padre e madre . Ma questo non basta a rendere auspicabili le disgrazie.
      Il secondo punto sbagli per il fatto che non esistono famiglie omosessuali. Si tratta oltre tutto di una approvazione indebita che apre la strada, unitamente ad altre operazioni “disfacimento” in atto ( divorzi sempre più brevi ed equiparazioni con convivenze, ecc. ) all’affermare che tutto può essere famiglia ergo niente lo è.

  13. Tdream scrive:

    Invito tutti quelli che pensano che i bambini debbano crescere con una figura materna e paterna, a immaginare la loro vita cresciuti da 2 uomini o 2 donne . secondo voi cambia qualcosa? Preferireste non nascere proprio piuttosto che avere genitori dello stesso sesso? O peggio ancora crescere in un orfanotrofio? Mi chiamo Lucas e ho 2 padri meravigliosi che non cambierei con nessun altra famiglia tradizionale cone la chiamate voi, Crescere con 2 padri non mi ha fatto diventare omosessuale dovreste capire che nessuno sceglie di essere gay, ci si nasce punto e basta e non si può discriminare una persona per il proprio orientamento sessuale.
    Comunque penso che questo articolo sia una grande cazzata la storia si capisce che è stata inventa qualsiasi persona sana di mente lo capirebbe , con questo non voglio dire che i gay siano santi e che non tutti sono bravi genitori come in tutte le famiglie.

    • giovanna scrive:

      Tdream, confermi appieno l’assunto della testimonianza: un figlio comprato da una coppia gay ( se non comprato, comunque privato del papà o della mamma ) DEVE pubblicamente dire in pubblico quanto sia felice di crescere con coloro che lo hanno privato del papà o della mamma . A me questa sembra una cosa orribile: si viene privati persino del diritto di lamentarsi delle persone che ti crescono ( diritto che hanno tutti i figli che vivono coi loro genitori ), per confermare di continuo la situazione da incubo che si è costretti a vivere. Cioè , renditi conto, proponi il paragone con la non-nascita, quando tu sei nato, SEI NATO, da un uomo e una donna, ma sei stato privato della mamma, con una azione successiva per la volontà prevaricatrice di due maschi ! Casomai il paragone è con lo stupro : incentiviamo lo stupro, così abbiamo tante vite che non ci sarebbero state ??
      Ma magari anche tu, magari a 50 anni, troverai il coraggio di piangere tua madre: continua a leggere liberamente , vedrai che ci arriverai e sarà l’inizio della liberazione.
      ( devi anche sapere che constatare che un bambino nasce da un uomo e una donna, non è discriminare nessuno, ma solo combattere la schiavitù moderna e l’abuso moderno, dei figli comprati o regalati o ceduti come oggetti di arredamento , che non possono fiatare).

    • Toni scrive:

      Vorrei capire perché è una cazzata la storia dell’articolo e la tua no.

  14. Cristiano scrive:

    Vorrei sapere come fate a dire che la testimonianza processuale “è falsa”, evidentemente la vostra arroganza vi spinge a ritenervi onniscenti.
    Detto qyesto, io rispetto la scelta consapevole di due maggiorenni che provano attrazione e amore tra loro, anche se non la condivido. Infatti non è una invenzione della Chiesa o di qualche pastore calvinista bigotto che la soecie umana si sia selezionata e perpetuata e sia caratterizzata dal dimorfismo sessulae (cosa ovvia ma che per la lobby gay evidentemente è un orpello oscurantista). Ragion per cui gli etero si possono riprodurre e perpetuare; invece gli omo non si possono perpetuare (poiché senza utero da una parte e pene dall’altra con tutte le altrs ghiandole e organi coinvolti) e allora provano a “scimmiottare” la cosiddetta “famiglia tradiziobale” cercando tutti i sistemi per assicurarsi un “figlio”, oggetto del desiderio proibito frutto del loro egoismo ed egocentrismo che la natura nega loro, attraverso adozioni o fecondazioni assistite con uteri in prestiro o seme di donatori.
    È questo l’unico e vero problema: ostinarsi a ptesentare un surrogato fittizio di “famihlia” per perpetuare quella condizione che è fondalmente psicologica ma non prevista dalla natura.
    E questo lo dico senza astio, senza edprimere giudizi morali, senza sentirmi superiire o migliore.
    Del resto il diverso non sono io.

  15. Maria Cristina scrive:

    Fonti in rete indicano questa testimonianza come falsa. Nel caso in cui fosse vera, si parla palesemente di uso di droghe e già questo è un fattore da tenere a mente. Il problema qui è rispondere a chi è convinto che omosessualità, droghe, bere e gatti, siano concatenati. Stereotipo vuole che le lesbiche siano gattare. Queste convinzioni errate sono troppo radicate qui ergo non tento nemmeno. Sono per gli organi di controllo, quelli che ci sono nell’adozione, nessuno dovrebbe fare il genitore senza un controllo psicologico, una stabilità economica etc. Non si diventa genitori grazie a pene e vagina. SOno poi stufa degli attacchi personali su queste discussioni. Dovreste imparare ad argomentare e non a tentare di ferire le persone con frasi del tipo “non sei riuscito ad essere figlio”, anche perché, mi dispiace deludervi, a volte anche qualche famiglia etero funziona.

    • giovanna scrive:

      Cara Maria Cristina, ammetterai anche tu che chi dice che nascere da un uomo e una donna è faccenda non determinante per un figlio, che basta l’amore e poi si può crescere con chiunque, che fare a meno della figura materna o paterna, anche e soprattutto in interazione tra di loro, sia una sciocchezzuola, qualche problemino col padre e la madre ce l’ha avuto di sicuro !
      Tanto è vero che tutto parte da persone che non si innamorano di persone del sesso opposto, come stabilito dalla natura, persone che a loro volta qualche disagio devono averlo vissuto: quello che mi sfugge, ma veramente, è il perché debbano prolungare la catena del disagio su bambini innocenti, che continuano comunque a nascere da un uomo e una donna.
      Certo , poi, che squallore pensare che essere un UOMO e essere UNA DONNA si limiti all’apparato sessuale : tutte le cellule del corpo, dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi, come la psicologia, il carattere, la personalità sono femminili o maschili e niente affatto interscambiabili !
      Perché altrimenti, anche a distanza di decenni, chi ha subito il lutto della perdita del padre o della madre, riferirebbe della mancanza dolorosa di queste figure, che ha influito pesantemente sulla loro femminilità e mascolinità ?
      Persino nei blog degli psicologi che sostengono che la figura materna e paterna sono in fondo insignificanti ( basta l’ammore di chi compra il prodotto ! ), continuano a scrivere figli e figli, anche molto adulti !, che hanno sentito e continuano a sentire in modo fortissimo la mancanza del padre o della madre, mancanza che non è stata nemmeno voluta apposta !

  16. Angela scrive:

    Vi propongo un gioco interessante:Provate a rileggere l’articolo sostituendo la parola gay/omosessuale con eterosessuale.
    ciò che ne ho dedotto è il quadro di una famiglia tipo cattolica o pseudo tale.

    • Toni scrive:

      E’ un gioco cretino che parte dal presupposto tuo di sapere che cosa è una famiglia cattolica.

    • Lena scrive:

      Ahah vero. Ma per loro è questione di valori, non di benessere, non importa che il bambino stia beme, abbia tutti i beni per soddifare i suoi bisogni, le scuole migliori, esperienze ludiche svaghi etc… no perché la famiglia per loro serve ad altro, serve a perpetuare un modello di società sessista, fondato sulla sottomissione, soprattutto da parte della donna, al compito di procreare il più possibile ,fondato sull’ereditarietà dello status sociale e quindi se famiglia non privilegiata deve essere campo di esercizio per una vita di privazioni, di sacrificio e di rinuncia… per questo se in una famiglia etero ci sono abusi su minori nè meno grave , perché comunque è salvo il condizionamento di base, perché anche la peggiore famiglia eterosessuale si fonda sul mito dell’amore oblativo fusionale (anche se spesso coltivato unilateralmente dalla donna), sulla divisione dei ruoli necessariamente legata al sesso biologico, sulla genitorialità come necessità e non come scelta

      • yoyo scrive:

        Per noi non solo è importante, ma fondamentale che il bambino stia bene. Voi il cilicio ce l’avete nella testa.

      • Toni scrive:

        Lena
        Tu non sai cosa è un “valore”, ed hai “sola” una idea di benessere. Banale per come sei, oltre che indifferente al prossimo, trovi agevole convogliare le tue quattro “cosette” egoistiche per pontificare su cosa c’è di meglio per un bambino (tu che li scacci sotto i piedi… quando si dice che non si ha il senso del ridicolo). Cosa potevi dire se non che il meglio coincide con ” scuole migliori, esperienze ludiche svaghi “? Per come sei è naturale che con riesci ad andare oltre l’ambito dei tuoi tristi e limitati orizzonti. Avendo sentimenti embrionali (già …embrionali) ritieni che un padre ed una madre non hanno sentimenti unici e non sostituibili con gli improvvisati obbiettivi capricciosi pervertiti. Che ci vuole per te, che vivi in base alla tua pancia, che affermi di non avere un istinto materno (e lo vanti) a donare figli a mamme barbute o padri con tacchi a spillo?

        • Lena scrive:

          Per me quelle sono cose fondamentali e tutto il resto è fumo, cioè i vostri valori che non sono altro che espressione di forme psicologiche arcaiche, di condizioni materiali di vita per fortuna superate o in via di superamento.

          • Toni scrive:

            I valori sono cose che ti fanno essere umano è ti identificano come tale. …. cose per taluni hanno dimenticato per altri, più sfortunati, sono sconosciuti. Tu appartieni a quest’ultimi.
            ma la tua coltre nera è ancora più triste, perché oltre a non sapere cosa è essere un padre ed una madre, lasci intendere che non sai neanche cosa è una figlia in rapporto a dei genitori. Povera Lena ….per te tutto fa brodo.
            .

    • Tommasodaquino scrive:

      @Angela
      Le propongo un gioco interessante, sostituisca il suo nome “Angela” con quello di “Propaganda”. Le gioverebbe, non vorrei che passasse per un’aderente con una famiglia tipo cattolica… con quel nome il rischio è concreto….

  17. Veronica scrive:

    Sempre stata contro l’affidamento di bambini a coppie gay,questa testimonianza ne e’ la prova.

    • Raider scrive:

      Se ne leggono tante e uno fa ogni sforzo per cercare di capire come si possa sostenere che il desiderio di una coppia gay dì avere un bambino che non potrà mai nascere da una unione gay possa essere considerato un diritto, peraltro, sulla base di un principio di uguaglianza che non riconosce il diritto del bambino a avere una coppia sessualmente complementare come quella dalla cui unione è nato o cui si devono le “componenti assemblate” e depositate da qualche cicogna in camice bianco in un utero o chissà, provetta per gestazione umana eso-somatica; e disconoscendo il diritto – a parte l’incolpevole bambino – di altri soggetti, prevalente sui desideri o sui principi compos sui, che sono: donatori di seme, fattrici che mettono a disposizione utero e grembo, la società che dovrebbe promuovere l’sitituto familaire che precede l’ordinamento sociale, se non lo fonda e l’ordinamento giuidico che pretende di legiferare su tipi di famiglia “alternative”, ma che sempre di un uomo e una donna necessitano per sussistere nella funzione che intendono scimmiottare di produzione, sostentamento e educazione della prole; e infine, l’amore e il benessere del bambino – quando gli si nega l’amore e il benessere che gli possono/devono dsre coloro che lo hanno generato – come criteri per decidere cosa è famiglia, quando amore e benessere gli possono essere provvisti da équipe psico-socio-sanitarie, un esperto/a/*, un numero variabile di persone dalla sessualità anch’essa oscillante, dai ruoli variabili; insomma, da un qualunque caravaneserraglio che che nulla ha a che fare con un -1- uomo e una -1- donna quanti cene vogliono per generare e amare un bambino.
      Uno cerca di capire quale fondamento possano avere le richieste del fronte gay: poi, sente nitrire la Lena ridens: e allora, posto non l’avesse capito prima, si rende conto che è tutto uno scherzo, per quanto non innocente, vostro che a farne le spese sono i bambini, prima e più di tutti: e riconosce il satanismo – nell’accezione, vorrei dire, tecnica datane da René Girard – come rifiuto di quell’innocenza che, per maliza satanica, può essere perpetrato in nome dell'”amore”: di sé, rispetto a cui il bambino è solo un mezzo.

      • Lena scrive:

        Con tutte le disgrazie e sfortune che possono toccare in sorte ad un nuovo nato, tu ti preoccupi del mero fatto che abbia dei tutori personali dello stesso sesso? Io non mi batterei per far riconoscere la famiglia gay, ma non vedo perché ostacolarla. Sono altri i problemi della vita.

        • Lena scrive:

          Inoltre dovresti sapere che l’equipe socio-sanitaria non ha un rapporto individuale esclusivo con il bambino/adolescente; l’equipe socio-sanitaria quando ha finito il turno non si occupa dei bisogni personalissimi soggettivi di un ragazzo come possono fare coloro che decidono di adottarlo, di occuparsi in modo esclusivo della.sua educazione; l’equipe non ti regala quella cosa.che.desideravi tanto, non ti porta a vedere cose che piacciono a te (e non rientranti nei programmi educativi del gruppo comunità); non ti paga la formazione.extrascolastica, né l’università, se queste differenze fra una equipe di educatori e una coppia di gay o anche un singolo che vuole assumere la.funzione.di.genitore ti sembrano poco

          • Raider scrive:

            Il senso paradossale delle conseguenze cui si incorre partendo dal presupposto che genitore può essere, in pratica, chiunque lo desideri, sfugge naturalmente a una Lena che fa dell’inconseguenza e incoerenza la chiave di volta della propria vita. La Lena ridens sive ridicula non vorrebbe compromettere la sua “integrità” psico-fisica con una gravidanza; la gravidanza è una sorta di malattia invalidante; la gravidanza fa un gran bene alle donne che vogliono dare un bambino ai gay, che non li possono avere non per un interdetto della legge, ma per una legge dela biologia, cioè, della vita; il punto è che la vita, per Lena la malvagia, è una gran cafona, perché nascere non è un diritto, ma una sorta di violenza esercitata su chi non è stato consultato preventivamente…
            Tutte queste follie diaboliche, sataniche in senso proprio, sono auto-invalidanti delle affermazioni distillate dalla bile di cui Lena trabocca ogni volta che pensa alle sue gravidanze immaginarie e a quelle delle donne da lei non autorizzate. Questo spiega perchè, per una così ben messa con la sua integrità, chiunque desideri un bambino, anche una sola persona, non le sembri troppo poco; mentre una équipe poliamorosa che producesse un bambino mediante un mix genetico o di cloni, non le sembri molto. Quello che le sfugge totalmente è il giusto: un uomo-una donna-un bambino. Così, l’assurdo le sembra ovvio; l’ovvio l sembra assurdo: e quel che è peggio, non si rende conto dei paradossi cui va incontro perché non si è mai mossa da lì.

  18. Carlo scrive:

    Questa storia è molto drammatica e vergognosa, anche se rispetto la comunità LGBT

  19. luca scrive:

    mi ero ripromesso di non lascare più post perché per mio carattere purtroppo se inizio poi non smetto più. spero mi scuserete se incapperò in questo errore.

    vi rendete conto della fallacità di questo articolo?
    vi faccio una breve lista delle ragioni per qui articoli come questo non provano nulla.

    1. se una testimonianza è così ESAGERATAMENTE perfetta a sostenere una tesi, non vi viene il dubbio che sia falsa? e questo porta al punto due
    2. manca un riferimento alla sorgente. avete mai provato a confermare questa notizia? io ho fatto una rapida ricerca su google e da quanto ho letto è una bufala, controllate anche voi.
    3. per un figlio di coppia gay che riporta un’esperienza famigliare negative ce ne sono 1000 pronti a giurare che la loro è stata la famiglia migliore del mondo. se portate il discorso a questo livello avete perso in partenza.
    4. le cose negative riportate da questa persona sono le stesse che riporterebbe chiunque sia cresciuto in una famiglia di invasati radicali… anche religiosi, mica solo gay… mi sembra ovvio che se la storia fosse vera il problema non sarebbe che i genitori sono gay ma che sono delle pazze!
    5. concludo ricordandovi che per ogni esempio di famiglia gay uscita male ci sono 100000 esempi di famiglia etero uscita male. cosa concludiamo? che la famiglia è un posto orribile e che i genitori sono tutti mele marce, oppure che purtroppo le cattive famiglie esistono sia tra quelle etero che tra quelle gay?

    dai per favore, usate il cervello!!!

    • martino scrive:

      Non capisco perché dobbiamo subire di continuo la propaganda gay, che ci ammanisce famigliole felici, in cui l’assenza della mamma è un plus, in cui il fatto di essere stato acquistato inorgoglisce il bambino, in cui sono tutti ricchi e felici e sorridenti, e non si possa manco fiatare presentando testimonianze che, come figli e come genitori, consideriamo mille volte più attendibili.
      Anche una coppia di attori pornografici omosessuali potrebbe acquistare un bambino in futuro e presentarlo come il bambino più felice del mondo, ma ne dubiterei fortemente.
      Perciò, lasciateci almeno il diritto di opporci alle immagini edulcorate di famiglie gay, presentandone l’altra faccia, che ciascuno di noi, compresi i gay, sa in cuor suo essere la vera faccia.

      • luca1 scrive:

        martino nessuno ti nega di opporti, e fino ad ora mi sembra che non esista nè martimono gay nè legge anti-omofobia, quindi a quanto pare la “lobby cattolica” è sempre più forte della “lobby gay”…. tanto per scherzare sulla vostra ossessione con lobby immaginarie.
        però ti ripeto, se tu porti una testimonianza di una famiglia gay con grossi problemi io te ne porto 1000 di famiglie gay perfette e 10.000 di famiglie etero con problemi molto molto maggiori.
        per quanto riguarda gli attori porno gay, perchè tu pensi che basta fare del porno per essere delle cattive persone?
        ci sono tante cose cattive al mondo e il porno non la metterei tra queste, forse può essere di cattivo gusto (ma tutti lo guardano), ma certo il porno non è nè il male nè il problema del mondo…

    • Toni scrive:

      Caro Luca,

      La sua testimonianza è esageratamente perfetta? Lascerei perdere questo tipo di argomento dopo che avete affermato con i vostri strabilianti studi autstraliani 8se non ricordo male) che i figli crescono meglio con i gay.

      I riferimenti ? Vediamo se ti posso essere d’aiuto ho trovato in rete un pdf proveniente dalla Corte d’appello del Texas dove Klein è citato tra i testimoni (io non conosco l’inglese) : Case No. 14-50196 -IN THE UNITED STATES COURT OF APPEALS FOR THE FIFTH CIRCUIT

      Per gli altri punti credo che esiste una deformazione all’origine nel riconoscimento dei figli alle coppie gay. Un abuso vergognoso che priva un bambino di un figura complementare. Chi giudica che questo è normale fa parte di una anormalità più ampia. (ma su questo ho già detto io ed altri)

      • luca2 scrive:

        toni qualcosa del genere l’ho trovata ma si trovano anche tanti articoli che sostengono che la cosa è una bufala.
        ma come ho già detto sia che sia vera che falsa non prova nulla se non che tra le famiglie gay come tra le famiglie etero ci sono casi di pessimi genitori!
        se domani ti mostro una coppia uomo-donna che sono dei genitori pessimi (al punto che arrivano ad uccidere, vendere o prostituire i figli, tutte cose che nei tg abbiamo sentito tristemente spesso) tu cosa concludi? che tutte le coppie uomo-donna sono dei mostri?

        toni non parliamo di togliere un figlio dalla sua famiglia madre / padre per darla ad una famiglia madre/madre ma stiamo parlando di dare una famiglia stabile e amorevole ad un bambino che una famiglia non cel’ha…
        anche io sostengo che a parità degli altri requisiti è meglio una famiglia etero, ma sono a parità di altri requisiti molto più importanti: stabilità, affidabilità, etc

        tutti gli orfani del mondo crescono senza o con un solo genitore e non mi sembra che diventino tutti dei mostri o dei serial killer.
        io sono contro gli uteri in affitto sia per i gay che per gli etero (gli etero ricorrono alla pratica dell’utero in affitto molto più dei gay), ma se un bambino è senza genitori bisogna dagliene… che siano etero o gay conta poco rispetto ad altre caratteristiche

        • Toni scrive:

          L’atto che ho scaricato da internet ha proprio le caratteristiche di un atto di tribunale, per cui abbandonerei la bufala ( tra i testimoni citati c’è pure Lopez che è stato oggetto di altre discussioni su Tempi).
          Per quanto riguarda il resto io penso che un padre ed una madre pessimi nel modo di agire sono due soggetti che svolgono male un ruolo naturale.
          Negli altri casi l’errore è costituito propriamente dall’assenza del ruolo trovandoci a fronte di una simulazione. Senza approfondire (data l’ora) reputo questa assenza di polarità dannosa (ad un livello diverso dalla semplice sfera materiale, diversamente a come accenna qualcuno sopra) per il bambino oltre che una privazione di un suo elementare diritto.

    • Tommasodaquino scrive:

      @Luca
      Abbiamo tra noi il genio della statistica. Essendo che le famiglie tradizionali sono la maggioranza mentre quelle meno tradizionali la minoranza non mi stupisce che in termini numerici , le famiglie tradizionali con problemi siano di più. Per studiare il fenomeno in maniera PROPORZIONALE è stato inventato l’INDICE PERCENTUALE.

  20. daisy scrive:

    A prescindere che la testimonianza sia vera e falsa vi siete TUTTI, ma proprio TUTTI pro o contro lgbt, matrimoni gay ecc. “persi” due punti dell’intervista: 1) i gay non sono de facto cattivi genitori. 2) Le famiglie di questo tipo a volte funzionano. Adesso vi spiego perché questi de punti sono importanti.
    Allora, a me i gay non mi dispiacciono: ho avuto compagni di studi in università gay e sinceramente non mi dispiacerebbe avere un migliore amico gay che mi accompagni a fare shopping, ascolti le mie seghe mentali e possa starmi vicino senza che io pensi che ci sta provando… Secondo me sono anche liberi di amarsi (chi sono io per giudicare se il loro amore è vero o no?) A prescindere da questo, non sono d’accordo che i bambini crescano con due genitori dllo stesso sesso. In realtà non dovrebbero crescere nemmeno in famiglia monoparentali (però ahimè se uno muore, mica è colpa sua). Parlo da psicologa specializzata in psicologia familiare e ricercatrice e i miei ex compagni gay psicologi sono d’accordo con ciò. Perché diciamo ciò? Perché per un corretto sviluppo dell’identità del bambino c’è bisogno di avere una figura identitaria del sesso maschile e una del sesso femminile. Questo NON vuol dire che i gay sarebbero cattivi genitori a prescindere o che nessuna famiglia omosessuale al mondo possa funzionare. Il punto è che è poco probabile che ciò accada. Infatti, quando in una famiglia etero ci sono problemi di violenze di qualsiasi tipo o assenza (per lavoro, carattere, divorzio o morte) il bambino autonomamente cerca inconsciamente una figura di riferimento al di fuori del contesto famigliare. Qualcuno è fortunato e la trova, qualcuno no. In ogni caso si tratta di una figura di riferimento che non può essere sostitutiva al 100% di una mamma o un papà. Pensate al caso in cui un genitore muore. Si trattano di ferite e drammi che ci si porta dietro per tutta la vita e hanno cmq sempre delle conseguenze su noi stessi. Ciò non vuol dire che tutti quelli cresciuti senza una mamma o un papà siano pazzi, però per esempio avranno delle difficoltà. E quindi, il punto è: un conto è se succede una disgrazia o si è di fronte a casi eclatanti per cui il bambino viene allontanato e quellaè una cosa che succede e per cui non si può prevedere, un altro è mettere COSCIENTEMENTE e VOLUTAMENTE un bambino in una situazione a PRIORI di per sé POCO RACCOMANDABILE. Tra l’altro, le ricerche in questo ambito sono ancora molto poche e soprattutto si basano su campioni troppo esigui. Al momento NESSUNA ricerca pro gay può essere citata come valida anche perché spesso si sono rilevate delle bufale dal punto di vista metodologico o scientifico… Questo non vuol dire però che i gay siano tutti dei mostri e non sarebbero dei bravi papà e mamme, però come nessuno metterebbe di proposito un bambino in una comunità, mi sembra normale non volerlo mettere a priori in una situazione altrettanto poco raccomandabile. Esistono però numerose ricerche che illustrano i problemi famigliari che crea una inseminazione artificiale, un’adozione ecc. Non giochiamo con il fuoco per favore… va bene che io lavoro e guadagno di più, però io sono per la felicità e il benessere di ognuno e i bambini in questa situazioni (come in tantissime altre, compreso le mani single che vanno in grecia o in spagna a farsi fare l’eterologa e poi nascono in itali aprematuri e loro non sono pronte per essere madri e li abbandonano o sono devastate dal dolore… va beh vabeh…passate da una terapia intensiva neonatale)

  21. massimo scrive:

    Ammesso che sia tutto vero mi dispiace per te ma questo non fa di tutte le lesbiche o gli omosessuali dei violenti se poi guerdi le statistiche allora dovrebbe essere vietato il matrimonio fra uomini e donne visto la violenza quella si vera che c’e. Nelle famiglie cosiddette normali tanto per chiarire sono sposato con una donna e ho due figlie

    • giovanna scrive:

      Massimo, dunque, secondo te, per le tue due figlie, se fossero state cresciute da una coppia di donne, sapendo poi che il padre era in giro per il mondo e se ne impipava di loro, era la stessa cosa ?
      Ma perché ti svaluti così ?
      Sii uomo !

  22. sade scrive:

    il cielo ha creato la donna per unirsi al’ uomo e viceversa.
    essere gay è contro natura
    e essere contro natura è un grave pericolo
    in più +gay -sopravvivenza della razza umana

    • luca2 scrive:

      scommetto che hai risolto un modello di tipo equazione logistica per dire questo vero? ha ha ha
      mi piacerebbe vederlo

  23. Avril scrive:

    Boh…tanto casino x dei diritti e 0 valori…tanto cosa ci si puo aspettare da delle persone che trattano i bambini come oggetti?…siete fuori di testa!dittatori!siete talmente ossessionati da voi stessi!!siete voi i primi omofobi!!di voi stessi!!!e chi ci rimette?i bambini ovviamente…con tutto quel che sta succedendo io ho perso completamente il desiderio di essere madre.

    • luc scrive:

      avril mi sembra che quelli che strumentalizzano i bambini siete vo.
      salvo poi portarli in bocca all’orco consegnandoli a preti pedofili che li stupreranno per anni prima che voi crediate alle storie che vi raccontano!
      avril siete voi che vi fate scudo al grido “i bambini, i bambini, qualcuno pensi ai bambini”. ma voi ci avete mai pensato ai bambini? avete mai pensato a dare anche a quei bambini che sono (o saranno, dipende dalle teorie e non me ne frega molto) gay un mondo migliore e più accogliente per loro?
      oppure pensate solo a quei bambini che corrispondono alla vostra limitata visione?
      i bambini, i bambini, ma te lo dico io cosa vi frega a voi dei bambini : niente.
      preferite lasciarli soli in istituti senza una casa pur di difendere la vostra insana e squilibrata visione dicotomica della vita!

      • Toni scrive:

        Ci sono vizi duri a morire.

        Parlare di “portarli in bocca all’orco consegnandoli a preti pedofili” è la più bieca strumentalizzazione stante l’esiguità di un fenomeno a fronte di milioni di persone che trovano disgusto per tale perversione
        Come mai non consideri che la quasi totalità della pedofilia nella chiesa è di carattere omosessuale? Qualcosa deve pure significare se un prete-orco si rivolge 999 volte su 1000 ad un bambino dello stesso sesso? O no. Come mai non vedi l’omosessuale e vedi il prete? O dobbiamo credere che l’omosessualità in questo caso non c’entra, perche abbiamo dei bifo-studi che lo garantiscono?
        Sarei curioso di sapere se esiste una stima di incidenza dell’attenzione del pedififilo verso vittime dello stesso sesso in un ambito generale della popolazione.

        Ora che è insano pretendere che un bambino abbia il più elementare dei diritti, un padre ed una madre (vero in tutte le epoche e in tutte le latitudini del mondo), in nome di una contingente perversione culturale (ovvero una tipica vergogna della nostra epoca) è tutto dire.

  24. Ludovico scrive:

    In realtà a me piace anche come articolo e credo molto a “tempi”, però vorrei la fonte. mi piacerebbe documentarmi.
    Grazie!!!!

  25. Roberto scrive:

    Non ho mai capito perché un Gay si sente superiore agli altri. Sembrano religiosi. Ciò in cui credono è migliore.

  26. Gianmarco scrive:

    Mi sembra di capire, da certi pensatori provetti che si dilettano a scrivere sotto post di dubbia veridicitá, che l’omosessualitá é uno stile di vita chiuso, egocentrico ed egotista; che un figlio deve essere un atto di amore e non di egoismo, come lo é per una famiglia omosessuale e che se non vi è corrispondenza di sangue tra genitori e figli non vi è un vero affetto, ma solo uno “scimmiottato”. Sono perfettamente d’accordo.
    Difatti l’eterosessuale medio fa i figli SOLO perchè gli capitano: non li programmerebbero mai, non sono mica scemi! Avere un figlio perché se ne vuole uno, ci si sente pronti, si vuole una famiglia o perché si vuole lasciare una traccia di sé nel mondo é un OBBROBRIO. Difatti, i figlio frutti della casualitá sono sempre ben voluti e facilmente accolti. Vi risulta forse che un eterosessuale abbandonerebbe mai un figlio in un orfanotrofio? NO! MAI! Preferisce tenerli tutti. I bambini abbandonati sono tutti figli di omosessuali e di gente poco seria, che devono restare lì a marcire fino alla fine dei tempi: gli altri eterosessuali non potrebbero mai prenderli, perché loro i figli li amano quindi li hanno solo a caso; i sterili non li amerebbero realmente, in quanto non vi è legame di sangue; gli omosessuali non possono, i bambini hanno bisogno di entrambe le figure. A tal proposito, chiunque si ritrovi a dover crescere un bambino da solo, può ricevere dallo stato un surrogato identico del proprio partner assente: allevarlo da solo o con qualcuno che non sia il genitore naturale é impensabile.
    Per tutto questo, ringraziamo gli eterosessuali che tengono REALMENTE ai bambini.

    Con ciò non sto accusando nessuno: sono nato da una famiglia eterosessuale che mi ha sempre amato e trattato bene (anche se programmato). Ma non dite che noi omosessuali siamo chiusi, chiuse sono le persone: tanto gli eterosessuali che gli omosessuali. Aprite le vostre menti.

    • giovanna scrive:

      Caro Gianmarco, ti rendi conto che hai parlato un po’ a vanvera ? Ma credi veramente, veramente, veramente, che sia senza conseguenza per un bambino crescere senza tutti e due i propri genitori ?
      Rileggiti, vedrai che parli solo dal punto di vista di un omosessuale che pretende il bambino di altri: del bambino, del suo bisogno, delle sue esigenze, in tutto il tuo sproloquio, non c’è traccia.
      E , secondo me, non è un caso che persone con disagi , in cui sicuramente è implicata la famiglia, non abbiano la sensibilità e la bontà di mettersi nei panni di quel povero bambino, il più povero al mondo, un bambino privato della mamma o del papà o di tutti e due : il disagio si tramanda.
      Voglio dire, se veramente tu non avessi avuto problemi coi tuoi genitori, perché considereresti talmente superflua la figura di tua madre da poterla tranquillamente escludere per un altro bambino ?
      Anche se ci sono persone omosessuali che capiscono che strappare un bambino i suoi genitori è un obbrobrio, ma per lo più tacciono, per paura, ma li capisco, basta leggere i commenti qui, si vede quanto i gay, con ideologia gay, siano pieni di aggre ssività , di come siano gente peri colosa.

  27. Ellas scrive:

    Ecco un’altro bell’esempio di famiglia stile gender. Che tristezza!

    La differenza tra una famiglia etero ed una gay è principalmente l’ostentazione. Non ho mai capito perchè 2 omo o 2 lesbiche debbano dirlo a destra e a manca: vedere un passeggino e 2 persone dello stesso sesso dovrebbe essere già abbastanza chiaro.

    Tutto questo vi porterà solo a farvi odiare, e non perchè siete lgbt, ma perchè reprimete le vite e i pensieri altrui.

    Ho avuto ben 2 infezioni nella vita (di cui una grave), ma i miei genitori etero si sono fatti in 4 per farmi curare. E subito.

  28. Valentina scrive:

    Salve a tutti, io ho un amico gay e un amica lesbica felicemente fidanzata.Ogni volta che vedo lei con la sua ragazza vedo semplicemente due ragazze che si vogliono bene e che non possono non volersene.. Ogni volta che escono assieme la ragazza ( che fa la parte dell uomo ) la riempie sempre di attenzioni, le regala rosa ecc ma la cosa bella e’ tutto l affetto, l’ amore che tutte e due provono per entrambe. Io non sono lesbica ma non disprezzo chi, a differenza mia, ama il suo stesso sesso anzi penso che sia comunque una forma d’amore e che debba essere rispettata come la classica forma d amore( maschio- donna). L’amore e’ bello propio perché e’ vario!! Però e’ anche vero che non ho esperienze personali poiché vengo da una classica famiglia… ma cmq sia penso che un giorno mi dovesse uscire un figlio gay o lesbica vorrei che me lo dicesse e poi lo aiuterei a capire e ad andare avanti nel suo pensiero ma gli insegnerei che il mondo sull argomento non sempre ne e’ d accordo perciò la farei riflettere sulle cattiverie che dovrà affrontare, le starei vicino nel bene e nel male ma sarei comunque sempre fiera di lei come lo sono tutti i genitori. e cmq ribadisco che quest odio per i gay e lesbiche e’ stupido e non penso che la mamma e il papà vi dicessero ” vado a sconfiggere le lesbiche” ” vado a sconfiggere i gay” per il bene dell umanità o l uomo cattivo e’ gay … Siamo nel 2014 e’ ora che apriamo la mentalità!!

    • giovanna scrive:

      Valentina, dimmi che non è uno scherzo quello che hai scritto !
      Se non è uno scherzo, ti faccio presente che nell’articolo non c’è traccia di odio per gay e lesbiche, ma l’argomento è se un bambino possa crescere con due uomini o due donne !
      Tantomeno c’è traccia di qualsiasi considerazione su gay e lesbiche sui nostri commenti , che non sia riguardo all’opportunità che crescano figli altrui, a parte un troll dichiarato !
      Cioè le frasi che citi sono proprio a capocchia, totalmente inventate, imbevute di pregiudizio TUO !
      Tu più volte hai detto che non daresti mai un tuo figlio , né venduto , né regalato , a chiunque !
      Per favore, prima di commentare a vanvera , leggi ! Leggi ! Leggi !
      ( sempre che non volessi scrivere una boutade umoristica ! )

  29. Rambo scrive:

    I figli si fanno tra un uomo e una donna punto e basta …. che vè state a inventà fate pure quello che vi pare ma non potete compromettere la vita di un bambino …. inutile replicare oppure dai !!! fatemi vedere come due uomini fanno un bambino o due donne … difficile ehh ??? vedo commenti proprio contorti che volete difendere con le vostre cazzo di idee … che diritti avete per consegnare un destino a senso unico per i bambini ??

  30. Paolo scrive:

    Peccato che la storia della prossima testimonianza in merito della signora non sia vera, dato che non vi sarà alcun processo…inoltre si prende un caso, tutto da verificare (e una ricerca su quanto detto dalla signora qualche dubbio lo fa vvenire), e lo si generalizza per dare contro alle famiglie omoparentali e ai loro diritti (come al solito invece non prendendo in considerazione i tantissimi studi che hanno evidenziato la assoluta idoneità delle famiglie omoparentali a crescere ed allevare prole….ma questo si sa al furore ideologico religioso non piace)…insomma solita fuffa.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Peccato che abbiano il medesimo valore intrinseco di un peto di cinta senese le tue pur solenni ma apodittiche asserzioni su:
      1) la veridicità o meno della testimonianza
      2) i supposti diritti delle “famiglie” omoparentali
      3) i “tantissimi” (due o tre) studi che avrebbero “evidenziato” paraponzi ponzi po, i quali si sa benissimo che sono stati condotti con metodologie in cui anche il più profano degli statistici è in grado di rilevare quantità tali di bias di matrice ideologica da far sembrare l’astrologia, l’alchimia e la fisiognomica discipline di tutto rispetto.
      Anzi, visto e considerato che dai peti di cinta senese si può ricavare del gas combustibile naturale e rinnovabile, mi devo ricredere: la tua aria fritta vale molto meno.

  31. Ellas scrive:

    Se questa testimonianza è falsa allora lo è forse anche quella in cui ci sono coppie omosex e pedofile? Chissà perchè spesso gay si associa a pedofilia. Sono forse falsi anche i casi di pedofilia del presidente dell’asociazione gay svedese? Allora devono esserlo anche i 1400 casi degli islamici che in Inghilterra si sono divertiti per anni. E nessuno gli ha detto nulla. Ah beh, fortuna che solo quelli dei preti sono veri!

    Non fatemi ridere!

    La differenza tra una coppia etero e una gay: la prima se il figlio è gay può reagire bene o male, la seconda se il figlio è etero lo tartasserà di violenze psicologiche e fisiche. Le coppie gay e lesbiche sono al pari degli estremisti musulmani.

    C’è da chiedersi perchè Robert W. Wilson, noto miliardario che si è suicidato a New York,abbia lasciato i soldi alla chiesa. Qualcuno l’ha costretto? No, tra l’altro aveva fatto coming out dopo il divorzio.

    C’è da chiedersi perchè Daniele Fulli, il parrucchiere UCCISO DAL SUO AMANTE abbia avuto il funerale dalla Caritas, e non dale associazioni gay.

    Gay e tero non sono superiori gli uni agli altri, semplicemente I FATTI dimostrano che posto hanno tra il genere umano.

    E comunque sembra proprio che voi lgbt siate fieri di essere usati come strumento per i partiti. Contenti voi!

  32. etero 100% scrive:

    vi contorcerete tra le fiamme dell inferno,dannati nella vita terrena e dannati nell’ aldilà

  33. Raider scrive:

    Chiedo alla Redazione di rimuovere il disgustoso e offensivo post di questo demente che si firma Luca, da bannare per sempre.
    Mi aspetto che si dissocino da questo maiale tanti e tante che, pur in contrasto con le idde di Giovanna, sembrano così gelosi del rispetto, della libertà di giudizio e in particolre, dell’autonomia di giudizio delle donne.
    A Giovanna va la mia incondizionata solidarietà.

  34. giovanna scrive:

    Grazie Raider, ma non ti preoccupare , qua ci sono femministe dei miei stivali che hanno fatto comunella con uno stu pra tore reo confesso, che si vantava della sua impresa, ma era favorevole all’aborto , sempre e comunque , dunque, secondo queste menti somme. dalla parte delle donne !
    Ma gratta gratta, nemmeno poi tanto, viene sempre fuori la pasta di chi è contro l’uomo, contro la donna, contro la vita.

  35. luca1 scrive:

    credo che non ci siano offese nel mio messaggio… forse sei tu che sei malizioso… se le offese sono nei tuoi occhio io cosa ci posso fare?

  36. luca1 scrive:

    si si dai spiegaci la tua visone piena di senno, così sarà chiaro il vostro livello…se già non lo fosse a sufficieza

  37. Raider scrive:

    Se ti sdoppi numerandoti, scegli di essere chi sei col numero che ti spetta per diritto di nascita e ti definisce meglio di qualunque accozzaglia di lettere: zero – 0 -, zero è appena sufficiente per misurare la tua nullità.

  38. Toni scrive:

    Non giocare in questo modo, quello che fai è vergognoso ed imbarazzante. Il post di sopra, nell’intera sua sguaitagine con piccole varianti lo hai proposto provocatoriamente in altre discussioni… per quale tuo insano fine è incomprensibile.
    Indiirettamente dai conferma, per quel che ti riguarada, del vizi ed incognite presenti nelle tue rivendicazioni. Non stai facendo un buon servizio a te stesso.

    E non capiscii il perchè la Redazione questa cosa te la fa passare

  39. Raider scrive:

    Gentile Redazione,

    spero sia sia rimosso al più presto il post peggio che volgare e offensivo, per ogni persona con un minimo senso di civiltà, di questo demente, si firmi Luca o Luca1 o zero virgola, che si fa beffe, a modo suo, dell’ospitalità che gli è offerta e che, anzichè scusarsi o sparire, scambia per impunità.

  40. Toni scrive:

    Errore che voglio precisare:
    E non capisco il perchè la Redazione questa cosa te la fa passare

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