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Peter Singer ribadisce: giusto sopprimere i bambini gravemente disabili per ridurre i costi della sanità

aprile 22, 2015 Redazione

Il docente di etica di Princeton ha confermato in una intervista radiofonica le tesi assurde che lo hanno reso famoso in tutto il mondo

peter-singer-bbsrock-wikimediaPeter Singer, il filosofo della Liberazione animale, fautore della linea della “parità” tra uomini e bestie, inventore del termine “specismo” (che poi sarebbe il razzismo dell’umanità verso le altre creature), docente di Etica all’Università di Princeton, è tornato a ribadire con convinzione in una intervista radiofonica le sue famigerate tesi sull’infanticidio dei bambini handicappati, misura che per il professore australiano trapiantato negli Stati Uniti sarebbe necessaria nella logica del rapporto tra costi e benefici, tanto da rendere «ragionevole» per il governo e le compagnie assicurative l’ipotesi di negare le coperture per la cura dei neonati gravemente disabili.

DIRITTO ALLA VITA? Stralci della conversazione di Singer con il giornalista investigativo Aaron Klein, trasmessa da due emittenti di New York e di Philadelphia, sono riportati in un articolo del WorldNetDaily (del quale Klein è collaboratore). Nel corso dell’intervista, sottolinea il Wnd, il professore ha designato ripetutamente il bambino disabile con il pronome neutro “it”, quello, per intenderci, che serve nella lingua inglese per indicare le cose e gli animali. Del resto, ricorda sempre il giornale americano, è noto che nel Singer-pensiero e nella Singer-etica il diritto alla vita dovrebbe essere subordinato alla capacità intellettiva della creatura, che si traduce nella capacità di esprimere preferenze.

«SPENDIAMO IL DOPPIO DI ALTRI». Klein ha chiesto a Singer se creda che con l’Obamacare queste sue tesi estremiste sulla “razionalizzazione” della spesa sanitaria prevarranno, e il pensatore di Princeton ha risposto che stanno già prevalendo perché già oggi molte delle decisioni prese dai medici sono dettate dall’esigenza di ridurre i costi. Anche negli Stati Uniti questo avviene, solo «non apertamente», ha detto Singer. «E il risultato è che l’America spende il doppio di altri paesi per ottenere molto poco beneficio in termini di risultati».

FARDELLI E SOLUZIONI. Anche la sostenibilità etica della soppressione dei disabili gravi attraverso l’«eutanasia non volontaria», secondo Singer, è una linea di pensiero destinata a spuntarla. Non solo con la riforma di Obama il rifiuto di curare i neonati malformati diventerà più comune, sostiene il prof di Princeton, ma si sta diffondendo già adesso. E «non necessariamente per via dei costi».

Ecco le sue parole:

«Se un bambino nasce con una massiccia emorragia cerebrale significa che resterà così gravemente disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito, ma questo è quel che avverrà, i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita. Quindi stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili».

NON VOGLIO PAGARE DI PIÙ. Di più, un’eventuale futura istituzionalizzazione di questa pratica è auspicabile, secondo il filosofo. Trovandosi alle prese con pazienti per i quali le cure esistenti «non consentono di ottenere sufficienti benefici a fronte delle spese sostenute», allora per Singer sarebbe «ragionevole che i governi dicano: “Questo trattamento non sarà garantito dal sistema sanitario nazionale”. E penso che sarebbe ragionevole per le compagnie assicurative dire: “Sa, non la assicureremo per questo o non la assicureremo a meno che lei non sia preparato a pagare un premio extra”». Del resto per Singer «la maggioranza delle persone direbbe che è abbastanza ragionevole: non voglio che il premio della mia assicurazione sanitaria sia più alto per consentire a bambini che non potranno godere di alcuna qualità della vita di essere sottoposti a cure costose».

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33 Commenti

  1. Michele L scrive:

    L’animalismo è abominevole per l’uomo (e per ogni altra specie, che è sempre in competizione o sfruttamento di un’altra). Lo specismo non è moralmente accettabile, perchè filosoficamente non possiamo escludere che esista una specie diversa dalla nostra e con la capacità di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato esista (alieni?) o esisterà (evoluzione?), per cui non possiamo discriminare in base alla specie. Tuttavia è moralmente rilevante riconoscere i legami genitoriali, affettivi e sociali esistenti e potenziali, perchè ciò è la nostra vita (e quella di altre specie) e ciò le permette di crescere, ovvero concetti positivi ed eticamente rilevanti.
    Si può coerentemente identicare una “categoria” di soggetti aventi diritti morali. Dovremmo avere vincoli morali solo verso creature morali (che comprendono bene e male) e creature che appartengono alla stessa specie di creature morali, ovvero creature che non possono essere chiaramente distinte nell’infinita mirade di stati dell’essere, da “sano” a “malato” e che possono potenzialmente rappresentare il soggetto passivo di un affetto intensissimo, un legame amicale o famliare, da parte di esseri morali, ovvero facenti parte della categoria dgli esseri morali.

    Poi altri vincoli, verso altre specie, possono esistere, ma vanno dosati in base alla capacità della specie di capire la morale (per quanto debole) tramite l’empatia; qull’empatia che ci impedisce di macellare un cane o calciare un’oca, perchè questi animali possono soffrire, ma non capiscono il bene e il male (o lo fanno in modo blando) e non hanno dunque uno status morale, non sono soggetti aventi “diritti”, perchè non fanno parte di una categoria capace di comprenderli.

    Le conseguenze del confondere questi confini, del mescolare specie diverse e capacità cognitive, induce ad assimilare uomini malati o incapacitati a delle bestie. Ma in un mondo con risorse limitate è evidente che occorre fare delle scelete. Un padre che può salvare un solo bambino in un bus in fiamme, sarà compreso se salverà prima suo figlio, poi tutti gli altri bambini e solo alla fine i loro animali. Per Singer queste distinzioni paiono svanire, annullate nel nulla di un concetto di vita tanto blando da diventare insignificante. Quindi per lui si può decidere di salvare il cane prima dei bambini solo perchè ha più chanches di sopravvivere, o si può sopprimere un bambino malato come si sopprime pitosamente un cane nelle stesse condizioni. E portando il paradosso all’estremo, macellare handicappati perchè hanno lo stesso QI di una gallina.

    Penso che un buon punto di vista da opporre alle “bestialità” di Singer, sia quello di Carl Cohen, che consiglio a chi volesse approfondire la rilevanza etica della capacità morale in una determianta specie.

    • margherita scrive:

      Che orrore! Per dire tali bestialità mi chiedo se il cervello di Singer non sia talmente povero da essere compreso fra gli esseri non meritevoli di cure!

  2. Luca P. scrive:

    L’intervista a Peter Singer è la riprova che il Male che ha portato i nazisti a sopprimere migliaia di infermi, mentali e non, non sia una esclusiva delle ideologie del XX secolo.
    Se non si accetta il fatto che su alcune questioni come queste l’uomo deve fermarsi prima … cadrà irrimediabilmente in un baratro.

  3. Cisco scrive:

    Che uno così insegni Etica a Princeton e’ inquietante: e’ come mettere il Dottor Mengele alla facoltà di Medicina della Columbia.

    • pepe scrive:

      Sono gli opinion leader degli ambienti massoni

    • il maccabeo scrive:

      ma infatti si ispirano agli stessi principi: una visione bassamente materialista dell’essere, evoluzionista e una negazione a priori di un’anima spirituale eterna presso gli esseri umani.
      Negata a priori l’esistenza dello spirito presso gli esseri umani, come giá appartenuto alle “migliori” ideologie uscite dalla rivoluzione, non si può far altro che dibattersi tra successivi cicli di distruzione dell’essere umano in primis assimilato alle bestie, sempre da qualcuno che crede di essere…più uguale degli altri.
      Ricordiamoci Pio XI in “casti connubii” contro l’eugenetica: “….Vi sono infatti alcuni, che troppo solleciti dei fini eugenici, non si contentano di dare alcuni consigli igienici, atti a procurare più sicuramente la salute e il vigore della futura prole – il che, certo, non è contrario alla retta ragione – ma vanno così innanzi, da anteporre l’eugenico a qualsiasi altro fine, anche di ordine più alto,:… Tutti coloro che operano in tal modo, malamente di­menticano che la famiglia è più sacra dello Stato, e che gli uomini, anzitutto, sono procreati non per la terra e per il tempo, ma per il cielo e per l’eternità. E non è giusto, cer­tamente, di accusare di grave colpa uomini, d’altra parte atti al matrimonio, e che, anche adoperando ogni cura e diligenza, si prevede che avranno una prole difettosa, se contraggono nozze: sebbene ad essi spesso convenga dissuaderle.
      Le pubbliche autorità, poi, non hanno alcuna potestà diretta sulle membra dei sudditi; perciò, se non sia intervenuta colpa alcuna, né vi sia motivo alcuno di infliggere una pena cruenta, non possono mai, in alcun modo, ledere direttamente o toccare l’integrità del corpo, né per ragioni eugeniche, né per qualsiasi altra ragione. Questo insegna pure San Tommaso d’Aquino, mentre, ponendo la questione se i giudici umani per prevenire mali futuri possano recar qualche danno al suddito, lo concede quanto a certi altri mali, ma a ragione lo nega per quanto riguarda la lesione corporale. ” Mai, secondo il giudizio umano, qualcuno (leve essere condannato, senza colpa, alla pena di battiture, ad essere ucciso, o ad es­sere mutilato o flagellato “…

  4. Emanuele scrive:

    Su una cosa Singer ha ragione, c’è molta ipo.crisia sulla questione. .. se si accetta di sopprimere un bambino malato nel grembo materno, cosa cambia dopo che è nato?

  5. Mappo scrive:

    Heil Singer

  6. Sascha scrive:

    Non è questo il mondo in cui voglio crescano i miei figli! Io sono giovane e molto specista!
    Non sono vegetariano, penso che un essere umano IN QUALSIASI STATO PSICO-FISICO si trovi abbia sempre un valore incomparabile e una priorità sugli animali. Singer le sue teorie e gli animalisti mi spaventano: interessante che i primi grandi animalisti fossero stati i nazisti. In effetti quando si riduce l’uomo allo stesso grado degli animali in base all’assunto secondo cui, come dice Hitler nel film “La Caduta” più o meno “non si capisce perché quello che va bene per le scimmie non dovrebbe andare bene per l’uomo” questo sarà il risultato! L’uomo e la donna infatti sono miei fratello, miei simili e noi siamo a immagine e somiglianza di Dio non gli animali.
    Sono sicuro che un giorno qualcuno chiederà di incriminarmi per “specismo”! Fermiamoli ripeto sono molto preoccupato ogni volta che vedo qualche fanatico/a animalista magari con cane a guinzaglio. Gente che afferma che il cane è più intelligente di lui, di essere innamorato del cane chiama amore il cane… tutto questo è conturbante, inquietante.

  7. Filippo81 scrive:

    Quelli come singer sono un’inutile, anzi pericolosa zavorra per l’umanità!

  8. Nino scrive:

    Teoria assurda

    • To_Ni scrive:

      Intanto Singer è un professore d’università docente di Etica all’Università di Princeton, è stato consulente di Zapatero ed ha avuto una copertina su Time.
      Mentre oggi se un professore affermasse di avere dei dubbi sul matrimonio dei tuoi amici gay si scatenerebbe l’inferno e rischierebbe il licenziamento.
      Assurdo è il tuo mondo.

      • il maccabeo scrive:

        povera Princeton, povero “Time” e povero Zapatero… se gente come Singer ne sono i “maitres à penser” e gli eroi da proporre al grande pubblico, poveri loro… mi sembra tra l’altro che la Spagna di Zapatero abbia fatto molto bene, soprattutto economicamente, n’est-ce pas?… ora capisco, con tali consiglieri che c’era da aspettarsi?

      • Fabio scrive:

        Vero .
        Chi decide chi merita di vivere e chi no ?
        E se una fascia di persone nella società dicesse appunto che vite inutili sono quelle di certi professori o intellettuali adulti?

        Ciò dimostra che certi giudizi vengono solo da chi ha il potere e quindi non sono per nulla oggettivi né rispettosi della realtà.

  9. Menelik scrive:

    Ieri sera ho ammazzato un gallo.
    Gli ho tagliato la testa con la roncola.
    Un attimo, eh?!…zacchete e la capoccia è giù per terra.
    Era vecchio, poveretto, e pure zoppo, poi ne ho altri due più giovani e riproduttivi.
    Adesso è pulito, a pezzi nel frigo.
    Sto finesettimana facciamo il brodo, e col brodo ci facciamo pure il risotto.
    Chissà cosa direbbe di me se lo sapesse o’ professore di Princeton?
    L’esimio maitre-à-penser?
    Che sono l’isis della specie avicola?
    Da me i membri della specie avicola di vecchiaia non ci muoiono mai.
    Gli succede sempre qualcosa prima.
    Le uniche che si salvano solo le femmine che fanno le uova…..ingallate.
    Oltre che assassino specista, sono pure sessista.
    Ma il brutto è che non riesco a pentirmi.
    O professore, o esimio, dimmi: è grave il mio caso?
    (Comunque se passi di qua domenica, ti do un piatto di risotto e per secondo un po’ di bollito).

  10. Loris scrive:

    Teoria corretta. Sta parlando di casi in cui il piccolo, ancorchè curato, non godrebbe nulla e non sarebbe consapovele di essere vivo. Dobbiamo essere sempre ipocriti per forza?

    • Menelik scrive:

      Non è ipocrisia.
      E’ solo non cascare nel tranello.
      Si presentano casi estremi, la cui incidenza è uno ogni chissà quanti mila, per introdurre una pratica immonda che verrebbe applicata su molti altri casi lontani dalla drammaticità di quello sbandierato per introdurre la legge che lo consente.
      Come per l’aborto, che da “terapeutico” è diventato come un semplice anticoncezionale, o come la cannabis “terapeutica” sbandierata per introdurre nel mercato droga per sballare anche di tipi diversi dalla cannabis, o l’eutanasia, sbandierata come trattamento misericordioso per pazienti estremi insensibili ai narcotici e diventata un mezzo per convincere i vecchi ad autoeliminarsi o anche giovani in crisi depressiva.
      Ricordo che mesi fa Minerva e Giubilini avevano proposto l’aborto post nascita, praticamente l’infanticidio, in tuti quei casi in cui l’aborto sarebbe “lecito”.

    • To_Ni scrive:

      Teoria corretta? …. “Se paragoniamo un nuovo nato deficiente a un cane o a un maiale, scopriremo che il non umano ha capacità superiori”….. “Pensare che la vita di un neonato abbia uno speciale valore perché è piccolo e grazioso è come pensare che un cucciolo di foca, con la sua soffice pelliccia bianca e i suoi occhioni tondi, meriti più protezione di un gorilla” “Ci sono molti esseri che sono consapevoli e capaci di provare piacere e dolore ma che non sono razionali e quindi non sono delle persone,……Molti animali non-umani rientrano in questa categoria, alcuni infanti e altri deficienti mentali. Dato che gli infanti sono indifesi e moralmente incapaci di commettere un crimine, chi li uccide non ha le scusanti spesso concesse per l’uccisione di un adulto. Niente di tutto ciò mostra comunque che l’uccisione di un bambino dovrebbe ritenersi grave quanto quella di un adulto”. E’ sempre Singer. Credo ancora che non la dice tutta, ma in contesti idonei farebbe sentire pure altro. Ed il bello è che ….. sarebbero pure cose coerenti. La cosa che mi meraviglia non è lui (non dice nulla di nuovo …. sono cose dette da Darwin e discepoli e seguite dalle scuole di eugenetiche statunitensi e tedesche dei primi decenni del novecento ) ma che si sta creando il terreno idoneo per questa insensibilità a livello sociale.

      • Menelik scrive:

        Io resto scettico sull’effettiva possibilità del “terreno idoneo” di diventare realtà applicata all’intera struttura sociale: quel mondo si sfascia prima, si suicida, tra guerre, crisi finanziarie, rivendicazioni sociali, sommosse, stili di vita rischiosi, malattie, ecc….
        Il futuro sarà dei “poveri”, non di quella società opulenta al tramonto che culla certe idee balorde e pericolose.

        • To_NI scrive:

          Non ci piove che siamo una società morente. Ma non gli interessa più di tanto. Nel microcosmo di questo sito, con i campioni di umanità che abbiamo incontrato ne abbiamo avuto più di un saggio:. Guai a Filomena a dirgli che la società invecchia se non ci sono nuove generazioni…. la buttava su il maschilismo preoccupato della stirpe (o stupidaggini simili) o contemplando lo scivolare in superfice di Nino (ma quanti nomi, con lo stesso imprinting si possono fare) . E tutti i danno collaterali, visti uno x uno (dalla droga ad arrivare addirittura all’Isis), non è il raccolto di precise scelte portate avanti con queste mentalità? Ma gli interessa solo il qui e ora in rapporto all’ombelico.
          Speriamo che cambi.

  11. Emanuele scrive:

    …più che altro, povere le vittime di Zapatero, come le centinaia di migliaia di bambini abortiti.

  12. Luca scrive:

    Per quanto non concordi con le teorie di Singer considerarlo un animalista è errato, egli non pone tutti animali allo stesso livello degli umani bensì pone la capacità di pensare e di provare emozioni (provata scientificamente) di alcuni animali come discriminante.
    Nello specifico dell’intervista in questione egli fa riferimento alla vita come capacità di prendere decisioni coscienti, provare emozioni, piacere e dolore; qualunque specie abbia capacità di agire in questi ambiti è da considerarsi paritaria all’essere umano; se vogliamo porre la questione sul piano dell’anima, Singer indirettamente sostiene che qualunque essere in grado di provare gioia, dolore, amore e affetto è dotato di un’anima e, in quanto tale, degno di rispetto.
    Se un essere non ha più la capacità di operare secondo la sua stessa natura allora può considerarsi corretto porre termine alla sua esistenza, indipendentemente dalla specie o dall’età dello stesso, lo facciamo abitualmente per cani, gatti, cavalli e altro, e lo facciamo per rispetto della loro esistenza e del loro dolore; egli dice che è eticamente pensabile comportarsi nello stesso modo per gli esseri umani, sempre al di la della sua età, condizione o altro, cosa che il concetto di “sacralità del dolore” della cultura moderna aborre per gli umani, pur accettandolo per gli animali a suo dire, di Singer, superiori.
    Portando un esempio concreto vicino a noi italiani basta pensare al caso di Eluana Englaro, in coma per 17 anni fino alla sospensione dell’alimentazione forzata, ed alle polemiche sorte intorno al caso.
    L’articolo in questione, scritto come è scritto, ossia riportante un sunto di un articolo basato su stralci selezionati ad hoc di un’intervista radiofonica, a sua volta pubblicato su un sito apertamente schierato politicamente contro l’attuale presidenza degli Stati Uniti (un po’ come accade da noi per varie testate cosiddette giornalistiche, a seconda di chi governa al momento), senza il minimo approfondimento delle tematiche esposte (tematiche con le quali, ripeto, non concordo) pare una mera strumentalizzazione delle emozioni per garantirsi qualche click.

    • giovanna scrive:

      Ma, in pratica, Luca cosa contesti all’articolo ? Mi sembra proprio che lo confermi in pieno, a parte qualche distinguo, inconsistente e inutile , rispetto al tema principale: “giusto sopprimere i bambini gravemente disabili…. ”
      Poi, ripeti che non sei d’accordo con Singer e proponi delle frasi da far accapponare la pelle…boh !

  13. Daniele scrive:

    Sarebbe giusto, piuttosto, confinare Singer su un’isola disabitata nel bel mezzo dell’Oceano, in modo che non possa più sparare simili cavolate.

  14. marcello scrive:

    chi non è d’accordo con Singer paghi lui tutte le spese mediche dei disabili gravi.
    Troppo comodo fare i bigotti con i soldi degli altri

    • To_Ni scrive:

      Però si può abortire con si soldi degli altri.

      Spera piuttosto che non si arrivi al punto che qualcuno scelga se è più giusto (“con i soldi degli altri”) curare tuo (o mio figlio) o un Dudu

      Rileggi:

      “Pensare che la vita di un neonato abbia uno speciale valore perché è piccolo e grazioso è come pensare che un cucciolo di foca, con la sua soffice pelliccia bianca e i suoi occhioni tondi, meriti più protezione di un gorilla”

      • giovanna scrive:

        Scusa Toni, mi riferisco ai commenti sotto questo articolo :

        http://www.tempi.it/non-e-piu-tempo-di-stare-a-guardare-100-piazze-per-la-famiglia#.VTwSxtIcTMo

        … non hai pensato che Rameto ( che evidentemente si è sbagliato a non ripetere il nick Boudelaire con cui si era presentato inizialmente , solo così ha un senso l’intervento come “rameto”, spuntato dal nulla ) e Boudelaire e Niccolò siano la stessa persona ?

        Magari non è così fondamentale, ma questa faccenda dei nick multipli mi sta stufando parecchio , mi sta demotivando : che senso ha ripetere sempre le stesse cose alle stesse due-tre persone ?
        Tu mi dirai che parli con un pubblico potenziale più vasto, ma allora,data la prima risposta, rigorosamente in tema con l’articolo, forse conviene abbandonare, come fanno altri commentatori, altrimenti è tutta una commedia, contribuiamo alla commedia.
        Lo dico più per me che per te, e già lo sto facendo.

  15. Laura scrive:

    Se il professore avesse un figlio disabile vorrei rileggere le sue tesi! Gente inutile malsana borderline psicotica allucinata e pericolosa.

  16. Dorro scrive:

    Si finirà come nel film gattaca se non peggio.
    Le persone non sono concepite natur x selezionarle artificialmente super sane e intelligenti ke solo loro possono ambire a certi lavori e carriere. Chi non è stato concepito così e’ difettoso e quindi è escluso x legge a svolgere certi lavori anche se non ha ritardi mentali.
    Se però di capita nella vita di diventare un handicappato xke magari finisci su una sedia a rotelle e perdi tutti i privilegi da super perfetto essere umano alla fine come succede nel film ti suicidi. E sempre pensando al film capita ke nonostante il concepimento altamente selettivo x ottenere esseri umani perfetti, qualcuno di non così perfetto nasce comunque. Alle questioni bioetiche ci ho sempre pensato e trovato anche inquietanti soprattutto l’idea che vedevo diffondersi o ke siera già diffusa quando ero adolescente negli anni 80 che non si è persona ( o persone visti i gemelli omozigoti) fin dal concepimento ( ke avviene prima dell’inizio della gravidanza).
    Atea non posso esserlo, mi riconosco in certi valori e messaggi del cristianesimo e per me Cristo può suggerire l’immagine di colui ke ti ama più della propria vita, ma non frequento nessuna chiesa. Non so se farò altri commenti in futuro e il nickname e’ uno solo preso da un mondo immaginario inventato da bambina.

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